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natangelo


Chi ha seguito dalle colonne de Il Fatto quotidiano gli ultimi sviluppi dello scandalo dei dossier del Sismi ha probabilmente capito perché con questi dirigenti il Partito Democratico non vincerà mai. Di fronte alla scelta di Silvio Berlusconi di permettere all'ex numero uno dei servizi segreti militari, Niccolò Pollari, d'invocare il segreto di Stato davanti ai magistrati che lo vogliono interrogare, il partito di Pierluigi Bersani non ha preso posizione. Eppure in ballo c'erano i diritti fondamentali dei cittadini. Decine di magistrati, giornalisti, intellettuali e persino qualche politico erano stati spiati e schedati dagli 007 solo perché considerati presunti avversari del premier: roba da paesi dell'est prima del crollo del muro. Ma davanti a tutto questo l'unica reazione dei vertici del Pd è stata il silenzio.

Bersani e gli altri, che si riempiono la bocca di chiacchiere sul paese reale e sulla necessità di riforme, di fronte a una simile (e pericolosa) violazione dei diritti civili dei cittadini non hanno detto una parola. Si tratta di un'omissione grave e significativa. Per fare politica è necessario avere dei principi irrinunciabili. Tra questi vi sono quelli (liberali) dello Stato di diritto. Solo rispettandoli e perseguendoli si può (eventualmente) cercare di trattare con gli avversari.
Purtroppo, per il centrosinistra e per il Paese, l'anziano gruppo di ex comunisti ed ex democristiani che ancora, per cause più che altro anagrafiche, occupa i vertici del Pd, questi principi (propri delle democrazie liberali) non li possiede. O li possiede solo in parte. Così la nomenklatura del Pd non sa indignarsi (perché non può), non sa sognare e non sa toccare le corde del sentimento. Detto in altre parole: non ha idee forti per le quali valga la pena combattere. Per questo perde. E continuerà a farlo.

Ps: Durante la messa di Natale una squilibrata ha spintonato il Papa facendolo cadere a terra. "Volevo solo abbracciarlo", ha sostenuto prima di essere sottoposta a un trattamento sanitario obbligatorio. La donna aveva già tentato lo scorso anno di raggiungere il Pontefice, ma allora era stata fermata dalla sicurezza.
Alle 20, in una telefonata al TG1, il premier Berlusconi, commentando la vicenda, ha detto di aver "pensato davvero che dobbiamo contrastare tutte queste fabbriche di menzogne, di estremismo e anche di odio".
Strumentalizzare politicamente il Papa e il gesto di una persona che, come recita un comunicato della Santa Sede, "manifesta segni di squilibrio", non è un comportamento  da presidente del Consiglio o da padre costituente. Chi ricopre importanti incarichi istituzionali ha l'obbligo di dire la verità, di ponderare le parole e di pensare alle loro conseguenze. E deve farlo qualunque tipo di maggioranza o numero di consensi abbia alle spalle.Se questo non avviene la democrazia si trasforma in una giungla dove vige solo la legge del più forte. E dove i sedicenti pompieri sono in realtà dei pericolosi incendiari.
(Vignetta di Natangelo)


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Segnalazioni

Il dopoCiancio - Ucuntu n.60 del 27 dicembre 2009

Commento del giorno
di Willy -  lasciato il 25/12/2009 alle 22:59 nel post Buon Natale da Voglioscendere
Questa mattina una comunista con un medaglione al collo raffigurante il giornalista Travaglio e brandendo il giornale "La Repubblica" si é avventata contro il Papa e lo ha travolto.



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La buona notizia e’ che nella clinica svizzera di Gravesano rimetteranno in sesto il setto nasale del Cavaliere, gli riaggiusteranno l’incisivo, il massiccio facciale, la guancia, e l’umore. Il quale  umore gia’ in queste ore natalizie vibra verso l’amore evangelico dove e’ il perdono che fiorisce e il solo dolore ammesso e’ quello a fin di bene, che ravvede l’avversario e in subordine il resto dell’umanità, cioè il corpo elettorale. Del resto sono “i valori cristiani” a ispirare l’azione del suo governo. Lo ha scritto di suo pugno al Papa in un sofferto messaggio privato, tanto intimo da essere diffuso tramite l’agenzia Ansa in queste ore sante. Il temuto Massimo Tartaglia rimarra’ in carcere non si sa se per scongiurare il pericolo di fuga, o di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato con manufatto premeditato.

Le cattive notizie sono tutte le altre. I treni bloccati. Le macerie dell’Aquila congelate dalla neve. La Finanziaria varata a tempo record con i capitali in nero dello scudo fiscale. I due milioni di disoccupati. D’Alema che lavorera’  - oltre che al Copasir, il comitato che si occupa del controllo degli spioni – anche al dialogo tra opposizione e maggioranza, ma questa volta senza la Bicamerale e quella gustosa sequenza di riunioni in cui tutti prendevano te’ e pasticcini in compagnia dell’inchiostro dei padri costituenti e ognuno leggeva all’altro dei brani per darsi di gomito, inventare battute, ridere e farsi scherzi fino all’ora di cena.
Il dialogo – benedetto in queste ore da Luciano Violante, Nicola Latorre, Antonio Velardi, Giuliano Ferrara, Marcello Dell’Utri e l’involontario Filippo Graviano - lavorera’ all’immunita’ perpetua del Cavaliere. Niente piu’ magistrati a ficcare il naso nelle parcelle dell’avvocato David Mills, negli affari americani di Frank Agrama, nella permanenza arcoriana della buonanima di Vittorio Mangano, nella vita privata di giovanissime promesse della politica italiana istruite dal mitico Topolanek ai valori cristiani nei bungalow di villa La Certosa. Auguri. 
(Vignetta di Natangelo)

Commento del giorno
di drainyou80 -  utente certificato -  lasciato il 24/12/2009 alle 0:47 nel post Il migliore amico dell'uomo
Fantastico finalmente abbiamo trovato qualcuno di sinistra con un po' di carisma. Dog for president.

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