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commenti su voglioscendere

post: Raccolta differenziata

Nel 2005 se l'era presa con Giorgio Bocca e le sue inchieste sulla crisi della metropoli. «Abbiamo capito, Napoli è finita e noi stiamo per morire. Facciamo gli scongiuri, così ci salviamo», aveva gracchiato con sarcastico disprezzo. Subito dopo aveva allargato il tiro a un po' tutti i quotidiani nazionali «dolendosi», come recita un'agenzia Ansa, «degli articoli che parlano di Napoli come di una città in preda al degrado ». Poi, in un'intervista a Repubblica , aveva sparato a zero anche contro l'autore di Gomorra, Roberto Saviano : «Qui si continua a guardare Napoli con occhi strabici. C'è lo strabismo di una certa stampa. Quel Saviano, poi ha una fissazione per Napoli». Infine era andata allo scontro frontale con Annozero e ... continua



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E' veramente impossibile dare la colpa a chi vive a Napoli e dintorni per la situazione. Non hanno avuto scelta. Facciamo molta attenzione ai fatti di questi giorni, in particolare ora che interverrà l'esercito. Perchè se l' "emergenza", ormai al punto limite, là riguarda i rifiuti, ci sono molti problemi in Italia che potranno in futuro diventare "emergenze" anche al centro-nord, che siano reali o MEDIATICHE(cioè fatte passare come tali dai media). L'utilizzo dello strumento coercitivo da parte dello stato, per ignorare la protesta pubblica contro le politiche che sono state decise(e le ragioni x cui vengono scelte queste politiche) potrebbe essere, sotto molti aspetti, l'anticipo di ciò che attende il resto del paese. Ho già detto in un argomento precedente come la penso riguardo alle "riforme" e alla svolta nella forma politica che sembra essere stata decisa per la "democrazia" italiana. Penso alla TAV, al Camp Ederle 2 a Vicenza, eccetera....quando l'Attuazione di queste decisioni cozzerà direttamente con la volontà popolare? Se ci sarà una forte resistenza(e me lo auguro, e non solo resistenza passiva) sentiremo parlare di "emergenza diplomatica"? La base a Vicenza va fatta x non incrinare i rapporti con gli USA? "Emergenza economica"? La TAV è necessaria x stare in Europa e far viaggiare + veloci + camion su + asfalto(e consumare + benzina)? Quale sarà la risposta? Bè, se l'esercito funziona bene a Napoli, a mali estremi estremi rimedi: anche a Vicenza e in Val di Susa potrebbe essercene bisogno...sono "emergenze" anche quelle, che i cittadini si ostinano a non capire, ovvio!
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Come diceva Massimo Fini al V-Day, la democrazia rappresentativa è un regime che ti prende per il culo con la balla della democrazia. Ma non bisogna essere superficiali, questa democrazia, al momento, è tutto ciò che abbiamo. Per organizzare qualcosa "d'altro" che lotti contro i poteri forti serve un partito. Crearlo dal nulla è impresa disperata e quasi vana. Finora chi ci ha provato non ha saputo raccogliere consensi sufficiemnti a fare niente di significativo. Perchè invece non erodere il potere dall'interno? rifiutarsi di avere a che fare coi partiti significa svuotarli definitivamente di ogni fondamento democratico. Sforzarci(col vomito a gola, ahimè, lo dico x esperienza) di averci a che fare e costringerli a stare ai programmi, alle promesse, e ai loro stessi statuti, invece...se non altro è istruttivo come esperienza. Inoltre forza i "leader" con le spalle al muro, fa cadere la "balla", li costringe a una volta x tutte a dichiarare le loro vere intenzioni se vogliono fare apertamente i LORO interessi. A non poterti più prendere per il culo. Se si mettono con le spalle al muro. Altrimenti di che ci lamentiamo? Speriamo che facciano i nostri interessi senza che ce li costringiamo? Questo vuol dire astenersi dal rivendicare i propri diritti e la propria sovranità in quanto cittadini. Fermo restando che, da comunista, per me il sistema è da riformare in toto. Il sistema economico, prima di tutto. Chi controlla l'economia e decide controlla anche il potere. Belle costituzioni a parte, l'esperienza ormai ci ha insegnato che qualunque legge resta "inchiostro su un pesso di carta"(x dirla con Lenin), se non si ha il potere per metterla in pratica. L'economia è in mano ai grandi imprenditori, sempre più spesso collusi con la mafia e che non fanno certo gli interessi del paese ma guardano ai propri innanzitutto. Loro hanno il potere. E finchè sarà così, la sovranità popolare e la nostra bella Costituzione, che il mondo intero ci ha invidiato per tanti anni, resterà so
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Grazie per il vostro contributo.


# 7    commento di   Sixpounder - utente certificato  lasciato il 9/1/2008 alle 0:18

Concordo perfettamente con lei caro Gomez quando parla di Rosa Russo Jervolino. Chiaramente mi ero perso la parte che riguarda l'ambasciata americana, altro piccolo tassello che assieme ai sacchi di spazzatura va a comporre questo mosaico di schifezze. Avrebbe avuto anche l'indecenza di indignarsi il caro sindaco? Sempre più da non credere... A mio modo di vedere le persone hanno SEMPRE una scelta. Certo è che poi la scelta che sembra buona può rivelarsi catastrofica, specie quando c'è da scegliere fra il minore dei mali che ti vengono proposti... welcome to italy... Io riporto nel mio piccolo quello che so sul mio blog. Voi che siete i grandi, dovete dare massima risonanza al vostro. Da troppo tempo c'è bisogno di informazione libera.
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Ho un carissimo amico, studente come me a torino, ma napoletano doc, espatriato per motivi lavorativi (del padre, oviamente). Come molti di noi a lettere e filosofia è un piccolo impertinente innamorato di se stesso e delle sue idee (con affetto eh, sia ben chiaro, non vorrei urtare nessun umanista qui eheheh...). Ho sempre considerato quindi certi suoi discorsi su Napoli (di cui è follemente innamorato) "leggermente" eccessivi. Sostiene, con un po' di snobismo dandy, che la più grande rovina per il sud sia stata la conquista da parte del vil Garibaldi e l'annessione al piemontesissimo quanto corrotto regno d'Italia. Sicuramente da domani mattina tornerò a ridacchiarci su sornionamente, ma questa notte, tra video di guerriglia urbana e articoli variamente trovati sul web, non riesco proprio a non dargli almeno un briciolo di ragione.


"se vi avete perso"?????...


beh, credo che quella frase della Iervolino fosse da intendere in modo leggermente diverso.... Non "Napoli è finita e noi stiamo per morire" bensì "Napoli STA PER MORIRE e noi (Bassoiervolino o Iervobassolino) L'ABBIAMO FINITA"....




# 12    commento di   mokella - utente certificato  lasciato il 9/1/2008 alle 1:31

Giro e rigiro tra i media e mi ritrovo sempre a fare i conti con il caso "munnezza". E di seguito i soliti commenti accusatori, poco obiettivi e molto qualunquisti di chi vive fuori da qui e scrive : "Vergogna" . E ad ogni lettura,ogni commento,ogni giudizio poco lusinghiero, mi sento -da napoletana -sul banco degli imputati, anche se sono consapevole che non è mia la colpa,che sto - stiamo- pagando le colpe di DECENNI di politiche ambientali scellerate: per anni ci hanno devastati ,saccheggiati e usati come tappeto sotto al quale anche l'attuale e figlio di emigranti Nord ha nascosto e smaltito "con i saldi" le proprie "munnezze tossiche". Sono stanca di tutte queste chiacchiere;di questo continuo accanimento mediatico che affonda il coltello nella piaga di una città moribonda,stremata dall'avvilimento.Stanca di continuare a difendermi.Non è nascondere la testa nella sabbia:la situazione la conosco bene in tutta la sua devastante drammaticità. D'accordo.Ammettiamolo pure.Abbiamo perso. Tutto.Anche quell' orgoglio di essere napoletani scritto sui muri ormai "sgarrupati "e sommersi da cataste di rifiuti.Ma ora basta puntare l'indice accusatore.Basta calpestarci. Lavoriamo , produciamo ,paghiamo le tasse come tutti,anche se non facciamo rumore.Superiamo una volta per tutte i soliti ,obsoleti stereotipi dei napoletani –e in generale dei meridionali- fannulloni e parassiti e altro ancora. E’ vero:i problemi sono tanti; i trascorsi gloriosi di una città che ha dato i natali a scrittori ,attori e filosofi persi nelle pieghe della memoria. E tanti -troppi- vanno via,scoraggiati.Lo fanno per offrire un futuro migliore ai propri figli.Forse è doloroso ma è la scelta più logica. Avrei avuto vita facile al nord.Rapidamente sarei stata immessa in ruolo -qui è penosa anche la situazione docenti precari (ma questa è un’altra storia)- e,smessi i panni di una precaria qualunque,avrei vissuto una vita pulita e ordinaria,magari in una tranquilla cittadina a mis
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# 13    commento di   mokella - utente certificato  lasciato il 9/1/2008 alle 1:32

misura di uomo.Soluzione semplice ,per giunta col lieto fine. E' facile voltarsi e lasciare tutto nelle mani di chi non vuole il bene della città. Dunque ho scelto.Ho scelto di restare qui,in trincea .Per cercare di cambiare qualcosa; dare anche il mio contributo al riscatto della città.Non scendo in piazza-dove ormai i facinorosi hanno contaminato l'aria più dei rifiuti- ma combatto tutti i giorni contro la dilagante inciviltà e i tanti diritti negati .Qui, anche un semaforo rosso, una precedenza a destra e il proprio turno in coda rispettati sono battaglie vinte. Ho scommesso .Ho scelto di crescere mia figlia in questa terra ,tra i rifiuti di oggi,le tradizioni di ieri e la speranza di un lieto fine.Anche qui.
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(da un'italiana residente in capitale asiatica XXXX) RIFIUTI ALL'ORIENTALE Qui, quando compri il sacchetto dell'immondizia, intanto lo paghi. Costa circa 30 centesimi, e questo e' gia' un ottimo incentivo a differenziare, visto che invece carta, vetro, lattine e plastica si possono buttare gratis negli appositi raccoglitori. Il cosiddetto "umido" (avanzi alimentari), come anche a Milano, in bustine separate, piu' piccole, e sempre a pagamento. Le tasse sui rifiuti, insomma, si pagano in anticipo, e solo in base a quanto effettivamente si butta via. Voi direte: e se io faccio il furbo e butto l'immondizia in un sacchetto qualunque? Provaci, e i vicini di casa te la riportano indietro, gentilmente pregandoti di disporne come si deve. E se ti beccano gli Operatori Ecologici ritirando la monnezza davanti a casa tua, e accertano che non hai differenziato? Multa, fino a 300 euro. Al di la' di tutte le evidenti responsabilita' politiche di questo caso, vorrei far presente che la "coscienza ecologica" da noi (io vengo dal Centro Italia) e' ancora bassina. Si butta tutto e chi se ne frega di dove va a finire. Se invece paghi ogni singolo sacchetto e ti becchi una multa se non segui le regole, piano piano ci fai l'abitudine, a seguirle. Sara' un eccesso ma mi e' capitato, appena arrivata qui, che i vicini di casa mi riaprissero i sacchetti della spazzatura sul pianerottolo, spiegandomi che le lattine non vanno gettate via come fossero rifiuti qualunque, e sempre sorridendo, pregandomi di fare piu' attenzione in futuro. Svergognandomi, insomma. Credo che in Italia ce la possiamo fare, volendo: educazione, educazione, educazione (e multe per chi sgarra!). sono troppo ottimista? troppo qualunquista? troppo semplicista?




Cioè, se ho capito bene, la cara signora sindaca, anziché prendere provvedimenti per ripulire Napoli, si incavola contro chi denuncia tale scempio, anziché con chi lo ha causato...Poi, non dimentichiamo gli altri inqualificabili personaggi nominati nell'articolo...Sono loro, la vera immondizia!!! Saviano, Bocca, Annozero, non hanno fatto altro che raccontare dei FATTI, non hanno trinciato giudizi gratuiti, né sparato a caso. Anche Feltri, su Libero, criticava Saviano, per aver raccontato che c'è chi lucra sull'immondizia (caro Feltri, è vero che si sa, ma visto che qui la memoria è così corta, repetita juvant, no?). Grazie, Peter, del bellissimo articolo, anche se trasuda amarezza e sarcasmo: non mollare mai, tu e tutti i tuoi bravi colleghi! Buon 2008!


# 17    commento di   Sixpounder - utente certificato  lasciato il 9/1/2008 alle 8:40

@ketamina Non sei ne troppo qualunquista ne troppo semplicista, il problema vero è un altro. O meglio, una concatenazione di problemi. Problema numero uno: la cultura delle persone. Per cambiare quella ci vogliono decenni, non giorni. Problema numero due: chi dovrebbe fare in modo che leggi come quelle che hai evidenziato e spiegato tu fossero varate e applicate assicurandone il rispetto sono spesso accecate da altri interessi o colluse con associazioni criminali. Vedi appunto Napoli, dove tutto sto casino tirato su alla fine servirà solo per pilotare il consenso della gente alla costruzione e messa in opera dei cosiddetti TERMOVALORIZZATORI per bruciare i rifiuti e produrre altri tumori. Chi ci guadagna? Vedi i soldi che si intascheranno con i contributi per le energie rinnovabili o ASSIMILATE. Le solite prese di culo insomma. Quel che ci vuole è informazione libera! Se per dire i Napoletani sapessero queste cose, non manderebbero tanti di questi signori fuori dalla loro città a calci nei cosiddetti? Meditiamo.
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Perchè, alla sig.ra sindaca, non portano un po' di questo "pattume" a casa e glielo mettono ben sistemato sotto al guanciale???? magari un bel pesce marcio... così se le dà tanto fastidio sentirne parlare, povera stella, almeno il puzzo nauseabondo le servirà da "silenzioso" promemoria, affinchè si ricordi che c'è una questione in sospeso da troppo tempo!!!Ma che si decida a fare il suo dovere! che la smetta di parlare, polemizzare ...che si dia una mossa la signora..!!!Napoli è una bellissima città... vederla ridotta in queste condizioni è uno sconforto...una tristezza..


Napoletano al nord. Le responsabilità dei napoletani sono ben più di "poche", ai miei tempi c'era il colera, io ci sono cresciuto nei montoni di immondizia, quindi non vengano a parlarmi di emergenza. la responsabilità dei napoletani si chiama connivenza....quando non si chiama concussione, anche se è un pò in tutti gli italiani nei napoletani è più radicata la filosofia del "non è un problema mio" quindi io produco spazzatura e a smaltirla ci pensi qualcun altro e soprattutto, lontano da casa mia. Ma è solo,proprio grazie all'indolenza napoletano, un ingigantimento del problema che esiste dappertutto. La vera emergenza è quella di dover operare alle origini...della monnezza. Le grosse aziende vengono tassate a monte della produzione per l'eventuale smaltimento futuro ma questa per le aziende è quella che si chiama "partita 0" e cioè - tanto spendo, tanto incasso, riversando totalmente l'importo della tassa sul prodotto finale. Operare a monte, costringere chi produce ciò che diventerà spazzatura a soluzioni alternative per imballi e confezioni.


Una vergogna senza fine.


La vera spazzatura, quella pericolosa, ammorbante, mortale, non è a Napoli, è a Roma... E la raccolta differenziata, in questo caso, è un'impresa di bibliche proporzioni.


NON DIMENTICHIAMO CHE UN PENTITO AVEVA ANNUNCIATO QUESTO DISASTRO AFFERMANDO CHE LA SPAZZATURA È ORO. QUESTI SI SONO VENDUTI ALLA CAMORRA O QUALCUNO COMUNQUE SA BENISSIMO DELLO SCOPO LUCROSO CHE C'È DIETRO LO SMALTIMENTO. MI SENTO DI DIFENDERE GRILLO DALLA SUA PREOCCUPAZIONE DI UN GOVERNO E/O REGIONE-COMUNE CHE VOGLIONO GLI INCENERITORI E PER QUESTO HANNO ASPETTATO CHE SI ARRIVASSE A QUESTA CRISI. E NOI PAGHIAMO...


Premesso che le istituzioni campane abbiano tutte le loro responsabilità, e che tanto la Signora Jervolino, quanto la giunta regionale dovrebbero avere il buon gusto di dimettersi visto che non hanno saputo svolgere il loro compito...bè direi che i napoletani una scelta ce l'avevano eccome. Raccogliere i rifiuti in maniera più corretta, differenziandoli il più possibile, anche se non sono obbligati o remunerati per farlo, e non ammucchiare quintali di immondizia di ogni tipo che, una volta bruciata produce più sostanze tossiche di quanto non faccia un inceneritore in mesi di attività...un pò di senso civico in più secondo me potrebbe non guastare. E non vorrei essere polemica, ma tutta quella gente che si dà così da fare a lanciare pietre contro i poliziotti, un lavoro non ce l'ha? Penso che sia fondamentale fare attenzione a quello che si fa e a quello che si dice...chi è causa del suo mal pianga se stesso. Mi piange il cuore a vedere una terra così bella immersa in una così infima inciviltà...


Non sono d'accordo. I napoletani, tra cui me, sono pienamente responsabili, anzi direi correi. In anni di degrado mai che avessero fatto sentire la loro voce attraverso denunce ai giornali ed alle autorità preposte.Si potrebbe dire che i cittadini napoletani e la realtà che li circonda tutti i giorni rappresentano in piccolo quello che succede alla società italiana affetta da una grave forma di individualismo/conformismo, pronta a lamentarsi ma sostanzialmente e volontariamente incapace di fare alcunché.Fossero successe oltralpe cose simili la cittadinanza sarebbe corsa in strada,non ad incendiare i cassonetti quando orami era tardi,ma a chiedere la testa dei responsabili del continuo degrado di una città e del suo popolo.Avessero appreso da TV, radio e quotidiani quello che succede tutti i giorni tra i palazzi del "potere", avrebbero bloccato una nazione.Ecco la vera differenza...loro sanno ed agiscono, noi sappiamo e ficchiamo la testa sotto la sabbia, per quieto vivere per indifferenza, per vigliaccheria, per impotenza...!


Al di la delle mancanze e responsabilità individuali e meno che DEVONO essere accertate e contro cui bisogna prendere provvedimenti, credo che ora l'urgenza sia liberare Napoli dai rifiuti. Opporsi all'apertura di discariche e termovalorizzatori (o inceneritori) è deleterio poichè, al momento, l'alternativa è morire fra i rifiuti. Il rischio epidemia è altissimo, tanto da sconsigliare ai turisti di visitare Napoli e, onestamente, tra l'apertura di un termovalorizzatore e il bruciare cassonetti stracolmi di qualsivoglia immondizia in mezzo alla strada non vedo grandi giovamenti nella seconda opzione. Liberata la città dall'immondizia e azzerato il rischio epidemia/diossina è doveroso PRETENDERE le dimissioni di Bassolino/Iervolino ed altri incompetenti che su Napoli ci hanno solo MANGIATO e, magari, anche un risarcimento danni per inadempienze varie. Complimenti a Gomez per le sue grandi e piccole inchieste, tanta minuzia e professionalità nel giornalismo italiano è merce rara!


Grazie! Il vostro sito mi tira su il morale, dopo i giornali radio del mattino!




Il problema spazzatura esiste in tutte le città! a Napoli è connesso anche a camorra e a connivenza politica come in tante altre città del sud, ma non dimentichiamo che anche al nord e al centro esiste il problema. es a Rimini città della cultura del turismo e della sinistra non esiste la raccolta differenziata!!!!!!e come questa città ce ne sono tantissime anche al nord ad eccezione della lombardia, lì sono proprio avanti nella cultura del recupero Quello che proprio deve cambiare è la conoscenza e il rispetto della cosa pubblica e dell'ambiente che si può avere solo dalla scuola e dalle famiglie (ecco perchè siamo messi così male)


# 29    commento di   Sixpounder - utente certificato  lasciato il 9/1/2008 alle 9:58

E alla fine della fiera, la cosa veramente ridicola, è che la signora Jervolino non si scandalizza e/o preoccupa per la situazione in se... ma che la situazione venga portata all'attenzione della gente! Complimenti signor sindaco si è guadagnata di diritto un bel posto nella lista dei politici spazzatura, ammesso che ne esistano di onesti...
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A Napoli arrivano l'Esercito ed il supercommissario De Gennaro per ripulire le strade. Speriamo che i responsabili politici (dal Ministro dell'Ambiente al sindaco di Napoli) di uno scempio del genere se ne vadano in fretta. Però anche i cittadini devono fare la loro parte. Un pò di anni fa a scuola si insegnava l'EDUCAZIONE CIVICA. Credo che oggi sia stata abbandonata e così il senso comune della civiltà si va perdendo. La colpa è sempre di qualcun altro e in questo modo le strade e le aiuole del Nord diventano una discarica pubblica. Qui a Bergamo transitano, grazie all'aeroporto, quasi 6 milioni di turisti all'anno. Non tutti si fermano, ma decine di migliaia di stranieri visitano la nostra bellissima città alta. Così da qualche anno i viali principali di risalita sono diventati veri e propri ricettacoli di spazzatura d'ogni tipo (vi risparmio per pietà l'elenco dettagliato). A dimostrazione che la maleducazione non è solo un prodotto tipico italiano. Certo è che il Servizio Pubblico di nettezza urbana non sembra essere stato rinforzato e allora nasce spontanea una domanda, anzi due. Se è vero che tutti questi turisti portano ricchezza alla nostra provincia, perchè non se ne investe un poco in una maggiore qualità dell'ambiente? E chi controlla il risultato della pulitura di strade e aiuole che avviene principalmente di notte?
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ma a voi nn sembra "strano" che l'emergenza rifiuti a napoli occupi le prime pagine dei giornali solo ora? ma che emergenza e' se una situazione dura e si aggrava da oltre 10 anni? io ho come l'impressione che ancora una volta il cittadino italiano e napoletano in questo caso, sia stato usato, strumentalizzato e sacrificato per secondi fini. ho l'impressione che ci siano tornaconti utili nello scoperchiare le pentole e nel fare degenerare le situazioni. i nostri politici, le amministrazioni locali farebbero piu' bella figura a presentare proposte intelligenti e utili, cosa di cui nn so se siano capaci. ancora una volta ci prendono per il culo giocando a lanciarsi la patata bollente delle responsabilita'. la responsabilita' e' di noi italiani tutti che ci lasciamo guidare da una classe dirigente corrotta e mafiosa. I SOLDI DELLE missioni di pace USIAMOLI per ripulire napoli dal rudo e INTANTO CHE CI SIAMO RIPULIAMO L'ITALIA DAL FETORE DI UNA POLITICA MARCIA! in italia ci sarebbero le condizioni per un v-day al giorno.




# 33    commento di   Sixpounder - utente certificato  lasciato il 9/1/2008 alle 11:15

@giorgia Cara giorgia il motivo dell'aver scoperchiato solo ora il vaso di pandora ce l'hai sotto gli occhi, ed è riassunto dai commenti di qualche politico tipo Casini: "Solo i TERMOVALORIZZATORI possono risolvere la questione rifiuti in campania, quindi vanno costruiti". Ecco la risposta: convincere la gente che quella è l'unica soluzione al problema per mangiarci e specularci sopra come sempre. Nessun ha parlato di riciclaggio, di strategia rifiuti zero come hanno fatto nella vicina Capannori (vicina a me intendo)...
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# 37    commento di   MarcoF - utente certificato  lasciato il 9/1/2008 alle 11:40

Al tempo di cui parliamo, nella città regnava un puzzo a stento immaginabile per noi moderni. Le strade puzzavano di letame, i cortili interni di orina, le trombe delle scale di legno marcio e di sterco di ratti, le cucine di cavolo andato a male e di grasso di montone, le stanze non aerate puzzavano di polvere stantia, le camere da letto di lenzuola bisunte, dell'umido dei piumini e dell'odore pungente e dolciastro di vasi da notte. Dai camini veniva puzzo di zolfo, dalle concerie veniva il puzzo di solventi, dai macelli puzzo di sangue rappreso. Puzzavano i fiumi, puzzavano le piazze, puzzavano le chiese, c'era puzzo sotto i ponti e nei palazzi. (..) Il contadino puzzava come il prete, l'apprendista come la moglie del maestro, puzzava tutta la nobiltà, perfino il re puzzava, puzzava come un animale feroce, e la regina come una vecchia capra, sia d'estate sia d'inverno. Infatti nel diciottesimo secolo non era stato ancora posto alcun limite all'azione disgregante dei batteri e così non v’era attività umana, sia costruttiva sia distruttiva, o manifestazione di vita in ascesa o in declino, che non fosse accompagnata dal puzzo. Leggendo queste righe viene da pensare che Patrick Süskind, quando, nel 1985 scrisse " Il profumo ", non era mai stato a Napoli, e forse non la conosceva nemmeno.
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@sixpounder ho aperto il tuo blog e ho letto un post molto interessante sull'11\09. bravo!


@ Sixpounder grazie per la risposta, ho dato un'occhiata al tuo blog, molto interessante (solo una nota: magari con qualche parolaccia in meno sarebbe piu' giornalistico e meno da "sfogo di rabbia"... anche se pure gli sfoghi di rabbia, alle volte, ci servono...)


# 40    commento di   Sixpounder - utente certificato  lasciato il 9/1/2008 alle 12:40

@Giorgia e Ketamina Grazie sia per i complimenti che per la critica. A volte è difficile tenersi dentro l'indignazione, più che la rabbia. Cercherò di seguire i consigli, e se passate di nuovo a trovarmi e a lasciare qualche commento non mi fate che piacere :) Tornando In Topic... ma la Jervolino e Bassolino sono a Napoli? Se si, non li hanno ancora acciuffati? :O
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....e Fini si permette di andare schifato in giro per Napoli dopo che in 5, dico 5, anni di governo hanno fatto finta di non vedere e non sapere niente. Questo governo, almeno, in tutta la sua inutilità ed incapacità, si è caricato sulle spalle il problema, ed ora ci metterà la faccia. Quello di prima invece se ne fregava altissimamente, chiuso nelle sue cene fra arcore e pontida. Ma guarda che gente.....


# 43    commento di   Sixpounder - utente certificato  lasciato il 9/1/2008 alle 13:22

Ma tutto il problema che ci sta alla base sarebbe risolvibile in DUE MINUTI NETTI se ci fosse informazione. NEL SENSO PIù BANALE DEL TERMINE: nessuno ha mai sentito parlare di "Principio di conservazione della materia"? NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE TUTTO SI TRASFORMA. Basterebbe far si che la gente riflettesse su questo, e vedresti gli inceneritori cadere sotto i colpi di mazza ferrata in due giorni scarsi perché la gente capirebbe che se bruci 3 chili di schifezze, ci saranno 2 chili di schifezze annerite e 1 di polveri sottili altamente cancerogene in aria. Punto.
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Per risolvere il problema non basta DE GENNARO, Ci vorrebbe un suo parente piu' illustre: SAN GENNARO


E' per colpa di molti signor No come qualcuno di voi che in Italia stiamo soffocando nella nostra ignavia...Dante ci avrebbe messi tutti all'inferno...no alle discariche, no ai rifiuti, no ai temovalorizzatori,no alla Tav no alla variante di valico A1 (che vi ricordo eviterebbe 5000 morti l'anno),no al pugno duro, no alla tolleranza...ve lo meritate di soffocare nel limo che si sparge nelle campagne casertane, di mangiare la mozzarella di bufale malate...andate in Germania, in Inghilterra, o semplicemente a Brescia e rendetevi conto di come si affrontano in problemi invece di dire no...sono rifiuti patetici più patetici di quelli che ammazzano i napoletani, che da 15 anni schifano e votano, o come dicono loro piangono e fottono... Meditate...e piantatela con le isulsaggini.


Caro Peter, guardando i notiziari non si riesce a capire nulla di quello che sta succedendo in Campania. Si sentono solo le voci dei politici che dicono la loro su di chi è la responsabilità di questo degrato e non soluzioni sul come risolver l'emergenza. La bassezza di alcuni di questi politici sta proprio nello sfruttare il momento televisivo per dare un colpo al governo o alla parte avversa... e intanto la gente muore. In Tv e Radio, poi, se ne sentono di cotte e di crude sull'eventuale soluzione da adottare, la più utile sarebbe quella di fare 3 inceneritori. Ma dico, tre inceneritori in una regione che già a causa dell'immondizia ha delle percentuali di morte per tumori e malformazione del feto altissime. Ma da che gente siamo governati ed informati? E poi buttano immondizia su Grillo.


Ecco a questo punto credo che con la nomina di De Gennaro si finirà finalmente di diffonddere che fa molto


Ho provato a scrivere un pò a tutti quelli che sostengono la soluzione inceneritori. Ora sembrano tanti, tutti convertiti e convinti che se ne debbano scotruire addirittura TRE. C'è chi dice che ad ostacolare la costruzione negli anni scorsi, prima di arrivare a questa ennesima emergenza, fossero stati i Verdi, Grillo, Pecoraro Scanio, I comunisti, I pensionati, Di Pietro e tanti altri. Nessuno però si azzarda minimamente ad accennare al fatto che pur essendo in vigore una legge Europea che obbliga la raccolta differenziata, la stragrande maggioranza dei comuni campani da sempre è tra i peggiori esempi di efficienza per quanto riguarda la raccolta. Fino a quando era possibile accedere ai cassonetti, nemmeno la corretta separazione della sola frazione UMIDA, quella più pericolosa perchè principale responsabile della formazione di percolato. I sindaci e tutti i responsabili di questo stato di cose non ne parlano. I giornalisti si limitano tutti ad accusare la mancata costruzione di Inceneritori. Nessuno e dico nessuno ha menzionato un sistema che in qualche città virtuosa della Campania funziona. Si tratta di una tessera obbligatoria per ogni cittadino che ha una residenza e paga la TARSU, questa consente di risparmiare quando si effettua la consegna dei rifiuti correttamente separati. Oltretutto sono previste sanzioni rigide per chi trasgredisce. Una misura rivelatasi molto efficace essendo Mercato S. Severino uno dei comuni d'Italia più efficienti sotto questo punto di vista.


Ma di fronte a questa vergogna, dov'è la magistratura napoletana? Cosa aspetta a sbattere dentro i responsabili di questo schifo? Ah, forse è troppo impegnata ad intercettare Berlusconi...


Silvio Berlusconi non ha imprese di smaltimento, neanche un dipendente Mediaset a sorvegliare un bidone della spazzatura: e sarà questa la spiegazione del perché la magistratura napoletana pare ferma e immobile, con le inchieste chiuse nei cassonetti; a meno, ecco, che trattino di telefonate e di attricette e appunto di Berlusconi. E chiamatela ironia, chiamatelo obliquo stratagemma per difendere sempre il capo: epperò sono veramente in tanti, per quanto non manchino né la puzza né il bruciato, a chiedersi che fine abbia fatto la magistratura campana. Nel pattume sembra rotolata anche l’obbligatorietà dell’azione penale, ciò che riguarda la mera e impunita violenza di questi giorni: aggressione a pubblici ufficiali, resistenza, danneggiamento, incendio, occupazione abusiva oltreché interruzione di pubblico servizio per chi ha bloccato autostrade e tratti ferroviari: a Napoli si può. (continua) Filippo Facci - Il Giornale


Dover scegliere tra Pomicino, Iervolino e de Gregorio, ci da la misura della nostra democrazia e dello stato pietoso in cui si trova. Una vera e propria sfida al senso di nausea del cittadino medio. A noi ci rincoglioniscono coi grandi fratelli, con le promozioni sky, con l'isola dei perfetti sconosciuti ... e intanto destra, centro e sinistra fanno il business persino con la monnezza - ossia con la salute dei cittadini. Però vantiamo illustri precedenti: ve la ricordate la storiaccia del traffico di sangue infetto nella quale fu coinvolto un nostro ex ministro? Insomma, la monnezza ci farà incazzare, certo, ma noi italiani abbiamo anche visto di peggio, no? Spero che si diano una mossa per risolvere il problema, ma onestamente: chi ci crede più?


@ Alex Perfetta disinformazione!!! Niente di nuovo vista la fonte, che evidentemente passa un po' troppo del suo tempo fra creazioni di nuove acconciature e ricerche di montature per occhiali all'ultimo grido... Se ti vuoi informare, risparmia i soldi per i giornali, e cerca in rete la parolina magica FIBE. Poi dimmi se la magistratura, almeno quella parte ancora buona, non c'ha provato...


Ha ha ha ha ha, sbeffeggiati a livello mondiale, scene mai viste neanche fra le bidonville di Monrovia, Lagos o Rio, sputtanati inequivocabilmente in via definitiva, i responsabili sono persone con nome, cognome e indirizzo e i cari amici napoletani sono altrettanto coinvolti per la loro negligenza civica. Gli aizzatori di folle che montano blocchi stradali, distruggono autobus e picchiani pompieri e giornalisti, anche per loro stesso discorso, la questura ne conosce le generalità. In pratica, carta canta, basta solo applicare la legge, oh no???




PER SAPERNE DI PIU' SULL'AVVELENAMENTO DEI CIBI IN TUTTA ITALIA. http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15&id=1509


# 56    commento di   watchdogs - utente certificato  lasciato il 9/1/2008 alle 15:11

@Sixpounder Problema numero uno: la cultura delle persone. Per cambiare quella ci vogliono decenni, non giorni. Mica vero: hanno vietato il fumo nei locali pubblici, tutti si sono subito adeguati. Dire che va cambiata la cultura e che ci vogliono decenni spesso è una scusa per non fare nulla. Non sto parlando di te, ovviamente.


# 57    commento di   Sixpounder - utente certificato  lasciato il 9/1/2008 alle 15:41

@ watchdogs Intendevo cultura in senso lato. è chiaro che vietare il fumo nei locali pubblici... a) si applica solo a chi fuma, non a tutti b) è un imposizione dall'"alto" c) non è un fatto di cultura. Per cultura intendo senso civico delle persone, che è anche spesso e volentieri frutto del proprio retaggio. Nel paese dal quale viene mio padre, per esempio, ci sono molti contadini che si fanno 2 km a piedi per raggiungere i campi da lavorare, e si portano dietro la spazzatura. Durante il tragitto (merito anche di una amministrazione locale efficiente) trovano TANTISSIMI cassonetti ANCHE per le raccolte differenziate. Loro invece, si tirano dietro il sacco per poi scaricarlo in mezzo di strada. Intendevo cose come questa... che guarda caso ci azzecca anche come esempio... Il discorso che hai fatto resta comunque valido in buona parte secondo me!
http://loudersixpounder.blogspot.com/




"Agli italiani importa solo che questo governo vada a casa al più presto e che si torni subito al voto. Oppure interessano situazioni come quella di Napoli: se gli amministratori locali fossero stati dei nostri a quest'ora porteremmo loro le arance. E lei sa dove." Silvio Berlusconi, Corriere della Sera PAROLE SANTE!!


@ Alex Se l'Italia fosse un paese civile Berlusconi le arance più che portarle dovrebbe CONDIVIDERLE...


E poi, non che io sia sostenitrice di Prodi e del resto del reparto geriatrico presente in Parlamento ma, onestamente, se l'alternativa è Berlusconi voto Prodi 1000 volte. Quando poi mi chiedo se sia peggio Berlusconi o Mastella siete liberi di non crederci ma non riesco proprio a decidermi...


scusate, io non vivo a napoli, ma in un paese in provincia di roma, per anni ho fatto la raccolta differenziata di vetro, plastica e carta, girando per chilometri alla ricerca di contenitori che non fossero strapieni o mezzi incendiati. poi, un bel giorno un medico della zona mi ha detto: "tanto poi li buttano tutti nello stesso posto"... ho smesso di fare la raccolta differenziata, e ancora ripenso con rabbia al tempo perso e alla buona fede tradita. ecco, prendete questo esempio e moltiplicatelo per cento, e comincerete ad avere un'idea di come si sente un napoletano, da sempre...


http://www.danielemartinelli.it/


Ciao, volevo invitarvi a leggere la mia testimonianza, una voce dall'interno, quella di un uomo nato e cresciuto a Pianura: http://edu2doto.wordpress.com/2008/01/06/pianura-quartiere-di-napoli-italia/


Vorrei ricordare che nella lista bloccata dell'Ulivo capolista al senato per la circoscrizione Campania 2 era Ciriaco De Mita, 80 anni, democristiano, ancora sulla breccia in regione nonostante i suoi trascorsi. Personaggio trascuratissimo, ma dal potere "clientelare" pari se non superiore a quello di Bassolino con cui ha stretto un sodalizio politico che ricorda molto gli assetti di potere della peggiore democrazia cristiana campana degli anni 70/80.


Vorrei dire qualcosa a riguardo,sono Napoletano,non vivo a Napoli da qualche anno,da circa 17 anni e mi sento sempre napoletano ovviamente, ma un napoletano che vede le cose non in una sola direzione, e per capire certe situazioni bisogna che uno abbia vissuto un pò di tempo in città, e mi sento ferito ogni qualvolta parlano male della città, la mia città. Noi napoletani siamo un pò qualunquisti in questo senso,quando siamo noi a parlarne male,va tutto bene, ma quando sono gli altri, sfoderiamo la nostra napoletanità e il nostro attacamento alla terra,io parlo per me,sono uno di quei tanti che per lavorare ha dovuto lasciare i suoi luoghi natii per poter vivere,e non è una bella cosa,che una città è costretta a mandar fuori i suoi figli per vivere onestamente e senza fare compromessi,ne farai altri per carità,ma di altra natura che si celano in maniera da poterli sopportare.Vorrei avanzare una considerazione,siccome non si aveva una grande scelta alle elezioni,o si cadeva nella padella o nella brace,da napoletano chiederei ai signori in oggetto che ci hanno portato alla rovina,di andarsene,glielo chiediamo per favore,anche per motivi di ordine pubblico,fate un favore all'umanità,non solo alla città e ai suoi citadini.Un ringraziamento va ovviamente ai quei gionalisti che non hanno peli sulla lingua,ma che ogni tanto hanno quei coglioncini a cui faceva riferimmento ironicamente Beppe Grillo in uno dei suoi tanti spettacoli che porta in giro per l'Italia.
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Ora pensavo ad una cosa che mi è venuta in mente adesso,una volta e purtroppo non ricordo in quale città,penso sia stata del nord,ma questo poco importa,è sempre Italia,i cittadini facevano la raccolta differenziata,indovinate poi come smaltivano questi rifiuti,non lo immaginate?Li portavano tutti in unico punto i raccolta e li mettevano tutti insieme,la popolazione li divideva giustamente come la legge dice di fare,è anche una cosa giusta,se lo facessero tutti sai che bello...però e c'è un però,alla fine del ciclo,si ritrovavano tutti insieme poveri rifiuti,la notizia ovviamente non suscitò un minimo di scalpore ovviamente, e che cosa dire di quando il nord mandava i rifiuti tossici,industriali al sud,per la prescisione in Campania,perchè pagava meno,chi alimentava a quel tempo la camorra?Proprio loro adesso mi vengono a dire,e non parlo ovviamente dei politici, anche se una grossa responsabillità ce l'hanno anche loro,ma di quegli industriali che al solo scopo di aricchirsi alimentava gli sporchi giochi di potere della camorra.Adesso quegli industriali mangiano mozzarelle alla diossina,insalate inquinate,pomodori avvelenati,vedete che prima o poi chi la fa l'aspetti.Perchè non li hanno portati nei posti adeguati allo stoccaggio e lo smaltimento,per risparmiare sui costi e per arricchirsi,e per fare diventare più potente la camorra che ci ha mangiato e continua a mangiare.Però una cosa da dire ce l'ho,non so se è vera,ma suppongo di si,ci sono infiltrati black block nella manifestazione spontanea alla discarica di Pianura?Se fosse così andrebbero isolati e arrestati,e non fatti più uscire di galera,hanno trovato il sistema di fare casino anche stavolta,quelle scene di guerriglia urbana,non è da persone civili,da madri e padri di famiglia che sono lì per esercitare un loro diritto alla salute.In un parco naturale non puoi mettere una discarica,ma anzi devi salvaguardare il posto e la popolazione.
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Leggete dal sito CNR www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=1758 Politici andate affanculo VDAY 25 Aprile


Campania/ Napoli/ Caserta- Agnese Ginocchio, testimonial ed Artista per la Pace nativa del comune matesino di Alife, insignita del "premio nazionale per la Legalità Paolo Borsellino per l'impegno sociale e civile", ha partecipato alla Manifestazione contro i rifiuti e contro la discarica Pisani svoltasi a Napoli l'altro ieri( mercoledi 9 gennaio) in sostegno della popolazione di Pianura. L' artista per la Pace ha sfilato in capo al corteo insieme al comitato organizzatore della manifestazione e ai tanti rappresentanti dei Movimenti e testimoni di Pace presenti, fra cui Alex Zanotelli ( vedi foto, autore Andrea Pioltini). "La manifestazione é stata pacifica, molto sentita e partecipata"- ha dichiarato Agnese Ginocchio alla nostra redazione- "Molti -continua- sono stati i partecipanti provenienti dall' intera Regione ed oltre, tutti lì a manifestare contro questo scempio perpetrato da politici e camorra che in trent'anni hanno permesso non la rinascita, bensì la devastazione totale del nostro territorio. C'è bisogno di una forte presa di coscienza e di responsabilità. Creare un grosso movimento dal basso, che sia in grado di unire tutte le forze (associazioni, movimenti, istituzioni, religioni )per difendere l'unico diritto alla salute ed a una vita dignitosa. Non si può pensare di vivere in Pace se non c'é sicurezza e quindi se non persistono condizioni sociali e civili di vita ottimali. La salvaguardia del creato e la tutela dell'ambiente é la prima causa che richiama l'impegno per la Pace. Le nostre province e la Regione Campania si trovano a vivere un momento tragico come mai accaduto. Basta vedere in che condizioni versano le zone del Matesino di cui sono originaria. Inquinamento e diossina sparsi nell'aria che noi respiriamo a causa di quelle grosse montagne di rifiuti improvvisate in discariche a ciel aperto sparse quà e là. Ma non finisce quì. Fatevi un giro e andate nel capoluogo casertano per poi spostarvi fino a Napoli. Un degrado totale. Uno spettacolo che
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Un degrado totale. Uno spettacolo che fa veramente male al cuore e alla vita, al punto tale da non farti dormire. Notti nell' insonnia per cercare o tentare di capire come si é potuti arrivare in questo grave stato di allerta a causa dell' inquinamento ambientale, in quella che dovrebbe essere l'era dell' evoluzione, ma che invece si sta trasformando nell'era della desolazione. Nei miei viaggi, e, in questo caso proprio tornando dalla manifestazione di Napoli, a notte fonda, mi é capitato di vedere in diretta a scene di fumo che si innalzava dai cassonetti di rifiuti incendiati dai soliti piromani selvaggi. Arma micidiale che ci si ritorce contro in quanto va a colpire direttamente la nostra salute. Il fumo sprigionato dai rifiuti in fiamme causa nell'aria un forte tasso di diossina. Chi a pagarne le spese saremo sempre e solo noi con conseguenti cause di malattie irreversibili e fatali. I dispetti non fanno bene a nessuno. I rifiuti non vanno bruciati. In questi momenti urge mantenere massima calma e cercare di adottare uno stile di vita più sobrio, evitando sprechi e usi spropositati di rifiuti in eccesso. Bisogna fare molta attenzione. Per questo diventa indispensabile "Fermare questi mostri" come recita il ritornello -slogan della mia canzone di impegno per la Pace e di protesta che ho scritto contro la discarica Lo Uttaro di Caserta e contro tutti i rifiuti in generale". La canzone "Fermate il Mostro ( alias rifiuti e politici)" di Agnese Ginocchio (vedi su: www.agneseginocchio.it) , lo ricordiamo anche questa volta ha fatto da sfondo, accompagnando il corteo di Napoli a sostegno della popolazione di Pianura, e gli interventi susseguitesi durante lo stesso. (Fonte: Comunicato stampa: Ufficio Stampa Movimento Provinciale)
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Di fronte alla grave crisi ambientale che si è creata in Campania, dovuta a 12 anni di gestione straordinaria e fallimentare dei rifiuti, il ministro Di Pietro ha pensato bene di individuare nei Verdi e in Pecoraro Scanio il capro espiatorio di tutta questa vergognosa vicenda.Non la camorra che in combutta con molte aziende del nord Italia ha per decenni riversato in discariche abusive rifiuti tossico nocivi, non i responsabili regionali e locali e i commissari che avrebbero dovuto individuare le aree e le politiche integrate per risolvere questo annoso problema, non lo scandalo dell'associazione di imprese costituita da Fibe e Fisia Campania, ma chi si è sempre battuto per una gestione trasparente dei rifiuti, denunciando le inadempienze e le collusioni.Questa squallida operazione di delegittimazione ha un unico scopo, far credere ai cittadini e all’opinione pubblica che l’unico modo per affrontare il problema rifiuti siano gli inceneritori, come quello che si sta realizzando a Forli, non invece la raccolta differenziata, che se gestita in modo intelligente ed efficace permette anche il superamento di tale logica.Beppe Grillo difende i Verdi sulla vicenda dei rifiuti di Napoli.Non era scontato.I Verdi stanno subendo un attacco immeritato, una offensiva in piena regola, un linciaggio politico e morale senza precedenti."Il fallimento della politica ambientalista" è lo slogan preferito dai giornalisti di regime (meglio chiamarli giornalai addetti alla propaganda).Chiedo gentilmente solidarietà e appoggio di quanti sono al nostro fianco nel progetto di ripensamento dell'attuale modello economico insostenibile.Pertanto dico grazie a Beppe Grillo e a tutti quelli che prenderanno posizione pubblica, anche sulla stampa locale, contro questo linciaggio politico e mediatico nei confronti dei Verdi.Ringrazio anticipatamente.Saluti ecologistiDomenica 13 gennaio 2007Davide Fabbriconsigliere comunale a Cesena esecutivo regionale dei Verdi
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Salve sign. Gomez, volevo complimentarmi con lei per il suo articolo. Ma se posto un commento su questo blog è anche per il seguente motivo: sono uno studente, ormai fuori sede da tre anni,e che per diciannove della sua vita ha vissuto in provincia di Napoli. Per la precisione al centro di quello che viene definito il "triangolo della morte", Nola - Acerra - Marigliano, per la consistente e nota quantità di rifiuti tossici presenti sul territorio. Oramai sono venute fuori quasi tutte le assurdità politiche, criminali e sociali che ci hanno portato a questa condizione, e non direi nulla di nuovo se raccontassi buona parte delle mie esperienze personali. Però ricollegandomi al suo articolo e alla sua sorta di discolpa nei confronti del popolo campano ne vorrei raccontare una delle tante, forse quella che più di tutte mi ha lasciato senza speranze e convinto ad abbandonare la mia regione. Qualche anno fà, quando l'emergenza rifiuti era nota solo a noi residenti campani, ai politici degli enti locali e gli stessi che abbiamo oggi in parlamento, alcune persone del mio vicinato si accorsero di un insolito traffico notturno. Era un grosso numero di camion che quasi ogni notte si dirigeva verso una cava e andava a scaricare le sue tonnellate di rifiuti, anche tossici, a cielo aperto. Due dei miei vicini di casa, da persone civili e oneste, si recarono dai carabinieri per esporre denuncia. La denuncia non fu emessa, ma fu solo epressa l'intenzione al maresciallo dei carabinieri. Qualche giorno dopo arrivò una cortese comunicazione ai miei due concittadini con la quale venivano informati che erano già state acquistate delle sedie a rotelle per loro e per i loro familiari, e che ovviamente avrebbero trovato un proprietario al più presto se la storia non fosse caduta nel vuoto...


...Molto spesso sento dire chi i cittadini campani hanno le loro responsabilità; è in parte vero,non lo nego, ma quella che per il resto d'Italia è inciviltà, per me è solo obbligo di stare zitti e seduti, per me rappresenta la necessità di adattarsi ad un sistema, sicuramente illogico , ma che ormai impregna qualsiasi strato o categoria sociale. I miei due concittadini hanno parlato con un maresciallo dei carabinieri, che era l'unico a conoscere le loro intenzioni. Bruciare i cassonetti è solo un gesto disperato di gente che è colma di rabbia accumulata per anni. I campani stanno ricevendo il sostegno del resto d'Italia, sentono l'appoggio di qualcuno nell'opporsi a quel sistema, ed è ora che possono far esplodere la loro protesta,per la prima volta,in qualsiasi modo. Detto ciò, concludo dicendo che per me la soluzione non esiste e soprattutto quelle che propongono si attueranno fra anni. Posso solo continuare a convivere con la paura che da un giorno all'altro uno dei miei familiari si ammali, o io stesso, e con la consapevolezza che non esisterà mai nessuno che paghi per tutto ciò.





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