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post: Vai avanti tu che mi vien da ridere

Questa è una specie di mozione d’ordine, che scrivo pensando d’interpretare anche il pensiero di Pino Corrias e Peter Gomez. Riguarda le risposte di tanti dei sempre più numerosi amici del blog . Perché questo blog sia qualcosa di attivo e di reciproco, senza guru e senza pecore , occorre che noi evitiamo di pontificare e voi di idolatrare. Cioè di aspettare che qualcuno vi dica cosa dovete fare, o addirittura agisca al posto vostro. Il vostro apprezzamento ci fa enorme piacere e ci aiuta a continuare. Ma noi non siamo eroi coraggiosi, combattenti per una qualche causa, cavalieri senza macchia e senza paura. Siamo tre giornalisti che cercano di fare onestamente il loro mestiere : cioè informare, raccontare cose che non si sanno e spiegare cose che non si capiscono. Voi siete ... continua



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Caro Marco, per la prima volta mi sento di doverti contraddire. Ti assicuro che chi ti segue non può essere “pecora” per definizione, perché leggerti significa accettare l'evidenza dei fatti anche quando questi mandano in fumo vecchie convinzioni. Significa smontare pezzo pezzo la realtà per ricomporla ordinata. E' molto faticoso. Un tuo estimatore deve necessariamente essere capace di discernere, deve inevitabilmente essere una persona emancipata ed indipendente, perfettamente cosciente che la stessa intransigenza delle tue parole, scritte e orali, vale anche per lui. E' esattamente qui che comincia il cambiamento. L'ammirazione che molti provano per te, non sta solo nel modo professionale in cui fai il tuo lavoro, ma soprattutto nella tua convinzione che informare correttamente i cittadini serva a cambiare le cose. La gratitudine è per la fiducia che dimostri ai tuoi lettori. Apprezzala: è cosa assai preziosa. Il modo in cui viene espressa è secondario. I momenti di scoramento, il senso di inutilità sono comprensibili perché quello che stiamo cambiando insieme è enorme. All'apparenza sembra che nulla si muova. Ma non è affatto così. Per ciò che riguarda l'essere eroi cito Swami Vivekananda: “Se proprio volete farvi un'idea del carattere di un uomo, non considerate le sue opere grandi Il primo sciocco che passa può, in un istante della sua vita, comportarsi da eroe. Guardate piuttosto come un uomo compie le azioni più comuni: esse vi riveleranno il vero carattere di un grande uomo” Forse è vero che l'immagine che gli altri hanno di te non corrisponde all'immagine dettagliata che hai di te stesso, e lo capisco, ma chi ti pensa come un “eroe”, parola da te tanto disprezzata, forse lo fa solo in prospettiva. Un giorno sapremo chi aveva ragione.


Caro Marco, forse non dovresti sminuire la vostra normalità. Oggi, in questa Italia di editori "impuri", i giornalisti normali sono pochi e si complicano la vita. Nel mio piccolo, tento di comportarmi onestamente, compro quasi tutti i tuoi libri, e litigo (civilmente) con tutti coloro che rifiutano di riconoscere le caste e le cosche. Il più delle volte citando i fatti riportati nei libri in questione. Venire qui a scrivere una parola di incoraggiamento, è solo una piccole reazione umana. Nessuno ti chiede di decidere per me. Dal mio punto di vista, non sono io che la penso come te, ma sei tu a rappresentare perfettamente il mio modo di concepire l'informazione. Una prova? Accetta di condurre un programma di approfondimento su rete 4, con tanto di bavaglio e contratto fanta mega miliardario, e poi vedi quante gliene dico al mio "guru"! E comunque quando ricevi la stima, l'affetto, e i "vai avanti" scommetto che anche il tuo vecchio maestro, dovunque si trovi, è felice. Perché tra te e "loro" ci siamo solo noi, con i nostri incoraggiamenti, con il nostro affetto appiccicoso, con la nostra presenza rumorosa. Perché quelli come te non vanno mai lasciati soli... E vai avanti! :-P


se prima mi ero sempre rifiutato di pubblicare commenti di qualsiasi genere sui siti/blog che visito più frequentemente, questo articolo mi ha fatto cambiare idea; anche per che qui si discute dell'importanza del commento in se'. Che noi fossimo un popolo da stadio ce lo ricordava già Churchill 60 anni or sono. La questione sollevata da Marco Travaglio è di assoluta importanza : primo, perchè questo non è uno stadio e una coscienza critica è richiesta per parlare; secondo perchè non ci sarebbe nessuna svolta da quello che succede già a, scusatemi l'esagerazione, Porta a porta o Ballarò, dove la critica alle posizioni politiche è basata in gran parte sulla delegittimazione dell'avversario. Tuttavia ammetto che anche io faccio una fatica bestia a trovare una possibile critica ad un intervento di Travaglio ( e questo commento lo dimostra ). Qualcosa per cambiare lo sto cercando di fare, ma non è sede per parlare delle mie misere iniziative ( il sol fatto di essere qua a leggere questo blog, presuppone che si è al corrente dei problemi tanto gravi quanto occultati dell'Italia ): è il mio dovere. Forse dovremo parlare molto di più delle nostre inciviltà di quanto facciamo ora. Io devo smettere di scaricare roba da internet, mi fa schifo pensarci dopo aver parlato di comportamenti poco corretti da parte degli altri. ciao ;)
http://lamaida.altervista.org


Nessun idolo, nessun guru, nessun dio. Almeno non credo che ne esistano. Apprezzamento sicuramente. Siete se non altro un "modo" più semplice e più veloce per dare visibilità alle nostre idee, ai nostri pensieri. O meglio per me lo è. E' di qualche giorno fa la notizia che un anziano di Cagliari è stato perdonato per aver rubato un pacco di pasta in un supermercato. La notizia si è rivelata falsa. Ma non è tanto questa la cosa grave a mio parere. E' grave che la notizia sia stata riportata su tutti i maggiori quotidiani. Questo è successo: nessuno ha verificato la notizia. E nessuno ha verificato l'attendibilità della fonte. Cardini del giornalismo. O meglio cardini della deontologia giornalistica. Roba da proposta di radiazione dall'ordine. Grazie per avermi dato uno spunto per partecipare.


# 39    commento di   Janez - utente certificato  lasciato il 1/10/2007 alle 5:54

Caro Marco, hai perfettamente ragione. Quando ho finito il libro La Casta mi sono chiesto come mai i cittadini hanno consentito tutto questo. Certamente questa passivita' e' dovuta in parte alla scarsa etica civica degli italiani, la mancanza di un senso della "Cosa Pubblica". Ma c'e' anche una seconda ragione, che e' quella che si legge nel libro "Perche' il liberismo e' di sinistra". Qui viene fuori chiaramente come la la societa' Italiana sia una piramide ormai solidissima fatta di blindatissimi "diritti acquisiti", di cui la politica ne e' solo il vertice (fate voi l'elenco). Comincio a sospettare che molti si rendano conto che i loro privilegi e quelli dei politici sono strettamente intrecciati, e per questo non si muovono. In fondo alla piramide ci sono i Paria, i senza diritti, e cioe' i giovani (tranne pochi privilegiati) ed gli immigrati, destinati a sorreggere tutti i costi quei privilegi, oltre al peso della cosidetta globalizzazione. Legge Biagi o non legge Biagi, credo che questo abbia unito cosi' bene la battaglia contro la casta politica e la lotta al precariato nel V-day. Erano i giovani ad essere in piazza. Vorrei tanto che questa battaglia generazionale (altro che destra e sinistra) si vincesse, visto che e' anche l'unico modo per garantire un futuro al nostro paese. Ma non ne sono molto convinto purtroppo. I giovani non sono rappresentati nelle istituzioni e nei gruppi di potere (dove si procede per anzianita' e non per merito). In piu' sono anche relativamente pochi, visto il calo demografico. Fatemi sapere le vostre opinioni. Un saluto a tutti, forza e coraggio.


caro marco è naturalmente implicito che un forza marco significa implicitamente che anche noi ci dobbiamo muovere il problema è che ANCHE SE NOI MANIFESTIAMO LORO SE NE SBATTONO LE PALLE tanto è vero che si ne parlano si ne PARLANO e BASTA come dice BERGONZONI ....e allora?? non mi smuovo dalla sedia non faccio quello che dite voi ma quello che diciamo noi, basta vedere le notizie di oggi o di ieri si parla di fare tutt'altro, a loro non gliene frega niente di noi, A PROPOSITO E' VENUTO CUFFARO CON IL PRESIDENTE DEL BANCO DI SICILIA A CAPO D'ORLANDO (ME) DURANTE LA PARTITA DELL'UPEA ORLANDINA BASKET (forse perche' era seguita da sky) LO SPEAKER HA DETTO UN APPLAUSO AL GOVERNATORE DEL BANCO DI SICILIA IL PUBBLICO HA FISCHIATO quasi nessuno ha applaudito.... FORZA MARCO E FORZA TUTTI NOI
www.paginegialle.it/securcoopct


Penso che non si tratti di idolatrare. Semplicemente le persone non sono piu' abituate ad essere informate. Noi cittadini (quantomeno una parte) cerca costantemente una notizia, che puntualmente non trova sui giornali;dopodichè la cerca in Internet ed è possibile che, dopo una ricerca piuttosto lunga, la possa trovare. Non si tratta poi di quale blog leggi, chi ascolti, o perchè lo fai. Ognuno l'idea se la fa' da se, e dire ad una persona che Finalmente in questo paese dice quello che pensa e cerca di fare il suo dovere, non credo sia idolatria...Che poi magari la cosa debba diventare piu' costruttiva non lo metto in dubbio, ma manca ancora qualcosa...Non Basta piu' andare in Piazza solo una volta...è questo il vero problema...per avere visibilità, per scuotere questo mondo politico ormai marcio ci vuole una rivolta pacifica nelle piazze quantomeno ogni settimana. E' solo questa la mia paura.


Aveva certamente ragione Brecht a definire "beato quel popolo che non ha bisogno di eroi": è però evidente a tutti che non pensava neanche lontanamente al popolo italiano. Non siamo forse noi quelli che regolarmente aspettano e mitizzano l'Uomo della Provvidenza, l'Uomo Forte, l'Unto del Signore? Capisco quindi che Travaglio stia dicendo, a quei tanti o pochi che non sono irretiti dalla retorica e fideistica adorazione degli Eroi di cui sopra: non ci cascate pure voi! Certo, dopo ventisette anni di berlusconizzazione massmediatica, le lesioni ai nostri meccanismi comportamentali sono importanti, e Travaglio non ce ne vorrà. Tanto più che -come giustamente chiosa Travaglio parafrasando Gaber - dovremmo guardarci da un sacco di brutti ceffi che ormai fanno parte di noi: i Berlusconi e i Mastella, i Baffini e i Casini, Pupari e Cuffari, e via dicendo. Se quando vediamo una persona pulita la acclamiamo, non ce ne volere, Marco: è per far capire a questi ospiti indesiderati che non l'avranno vinta!


# 43    commento di   Daniele Giancola - utente certificato  lasciato il 1/10/2007 alle 8:58

Caro Marco, penso che i complimenti a te, Peter e Pino siano davvero spontanei quando girando i canali televisivi passi da Fede a Mazza, da Giordano a Riotta. Oramai ci si rende conto che non solo si fa disinformazione, ma in certi casi ci avviciniamo alla montatura delle notizie. Tu che sei stato parte integrante del V-day sai benissimo a cosa mi riferisco. A proposito, non sarebbe il caso (come dice Beppe Grillo) di incominciare a pensare ad un V-day non contro i giornalisti, ma a favore delle libera informazione? Sono convinto che se riuscissimo a restituire il servizio pubblico agli italiani, non avremmo tutti questi problemi in Italia.


Ma avete sentito l'ultima sparata di Bossi?? Ogni giorno sempre peggio!! E noi disquisiamo su chi idolatrare o meno? Siamo pecore o leoni?? Ragazzi svegliamoci per piacare!!!


# 45    commento di   Daniele Giancola - utente certificato  lasciato il 1/10/2007 alle 9:7

Aspetto con ansia il monito dei giornalisti della Rai e Mediaset contro Bossi per le "maleparole" che sta dicendo in questi giorni conto i vari Tizio e Caio e che potrebbero fomentare odio nei più giovani fino a fargli premere il grilletto contro qualcuno.




Ho apprezzato molto le ultime parole di Marco. Infatti, credo che la coerenza sia fondamentale, una virtù però molto poco praticata di questi tempi. Sarebbe sufficiente che chi non è in grado per primo di evitare di infrangere le regole, si astenesse dall'emettere giudizi sugli altri. Invece purtroppo capita proprio il contrario e cioè che i principali accusatori sono proprio coloro i quali hanno maggiori responsabilità nel cattivo andamento della cosa pubblica. Mi sembra ovvio che è una strategia per confondere le idee!


I complimenti e le incitazioni sono dovuti al fatto che ormai, per quanto riguarda un certo livello di informazione, siete alcune delle poche boe in mare aperto. Ma questo non significa che le persone, nel loro piccolo, oltre a criticare, non stiano attuando delle iniziative per cambiare un po' la "direzione" del pensiero di familiari (oh, ma si scrive "famigliare" o "familiare"? O_O), amici e colleghi. Io per ora sto facendo poco però, quando posso e trovo terreno fertile, intavolo discussioni con tutte e tre le "categorie" citate. Perché? Perché sento di avere una base solida dalla quale posso argomentare senza basarmi sulle opinioni. E siete voi che mi avete aiutato a costruire questa base. Io lo dico senza vergogna e senza tornare indietro sulle mie parole che vi ammiro. p.s.: cavolo, anche te superi i limiti di velocità in autostrada?


# 49    commento di   headcrash - utente certificato  lasciato il 1/10/2007 alle 10:29

Ed io che ero gai' pronto x il governo Travaglio!! :-) H


Comme disse il mitico Che: "La vera rivoluzione deve incominciare dentro di noi" E' impegnativo, lo so, ma direi che è un buon inizio. Un abbraccio a tutti! leo


Anni di televisone Marco, è solo frutto di anni di televisione e di film, programmi, che hanno creato questo meccanismo perverso. L'Italiano è stato addestrato a scegliere i suoi eroi, a fare la ola quando passano, ma non all'ipotesi che può esser lui l'eroe di se stesso, che agendo sulla strada della legalità, può agire per il bene di tutti. Tu Marco ed i pochi giornalisti che fanno con onestà e passione il proprio lavoro, siete "solo" il nostro quarto potere. Siete l'informazione in un paese dove non c'è informazione. Io da sempre sostengo che se una rivoluzione vera ci dev'essere, l'unica possibile è quella delle coscienze. Io non sono un giornalista, sono un mezzo artigiano, un cantautore e talvota attraverso il mio blog, il giornale del mio paese ed ogni occasione di conversazione civile, cerco, nel mio piccolo di smuovere queste coscienze e far capire a chi ho di fronte che se continua a delegare tutto ad altri, senza esercitare controllo sulle istituzioni, senza cercare informazioni che siano più coerenti con quello che si vive, rispetto alla miriade di distrazioni televisive e della maggior parte della stampa, non si potrà che peggiorare. (continua)...
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Io penso che in Italia è vero che abbiamo politici che sono pregiudicati, delinquenti che fanno leggi, ma che se stanno ancora li, è solo perchè noi non abbiamo vigilato, riflettuto. Sono mancati i politici, ma è mancata anche la gente. Il V-Day, al quale ho aderito con entusiasmo, non è opera di Beppe Grillo. Beppe Grillo, contrariamente a quello che i giornali e tv fanno vedere, è solo un catalizzatore di attenzione attorno all'informazione. Certo ci mette del suo, ha il suo modo di far spettacolo, ma senza l'informazione che tu ed altri come te da anni si impegnano con coraggio a far arrivare a noi, il V-Day non sarebbe mai esistito. Il Blog di Grillo è solo l'esempio di quella che dovrebbe essere la vita di uno stato. Ogni giorno si discute una notizia ed alla fine, si fanno proposte per migliorare le cose. (continua)
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Devo essere sincero, con tutto me stesso speravo di leggere un post così sul blog di Beppe. Se ce la fai parlagli tu, a me non mi ascolta, non può vista la miriade di commenti che riceve ogni giorno. La storia dei Meet Up trasformati in liste civiche è un errore e ti spiego perchè la penso così. I meet up sono un patrimonio per questo paese così come sono. Sono associazioni libere di cittadini che controllano l'operato delle istituzioni. Se i meet up diventano "il potere", chi tutelerà il cittadino dagli abusi del potere? Chi lo informerà in maniera imparziale? Con una stampa distratta come la nostra chi sorveglia le malefatte di chi, per tradizione e costume, pensa di poter andare a fare quello che vuole? Se a livello nazionale, tu, Gomez ed altri siete ormai una garanzia di informazione, a livello locale non è così. Ecco perchè i Meet up devono rimanere Meet Up. I meet up dovrebbero sostenere le liste civiche, non diventare loro stessi liste civiche. (continua)
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Io non ti dico di continuare così, perchè so che non potrai mai fare altrimenti; non ti dico che sei grande, perchè penso che semplicemente tu sia ciò che dovremmo essere tutti: te stesso. Io ti ringrazio solo perchè se qualcosa in Italia sta cambiando è grazie al tuo lavoro ed al lavoro di alcuni tuoi colleghi, che informano, che danno voce ai giudici indipendenti e coraggiosi, perchè fate riflettere le persone in un paese, un mondo, dove non lo si fa più. Voi non siete gli emblemi di qualcosa, solo strumenti di informazione, un ingranaggio fondamentale di una vera democrazia. In un paese "normale" sareste persone come tanti. In Italia, però, rappresentate l'ultimo scoglio che impedisce al potere di diventare, a tutti gli effetti, un regime. Credo di poter in questo interpretare il grazie di coloro che passano di quì e che magari non lo sanno spiegarene in questi termini. A presto Con profonda stima... Hope. (fine)
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La politica è per definizione un affare sporco. I candidati nell'antica grecia vestivano la veste bianca perchè erano senza colpa. Ora dei candidati resta solo l'etimologia, ma io aggiungo che una persona senza colpa non potrebbe mai fare il politico.


Riprendendo l'ultima frase, di Gaber, concordo con il fatto che la società attuale sia "berlusconizzata", a destra, a sinistra e al centro. Nel mio Comune il Sindaco DS prima delle elezioni ha firmato il contratto con i cittadini in 5 punti, si comportano in modo uguale. La discesa in campo di Berlusconi, avvenuta negli anni '70 quando ha fondato (con quali soldi non si sa...) Fininvest, ha cambiato la nostra società. Il berlusconismo, inteso come modo di pensare e di vivere, è un "male" che ha attecchito un po' ovunque, ce lo propinano in TV, con la De Filippi, Costanzo, Isola dei Famosi, Lucignolo e molti altri programmi. Ti fanno credere che dal niente puoi diventare ricco e famoso (mi sono fatto da solo...). Se ce l'ha fatta lui ce la faccio anch'io. Ti fanno "odiare" la "normalità" che è "out" (nel loro gergo). W LA NORMALITA'!!!
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Ciao a tutti! Concordo e lancio una PROPOSTA che ci permetterebbe di essere più VOCE IN CAPITOLO e meno passivi . Ognuno di noi - quotidianamente - si scontra con realtà a volte incomprensibili, ma "conformi alla legge": della serie "così è se vi pare". Perché allora non segnalarle in una edificanda sezione di questo blog e - con la vostra esperienza e, magari, con i vostri esperti - proporre al Parlamento (con una mail/lettera inviata a tutti i nostri rappresentanti) una modifica a quelle normative che ci appaiono assurde, o che addirittura non esistono? E poi pubblicare un resoconto dei nomi di chi è d'accordo e chi no? Io ne ho pronte 2 che vi sottopongo. 1) Studiare un inquadramento lavorativo per i collaboratori del Palazzo (c.d. "portaborse") che ora non esiste e pagarli con tanto di contribuzione assicurativa e previdenziale, e non IN NERO come accade adesso. 2) Approvare una normativa sulla dismissione dei beni dello Stato che consenta di non buttare i (nostri) soldi dalla finestra. Qui mi spiego con un esempio. Un Ministero doveva dismettere un macchinario non più all'avenguardia, ma comunque funzionante (valore di mercato - perché ancora lo ha - circa 10.000 euro). Per farlo ha dovuto farlo smontare, far tagliare le lamiere e farle trasportare... non so dove... Il tutto, per un costo aggiuntivo di 5.000 euro. Perché, mi domando, non mettere all'asta il bene da dismettere (che qualche piccola azienda avrebbe sicuramente acquistato) ponendo a carico dell'acquirente il trasporto? Ci saremmo risparmiati 5 pippi di spese extra e qualcosa - DEI NOSTRI SOLDI - sarebbe tornata a casa. Ho scritto fesserie? Comunque sia, buon lavoro. Loredana P.S.: ancora non riesco a registrami perché il codice di sicurezza è illegibile, sia su Mac che su PC!!! P.P.S.: io direi "familiare"....


ma gli italiani vogliono cambiare? ma gli italiani vogliono cambiare? ma gli italiani vogliono cambiare?


Avete letto di Berlusconi che, in questi giorni, progetta di buttar giu' il governo con i transfughi della Margherita? Ecco il problema: in Italia manca la "democrazia dell'alternanza" ma, in conpenso, abbiamo la "democrazia della transumanza". Complimenti per il sito! c.


gesù, un po' di buon senso.potremmo finirla con "peter gomez, un autografo", "marco, qual'è il tuo piatto preferito?" ("i ravioli alla zucca",cfr incontro al Librincontro di bologna) e via dicendo.potremmo incominciare a darci da fare,con altre proposte di legge,altri incontri,e così sia.cacciare la spina d'orsale,diciamo, oltre che il libro autografato e la foto con travaglio.saluti.






mah... a volte mi prende uno scoramento infinito... Un semplice esempio di vita quotidiana. Se abitate in un condominio almeno una volta l'anno dovrete partecipare alla fatidica "riunione di condominio". Qui vengono decisi lavori importanti come il rifacimento della facciata, il cambio delle antenne, spesso lavori molto costosi. Nonostante ciò, sempre meno persone vi partecipano fisicamente, vi sono molte deleghe, spesso si raggiunge a malapena il numero legale. La riunione di condominio è una metafora dell'Italia, se le persone non partecipano alle decisioni su cose che appartengono loro direttamente, come possiamo pretendere che si appassionino all'attività politica? Ecco, la riunione di condominio è un bell'esempio di democrazia diretta, le decisioni vengono prese a maggioranza. Invece agli italiani piace delegare ad altri per poi lamentarsi che le cose non funzionino bene.


Bene benissimo, ho apprezzato molto queste parole Marco perche' sono oneste e senza autocompiacimento . Probabilmente il senso di impotenza che si continua a provare porta anche a qualche eccesso di sfogo o a quel senso di "gregge"..nella ricerca di qualcosa di meglio che giustamente sottolinei sia meglio trovare in ognuno di noi: quel senso di italico " furbetto " che " frega " gli altri..tanto fastidioso per usare un eufemismo. Beh, mettiamola cosi'..speriamo di crescere tutti quanti e che qualcosa non cambi perche' tutto resti come prima , dopo questo piccolo furto verbale saluto e ringrazio di cuore.


Buona lavoro Marco unitamente ai tuoi colleghi


a proposito della “mozione d’ordine” di travaglio: hai ragione, non se ne può più con i “forza marco”, “peter sei un mito” etc.etc…. va bene dirvi “Oh Oh Oh Ah, T.A., T.V.U.M.D.B…. noi…figli dell'assoluto…” ?!?




Caro Travaglio, considerato che non ci sono molti giornalisti come voi in circolazione, gradirei che lei durasse a lungo. Almeno quanto Indro Montanelli. Quindi, per favore, cominci da subito a moderare la velocità in autostrada.


Ciao Marco, Non ho resistito a scrivere un commento, per prima cosa mi va di dirti che sei oltre che carino anche una brava persona, insomma, ( meno male che non mi vedi arrossire) SEI IL TIPO DI UOMO IDEALE PER MOLTE DONNE ( TRA CUI ME E LE MIE AMICHE) va bè! mi andava di dirlo!!!!!!!! tanto non mi vedi!!!!! Seconda cosa, tu hai ragione a dire ironicamente " vai avanti tu che mi viene da ridere " ossia non aspettare che uno vada avanti per te, ma muoviti tu stesso. Però è un pò difficile, vedi io non ho neanche firmato per esteso il mio nome per paura che venga memorizzato dai motori di ricerca, insomma sono una persona comune che vuole restare nell'ombra perchè un pò vigliacca. Ma che si può fare nelle mie condizioni? avvolte solo scrivere a qualcuno che si crede libero vero e forte per alzare il volume della propia voce. Avere un dubbio e scrivere a chi magari ha più mezzi o più capacità o più coraggio ecc. vabè! niente alibi però io volevo parlrti di un a cosa: tempo fà ho letto questo articolo: http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/scienza_e_tecnologia/google6/google6/google6.html cercando quà e là lessi la lettera in originale inglese ( con l'aiuto di una amica che me l'ha tradotta) dove si parlava che google violava la privacy degli utenti e poteva tracciarne i vari profili politici, religiosi ecc. Io Penso che i motori di ricerca siano un percolo per l'informazione in quanto vengono usati per cercare informazioni. Raccolgono dati enormi sulle ricerche degli utenti. Dati usati( e non ci metto un forse, ma SONO USATI) ne sono convinta ( ceduti a terzi, marketing, sondaggi ecc) sensa il loro consenso. Eppure non ci sono articoli di giornali, non se ne parla. Inoltre utti i mezzi di informazione sono manipolabili e manipolati ma dei motori di ricerca non se ne parla. Perchè? Purtoppo sò dare solo il concetto di quello che voglio dire e non esempi ne fonti . Claudia.


(secondo commento) A proposito di giornalisti, c'è una domanda che mi frulla in testa da molto tempo. Ogni tanto capita che la vostra categoria entri in agitazione per il rinnovo del contratto di lavoro. In queste occasioni non escono i giornali, o i telegiornali vanno in onda "in forma ridotta" (per venire incontro alle nostre capacità mentali, direbbe Daniele Luttazzi). Anni fa, in seguito al famoso "editto bulgaro" vennero chiuse le trasmissioni tv di due giornalisti come Biagi e Santoro, e il programma satirico di Luttazzi venne ugualmente chiuso per cause giornalistiche, dato che il suo peccato mortale fu quello di aver presentato il libro "l'odore dei soldi" di Veltri e Travaglio. Correggetemi se sbaglio, ma non mi pare di ricordare alcuna "agitazione" da parte dei giornalisti in quella occasione. E'possibile che un attacco così grave al vostro mestiere e alla libertà di stampa e di espressione sia stato considerato meno importante di un mancato rinnovo del contratto?


paolo sei un mito.. va bè, scherzi a parte..il cazziatone di travaglio ci voleva. è sicuramente eccessivo trasformare in eroi persone che, tutto sommato, non fanno altro che il loro lavoro. però è vero anche che di questi tempi sono pochi i giornalisti pronti ad "informare", anzichè "propagandare". questo, ovviamente, vi rende punti di riferimento per le molte persone che non hanno più voglia di sorbirsi due ore di porta a porta sui diari (fasulli) di mussolini della collezione antiquaria di dell'utri, e che invece sarebbero molto più felici di conoscere i processi e le sentenze che lo riguardano. o che sono stufe di sentir parlare del grande statista andreotti, e vorrebbero sapere di più sull'andreotti prescritto per associazione mafiosa. io sono egittologa, mi occupo di gente vissuta 4000 anni fa (il che, da qualche anno, mi crea seri problemi di coscienza, visto che quello che faccio non da alcun contributo ai problemi della nostra società), perciò per capire meglio quello che accade oggi ho bisogno anche di gente come voi. e questo non vuol dire "essere pecora". è riconoscervi un merito, una professionalità, di cui un paese civile che voglia definirsi tale non può fare a meno. i vostri lettori vi ringraziano per questo. a volte si sfocia nell'idolatria (ed è un errore), ma non dovete prenderla male..è solo un modo per farvi sapere che non siete soli.


Uso questo spazio x ringraziarvi dell'iniziativa, la trovo ottima per informare chi vuole essere informato. Sinceramente nn ho mai pensato a lei come un cavaliere senza colte o macchia, ma solo come un uomo che fa il suo lavoro, purtroppo in un paese come il nostro questa non è la regola ma l'eccezione e quindi nn posso nn ringraziarla.


Hai ragione !Ed infatti credo che ognuno nel suo piccolo debba agire. In particolare io mi ritrovo a leggere i vostri articoli e i vostri libri e a diffonderli come posso ,il primo passo credo sia quello di informare, poi ognuno con la propria testa e le proprie gambe si muoverà come meglio crede! Bè Marco(posso darti del tu?)mi sono appena iscritta a Giurisprudenza e sappi che è anche colpa tua,dell'indignazione e della voglia di fare qualcosa per il mio paese! Grazie di tutto!!! ;)


Mi fa piacere leggere questo post che mi è stato solertemente segnalato da un lettore abituale di questo blog. E', a mio avviso, IL tema alla base di molti dei problemi che oggi trovano tribuna sulle pagine dei giornali e dei blog italiani. Kennedyanamente: cosa posso fare io, mentre pretendo dagli altri? Il gruppo, che nel frattempo si è fatto associazione, ha iniziato a riflettere sui nostri modi di vivere, gli stili di consumo e dal consumo critico è approdato ad affrontare temi più politici, più ideologici. Siamo passati attraverso la stagione dei social forum, dei girotondi ed oggi del partito democratico (per quel che mi riguarda) e del v-day. Non è facile stabilire la buona "condotta" da seguire, ma sono dell'idea che in Italia sia necessaria una cultura della legalità imperniata sulla Costituzione e non sull'invidia sociale o sull'odio razziale. I modi con i quali realizzare questo proposito sono tanti quante sono le persone che lo condividono. In bocca al lupo a tutti.
http://newbrainframes.org


in effetti non dovrebbe essere un fatto così raro il trovarsi davanti a persone oneste che cercano di fare il loro mestiere degnamente, ma in Italia, e in particolare se si parla di giornalisti, di fatto lo è...e credo che questo spieghi i toni un po'eccessivi di qualche messaggio In questo periodo in cui regnano la diffidenza e il disprezzo per politica e informazione, in cui siamo abituati a veder manipolare le parole fino a diventare inutili...non so, fa bene annusare un po' di onestà. E se non riusciamo più di tanto a vedere le nostre idee rappresentate da qualcuno(dovrebbero farlo i politici), almeno così riusciamo a vedere rappresentate le nostre perplessità sulle mille cose che non ci quadrano e sulle quali è molto difficile per noi "cittadini comuni" indagare e vedere chiaro. L'informazione ha un ruolo essenziale nel cambiamento, ne è il presupposto, quindi mi sento di ringraziare chi si batte per un'informazione onesta. Sinceramente e senza fanatismi. Detto questo, d'accordissimo sul fatto che ognuno di noi debba fare la sua parte per cambiare le cose, senza delegare a pochi "eroi" tutto lo sforzo, stando comodamente a guardare sgranocchiando popcorn


In una società dove si tende ad enfatizzare tutto (mitico, grande ...) è corretta questa precisazione. Non esistono santoni, guru .... Alcune persone (Grillo, Travaglio, Beha .....) servono per far aprire gli occhi alla gente, per far sì che l'informazione arrivi in modo corretto e non distorto, che non venga insabbiata. Il resto tocca a noi. E' un po' quello che succedeva a scuola: ti fornisco il "metodo", ma quello che deve studiare sei tu. Se non si è consapevoli di questo si rimane un branco di pecoroni pronti per essere guidati dal Berlusca di turno.


Meno male pensavo di essere l'unica a pensare che fosse strano che un giornalista avesse dei fan. Personalmente leggo i vostri articoli perchè non mi piace essere presa in giro da una certa informazione. Avete visto il "nuovo" TG1? Hanno pubblicizzato il cambiamento dicendo che l'informazione doveva essere più trasparente e che dovevano dare meno spazio alle opinioni. Ho pensato "cavolo se ne sono accorti!" Poi invece ho visto che c'è ancora il solito giro di opinioni di politici (sintetizzato egregiamente da Sabina Guzzanti al V-day) e in più cosa fanno? Ogni sera chiamano un ospite e gli chiedono un opinione in studio... Sarò io, ma continuo a sentirmi presa in giro...


Ciao Marco! Ero presente al tuo incontro a Forlì il 12 settembre. Non penso che ti ricorderai di me visto la marea di gente che c’era. Ero tra quelli seduti in “prima fila”. Alla fine ti ho anche salutato, chiesto l’autografo sulla mia copia di “l’odore dei soldi”e tu mi hai anche sorriso (o forse era solo la mia immaginazione, tutto è possibile). Ricordo che anche quella sera, al commento di una ragazza che era in piazza a Bologna l’8 settembre, avevi tenuto a precisare il “andiamo avanti, insieme!”. Forse è solo una mia impressione e per di più sbagliata, ma ho la sensazione che con espressioni come “Continua così”, “Siete grandi” etc, non volete che la gente si aspetti qualcosa da voi che va oltre il vostro lavoro. Una cosa del tipo V-day di Grillo. Invece io penso che, con questo genere di espressioni, si voglia solamente esprimere quanto siete apprezzati e si raccomanda di continuare a fare il vostro lavoro cosi come avete fatto!Personalmente non chiedo e non voglio di più! Questo mi sembra già un ottima cosa. I giornalisti facciano i giornalisti, i comici facciano i comici e alla fine (forse) staremmo tutti bene. Un cordiale saluto, Greta.
www.aaren.ilcannocchiale.it


D'accordo, d'accordissimo, caro Marco. A tal proposito è lacerante quanto emblematica quella scelta senza appello e senza vergogna dei siciliani, tra cuffaro (la minuscola non è assolutamente un caso) e la sig.ra Borsellino, come angosciante è, per quanto mi rigaurda in senso stretto, lo scoprirmi a volte ad avere la tentazione di far vincere il "Berlusconi in me" (e anche Mastella), per fortuna ci sono "caduto" poche volte ma non può essere una giustificazione, è il principio quello che conta. Insomma, prima di considerarli, giustissimamente, "dipendenti", dimostraimo di essere dei "padroni" capaci della "diligenza del buon padre di famiglia". Sia chiaro però, quel VAFFANCULO mi è sgorgato dalle viscere in tutta la sua potenza, come un peso diventato ormai insopportabile, niente mi ha fatto sentire più leggero negli ultimi anni!!!


Ho letto su "L'Espresso" l'articolo di Alessandro Gilioli in cui viene citato un pensiero del prof. Antonio Sofi, > Concordo perfettamente col tuo pensiero.


Penso che la crisi della giustizia non sia solamente da ravvisare nel problema delle correnti e della casta, ma anche nel fatto che il livello giuridico di chi l'applica è teriibimente sceso. La cultura della prova è diventata un illustre sconosciuto. Ho letto un post su www.radiocarcere.com dove si discute proprio di questo argomento. E condivido quando richiamano il fatto che per arrivare all'emissione di misure cautelari o di condanne vi devono essere inequivocabili elementi probatori. Onestamente mi sembrano affermazioni ovvie, che però guardando le nostre aule di giustizia tanto ovvie non sembrano. Flavio Arena






spero non vi offendiate, ma devo dire che mi scappa un sorriso ogni volta che leggo commenti che prima elogiano e stra-elogiano le parole di travaglio, e poi concludono con "ti ricordi di me? ero quello/a con la maglia fucsia a righe oblique verdi che ad un certo punto ha starnutito, tu ti sei girato e a giudicare dal tuo sguardo mi è parso volessi dire 'salute'..". che dite, sarà questa l'idolatria di cui si parlava?!?!


E da un pò di tempo che la penso così, e per non dimenticarmene ascolto spesso una bella canzoncina " Baby fiducia" degli AFTERHOURS che dice:" ... per non essere buono e finto come voi dovrei uccidere tutti i miei eroi..."


Dubbio: Entrare in parlamento sfondando la porta neuralizzare i corazzieri di guardia con una botta in testa, prendere i nostri parlamentari e buttarli fuori a calci nel c**o è un atto eversivo o è democrazia dal basso?


Da articolo di Alessandra Talarico [Sir William Stewart, presidente dell'agenzia di tutela della salute (HPA) sottolinea l'attenzione che dovrebbe essere riservata all'uso del telefonino per soggetti altamente "vulnerabili" come appunto i bambini che potrebbero essere particolarmente sensibili all'esposizione alle onde radio e per questo consigliava di evitare la costruzione di antenne nelle vicinanze di scuole] Quindi se non possiamo portare le antenne (oggi sottoposte solo ad autocertificazione sulle emissioni di onde elettromagnetiche e non a controlli periodici),quindi portiamo i cellulari direttamente ai bambini! Una pubblicità recentementa apparsa su TOPOLINO (settimanale dedicato ai bambini) reclamizza in connubio tra Disney e vodafone per creare il PRIMOFONINO, dall'accattivante linea (per i più piccini) nasce il cellulare che non tipermette di chiamare i numeri di estranei, perche dotato solo di 4 tasti ma che ti porterà un bel cancro al cervello a 40 anni.[http://www.newsmobile.it/notizia/06,10,12,2794847-1.htm] Risolviamo così i problemi di pensioni e poco lavoro! Era una soluzione così semplice!Sterminiamoli da piccoli. A questo punto inseriamo alle elementari anche un bel corso di sommelier e circoli di fumo. Se le cose le vogliamo fare facciamole bene! Sempre Stewart associa l'uso e i danni del telfonino al fumo, ma il fumo è interdetto ai minori di 16 anni il cellulare è promosso invece per i bambini con il silenzio assenso (che piace tanto alla nostra classe dirigente) del ministero della salute. So che la battaglia alla politica assorbe molto, ma per "rilassarvi" potreste portare all'evidenza di tutti di questa aggressione alla nostra fascia più debole, i bambini. Il ministero della salute deve impedire l'inserimento del cellulare tra i bambini, almeno loro. Occorre che l' emissione di onde elettromagnetiche sia ben esposta sulla confezione, perchè devo sapere cosa compro! Grazie dell'attenzione.


Naturalmente parlavo dell'inserimento dell'uso del cellulare tra i bambini....Sennò qualcuno pensa male!


Perfettamente d'accordo con la mozione d'ordine di Marco Travaglio. Aggiungerei questo: se l'Italia fosse solamente quella rappresentata dalla maggioranza dei programmi della tv pubblica e/o privata, allora non ci sarebbe da stare allegri: fortunatamente ci sono le eccezioni (giornalisti con Marco Travaglio, Peter Gomez e Pino Corrias ed altri) ..di eccezioni sono sicuro che ce ne sono ovunque (nel mio piccolo penso al nostro modesto esercito di lavoratori atipici nel CNR che molto spesso non si preoccupa di orari, lavora con entusiasmo e di certo non scalda una sedia..) e forse dovremmo sforzarci giorno per giorno per rendere queste eccezioni una normalita`. E` difficile, spesso la mediocrita` sembra avere il sopravvento..io personalmente ho un piccolo antidoto quando ascolto un nostro dipendente (leggi un membro della casta) sproloquiare in TV: rivango nella memoria una fredda mattina in Inghilterra (dove per inciso persone come Marco Travaglio sono la norma nell'informazione non l'eccezione), in cui ho assistito ad un fatto (per noi italiani) straordinario. Rocco Buttiglione intervistato sulla BBC radio a proposito delle sue affermazioni razziste nei confronti degli omosessuali (ai tempi della sua candidatura a commissario europeo) e messo letteralmente "in mutande" dal giornalista ..nessuno gli aveva detto che i giornalisti inglesi fanno sempre "la seconda domanda" Un saluto a tutti/tutte Carlo Ungarelli p.s. domanda per Marco Travaglio: vorrei leggere gli articoli che Montanelli scrisse per il Corriere della sera durante la rivolta ungherese del 1956, dove li posso trovare (al di la` dell'archivio storico del Corriere) ?




Caro Marco, sono quella persona impacciata e piuttosto imbranata che venerdi sera si avvicinò trascinando improvvisamente la figlia che voleva tanto salutarla :). Ma dato che fu una cosa inaspettata anche per me, le parole che avrei voluto dirle non riuscivo a tirarle fuori. Adesso però voglio dirle che non amo il culto della persona e che aparte Luis Sepulveda e lei difficilmente mi verrebbe in mente di avvicinare un personaggio pubblico (mi serve moltissima stima per fare un gesto simile), ma sono molto contenta di aver conosciuto di persona e di aver ascoltato il suo brillante discorso. Non la considero un guru e tantomeno mi sento una pecora ma vi considero degli eroi coraggiosi, questo si di questi tempi. E spero anche atraverso questo blog scritto assieme ai suoi colleghi di poter allargare i miei orizzonti e poter nel mio piccolo combinare qualcosa di buono. Di nuovo, grazie.


Apprezzo molto questo post. Sarebbe bello se si potesse pagare la possibilità di commentare il vostro blog con una moneta speciale... cioè con un azione o un proposito concreto di piccolo cambiamento nella propria vita quotidiana. (Permettetemi la battuta ma usando questo sistema il blog di Grillo (e di molti altri) avrebbe un crollo verticale di presenze :P) "Oggi ho detto al collega che abusava del telefono dell'ufficio che i soldi con i quali paghiamo le sue telefonate sono sottratti a chi non può permettersi manco di farle le telefonate. E che e se avesse continuato a fottersene non avrebbe avuto più alcun diritto di dire una sola parola sui comportamenti di acluni politici durante il quotidiano salotto dove si sparla degli altri" Io credo che sia questo il senso del V-day e sicuramente Beppe Grillo (assieme ad altri) ha avuto il merito in questi anni (non giorni) di smuovere le coscienze e i meetup che nascono in ogni città mi sembra che non siano la conseguenza di un gurù che manipola delle pecore per ottenere il potere... ma un insieme di persone diversissime che si sono un pò risvegliate e sono diventate più consapevoli della propria possibilità di incidere nella società con cose piccole e concrete e vicine alla prorpia realtà quotidiana. Luttazzi ha concluso il suo post critico nei confronti di Grillo con una frase di Ghandi: "diventa il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Io voglio vedere così il V-day e quanto ne sta conseguendo e intendo in questo modo l'impegno di voi giornalisti e il post di Marco. Adam


Da articolo di Alessandra Talarico [Sir William Stewart, presidente dell'agenzia di tutela della salute (HPA) sottolinea l'attenzione che dovrebbe essere riservata all'uso del telefonino per soggetti altamente "vulnerabili" come appunto i bambini che potrebbero essere particolarmente sensibili all'esposizione alle onde radio e per questo consigliava di evitare la costruzione di antenne nelle vicinanze di scuole] Quindi se non possiamo portare le antenne (oggi sottoposte solo ad autocertificazione sulle emissioni di onde elettromagnetiche e non a controlli periodici), per creare i malati del futuro, portiamo i cellulari direttamente ai bambini! Una pubblicità recentementa apparsa su TOPOLINO (settimanale dedicato ai bambini) reclamizza in connubio tra Disney e vodafone per creare il PRIMOFONINO, dall'accattivante linea (per i più piccini) nasce il cellulare che non tipermette di chiamare i numeri di estranei, perche dotato solo di 4 tasti ma che ti porterà un bel cancro al cervello a 40 anni.[http://www.newsmobile.it/notizia/06,10,12,2794847-1.htm] Risolviamo così i problemi di pensioni e poco lavoro! Era una soluzione così semplice!Sterminiamoli da piccoli. A questo punto inseriamo alle elementari anche un bel corso di sommelier e circoli di fumo. Se le cose le vogliamo fare facciamole bene! Sempre Stewart associa l'uso e i danni del telfonino al fumo, ma il fumo è interdetto ai minori di 16 anni il cellulare è promosso invece per i bambini con il silenzio assenso (che piace tanto alla nostra classe dirigente) del ministero della salute. So che la battaglia alla politica assorbe molto, ma per "rilassarvi" potreste portare all'evidenza del popolo del blog di questa aggressione alla nostra fascia più debole, i bambini. Il ministero della salute deve impedire l'uso del cellulare tra i bambini, almeno loro. Occorre che l' emissione di onde elettromagnetiche sia ben esposta sulla confezione, perchè devo sapere cosa compro! Grazie


sta proprio qui la chiave di volta per cambiare le cose. cominciare a muoversi nella direzione che si ritiente giusta, vincere l'inerzia che questi anni di vuoto informativo ci hanno instillato nel corpo e nella mente. i primi passi sono difficili ma poi cominci a sentirti diverso, ogni giorno un po' più libero e vivo, anche l'aria che respiri ti sembra diversa. e non importa se fai qualche passo sbagliato, sei in movimento ed è questo che conta, stai inseguendo qualcosa che senti tuo che ti renderà comunque migliore... dobbiamo smetterla di delegare a chiunque la realizzazione dei nostri interessi, sia esso il peggior politico o il comico paladino del rigore morale. una frase vi lascio, tratta da uno scritto molto duro di Paolo Barnard, ex-inviato di Report: "Il paragone inevitabile fra la nostra (generalmente fragile) autostima e l’immagine di ‘grandezza’ dei Personaggi, fra il nostro limitato potere e quello invece di chi è famoso, è ciò che finisce per annullarci".
http://beppegrillo.meetup.com/164/boards/


La soluzione è proprio questa, semplice e a portata di mano. Tutto facile allora? Neanche per sogno, purtroppo. Troppo orgoglio e troppa pusillanimità condizionano, ancora, i nostri animi.


Guarda Marco, hai perfettamente ragione. Apprezzo questo tuo tentativo di essere semplicemente ciò che sei (ed in tre ciò che siete) ed il tentativo di smuovere alla radice il lassismo che prevale nel nostro essere cittadini. C'è comunque un però. Il però è semplice da esternare, in questo caso. Durante i cinque anni di regime, come avrei potuto io, non giornalista, non magistrato, non indagato ecc. ecc. aver avuto accesso a varie informazioni alle quali non avrei mai avuto accesso se non ci foste stati voi? Io purtroppo non posso presenziare a tutti i processi, non ho accesso a molti documenti sensibili, soprattutto non faccio il vostro lavoro. E allora? Allora credo che ci sia stata gente che abbia avvertito la necessità di fidarsi di qualcuno, in questo momento storico in cui ai fucili è stata sostituita la dominazione mediatica. Credo che nel corso delle varie dittature (quelle armate), i cittadini normali si siano fidati di chi ha denunciato l'uso delle armi, non di chi te le puntava in faccia. O no? Tu che ne pensi? Quindi credo che fondamentalmente nessuno vi consideri eroi, ma ci aggrappiamo a voi. Cercando non soltanto di esserne degni, ma soprattutto di non parcheggiare in seconda fila... Ed è proprio per questo che continuo a regalarti una frase di Rino Gaetano: Io scriverò, se vuoi perché cerco un mondo diverso... Gene
www.italjonio.it


Sono veramente colpito dalla modestia di Marco. Niente GURU che pretendono di spiegare alle PECORE cose che le pecore non capiscono. Soltanto dei comuni GIORNALISTI che vogliono spiegare ai comuni CITTADINI cose che non si capiscono. Sei grande Marco e, soprattutto, umile.


Gentile dott. Travaglio, credo che essere in disaccordo con Lei sia praticamente impossibile, ma c'è da dire che l'onesta in questa Italia sembra davvero diventato un valore aggiunto semplicemente perchè ormai chi lavora senza farsi condizionare dal giudizio degli altri? Alla fine Le ho già scritto quanto per me sia stato importante leggere i Suoi (anzi dovrei dire Vostri!) articoli e le Sue pubblicazioni perchè ho letto in quegli scritti il libero pensiero. E se tutti pendono dalle Vostre labbra, lo dico con molta onestà, è perchè state (mi permetta il plurale) lavorando bene.E proprio Lei, dott. Travaglio, che è così visibile, riscuote più successo, semplicemente perchè la gente ha la possibilità di vederLa e di ascoltarLa maggiormente! Nel nostro piccolo molti di noi tentano realmente di cambiare le cose, ma da soli è difficile. Lei, e i giornalisti come Lei, che hanno deciso di scrivere apertamente hai lettori (e sopratutto leggete realmente ciò che i lettori vi scrivono) avete iniziato ad aprirci gli occhi! E' per questo che vi ringraziamo. Ovviamente siamo maggiomente invogliati a scovare ed ELIMINARE il Berlusca che c'è in noi! Elisa


Caro Travaglio, condivido pienamente la sua “mozione d’ordine” però mi permetta di precisare una cosa. Se in questo blog molte persone arrivano a farle una valanga di complimenti non è perchè la considerino una sorta di “santone”. Al contrario penso che tutti la stimino perchè è uno dei pochi che fa il suo mestiere con assoluta normalità e trasparenza. Ed è proprio questa normalità, a cui non siamo più abituati, che stupisce: vedere un giornalista che dice e scrive ciò che scopre, senza filtri nè censure, è davvero bello. Io non la considero un “guru” – e tanto meno penso di essere una pecora – ma ritengo che i complimenti siano una cosa abbastanza normale: è vero che il giornalista senza lettore fa ben poco, ma credo che i lettori (i cittadini) possano fare ancora meno senza giornalisti liberi che raccontano la realtà documentandone i fatti.


Alla domanda: "Perchè ha lasciato la magistratura? Lei era il mio eroe, ora mi sento più solo..." Gherardo Colombo, ospite giorni fa a Oderzo, ha risposto che una società che ha come idoli dei magistrati è una società malata...mi ha spiazzato, io ho sempre avuto come idoli Falcone e Borsellino...e il 'succo' dell'incontro io lo ricordo così: "Se la giustizia non funziona è soprattutto perchè la società ha tutto l'interesse a non farla funzionare..."...mi ha fatto molto riflettere...quante volte farebbe comodo a tutti violare la legge a cominciare dalle piccole cose...e quanti complici si trovano...è vero, si dovrebbe cominciare da qui, da se stessi, dalla ricerca della verità che abbiamo dentro...poi però servono i giornalisti liberi e indipendenti come voi per aprire gli occhi, capire, orientarsi...


Con sorriso e buon umore, una nuova rivoluzione è già iniziata: quella interiore. off topic. Ho letto pagine e pagine di blog e quant'altro sul signoraggio, vi prego ditemi che è tutta una bufala colossale che è solo un'invenzione di qualche buontempone intento a incupire l'anima del prossimo.


Concordo, se in un blog ci sono troppi interventi d’assenso diventa sterile, perché i feedback dovrebbero arrichire con informazioni o considerazioni personali la notizia proposta, invece la proliferazione di approvazioni rende in genere tutta la parte dei commenti inleggibile, rischiando di perdere nel mucchio eventuali contributi significativi; oppure la parte commenti andrebbe suddivisa ulteriormente in “completamenti” e “pacche-sulla-spalla”; Però, se ci pensi bene, il vs. blog è strutturato proprio per guru e pecore, perché tra i lenzuoloni di commenti di noi pecore, non ho mai visto ricomparire una vs. eventuale risposta in merito a questo o quel commento, della serie: voi pontificate, ma poi ci leggete? Questa sezione non è neanche impostata in maniera che ci possiate contattare se diamo un contributo interessante, infatti possiamo pubblicare senza essere costretti ad immettere il ns. indirizzo e-mail, che dovrebbe essere un campo obbligatorio, sia perché io potrei dire qualsiasi panzana a nome di chiunque altro, sia perché in un blog serio dovrei poter successivamente correggere eventuali errori che ho pubblicato.


Verita' sacrosanta, con un ma però. Ognuno di noi può e deve fare qualcosa, voi informate e per questo vi ringraziamo, ma in Italia vige l'armamioci e partite, l'italiamo medio ha bisogno di un capopopolo per scendere in piazza, il motivo probabilmente è da ricercarsi nella storia del nostro paese che al momento non credo sia necessario analizzare. Vorrei invece soffermarmi su di un fatto. Perchè tanta gente ripone fiducia in persone come voi e Beppe Grillo, perchè avete un pulpito che noi non abbiamo, potete farvi sentire attraverso mezzi che a noi vengono preclusi. Il sottoscritto , come tanti altri come me, non gode di alcuna credibilità affinchè possa essere ascoltato. Ho provato nel mio piccolo a far sentire le mie ragioni, scrivendo a giornali, presidenza del consiglio e ministri, illustrando il mio problema per cercare una risposta. Ma questa non è mai arrivata, ne tanto meno ho avuto visibilità tale da poter esporre il mio problema per ricevere delle risposte. Per ottenere riscontri e il minimo frutto di una protesta, bisogna dedicarsi anima e corpo, cosa che personalmente non riesco a fare immerso come sono nei miei problemi quotidiani di sopravvivenza. Viene naturale quindi, per chi ha a cuore un po' di legalità, aggrapparsi a persone come voi che danno la speranza di vedere un timido bagliore alla fine del tunnel. Grazie per l'attenzione Marco Costantini


Caro Marco, giusto, giustissimo. Ma non mi impedirai di ringraziarti e di prenderti come punto di riferimento. Per il resto credo che tutti noi, nel nostro piccolo, oltre che a scioglierci per l'ammirazione nei tuoi confronti, abbiamo preso spunto, coraggio e argomenti per tentare di coinvolgere anche gli altri, nonchè per adeguare anche il nostro modus operandi ai valori e principi per i quali combattiamo. Perciò prendi il mio tifo come un incoraggiamento, un grosso grazie,e non come un delega di comodo. Un sentito ringraziamento anche agli altri iniziatori di questo blog. Nonché, se posso, ad Antonio Di Pietro, che dell'eroe non ha nulla, se non tutto quello che conta. Sono anni che cerco di risvegliare i miei conoscenti, amici e famigliari dal coma italico da rassegnazione, ma è solo grazie a voi che ci sto, pian piano, riuscendo! Perciò: zitti e beccatevi 'sti fastidiosi complimenti. Vi manderei un abbraccio, ma mi costringo malvolentieri ad un contegno più decoroso. Patrizia Herget - Rimini P.S.: Scusa per l'uso del "tu".


chi sa e non fa è colpevole chi non sa è solo colpevole di non sapere. troppo comodo dire non delegate ma fate, partecipate in prima persona perchè io non sono un idolo, troppo comodo. caro Marco tu sai, ma non hai mai denunciato nessuno alla magistratura, perchè? non hai prove? paura per la tua vita? denunciare qualcuno o qualcosa scrivendo un articolo, rende molto in popolarità, in questa italia speranzosa di eroi, denunciare qualcuno o qualcosa davanti ad un magistrato crea solo rogne. povero quel popolo che ha bisogno di eroi, e la ricerca spasmodica di questi eroi appanna e affatica le menti rendendole incapaci di discernere. peace&love filippo


E vabbè adesso non siete grandi!!! Siete normali, fate solo il vostro mestiere; e allora perchè i vostri brevi articoli mi coinvolgono così tanto?? Oggi per esempio mi stavo strozzando a forza di ridere per il pezzo di Gomez. E' vero che anche io passo con il rosso qualche volta e che non posso vantarmi di essere un cittadino modello, epperò i Facci e i Vespa sono proprio un'altra cosa e andiamo!! Poi se si gli debba succedere qualcosa col fuoristrada lasciamolo decidere alla Divina Provvidenza. Di sicuro è un desiderio troppo privato per pubblicizzarlo su Internet. Ps. In ogni caso io alludevo all'eventuale perdita della ruota di scorta


QUOTO


.. Tranquilli .. dopo il primo mese i complimenti sono finiti .. :) pero' credo che, per chi intraprende una nuova esperienza, all'inizio sia anche importante sentire un po' di sostegno, in mezzo a tante querele e minacce che ricevera' ogni giorno. Non vogliatene troppo agli entusiasti, la realta' e' che in breve si passa ai fatti. In fondo l'entusiasmo un po' eccessivo e' solo un sintomo: la sete di "pulizia", in senso lato, e' davvero tanta.. forse il Paese e' davvero pronto per cambiare.. spero


Caro Marco, scusa se ti do del tu,volevo dirti che concordo con quello che hai scritto; spesso la gente preferisce mandare avanti gli altri, perchè così è più comodo, non si rischia niente e soprattutto la propria vita non subisce cambiamenti;oppure, con l'affermazione "tanto non cambierà mai niente", si siedono e non ci provano nemmeno a cambiare qualcosa, qualsiasi cosa. Credo che l'Italia necessiterebbe di un cambiamento generale, a partire dagli Italiani, un popolo costituito da "furbi", in cui ognuno cerca irrimediabilmente di fregare l'altro o di usare una scorciatoia e che alla fine finisce sempre fregato. Credo che se ognuno facesse del proprio meglio in tutto quello che fa e accettasse che questo costi fatica, molte cose cambierebbero e automaticamente tanti problemi si risolverebbero, compreso quello della classe politica. Di gente così ce n'è, ma a volte si deve scontrare non solo contro coloro che creano il problema, ma anche contro coloro che, con la loro indolenza, tacitamente lo appoggiano e che preferiscono rivoltarsi contro chi il problema lo vede e lo dichiara ad alta voce. Questo succede in moltissime situazioni, di cui ho avuto esperienze più o meno dirette e non è solo assurdo, ma anche demoralizzante. Quindi forza e coraggio!sì forza Marco, forza Pino, forza Peter, forza Paola, forza Antonio, forza Davide, forza Matteo, forza Roberto, forza me e forza a tutti quelli che, in un mondo di pecore nere, grige e grigioline, hanno il coraggio di essere pecore bianche!!!


Ogni giorno in Sicilia un giovane che non ha mai accettato compromessi, che non si è mai fatto raccomandare,che ha visto i padri dei suoi migliori amici morire per mano di mafia, decide di avviare un attività. I genitori fiduciosi e onesti, come il figlio, ipotecano la casa e sostengono la speranza di un futuro migliore. Il giovane e onesto siciliano si sente felice perchè non ha mai disatteso la sua altissima morale. Un giorno accade che al nostro giovane eroe venga recapitato un pacchetto, un piccolo pacchetto pieno di non-senso e così inizia il calvario. Qui in Sicilia quel giovane non viene chiamato eroe, nessuno gli dice: bravo! piuttosto si sente dire: stupido, cretino, cu minchia si, ma lascia perdere, vattene via. Accettare che qualcuno ti dica bravo non è facile perchè dietro il bravo c'è sempre una richiesta più alta. Sentirsi dire stupido mentre rischi la vita è ancora peggio.


Bravo Marco, è proprio così, hai ragione! Ops...;-)


Caro Marco, concordo sul fatto che non si debba esagerare con gli elogi, ritengo tuttavia che viviamo in uno strano Paese dove tutto sembra andare al contrario. I pregiudicati sino in libertà (ed in Patlamento !)mentre i magistrati sono attaccati pesantemente dalla politica, isolati o trasferiti, nel momento in cui le indagini si occupano di colletti bianchi, tanto da creare sempre di più la convinzione che esiste una giustizia per i potenti ed un' altra per i sudditi. La bontà di un servizio giornalistico spesso non viene valutata dai fatti messi in luce, dal loro racconto strettamente aderente alla realtà, dalla gravità, dai riflessi del fatto accaduto sul corpo sociale, quanto piuttosto secondo una logica di convenienza di parte (o di casta). Purtroppo è pure vero che a volte viene da fare la riflessione che in Italia sopravvive un senso etico della società solo perchè ci sono buoni magistrati (che rispondono solo alla legge), perchè ci sono alcuni giornalisti liberi che riescono ad informare e non a tentare di convincere secondo la parte alla quale fanno riferimento, perchè ci sono pochi politici onesti e capaci (dico pochi perchè difficilmente questi emergono e si possono apprezzare per le loro iniziative). Forse gli eroi non servono.... ma allora cosa sono Falcone, Borsellino, Livatino, Dalla Chiesa.... ma certamente, anche per non sentirsi soli nel lavoro onesto di tutti i giorni, è utile avere dei modelli ideali di riferimento, degli esempi: penso ad Enrico Berlinguer ed alla sua famosa intervista a Scalfari sulla questione morale, penso a Don Ciotti ed al suo impegno antimafia con Libera, penso ai ragazzi di Locri. Serve anche, allora, un esempio ed un impegno come il vostro. Credo che in Italia ci sia bisogno, anche, di riaprire un dibattito approfondito sul senso etico della Repubblica, iniziando a distinguere il diritto dal privilegio. Un saluto dall'Argentario a te e ai tuoi colleghi. Stefano Del Lungo.






Io non penso che qualcuno debba agire al posto mio, io rifletto ma per poterlo fare, ho bisogno di vedere le cose da ogni punto di vista. Per questo leggo questo ed altri blog. Però è vera una cosa, questo clima di incertezze ha fatto si che alla fine ognuno di noi pensi solo a se stesso, non preoccupandosi del vicino o del dopo. E questa colpa è solo nostra, mia, di noi giovani. Siamo diventati ricattabili. Con tutti i debiti che abbiamo, il lavoro ci serve. Forse oggi stiamo riscoprendo il valore dell'unità, del fare le cose assieme e non solo per noi, per tutti, anche per quelli che non la pensano come noi. Ma non è facile. Anche io come molti, cerco di "diffondere" le notizie, ma specialmente oggi, oggi che ci siamo indebitati troppo, oggi che senza questa lavoro non si vive..oggi diventa difficoltoso. Lavoro non c'è. Del resto se non "spendiamo" comprando l'inutile, le aziende che producono chiudono. E se chiudono i lavoratori vanno a casa e li vi restano. Ho letto in metropolitana la pubblictà di un sito " 25.000 offerte di lavoro, 1.200.000 iscritti" la proporzione fatela voi.


# 117    commento di   marco_travaglio - utente certificato  lasciato il 3/10/2007 alle 12:2

Per Carlo Ungarelli: le 24 corrispondenze di Indro Montanelli da Budapest per il Corriere della sera sulla rivolta di Ungheria sono state pubblicate lo scorso anno da Rizzoli col titolo “La sublime pazzia della rivolta” (prefazione di Miriam Mafai). E' un libro bellissimo. Del grande Indro in Ungheria mi sono occupato anch'io nel 2006 su Micromega, in un lungo articolo che allegherò presto nella mia scheda del blog.


Parliamo pure di cose impegnative. Cosa dite del pezzo di Curzio Maltese su Grillo citato oggi da dagospia? Il fatto che invece tu (Marco) stia attivamente collaborando con Grillo e anche con le liste civiche fa capire che c'è un oggettivo disaccordo tra voi. E su un punto nodale. Possibile che Maltese stia "obbedendo agli ordini di scuderia" per cui da casa De Benedetti la linea è "chétati Grillaccio del malaugurio!"? L'argomento secondo cui è quantomeno sospetta la tempistica per cui tutti di colpo scoprono i privilegi della Casta sotto il governo Prodi mentre sotto il Nano erano tutti buoni e tranquilli è tutt'altro che campato per aria. Tuttavia questo gioco delle parti mi convince poco. Cosa state tramando? ;-)


senza leggere i commenti altrui (sono troppi!) innanzi tutto grazie per il lavoro che voi, pugno di giornalisti onesti intenzionati a guadagnarsi la pagnotta come si deve, fate ogni giorno. avete ragione (parlo al plurale, prendendo come assunto il fatto che Marco Travaglio abbia scritto in nome di tutti) a dire che è la massa che si deve muovere. nel mio piccolo cerco di stimolare la discussione su certi temi in casa, con gli amici e sul lavoro, cercando di rendere noto quello che ho imparato dai vostri libri, interviste, interventi in varie manifestazioni. devo dire che qualche risultato si inizia a vedere, e questo non può che farmi piacere :) nel frattempo che si smuovono gli animi voi però andate avanti ad informarci, tanto direi che il materiale di cui scrivere non manca mica... anzi (purtroppo). buon lavoro.


Beh, stamattina ho scoperto grazie a City (wow, anche i free-press servono a qualcosa!) questo blog. Ho cominciato a spulciare e una cosa su tutte sento di condividere: và bene scagliarci contro lo squallore che ci circonda, ma usiamolo anche per elaborare nostri anticorpi. Non è sempre detto che la risposta alla domanda: io sarei diverso? sia sì. Se vogliamo sperare in qualcosa di diverso sarà meglio che questa risposta diventi più netta e senza veli di ipocrisia o invidia. Troppe volte la sacrosanta antipolitica di questi tempi serve ad autoassolverci, è ora di distribuire qualche bacchettata anche a raggio più ampio.


Ieri sera ero a Redona/Bergamo a sentirti caro Travaglio. Ho sofferto come un cane. Strepitoso nella tua professionalità, ineccepibile. Tutti irrisi, tutti. Tutto strame.Anche quelli che ascoltavano Fassino la sera prima a Treviglio (io c'ero).Persino il viso di Visco è una cosa sporca, il sindaco di Torino, di Roma. Terribile sono uscito distrutto. Il tuo disprezzo così livido (non umano). Tutto è merda anche la speranza. Un tuo affezionatissimo lettore sull'Unità. Roberto Montanelli


Ieri sera ero a Redona/Bergamo a sentirti caro Travaglio. Ho sofferto come un cane. Strepitoso nella tua professionalità, ineccepibile. Tutti irrisi, tutti. Tutto strame.Anche quelli che ascoltavano Fassino la sera prima a Treviglio (io c'ero).Persino il viso di Visco è una cosa sporca, il sindaco di Torino, di Roma. Terribile sono uscito distrutto. Il tuo disprezzo così livido (non umano). Tutto è merda anche la speranza. Un tuo affezionatissimo lettore sull'Unità. Roberto Montanelli


probabilmente può sembrare frivolo... se non inutile un commento del tipo "vai così!"... "continua così"... "marco sei tutti noi".. eppure credo (o almeno spero) che questo tipo di espressioni siano il risultato del rispecchiarsi della gente nel lavoro che fate. E soprattutto la conseguenza diretta del fatto che le persone trovino in giornalisti come voi uno spazio "bianco", non infangato. Mi spiego meglio. Credo che in molti siano stanchi del quantitativo enorme di sporcizia morale che c'è in Italia. Credo che in molti siano stanchi di seguire i telegiornali o di leggere i giornali con la sensazione che non gli sia detto niente. Credo che in molti siano stanchi di ascoltare sempre il parere di politici che pare stiano recitando la parte che il loro partito gli ha affibbiato: uno di un partito di destra dice una determinata cosa? Un politico di un partito di sinistra dice l'esatto contrario di quella cosa, condito con la retorica delle vecchie ideologie... e alla fine del problema concreto in questione al cittadino non viene detto niente. Credo che in molti siano stanchi di vedere persone arricchirsi pur dovendo finire in galera(per reati giudicati e dimostrati). Ed è per questa sensazione di "spossatezza" morale che quando vi si legge o quando vi si ascolta si ha una rinascita di speranza, viene quasi da pensare: MA SI, LE COSE CAMBIANO, IO POSSO CAMBIARLE LE COSE. Quindi quando leggete commenti del genere, oltre che consigliare a stare attenti "al berlusconi in noi" pensate anche che è proprio il vostro lavoro che ci può spingere a cercarlo e a "debellarlo" il berlusconi che è in noi.


Dici bene,ma noi che possiamo fare dopo giovedi.Quando si tratta di "certi argomenti",non si tratta piu' di giornalismo serio e quindi vi siete ritrovati quasi tutti contro,con no alla censura a parole,ma tanto e' li che vogliono arrivare.Hai ricordato agli italiani l'innominabile,(che poverino,non puo pagare l'affito)e subito tutti pronti a farsi scudo.La verita e' che molti han visto una fiction e pensano che finira cosi.Gli altri li stanno bombardando,con un "povero Mastella".


@walternet: su metro (mi pare, ma forse era city... li ho letti uno dietro l'altro, potrei sbagliarmi) di giovedì c'era un'intervista a Lirio Abbate. Ora, io non leggo molto i giornali (maledizione al poco tempo), ma per quel poco che ne so non ce ne sono mica tante di sue interviste in giro... ma magari m8i sbaglio eh! (spero in riscontri diversi ;))


Caro Marco non c'è via di scampo...se dopo aver detto semplicemente "non idolatratemi ma criticate e ragionate su quello che scrivo" che risultato ottieni? Addirittura una dichiarazione d'amore da parte di Claudia o nella migliiore ipotesi "hai fatto bne a farci il cazziatone"! Altro che pecore!Forse non tutti lo sanno ma fare il giornalista è un lavoro e non un hobby. E l'idolatria è il miglior modo per sminuire la professionalità di un giornalista e il duro lavoro che c'è dietro ogni frase detta o scritta, oltre che per affermarsi. Forse molti ignorano anche quanto sia tortuosa la strada che deve percorrere chi si mette in testa di fare questo mestiere. Sono colaboratrice da tre anni e nel mio piccolo ne ho già viste abbanstanza, quindi non oso imaginare gli sgambetti ad alti livelli. E dopo tutto ciò a che cosa dovrebbe ridursi la mia professionalità duramente costruita? Alla lingua tagliente e all'essere attraente? Chi fa il metsiere di giornalista con etica e coscienza è una persona normale il cui unico obiettivo è quello di risvegliare il pensiero critico nelle persone. Tradotto: ci piacerebbe che la gente dicesse: "hai letto quell'erticolo su... però secondo me...". C'è ancora tanta strada da fare per portare a termine questa missione in quell'Italia che, ancora oggi, rimane distratta dall'apparire e ignora la sostanza.
idolatria


vorrei solo dire che che tutti abbiamo bisogno di un leader, che ci spinga,ci trascini.la gente e' consapevole di cio'che va' e cio' che non va',ma non basta a fare cambiare le cose una rivolta personale.ci vuole la massa.e la massa ha sempre una guida. forse per voi e'una cosa troppo grande..ma e' sicuro che grazie a voi noi riusciamo a capire,sentire...voi ci fate pensare.la situazione e' incasinata,ma siamo tanti.io vedo gente di ogni tipo per tutto il giorno,e ti assicuro che se riuscissimo tutti a unirci...ma forse e' solo utopia...


Caro Marco non c'è via di scampo...se dopo aver detto semplicemente "non idolatratemi ma criticate e ragionate su quello che scrivo" che risultato ottieni? Addirittura una dichiarazione d'amore da parte di Claudia o nella migliiore ipotesi "hai fatto bne a farci il cazziatone"! Altro che pecore!Forse non tutti lo sanno ma fare il giornalista è un lavoro e non un hobby. E l'idolatria è il miglior modo per sminuire la professionalità di un giornalista e il duro lavoro che c'è dietro ogni frase detta o scritta, oltre che per affermarsi. Forse molti ignorano anche quanto sia tortuosa la strada che deve percorrere chi si mette in testa di fare questo mestiere. Sono colaboratrice da tre anni e nel mio piccolo ne ho già viste abbanstanza, quindi non oso imaginare gli sgambetti ad alti livelli. E dopo tutto ciò a che cosa dovrebbe ridursi la mia professionalità duramente costruita? Alla lingua tagliente e all'essere attraente? Chi fa il metsiere di giornalista con etica e coscienza è una persona normale il cui unico obiettivo è quello di risvegliare il pensiero critico nelle persone. Tradotto: ci piacerebbe che la gente dicesse: "hai letto quell'erticolo su... però secondo me...". C'è ancora tanta strada da fare per portare a termine questa missione in quell'Italia che, ancora oggi, rimane distratta dall'apparire e ignora la sostanza.
giornalista


Caro Marco non c'è via di scampo...se dopo aver detto semplicemente "non idolatratemi ma criticate e ragionate su quello che scrivo" che risultato ottieni? Addirittura una dichiarazione d'amore da parte di Claudia o nella migliiore ipotesi "hai fatto bne a farci il cazziatone"! Altro che pecore!Forse non tutti lo sanno ma fare il giornalista è un lavoro e non un hobby. E l'idolatria è il miglior modo per sminuire la professionalità di un giornalista e il duro lavoro che c'è dietro ogni frase detta o scritta, oltre che per affermarsi. Forse molti ignorano anche quanto sia tortuosa la strada che deve percorrere chi si mette in testa di fare questo mestiere. Sono colaboratrice da tre anni e nel mio piccolo ne ho già viste abbanstanza, quindi non oso imaginare gli sgambetti ad alti livelli. E dopo tutto ciò a che cosa dovrebbe ridursi la mia professionalità duramente costruita? Alla lingua tagliente e all'essere attraente? Chi fa il metsiere di giornalista con etica e coscienza è una persona normale il cui unico obiettivo è quello di risvegliare il pensiero critico nelle persone. Tradotto: ci piacerebbe che la gente dicesse: "hai letto quell'erticolo su... però secondo me...". C'è ancora tanta strada da fare per portare a termine questa missione in quell'Italia che, ancora oggi, rimane distratta dall'apparire e ignora la sostanza.
pecore, giornalista


Fino a che i giornalisti liberi/veri come voi saranno una preoccupante eccezione, non mi meraviglierò di sentire fanatismo o idolatria...è giusto che voi ribadiate il concetto di "vostra normalità" cioè che fate "solo il vostro lavoro", ma proprio grazie a questo vostro lavoro che sempre più persone prendono atto che chi occupa i ruoli del potere, sia esso mediatico o politico, raramente svolge il proprio mestiere con la stessa onestà e modestia che contraddistingue voi. Quindi non meravigliatevi di eccessi di stima e ammirazione che a voi arriveranno, sarà probabilmente solo una prima reazione, una specie di entusiasmo dovuto all'improvvisa scoperta di una realtà forte che vede in voi dei coraggiosi "paladini", ma poi passa. Io dico che passa, prendere coscenza di quella realtà, poi, innesca anche un meccanismo di "diffidenza cronica", quel tipo di diffidenza che obbliga a mettere in discussione tutti e tutto, e che giustamente farà abbassare i toni di quel fanatismo superficiale trasformandolo in osservazione, ricerca di notizie approfondimenti per formulare le analisi ed le opinioni con il massimo del proprio convincimento, con un sano senso critico insomma. Credo, e mi scuso se esagero con il mio di senso critico, che il vostro sia il "coraggio dell'incoscienza", di chi, cioè, si immerge profondamente in ciò che fa, vuoi per mestiere, passione o altro, senza pensare minimamente a ciò che potrebbe significare per altri e rimane per questo sorpreso e imbarazzato da un certo tipo di slancio d'entusiasmo. In virtù di questo vi chiederei meno modestia, che spesso è anche fastidiosa per ovvi motivi; accogliete gli entusiasmi, che ce n'è tanto bisogno, e non imbarazzatevi, presto si trasformeranno in sane critiche costruttive. PS: detesto chi corre in autostrada! ahiahi! :-P


Fino a che i giornalisti liberi/veri come voi saranno una preoccupante eccezione, non mi meraviglierò di sentire fanatismo o idolatria...è giusto che voi ribadiate il concetto di "vostra normalità" cioè che fate "solo il vostro lavoro", ma proprio grazie a questo vostro lavoro che sempre più persone prendono atto che chi occupa i ruoli del potere, sia esso mediatico o politico, raramente svolge il proprio mestiere con la stessa onestà e modestia che contraddistingue voi. Quindi non meravigliatevi di eccessi di stima e ammirazione che a voi arriveranno, sarà probabilmente solo una prima reazione, una specie di entusiasmo dovuto all'improvvisa scoperta di una realtà forte che vede in voi dei coraggiosi "paladini", ma poi passa. Io dico che passa, prendere coscenza di quella realtà, poi, innesca anche un meccanismo di "diffidenza cronica", quel tipo di diffidenza che obbliga a mettere in discussione tutti e tutto, e che giustamente farà abbassare i toni di quel fanatismo superficiale trasformandolo in osservazione, ricerca di notizie approfondimenti per formulare le analisi ed le opinioni con il massimo del proprio convincimento, con un sano senso critico insomma. Credo, e mi scuso se esagero con il mio di senso critico, che il vostro sia il "coraggio dell'incoscienza", di chi, cioè, si immerge profondamente in ciò che fa, vuoi per mestiere, passione o altro, senza pensare minimamente a ciò che potrebbe significare per altri e rimane per questo sorpreso e imbarazzato da un certo tipo di slancio d'entusiasmo. In virtù di questo vi chiederei meno modestia, che spesso è anche fastidiosa per ovvi motivi; accogliete gli entusiasmi, che ce n'è tanto bisogno, e non imbarazzatevi, presto si trasformeranno in sane critiche costruttive. PS: detesto chi corre in autostrada! ahiahi! :-P


Fino a che i giornalisti liberi/veri come voi saranno una preoccupante eccezione, non mi meraviglierò di sentire fanatismo o idolatria...è giusto che voi ribadiate il concetto di "vostra normalità" cioè che fate "solo il vostro lavoro", ma proprio grazie a questo vostro lavoro che sempre più persone prendono atto che chi occupa i ruoli del potere, sia esso mediatico o politico, raramente svolge il proprio mestiere con la stessa onestà e modestia che contraddistingue voi. Quindi non meravigliatevi di eccessi di stima e ammirazione che a voi arriveranno, sarà probabilmente solo una prima reazione, una specie di entusiasmo dovuto all'improvvisa scoperta di una realtà forte che vede in voi dei coraggiosi "paladini", ma poi passa. Io dico che passa, prendere coscenza di quella realtà, poi, innesca anche un meccanismo di "diffidenza cronica", quel tipo di diffidenza che obbliga a mettere in discussione tutti e tutto, e che giustamente farà abbassare i toni di quel fanatismo superficiale trasformandolo in osservazione, ricerca di notizie approfondimenti per formulare le analisi e le opinioni con il massimo del proprio convincimento, con un sano senso critico insomma. (vedi sotto il continuo nel prossimo commento sempre mio )


scusate la ripetizione dei miei commenti, è la prima volta che li inserisco...non so se si possono cancellare le ripetizioni...sorry, imparerò.


è bruttissimaa scemoooo di merda ciao



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