.
Annunci online

abbonamento
374
commenti


 

Buongiorno a tutti, le bugie hanno le gambe corte, come dice un proverbio, ma come scrisse Giovanni Sartori qualche anno fa, in Italia hanno gambe lunghissime, proprio perché in Italia diceva Sartori, la verità non è accettabile in quanto in Italia anche la televisione di tutti, la RAI, è imbavagliata, il che consente a Berlusconi e alla sua squadra di mentire senza spazio di controprova, si capisce, a mentire ci provano tutti, ma dove la televisione è autenticamente libera, le bugie hanno le gambe corte, mentre da noi hanno gambe lunghissime, la verità sulla nostra televisione non è accertabile. (leggi tutto)

 

Segnalazioni

Parlamento Europeo Pulito -
Il video appello di Sonia Alfano - Firma l'appello

"Ha davenì er ticket" - di Riccardo Orioles, da www.ucuntu.org

E se fosse un '68? - Ucuntu n.90, 18 ottobre 2010

La Fiom e l'unità di sinistra - di Stefano Sylos Labini
 

 


continua

166
commenti



da Il Fatto Quotidiano, 12 ottobre 2010

L’altra sera, su La7, è apparso Nicola Porro in stato di evidente alterazione. A un certo punto, riuscendo a stupire persino il conduttore, peraltro aduso a maneggiare casi umani, il Porro lamentava la mancata solidarietà di Napolitano. A che titolo il capo dello Stato dovrebbe tributare solidarietà al Porro, sfugge ai più, compreso probabilmente il Porro medesimo. A meno che il Porro non invochi solidarietà per esser costretto a lavorare con un direttore come Sallusti. Nel qual caso la merita tutta, come del resto Sallusti per essersi ritrovato un vicedirettore come Porro.
Uno che, quand’è in vena di scherzi, telefona al portavoce della Marcegaglia per minacciare di “romperle il cazzo per venti giorni”. Che burlone.

Feltri, al quale va la nostra solidarietà per avere un direttore e un vicedirettore così, definisce Porro “un pirla”. Ma Porro, a La7, assicura che scherza anche Feltri. Sono tutti dei gran buontemponi. Forse scherza anche una delle penne di punta del Giornale, Antonio Signorini, che dedica un articolo al Pm Woodcock e alle critiche che in passato gli mosse Fini per la sua “fantasia investigativa”. Signorini cita, fra gli insuccessi di Woodcock, le inchieste su Vallettopoli e sull’ex portavoce finiano Salvo Sottile. Forse non sa che Vallettopoli ha portato alla condanna di Corona & C. per estorsione e altro; e che Sottile è stato condannato a 8 mesi in primo grado per peculato, avendo usato l’autoblu per scarrozzare la signorina Gregoraci. O forse anche Signorini, secondo le usanze della casa, è in vena di burle. Solidarietà anche a lui.
E pure a Ferruccio de   Bortoli, per essere costretto (ma da chi?) a pubblicare le lenzuolate di Piero Ostellino. L’altro giorno il piccolo Ostello ha riempito mezza pagina di Corriere con un articolo in linguaggio ottocentesco: “Degli ultimi casi d’Italia qui descritti da Piero Ostellino attraverso la libera trasposizione ‘Degli ultimi casi di Romagna’, 1846, di Massimo d’Azeglio”. Ogni tanto Ostellino sprofonda in crisi di identità e si crede Massimo d’Azeglio (ma anche Costantino Nigra, il conte Solaro della Margarita, Quintino Sella, Giovanni Lanza e così via): abbandona il computer, impugna la piuma d’oca, la intinge nel calamaio e verga sapide articolesse a base di lemmi ottocenteschi: “L’arte di murar la casa ad un mattone per volta”, “de’ governi”, “sudditi pontificj”, “a’ sudditi”, “bastante cagione”, “apransi agli Italiani modi liberi e virtuosi”, “vilmente servi all’oro straniero”, “ajutarla”... È la sindrome d’amnesia che coglie il personaggio interpretato da Sordi nel film Troppo forte di Verdone: l’avvocato Gian Giacomo Pignacorelli in Selci che, di punto in bianco, dimentica l’arte forense e diventa un ballerino abbandonando gli attoniti clienti.  
Ieri, tornato in sé ma non troppo, Ostellino ha ripreso a scrivere in italiano contemporaneo per lanciarsi al salvamento del Giornale perseguitato dai Pm napoletani. Ce l’aveva con gli italiani, che “non si indignano” per l’inchiesta di Napoli, “come se perquisire un giornale fosse la cosa più normale del mondo” (lo è, se ne faccia una ragione). E, non contenti, rispondono a un sondaggio di Sky che era giusto perquisire il Giornale. Ergo siamo “un paese anormale, incivile, ancora fermo al ‘22”. Cioè al fascismo.

L’anomalia, a suo dire, non è la telefonata minatoria di Porro al portavoce della Marcegaglia: anzi, di “conversazioni come quella... ne corrono a centinaia tutti i giorni” (anche lui evidentemente è solito chiamare i portavoce di questo o quello minacciando di “rompere il cazzo per 20 giorni” a questo o quello). E nemmeno il fatto che “il padrone del Giornale” – come dice Feltri – sia Confalonieri, presidente di Mediaset, in barba alla legge Gasparri che vieta a Mediaset di controllare giornali. No, l’anomalia è che la magistratura intercetti Porro. Il poveretto non sa che l’intercettato non era Porro, ma il portavoce della Marcegaglia. Poi però, a sorpresa, Ostellino butta lì che “la madre dei cretini è sempre incinta”. Un’autocritica ferocissima, forse immeritata. Piena solidarietà anche a lui. 
(Vignetta di Bertolotti e De Pirro) 

Sotto a chi tocca - Le poesie di Carlo Cornaglia
Fino a quando gli ha detto: “Silvio, ok!”
l’ha lodata e abbracciata lusinghiero,
fino al brutal: “Una velina sei!”
e a offrirle allo Sviluppo il ministero.

Ma bastò dir che “La ripresa è lenta,
l’evasione fiscal sbalorditiva
e non fummo i miglior nella tormenta”
per scatenar l’azione punitiva.
(leggi tutto)


Segnalazioni

Video - Nicola Porro a Niente di Personale del 10 ottobre 2010. Prima parte - Seconda parte

La voce del Ribelle - N. 25 ottobre 2010

Milano, 13 ottobre, ore 18 - Nell'ambito di "
L'Italia senz'anima", rassegna di incontri a cura di librerie.coop e Chiarelettere,  Lorenzo Fazio, direttore editoriale di Chiarelettere, Peter Gomez e Angelo Maria Perrino incontrano il pubblico. C/o libreria Coop, via Festa del Perdono.


142
commenti


Testo:

Notizie, ricatti e minacce
Buongiorno a tutti, oggi parliamo di notizie come spesso facciamo, notizie non date importanti, notizie date non importanti e notizie utilizzate come arma di ricatto. Tra quelle non date non so se avete trovato traccia in televisione della gigantesca manifestazione di 50 mila persone in Valle di il Susa, la Valle di Susa non è Roma né Milano, 50 mila persone con decine e decine di sindaci hanno manifestato sabato contro il Tav (treno a alta velocità) che sul sito de Il Fatto Quotidiano, abbiamo definito il più caro e il più inutile d’Europa. E’ l’ennesima dimostrazione che questa opera non si farà, salvo militarizzare e cingere d’assedio con i carri armati per una ventina di anni la Valle di Susa. 
L’altra notizia non data, che Francesco Di Stefano mi prega di darvi è che oggi iniziano le trasmissioni di Europa 7. Iniziano in Lombardia, in Lazio e in Abruzzo e in seguito il segnale arriverà su tutto il resto del territorio nazionale, per i dettagli delle trasmissioni che da quello che ho capito sono in pay e quindi richiedono un decoder per ricevere questi programmi che sono in una tecnologia ad altissima definizione che credo in Italia usi soltanto Europa 7 e per il relativo decoder potete andare naturalmente sul sito di Europa 7, dove trovate tutte le informazioni e questa è sicuramente una buona notizia visto che la battaglia di Europa 7 contro il monopolio illegale, incostituzionale della televisione dura dal 1999, quando ricorderete il Governo D’Alema bandì la gara per le concessioni nazionali, Europa 7 la vinse, Rete 4 la perse eppure da allora mai è stata messo a disposizione di Europa 7, il pacchetto di frequenze necessarie per trasmettere.

Poi ci sono le notizie che vengono utilizzate per ricattare, minacciare, condizionare, intimidire le persone.
(leggi tutto)

Segnalazioni

Marcegaglia - Il Giornale: l'audio delle intercettazioni (da ilfattoquotidiano.it)

Da qui è nata l'indagine del caso Marcegaglia, l'articolo del Corriere della Sera nella Rassegna stampa a cura di Ines Tabusso

Vietato scrivere sfruttatore? - di Riccardo Orioles da www.ucuntu.org
We have a dream - Ucuntu n.89, 10 ottobre 2010

 

 

 

 


continua

125
commenti


natangelo

Signornò, da L'Espresso in edicola

Ogni tanto Emma Marcegaglia sventola la bandiera della legalità. Ma poi, a parte la minaccia di espellere gl'imprenditori che pagano il pizzo alle mafie, si ferma lì. Soprattutto quando, alle adunate di Confindustria, le tocca ospitare Silvio Berlusconi. Evocare la legalità in sua presenza è come parlare di corda in casa dell'impiccato. Infatti l'argomento viene pudicamente accantonato. Almeno da lei. Lui invece ne parla eccome, come ha fatto al recente forum di Parma, dove ha arringato la platea confindustriale contro i magistrati e la Consulta. Risultato: 26 applausi in meno di un'ora, uno per ogni menzogna. Ha subito promesso "una legge che darà il diritto di parlare al telefono con riservatezza", perché "il presidente del Consiglio è stato intercettato 18 volte da una magistratura periferica" (quella di Trani).

Falso: Berlusconi non è mai stato intercettato in vita sua. Né prima del 1994, né dopo che fu eletto deputato (e come tale non intercettabile senza l'autorizzazione della Camera). Se la sua voce è stata talvolta registrata è perché i pm intercettavano persone sospettate di commettere reati e queste parlavano con lui: Dell'Utri, l'immobiliarista Della Valle, Cuffaro, Saccà e - ultimamente a Trani - Innocenzi e Minzolini. Per evitare che il premier venga intercettato non c'è bisogno di nuove leggi: basta che lui selezioni meglio gli interlocutori. Non è difficile. Ogni anno gli italiani intercettati sono 15-20 mila: perché non prova a parlare con gli altri? Sono decine di milioni.

Sempre dinanzi agl'imprenditori plaudenti, il premier ha fornito dati falsi sulla Corte costituzionale: gli "11 membri su 15 nominati da tre presidenti della Repubblica vicini alla sinistra" (Scalfaro, Ciampi, Napolitano) esistono solo nella sua fantasia. Nessuno dei 15 giudici costituzionali è stato nominato da Scalfaro; quattro li ha indicati Ciampi e uno solo Napolitano (un giurista fiorentino vicino alla destra cattolica).
Farlocca anche la cifra di "2.550 udienze" processuali subìte dal Cavaliere. Solo 10 dei suoi 16 processi sono approdati al dibattimento: per giungere a quel totale iperbolico, avrebbero dovuto protrarsi ciascuno per una media di 255 udienze. Cosa mai accaduta in nessuno dei dieci. Per chiudere degnamente l'arringa, Berlusconi ha domandato agl'imprenditori: "Quanti di voi non hanno mai rischiato di essere intercettati?". Silenzio. E lui: "Avete tutti uno scheletro nell'armadio, eh?".

A parte la stranezza di un premier che si vanta spudoratamente delle sue statistiche giudiziarie da criminale incallito ("Sono il più grande imputato di tutti i tempi nell'universo"), l'ultima domanda avrebbe raccolto fischi e pernacchie persino nell'ora d'aria di San Vittore. Anche lì qualcuno avrebbe ribattuto, offeso a morte: "Scusi, ma lei come si permette? Parli per sé". Invece la platea confindustriale s'è abbandonata, forse comprensibilmente, alla più sfrenata ilarità. Si attende con ansia la prossima lezione di legalità della sora Emma.
(Vignetta di Natangelo)

Segnalazioni

Se anche rischiassi la galera, pubblicherei - L'intervista di Articolo 21 a Gian Antonio Stella.

"Ganu di Maganza!" - Ucuntu n.74 del 24 aprile 2010

L'acqua non si vende - Al via oggi la campagna referendaria del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua in difesa dell'acqua pubblica.

Video - Il Fatto Quotidiano: un caso editoriale - Il direttore Antonio Padellaro, Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Luca Telese, Marco Travaglio e Silvia Truzzi raccontano l'avventura di Il Fatto Quotidiano al Festival di Giornalismo di Perugia.
Il programma. La web tv del Festival. Gli autori di Chiarelettere al festival 2010.

La pagina ufficiale di Voglioscendere su Facebook - Diventa fan




sfoglia settembre        novembre
autori
dvd
democrazya
rubriche

signori della corte sentenze italiane sentenze europee

il mattinale

errata corrige

commento del giorno

errata corrige

speciali

l'armadio degli scheletri

passparola

iniziative

no bavaglio

basta

basta

no bday

appello fini travaglio

arrestateci tutti

tutte le iniziative

Premi
Macchianera Blog Awards 2009
perche' voglio scendere

perch� voglio scendere

intervista agli autori

messaggio ai troll

feed

Feed RSS di questo blog Feed RSS di questo blog

feedburner

archivio


agenda 2010
agenda 2010
prossimi appuntamenti
vedi tutti gli appuntamenti
materiale infiammabile

IN EDICOLA
IN LIBRERIA

libri di chiarelettere

diffondi

voglio scendere

incolla il codice sottostante nel tuo blog o sito

premi

intervista agli autori


<[0.045912950001366]>