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Foto di l3m4ns da flickr.comZorro
l'Unità, 16 aprile 2009


Troppa sabbia nel cemento armato (si fa per dire). Stupore generale: chi l’avrebbe mai detto? In Abruzzo, poi, regione dotata di una classe politica così irreprensibile da aver avuto l’intera giunta arrestata nel ’93 (tutti assolti grazie all’abolizione del reato, tranne il presidente Salini, condannato per falso e dunque promosso deputato da FI e poi passato all’Udeur) e un altro governatore, Del Turco, arrestato l’anno scorso.

Ora i pm paventano infiltrazioni della camorra nella ricostruzione e il neogovernatore Chiodi s’indigna. Camorra in Abruzzo, ma quando mai? Bastava leggere un libro semiclandestino scritto da un ragazzo casalese, uscito tre anni fa. A pagina 236, nel capitolo «Cemento armato», il giovane scrittore scandisce il ritornello post-pasoliniano «Io lo so e ho le prove», poi butta lì: «Tutto nasce dal cemento, non esiste impero economico nel mezzogiorno che non veda il passaggio nelle costruzioni: appalti, cave, cemento, inerti, mattoni, impalcature, operai… So come è stata costruita mezza Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi e ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia… attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma… Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi…». Quel giovane scrittore si chiama Roberto Saviano. E il suo romanzo «Gomorra». Lo celebrano tutti. Purché, beninteso, nessuno lo legga.
(Foto di l3m4ns da flickr.com)

Segnalazioni

La tv italiana gestita dagli uomoni Delta
- la video inchiesta di Enzo Di Frenna

Da Micromega.net
Ground Annozero di Furio Colombo
Il Presidente sciacallo di Pancho Pardi
L'editto praghese di Giuseppe Giulietti

Facebook scrive al Presidente della Repubblica contro la sospensione di Vauro. Undicimila firme - dal blog di Antonio Padellaro

Annozero tra sogno e... realtà - il video di Roberto Corradi

Le mafie a Milano. Ndrangheta, Camorra, Cosa Nostra nel profondo Nord
Partecipano: Nando dalla Chiesa, Gianni Barbacetto, Mario Portanova, Beppe Cremagnani
Milano, sabato 18 aprile - ore 15,30. Sala Consiliare, Consiglio di Zona 4, Via Oglio 18
Scarica la locandina (file pdf)

Rassegna di Criminologia 2009
Venerdì 17 e sabato 18 aprile al Palazzo Pretorio di Figline i primi due appuntamenti con il crimine e i misteri italiani.
Scarica il comunicato (file word)


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Vignetta di Roberto Corradi"In Abruzzo vince l’inquisito Chiodi”. “Colpa della questione morale nel Pd”. “Il Pd perde 10 punti, l’Udc ne perde 1, Di Pietro raddoppia, la Sinistra avanza”. “Bisogna scaricare Di Pietro e la Sinistra e allearsi con l’Udc”. “Sei mesi fa votò l’80%, ora solo il 53: un elettore su due è rimasto a casa, soprattutto in casa Pd, dopo l’arresto di Del Turco”. “Colpa di Di Pietro, bisogna andare con Casini, Cesa e Cuffaro, così gli elettori ritrovano l’entusiasmo e si precipitano alle urne”. “Costantini ha preso meno voti della coalizione: nel Pd qualcuno ha fatto votare Chiodi”. “Colpa di Di Pietro, bisogna escluderlo non solo dalla Vigilanza e dal Cda Rai, ma da tutti gli incarichi: in fondo ha solo il terzo partito d’Italia”. “Hanno arrestato per tangenti il segretario abruzzese del Pd, sindaco di Pescara”. “I giudici fanno politica”. “Ma hanno atteso che si chiudessero le urne”. “L’han fatto apposta per infierire sugli sconfitti”. “Ma han pure inquisito Carlo Toto, quello di Air One, che ha il nipote deputato Pdl e s’è visto salvare la compagnia dal governo, ma aveva ottimi rapporti anche col Pd”. “E’ la prova che i giudici fanno politica, contro la destra e contro la sinistra”. “A Potenza chiedono l’arresto del deputato Pd Francesco Margiotta”. “Anche a Potenza i giudici fanno politica”. “Ma l’inchiesta è di Woodcock, quello che ha indagato lo staff di Fini e Pecoraro Scanio”. “Anche lui fa politica contro destra e sinistra”. “Ma Margiotta era indagato da un anno in un’altra inchiesta, e il Pd l’ha ricandidato e riportato alla Camera lo stesso”. “Ha ragione Berlusconi: bisogna riformare la giustizia”.
(Vignetta di Roberto Corradi)

Segnalazioni

La Finanziaria siamo noi
Presentazione del libro di Stefano Lepri (Chiarelettere editore)
18 dicembre 2008 - ore 18
Con l’autore ne parlano: Mario Baldassarri, Dino Pesole, Giuseppe Pisauro, Vincenzo Visco
Nazionale Hotel & Conference Center, Sala Cristallo - Piazza Montecitorio, 131 Roma
Ingresso libero fino a esaurimento posti
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Un'onda vi seppellirà! - In edicola lo speciale di Micromega


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Vignetta di Molly BezzZorro

l'Unità, 9 dicembre 2008


Il dibattito sulla “questione morale a sinistra” si fa ogni giorno più elevato. I pregiudicati De Michelis, Di Donato e Pomicino si consolano perchè il più pulito ha la rogna, nella speranza che le mani sporche altrui puliscano le loro. Al Tappone, presentando il suo candidato in Abruzzo Gianni Chiodi, ovviamente inquisito, punta il dito contro le porcherie degli altri. I quali, nonostante gli sforzi, non ce l’hanno ancora fatta a eguagliare le sue. Infatti gli rispondono che lui ha portato in Parlamento un bel po’ di condannati e inquisiti. Vero, peccato che ne abbian portati anche loro. Ma un po’ di meno. Sono come quella signora citata da Enzo Biagi, la cui figlia era “incinta, ma solo un po’”. Quando Beppe Grillo, al V-Day dell’anno scorso, raccolse un mare di firme per una legge di minima decenza che espella almeno i condannati dalle liste elettorali, mancò poco che lo impiccassero: la legge di iniziativa popolare langue in commissione Affari costituzionali, presieduta dall’ottimo Carlo Vizzini, salvato dalla prescrizione per la maxitangente Enimont. Violante (avete capito bene: Vio-lan-te) ha finalmente individuato il nemico da battere: i magistrati, che “hanno troppo potere”, dunque bisogna levargliene un po’, d’intesa con Al Tappone che non vede l’ora. Piercasinando, dopo un vertice con Cuffaro e col commissario Udc di Legnano appena arrestato per spaccio di droga, invita il Pd a liberarsi di Di Pietro, pericolosamente incensurato. Intanto Capezzone (dicesi Ca-pez-zo-ne) intima alla sinistra di scusarsi con Craxi. Poi - come ha scritto un ragazzo sul mio blog - chiederà a Olindo di scusarsi con la Franzoni.
(Vignetta di Molly Bezz)

Segnalazioni

Io sono Saviano, no a tutte le mafie - Milano, 20 dicembre 2008

L'onorevole Trombetta - di Riccardo Orioles (4 dicembre 2008, n. 376)

CSM selection - il video di Roberto Corradi

Asservire i magistrati… Why not? - di Carlo Cornaglia
Indagava su tre cose,
di reati tre overdose:
con l’inchiesta “Poseidone”
indagava le persone
  
che coi soldi della Ue
tutto han fatto meno che
costruire degli impianti
per abbatter gli inquinanti...
Leggi tutto



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