.
Annunci online

abbonamento
139
commenti




da Il Fatto Quotidiano, 8 settembre 2010


A proposito della portata eversiva delle cronache dall’estero, giunge notizia delle furibonde polemiche suscitate a Londra dalla visita di Mark Thompson, direttore generale della Bbc, al numero 10 di Downing Street per incontrare il portavoce del premier Cameron. La stampa britannica, alla vista della foto che immortala il numero uno della tv pubblica entrare nella residenza del primo ministro, fa notare che “l’appuntamento è del tutto irrituale, inedito e molto preoccupante”. Nessuno infatti è riuscito a trovare qualche precedente del genere. Il leader laburista Miliband chiede alla Bbc di “fugare anche il più piccolo dubbio che la sua indipendenza editoriale sia stata compromessa”. E Thompson replica che “nell’incontro non è avvenuto nulla di compromettente per l’indipendenza della testata”. Tutto questo a Londra.

Ora fate un bel respiro, cercate di restare seri e pensate intensamente a Bruno Vespa e Augusto Minzolini, responsabili dell’informazione e approfondimento sulla prima rete della tv pubblica italiana. I due sono di casa a Palazzo Grazioli e nelle altre ville del Residente del Consiglio, ma questo è l’aspetto meno rilevante, anche se a Londra basterebbe a dare scandalo.  Figurarsi che si direbbe di loro in un altro Paese se si sapesse che il primo pubblica i suoi libri per la casa editrice di B. (Mondadori) e il secondo ha tenuto per anni una rubrica su un settimanale edito da B. (Panorama) prima che B. lo nominasse direttore del Tg1 ad personam. Nessun giornale e nessun Pd ha chiesto ai vertici Rai di “fugare anche il più piccolo dubbio che la sua indipendenza editoriale sia stata compromessa”. Anche perché la richiesta andrebbe inoltrata a Masi, pure lui nominato da B. Masi del resto è occupatissimo: deve convincere Vespa a condurre il Festival di Sanremo con i colleghi Pippo Baudo, Emanuela Arcuri ed Elisabetta Canalis. Ma l’insetto fa il ritroso e non ha ancora sciolto la riserva: dipenderà dai décolleté della Arcuri e della Canalis, viste le tempeste ormonali senili che già lo colpirono in una celebre puntata di Porta a Porta dedicata ai seni siliconati e che sono riesplose l’altra sera al premio Campiello, quando lo sguardo lubrico dell’anziano satiro maculato si è posato sulle grazie di una giovane scrittrice trattata da velina.
 
In compenso la Rai seguita a ignorare le clamorose novità della politica, regalando praterie inesplorate a La7 di Mentana che ha quadruplicato gli ascolti con un vecchio e subdolo trucco sconosciuto al servizietto pubblico: dare le notizie (poi, certo, non vedere più la faccia e le camicie di Piroso aiuta). L’altra sera, mentre La7 seguiva passo passo la svolta di Fini e la crisi del governo B, l’insetto mandava in onda uno speciale Porta a Porta dedicato a Fiorello e alla sua signora.
Minzolingua invece sperimentava la nuova par condicio preelettorale facendo commentare il discorso di Fini a Gasparri e a Cicchitto, l’uno in rappresentanza del Pdl, l’altro della P2 (mancavano purtroppo i delegati della P3, trattenuti da un legittimo impedimento: sono tutti in galera). Ieri poi, vedendo B. in stato confusionale, gli ha dato la linea con un sapido editoriale dei suoi. Contro Fini, chi l’avrebbe mai detto (c’era pure La Russa, per par condicio). “Io – spiegava l’altro giorno Scodinzolini a Libero – cerco di fare un tg equilibrato, che dà spazio a tutti. I numeri sono abbastanza chiari”. Infatti il Tg1 perde ascolti a rotta di collo. “Io – proseguiva il fine umorista – ho dato un’anima al Tg1 e non sono affatto fazioso, ma pluralista, avendo come interlocutore il Paese”. Niente di meno. Infatti “abbiamo intervistato Bersani e anche Epifani”. Roba forte. E, beninteso, “quando non sarò d’accordo col premier lo dirò chiaramente”. Gliele canterà chiare. Ma già “in questi mesi abbiamo dimostrato di saper andare controcorrente, prendendo posizioni scomode”. Quasi tutte quelle del Kamasutra, ma soprattutto una: B. sopra e lui sotto. 
(Vignetta di Natangelo)

Segnalazioni

Gran Bretagna: accuse al direttore della Bcc per la visita a Downogn Street - dalla Rassegna stampa a cura di Ines Tabusso

Video - Minzolini “travestito” da Berlusconi invade il Tg1: “Elezioni subito” (da ilfattoquotidiano.it

L'orsacchiotto, il triangolo e l'Europa - di Riccardo Orioles da www.ucuntu.org
W il ponte - Ucuntu n.85 del 5 settembre 2010 

Il primo compleanno di Il Fatto Quotidiano - Dal 10 al 12 settembe a Marina di Pietrasanta (Lucca). Il programma della festa

Spezzano della Sila (Cs), 19 settembre, ore 18.30 - Incontro con Marco Travaglio nell'ambito della rassegna "Satira e libertà d'informazione", curata da Curzio Maltese. C/o anfiteatro del centro visite, parco nazionale della Sila.





523
commenti



Vignetta di Natangelo

Il Fatto Quotidiano, 10 dicembre 2009


Il Papa ha detto una cosa saggia, sul meccanismo di assuefazione indotto dall’overdose di notizie negative che tv, giornali, radio, Internet riversano sull’umanità: “Ogni giorno il male viene amplificato abituandoci all’orrore e intossicando le coscienze”. Giusta constatazione, nemmeno troppo originale: a furia di vedere orrori, ci si fa il callo, si diventa cinici, ci si sente “spettatori” e mai responsabili, mentre il disvalore di certi comportamenti evapora nelle coscienze. Naturalmente Benedetto XVI parla alla cattolicità universale. Pensa alle guerre, alle violenze, alla fame, a tutte le forme di sfruttamento. Potrebbe aggiungere che l’ossessione delle gerarchie per la morale, i divieti, gli anatemi e le scomuniche oscura spesso l’essenza del cristianesimo, che è resurrezione, redenzione, misericordia, perdono, gratuità, ma lasciamo stare.

Poi un giornale, La Stampa, interpella i mejo direttori del bigoncio per un “commento a caldo” alle parole del Papa. E questi personaggini piccoli piccoli, il cui orizzonte non va al di là della buvette di Montecitorio, rispondono sui casi D’Addario e Marrazzo, come se il Papa non pensasse ad altro. Il più in forma è Bruno Vespa, dicesi Bruno Vespa, quello che racconta l’Italia come un film di Dario Argento e gl’italiani come un popolo di serial killer, avendo trasformato lo studio di “Porta a Porta” in un istituto di medicina legale dove si sezionano cadaveri, si effettuano autopsie, si periziano brandelli di organi a favore di telecamera, e nei momenti più lieti si sguazza fra i trans di via Gradoli e dintorni. Bene, quel Vespa lì congiunge le mani in preghiera e salmodia: “Il Papa ha perfettamente ragione. Qualche volta, in buona fede, rischiamo di amplificare le situazioni più scabrose”. Ecco, porello: lui non vorrebbe mai, ma poi, in buona fede, gli scappa ora un plastico, ora un cranio spappolato di bambino, ora un mestolo insanguinato, è più forte di lui.

Feltri
, colto sull’inginocchiatoio nel raccoglimento del vespro di mezza sera, turibola: “Parole sagge, speriamo che le ascoltino tutti. La vita pubblica si è inasprita e i giornali sono schierati”. Lui del resto, quando pubblicò la falsa informativa di polizia che dava del gay a Dino Boffo, già presagiva l’alto monito pontificio. Anche l’altro giorno, quando ha dato dei “picciotti” mafiosi ai ragazzi del No B. Day, l’ha fatto per anticipare l’appello del Papa raccontando le cose buone che accadono in Italia. Poteva mancare, nella fiera del tartufo, un salmo di Augusto Minzolini? No che non poteva. “Il mio Tg1 - si macera il pio Scodinzolini, stretto nel tradizionale saio di frate penitente - fa già ciò che auspica il Papa: si veda come ha trattato le vicende delle escort e il caso Marrazzo con un profilo basso, da servizio pubblico. Se tutti si fossero adeguati, non saremmo qui”.

Ecco, si veda. Per la verità, quelle che lui chiama “le vicende delle escort” lui le ha censurate, mentre il caso Marrazzo l’ha amplificato come non mai. Ma, si badi bene, non s’è trattato di censura, bensì di devozione preventiva all’ammonimento del Santo Padre. Se i telespettatori del Tg1 non sanno nemmeno chi è la D’Addario, non è perché entrava e usciva da casa Berlusconi, ma per evitare che le coscienze vengano assuefatte da un eccesso d’informazione che potrebbe abituarle all’orrore. Se gl’italiani sapessero che il premier che vuole sbattere in galera le prostitute e i loro clienti (escluso, si presume, se stesso) riceve prostitute a domicilio e poi le fa mettere in lista per le comunali di Bari, resterebbero intossicati dal meccanismo perverso dei mass media. Dev’essere per questo che quell’altra guardia svizzera di Antonello Piroso ha censurato su La7 il servizio di Silvia Resta sulle trattative fra Stato e mafia nel 1992-’93: per non addolorare vieppiù il Santo Padre.
(Vignetta di Natangelo)

Annozero live: i vostri commenti alla puntata di ieri sera

Segnalazioni

Lezione di giornalismo ambientale di Marco Travaglio
- Guarda il video

Democrazia 2.0 - Dal Rita Express al colore viola
- La catena di San Libero, 11 dicembre 2009

E se internet vince le elezioni - Ucuntu n.59 del 9 dicembre 2009

Commento del giorno
di opposto - lasciato il 10/12/2009 alle 19:21 nel post
Aiuto, si sta sciogliendo Bersani
.. e per concludere

Berlusconi
E'
Rassicurato
Saremo
Attivamente
Nullafacenti
Italioti


191
commenti



Annozero live: commenta in diretta la puntata di stasera e l'intervento di Travaglio
(in studio anche Peter Gomez)


Vignetta di Natangelo

Lo spettacolo degli arcoriani di militaresca osservanza che ogni sera faticano in tv è molto più nelle facce che nelle parole: le chiacchiere transitano, ma le facce restano. Quelle memorabili (tipo La Russa, Scajola, Alfano, Carfagna, Capezzone, Belpietro) sono le facce comandate, le facce addestrate a mettersi sull’attenti, a agire in pubblico per il bene privato del Cavaliere padrone dell’aria che respirano. Pronte a scuotersi in un no perpetuo quando dissentono. A vibrare di indignazione. A roteare con gli occhi. A flettere con le mandibole. A accendersi, spegnersi, sfiorire, mai dormire.

C’è la faccia bruegeliana di Alessandro Sallusti, il vice Feltri, che si carica di energia elettrica e manda bagliori di ostilità ai nemici. C’è il pallore di Ghedini che è luce di luna piena e di notti in bianco e di Codici talmente smontati in migliaia di viti e molle e bulloni che poi gli è impossibile rimontarli, poverino, ritrovandosi tutti i triangoli che sono diventati quadrati e viceversa..
C’è la faccia angelicata di Sandro Bondi. Un capolavoro del XIII secolo che trasfigura quando parla dell’amor suo perpetuo. Si illumina. Mentre riverberi d’avvento gli sbiancano le gote, gli occhi si assottigliano a fessure, un dolce sorriso trapela e l’animo gli diventa soffice come pan di spagna imbevuto di riconoscenza. Ma basta un poco di ostilità al suo beneamato drago, quando nell’aria cascano certi sostantivi come mafia, corruzione, processi, a scombussolargliela quella bella faccia levigata, a inasprirgliela come irrorata di limone o aceto.

Poi c’è quella di Bruno Vespa, la faccia/labirinto. Con i suoi solchi che convergono al Centro, si piegano in piccoli sorrisi che poi sgocciolano dietro le braccia conserte e lì spariscono. Andrebbe fatto il plastico di quella faccia con le doppie scale a risalire le guance, gli occhi sul pianerottolo, i fiori appassiti sul davanzale e l’orma del cadavere dell’informazione al centro della scena, tra il naso e l’immaginazione. Cadavere già rimosso, anzi prescritto.
(Vignetta di Natangelo)

Commento del giorno
 di Caramia delle caramie - utente certificato - lasciato il 3/12/2009 alle 2:25
Il compagno Gianfranco Fini
..i fini non giustificano i nani




245
commenti



Vignetta di VotaFifo
da Antefatto.it

La salma di Kim Il Silvio è stata composta e mummificata nella terza camera del Parlamento italiano, la camera ardente di Porta a Porta, alla presenza dell’imbalsamatore ufficiale Bruno Vespa. Le laboriose operazioni hanno richiesto quasi tre ore e mezza di diretta, mettendo in fuga gran parte del pubblico di Raiuno. Nemmeno la desertificazione dei programmi sulle altre reti per costringere la gente a guardare solo lui ha sortito l’effetto sperato. I più hanno preferito qualunque cosa, persino L’onore e il rispetto con Gabriel Garko su Canale5 e la trentesima replica di Dirty dancing su Italia1, pur di non assistere alla raccapricciante decomposizione e ricomposizione del premier. E dire che martedì la platea televisiva era particolarmente nutrita: 28 milioni di persone. Di queste, ben 16 milioni sono transitate per qualche istante su Porta a Porta (i famosi “contatti”), ma solo una media di 3,2 milioni si è fermata lì. Nulla ha potuto il poderoso traino di Affari tuoi, che ha lasciato all’insetto una dote del 25% di share. Il tempo della pausa pubblicitaria e, alle prime note di Via col vento, la comparsa dell’asfaltato capino presidenziale in penombra ha messo in fuga quasi la metà del pubblico di Raiuno verso altri lidi. Solo il 13,4% ha deciso di sorbirsi il miglior presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni che vanta il 68% di consensi. In proporzione, meno di un terzo degli elettori della sua coalizione ha deciso di starlo a sentire: magari lo votano, ma non lo vogliono nemmeno vedere.

La fuga di telespettatori è proseguita incessante per tutta la serata (senza contare quelli che, essendosi addormentati, non son riusciti a cambiare canale): dopo il primo spot, gli iniziali 4 milioni si erano già ridotti a 2,5, con qualche successiva risalita fino a 3. Un’emorragia inesorabile che nemmeno il ritorno del pubblico alla fine delle partite, dei film e delle fiction è riuscito a compensare. Solo i quattro cosiddetti giornalisti presenti sul luogo del disastro (specialmente l’eroico Sansonetti) hanno totalizzato ascolti inferiori alla mummia del premier, con le loro domande persino più mortifere delle risposte. Naturalmente, se Kim Il Silvio piange, Mediaset ride: grazie a Porta a Porta e alla cancellazione di Ballarò, la prima serata è stata vinta da Canale5 e Italia1 (e per non far vincere pure Rete4, si è dovuta riesumare una boiata pazzesca come Selvaggi dei fratelli Vanzina).

E dire che il pover’ometto, nonostante i maggiordomi che lo assediavano, le ha provate tutte per bucare ancora una volta il video, come ai bei tempi, quando il grande comunicatore era ancora in vita. Il “sopralluogo” con insetto al seguito fra le betoniere e le gru del “più grande cantiere del mondo” è destinato a entrare nella storia della tv subito dopo i fratelli De Rege. La scena del premier che scopre l’edilizia antisismica e la illustra al mondo come una sua invenzione è meglio del Sarchiapone. Quando poi s’introduce nello chalet pagato dalla Provincia di Trento, se ne appropria e comincia a spalancare le antine della cucina componibile e l’armadio della camera da letto spiegandone l’uso ai terremotati, supera la Cuccarini nelle televendite della Scavolini, la più amata dagli italiani. E ancora :“Presto manderemo batterie di pentole, piatti, posate e bicchieri”, evidente omaggio a Vanna Marchi (che però in questi casi aggiungeva “cinque pentole antiaderenti a gratisss, siori e siore!”). La pronuncia “niu tauns” ricordava il miglior Arbore che pluralizzava tutto, anche i “tams tams”. Notevole anche il “ma quali casette in legno! Queste sono vere e proprie ville nelle quali tutti noi vorremmo abitare”: soprattutto chi ha la fortuna di averne sette in Costa Smeralda, due in Brianza, una sul lago di Como, una a Portofino, una alle Bermuda e un’altra ad Antigua.

Ma il top, pressochè inarrivabile, Kim Il Silvio l’ha toccato con l’annuncio: “Useremo il know how unico al mondo maturato con queste case, per costruire nuove carceri”. Qui l’audience, agonizzante nel resto del Paese, ha avuto un picco improvviso nei penitenziari. La promessa di nuove carceri prefabbricate in legno ha suscitato grande interesse presso i detenuti di oggi e di domani. Gli amici si vedono nel momento del bisogno.
(Vignetta di Fifo)

Segnalazioni

da Micromega.net
La politica della devastazione di Angelo d'Orsi
Vespa fa slittare Ballarò. Pezzopane: "Propaganda indecente. Migliaia ancora senza casa"
Lo shock di Videocracy e il "fascismo estetico" di Andrea Inglese

Nel nome del Signore, obietta e dà dolore di Carlo Cornaglia
A Poznan son riuniti i farmacisti
cattolici e il Papa è intervenuto:
“Mi raccomando, non fate gli affaristi:
si spalanca l’inferno in un minuto

se, per seguire le leggi del mercato,
scordate l’adesione al magistero
e quello che la Chiesa vi ha insegnato.
Non c’è rosario né preghiera o cero...
Leggi tutto


448
commenti



Vignetta di BandanasZorro
l'Unità, 7 giugno 2009

Nelle interviste televisive ad Al Tappone non sono interessanti le risposte (sempre le stesse balle). Ma le domande: aiutano a testare il regime. Difficile selezionare le più servili, nella maratona tv del Cainano, sempre accolto da dipendenti (o aspiranti tali) genuflessi. Memorabile la prestazione dell’ultimo arrivato A-lesso Vinci, il sostituto di Mentana licenziato per aver osato invitare Di Pietro (che da allora, unico leader politico, rifiuta gli inviti di Matrix per solidarietà a Mentana). Al primo assist travestito da domanda sulle foto in Sardegna, il padrone finge di arrabbiarsi: “Tu quoque Brute fili mi”. A-lesso finge di risentirsi: “Non sono suo figlio”. In effetti suo figlio è quello che gli dà lo stipendio. “Attento alle domande che fa, se no diranno che anche lei…”, fa il padrone. E il semiconduttore: “Non mi minacci”. “Ma io - chiude Papi - la sostengo: sia cattivo”.

Cattivissimo è il dipendente di MattinoCinque, che lo ringrazia “per aver accettato di farsi intervistare”. Ben gentile. Poi lo mette all’angolo con due uppercut: “Perché la demonizzano sul privato?”, “perché il Times la attacca?”. Com’è umano, lei. Infine, il colpo del ko: “Le maestranze chiedono cosa farà con Kakà”. Sempre in forma l’insetto di Porta a Porta: “Perché la sua vicenda privata ha influenzato in modo così anomalo la campagna elettorale?”. Fuori concorso Giuliana Del Bufalo, direttora di Rai Parlamento: “Ci resta un minuto, non c’è più tempo per altre domande”. Lui: “Posso sfruttarlo io?”. Lei: “Si figuri, lei è il padrone di casa”. Anzi, se ha urgenza, le porto il pappagallo.
(Vignetta di Bandanas)

Gli approfondimenti della rassegna stampa a cura di Ines Tabusso

Segnalazioni

Un uomo solo al telecomando - di Marco Travaglio (El Pais, 6 giugno 2009)

La Fnsi invita l’on. Berlusconi a tenere una conferenza-stampa coi rappresentanti dell’informazione italiana ed estera, che si svolga secondo le consuetudini che in tutti i paesi occidentali regolano i rapporti fra i giornalisti e i governi...

"Noemi, Mills... se Berlusconi fosse presidente Usa passerebbe guai seri..." - Intervista a Alexander Stille di Stefano Corradino (Articolo21.info)

Fatti processare buffone! - Le foto dell'iniziativa di Qui Milano Libera
(Foto di Nicola Neri)

Lettera dalla Sicilia - di Riccardo Orioles (La catena di San Libero, 5 giugno 2009)

PRENOTA IL TUO ABBONAMENTO AL NUOVO GIORNALE


Premio Ischia: le news dei blog le voti tu
Partecipa alla prima votazione on line per determinare il vincitore del riconoscimento speciale “Blog dell’anno”, assegnato a mezzo di votazione on-line, alla quale possono partecipare tutti gli utenti internet con il solo vincolo di un voto espresso per ogni singola persona.








428
commenti



Siamo tutti sotto choc. Le prenotazioni per abbonarsi al nostro nuovo giornale hanno infranto il muro delle 10 mila. Stamane, per l’esattezza, erano 10.877 e crescono al ritmo tumultuoso di 2 mila al giorno, nonostante le giornate festive del lungo ponte del 2 giugno. Non abbiamo parole per ringraziare tutti gli amici che ci stanno sostenendo.
Entro la prossima settimana contiamo di avere pronto, su questo blog, l’AnteFatto con i primi articoli della redazione che sta nascendo e, soprattutto, con le tariffe super-scontate per chi continuerà ad abbonarsi entro la fine di luglio, cioè “sulla fiducia”, condividendo con noi il rischio in questa fase iniziale, difficile ma appassionante.
Continuate a prenotarvi inviando una mail a dettofatto@ilfatto.info e avrete prestissimo le informazioni necessarie ad assicurarvi l’abbonamento-offerta con bollettino postale, o con carta di credito o con bonifico bancario. Grazie di cuore.
m.t.

 
Immagine di Roberto Corradi

Zorro

l'Unità, 3 giugno 2009


Gli amici si vedono nel momento del bisogno. Ma soprattutto i dipendenti. E Al Tappone ha un gran bisogno. I tg Mediaset e Rai hanno il compito di nascondere le notizie sgradite (interviste di Veronica e a Gino Flaminio) e rilanciare quelle gradite (attacchi a Veronica e a Gino Flaminio). Il Giornale pubblica foto compromettenti (o spacciate per tali) di avversari del padrone, da Di Pietro a Sircana, e fabbrica panzane contro i pochi giornali che si permettono di non appartenere al padrone: Repubblica, Espresso, Oggi, Novella 2000.

Panorama controlla il mercato delle foto, pubblicando quelle autorizzate dal padrone (magari con trapianto pilifero al photoshop) e segnalando quelle pericolose all’on.avv. Ghedini per farle sequestrare dall’apposita Procura di Roma (in caso contrario, tale Mity Simonetto paga 20 mila euro per far sparire quelle della figlia del premier avvinta come l’edera a un giovanotto).

“Chi” pubblica foto private del padrone con la sua famiglia-modello, ma non quelle che smentirebbero l’idillio. “Libero”, foglio fiancheggiatore, s’incarica del lavoro più sporco, liberando gli house organ ufficiali dall’imbarazzo di grufolare tra le lenzuola della moglie del padrone. Bruno Vespa, rubrichista di Panorama, allestisce salottini per i monologhi del premier-editore. Emilio Fede, oltre a dirigere cotanto tg, raccoglie book fotografici che poi dimentica sul tavolo del Sultano, il quale provvede a contattare la merce femminile ivi ritratta. Dimenticavo: Al Tappone sgraffignò la Mondadori grazie a una sentenza comprata. Ora è chiaro perché non la restituisce.
(Immagine di Roberto Corradi)

Segnalazioni 

Corri bisonte corri è lo speciale di Annozero realizzato da Roberto Pozzan con la collaborazione di Monica Giandotti che andrà il onda giovedì 4 giugno alle 21 su Raidue.
Niente ospiti politici in studio anche se sono confermate le presenze fisse di Marco Travaglio, Vauro e Margherita Granbassi. Poi, spazio al racconto, fatto di immagini, musiche e testimonianze.

Il viaggio di Pozzan attraversa, dalla Sicilia al Frejus, le principali direttrici della penisola: quattro settimane di ripresa per mettere insieme un lungometraggio che mostra l'Italia dalla cabina di un tir. Le musiche originali sono di Andrea Guerra e Rocco Petruzzi, la fotografia di Vincenzo Campitello e Raoul Garzia, il montaggio di Andrea Mastronicola, la voce narrante di Roberto Pedicini.

Il premio per la libertà di stampa a Marco Travaglio
- Il réportage di Marco Bertelli
fonte: 19luglio1992.com

Vulpio vs Mastella attacchino abusivo - guarda il video di Carlo Vulpio

FATTI PROCESSARE, BUFFONE!
Alzare la testa è un dovere!
Di fronte alle balle che diventano quotidiana violenza, agli abusi di un potere che si auto assolve nel delirio dei sondaggi e degli annunci, abbiamo tutti il dovere di reagire. In difesa della nostra stessa dignità, prima che sia troppo tardi...
GUARDA IL VIDEO


221
commenti



Vignetta di BandanasZorro
l'Unità, 26 marzo 2009


Ferve sui giornali il dibattito sulla crisi dei giornali. Intanto gli stessi giornali continuano a nascondere le notizie (solo Repubblica e il Manifesto han raccontato la vittoria in appello di Santoro contro la Rai che si era opposta al suo reintegro deciso dal Tribunale) e a gonfiare le non-notizie. Per esempio la puntata di «Porta a Porta» con Karol Ratz, arrestato per gli stupri della Caffarella e di Primavalle, poi scarcerato per non averli commessi. Una puntata talmente arrapante da raccogliere appena il 9% di share (1 milione di spettatori). Eppure i giornali le hanno dedicato intere paginate, così i lettori che avevano girato alla larga da Vespa imparano. Non l'avete voluto vedere? Beccatevelo sul giornale.

La sera prima, l'insetto celebrava il Quindicennio Berlusconiano con un servizietto che attribuiva la caduta del primo governo del Cavaliere a «un avviso di garanzia della Procura di Milano» e quella del secondo governo Prodi a «un'inchiesta rivelatasi poi infondata su Mastella e la moglie». Due balle al prezzo di una. Il Berlusconi I cadde perché Bossi gli ritirò la fiducia, in dissenso sulla riforma delle pensioni, anzi su tutto. Il Prodi II cadde perché Mastella s'era accordato con Berlusconi e aveva preso a pretesto l'inchiesta di S.Maria Capua Vetere. Che non s'è rivelata affatto infondata: la Procura di Napoli ha appena depositato gli atti - preludio alla richiesta di rinvio a giudizio - a carico dei coniugi Mastella per concussione. Ma pareva brutto raccontare la verità. Intanto il dibattito sulla crisi dell'informazione prosegue, più appassionante che mai.
(Vignetta di Bandanas)

Segnalazioni

Caso Genchi: tutta la verità in un menù - di Benny Casalanzio

Poliziotta per amore
Per la prima volta nella capitale Poliziotta per amore, monologo interpretato da Beatrice Luzzi che segna l'esordio teatrale di Nando Dalla Chiesa, con la regia di Claudio Boccaccini.
Lunedì 30 marzo, Teatro della Cometa, ore 21 - Via del Teatro di Marcello, 4
Scarica il comunicato (fle word)


Questa sera Ferruccio Sansa, autore insieme a Marco Preve de "Il partito del cemento" è ospite di Michele Santoro ad Annozero


sfoglia agosto        ottobre
autori
dvd
democrazya
rubriche

signori della corte sentenze italiane sentenze europee

il mattinale

errata corrige

commento del giorno

errata corrige

speciali

l'armadio degli scheletri

passparola

iniziative

no bavaglio

basta

basta

no bday

appello fini travaglio

arrestateci tutti

tutte le iniziative

Premi
Macchianera Blog Awards 2009
perche' voglio scendere

perch� voglio scendere

intervista agli autori

messaggio ai troll

feed

Feed RSS di questo blog Feed RSS di questo blog

feedburner

archivio


agenda 2010
agenda 2010
prossimi appuntamenti
vedi tutti gli appuntamenti
materiale infiammabile

IN EDICOLA
IN LIBRERIA

libri di chiarelettere

diffondi

voglio scendere

incolla il codice sottostante nel tuo blog o sito

premi

intervista agli autori


<[0.104412300002878]>