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commenti su voglioscendere

post: Ma anche sì

Non voterò Mastella che ahinoi sta fuori a questo giro, per crudeltà mediatica. E rimarrà in vacanza con la sua scorta di polizia penitenziaria e moglie. Non voterò Bertinotti che non ha mai sognato contratti metalmeccanici, ma direttamente la presa del Palazzo e lo ha pure realizzato, in proprio, con quello di Montecitorio. Non voterò Casini uscito dalla cecità, evviva, con il nuovo incanto di moglie e figlioletta, il vestito blu, il capello brizzolato e un bel viale al tramonto, come nelle fiction. Non voterò Bossi che sta davvero male, lo usano, si fa usare, vive in un mondo suo, con l’ampolla, i draghi, i ringhianti commercialisti del Po.    Non voterò Berlusoni , Dell’Utri , De Gregorio , né altri santi (o eroi) di ulteriori mandamenti d’Italia ... continua



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Perchè non votare, nella stessa coalizione, Di Pietro? solo curiosità ^^


Mah,Veltraumi avrà parlato meglio di Don Silvio Corleone, ma nella sostanza non ho sentito nulla di diverso da Ladrusconi. Il solo fatto che ha zittito Di Pietro sulla faccenda della Gasparri la dice lunga su come Water abbia intenzione di proteggere la casta. Non credo sia una brava persona. Avrei apprezzato una sua propensione per Di Pietro ,almeno non ha condannati in lista e potrebbe rappresentare una spina nel fianco per il probabilissimo prossimo inciucio veltrusconi. Comunque sia rispetto la sua scelta...avrà i suoi motivi. Tanto sarà sempre la gente per bene a perdere, come sempre. Saluti


Condivido tutto.


Complimenti, anch'io


condivido pienamente!e speriamo bene.


""Il Cavaliere getta la rete per il dopo voto: "Accordo con i democratici per sbloccare il paese"-Nei piani di Silvio un'offerta al Pd,di CLAUDIO TITO,"La Repubblica":-GLI ultimi sondaggi lo preoccupano non poco.Silvio Berlusconi continua a leggere nei numeri che gli vengono portati quotidianamente la vittoria alla Camera, ma vede anche che la "lotteria" del Senato potrebbe riservargli un biglietto non vincente. Ecco perché negli ultimi giorni è ripartita la strategia del dialogo con il Pd, con il grande mediatore Gianni Letta che si è rimesso in moto. Passo dopo passo il Cavaliere tesse la tela, prepara il terreno per lanciare subito dopo il voto l'offensiva per irretire Walter Veltroni e costringerlo a collaborare, a condividere la responsabilità di un governo che dovrà affrontare la recessione economica e aprire "la stagione delle riforme". Una stagione che potrebbe anche creare le condizioni per portarlo al Quirinale. Convinto che, a prescindere dal risultato, la prossima legislatura sarà una delle più difficili che il Paese abbia mai affrontato, Berlusconi ha ripreso con forza questi ragionamenti con il gruppo più ristretto dei suoi fedelissimi. "Noi vinceremo e saremo noi a fare il governo - tranquillizza i suoi uomini - ma non possiamo pensare di cambiare il Paese avendo tutti contro". Le incognite del Senato, poi, si confermano sempre più un brutto sogno per il leader forzista. Una coalizione blindata a Palazzo Madama non è più una certezza per Berlusconi. Ma gli interrogativi riguardano pure "il Paese fuori dalle Camere". E lì, a suo giudizio, l'elenco dei potenziali "rematori contro" resta lungo: i sindacati, la pubblica amministrazione, i salotti della finanza, i cosiddetti "poteri forti", i vertici istituzionali. Compreso il capo dello Stato che il Cavaliere non riesce a considerare completamente neutrale.Tante rischiano di essere pure le spine, come l'Alitalia.Nodi che Berlusconi non vorrebbe sciogliere da solo."Se vogliamo davvero(Prima Parte)//


(Seconda Parte)/cambiare il Paese - è il refrain ripetuto in ogni staff meeting - bisogna costruire un clima di dialogo". Prima di tutto in Parlamento. "Senza una maggioranza ampia, non si può fare niente". E l'idea di fare i conti con la crisi economica, le liberalizzazioni e le riforme istituzionali in un'atmosfera conflittuale, non lascia affatto tranquillo Berlusconi. "Non voglio ritrovarmi imbrigliato come lo è stato Romano Prodi in questi due anni".Tutto il suo staff ancora ricorda le parole piene di comprensione pronunciate dopo aver incrociato il premier uscente ad una cerimonia militare: "In fondo lo capisco, non è stato e non è facile stare in quella posizione". Non è un caso, allora, che in una recente cena a Milano si sia sfogato meravigliando i commensali: "Se potessi io cercherei in ogni caso, visto che la mia vittoria sarà piena, un grande accordo anche sull'esecutivo. Ma non so se sarà possibile". Negli ultimi giorni il Cavaliere non dà nemmeno per scontato che la legislatura duri effettivamente cinque anni: "Non ho lo sfera di cristallo", sospira davanti alle domande. Se poi il risultato del Pdl sarà meno brillante di quanto gli dicono i suoi sondaggisti e il pareggio si rivelasse realtà il 14 aprile, allora il percorso di un governo tecnico sostenuto insieme al Pd diventerebbe un'opzione inevitabile. "È ovvio - ha ammesso in pubblico cinque giorni fa - che in caso di pareggio non ci può essere un governo di parte".Così, il faccia a faccia di dicembre con il segretario democratico per Berlusconi è una sorta di architrave su cui costruire i prossimi cinque anni.Lo considera un momento di "svolta" per i rapporti tra gli schieramenti.Da allora non hai mai smesso di versare miele, in privato, sul suo "avversario".Lo ha fatto persino l'altro ieri nel corso del ricevimento con gli ambasciatori dell'Unione europea organizzata a Villa Almone, sede della diplomazia tedesca.Davanti alle feluche si è scagliato contro la sinistra radicale//


(Terza Parte) //,ma nei confronti di Veltroni e di Prodi solo commenti ovattati. Da tempo Berlusconi spiega ai suoi che "Walter è il meglio che una sinistra moderna possa offrire in Italia". Frasi puntate, appunto, in primo luogo a "sdoganare" il rapporto con l'ex sindaco di Roma. Del resto, con lo scioglimento delle Camere il leader forzista ha decisamente virato su una campagna fatta di colpi di fioretto piuttosto che di clava. Non è più il '94 o il '96, e non è nemmeno il 2001 o il 2006. Tant'è che negli ultimi giorni si è lamentato dei toni, a suo dire, troppo hard del segretario Pd: "Perché esagera così? Perché insiste sulla mia età? Non ce n'è bisogno". Il suo obiettivo resta comunque quello di non ritrovarsi il 14 aprile con un Parlamento in "stato di guerra". "Altrimenti le riforme non le facciamo e il Paese non lo cambiamo". Non per niente, la lista dei ministri che già si trova nella sua tasca sembra stilata proprio per non indispettire l'eventuale futura minoranza. Basti pensare che Gianni Letta - se il Pdl vincerà - sarà il vicepremier unico, un moderato come Franco Frattini andrà agli Interni e agli Esteri un "quasi-tecnico" come Gianni Castallaneta, il suo ex consigliere diplomatico quando sedeva ancora a Palazzo Chigi, poi nominato ambasciatore a Washington, ma non sostituito da Massimo D'Alema. Ogni passo, dunque, è studiato per pervenire ad "una convergenza almeno sui grandi temi". Lo ha spiegato pure ai diplomatici europei mercoledì scorso: "Lascerò da grande statista dopo aver fatto le riforme". E molti di quelli che lo ascoltavano hanno pensato che fosse il primo atto ufficiale per una candidatura al Quirinale. Che, secondo i fedelissimi della prima ora, è ormai diventata una "ossessione". Al punto che c'è chi gli rimprovera di compiere ogni mossa in quell'ottica: "Corteggia Veltroni per essere sdoganato". (5 aprile 2008) ,Repubblica.it""


“”DAL MESSAGGERO STUDIO A SORPRESA:IN SENATO PIÙ IL RISULTATO È BIPARTITICO PIÙ VINCE BERLUSCONI!”-PIÙ VOTI VELTRONI,PIÙ VINCE BERLUSCONI.DATI DEL2006ALLA MANO È UNO DEI PARADOSSI PIÙ CLAMOROSI,PER IL SENATO,DELLA LEGGE ELETTORALE ATTUALE.UNO STUDIO PUBBLICATO IERI SUL MESSAGGERO HA IL MERITO DI ROVESCIARE TUTTI I LUOGHI COMUNI SUL“VOTO UTILE”.Soprattutto perché con un’operazione di verità prende in considerazione tutte le forze principali in campo:PD,PDL,SAeUDC.Com’è noto,allaCamera con questa legge elettorale basta un solo voto in più rispetto a tutti gli altri partiti per accapararsi340deputati(il 54%).E visto che allaCameraBerlusconi è in testa in tutti i sondaggi,Pd,SAeUDCsi spartiranno i270deputati restanti.Chi parla di pareggio dunque deve necessariamente concentrarsi sulSenato,che anche nella prossima legislatura sarà l’ago della bilancia.SulMessaggero si tracciano4scenari constatando che“il controllo delSenato non dipende solo dallo scontro direttoBerlusconi–Veltroni”ma soprattutto dal risultato delle altre forze politiche:per come è fatta la legge elettorale e per la serie storica di dati tra regioni“azzurre”e“rosse”una maggioranza chiara di destra è infatti quasi impossibile.Salvo in un caso:con i due partitoni che prendono tutto o conlaSAperdente sotto l’8%.Prendiamo per semplicità la simulazione più“bipartitica”di tutte:prevede un testa a testaPd-PdL(39,4%contro il42,4%)e una sconfitta pesante sia perSAche per l'UDC(entrambi sotto il6%).Ebbene,potrà sorprendere ma proprio il risultato più netto è quello che garantisce la maggioranza assoluta delSenato aBerlusconi:164seggi alPdL contro i138delPd e2ciascuno perSAeUDC.Questo perché sia nelle regioni“rosse”che in quelle“azzurre"proprio le terze forzeSAeUDChanno l’effetto di togliere seggi alPartitone perdente.FACENDO LE SOMME,IN QUASI TUTTE LE REGIONI UN SUCCESSO DI SA TOGLIE SEGGI A BERLUSCONI!NON A CASO LA SIMULAZIONE MASSIMA IN CUI LA SA RAGGIUNGE IL9,3%È ANCHE QUELLA IN CUIBERLUSCONI PRENDE MENO SEGGI!"


MARCO TRAVAGLIO, NANNI MORETTI, DARIO FO, FRANCA RAME, JACOPO FO SONO CONTRO L’ASTENSIONE, PENSACI! SE RESTI A CASA TI RENDI COMPLICE DELLA VITTORIA DI BERLUSCONI, SE VOTI SCHEDA NULLA O BIANCA 1 EURO VA AL PD E 1 EURO AL PDL DI SICURO! VOTA LE ALTERNATIVE AL DUOPOLIO, VOTA SINISTRA ARCOBALENO O ITALIA DEI VALORI O PER IL BENE COMUNE! SPECIFICATAMENTE ASCANIO CELESTINI, CAPAREZZA, I FUNKABBESTIA, ROY PACI, LA BORSELLINO, CLAUDIO FAVA, DARIO FO, 700 SINDACALISTI CGIL DI TUTTA ITALIA (FRA I QUALI GIANNI RINALDINI, LEADER DELLA FIOM-CGIL) , GLI IMPEGNATI CONTRO LA MAFIA E DA ESSA MINACCIATI DI MORTE FORGIONE, CROCETTA E SODANO; INGRAO, LUCIANO GALLINO, PAOLO ROSSI, VERGASSOLA, PAUL GINSBORG-GIROTONDINO STORICO, FLAVIO OREGLIO, DANIELE SILVESTRI, PIERGIORGIO ODIFREDDI, DARIO VERGASSOLA, GULLOTTA, CAMMARIERE, ANDREA RIVERA E 100 INTELLETTUALI TRA I QUALI IL GRANDISSIMO REGISTA MARIO MONICELLI, MARGHERITA HACK, GIULIANA SGRENA, EDOARDO SANGUINETI, INVITANO A VOTARE SINISTRA ARCOBALENO E IN SICILIA LA COPPIA FINOCCHIARO-BORSELLINO! MEDITATE GENTE, MEDITATE…...!!!


Dell'Utri a quanto pare è indagato per brogli dei voti degli italiani all'estero. A quanto pare si è messo d'accordo con un clan calabrese e ci sono le intercettazioni telefoniche. Se la notizia è vera e confermata la procura lo deve dire prima di votare e non dopo, e Dell'Utri e Berlusconi devono finire in galera. Adesso BASTA!


Daccordissimo su tutto. Speriamo bene.






Sono un' Erasmus e non riuscirò a tornare per il voto..noi non possiamo votare dall'estero (grrrrrr.assurdo!), e come è noto quando sei studente non è molto facile trovare un bel gruzzoletto da investire per volare fino a casa e tornare all'estero il giorno dopo. Se fossi stata in Italia avrei votato IdV..da qua posso solo spiegare a tutti gli idecisi che conosco perchè votare Pd o IdV, spiegare loro come vedono le elezioni dall'estero, come vedono l'Italia dall'estero, e riportare sconsoata i commenti di gente da diversi paesi quando gli traduco le affermazioni di Bossi, Berlusconi,Dell'Utri..o di come è stato diponto il governo Prodi in Italia...rimangono sconvolti!Votate, e votate bene!byItalianaMoltoPreoccupata


lei vota veltroni ? e allora mi dice, lei, DA COSA vorrebbe "scendere" ?


anch'io all'estero, ma residente felice di poter votare, ho votato Veltroni, con convinzione e mi sento come Jovanotti che dice: "a Veltroni potrei affidare le mie chiavi di casa" sono ottimista l'Italia deve ritornare a dire: sono ottimista!!! http://www.democratica.tv/video/4277


Stefano Montanari e la lista PER IL BENE COMUNE sono la realtà politica che più mi rappresenta. Non voglio un Veltrusconi caustico ma VOGLIO votare, e nonostante Porcellum. Non trovo controindicazioni nel far passare lo sbarramento a persone REALI con l'unica sfortuna di non godere delle risorse mediatiche ed affini; e tantomeno effetti collaterali. Anzi credo che l'opportunità, con i nostri voti, di legittimare la loro presenza in parlamento e senato, sia da cogliere.Credo altresì che sia l'unico spiraglio di democrazia a noi rimasto per sperare in un lento ma inesorabile cambiamento in meglio.(senza nulla togliere alle posizioni di Di Pietro, ma intravedendo dei limiti nelle sue capacità di imporsi; credo che sui temi caldi rimarrà SOLO alla faccia del programma e di chi si è illuso, anche solo per un'attimo, che stavolta era diversa!). Ciao a tutti, Fabio Minuzzo.
http://www.youtube.com/Clabiotto


stavolta E' diverso e io che vivo all'estero e sono sempre piu' contenta di aver votato Veltroni, sto mandando una email a tutti quelli che conosco SI PUO' FAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!


e piu' riascolto il discorso di Veltroni ieri a Roma, piu' lo trovo ECCEZIONALE...


http://www.democratica.tv/


________________ Sartori ha toppato _______________+ + Ho rispetto per Sartori, ma toppa quando scrive:""Se verrà fuori, a elezioni avvenute, che i votanti sono diminuiti di parecchio, è sicuro che i nostri politici non riconosceranno che le astensioni in più sono punitive, sono astensioni di rigetto (e non di disinteresse). Diranno, semmai, che ci stiamo «normalizzando» ai bassi livelli di voto di molte democrazie. Tutt'al più verseranno lacrime di coccodrillo sul fenomeno del crescente distacco dalla politica."" - Sarebbe stato verissimo questo se non ci fosse stata l'"Antipolitica" di Grillo e... qualcuno. Solo per dirne una, se ora nei loro programmi parlano di questioni, che prima erano tabù, lo si deve solo all'"Antipolica", che non l'ha scoperta Grillo. Grillo ora sarebbe "Costretto" a dare un volto, un testimonial, a presentare il conto al vincitore, chiunque sarà.Rinfrescherà loro la memoria. Ma Sartori vede giusto quando parla di "Voto disgiunto": UTILE anche questo, ma non da solo: creerà le condizioni del 9 settembre, ma stavolta, si spera, con Certificati elettorali RESTITUITI e non firme del caxxo Una sola è l'alternativa : 1) iL Mitra, e non siamo attrezzati 2) L'Astensione: li colpisce nei loro "Valori"
http://blog.libero.it/AntiGrillino/


Fantastico, altri tre voti buttati. Se anche questi tre bei cervelli si sono lasciati annebbiare da Veltroni (perché pure Di Pietro, alla fine, lì sta), allora l'Italia non ha proprio più speranza (non che non lo sapessi già, ma insomma). E nessuno che si sia accorto di Per il bene comune, eh? Dice: è un partito troppo piccolo, non arriverà allo sbarramento. Eccerto che no, se tutti la pensano così non ci arriverà mai.




come fate a dire che Pd e Pdl sono uguali???? Pe quanto riguarda Grillo...mi piace, ma sono sempre più convinta che il suo atteggiamento stia diventando pericoloso per il Paese ora: si rischia il BARATRO!!Come fate a dire ancora che sono uguali, come fanno a non bastarvi le affermazioni degli ultimi giorni, se non vi bastano i dati degli ultimi 15 anni?? Inoltre, penso che la risposta non sia l'antipolitica, ma il ritorno a una politica seria, non urlata, nella quale ci possa essere fiducia verso chi ci rappresenta. Da qualche parte bisogna pure iniziare per costruire questo, e non credo propio che lasciare il paese nelle mani del Pdl possa essere d'aiuto! VOTATE!e votate bene!


VOTO ANTONIO DI PIETRO! VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!VVOTO ANTONIO DI PIETRO!VOTO ANTONIO DI PIETRO!




votantoniovotantoniovotantonio..






Credo che Pino abbia detto questo per non fare un copia incolla di ciò che ha detto Travaglio. Caro Pino, 18 inguaiati con la giustizia sono sempre tantini... io voto DI PIETRO!!! Votiamolo in massa!!! DI PIETRO


La sinistra mi ha nauseato.Questa "classe dirigente" fa veramente pena .... veltroni , dalema , fassino , rutelli , bertinotti, giordano... hanno rotto i coglioni è ora che se ne vadano a lavorare o in pensione.Io per protesta contro questa sinistra voterò il nano !!!!


Caro Zucconi, non se ne può proprio più con i brogli della sinistra!! anche io come Bonaiuti ricordo con orrore quella maledetta notte del 2006 quando i risultati cambiavano continuamente e tutto quel casino non ci ha nemmeno permesso di festeggiare. Ma se ora hanno ingaggiato migliaia di "volontari" per controllare, ed altrettante "brave casalinghe" che da angeli del focolare, porteranno crostate e manicaretti a sostegno degli affaticati controllori, perché nun se placano?? Viene la certezza e non più il sospetto che stiano organizzando una bagarre tremenda dalle ore 15.00 di lunedi prossimo per avvelenare i pozzi. Io per non sbagliare, mi porto una fetta di ciambellone da casa... FRANCESCA SORRIGA Chiudo questa deprimente stagione politica italiana con la lettera di una donna con il bellissimo nome di Francesca, piena di dolcissima amarezza e di tenera ironia, per superare la malinconia che mi ha preso a poche ore dal voto. Mentre leggo le lettere degli amici (quelli che scrivono sono tutti amici, perché chi si prenda la pena di scrivere anche insulti testimonia la propria amicizia) sono le otto di sera, nella Roma di giovedì 10 aprile. Dalle finestre aperte della casa che comprai 31 anni or sono per pochi soldi (qualche volta ci si prende) e dalla quale uscii una mattina trafelato e con il cuore in bocca per correre con i colleghi della "Stampa" in via Fani a vedere cinque cadaveri di italiani crivellati da orrendi imbecilli armati, arrivano lontane ma ben udibli le note melense dell'inno di Forza Italia. Lo stanno eseguendo a tutti watt per chiudere il discorso del Capo e dei suoi attuali accessori politici, sul palco eretto davanti al Colosseo, in fondo a quella via dei Fori Imperiali che fu aperta e spianata con le ruspe da un altro Capo. I sondaggi che non dovremmo conoscere dicono che Lui sarà il vincitore di queste elezioni, se non si romperanno miracolosamente le acque degli indecisi e degli astensionisti. E la s


I sondaggi che non dovremmo conoscere dicono che Lui sarà il vincitore di queste elezioni, se non si romperanno miracolosamente le acque degli indecisi e degli astensionisti. E la sua musica da spot di merendine, questo coretto sintetico come una parrucca, si espande sul centro della città e la inonda come una libecciata di saccarina. Fu per questo, per l'apoteosi di un cuore di panna, che i nostri padri rischiarono la vita tra la guerra nera e la guerriglia rossa e le nostre madri sgobbarono come somare tra le rovine create da un altro Capo che si credeva investito dal destino? Per insegnare ai bambini nei futuri sillabari che i mafiosi sono eroi e i partigiani sono criminali? Dove abbiamo sbagliato noi, i loro figli, che abbiamo consegnato l'Italia a questa Waterloo (quella vera) dello spirito, al trionfo del nulla purché sia fritto e confezionato come il fast food? Troppe automobili? Troppe lauree inutili sfornate da università proliferate e trasformate in laureifici per sicuri frustrati? Troppi posti sicuri e inutili aggrappati alla mammella del tesoro pubblico, nel segno del "tu fingi di lavorare che io fingo di pagarti"? Troppo Sessatotto? Troppo poco? Troppo cinismo? Troppe parrocchie politiche, sindacali, amministrative, finanziarie, editoriali, giornalistiche, familiste? Troppo cinismo? Troppa furbescheria? Troppa paraculaggine? Troppa ingenuità? Il coretto degli angeli artificiali continua, si allarga sulla Roma che si credeva imperiale. Ti culla rassicurante come un valium, ti ammicca compiacente come una battona. Tristissimo, nel languore e nel vuoto che ti lascia dentro, quando finisce, lasciandoci a contemplare l'orologio fermo di fiamme, falci, fasci, martelli, aborto e immutabili vecchietti. Arrivederci a martedì, forse. E spero che la sua ciambellona dolce sia una ciambella di salvataggio, Francesca. (11 aprile 2008)





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