.
Annunci online

abbonamento


Il testo della proposta di legge continuerà ad essere esaminato dalla Commissione, poi dovrà superare l'esame dell'aula di Camera e Senato (e dovrà ottenere la maggioranza dei 2/3 per l'approvazione, trattandosi di legge costituzionale). Il testo del DDL è disponibile sul sito del Senato. Questa è la proposta di legge che il Senato sta discutendo:

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE

Art. 1.

    1. Al di fuori dei casi previsti dall’articolo 90 della Costituzione, quando l’autorità giudiziaria esercita l’azione penale nei confronti del Presidente della Repubblica, anche in relazione a fatti antecedenti alla assunzione della carica, ne dà immediata comunicazione al Senato della Repubblica, trasmettendo gli atti del procedimento. Entro il termine di novanta giorni dalla comunicazione, nel corso dei quali il procedimento è sospeso, il Parlamento in seduta comune dei suoi membri può disporre la sospensione del processo.

    2. Al di fuori dei casi previsti dall’articolo 96 della Costituzione, quando l’autorità giudiziaria esercita l’azione penale nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri, ne dà immediata comunicazione alla Camera di appartenenza, trasmettendo gli atti del procedimento. La comunicazione è data al Senato della Repubblica se si deve procedere nei confronti di soggetti che non sono membri delle Camere. Entro il termine di novanta giorni dalla comunicazione, nel corso dei quali il procedimento è sospeso, la Camera di appartenenza o il Senato della Repubblica possono disporre la sospensione del processo.
    3. La sospensione del processo opera per l’intera durata della carica o della funzione. Si applicano le disposizioni dell’articolo 159 del codice penale.
    4 La sospensione non impedisce al giudice, ove ne ricorrano i presupposti, di provvedere ai sensi degli articoli 392 e 467 del codice di procedura penale per l’assunzione delle prove non rinviabili.
    5. Nei casi di sospensione del processo, non si applica la disposizione dell’articolo 75, comma 3, del codice di procedura penale. Quando la parte civile trasferisce l’azione in sede civile, i termini per comparire, di cui all’articolo 163-bis del codice di procedura civile, sono ridotti alla metà, e il giudice fissa l’ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all’azione trasferita.

Art. 2.

    1. Le disposizioni della presente legge costituzionale si applicano ai processi in corso alla data della sua entrata in vigore.

    2. Nei casi di cui al comma 1, il giudice ne dà immediata comunicazione alla Camera di appartenenza o al Senato della Repubblica, in base alle rispettive competenze come definite all’articolo 1, commi 1 e 2, trasmettendo gli atti del relativo procedimento. Entro il termine di novanta giorni dalla comunicazione, nel corso dei quali il processo è sospeso, la Camera di appartenenza, il Senato della Repubblica o il Parlamento in seduta comune dei suoi membri decidono se disporre la sospensione del processo per la durata della carica o della funzione.

Art. 3.

    1. La presente legge costituzionale entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.


****************************************************************************************************************************

In questi giorni,  una sintesi in anteprima del provvedimento complessivo di "riforma costituzionale della giustizia" è stata pubblicata da Repubblica.it (Liana Milella del 22 ottobre).
La "riforma" proposta da Alfano prevede la separazione delle carriere tra PM e giudici, la creazione di due CSM separati per le due carriere, il rafforzamento del ruolo del Ministro della Giustizia, l'elezione dei PM e l'inappellabilità delle sentenze di assoluzione... Si tratta in gran parte di proposte già formulate in passato, talvolta già promulgate in legge e dichiarate incostituzionali dalla Corte Costituzionale.
Il primo c.d. "lodo" Alfano è stato già dichiarato incostituzionale, mentre il c.d. "legittimo impedimento" è all'esame della Corte che dovrà valutarne la costituzionalità entro fine anno (14 dicembre).







Nel maxi decreto "omnibus" n. 66/2010 intitolato Codice dell'ordinamento Militare e pubblicato come decreto legislativo (con vigore di legge dal 9 ottobre 2010) sulla Gazzetta ufficiale dell'8 maggio 2010 è contenuto l'art. 2268, che al comma n. 297 abroga il dlgs n. 43 del 14 febbraio 1948 (Divieto delle associazioni avente carattere militare). Viene così eliminato dall'ordinamento italiano il reato di banda armata punito dal decreto abrogato,  che vietava di costituire o mantenere associazioni militari aventi scopi politici....

Alla denuncia di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano, alcuni parlamentari italiani hanno risposto di non essersi accorti della norma abrogativa, perchè era nascosta in mezzo a moltissime altre.

sfoglia settembre        novembre
autori
dvd
democrazya
rubriche

signori della corte sentenze italiane sentenze europee

il mattinale

errata corrige

commento del giorno

errata corrige

speciali

l'armadio degli scheletri

passparola

iniziative

no bavaglio

basta

basta

no bday

appello fini travaglio

arrestateci tutti

tutte le iniziative

Premi
Macchianera Blog Awards 2009
perche' voglio scendere

perch� voglio scendere

intervista agli autori

messaggio ai troll

feed

Feed RSS di questo blog Feed RSS di questo blog

feedburner

archivio


agenda 2010
agenda 2010
prossimi appuntamenti
vedi tutti gli appuntamenti
materiale infiammabile

IN EDICOLA
IN LIBRERIA

libri di chiarelettere

diffondi

voglio scendere

incolla il codice sottostante nel tuo blog o sito

premi

intervista agli autori


<[0.128411700003198]>