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post: I Pm, l'indipendenza e la bufera su Annozero

Lettera di Marco Travaglio da La Repubblica del 7 ottobre 2007 Caro direttore, vorrei rispondere al collega D´Avanzo a proposito dei "messaggi barbarici" che avremmo diffuso giovedì sera ad Annozero. Gli altri barbari chiamati in causa, giornalisti e giudici, risponderanno se e come credono per la loro parte (dubito però che i giudici lo faranno, e allora rammento la splendida intervista realizzata proprio da D´Avanzo a Gherardo Colombo nel `9 8 su "Bicamerale e ricatti"). D´Avanzo domanda se io collabori con Annozero "come giornalista" o "come leader" del movimento di Grillo. Come lui ben sa, visto che ci conosciamo e siamo stati spiati entrambi dal Sismi, sono un giornalista free-lance, e collaboro con alcune testate:Repubblica, Espresso, Micromega, Unità, Annozero. Come lui ... continua



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D'Avanzo ha dimostrato ampiamente che quelle di Travaglio sono opinioni,legittime,ma pur sempre opinioni.Un giornalista dovrebbe conoscere la differenza tra fatti e opinioni.Poiche'Travaglio,obnubilato dalla sua spocchia,ha dimenticato questa fondamentale differenza,gli consigliamo la lettura di questo libro:"La scomparsa dei fatti",edito da Il Saggiatore.L'autore e' Marco Travaglio,evidentemente si tratta di un curioso caso di omonimia.


Il sign D'Avanzo scrive: "Davvero quei ragazzi raccolti da Annozero (e i telespettatori) hanno compreso quali sono le circostanze e "i principi" messi in gioco dal "caso De Magistris"?". Io mi chedo: perchè continuano a considerarci degli idioti che non capiscono nulla? Da ventiduenne mi sento pienamente orgogliosa della mia generazione che finalmente inizia a svegliarsi dal torpore che ha addormentato il Paese negli ultimi anni. Questi ragazzi vanno sostenuti e incoraggiati!




Non capisco perchè ciò che si dice an Anno Zero è stata considerata una barbaria. Il sig. D'avanzo continua, come molti suoi colleghi, a putare il dito innanzitutto su come si è svolta la puntata, a quello che ha detto Marco Travaglio...se lui se le è inventate certe cose su Licio Gelli. Ma, secondo me, la vera barbaria è quella di non parlare approfonditamente del "caso De Magistris" e del perchè migliaia di persone in tutta Italia si stanno mobilitando affinchè non si abbiano ripecussioni sul suo lavoro. Secondo me il servizio pubblico deve informare i cittadini...cosa che oggi fanno in pochi. Che riferimenti abbiamo? Porta a Porta? Il programma dove Mastella si siede in poltrona e può dire quello che vuole senza che nessuno gli faccia una benchè minimo appunto? Caro sig. D'avanzo, evidentemente lei ha un'idea di giornalismo diversa dall resto della popolazione (che in teoria dovrebbe informare) e che invece ha apprazzato la puntata di Anno Zero e colto l'ironia di Travaglio. Infine se Marco Travaglio è stato eletto (suo malgrado) a leader assime a Grillo del V-Day e non lei ci sarà un motivo o no?


Il signor D'Avanzo pare aver a cuore la reputazione dell'attuale ministro degli esteri, "e, se non si riferiva a lui, non si dà spazio a un'ambiguità che scredita D'Alema". Fa fatica a credere ai racconti della Forleo consigliandole di dimostrare i suoi mancati inviti a cena e le intimidazioni da lei ricevute."Per crederlo, bisognerebbe documentarlo meglio. Se non si può documentare meglio, converrebbe tacere". Sa che facciamo signor D'Avanzo? Mettiamo sotto controllo il telefono della Forleo, così magari tra qualche intercettazione e qualche tabulato si riuscirà a trovare conferma delle nefandezze del giudice. Che ne dice? A me pare un'idea brillante. Ma ancor più brillante mi pare la sua idea secondo cui la gente di Catanzaro non deve aver realmente compreso quello che sta succedendo. "Davvero quei ragazzi raccolti da Annozero (e i telespettatori) hanno compreso quali sono le circostanze e "i principi" messi in gioco dal 'caso De Magistris'? La ricostruzione, gonfia di emotività, suggestioni, commozioni, li ha come rimossi". E' vero. Come pretendere che certa gente così immersa in quelle situazioni e in quelle problematiche da decenni possa conoscere a fondo le motivazioni per cui protesta? La verità la conosce meglio chi magari come lei è dietro una scrivania. O come Mastella su di una poltroncina rossa in parlamento. Peccato la verità il signor Mastella ancora non sia stato in grado di spiegarla. Per rispondere alle sue accuse su Travaglio, posso dirle solo una cosa. Lei deve essere una di quelle persone senza la sensibilità necessaria per apprezzare ogni forma d'arte. Perchè signor D'Avanzo come diceva George Orwell del resto: "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". Cordiali saluti e buon lavoro


D'avanzo gira intorno alla questione dimostrando per niente di aver capito la differenza fra "di fatto" e "de jure"; ma siccome sono certo della acutezza e preparazione dello stesso, avendolo ammirato in altre circostanze, mi rammarico di dover ripiegare su una ipotesi di malafede. Inoltre Travaglio non "corregge il tiro" in alcun modo, perche' "di fatto" e' esattamente il termine utilizzato nella incriminata lettera ad Annozero.


Leggendo la scheda dedicata alla biografia di Travaglio,ho letto che lui non e' laureato in giurisprudenza.Questo spiega molte cose...


.. certo .. spiega finalmente che documentarsi ed aggiornarsi seriamente, ma sopratutto verificare sul campo la realta' dei fatti invece che dietro una scrivania, come ogni giornalista serio dovrebbe fare, rende molto piu' preparati, seri ed incisivi di qualsiasi topo di bibilioteca che spara idiozie a caso per i blog senza spiegare puntualmente quanto si sta' dicendo, il che e' tremendamente da vigliacci, oltre che inutile. Buona serata


Spiega che Travaglio quando parla di problemi attinenti al diritto si muove come un elefante in una cristalleria,per questo e' costretto a citare spesso pareri di magistrati e giuristi.Evidentemente si rende conto anche lui del problema.La superficialita' con cui emana le sue "Sentenze" sulla giustizia e' dovuta probabilmente al fatto che gli manca quel pizzico di cultura giuridica che di certo una laurea in lettere non puo' dare.


.. certo, come no .. ci saranno, circa il lavoro di Travaglio, degli esempi molto concreti e ben circostanziati a questa altisonante affermazione immagino .. Sfugge forse che in Italia, ma ancor piu' in tutto il resto del mondo democratico, la giurisprudenza e' un'entita' viva ed in continua evoluzione, fondata anche su sentenze nuove e pareri di magistrati e giuristi. Quanto alla fragilita' del "servizio buono", qualsiasi prestigioso avvocato d'assalto potra' certamente confermarci che nei Tribunali e' bene ed auspicabile muoversi in punta di piedi e con garbo, come in una cristalleria, appunto. :DDD E', purtroppo, la differenza fra la visione universitaria di qualunque genere di Facolta' ed il mondo reale, dove dopo un po' tutti, finalmente, si finisce per sbattere il muso.


La questione della separazione delle carriere secondo il Travaglio introdotta dalla legge Mastella,e' un esempio della superficialita' di cui sopra.La polemica feroce nei confronti di Adriano Sofri (che non si e' mai sottratto alla pena),polemica che Travaglio ha portato avanti per anni,e' un'altra dimostrazione.Travaglio pretendeva addirittura che Sofri non scrivesse sui giornali,dimenticando che in Italia esiste una Costituzione che dice:"Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanita' e devono tendere alla rieducazione del condannato",art. 27 comma 3.Quanto al fatto che la giurisprudenza sia un fatto vivo e in continua evoluzione,siamo d'accordo.E' proprio quello che si insegna nelle facolta' di giurisprudenza.





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