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Vignetta di Bandanas

Un solo paese, nel mondo libero, poteva riservare gli onori di Stato a una tetra macchietta come il colonnello Gheddafi: il nostro. Un solo premier, nel mondo libero (anzi, semilibero), poteva non solo accogliere nelle più alte sedi istituzionali, ma addirittura baciare con trasporto un soggetto che fino a qualche anno fa foraggiava gruppi terroristici, cacciava ebrei, faceva abbattere aerei di linea come piccioni (Lockerbie, 270 morti), approntava armi di distruzione di massa (vere), bombardava l’Italia senza neppure centrarla: il nostro. Del resto, dal punto di vista coreografico, c’è un solo un leader al mondo che rivaleggi con Muammar Al Tappon quanto a ridicolaggine, tintura, fard, ombretto, per non parlare del corteo di «amazzoni», versione tripolina delle veline di Villa Certosa.

Anche la concezione che i due hanno della democrazia è piuttosto simile, anche se milioni di gonzi italo-padani si erano illusi che Al Tapone fosse almeno uno sfegatato filoamericano, punta di diamante dell’«alleanza contro il terrorismo». Vederlo baciare chi sostiene che «bisogna capire le ragioni del terrorismo» e paragona gli Usa a Bin Laden e sentire Schifani definirlo «uomo di Stato» potrebbe creare qualche spaesamento in un elettorato minimamente avveduto. Dunque non quello del Pdl, che digerisce tutto, anche il fard. Ottimo, come sempre, il Pd che è riuscito a dividersi anche su Gheddafi, grazie all’encomiabile apporto di Mohammed Al Dalemah e del fido Alì Lah Torr, che hanno invitato il colonnello a concionare in Fondazione Italianieuropei. Ribattezzata per l’occasione Beduinieuropei.
(Vignetta di Bandanas)

Segnalazioni

La rivincita di Annozero - di Antonio Padellaro

Ddl intercettazioni, Caselli: Una catastrofe per la giustizia (da Micromega.net)

L'altra Italia - Ucuntu n.43 (11 giugno 2009)

Dal web alla strada. Nuovo presidio di libertà. Contro l’Italia che piace a Ghedini. 
(Milano, sabato 13 giugno)
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Presentazione del libro: Le due guerre. Perché l'Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia
di Gian Carlo Caselli
Milano, 15 giugno 2009 - Spazio Melampo, via Tenca, 7 (MM Repubblica) - ore 21
Saranno presenti insieme all'Autore: Vincenzo Consolo, Nando Dalla Chiesa, Antonella Mascali.
"Lo Stato ha saputo vincere la sua guerra al terrorismo "storico". Contro la mafia, invece, lo Stato (più esattamente alcuni suoi consistenti settori) ha accettato di perdere una guerra che si sarebbe potuta vincere".

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