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post: Le cose che non si dovevano dire

l'Unità, 25 agosto 2008 Leggo e rileggo il comunicato dell’editore e, lo confesso, continuo a non capire. Una sola cosa capisco: il licenziamento di Antonio Padellaro da direttore dell’Unità non dipende dal fatto che Padellaro non è abbastanza “multimediale”. Sgombero subito il campo da un paio di equivoci. Primo: sono molto affezionato al principio di autorità, nonché al motto lombardo “offelè, fa el to mestè”. Dunque riconosco agli editori il potere di nominare i direttori che più li aggradano e non penso affatto che l’umile collaboratore di un giornale debba metter becco nelle loro decisioni. Ma, siccome a questo giornale collaboro fin dal 2002, avrei preferito che qualcuno spiegasse ai lettori e ai giornalisti dell’Unità perché l’avventura di questo giornale morto nel 2000 ... continua



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l'unica cosa che riesco a dire é che bisogna mandarli tutti fuori dal parlamento e ricominciare daccapo con persone oneste e perbene, che devono dimostrarci chi sono, prima di essere votati. Una volta fuori ,penso, non sarà difficile trovare prove per condannarli a risarcire agli italiani tutte le somme che ci hanno rubato dal 1946 ad oggi. Altro che aumentare a noi le tasse, basterebbe ridurre qualche spesuccia di questa banda e i soldi per saldare il debito ci sarebbe, e poi noi ce la prendiamo con i piccoli evasori, che magari tirano a campare. Con quelli che rubano spudoratamente , e sotto i nostri occhi per 365 giorni l'anno ,no ?


Gran bell'articolo Marco! Veritiero e commovente. L'Unità era davvero un giornale diverso. Grazie Antonio Padellaro!


Ciao Stella. Scusa, ma non è proprio come dici tu. E' un errore tipico del parlato, come "a me mi". Se lo "dici", va bene. Se lo scrivi, no. Comunque, mi pareva che l'articolo necessitasse giusto di questo commento, perché diceva già tutto, molto meglio di quanto potessi fare io...


# 141    commento di   watchdogs - utente certificato  lasciato il 25/8/2008 alle 21:57

nel link un post di un blogger del PD non proprio amico di marco
http://valeriopieroni.ilcannocchiale.it/comments/2004245


Voglio fare una osservazione sulla legge che rende immune Berlusconi dai processi: e se gli servissero non solo per annullare i suoi vecchi processi, ma anche per commettere le nefandezze tipiche di uno stato di regime? Perchè oramai il regime è dietro l'angolo, e si vedono sempre più segnali di cattiveria gratuita tra coloro che pensano di potersi approfittare della situazione stando all'ombra dei potenti: non bastava il G8, adesso anche le discriminazioni contro poveri, rom e immigrati. Non mi preoccupa tanto lui, quanto il suo potere di catalizzare la crudeltà dell'uomo che lui corrompe con il troppo potere che ha. A cosa serve l'esercito col mitra in piazza, non c'è nessun bersaglio da colpire col mitra.....o c'è?




Ualter Ueltron strikes back ! Quando gli italiani smetteranno di essere cosi' menefreghisti? Quando smetteranno di dire "conosco il problema ma non mi interessa" ? Quando si tireranno su i pantaloni e si rimetteranno in piedi dopo essere stati per anni a pigreco mezzi? Quando si riapproprieranno dei propri ani per poterli finalmente dedicare al loro uso "naturale" invece che per lo scopo a cui i politici li hanno avvezzi ? Andare a parlare con la gente e' veramente sconfortante. Tutti che piangono, si lamentano, additano questo e quello, ma se qualcuno gli chiede di muoversi, di uscire di casa.... eh ma ho il lavoro, eh ma ho i figli, e' ma ho da fare, eh ma ho le vacanze..... Poi non ci lamentiamo. Dobbiamo svitare i crani di almeno 50 milioni di italiani, vedere cosa cavolo hanno dentro quel loro cervello in decomposizione, togliere via gnocca, calcio e reality show, e forse, dico FORSE, si potrebbe riuscire a fargli aprire gli occhi. A questo punto, ben venga la crisi economica e la crisi alimentare globale prevista da adesso in poi... magari se a qualcuno togli "la pizza del sabato sera" o "lo spritz del venerdi" magari inizia ad incazzarsi... Che paese.... che italiani.....


Una casta, un sistema: Berlusconi fece "rimuovere" Biagi (noto comunista come il suo collega Montanelli), oggi i metodi del suo grande ammiratore cinefilo sono più sottili e "mediatici" (ci vuole un direttore donna!). Giusto per avere un'idea di quanto sono "oppositori" questi qua: mia madre abita a due isolati dalla residenza di uno dei leader storici del PD (un "modesto" attico di due piani, alla faccia del proletariato del quale fino a pochi anni fa si riempiva la bocca), sotto c'è la "zona rimozione" per tutto l'isolato ed una pattuglia della Polizia in costante presidio. E si tratta della stessa città dove, fonte il TG di una TV locale (quindi uno dei pochi indipendenti), ci sono solo 6 pattuglie a garantire la tanto sbandierata sicurezza per la quale si è movimentato l'esercito e due turisti l'altro giorno sono stati rapinati e stuprati (lei) perché "imprudentemente (testuali parole del sindaco) si erano accampati in una zona isolata".


# 146    commento di   rainstorm - utente certificato  lasciato il 25/8/2008 alle 22:25

Leggo sempre con dispiacere quando la politica tenta di manovrare la stampa... proprio oggi su TV Sorrisi & Canzoni è apparsa un'allegra fanfaronata di Clemente J. Mimun che recita: "Il Governo, che ha dato buona prova di sé sul caso Napoli (ripulendo la città e restituendole decoro), sia con l'operazione "soldati in città" (contribuendo a una sensibile diminuzione di alcuni tipi di reato), sia sul fronte dei fannulloni (con le iniziative del ministro Brunetta), oltre ad affrontare e risolvere il caso spinoso dell'Alitalia, può fare anche in tema di prezzi la sua parte.". Aggiungo io: domani risolveranno anche il problema della fame nel mondo, dopodomani troveranno una cura per l'AIDS, lasciamoli solo lavorare (tanto ora c'è Brunetta). Poi a fine mese Mimun scriverà un editoriale con un resoconto dettagliato! Il brutto è che tra frizzi e lazzi la democrazia sta andando a farsi fo**ere...
www.myspace.com/gaetanomongra


# 147    commento di   Marzia Ottaviani - utente certificato  lasciato il 25/8/2008 alle 22:27

È difficile trovare parole per esprimere il proprio pensiero … ciò che ho in mente è l’ultima cosa che avrei voluto scrivere ma non riesco a farne a meno … la dittatura e le sue regole … bavaglio all’informazione e a tutti quelli che non conoscono censura. Spero solo che la nuova direttrice da donna, possa comunque tirar fuori gli attributi.


Uòlter VATTENE!!!!


Leggevo e leggo l'Unità per lo stile che contraddistingueva la testata, sicuramente ispirato dagli ultimi due direttori. Auguro alla De Gregorio di continuare con lo stesso approccio alle notizie. Se cosi' non fosse, non saprei davvero che giornale acquistare all'edicola, cosa che ritengo grave per un paese che dovrebbe avere un'informazione libera e imparziale.


Non sono una lettrice de L'Unità ma seguo Travaglio (ho comprato quasi tutti i suoi libri... quelli che mi mancano sono esauriti e sto cercando di reperirli come farebbe un segugio). Se Marco dice che L'Unità è stato fino ad ora un giornale che ha garantito una sufficiente libertà ed indipendenza, ci credo. Non so come andrà a finire ora, spero che Marco rimanga e che anche il giornale continui ad essere "libero ed indipendente". In caso contrario, insomma... se tutto andasse male... io credo ci vorrebbe un nuovo quotidiano (un settimanale non è proprio la stessa cosa) con giornalisti tutti indipendenti, coerenti, intellettualmente onesti, anche con idee molto diverse fra loro, ma tutti quanti, all'occorrenza, dei veri "rompiballe trasversali". Non ho la minima idea delle risorse necessarie per fondare un muovo giornale (anche "la Voce" ha dovuto chiudere.. anche se in realtà personalmente non ne conosco i veri motivi). Qui, quindi, arriva la domanda (sono una profana, quindi chiedo scusa se sto per dire una castroneria, per favore, non sobbalzate): non sarebbe possibile, al limite, anche una forma di azionariato popolare? Io soldi non ne ho (le mie condizioni di salute non mi permettono neanche di lavorare, per ora almeno), ma un abbonamento per la sua "esistenza" forse potrei permettermelo, dato che vivo con i miei. Alle ultime elezioni i miei hanno votato PD ed io IdV. Poco dopo loro si sono "convertiti". Se le cose andranno avanti così Di Pietro avrà due voti in più per un bel pezzo...


Alemanno risponde a chi gli chiede di scusarsi con i due turisti olandesi: “ahò, sò fascio, che ‘bbuò fà?!” A parte gli scherzi, ha praticamente dichiarato che quello che è successo è stata colpa della coppia di olandesi. Ma che dichiarazione è? Secondo me Alemanno ha già l’esaurimento nervoso! Non ce la fa già più! Non ci stà più dentro… mettetevi nei suoi panni, non ha fatto praticamente un cazzo per tutta la vita, poi si ritrova, grazie a un miracolo mediatico, a fare il sindaco di una metropoli come Roma, la quarta città più popolata d’europa… Risultato: dopo cento giorni è già strippato, ha già perso totalmente il controllo! AHAHAHAH Esauritissimo!!!


sai marco, mi permetto di darti del tu, leggo i tuoi articoli ed é esattamente cosí: un'ora d'aria...mi sento bene (male!?!) ma fa piacere sapere che esiste ancora "l'opinione pubblica"...peró, sinceramente arrivano dei momenti dove i pensieri si incupiscono e la mente diventa malvagia e allora vorresti reagire in modo molto estremo, perché sai che ci sono persone, gli attuali politicanti che ti uccidono senza ammazzarti...






GRANDE MARCO COME SEMPRE ARTICOLO CHIARO E DIRETTO


DAL BLOG DI ANTONIO DI PIETRO VOGLIA DI INFORMARE Il controllo dell’informazione è il punto chiave con cui viene garantita la continuità di tutte le dittature, anche quelle dolci, come la nostra. E’ lo strumento, che opportunamente manovrato, consente di manipolare la coscienza e l’opinione di una nazione. La politica questo lo sa benissimo e conosce i meccanismi per garantirsene il controllo. Non a caso il quattro volte Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è proprietario di tre reti televisive, di cui una, Rete4, trasmette grazie ad un occupazione abusiva delle frequenze. Non a caso sempre Silvio Berlusconi esordì con “L'editore Ciarrapico ha giornali importanti a noi non ostili ed è assolutamente importante che questi giornali continuino ad esserlo” quando volle candidare al senato Giuseppe Ciarrapico condannato in via definitiva per ricettazione fallimentare e bancarotta fraudolenta. Non a caso i partiti politici influenzano le principali testate di informazione attraverso l’assegnazione di finanziamenti pubblici all’editoria di partito e non. Non a caso assistiamo ogni legislatura al penoso teatrino per l’assegnazione delle poltrone di comando della televisione di stato. Per ricambiare, la controparte, giornali e televisioni devono garantire che le prime pagine dei giornali e i tg nazionali diano massimo spazio per divulgare opinioni, dichiarazioni panino, mezzibusti, gossip familiari, ritiri vacanzieri e letture preferite dei VIP della politica. Se un cittadino si soffermasse su queste considerazioni dovrebbe rassegnarsi a vivere “in un coma della coscienza”. Per fortuna non accade. Qualcosa sta cambiando. Ce ne rendiamo conto navigando in rete, o leggendo qualche articolo sfuggito al controllo della redazione, o guardando qualche trasmissione “ribelle” ma comoda agli indici di ascolto (su cui solitamente poi fioccano querele e richiami di redazione il giorno seguente). Oggi leggendo i commenti dell’articolo Giu


Oggi leggendo i commenti dell’articolo Giustizia: lo specchio per le allodole, mi ha colpito quello di Paolo Papillo . Paolo si definisce un precario camionista e nel tempo libero partecipa alla vita politica di questo Paese con pc e cellulari. Il suo è un piccolo contributo ma è espressione di un informazione libera, fatta dai cittadini che non si rassegnano. Paolo è un cittadino che vuole e spera che le cose possano cambiare perché la rete tiene sveglia la sua coscienza. Riporto il commento di Paolo Papillo: "E le ferie sono finite, per chi le ha fatte. Io precario camionista non so cosa siano le ferie retribuite. Ricomincerò la mia battaglia contro la falsa informazione, perché il popolo che non sà è un popolo che non si arrabbia. Io sono uno e molto non posso fare. Faccio il camionista e parto la notte tra domenica e lunedi e ritorno il venerdi notte casa. Il fine settimana lo dedico alla mia famiglia ed al riposo e qualche volta pure alla politica. Sinceramente mi pesa non poter fare di più specialmente per questo momento drammatico per il nostro paese. Un paese che vedo andare alla deriva in mano ad una cosca di affaristi e abitato da una popolazione in gran parte composta da menefreghisti. E allora cosa mi sono inventato per cercare di fare sentire la mia voce di dissenso? Con un pc portatile e 4 telefoni cellulari, nelle ore che devo stare fermo con il camion, mando mail e faccio telefonate nelle trasmissioni radiotelevisive che ci consentono di andare in diretta. E li “grido” tutta la mia rabbia e indignazione. Non è molto quello che faccio ma sempre meglio di nulla. Pensate se fossimo in migliaia a fare la stessa cosa. Finite le ferie riprenderò la mia battaglia contro la falsa informazione, sperando che qualcuno mi supporti. Stare solo nei blog è come canatarsela e suonarsela da soli. E' a quelli che non frequentano la rete che dobbiamo spiegare e fare capire a cosa stiamo andando incontro."


ciao Marco, come molti altri (presumo) mi piacerebbe sapere se davvero ci sarà questo settimanale o no, e più o meno quando lo vedremo... io son pronto a scattare in edicola :D credi sarà qualcosa di simile a quello che è stato "Cuore" di Serra? in fondo ci sono molte analogie con allora (per quanto ne ho capito, ho poco più di vent'anni...) ciao e continua così!


Veltroni è il politico più masochista o falsamente oppositore che ci sia. Questo signore,se non viene rimosso al più presto,regalerà almeno venti anni di governo al PDL. Bisogna assolutamente che Parisi o chi per lui riesca a portare il PD ad un congresso prima possibile. Di Pietro scaricato,Padellaro rimosso,WALTER SEI LONTANO ANNI LUCE DALLA TUA BASE,DIMETTITI!!!!!!!!


speriamo si realizzi il sogno di un quotidiano o settimanale edito da Chiare lettere e composto da te, Colombo,Padellaro, Gomez, Moni Ovadia, Oliviero Beha,Lidia Ravera, insomma quasi tutti i giornalisti dell'Unità di Colombo e Padellaro. --------- Ue', ma e' vero? Quando arriva in edicola? Avvertite un paio di giorni prima, cosi' prenoto subito la mia copia. Guardate, cari Travaglio e co. che, a mio avviso, vi si aprono spazi enormi davanti, ci sono i giornalisti migliori ostracizzati, un giornale in Itaglia che raccontasse i fatti come stanno non avrebbe concorrenza. Sperem.


Ragazzi, volevo uscire un po OT per riportarci sul discorso ALITALIA: è notizia di oggi la riunione in Banca Intesa a cui hanno partecipato i possibili "imprenditori" (con le pezze al culo aggiungo io) della fantomatica invisibile cordata del nanetto che metterebbero alla guida della nuova compagnia, guarda guarda, Colaninno padre, più tutta una folta schiera dei soliti 4 furbetti della finanza che si divideranno la torta. Il piano industriale è quello che si sapeva: - creazione di una nuova compagnia (in pratica una fusione) nella quale confluiscono i nuovi imprenditori e pezzi di Alitalia funzionanti + pezzi di AirOne (nuovi aerei in consegna); -tutti i DEBITI di Alitalia e di AirOne (notare che quest'ultima è una compagnia PRIVATA) rimangono nella vecchia compagnia, e di conseguenza verranno addossati sul groppone dei contribuenti sversandoli nella discarica del debito pubblico. Last but no least, sentite questa: ho letto che Police (AD in carica di Alitalia) ha intenzione di chiedere al nanetto bastardo di fare una leggina per tutelarsi da quasi sicure denunce e processi che pioveranno sulla "vecchia alitalia" dai piccoli azionisti che si sono visti quasi azzerare il valore delle azioni. Dopo tutto questo contiamo anche gli esuberi: 7000 o più (Bonanni oggi ha dichiarato che 7000 esuberi non sono poi così tanti....NO COMMENT). Questo è nuovo miracolo che il nanetto mafioso-piduista-corruttore sta per regalarci. E' ORA DI SVEGLIARSI E DI ROVESCIARE IL TAVOLO!


Caro Marco, ho appena letto il tuo articolo su "l'Unità". Chi ti scrive è un collega (nel senso che sono iscritto all'Ordine ma non bravo come te) che ti legge sempre e acquista i tuoi libri senza perderne uno. Non è piaggeria la mia, capisco che potrebbe essere intesa come tale, il fatto è che mi sono ritrovato, leggendo il tuo articolo, in tante cose che cerco di far capire (purtroppo invano) ai miei superiori. Lavoro in questo quotidiano dal primo giorno (13 anni fa), seguo la politica da ben otto anni eppure, da sei mesi a questa parte, sono trattato alla stregua di un "riempitivo". Lavoro in Irpinia, la terra di Ciriaco De Mita. A febbraio, quando lui lasciò il Pd, fui "spostato" in un altro settore: impaginazione sport. Il motivo, ufficiale, "esigenze organizzative" (me ne intendo un po'), ma è quello ufficioso a spiegare tutto. Il direttore mi convocò una mattina e motivò la decisione con la "mancanza di serenità necessaria per garantire il rispetto della linea editoriale". Per fartela breve il mio giornale, da sostenitore del demitismo spinto, stava avviandosi a diventare ciò che oggi è: una Velina "tricolore". In sostanza ero ritenuto troppo demitiano per poter continuare a lavorare nel settore politico. Purtroppo, piaccia o no, "l'intellettuale della Magna Grecia" ha fatto il bello ed il cattivo tempo in questo territorio ed oggi quelli che si propongono come nuovi, i Democratici tanto per capirci, sono coloro che, nel momento di massimo splendore (quando qui in Irpinia il Colle era Nusco e non il Quirinale) o dissentivano tacendo o eseguivano non capendo. Oggi sono tutti Democratici, i riformisti. Sei mesi dopo, avendo chiesto prima all'editore il perché di quella scelta e poi al direttore (lo ammetto) di reintegrarmi, sono nuovamente nel settore Politico. Con un unico vincolo: non mi occupo del Pd. Sono troppo demitiano per questo. Non so cosa c'entri la mia piccola vicenda con la storia dell'Unità, ma scriverti è stato un dovere. Continua così, dife


[Marco] >Poi l'intervista di Walter Veltroni al Corriere della Sera >che, all'indomani dell'acquisto dell'Unità da parte di >Renato Soru, auspicava un "direttore donna", cioè il >licenziamento di Padellaro. [...]Lì s'è avvertita la prima, >violenta rottura: non è usuale che un segretario di partito >licenzi un direttore di giornale e indichi le >caratteristiche del successore, specie se quel giornale non >appartiene né a lui né al suo partito. Marco, eppure dovresti sapere. Non ti ricordi del diktat bulgaro? Ma non vedi LUI quanti imitatori ha? E vuoi che anche Uolter non provi a imitarlo? Certo imitare una macchietta, anzi un MACCHIETTA, è penoso. Ma che vuoi farci? Questo è quello che passa il convento. Mentor


[Marco] >Poi l'intervista di Walter Veltroni al Corriere della Sera >che, all'indomani dell'acquisto dell'Unità da parte di >Renato Soru, auspicava un "direttore donna", cioè il >licenziamento di Padellaro. [...]Lì s'è avvertita la prima, >violenta rottura: non è usuale che un segretario di partito >licenzi un direttore di giornale e indichi le >caratteristiche del successore, specie se quel giornale non >appartiene né a lui né al suo partito. Marco, eppure dovresti sapere. Non ti ricordi del diktat bulgaro? Ma non vedi LUI quanti imitatori ha? E vuoi che anche Uolter non provi a imitarlo? Certo imitare una macchietta, anzi un MACCHIETTA, è penoso. Ma che vuoi farci? Questo è quello che passa il convento. Mentor


[Marco] >Poi l'intervista di Walter Veltroni al Corriere della Sera >che, all'indomani dell'acquisto dell'Unità da parte di >Renato Soru, auspicava un "direttore donna", cioè il >licenziamento di Padellaro. [...]Lì s'è avvertita la prima, >violenta rottura: non è usuale che un segretario di partito >licenzi un direttore di giornale e indichi le >caratteristiche del successore, specie se quel giornale non >appartiene né a lui né al suo partito. Marco, eppure dovresti sapere. Non ti ricordi del diktat bulgaro? Ma non vedi LUI quanti imitatori ha? E vuoi che anche Uolter non provi a imitarlo? Certo imitare una macchietta, anzi un MACCHIETTA, è penoso. Ma che vuoi farci? Questo è quello che passa il convento. Mentor


Caro Marco, io che leggevo -e diffondevo!- l'Unità in tempi immemori, avevo più o meno smesso di comprarla (dopo la scissione nel PCI), e avevo ripreso quando alla guida del giornale arrivò Furio Colombo. Non ti dico, perché forse non ti interessa più di tanto, quello che ho pensato quando l'anno scorso a Roma non ho visto all'ingresso della già-Festa de l'Unità alcun richiamo al giornale, bensì uno striscione con la scritta "Democratic Party" (proprio così, in inglese) Il tuo post e ancora di più l'editoriale di Furio Colombo, alludono, anche se non affermano in modo preciso (non possono evidentemente ma comunque riportano fatti reali, uno per tutti l'invito ai dibattiti di mezza maggioranza alla Festa nazionale!!) e sono anche per me segnali molto preoccupanti. Sono indecisa tra due opzioni: o Veltroni (che pure come sindaco avevo abbastanza stimato) ha preso una tranvata e continua a prenderne ogni giorno ("Formigoni e Pisani personalità d'indubbio spessore" santo cielo!!.. )ed era meglio fosse restato sindaco anziché costituire il pastrocchio-PD con l'altro tranvato di Rutelli, oppure c'è qualcosa di ancora più pesante sotto che ad occhio nudo non appare, e sarà bene vigilare.. un saluto


Un grazie a Furio Colombo per il suo articolo di ieri. E' una chiave di lettura nella quale mi riconosco così tanto da essermi sentita depressa nel leggerlo. (Il grazie a Marco io qui già lo esprimo quotidianamente). Non mi sono mai sentita comunista, nè ho mai votato in passato DS o PD. Ma potessi, oggi stringerei la mano e proverei a consolare Enrico Berlinguer per ciò che sta succedendo e che, sono certa, lui non avrebbe mai potuto immaginare.


Marco, Furio Colombo, nel suo editoriale "L'oppozisizione", ci spiega che "Il più grande partito di opposizione produce da solo il dialogo, benché Berlusconi attraversi la scena pronunciando frasi altezzose e insultanti. Benché alzi ogni giorno il prezzo di un ambito contatto con lui. Il Pd produce da solo una cordiale collaborazione con la Lega [...]Ma a quanto pare la volontà di dialogo supera questi dettagli. Ma sarà davvero volontà di dialogo o non piuttosto volontà di mani in pasta (la pasta è il potere)? Sarà volontà di dialogo o volontà di connivenza? Mala tempora currunt. Dell'Unità e del suo nuovo direttore, è sempre Furio Colombo a scrivere: "Ma se questo fosse un giornale a fumetti, si vedrebbe un fumetto grande come una casa con un vistoso punto interrogativo sulla testa. Spiace non sapere dove indirizzare la domanda. Ma più ci si pensa e più sei costretto a inquadrarla dentro la storia del Pd (anche il Pd comincia ad avere una storia), non dell´editore. Forse uno spunto di ottimismo potrebbe essere questo: finalmente il Pd comincia a prendere decisioni". Visto che parla di fumetti, c'è da sperare che le decisioni del PD non siano come quelle di Snoopy: "Oggi ho preso centoventi decisioni. Tutte sbagliate". Be', che il veltronico PD possa prendere centoventi decisioni sarebbe chiedere troppo. Infatti qui siamo a una, e Colombo è già ottimista. Beato lui. Io lo sono moooooooooooolto di meno.




UOLTER che infinita delusione sei stato................... un saluto...aspettando zapatero!




ciao Marco, come non detto, ho letto la smentita su Repubblica. ... però fateci un pensierino, eh? ciao!


IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (13) Stando alla trama e alla logica, ora il Buono dovrebbe finalmente sparare al Cattivo e disarmare il Brutto, dividere il bottino che giace nella falsa tomba del cimitero dei caduti della Secessione e dargli la lezioncina che si merita. Ma il Buono, a furia di fissare il Cattivo, gli assomiglia sempre di più, come uno Zelig, e a capire sempre meno chi egli stesso sia. Anche noi lo capiamo sempre meno. Come spettatori inermi siamo preoccupati – non possiamo interagire: non c’è telecomando capace di cambiare il corso della storiaccia. Inutile che io gridi in continuazione: sparagli, sparagli, sparagli! Non mi sente. E anche se assomiglia al Cattivo, in un punto non gli assomiglia affatto: non è cattivo, anzi è così buono da sembrare stupido. E forse lo è.


# 174    commento di   Pape Satan Aleppe - utente certificato  lasciato il 26/8/2008 alle 9:18



Dopo Piazza Navona, dopo il mancato sostegno nella raccolta delle firme pro-referendum, dopo l'unica festa dell'Unità -quella a Padellaro- prepariamoci al nuovo clima distensivo tra 1816 e il capo dei dialoganti. Prepariamoci all'ennesima porcata che si materializzerà nei palazzi a spese dell'unica forza di opposizione presente in Parlamento, prepariamoci a dover sostituire, per volere della maggioranza, il candidato alla Presidenza della Commissione di Vigilanza. Pur rappresentando il nulla di fronte ai provvedimenti anticostituzionali di questi primi mesi, in questo caso ancor più grave appariranno le responsabilità e le colpe dei dialoganti e del loro capo. Per quanto riguarda il "caso Unità" vorrei solo sapere da Travaglio quali sono le effettive responsabilità di Renato Soru, persona che al momento vorrei continuare a stimare per quello che ha fatto in Sardegna come politico e come uomo che ama la propria terra. Spero di non dovermi ricredere.


Caro Marco, Questa mattina al bar dove solitamente bevo il canonico caffè l'unico giornale a disposizione (stavo per scrivere libero ma vien da ridere) era quello diretto dal buon Giordano. Con riluttanza, e cercando di non dare nell'occhio, lo piglio e vengo subito, giustamente, punito. In prima pagina il sedicente giornalista Filippo Facci ci, anzi vi (a te e a Colombo) spiega il perchè del cambio di Direttore all'Unità che tanto vi stupisce. La ragione principale, dice il sempre calmo e controllato Facci, è che il duo Colombo/Padellaro ha "fatto" un giornale che "fa schifo". Premetto che non sono un lettore abituale dell'Unità e che l'opinione di Facci vale, purtroppo, come qualunque altra. Una riflessione quantomeno dovuta è pero' la seguente: se in un impeto di furore pro giornali di qualità si dovessero chiudere tutti i giornali che "fanno schifo", dove pensa l'evidentemente avventato Facci di scrivere da domani in poi? Ciao Daniele Pelizzari


Spero di poter leggere la tua rubrica sull'Unita',ancora per molto tempo.Con me,sicuramente,tutti i tuoi fedeli lettori. In bocca al lupo!


Bene bene.... quasi tutta l'informazione appartiene ad un unico nano e la poca rimasta "libera" viene fatta sparire dall'opposizione.... ma bravo veltrusconi, un "uomo" solo con un solo fine....


A parte qualche giornalista bravo come Travaglio (anche se ultimamente è un pò ripetitivo) e qualcun altro (due o tre), l'Unità è un giornale pessimo come gli altri. Non vedo quale fosse la sua libertà, anche per in brutto giornale come il Corriere della sera di Mieli, puoi trovare due o tre bravi giornalisti che scrivono quello che bisogna dire; es. Stella, però da qui a dire che sono liberi ce ne vuole... E' pur sempre il giornale dell'attuale Pd e non mi sembra che abbia smentito questa versione nel passato. Non bastano due o tre articoli "contro" per far finta che un giornale sia completamente libero. I buoni giornalisti ci sono in quasi tutti i giornali,bisogna solo cercarli. Sono i quotidiani in generale che deludono. L'Unità non fa eccezione.




Come mai se Renato Soru compra l'Unità tutti si rallegrano che finalmente ci sia un editore forte ma nessuno parla di conflitto di interessi?


Se Concita è di Veltroni, che ama solo i troppo buoni, mi sa tanto che non sbaglio: l'Unità perde Travaglio...


# 183    commento di   Wil - utente certificato  lasciato il 26/8/2008 alle 12:2

Continua l'iniziativa IO NON LODO! Per il post in formato pdf basta inviare una mail VUOTA all'indirizzo nonleggerlo@gmail.com Ma ecco l'articolo originale, dove trovate i codici per l'adesione:
http://nonleggerlo.blogspot.com/2008/08/io-non-lodo_18.html


RAGAZZI QUESTA LA DEVO COPIA INCOLLARE DALL'UNITA': "Voli di Stato, Berlusconi fa salire tutti a bordo" Eduardo Di Blasi Tutti a bordo. Nella Gazzetta Ufficiale del 22 agosto scorso, in cima ad una serie di priorità nazionali come la certificazione di qualità del «cipollotto nocerino» e della «mela della Val di Non», poco prima delle «modalità tecniche di svolgimento della lotteria ad estrazione istantanea con partecipazione a distanza "Le carte della fortuna online"», in un posto che si immaginava ben occultato nella calura agostana, compare la nuova direttiva sul «trasporto aereo di Stato» del governo Berlusconi. La norma, varata il 25 luglio passato, anche qui con massimo riserbo (non ce n’è traccia né nell’indice analitico del sito www.governo.it, né nella rendicontazione del Consiglio dei ministri di quel giorno), abroga le norme più restrittive sui voli di Stato varate dal governo di Romano Prodi meno di un anno fa e le sostituisce con regole meno rigorose. Nel merito l’articolo 5 della nuova norma apre i portelloni dei voli di Stato («in via del tutto eccezionale e previa rigorosa valutazione», è scritto in modo quasi paternalistico nella legge) al «personale estraneo alla delegazione ma accreditato al seguito della stessa su indicazione dell’Autorità anche in relazione alla natura del viaggio, al rango rivestito dalle personalità trasportate, alle esigenze protocollari ed alle consuetudini, anche di carattere internazionale». Ancora, ad «accompagnatori la cui assistenza sia ritenuta necessaria dalla Prefettura o dalla Rappresentanza diplomatica competente alla trattazione della richiesta». E, sempre in via «del tutto eccezionale» a vice ministri e sottosegretari, che le precedenti direttive del governo Prodi lasciavano a terra. Insomma, le maglie sono di nuovo larghe, con buona pace di chi in questi anni ha gridato contro gli sprechi della «casta». Certo sul tema dei voli il centrodestra non ha mai badato a spese. Durante i cin


...continua Insomma, le maglie sono di nuovo larghe, con buona pace di chi in questi anni ha gridato contro gli sprechi della «casta». Certo sul tema dei voli il centrodestra non ha mai badato a spese. Durante i cinque anni del precedente governo Berlusconi i membri dell’esecutivo avevano accumulato una serie impressionante di ore di volo: dal 2002 al 2005, la voce di spesa per i voli di Stato era lievitata da 23 a 65,5 milioni di euro, quasi 180mila euro al giorno. Nel dettaglio la spesa era di 23 milioni nel 2002, di 41 nel 2003, di 52 nel 2004. Nel 2006, anno in condivisione tra Berlusconi e Prodi, la cifra era scesa a 43 milioni per arrivare a 35 nel 2007. Certo quell’anno fece più notizia il fatto che Clemente Mastella fu fotografato dall’Espresso mentre scendeva da un Airbus presidenziale in compagnia del figlio Elio e del ministro Francesco Rutelli per recarsi al Gran Premio di automobilismo di Monza (la Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione per il reato di abuso di ufficio) e così la destra potè soffiare ugualmente sul fuoco del malcontento popolare. Ora, mentre l'imperiese ministro Scajola si preoccupa della conservazione della tratta aerea Fiumicino-Albenga, e Berlusconi immagina 7mila licenziamenti per Alitalia, i 41 aerei blu della flotta di Stato, scaldano i motori." MASTELLA IN CONFRONTO E' UN DILETTANTE.




# 187    commento di   pulicane - utente certificato  lasciato il 26/8/2008 alle 12:33

Perdonate qualche riflessione in tema di giornali liberi. Nei commenti al post del 20 agosto mi sono sentito in obbligo, da laico, di elogiare “Famiglia Cristiana”, non perché oggi critica il governo ma perché p. es. a suo tempo con le sue inchieste ruppe il silenzio vergognoso sulla povera Ilaria Alpi, che ancora attende giustizia. Adesso si mette in dubbio l’indipendenza dell’Unità di Colombo e Padellaro. Chi l’ha letta regolarmente sa bene che invece non era affatto un giornale di partito, tant’è vero che lo stesso partito, comprensibilmente, ha fatto fuori prima l’uno e poi l’altro. L’Unità poi non ha avuto solo Travaglio, ma tanti altri bravi e liberi quanto lui: Sylos Labini, Caselli, Emiliani, alcuni dei migliori corrispondenti di mafia in assoluto come Lodato e Fierro ecc. ecc. Le interviste-lenzuolo ai vari Fassino erano un prezzo da pagare, ma poco male, le si salta e basta. Più grave ultimamente il silenzio (a parte Travaglio) sul caso De Magistris o le interferenze di certi assessori-cementificatori del Pd al territorio o all’urbanistica, ma era ed è una lotta, e non si può avere tutto. Guardate, del “Giornale” di Montanelli non condividevo tantissime cose, prima di tutto perché era troppo di destra per le mie idee, però nel suo ambito era libero, porca miseria, e p. es. parlava di desaparecidos quando il Corrieraccio trescava con i piduisti argentini, di dissidenti quando gli anticomunisti di oggi se ne fregavano e così via. C’è chi crede che un giornale sia libero solo quando scrive le cose che lui condivide al cento per cento. A questi suggerisco di scriverselo da soli il giornale, perché una cosa del genere non esiste, meno ancora nell’Italia di B. Agli amici che invece dicono, facciamo noi il quotidiano o il settimanale, prometto di abbonarmi ecc., ricordo due ovvietà: 1) intanto non è facile, ci provò Montanelli con la “Voce” e durò pochi mesi; 2) non dovremmo pensare a giornali “per noi”, che siamo già convinti, ma per quelli che non lo sono, e


# 188    commento di   pulicane - utente certificato  lasciato il 26/8/2008 alle 12:34

Segue: e allora a me pare che un articolo di Travaglio sull’Espresso o sull’Unità conti molto di più dello stesso articolo in un giornale “ad uso interno”.


# 189    commento di   stefanoacork - utente certificato  lasciato il 26/8/2008 alle 12:43

dovete fuggire da li, dovete fuggire!!!
www.stefanoacork.blogs.it


bravo marco! questo partito democratico fa proprio schifo e bisogna dirlo chiaramente! anziché contrastare la povertá morale e la prevaricazione dell´interesse collettivo, tipica del centro destra, si comporta allo stesso modo. veltroni é la piú grande delusione politica nell´italia della seconda repubblica, ha perso delle elezioni che fingeva di poter vincere, favorendo la scomparsa dei partiti della sinistra, auspicando un dialogo con chi, berlusconi, rispondeva a suon di leggi ad personam palesemente incostituzionali, sospingendo indirettamente il presidente della repubblica a non commettere plateali azioni di critica all´operato del governo. le interferenze del pd nella vita produttiva, economica, ambientale nonché nel campo dell´informazione sul territorio di tutto il paese sono intollerabili e a veltroni, franceschini, d´alema, fassino, finocchiaro, bindi, etc etc questa voce deve arrivare forte e chiara: il partito che avete fondato fa schifo, quasi quanto forza italia. ci avete preso in giro e la delusione é ancora piú cocente perché vi si credeva persone oneste, appassionate e di sinistra; si sono invece rivelati opportunisti intrallazzatori e bugiardi, mi pento amarissimamente di averli votati. grazie marco per dire ancora ogni giorno e ostinatamente la veritá, anche quando tutt´intorno é nebbia fitta, pur essendo agosto. un abbraccio, christian


Il boss Veltroni si prepara alla riforma della giustizia. Prima fase: assicurarsi il silenzio.


Ieri sera a Pechino, con una grandiosa cerimonia davanti a 90.000 spettatori nel famoso stadio a nido d'uccello, si sono chiuse le 29^ olimpiadi. La Cina ha vinto due volte. La prima nel medagliere degli atleti, battendo le super potenze americana e russa. L'altra nell'organizzazione, dimostrando una perfezione superiore a quella occidentale di tipo svizzero. Facile direte voi, disponendo di una manodopera a basso prezzo, la Cina ha messo in campo almeno il doppio delle risorse umane necessarie. Invece dai tempi di Mao questo paese ha fatto passi da gigante, dimostrando al mondo intero che le braccia non servono a niente se non sono collegate al cervello. Efficienza, investimenti, progettualità, innovazione, uniti a metodo, ordine e controllo hanno costruito un'olimpiade praticamente perfetta. E i diritti umani? Gestire un miliardo e mezzo di persone, in un territorio vastissimo ed abitato da etnie profondamente diverse, non consente alla Cina di importare ancora le regole della nostra democrazia. Sarebbe come entrare in costume da bagno in una gabbia con dentro cento tigri affamate. Ma, come l'Iraq ha dimostrato, resta bene da capire dove sia effettivamente la vera democrazia esportabile nel mondo. Anche dagli evoluti e liberali paesi occidentali. Vedremo a Londra nel 2012.
www.fuochidipaglia.it


@stefanoacork Magari fosse così semplice...poi se hai una certa età e famiglia le cose si complicano ulteriormente. Fosse stato per me in questo istante mi troverei esattamente nella parte opposta del pianeta. Cheers


Si parla spesso di "Controllo dell'Informazione", inteso come occupazione di frequenze e testate giornalisitiche, senza guardare appena un po' oltre l'orizzonte e scoprire, banalmente in apparenza, che lo scopo di questo è il "controllo dell'opinione". Nella Russia di Breznev la TACC o la PRAVDA riportavano un quadro della situazione del Paese completamente trasfigurato, con informazioni palesemente manipolate. Resta celebre la battuta del carrista sovietico che leggendo la TACC in una via di Praga, nel 68, disse al suo commilitone: "Guarda, dicono che i cechi ci hanno accolto con i fiori", e l'altro: "Sì, ma non dicono che c'erano anche i vasi attaccati". Le opinioni dei russi erano però più libere di quanto non si pensasse, e loro, come si diceva nei quartieri di Mosca o Leningrado, le esternavano in "cucina". Nelle "cucine" italiane c'è oggi un Riotta o un Fede o il figlio di un giornalista piduista, che "informano" al solo scopo di plasmare opinioni a senso unico, questo è il guaio. L'Unità della gestione Colombo/Padellaro si è distinta in questo: formare opinioni differenti, discordi o quantomeno dissonanti da un rumore di fondo monotonale. Adesso diventerà l'house organ del "buonismo" Veltroniano. Non comprerò più l'Unità. E lo dico scritto a chiare lettere!




# 196    commento di   emanueletaurisano - utente certificato  lasciato il 26/8/2008 alle 14:14

purtroppo questa è l'Italia caro Marco...spero ke tu possa continuare a scrivere liberamente ma sempre basandoti su fatti realmente accaduti.siamo con te!!!grande Marco!!!!!!!!!!


Ho letto il primo editoriale "ecumenico" (non era meglio avvenire che l'Unità?)della storia del giornalismo italiano. Non c'è dubbio, Veltroni ha fatto un gran lavoro (per Berlusconi). Un abbraccio a Nino Padellaro e Furio Colombo _ anche se purtroppo non ho mai avuto il privilegio di conoscerli ma solo di leggerli _ convinto come sono che questa stagione resterà UNICA per l'Unità. Marco resisti finchè puoi! Sempre al vostro fianco, come lettore e/o sostenitore.


Ragazzi per favore non cadete nelle provocazioni idiote dei Roberto o copio incollo e simili...non escludo che siano stati istruiti dai capi del regime per spostare l'attenzione sulle stronzate. Ignorateli non si risponde alle stupidagini...nessuno di questi porla di fatti ma solo di stronzate.


@Valerio ...sto ancora aspettando le scuse per la tua volgare e pessima battuta nei miei confronti di 2 topic fa di certo non hai da essere fiero di quello che avevi scritto probabilmente il tuo voto non andrà ai neo-piduisti, ma di certo col tuo atteggiamento, specie se esterni in tal modo anche fuori dal forum, contribuisci a peggiorare il clima sociale di questo paese, cioé quello che permette a certi individui di pessima caratura di governarci


# 200    commento di   Giulio73 - utente certificato  lasciato il 26/8/2008 alle 14:43

Caro Marco condivido ogni riga del tuo articolo, l'Unità non può e non deve diventare l'ennesimo foglio (con la "f" minuscola) che, in nome di un malinteso dialogo, si stemperi nel sostenere i tanti, troppi inciuci italiani. Se non per ragioni ideali, almeno per elementari considerazioni di marketing: già abbiamo numerosi organi di stampa che si applicano all'impresa. Per non parlare delle varie testate che, una volta gloriose, oggi si sono ridotte a scodinzolare alla voce del padrone. Detto questo, il fatto è che non riesco più ad arrabbiarmi. Del resto, come potrei? Il centrosinistra ha governato più o meno per sette anni e non ha trovato il tempo (???) per uno straccio di legge antitrust e sul conflitto di interessi. Con chi dobbiamo prendercela a questo punto? Col destino cinico e baro? Non sapevamo/sapevano forse che il controllo dei mezzi di comunicazione è determinante in politica? Sette anni...A ripensarci bene, sette anni di guai sono il prezzo che si paga per uno specchio rotto. Lo stesso di cui parla Scalfari. Specchio specchio delle mie brame...


# 201    commento di   Lares - utente certificato  lasciato il 26/8/2008 alle 15:2

Riguardo ai voli di stato e all'articolo riportato sull'Unita`, non e` detto che questo faccia aumentare la spesa. Se il numero di voli rimane lo stesso, il fatto che sull'aereo ci siano 10 persone o 50 cosa cambia?


volevo rispondere a chi in qualche post ha ritenuto Marco Travaglio non insostituibile accusandolo inoltre di aver "sfondato". Benché Travaglio non abbia bisogno di difese, tantomeno la mia, volevo ricordare a quel signore che proprio il fatto che M.T. abbia "sfondato" lo rende insostituibile. Il fatto che questo sia avvenuto senza aver leccato il culo al potere politico, da destra a sinistra, è l'elemento nuovo. Non basta essere una buona penna per diventare dei giornalisti affermati, per riuscire a vendere 150 mila copie di un libro e per fare del blog di riferimento uno dei pochi strumenti di informazione libera. Credo che Travaglio possa realizzarsi soddisfatto quando viene definito comunista lui che comunista non lo è mai stato o quando viene attaccato da sinistra e dalla maggiore forza di opposizione lui che certo non è un gioranlista della maggioranza. Questo significa essere uomini liberi, evidentemente chi lo critica -che si tratti di un Vespa, un Facci o un blogger qualsiasi - non ha la menoma idea di cosa significhi la parola libertà.


Per correttore: ergo non dirò una parola sul nuovo direttore, Concita de Gregorio, se non:1- che è un’ottima giornalista e una persona squisita,2- che ho avuto modo di sentirla un paio di volte nelle ultime settimane,3- che mi ha garantito massima continuità e libertà,4- che le auguro i migliori successi. Capito?? eheh nessun errore, stella ha ragione E Marco, ancora una volta, non sbaglia mai!! :-)


Splendido, Candidus, che bella notizia. Nani, saltimbanchi e ballerine di nuovo in giro per i cieli a spese nostre :-( @Lares#201 I politici viaggiano a spese tue e mie, visto che hanno biglietti speciali che non pagano loro. Se poi oltre a volare gratis loro, si portano anche segretarie, fisioterapisti e quant'altri, è facile capire che tu e io pagheremo un numero di biglietti maggiore. In linea generale, comunque, per un aereo partire con a bordo 10 o 50 persone fà differenza, in quanto c'è una soglia (break-even) di passeggeri sotto la quale i costi del viaggio (aeromobile, personale, carburante, ecc.) non vengono compensati dai soldi introitati con la vendita dei biglietti.


PER NON DIMENTICARE - Leggere prima la biografia del Senatore Dell'Utri: http://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Dell'Utri - Berlusconi difende Dell'Utri e Mangano, e poi dice di essere contro la mafia?! Per fortuna, ci pensa Marco Travaglio a rispondere: http://www.youtube.com/watch?v=NCj2j6QJNRA - Silvio Berlusconi si dice d'accordo con Marcello Dell'Utri che, il giorno precedente, aveva definito un eroe Vittorio Mangano: http://www.youtube.com/watch?v=PD4ixdKJzOE - l'intercettazione della telefonata intercorsa proprio tra Dell'Utri e Berlusconi, e proprio a proposito di Mangano: http://www.youtube.com/watch?v=bP7x3NhRwNk PAUSA DI RIFLESSIONE PER INTERIORIZZARE - Antonio Di Pietro risponde al Presidente del Consiglio Berlusconi che dice che bisogna riformare la giustizia perché cosi voleva il giudice Falcone: http://it.youtube.com/watch?v=Td-putphvs0 - PAOLO BORSELLINO, in un discorso in commemorazione di GIOVANNI FALCONE a pochi giorni dalla sua morte, ricordava la frase pronunciata da FALCONE: "LA GENTE FA IL TIFO PER NOI". Poi precisava che tale frase era stata pronunciata anche da "ANTONIO DI PIETRO": http://it.youtube.com/watch?v=a2_n6AUty28 - La lezione di Paolo Borsellino in cui spiega che le prove processuali se anche non utili a definire una condanna dovrebbero essere fondamentali per le scelte degli altri organi istituzionali: http://video.google.com/videoplay?docid=-1329717566168357993&q=BORSELLINO


Caro Nau, Travaglio è fallibile come tutti noi. Semmai sbaglia meno di tante altre persone. L'errore che ho segnalato - torno a dire - è trascurabile nel contesto in cui siamo. Come l'"a me mi", che secondo il dizionario della crusca è accettabile nel parlato. (Per altro a me piace lo stile di Marco perché è molto vicino al parlato, quindi immediato nei suoi effetti comunicativi.) In ogni caso, scusate se ho lasciato questo commento, che per altro nn voleva deviare dal tema - serio - sul quale Marco ha deciso di scrivere.


# 207    commento di   watchdogs - utente certificato  lasciato il 26/8/2008 alle 16:13

Federico, e la nuova ora d'aria su Falcone è molto bella! l'hai letta?






I tempi sono maturi,internet non basta più,è urgente dare una visibilità a chi ne ha le tasche piene di questo sistema politico-informativo,se la soluzione più immediata anche se non l'ideale è un settimanale,ben venga,non sarà il massimo ma è già qualcosa.


GRANDIOSO!!! che ridere! "Di fronte a me, un nonno passa il tempo a farsi dare dello “stronzo-testadicazzo-figliodiputtana” dal nipotino di 6-7 anni. Al posto del moccioso, io da piccolo avrei perso i denti con mio padre e le gengive con mio nonno. Invece questo nonno moderno trova simpaticissimo il nipotino, e lo ricompensa con ogni sorta di regali per la squisita educazione." Un tipico nonno elettore di forza italia, seguace del premier fino al più totale rincoglionimento... il ritratto perfetto di milioni di italiani dal Po in giù (sopra il Po votano Lega). Conchita è brava e pensa con la sua testa... preoccupiamoci di ben altri problemi legati all'informazione. Ciao


DI PIETRO OGGI DEDICA IL POST ALLA MIA BATTAGLIA QUOTIDIANA -------------------------------------------------- E LE FERIE SONO FINITE,PER CHI LE HA FATTE,IO PRECARIO CAMIONISTA NON SO CHE SIANO FERIE RETRIBUITE.RICOMINCERO' LA MIA BATTAGLIA CONTRO LA FALSA INFORMAZIONE,PERCHE' UN POPOLO CHE NON SA' E' UN POPOLO CHE NON SI ARRABBIA: Io sono uno e molto non posso fare .faccio il camionista e parto la notte tra domenica e lunedi e ritorno il venerdi notte casa.il fine settimana lo dedico alla mia famiglia ed al riposo e qualche volta pure alla politica.sinceramente mi pesa non poter fare di più specialmente per questo momento drammatico per il nostro paese.un paese che vedo andare alla deriva in mano ad una cosca di affaristi e abitato da una popolazione in gran parte composta da menefreghisti.e allora cosa mi sono inventato per cercare di fare sentire la mia voce di dissenso,con un pc portatile 4 tel cell,nelle ore che devo stare fermo con il camion,mando mail e faccio telefonate nelle trasmissioni radiotelevisive che ci consentono di andare in diretta.e li “grido” tutta la mia rabbia e indignazione.Non è molto quello che faccio ma sempre meglio di nulla.pensate se fossimo in migliaia a fare la stessa cosa.finite le ferie riprenderò la mia battaglia contro la falsa informazione,sperando che qualcuno mi supporti. stare solo nei blog è come canatarsela e suonarsela da soli,è a quelli che non frequentano la rete che dobbiamo spiegare e fare capire a cosa stiamo andando incontro. PS;per coordinare questa iniziativa per suggerimenti; maxx113a@yahoo.it 3487359240


ho capito il senso, ma che significa offelè?


# 214    commento di   watchdogs - utente certificato  lasciato il 26/8/2008 alle 18:0

pasticcere


Ma Soru e' sul libro paga di Berlusconi ?


non so se sia a libro paga, ma l'origine della ricchezza di S. è tanto misteriosa come quella di B.


Ho letto l'editoriale di Colombo: è davvero un grande. Marco continua sempre ad informarci. Ho iniziato a comprare l'Unità da poco ed ero anche contenta che lo avesse comprato Soru che stimo come Presidente della mia regione. Assisto a quello che succede e sono profondamente delusa da Veltroni, che ho votato e in cui ho creduto, ma più che governo ombra mi sembra governo specchio.






mi viene in mente quando l'unità chiuse ( con Gambescia ) ed i vari Rondolino , Cuperlo , Caldarola ( l'hanno poi scaricato! ) ed il consigliere , allora , di D'Alema tal Velardi che si vantava di non leggerla e di buttarla nel cestino tutte le mattine in redazione ed erano fiancheggiati dal truce Turci , Reichlin , Angius , Debenedetti ( tutt'attaccato )e le slinguate ai loro culi delle penne di Sinistra come l'Annunziata o Polito . Che Paese è questo : anche la Sinistra è di destra ! La Costituzione , l'Antifascismo se sono stati difesi lo dobbiamo a Giorgio Bocca . La legalità è stata sostenuta da Travaglio , Gomez ,Barbacetto . Ha alzato la voce Corrias , Stella , Rizzo sul malcostume di questa italietta clerico-fascista , qualche volta Maltese ha provato a riflettere , Flores D'Arcais ( Paolo ) , Pancho , Paolo Sylos Labini ,Chiesa , Carlo Bonini , Cordero , Sartori , Parlato , Rossanda , Galapagos ci hanno aiutato a far ragionare . Questo comitato d'affari che stà nel PD con la complicità della Ri-Rifondazione Supercomunista di Sansonetti , che spera c'hio compri Liberazione da un'Unità che và a destra , stanno a stupire la maggioranza parlamentare per la loro pochezza e connivenza ; per la piaggeria tipica dei ruffiani genuflessi davanti al potente . Numeri alla mano fanno schifo alla maggioranza dei cittadini ed a tanta gente di Sinistra . Ecco : nella nostra Unità di te Marco , Padellaro e Colombo le cose avevano il proprio nome ; Consorte stava collocato con Fiorani e Fazio , lo stupore di Diamanti sui busti del Duce a Rimini s'era già avuto leggendolo tempo fà sull' Unità comprese le dichiarazioni del maldestro Violante ( i repubblichini di Salò equiparati ai Partigiani perchè i morti son uguali ) quello del "s'era d'accordo che le televisioni..." . Credo che sia l'ora di farla questa rivista Marco . Mettiamo a nudo questi cialtroni raccontando i fatti e denunciamo questo regimetto dove Gasparri e Gentiloni sono come Curzi e Petruccioli che lavorano per l




lettera aperta a Marco Travaglio Nel tuo articolo “Le cose che non si dovevano dire”, a proposito del licenziamento di Padellaro all’Unità, scrivi la seguente frase: “sono molto affezionato al principio di autorità, dunque riconosco agli editori il potere di nominare i direttori che più li aggradano”. Incredibilmente mostri di non aver compreso che il “liberismo” editoriale, che tu rispetti, è il sistema che ha portato il pensiero unico, ha concentrato nelle mani di pochi capitalisti la proprietà di quasi tutti i media (Tv compresa), ma non di tutti solo perché si possa dire che siamo in democrazia, ma è sicuramente un potere che fa vincere le elezioni. Non mettere in evidenza, in modo chiaro e definitivo, che il capitalismo si garantisce l’eternità e l’egemonia culturale e politica attraverso la proprietà editoriale, è come dire che la Tv e i giornali non sono stati decisivi a Berlusconi per prendere il potere, ma è stato eletto per la sua onestà e il suo disinteresse per il denaro. Caro Travaglio, bisogna “urlare” che la “libertà di stampa” non esiste, i meccanismi che consentono ai capitalisti di selezionare i loro impiegati giornalisti sono raffinati e collaudati, trionfa fra questi il fatto che i proprietari contano sulla autocensura e sull’omissione,una volta che è stata stabilita quella “linea editoriale” che è un soave e democratico suggerimento del padrone, ma più dura dell’acciaio. Quella sparuta e ininfluente minoranza di giornalisti che cercano di essere indipendenti, dai partiti o dalla proprietà, prima o poi vengono messi a tacere, spesso in modo subdolo e silenzioso. Il vero giornalismo può nascere solo se giornalisti col pallino della indipendenza si associano tra loro, fanno una redazione, e cominciano in Internet a scrivere e cercare collaborazioni in tutta Italia, tra quei moltissimi che lo fanno senza fini di lucro, ma per passione civile. Se nessuno fa questo, e se nessuno, neanche tu, sostiene che solo i giornalisti


(segue lettera aperta a Marco Travaglio) Se nessuno fa questo, e se nessuno, neanche tu, sostiene che solo i giornalisti associati tra loro possono essere indipendenti, è segno che il denaro e il prestigio televisivo sono diventati privilegi irrinunciabili, e se qualcuno comunque ti farà lavorare, ti userà solo per dimostrare che è aperto e democratico. Anche Psolini scriveva qualcosa sul Corriere della Sera, il giornale faceva la figura aperta e liberale, ma era una goccia nel mare, e nessuno è mai diventato indipendente leggendo quel giornale. La battaglia che viene prima di qualunque altra, semplicemente per tornare alla democrazia, e avere una “opinione pubblica” anche antagonista, è questa sui “media”. Boicottare il canone Tv per incrinare il potere dei partiti, puntare ad una “public company” che compri Tv regionali e cominci a fare informazione, fare dei buoni quotidiani “on-line”diretti da giornalisti indipendenti (senza stipendio), sono le cose da fare, incominciando subito, senza farsi distrarre e senza disperdere forze e tempo con raccolte di firme inutili o referendum che possono essere facilmente aggirati. Paolo De Gregorio


# 224    commento di   paolettolupetto - utente certificato  lasciato il 27/8/2008 alle 16:2

Bisogna riconoscere le doti del nano malefico ... I fisici di tutto il mondo stanno impegnandosi da anni a fondo per trovare la teoria della Grande Unificazione ( G.U.T. ) delle forze e questo, partendo dal riciclo dei soldi della mafia è riuscito nella Grande Unificazione ( G.U.P. ) delle forze politiche !! L'unica cosa che non ha calcolato, penso, e' che poi tutto finisca in un grande Big Bang


scusate ma faccio copia e incolla dal sito di Soru: un suo intervento fatto in una liceo di Caglari.Per capire meglio la sua scelta. Cagliari, 22 maggio 2008 "Volevo rispondere a questa domanda, che è di attualità: che cosa l’ha spinta ad entrare nell’editoria? Che cosa l’ha spinta ad entrare nell’editoria soprattutto dopo che il suo partito si è sempre lamentato di temi importanti come il conflitto di interessi, ha sempre accusato magari il leader del partito che oggi governa l’Italia, che ha la responsabilità di governare il nostro paese, di conflitto di interessi per la sua presenza forte nel mondo dell’editoria. C’è qualche incongruenza in questo? Cerco di spiegare subito. L’ho fatto perché non penso che ci siano incongruenze, perché io mi occupo di politica in Sardegna e non mi occupo di politica in Italia. E L’Unità, di cui stiamo parlando, è un giornale nazionale non è un giornale sardo, è un giornale che in Sardegna forse vende 1.500 copie. Faremmo prima a mandare ventimila e-mail, in cinque minuti. Non mi pare che sia un organo di propaganda politica. 1.500, 2.000 copie distribuite in Sardegna. Dove io faccio il politico, non in Italia. Intanto per questo, poi perché io non voglio diventare un editore e non penso che farò l’editore in futuro, anche quando terminerò questa esperienza di responsabilità politica. La proprietà dell’Unità, tra un quindicina di giorni, non sarà del signor Renato Soru e nemmeno di una società di proprietà del signor Renato Soru. Sarà di una Fondazione senza scopo di lucro, che non sarà più nella mia proprietà e nella mia disponibilità. Non la potrò trasferire ai miei figli, non la potrò rivendere e riprendere i soldi indietro, non potrò valorizzarla in qualunque modo, non potrò prenderne i profitti. Immaginiamo che sto investendo in un museo, che in qualche modo diventa un bene pubblico. Potendolo fare, ho deciso di fare in modo che questo patrimonio importante della storia d’Italia, questo patrimonio i


continua..Immaginiamo che sto investendo in un museo, che in qualche modo diventa un bene pubblico. Potendolo fare, ho deciso di fare in modo che questo patrimonio importante della storia d’Italia, questo patrimonio importante di ideali, di valori, di sogni, di crescita sociale, di progresso, questo patrimonio importante uscisse dalla precarietà e diventasse in qualche modo un bene pubblico. Non mio, un bene pubblico, un bene di una Fondazione. E la responsabilità di questa Fondazione non sarà mia, ma sarà di altre persone, di un comitato di garanti. Quindi non stiamo parlando di un’impresa, stiamo parlando di un’altra cosa. Stiamo parlando di un giornale che ha dato voce a masse di diseredati. Questa voce era precaria e flebile, e questa voce può essere rafforzata anche col mio modesto contributo. Ecco perché ho ritenuto di poterlo fare ed è assolutamente sbagliato leggere delle contraddizioni in tutto questo. Poi vorrei dire che l’ho fatto senza troppi ragionamenti, in maniera anche istintiva. Più passa il tempo più sono contento di averlo fatto. E l’ho fatto perché non è un giornale qualsiasi, è il giornale che è stato fondato da Antonio Gramsci, è un giornale che racconta un pezzo importante della storia degli italiani. Non dico più importante, un pezzo importante, ce ne sono altre storie importanti da ambo le parti. Un giornale che è stato stampato in clandestinità, un giornale per cui tanta gente è stata arrestata. Il giornale di Gramsci, che mentre era in prigione scriveva lettere ai parenti e diceva “insegnate il sardo”. Il giornale di Gramsci, che mentre era in prigione scriveva lettere ai parenti e diceva “mi raccomando, coltivate i fiori”. Non dimenticava di parlare di cose delicate anche nei momenti di grande difficoltà. Il giornale di Gramsci che, nella testata, ha scritto “istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”. Negli anni Trenta questo signore riconosceva nell’istruzione il valore fondamentale di cittadinanza, di cr


continua..Negli anni Trenta questo signore riconosceva nell’istruzione il valore fondamentale di cittadinanza, di crescita sociale, di riscatto di ciascuno di noi. La storia di Gramsci è una storia che ha un legame con la Sardegna, un legame credo con l’Italia, aldilà di quale decisione ognuno prenda andando a votare, che è veramente poca cosa rispetto a queste storie. Ho avuto la possibilità di dare una mano a una storia come questa, è un onore poterlo fare e quindi lo faccio con molta convinzione, legando di nuovo la storia di questo giornale in qualche modo alla Sardegna. Spero di aver chiarito che questa non sarà mai un’impresa, che non farà mai profitti, che non distribuirà mai profitti, che io non potrò mai rivendere, che non sarà mai monetizzata. Una voce precaria e flebile, ma che è stata importantissima e vorrei contribuire a darle nuova stabilità e maggior forza per il futuro.


Caro Marco, cari amici, ho da proporvi una domanda, retorica, naturalmente. E cioè: è vero quello che ha scritto Furio Colombo a proposito dell'articolo di Newsweek concernente il "miracolo" operato da Berlusconi nei suoi primi cento giorni di governo? Grazie per la risposte. Tutta la mia stima a Colombo e a voi tutti, amici.


Caro Marco, cari amici, ho da proporvi una domanda, retorica, naturalmente. E cioè: è vero quello che ha scritto Furio Colombo a proposito dell'articolo di Newsweek concernente il "miracolo" operato da Berlusconi nei suoi primi cento giorni di governo? Grazie per la risposte. Tutta la mia stima a Colombo e a voi tutti, amici.


Caro Marco, cari amici, ho da proporvi una domanda, retorica, naturalmente. E cioè: è vero quello che ha scritto Furio Colombo a proposito dell'articolo di Newsweek concernente il "miracolo" operato da Berlusconi nei suoi primi cento giorni di governo? Grazie per la risposte. Tutta la mia stima a Colombo e a voi tutti, amici.


Caro Marco, cari amici, ho da proporvi una domanda, retorica, naturalmente. E cioè: è vero quello che ha scritto Furio Colombo a proposito dell'articolo di Newsweek concernente il "miracolo" operato da Berlusconi nei suoi primi cento giorni di governo? Grazie per la risposte. Tutta la mia stima a Colombo e a voi tutti, amici.


Per chiudere: strepitosa la vignetta di Disegni :))


Salve a tutti, purtroppo dai cattivi maestri s'impara subito...Veltroni ha imparato subito dal suo amico innominabile come si fanno gli editti bulgari...complimenti. Un grazie sincero a Travaglio e Padellaro e tutti quei giornalisti che non si piegano.


Ieri mercoledì 27 agosto 2008, alla trasmissione "La zanzara" su Radio 24, ho sentito Peppino Caldarola che si augurava che dal giornale "l'Unità" facessero fuori i "manettari". Ricordo bene oppure no? Un saluto




# 236    commento di   besugo - utente certificato  lasciato il 31/8/2008 alle 10:34

Evviva il principe è tornato, più bello più forte e vendicativo che mai. I cortigiani ed i lacchè, si assiepano nella sala del trono e lungo i corridoi sgomitando per raggiungere la linea luminosa del suo sguardo. Coloro che erano deputati a contrastarli ammiccano sorridenti per aggiudicarsi il privilegio che spetta al figliol prodigo. Ma come si può pensare che noi siamo uguali a quella massa di cenciosi che non arrivano alla terza settimana del mese? Noi eletti dal popolo, sicuramente, siamo più uguali degli altri perdio!


Ma quante cazzate spara Travaglio??? E voi ignorantelli comunisti lo ascoltate pure...Allora, a parte il fatto che un soggetto che ogni mattina si alza a mezzogiorno, pur invidiabile, fà veramente schifo.Nn fà un cazzo e pigliando per il culo voi comunisti guadagna un sacco di soldi. Poi a dire cazzate è l'unità..Quella fatta dall'Italia è una missione di pace, nn una guerra. In Italia la maggior parte dei reati, degli stupri, delle violenze, sn compiute dagli immigrati; è un dato di fatto.Per cui cercare di limitare queste situazioni è sicurezza, nn razzismo. E potrei continuare ma nn ho voglia.Dico solo che il governo Berlusconi, che a Travaglio piaccia o no, sta facendo nettamente meglio del precedente.Meno male che Silvio c'è.



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