.
Annunci online

abbonamento
239
commenti



Vignetta di Roberto CorradiZorro
l'Unità, 27 novembre 2008

A Stoccolma Roberto Saviano parla al mondo intero con Salman Rushdie, pochi giorni dopo che il governo svedese ha onorato il Nobel Dario Fo con uno speciale annullo postale. In Italia, per le cosiddette autorità, Fo è un mezzo terrorista. E il comune di Milano nega l’Ambrogino a Saviano e Biagi. Inutile riportare le ragioni addotte dai carneadi che occupano i banchi del Pdl. Ragioni inesistenti, come i loro sostenitori. All’origine di quel vergognoso No c’è sicuramente l’allergia dei berluscones agli uomini liberi, che continuano a dar fastidio anche da morti. Ma c’è anche il sacro terrore dei mediocri per il talento, la sindrome di Salieri dei nani della politica per i giganti che han saputo conquistarsi l’amore del pubblico. Ieri il solito poveraccio, già noto per aver insultato Biagi da vivo e da morto, è riuscito a sputare pure sulla tomba di Montanelli. L’ha fatto sul Giornale da lui fondato nel 1974, nel tentativo disperato di assolvere il padrone per la sua iscrizione alla P2, sostenendo che Montanelli “scrisse con il piduista Roberto Gervaso una Storia d’Italia in 6 volumi”. Non è vero niente: Montanelli scrisse i libri con Gervaso dal 1965 al ‘70, mentre Gervaso si iscrisse alla P2 nella seconda metà degli anni 70. E quando saltò fuori il suo nome nelle liste di Gelli, si ruppero i rapporti fra i due. Poi, quando Gelli insinuò cose false sui loro rapporti, Montanelli lo querelò e lo fece condannare per diffamazione. Lo sputo sulla tomba di Montanelli merita solo disprezzo. Ma, come diceva il vecchio Indro citando Chateaubriand, “il disprezzo va usato con parsimonia, in un mondo così pieno di bisognosi”.
(Vignetta di Roberto Corradi)

Montanelli parla di Gelli


A Montanelli interessa qualche investitore per il suo giornale. Con il collega Renzo Trionfera, massone, va a Roma all'hotel Excelsior a incontrare un tizio che, non si sa mai, forse potrebbe aiutarli, ma ben presto capisce che lo strano Gelli ha un'idea di giornali e giornalisti ("ci vuole un padrone della stampa") degna del "più grosso farabolano con cui abbiamo avuto a che fare", di "un matto", di "un piazzista", di "un fregnacciaro qualsiasi". Poco tempo dopo esce la lista della P2 e si dice che sia Gelli il famoso "grande vecchio". Montanelli non crede nemmeno a questo. E si capisce! Dal suo punto di vista, come avrebbe potuto, quello che lui aveva incontrato, e poi definito un grande fregnacciaro, essere anche "il grande vecchio"?

Segnalazioni

Promemoria. Quindici anni di storia italiana ai confini della realtà
29 e 30 novembre 2008: le nuove date dello spettacolo tetrale di Marco Travaglio al Ciak di Milano

Startrek e i comunicatori del Kaiser!
- guarda il video



sfoglia ottobre        dicembre
autori
dvd
democrazya
rubriche

signori della corte sentenze italiane sentenze europee

il mattinale

errata corrige

commento del giorno

errata corrige

speciali

l'armadio degli scheletri

passparola

iniziative

no bavaglio

basta

basta

no bday

appello fini travaglio

arrestateci tutti

tutte le iniziative

Premi
Macchianera Blog Awards 2009
perche' voglio scendere

perch� voglio scendere

intervista agli autori

messaggio ai troll

feed

Feed RSS di questo blog Feed RSS di questo blog

feedburner

archivio


agenda 2010
agenda 2010
prossimi appuntamenti
vedi tutti gli appuntamenti
materiale infiammabile

IN EDICOLA
IN LIBRERIA

libri di chiarelettere

diffondi

voglio scendere

incolla il codice sottostante nel tuo blog o sito

premi

intervista agli autori


<[0.046011449998332]>