Commenti

commenti su voglioscendere

post: Lettera aperta alla città di Calabria

Sulla vicenda De Magistris per mesi abbiamo deciso il silenzio. Un silenzio dettato in primo luogo dal desiderio di sfuggire ad ogni accusa di strumentalizzazione di vicenda e persone. Un silenzio, in secondo luogo, simbolico e teso a manifestare rispetto per le istituzioni e dunque per i lavori e le indagini e le valutazioni del CSM. In questa follia collettiva la convinzione, che adesso vacilla, è che non si prescinda dall’assicurare rispetto alle istituzioni che di un paese sono comunque il collante e la parvenza d’identità. E che i salti e le revisioni di un sistema, per il bene della società stessa, possano passare attraverso situazioni non traumatiche. Quella convinzione è caduta, forse definitivamente. Ed il silenzio si scioglie nella constatazione che questo paese è allo stremo ... continua



commenti



bellissima lettera davvero!


Per conto mio stamperò questa lettera e la farò girare. Complimenti ragazzi.


Siete di una lucidità incredibile regazzi. Sapete, anch'io e tanti altri, come voi, abbiamo seguito questa vicenda con "passione civile", questa come quella di Clementina Forleo. Disarmante il finale, uno di quei finali che lascia l'amaro in bocca e, per davvero, fa venir voglia di buttare tutto all'aria. Ci tirano fuori la solita solfa della magistratura schierata, ma pare così strano che se ne rendano conto soltanto quando questa magistratura rischia di ledere qualche poltrona che conta. La politica (nel suo significato attuale, quindi il più squallido) sta facendo peripezie per restare in vita così com'è. Si avvita su se stessa, si contorce, e il tutto per il semplice obiettivo di garantirsi longevità e sopravivvenza. Questi uomini sono solo gruppo di potere, che guarda al domani come al di delle prossime lezioni, che non perde occasione per sfruttare gli avvenimenti per farsi campagna elettorale 365 giorni l'anno, che vuole occupare tutti i posti di potere, che non si accontenta mai del tanto che ha. Ci vorrebbe invece, non una classe di potere, ma una classe dirigente, capace di fare politica con lungimiranza, di guardare all'ineteresse dei tanti e non delle èlite, e sopratutto capace di pensare alle prossime generazioni e di farsi da parte quando la nuova classe dirigente dovesse affacciarsi. Probabilmente questo non avverrà mai, non mi pare proprio ci siano le condizioni. Un ultima cosa: quando dite che la gente si esaspera, si stanca, avete perfettamente ragione. Si percepisce un malumore sempre più diffuso e legato non solo allo sdegno per la constatazione dell'avidità della classe politica, ma sopratutto alle difficoltà di vivere con dignità. Stanno tirando troppo la corda, speriamo si spezzi...
http://www.miofratellofigliounico.splinder.com/


"Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell'amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare." "E' normale che esista la paura, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti. " Credo che queste due frasi di Paolo Borsellino descrivano bene la vostra caparbietà, il vostro senso di giustizia, la vostra lotta per cambiare...non lasciatevi sovrastare dal potere, impeditegli di prendersi anche quello che non sarà mai loro, l'amore per la vostra terra e per il nostro paese... Credete che io, come tanti altri, sono dalla vostra parte, vi stimo e vi sostengo. Siete una speranza per immaginare un futuro diverso da quello che è già stato dipinto per noi. Grazie a voi, e grazie a Marco, che sa dare voce anche a chi il sistema vorrebbe fosse muto...


...senza parole...l'unico augurio che possiamo farci è che il paese "s'incazzi" il prima possibile, perchè siamo veramente al limite della sopportazione.


Sono con voi. Avete scritto delle parole bellissime. Parole amare, ma allo stesso tempo piene di coraggio e non violente. La mia solidarietà va ovviamente anche al dott. De Magistris. Tenete duro.


La storia italiana è limpida, ma nè noi, nè tantomeno i nostri politici, la comprendiamo. C'è sempre bisogno di un punto di non ritorno, di una situazione intollerabile, per rimettere le cose a posto per un pò. Rinascimento, Risorgimento, Resistenza... Ho letto la lettera con vera passione e soddisfazione nel capire che siamo tanti ad averne le tasche piene, ma proprio credo che fino a quando non saremo sull'orlo del baratro non sapremo ribellarci. In questi giorni si è parlato di fine della seconda repubblica. Una seconda repubblica secondo me non è mai esistita. E' stato soltanto un goffo tentativo dei figliocci della cosiddetta "prima" di evitare il confronto con quel baratro di tangentopoli, nell'illusione di poter durare in eterno. Quella volta, con dinamiche che stento a comprendere, hanno evitato il naufragio, il problema è che si stanno già organizzando per evitare anche questo. E poco conta se siano già arrivati a sputarsi in faccia in Parlamento. La paura del cambiamento è una colla potentissima, il centro destra ce lo dimostra chiaramente. C'è un momento per riflettere, ed uno per combattere. Cari Italiani, e Fratelli nell'enorme incazzatura, temo e spero insieme che qualsiasi sia il nostro colore politico, sia proprio arrivato il momento di combattere. Non racimoliamo armi come Bossi, ma circondiamo e facciamo pressing sulle istituzioni, nelle istituzioni. Scendiamo nelle strade, loro hanno paura, noi siamo troppo stanchi e bistrattati per averne.


In effetti il limite è oramai superato..e non di poco. Hanno oltrepassato ogni limite di decenza e di ridicolo...dobbiamo iniziare a prenderci il nostro paese...ed io come abitante di Pianura posso essere fiero dei miei concittadini perchè per la prima volta ho visto negli occhi della mia gente la voglia di "vivere"....tuti insieme possiamo dire BASTA!!!!


Belle parole, caro Travaglio... Anche lei c'è cascato, purtroppo, senza approfondire cosa ci fosse dietro quelle "belle parole", e cioè la tragedia della Calabria irredimibile, come direbbe Sciascia. 1 - Perchè chi ha scritto quelle parole è un'associazone che non ci ha pensato un attimo a sputare veleno su tutto il vero movimento pro De Magistris (quello di Agorà Calabria, Calabrialibre, Rete Per la Calabria, "Ammazzateci tutti", Calabria Protagonista, Studenti in Movimento, Gioventù Studentesca di Catanzaro, e tanti altri, per intenderci) quello che aveva raccolto centomila firme, solo perchè chi li conosceva li teneva alla larga; e loro sono arrivati fino al punto di sguinzagliare contro quel movimento, tramite un loro aderente giornalista, il quotidiano "Calabria Ora", quello diretto dal fsmigerato Paolo Pollichieni (che tu Travaglio, dovresti conoscere bene, visto che hai memoria delle italiche canaglie) per tentare di boicottare l'ormai famosa assemblea dei migliaia di giovani all'Auditorium Casalinuovo di Catanzaro, di cui c'è traccia storica anche su Youtube. Questi sono "fatti", non chiacchiere e belle parole. 2 - Perchè chi ha scritto quelle "belle parole" non si è fatto scrupolo di associarsi ad esponenti riconosciuti della massoneria calabrese per simulare una raccolta di firme "alternativa" a quella del comitato Pro De Magistris. Giusto per il gusto di "rompere il fronte" della solidarietà al magistrato. Questi sono "fatti", non chiacchiere e belle parole. 3 - Perchè chi ha scritto quelle "belle parole" non hanno avuto pudore, solo pochi giorni addietro, addirittura a conferire un premio, il fantomatico "Premio Ulixes" PER LA LEGALITA' ad Agazio Loiero, il governatore della Calabria inquisito PER TRUFFA ED ABUSO D'UFFICIO PROPRIO DA DE MAGISTRIS. Perchè lo spirito è forte, ma la carne - specialmente davanti ai finanziamenti regionali - è debole... Questi sono "fatti", non chiacchiere e belle parole. Potrei andare a


# 10    commento di   monade - utente certificato  lasciato il 28/1/2008 alle 20:18

evidentemente perchè, caro Giorgio, Ulixes aveva intuito l'artificioso arrivismo di un certo associazionismo che costruisce la battaglia per la legalità a botta di comparsate tv o di coup de théâtre. Questo è il dramma della Calabria e dell'Italia in genere, impugnare il nobile vessillo dei buoni propositi per meschini disegni personali e idee di rampanti carriere. Tutto questo ora lo hanno capito tutti, per fortuna. Ma cosa c’è dietro questa lettera Giorgio? La volontà di spezzare il fronte pro-legalità? Sembra trasparire un astio, una voglia di gettar fango su chi prende la parola. La guerra tra poveri è sempre quella che più rinforza il senso di sconforto. Vedere associazioni monopersonali che sgomitano per inebriarsi alla luce dei riflettori con la presunzione, tra l'altro, di essere i depositari di valori di pulizia morale e civica è davvero miserrimo. Qui c'è il giochetto della delazione verso chi si oppone a certe strategie di monopolio del senso partecipativo. Un attacco ai danni di chi crede che l'espressione della propria criticità sia un valore irrinunciabile, con argomentazioni, per giunta, pericolosamente mendaci. Su questo tema, cioè quello del futuro della nostra terra, non si può accettare il pensiero unico di chi si è già "fatto la piazza", di chi già prefigurava un destino personale da star della legalità "gossipara", di chi credeva di essere salito sul treno con destinazione: Tornaconto. Qui non serve il farsi vedere, servono idee non primi-piani, forze sul campo non slogan, indipendenza non telecomandi. Il proscenio è il futuro delle nuove generazioni dove la possibilità del cambiamento non può conoscere chiusura di sipario perché sennò muore tutto, muore per sempre. Per questo ben vengano ragazzi con queste idee altro che apprendisti stregoni! p.s. spero che questo Giorgio provi quanto da lui scritto, perché la falsità è la cinta muraria della miseria.


Replicq qccalorata ma ci piacerebbe sapere qualcosa a riguardo delle accuse mosse. Nella risposta non sono neanche citate...


# 12    commento di   monade - utente certificato  lasciato il 29/1/2008 alle 8:54

Primo, io conosco Ulixes da cittadino calabrese e conosco il loro modo di operare. Assolutamente pulito. Secondo: il signor Giorgio, che a questo punto, dovrebbe firmarsi per non cadere nella solita tentazione dell'eroismo da tastiera, specificando inoltre il nome e il cognome del giornalista di "Calabria Ora" "aderente" alla famigerata associazione Ulixes che riesce da solo a domare la linea editoriale di un quotidiano. Dovrebbe ricordarsi che Ulixes quest'estate organizzò un incontro con De Magistris a Soverato con oltre mille presenze (non come altri), che il premio "Ulixes" non esiste (semmai il Premio Itaca, gnùrant), che il riconoscimento per la giunta regionale (non per Loiero al quale, anzi, non sono stati risparmiati dubbi e richieste di delucidazioni non certo banali) riguardava l'impegno per l'istituzione della cattedra di legislazione antimafia all'università Magna Graecia di Catanzaro. Infine, cosa assolutamente vergognosa, tale Giorgio dovrebbe spiegare cosa intende per debolezza della carne davanti ai finanziamenti regionali. Ulixes non ha mai preso nulla di ciò. Questo vale per Ulixes, non per altri. Cario Giorgio "le parole sono importanti", diceva qualcuno in un film, questo tipo di accuse non sono solo gratuite ma, ripeto, pericolosamente false. Sono certo che Ulixes risponderà a quanto millantato da quel valoroso e leonino utente. Ad maiora!


# 13    commento di   salvus1983 - utente certificato  lasciato il 30/1/2008 alle 12:18

Carissimi amici del blog, chi scrive è Salvatore Scalzo (preferisco firmarmi), uno dei ragazzi dell’associazione Ulixes, associazione universitaria autrice della lettera. Anzitutto un grazie sincero agli amministratori di questo blog per aver ospitato la nostra lettera e all’entusiasmo e alla fiducia regalataci dai tanti visitatori attraverso i commenti sul blog e le mails dirette alla nostra associazione. Grazie davvero. Ci tenevo soltanto a fare alcune precisazioni in merito all’intervento di Giorgio che ha ferito me e gli altri ragazzi; anche se la volgarità delle cose per come vengono dette si commenta da sola qualcosa sono costretto a scriverla anche solo per sfogo o perché qualcuna delle parole in libertà di Giorgio è stata particolarmente grave… Le prime due accuse non meriterebbero neppure replica .la perversione forse tende a sopravvalutare le persone e a inventarsi nemici. Purtroppo o per fortuna non siamo in grado né di spaccare fronti e né di condizionare le linee editoriali dei giornali. Ogni tanto ci piacerebbe, specie quando i fronti sono quelli che condividono le logiche del potere e quando i giornali, tutti compromessi con gli enti e deboli economicamente, silenziano ciò che ritengono sconveniente. Davvero ci piacerebbe avere questa forza ma non la abbiamo…credo che occorrano ben altre forze per fare quanto viene scritto. Ben altre forze. Posso solo dire i ragazzi di questa associazione hanno speso l’intera notte bianca del capoluogo a raccogliere firme e sensibilizzare la città (10.000 in una notte) con entusiasmo e dedizione e che, quanto lei scrive, Giorgio, è molto triste perché se lei rivendica l’esistenza di un fronte, evidentemente, ne rivendica una forma e una guida. Credo che tutto occorra fare, su temi tanto delicati, tranne parlare di fronti e opporre le cose e le persone. Perché è solo in quel caso che si sta remando contro per davvero e si piega una vicenda che deve coinvolgere la società civile intera alle aspirazioni person


# 14    commento di   salvus1983 - utente certificato  lasciato il 30/1/2008 alle 12:19

2/2 ali, al vizio distruttivo della reciproca delegittimazione. In battaglie del genere la forma del combattimento può contare quanto la sostanza. Esistono sempre vicende personali, ansie e aspirazioni; sarebbe inutile negarlo. Ma se si ha davvero a cuore la battaglia crediamo che occorra guardare agli scopi e non ergersi a giudici morali di niente e di nessuno. Anche noi non abbiamo mai gradito particolarmente la costante visibilità e i metodi di alcuni movimenti e associazioni citati da lei proprio a proposito delle petizione per il sostituto procuratore. Ma mai avremmo sognato di spargere fango in maniera gratuita….perchè così si perde. Da una parte e dall’altra. Occorre guardare al fine; altrimenti si è in mala fede. La terza cosa che lei dice è invece densa di cattiveria. Poteva evitare di scomodare il vangelo, anzitutto. Non abbiamo carne debole ma semmai un cervello che prova a fare dei distinguo e che tenta di essere critico prima ancora che strumentale. Anzitutto sul premio che lei dice, credo che abbia letto molto male e con grande superficialità. In realtà, come è verificabile su sito e stampa, la menzione speciale era rivolta alla giunta regionale con specifico riferimento al sostegno da essa offerto all’istituzione della cattedra di legislazione antimafia a Catanzaro e al disegno di legge lazzati (rompe drasticamente i legami tra criminalità e politica). Le cito le motivazioni della menzione, ancora più chiare: “Una menzione che coglie il positivo e apprezzabile sostegno alla cattedra da parte della giunta, attraverso le dichiarazioni a mezzo stampa e l’istituzione di tavoli di confronto. La menzione guarda però anzitutto al futuro e ci riserviamo il ritiro del riconoscimento, formale e a mezzo stampa, qualora l’impegno non venga perpetrato con la stessa intensità fino al raggiungimento del risultato”. Più che una menzione è una forma di pressione e di vigilanza sull’ente, circa una causa che riteniamo di grande importanza, culturale oltre che si


# 15    commento di   salvus1983 - utente certificato  lasciato il 30/1/2008 alle 12:21

3/3 simbolica. Secondo. Agazio Loiero, nella sera dei premi, fu presente. La nostra introduzione e relazione sull’anno 2007 è stata un’analisi spietata e senza sconti con la speranza che potesse ingenerare dibattito e confronto diretto. Come in realtà è stato. Il confronto serrato e diretto con l’istituzione è una ricchezza per le democrazia e magari ci potessero essere sempre. D’altronde, come esprimiamo nella lettera,un paese deve sempre partire dal rispetto delle istituzioni e dal loro lavoro e l’incomunicabilità con esse non è mai una buona scelta a priori ma una malattia del sistema che occorrerebbe evitare e combattere se possibile. Il confronto di quella sera è stato nuovo perché ha visto un presidente regionale chiamato in causa dai giovani di un’associazione (con durezza) in una stessa arena su temi pressanti quali sanità e legalità. Un momento raro di democrazia. Davvero raro. Ricordo ancora che questa associazione, assieme alla giovanissima associazione “bellaciao” di Cosenza, ha promosso la prima aggregazione attorno a un referendum regionale per abrogare una norma del consiglio regionale che avrebbe di colpo abbattuto i basilari principi di trasparenza sulla pubblicazione degli atti regionali (referendum sul burc per la trasparenza amministrativa riguardante l'abrogazione della legge regionale n.7 del 21 Agosto 2006 art.29 comma 4). 100 associazioni, docenti universitari e sindacati si sono incontrati assieme trasversalmente, dando vita a un confronto serrato e alla fine vincente, che ha regalato il senso di una società civile che riusciva a tangere l’operato delle istituzioni regionali. La regione cedette per i timori referendari e la norma venne cassata. Tanto per capire quanto la concretezza degli atti sono andati ben oltre il fango che prova a gettare. Terzo. E su questo ci sarebbero elementi da querela. (Ma la querela è l’arma dei politicanti e di chi ha voglia e tempo di imbattersi in una giustizia in cui ora non crediamo…) Non abbia


# 16    commento di   salvus1983 - utente certificato  lasciato il 30/1/2008 alle 12:22

4/4 abbiamo mai preso un soldo della regione e le aggiungo anche che, quando l`avvocato dell`on. Bova, presente ad uno dei confronti con il comitato referendario, si disse disposto a pagare la sala, preferimmo, con il comitato intero, l`autotassazione. A simboleggiare le distanze e il desiderio di non compromettersi mai, a partire dalle piccole cose. Abbiamo realizzato due anni di attività intensa con la sola forza dell’entusiasmo e sporadici aiuti di comune e provincia del capoluogo finalizzati al singolo evento per la copertura delle spese di sala e tipografica. Per qualche evento ricorriamo ancora alle fotocopie in bianco e nero (anche per i premi da lei citati) presso qualche sindacato disponibile. Il nostro sito si deve al lavoro di una ragazza bravissima di 23 anni che non ha mai percepito un centesimo di euro. Le spese per i nostri viaggi vengono divise tra noi stessi, così come quelle telefoniche. Questi siamo. c’è una cattiveria e una falsità gratuita nelle sue parole , signor Giorgio, della quale non trovo ragione. Il patrimonio vero di questa associazione è quell’idea e quel simbolo, Ulixes, che vale il sogno del ritorno, quella rivincita ideale sulle emigrazioni e l’abbandono che ha segnato e segna ancora la nostra terra. Adesso con tutte le difficoltà e la povertà dei mezzi esiste un mezzo, una rete che predica il rientro delle idee e del capitale umano. La chiave per ogni speranza di sviluppo. La chiave attraverso i nostri due concetti simbolo di virtute e conoscenza. La dedizione e la competenza di una nuova generazione. Chiudo, infatti, con quanto scritto in un nostro manifesto che invito a leggere sul sito: abbiamo tracciato in quel documento gli attributi di una nuova generazione. Infatti, soprattutto ora, dobbiamo dare dei contenuti alla stessa idea di cambiamento. Perché il ricambio non basta in se stesso. Deve possedere nuove logiche. In Calabria all’indomani dell’omicidio Fortugno abbiamo avuto un`ansia collettiva straordinaria ma al


# 17    commento di   salvus1983 - utente certificato  lasciato il 30/1/2008 alle 12:23

5 contempo un profluvio di movimenti giovanili che spesso hanno finito col condividere le logiche del potere che formalmente combattevano. La libertà e i contenuti si sono andati a fare friggere e le aspirazioni personali hanno finito per guardare a ritorni politici. Così che spesso i compagni di strada diventavano nemici da abbattere e si perdeva di visto l’obiettivo vero: quello dello sviluppo della nostra terra e la risposta allo schifo che l’attanaglia, non ultima la vicenda sanità. E’ successo a persone grandi. E’ successo anche a ragazzi di 20 anni. L’ansia della delegittimazione uccide tutti e anzitutto la nostra terra. Per questo considero gravi le parole da lei pronunciate. Davvero gravi. I soldi, quelli veri, e i media sono cose che competono non certo a noi. A livello di potere vero, siamo pesci davvero piccoli. E per questo non capisco la sua cattiveria signor Giorgio. Quando si attaccano pesci piccoli c’è il sospetto che o esistano asti personali o, ancor piu grave, esista una logica dominante che prova a delegittimare chi la vede in maniera diversa e prova ad alzare lievemente il capo. C’è questo sospetto Sono ben altri movimenti quelli che li hanno usati e continuano a usarli i soldi e i media. Spesso male. Grandi e piccoli. Ma la cosa è così, come è sotto gli occhi di tutti, da ormai due anni, da quando venne ucciso Francesco Fortugno. La calabria da fuori passa come passa nei media e nei siti più visti. E le immagini possono essere davvero distorte. Occorre guardarla in profondità e capirne i percorsi. Vale per i politici attuali e vale per quelli che verranno. Nei media nazionali, locali e nel potere che questi danno (anche in termini di possibili ritorni con le istituzioni), Ulixes francamente ha contato poco. Purtroppo o per fortuna non lo so. Sul territorio abbiamo contato molto di più. Ed è questo il nostro orgoglio. Costruire valore sul territorio. Condividere le progettualità e le idee e diffonderle quanto più possibile perché è dal t


# 18    commento di   salvus1983 - utente certificato  lasciato il 30/1/2008 alle 12:28

6 dal territorio e con il territorio che devono nascere le forze del cambiamento. Non dalle tv, neppure dai giornali. Il nostro tentativo è provare a essere nuova generazione con logiche diverse. Esporre qualche contenuto e investire sulla capacità di leggere la società e puntare su idee e progetti meditati per la nostra regione. Provare a capirla prima ancora del racconto e della lotta. Perché altrimenti saranno tuffi continui nel passato e i giovani di domani saranno la copia di quelli di oggi con l’aggravante dell’ipocrisia e dell’illusione di essere un passo più avanti ma poi alla fine solo dei sostituti. Quanto meno ci proviamo con entusiasmo e passione. Sicuri che la calabria non ha bisogno di eroi ma solo di criticità e volontà. Non è la soluzione, certo. Ma sicuramente dove criticità e volontà si uniscono il livello dei compromessi è sempre più basso. Il potere teme non gli eroi, non gli eroi. ma la criticità perché è l’unica forma che non controlla. I responsabili di questo blog sono la prova evidente di questo. Hanno fatto della criticità un’arma tagliente e incontrollabile. Chiedo scusa per la lunghezza…..chiudo dicendo che su questa triste parentesi non interverremo più perché le polemiche vanno sempre lasciate a chi di esse si nutre. Proviamo a tirare dritti. Cose simili alla sua lettera, ci sono capitate in passato, signor Giorgio. Mi auguro che la provenienza non sia la stessa. C`e` disgusto e amarezza. Ma occorre andare avanti. Noi proviamo a tirare dritti. Ci piace scrivere solo della nostra regione e contribuire a renderla leggermente migliore. PS. Ah dimenticavo anche il suo riferimento alla massoneria. Preferisco accompagnarlo col silenzio. Col silenzio, signor Giorgio. Col silenzio. e comunque se lei ritiene che abbiamo avuto a che fare con personaggi compromessi me li indichi chiaramente, perche io non ne sono a conoscenza. farebbe un servizio gradito anche a noi indicandoceli.....


Sono un aderente alla Rete per la Calabria e simpatizzante del movimento "Ammazzateci tutti" per motivi, diciamo così, di parentela. Così chi ha orecchie per intendere può intendere. Io non rispondo né a Giorgio, né ad altri. Intervengo solo per dire che in questo blog c'è stato l'ennesimo, ingiustificato, para-mafioso attacco ad un ragazzo che è ormai l'orgoglio dei calabresi onesti, un attacco a tradimento, alle spalle, come solo certa gente sa fare. Non c'è bisogno dei nomi per comprendere a chi si riferisca quel poco di buono che ha scritto in risposta all'intervento di Giorgio: evidentemente il loro odio nei confronti di questo ragazzo li acceca fino al punto che anzichè rispondere ad un signore che aveva posto delle argomentazioni ben precise si sono scagliati come al solito contro chi, evidentemente, è l'incubo dei loro sogni malsani, anche se era assolutamente innocente ed estraneo a questo blog. Che si vergognino veramente, aggiungo io, ora che sono stato avvisato di dare un'occhiata a questo blog. Basta leggere cosa e come scrivono per capire che la Calabria è veramente messa male. Non metto la mia firma solo perchè non voglio associarla neanche per sbaglio a quelle persone, ma chi vuol sapere chi sono lo avrà capito benissimo. P.S. Comunque quello che ha scritto Giorgio, a parte l'errore sul nome del premio, lo sottoscrivo anch'io. Ed avrei molto altro da aggiungere. Così se qualcuno vuole, adesso siamo già in due a cui rivolgersi. Non c'è bisogno di dare le coltellate alla schiena a nessun ragazzo, come avete dimostrato più e più volte di tentare di fare. Tanto per voi vale la famosa espressione del marchese del Grillo: "Perchè io so' io, e voi..." a basta così.


Sulla vicenda Ulixes mi sento chianmato in causa, avendo tra l'altro ricevuto una telefonata da parte di un giovane iscritto alla stessa associazione. Voglio immediatamente sgombrare il campo da ogni qualsivoglia equivoco. il Giorgio firmatario del post, che tanto ha fatto arrabbiare i ragazzi di Ulixes non sono io, non mi appartengono i toni, non mi appartengono i metodi, non mi appartiene l'anonimato, mi appartiene invece la chiarezza e la difesa della legalità. Non ho nulla da aggiungere a quella che comunque considero una sconsiderata lotta fratricida, visto i toni usati questa volta da una sola parte visto che l'altra non è neanche intevenuta nella discussione. In questo modo non si va da nessuna parte, mi dispiace dirlo. Il post di uno qualunque che si firma Giorgio scatena una reazione diretta contro i ragazzi di "ammazzateci tutti", che centra? Questo è il fatto, mi dispiace che ci sia cascato, tra gli altri, anche Salvatore Scalzo. Bastava rispondere al post, e non avviare il solito tiro al bersaglio, è evidente che ci sia intolleranza nei contronti di coetanei considerati, a questo punto è evidente, antagonisti, mentre invece si è tolleranti e anzi ossequianti nei confronti di chi ci Governa, responsabile della disastrosa situazione calabrese. La società civile o prende coscienza di ciò, oppure rende un servizio ai poteri forti, che godono nel vedere pezzi di società civile accapigliarsi continuamente in modo pretestuoso. Da soli non si va da nessuna parte. Giorgio Durante Presidente Calabrialibre N.B. c'eravamo anche noi nella battaglia sul Burc, ma per noi era solo una delle mille battaglie, che ancora oggi continuiamo a combattere, senza medaglie sul petto o premi ricevuti.
www.calabrialibre.it


# 21    commento di   salvus1983 - utente certificato  lasciato il 5/2/2008 alle 16:47

Il burc rimane una delle esperienze più importanti che la regione abbia vissuto negli ultimi anni. E soprattutto è stata l’unica che abbia sortito effetti. È per questo che spesso occorrerebbe riflettere sugli ingredienti che ne hanno determinato il buon esito. Il comitato referendario è stato segnato da una società civile che non si è mai pestata i piedi ma ha cooperato con forza e entusiasmo. l’ho citata per due ragioni, non certo per medaglie o allori. Uno perché si diceva una cosa inaccettabile e cioè presunta acquiescenza ai poteri forti e alla regione….e questa è una cosa inaccettabile. Dire alla nostra associazione una cosa del genere non è ammissibile, né giusto. Non ci posso passare sopra..... Secondo perché il principio di cooperazione della società civile abbiamo provato a realizzarlo nei fatti e non certo nelle parole in libertà di un blog, che è uno strumento di democrazia bello, bellissimo ma nel quale le controversie significano delegittimazioni….perchè ognuno può dire quello che vuole e fare l’offeso o il risentito oppure il paciere democristiano…. Si possono aprire log e creare individui e pensieri virtuali. Quello che sembra fare nomi o farsi eroe può facilmente vincere. non esistono strumenti di controllo e di verifica. E non è certo in questo contesto che mi metterò a fare una battaglia. anche se altri potrebbero trarne gusto. Di un blog le cose più belle sono le testimonianze di affetto,di fiducia, di condivisione delle battaglie. Sono quelle a creare il senso di una comunità virtuale che sa lottare assieme e condivide valori. Per il resto un blog ha grandi limiti…. Certo mi dispiace che la controversia sia nata…credo, caro giovanni, che veramente partiamo da ottiche e modi di ragionare completamente diversi. nel mio intervento ho lanciato delle osservazioni (in cui credo molto) ma che erano dirette a ricacciare quelle accuse volgari e gratuite di Giorgio e riferirsi all’humus culturale che le aveva prodotte. E il fatto che tu sottoscr


# 22    commento di   salvus1983 - utente certificato  lasciato il 5/2/2008 alle 16:48

rivi le accuse non ti rende più meritevole e più intelligente dell’intervento di Giorgio (del quale comunque condividi lo stile di scrittura,su questo non ci sono dubbi). E sarete anche due individui diversi ma legati da un filo ideale diretto ad alludere con cattiveria……Non è stato facile contenere i toni nella mia prima replica. Mi ci sono sforzato, caro giovanni. Vedi, alludere a massonerie, a finanziamenti, a giornali controllati (a parte che è folle ma provo a stare agli argomenti) con tanta facilità, per il solo gusto di delegittimare, significa offendere gli sforzi di due anni e ignorare cosa c’è dietro il lavorare nella nostra regione: sacrifici, la fatica di scelte, della neutralità, di un punto di vista terzo e mai scontato, agire senza padrini e senza ritorni. E soprattutto tanto, tanto tempo sottratto allo studio. È per questo che parlo di cattiveria gratuita. Qualcosa di davvero tristissimo. E chi sottoscrive quelle cose, sottoscrive implicitamente la propria miseria. Comunque Se qualcuno si è sentito chiamato direttamente in causa mi spiace per lui….excusatio non petita accusatio manifesta….forse evidentemente non vedeva l’ora di replicare. credo che si può leggere il mio intervento 10.000 volte e vedere apertamente che condanno un atteggiamento diffuso e non certo singoli individui. E sarebbe stato bello che gli altri avessero fatto altrettanto ed evitato offese, offese vere e concrete e non certo create, ai singoli prima che ancora alle associazioni. Le parole, anche quelle, sono importanti. ps. Giovanni, c`e` una sola cosa che condivido in tutto il tuo discorso. e cioe` l`amarezza per quello che e` la nostra calabria....quello lo condivido in pieno. si nuota nelle polemiche distruttive come in una piscina, addirittura le si creano le polemiche pur di sguazzarci. e` la lotta tra i piccoli feudi, forse le ansie di un protagonismo vero mancato. in questo senso c`e` poco da stare allegri....ma per davvero!


Sono Giorgio Rossetti, originario di Reggio Calabria, e sono l'autore del post "commento di Giorgio - lasciato il 27/1/2008 alle 13:5 ". La mia e-mail è (da anni) giorgio.rossetti@email.it; per motivi di lavoro viaggio molto,e quindi non posso partecipare a movimenti o associazioni in Calabria, ma ogni sera passo qualche ora su internet ed è lì che ho conosciuto sia Ulixes che Ammazzatecitutti, e per ultimo a Rete per la Calabria. Posso solo dire che sono disgustato per l'ennesima volta dell'atteggiamento squadristico dei pochi aderenti all'associazione Ulixes, che dopo il mio post non ha perso l'occasione di attaccare per l'ennesima volta Aldo Pecora ed il movimento dei ragazzi (loro sì, veri) di Ammazzatecitutti, ma attaccandolo vigliaccamente, alle spalle, senza che lui c'entrasse nulla nella discussione. Mi dispiace (per Aldo) di essere stato la causa di tutto questo, ma veramente la vigliaccheria, l'invidia, la supponenza non hanno limiti i questi "giovani studenti universitari" di Ulixes. Scalzo, il loro degno leader, mi paragona a Giovanni per come scrivo, ma non si rende conto che "Monade" prima di lui scrive, ad esempio, "la falsità è la cinta muraria della miseria", e subito dopo lui, Scalzo, scrive "sottoscrive implicitamente la propria miseria". Strana coincidenza, vero? Devo sibilare anch'io qualche allusione come fa Scalzo? (Senza considerare che il sottoscritto non è stato capace neanche di finire il suo post, perchè mi è stato tagliato per eccessiva lunghezza, come potete vedere sopra, mentre Giovanni è un docente d'informatica e questi banali errori non li commette certamente). Ma non importa, perchè la malafede di Scalzo è evidente come il sole, e mi fa specie che abbia l'arroganza di rivolgersi direttamente a Giovanni, che ha scritto di non voler nemmeno associare il suo nome al loro, e persino dandogli del tu, come se fosse uno dei suoi compagni di merende. Ma adesso basta. Il fiume di parole con cui ci sommerge Sca


Scalzo è lo specchio palese del vuoto che c'è in lui. Un vuoto che non è intellettuale, e drammaticamente umano, è - come vedete tutti - di assoluta mancanza dei valori fondamentali del rispetto, dell'educazione, della senso della misura, di un ego ipertrofico ed in tutta evidenza frustrato dall'abisso di capacità, di impegno personale, di spirito organizzativo, di indipendenza intellettuale, di morale e di etica che lo separa da Aldo Pecora e dal movimento dei Ragazzi di Locri, che così sono diventati il suo peggiore incubo. Non mi meraviglierei se tanto livore sfociasse in qualcosa di peggio nei confronti di Aldo, e per questo lo invito a stare attento. Perchè anche qui, in questi commenti, abbiamo sotto gli occhi che nemmeno di fronte all'evidenza di un attacco proditorio e vigliacco da loro sferrato contro Aldo, neanche dopo essersi accorti di aver colpito un innocente né Scalzo né altri dei pochi suoi seguaci hanno sentito il bisogno di fare quello che una persona normale fa in questi casi: chiedere scusa, umilmente, e chiudere l'incidente. No, ci siamo dovuti subire il logorroico sproloquio di Scalzo, con interventi che sono l'apologia del nulla, del vuoto pneumatico, l'arrogante comizio di un Hitler chiuso nel bunker della sua follia che arringa le sue Armate al contrattacco non accorgendosi che le sue Armate sono qualche vecchio ammiraglio in disarmo, due soldatini, una segretaria ed il suo cane. Ora basta. C'è un limite a tutto. e siccome la Calabria deve essere ripulita TUTTA se vuole avere speranza di salvarsi, non potevo esimermi da questa pubblica precisazione. Perchè noi calabresi sprofondiamo come i campani nell'immondizia, MA la nostra immondizia è molto più maleodorante e pericolosa della loro: E' IMMONDIZIA MORALE. I CALABRESI HANNO BISOGNO DI VERITA', OLTRE CHE DI CORAGGIO, PERCHE' SOLO LA VERITA' LI FARA' LIBERI. E per esempio, tanto per capire chi sono questi "giovani universitari di Ulixes" (facendo salvo il sacro princi


principio della presunzione d'innocenza per Loiero, e per tutti i cittadini italiani, fino a sopravvenuta condanna definitiva) invece di cazzeggiare sul mio errore nell'indicare il nome del loro "Premio", che spieghino ai calabresi ed agli italiani come si può, nell'arco di pochi mesi e nella stessa città di Catanzaro, raccogliere "10.000 firme" (mai viste, peraltro, da nessuno) a sostegno del Pm Luigi De Magistris e delle sue inchieste come la famosissima "Why Not" (vedi http://www.associazioneulixes.org/modules.php?name=News&file=article&sid=96) e successivamente PREMIARE COM IL "PREMIO ITACA 2007" UNO DEI PRINCIPALI INDAGATI DA DE MAGISTRIS, IL GOVERNATORE AGAZIO LOIERO! (E C C O L E F O T O, tanto per dissipare ogni dubbio: http://www.associazioneulixes.org/premioitaca2007/foto/052.jpg ed anche http://www.associazioneulixes.org/premioitaca2007/foto/043.jpg - dove potrete apprezzare anche l'imponente popolo di ben 46 persone, compresi i premiati ed i loro accompagnatori, che li segue - su chi dice la verità e chi invece racconta frottole per abbagliare chi non conosce i fatti, come ad esempio Marco Travaglio, da cui per la verità mi aspetterei una risposta in merito all'enfasi che ha regalato a questi elementi). Aggiungo anche due pagine del quotidiano "Il Domani della Calabria" in merito a questa vicenda (http://www.ildomanionline.it/content/view/4980/1366/ e successivamente http://www.ildomanionline.it/content/view/4983/1366/). Fermo restando che per me Loiero è formalmente INNOCENTE, siccome anch'io ho partecipato alla raccolta delle firme per De Magistris (insieme a tutte le associazioni ed i movimenti calabresi legati alla Rete per la Calabria), e ne abbiamo raccolte OLTRE 100.000 REGOLARMENTE CONSEGNATE AL CSM, non penso che sarebbe un'operazione trasparente e legata alla verità esaltare lo stesso Loiero come "interlocutore privilegiato e ospite d'onore del premio Itaca", come hanno scritto sul loro stesso sito, e poi addirittura premiarlo.


Suppongo che il prossimo premio lo consegneranno a Tonino Saladino, il protagonista di "Why not", invitando come ospite d'onore Clemente Mastella. Why not? (Scusatemi, ma stavolta mi sono fatto spiegare anch'io come funzione la tecnica dello sproloquio. Ma "quann ce vo', ce vo'...")


Il signor Giorgio Rossetti, per quanto mi riguarda, risponderà di quanto scritto davanti alla legge. Se gentilmente volesse fornire indirizzo e quant'altro.... Ah, dimenticavo: se gentilmente volesse indicarmi anche il cane(così, qualora fossi io avrei altro materiale da spendere) visto che gli altri li ho tutti presenti...sono così pochi...specialmente il vecchio ammiraglio in disarmo, un simpaticone....(sarà lui a prestare al signor Scalzo l'arma con la quale dar sfogo al livore? ma si, credo di si, è un ammiraglio... le avrà delle armi, no ?) Con l'occasione saluto il signor Giovanni (sempre che non sia Giorgio, anche lui è un simpaticone!) AL SOLITO DALLO STILE INCONFONDIBILE, e lo rassicuro rispetto alla battuta del signor "Rossetti" circa l'incolumità di alcuno (cosa non si arriva a dire per appuntare qualche altro gallone da martire...). Non siamo mica dei copioni... Questo scherzo ce lo ha già fatto Lei al telefono, ricorda...? Non le ruberemmo mai la battuta... Cmq mi riservo di presentarla a "la sai l'ultima?" Signor "Giorgio Rossetti" aspetto che l'audacia della sua penna si manifesti nella grandezza del suo spirito. Sotto forma di indirizzo completo... Ammiro chi come Lei è disposto a mettere la firma su accuse pesanti volte a smascherare questi giovani delinquenti... Ammiro chi, come Lei, riesce a farsi una idea grave, precisa e concordante su certi fattacci, navigando qualche ora su internet (e pensare che c'è qualce magistrato che per riuscire a provare un decimo delle malefatte che lei sono sicuro proverà impiega migliaia di euro di denaro pubblico in intercettazioni).


Ma come ha fatto? Voglio proprio conoscerLa, magari Le offrò un caffè al bar del tribunale, così me lo spiega, mi dà qualche dritta...Perchè io su internet non sono riuscito a trovare neanche un accenno, solo i soliti articoli preconfezionati sugli uni e sugli altri e niente di più. Ne tantomeno sui rispettivi siti ci sono segnali di divina elezione da una parte e di infamante vicinanza massonica dall'altra. Mi vien da pensare che sia lei ad avere dei cani e che, come in Spiderman, un loro morso Le abbia fatto sviluppare un olfatto sovraumano in grado di scovare tutto il marcio che la circonda.. Spero solo che Lei non appartenga a quella categoria di persone che non sa andare oltre il proprio di naso...in questo caso le consiglio BADEDAS, fenomenale...ci ho lavato il mio cane Argo che era finito in un letamaio... Da quello che leggo Lei è stato chiaramente folgorato sulla via di Polistena (Damasco?, where is?) dalla "capacità, impegno per*sonale (che IO in tutta onestà gli riconosco), spirito organizzativo, indipendenza intellettuale, morale e di etica ", tutte patenti e virtù che con mezz'ora di internet sono facilmente comprovabili e fantomaticamente attribuibili. Ma andiamo avanti… Quanto al premio, mi creda si è confuso, ha preso una svista, forse ne avrà letto tra un viaggio ed un altro ed è andato in confusione...(non si preoccupi, succede anche ai migliori, specialmente quando si impersonano più soggetti contemporaneamente....) L'INFLAZIONE CI HA RESO UN POPOLO DI AFFAMATI DIFFAMATORI! Ma errare è umano, perseverare è diabolico! A beneficio di chi legge e non già di chi scrive senza aver letto o peggio ancora senza aver voluto leggere e capire: IL PREMIO E' STATO DATO ALL' ENTE REGIONE (NELLA PERSONA AHINOI DEL SUO PIU' "AUTOREVOLE" RAPPRESENTANTE) PER L'APPOGGIO GARANTITO ALLA COSTITUZIONE DI UNA CATTEDRA DI LEGISLAZIONE ANTIMAFIA PRESSO LA FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA DELL'UNIVERSITA' MAGNA GRAECIA DI CATANZARO E PER IL PACCHETTO SICUREZ


SICUREZZA PROPOSTO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI CAPITO????? Ascolti me! Si sieda, focalizzi, imprima il concetto e chiuda il discorso una volta per tutte (in questa sede, poi glielo ricorderò io in tribunale, ah ah ah!!!). Riguardo alle Sue supposizioni ,in libertà come le parole, circa i premi, stia tranquillo, l'anno prossimo ai "fantomatici" premi itaca La proporrò nella categoria "attori comici", e se la candido io ha ottime chance di vittoria…(quel pezzo sul pericolo è un cavallo vincente!) Ci vediamo in tribunale!!! Un saluto affettuoso agli utenti del blog Martino Ranieri P.S. NON DIMENTICHI IL NUMERO CIVICO


commento di Giorgio Durante - lasciato il 3/2/2008 alle 22:4 "mentre invece si è tolleranti e anzi ossequianti nei confronti di chi ci Governa, responsabile della disastrosa situazione calabrese." commento di martino ranieri - lasciato il 7/2/2008 alle 21:9 "Quanto al premio, mi creda si è confuso, ha preso una svista, forse ne avrà letto tra un viaggio ed un altro ed è andato in confusione...(non si preoccupi, succede anche ai migliori, specialmente quando si impersonano più soggetti contemporaneamente....) L'INFLAZIONE CI HA RESO UN POPOLO DI AFFAMATI DIFFAMATORI! Ma errare è umano, perseverare è diabolico! A beneficio di chi legge e non già di chi scrive senza aver letto o peggio ancora senza aver voluto leggere e capire: IL PREMIO E' STATO DATO ALL' ENTE REGIONE (NELLA PERSONA AHINOI DEL SUO PIU' "AUTOREVOLE" RAPPRESENTANTE) PER L'APPOGGIO GARANTITO ALLA COSTITUZIONE DI UNA CATTEDRA DI LEGISLAZIONE ANTIMAFIA PRESSO LA FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA DELL'UNIVERSITA' MAGNA GRAECIA DI CATANZARO E PER IL PACCHETTO SICUREZZA PROPOSTO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI CAPITO?????" Repetita iuvant, signor Durante. La pregherei di non diffondere nessun altra gratuita illazione, sapendo Lei perfettamente che una volta di più in quell'occasione fummo tutt'altro che OSSEQUENTI, denunciando fatti gravi e precise responsabilità, mettendoci la faccia come nostro costume.


# 31    commento di   rieccolo - utente certificato  lasciato il 7/2/2008 alle 21:48

Leggo i tuoi versetti caro signor g (…) e mi fanno paura per cattiveria ed infondatezza. Sono un ragazzo dell’associazione ulixes e mi sento proprio disgustato. Scelgo di non dirti come mi chiamo (non perché ho paura di presentarmi anche perché le battaglie sul campo, in Calabria, le faccio e le facciamo sempre con la faccia e le generalità. Ti assicuro che è molto più difficile che rispondere su un blog…) ma perché non lo meriti. La nostra lettera è stata condivisa da tanti ma la tua non è una critica alla lettera (ci poteva stare…) è un attacco studiato, strumentale e penso premeditato. Lavorando sul campo ne ho sentite (ne abbiamo sentite tante) e per essere dette da uno che si dice lettore esterno… Se non conosco non parlo ( quello dell’essere preparati è uno dei principi ai quali ci ispiriamo per cambiare la nostra amata Calabria, cambiarla e non semplicemente sostituirci alla vecchia classe di potere) e poi dico (diciamo) sempre la verità (l’onestà è un altro di quei principi che sicuramente troverai in Ulixes). Mi tocca difendermi da uno che non vuole capire, perché nella lettera di Ulixes non si è fatto riferimento a nessuna persona di quelle che tu citi. Anche nella risposta con la quale Salvatore difendeva il movimento da un attacco, nessuno veniva citato ma solo strumentalmente tirato dentro dalla tua interpretazione. (chissà perchè?) Altra cosa che tra le tante hai detto e che per gravità ti qualifica e ti identifica ancora di più è (Ti cito):“non mi meraviglierei se tanto livore sfociasse in qualcosa di peggio” che intendi? Cosa stai dicendo? Cosa vuoi lasciare intendere? Ma si vede proprio che non ci conosci, lo scontro per noi è sempre confronto verbale sui contenuti.non conosciamo altri strumenti.


# 32    commento di   rieccolo - utente certificato  lasciato il 7/2/2008 alle 21:48

Leggo i tuoi versetti caro signor g (…) e mi fanno paura per cattiveria ed infondatezza. Sono un ragazzo dell’associazione ulixes e mi sento proprio disgustato. Scelgo di non dirti come mi chiamo (non perché ho paura di presentarmi anche perché le battaglie sul campo, in Calabria, le faccio e le facciamo sempre con la faccia e le generalità. Ti assicuro che è molto più difficile che rispondere su un blog…) ma perché non lo meriti. La nostra lettera è stata condivisa da tanti ma la tua non è una critica alla lettera (ci poteva stare…) è un attacco studiato, strumentale e penso premeditato. Lavorando sul campo ne ho sentite (ne abbiamo sentite tante) e per essere dette da uno che si dice lettore esterno… Se non conosco non parlo ( quello dell’essere preparati è uno dei principi ai quali ci ispiriamo per cambiare la nostra amata Calabria, cambiarla e non semplicemente sostituirci alla vecchia classe di potere) e poi dico (diciamo) sempre la verità (l’onestà è un altro di quei principi che sicuramente troverai in Ulixes). Mi tocca difendermi da uno che non vuole capire, perché nella lettera di Ulixes non si è fatto riferimento a nessuna persona di quelle che tu citi. Anche nella risposta con la quale Salvatore difendeva il movimento da un attacco, nessuno veniva citato ma solo strumentalmente tirato dentro dalla tua interpretazione. (chissà perchè?) Altra cosa che tra le tante hai detto e che per gravità ti qualifica e ti identifica ancora di più è (Ti cito):“non mi meraviglierei se tanto livore sfociasse in qualcosa di peggio” che intendi? Cosa stai dicendo? Cosa vuoi lasciare intendere? Ma si vede proprio che non ci conosci, lo scontro per noi è sempre confronto verbale sui contenuti.non conosciamo altri strumenti.


# 33    commento di   rieccolo - utente certificato  lasciato il 7/2/2008 alle 21:50

segue Le nostre iniziative sono fatte sempre disinteressatamente e devo dire che chi è stato nostro ospite (penso che non eri nemmeno tra i mille che questa estate a Soverato discutevano in una assemblea pubblica con De Magistris ed altri interlocutori) o più semplicemente ha collaborato con noi, lo riconosce. Suppongo tra l’altro che non sei stato ai Premi Itaca: per il secondo anno occasione di incontro per i giovani e di confronto tra i giovani e le istituzioni (sai che in quell’occasione a Loiero è stato chiesto conto del problema della sanità affrontando il delicato tema delle nomine? Tutto questo ben prima che lo scandalo nazionale rendesse facile affrontare il problema). Senza delegittimazioni e populismo. Ma certo che non lo sai. E dato che ti informano male: il riconoscimento da noi dato riguardava l’impegno e le sollecitazioni per il pacchetto sicurezza chiesto a Prodi dalla giunta regionale (legislazione speciale, ddl lazzati, fondi alle forze dell’ordine…) e per l’istituzione della cattedra di legislazione antimafia all’università di Catanzaro (che in primis serve a formare cittadini ed addetti ai lavori forse così riuscendo ad evitare quel dilettantismo che fa il gioco dell’illegalità). Insomma un modo per obbligare maggiormente la politica verso il percorso di legalità, crediamo nei nostri metodi: referendum sul burc docet (per noi non è un medaglia e purtroppo forse non lo è stato nemmeno per altri…)


# 34    commento di   rieccolo - utente certificato  lasciato il 7/2/2008 alle 21:52

segue Sul massone devo dire che mi fai ridere. e sui fondi regionali non ne parliamo proprio… (sembra strano che noi si possa lavorare tantissimo senza ricevere nemmeno 1 centesimo dalla regione però è così). Comunque ti preannuncio che hai oltrepassato il limite, nella prossima riunione del direttivo (le decisioni essendo in tanti le prendiamo collegialmente ed in democrazia) proporrò (ma sono certo che tutti i ragazzi sono già d’accordo con me) che possa essere avviata azione legale contro te e chiunque getti fango sulla splendida realtà che è Ulixes. L’unica arma che noi abbiamo per tutelare i nostri diritti è il ricorso agli strumenti della giustizia. La Calabra ha bisogno dei suoi giovani, del nostro lavoro, del nostro entusiasmo, della nostra preparazione, della nostra voglia disinteressata di cambiamento. I nostri studi (siamo studenti) ed i nostri lavori (per chi ha la fortuna di averlo si tratta di duro precariato…) ci attendono. Basta rispondere ad invenzioni e cattiverie, non risponderemo più. Abbiamo di meglio da fare. Crediamo che il nostro impegno concreto sia più importante e rimaniamo fiduciosi nella giustizia. Finito


Io ho espresso solo le mie libere opinioni. VOI invece vi siete lanciati come sciacalli in branco ad azzannare un innocente, con la bava alla bocca, ma non avete risposto alle mie opinioni con altre opinioni, ma solo con minacce e tentativi di intimidazione. Domani sarò IO a presentarmi spontaneamente presso un magistrato, spero a Catanzaro,con la copia di questi post e le foto delle VOSTRE manifestazioni, lddove fornirò la prova fotografica di quanto da me affermato. Se pensavate di mettermi paura con i vostri metodi PARA-MAFIOSI di colpire alle spalle i vostri presunti "nemici" e di azzannare in branco la vostra preda di turno avete proprio sbagliato soggetto. Vedremo. Mi dispiace solo aver coinvolto involontariamente in questa storia, esponendoli al vostro odio disumano ma ben comprensibile, sia Aldo che Giovanni. Aldo, da me interpellato, sentendo di chi si trattava mi ha cortesemente chiesto di chiudere la conversazione. Giovanni ha risposto una volta generosamente, come al suo solito, ma mi ha spiegato che non vuole nemmeno che si accosti il suo nome al vostro, e non vuole sentir più parlare di questa triste, tristissima, ennesima vicenda che vi vede miserrimi protagonisti. Loro non vogliono né scrivere né reagire, tanto il ribrezzo. Ci penserò io, però, a darvi la lezione di legalità che meritate. Io sono duro di stomaco.


ha dimendicato l'indirizzo, signor "Giorgio Rossetti"


ha dimenticato l'indirizzo signor "Giorgio Rossetti"


mi chiamo Vito Cristofaro, faccio parte dell'associazione Ulixes. Non sono nè "ammiraglio" nè "soldato" nè "segretario" nè tantomeno "cane". Vivo a Vienna da quasi 4 anni e non ho dato fino adesso ad Ulixes quell'impegno sul campo che avrei voluto e dovuto, e chiedo scusa qui adesso pubblicamente per questo a tutti gli altri splendidi "marinai"! Non sono molto bravo con le parole, il mio mondo è la musica. La mia grande maestra di vita. una nota sola, per quanto bella possa essere, non creerà mai una melodia. E la più splendida melodia sarebbe vanificata se intorno ad essa non risuonassero le giuste armonie.. Che tristezza leggere certe parole, decisamente e volontariamente "stonate". Di Ulixes ho sposato subito lo spirito, il coraggio e la voglia di non arrendersi a dinamiche che sembrano ormai radicate nel dna della nostra amata/odiata Calabria. Conosco Salvatore Scalzo da quando aveva 13 anni. Raramente ho incontrato persone di una tale integrità morale e pregne di "valori fondamentali quali rispetto, educazione, e senso della misura" come Salvatore. Il migliore augurio che potrei fare a Lei, gentile signor Giorgio Rossetti, è che possa avere la fortuna di avere intorno a se persone di tale levatura. Non mi permetterei mai di giudicare una persona o un movimento solo in base a informazioni ricevute saltuariamente su internet, sarei moralmente disonesto. Se è veramente il bene della nostra terra che vogliamo non è questa la strada giusta. Non è con le schermaglie, con le rivendicazioni personali, con l'arrogarsi supremazie o traguardi . Sono altre le cose di cui Aldo Pecora e noi tutti dobbiamo avere paura. Sono il bavaglio culturale che questa nuova e ben più micidiale mafia sta cercando di porre sulle bocche di cittadini pensanti; il servilismo clientelare, cancro inestirpabile; il provincialismo; l'arretratezza culturale. Sono queste le catene che da troppo tempo ormai e per molto tempo ancora ahimè stringono e stringeranno


stringono e stringeranno inesorabilmente noi tutti. Allora caro sig. Giorgio Rossetti, cari amici di Ulixes, cari calabresi, chiedo a tutti noi di avere finalmente il coraggio di non "distruggerci". Di capitalizzare quei progressi che pur stiamo conquistando, da dovunque essi vengano. é questa una terra di meravigliosi solisti che la maggior parte delle volte suonano con delle cuffie in testa. che splendida sinfonia se decidessero un giorno di togliere le cuffie...tutti insieme.. un sognatore...





commenta
il tuo nome  
la tua email
un link

commento (non più di 2.000 caratteri) 


non utilizzare codice HTML o JAVASCRIPT all'interno dei commenti