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post: Carta canta

Il 14 maggio 2008 Giuseppe D’Avanzo , commentando le cose da me dette qualche giorno prima a “Che tempo che fa” sul neopresidente del Senato Renato Schifani e i suoi rapporti con alcuni personaggi poi risultati mafiosi , mi dava una lezione di giornalismo sulla prima pagina di Repubblica. Mi spiegava che “non sempre i fatti sono la verità”. Poi rivelava un sensazionale scoop, citando fantomatici “investigatori di Palermo” e la loro “fonte, l’avvocato di Michele Aiello”: “Il legale dice di aver saputo dal suo assistito che, su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l'albergo a Marco . Forse, dicono gli investigatori, un residence nei dintorni di Trabia. Michele Aiello, ingegnere, fortunato impresario della sanità siciliana, protetto dal governatore Totò Cuffaro (che, per averlo aiutato, ... continua



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Vale la pena perdere tempo dietro un Avanzo del giornalismo? (uno dei tanti!) Chi vuole sapere, sa. Gli altri non cambieranno mai idea.


Marco, non devi giustificarti di nulla...la tua onorabilità non è mai scesa minimamente, anzi...che questi maledetti giornalisti servi spariscano x sempre!


@Nicola Crosta. Mi spiace, lei si sbaglia. La fonte di quella fabbricazione, non è paolo Borsellino, ma bensì la manipolazione delle parole e del pensiero di Paolo Borsellino realizzata mediante il taglia-cuci del nastro dell'intervista, manipolazione di cui prendo atto anche lei essere stato vittima. Per questo le stavo parlando di giornalismo-spazzatura. @Loredana. Altavilla è giustappunto nei dintorini di Tradia. 12 km. Leggerò tutto l'articolo che hai linkato, e mi farò risentire.


Bravo/a Mannix! #642. Stavo per scriverlo io. La differenza terminologica presuppone una differenza sostanziale: processo civile/processo penale. Non era un vezzo stilistico, che dite??O per voi è uguale?? Per inciso, si stava disquisendo con un ex ministro della GIUSTIZIA, che avrebbe dovuto saperlo...ma quello è un altro discorso. Il perchè me lo chiedo anch'io. Non sarà mica che, come denunciato da Marco, tranne l'Unità, se non erro, dei trascorsi di Schifani i giornali non avevano parlato...Una "piccola" vendetta è plausibile, unita ad altro. Qui qualcuno minaccia la radiazione..Stiamo veramente scherzando. Sempre la solita storia del dito e della luna.


# 687    commento di   Watty - utente certificato  lasciato il 11/9/2008 alle 14:43

"Ditemi ora chi può essere tanto grossolano o vile da attribuire all'integrità di Marco Travaglio un'ombra, una colpa, addirittura un accordo fraudolento con il mafioso e il suo complice? Davvero qualcuno, tra i suoi fiduciosi lettori o tra i suoi antipatizzanti, può credere che Travaglio debba delle spiegazioni soltanto perché ha avuto la malasorte di farsi piacere un tipo (Giuseppe Ciuro) che soltanto dopo si scoprirà essere un infedele manutengolo? Nessuno, che sia in buona fede, può farlo. Eppure un'"agenzia del risentimento" potrebbe metter su un pirotecnico spettacolino con poca spesa ricordando, per dire, che "la mafia ha la memoria lunghissima e spesso usa le amicizie, anche risalenti nel tempo, per ricattare chi tenta di scrollarsele frettolosamente di dosso" . Basta dare per scontato il "fatto", che ci fosse davvero una consapevole amicizia mafiosa: proprio quel che deve essere dimostrato ragionevolmente da un attento lavoro di cronaca. Cari lettori, anche Travaglio può essere travolto dal "metodo Travaglio". Travaglio - temo - non ha alcun interesse a raccontarvelo (ecco la sua insincerità) e io penso (ripeto) che la sana, necessaria critica alla classe politico-istituzionale meriti onesto giornalismo e fiducia nel destino comune. Non un qualunquismo antipolitico alimentato, per interesse particolare, da un linciaggio continuo e irrefrenabile che può contaminare la credibilità di ogni istituzione e la rispettabilità di chiunque." Mi auguro che D'Avanzo sia affetto da demenza senile perchè se non fosse così significa che è solo un povero cane invidioso... un saluto


Bravo/a Mannix! #642. Stavo per scriverlo io. La differenza terminologica presuppone una differenza sostanziale: processo civile/processo penale. Non era un vezzo stilistico, che dite??O per voi è uguale?? Per inciso, si stava disquisendo con un ex ministro della GIUSTIZIA, che avrebbe dovuto saperlo...ma quello è un altro discorso. Il perchè me lo chiedo anch'io. Non sarà mica che, come denunciato da Marco, tranne l'Unità, se non erro, dei trascorsi di Schifani i giornali non avevano parlato...Una "piccola" vendetta è plausibile, unita ad altro. Qui qualcuno minaccia la radiazione..Stiamo veramente scherzando. Sempre la solita storia del dito e della luna.


@daniele vale anche per te: le parole di Borsellino sono state criminalmente manipolate per far credere quella bufala. Ti do questa informazione "de relato", naturalmente.


Per Nicola Crosta e per tutti, sui cavalli di dell'Utri e Borsellino "Ognuno è innocente fino a prova contraria." No, io direi che quando i magistrati sono polverizzati da una bomba, le loro accuse si devono dare per provate nel sangue, come una beatificazione con martirio; tanto alla verità giudiziaria sulle commistioni mafia-politica non si arriverà mai. Semmai bisogna ricordarsi che non era un'inchiesta di Borsellino, riferiva di essere a conoscenza dell'inchiesta di un altro su Berlusconi. E lo stesso Borsellino sosteneva quello che dicevo nel post su D'Avanzo e Travaglio: l'incrocio mafia politica spesso non può essere dimostrato nelle aule dei tribunali, perchè non è un reato di per sè. Deve essere la politica a autodepurarsi... ma in Italia non usa. Ma Berlusconi e dell'Utri non erano politici allora, erano affaristi, e l'incrocio mafia/affari può essere provato se si vuole... basta seguire i piccioli, come diceva Ilda.


... inoltre... desidero sottolineare che a differenza di te che comunque ci metti la faccia, nella nutrita schiera dei "CAPITANI CORAGGIOSI" che ti postano... ne ho trovati ben pochi che si firmano col loro nome e cognome!!! Complimenti a tutti!!!


Cerco di spiegare perchè, a mio modo di vedere, quello a cui stiamo assistendo è delirante: qual è uno dei pilastri dello Stato moderno? Questo: l' accusa deve PROVARE ciò che afferma. Quel che qui alcuni sostengono, ossia che Travaglio dovrebbe giustificare i propri pagamenti, non sta nè in cielo nè in terra. L' inversione dell' onere della prova non è previsto neppure per i mafiosi. In conclusione, sono i D' Avanzo e gli Aiello (uomo notoriamente specchiato) a dover provare le loro pesanti accuse. Sempre che si viva ancora in uno Stato di diritto, ovviamente.


@ Enrix Si Enrix ma nell'articolo di D'Avanzo si parla di Trabia e non di Altavilla (articolo di maggio). Non è la stessa cosa... anche se si trova a 12km...


X enrix 497 Penso che Travaglio nn debba dimostrare nulla, da così fastidio a così tante persone che se avesse scheletri nell’armadio l’avrebbero già distrutto mediaticamente e nn solo… Se c’è un ciclone o n’è la causa o l’effetto…… Perché accettare regali da chi che sia se è perfettamente in grado di pagarsi le sue spese? Perché rischiare (evento certo) di essere scoperto ed esposto alla gogna mediatica? hai le ricevute dei pagamenti del 2002 0 del 2003? Io no, una volta controllate le poso e dopo qualche anno finiscono nella busta della carta da riciclare.


Ho letto l'articolo di D'Avanzo, l'ho travato un articolo di un azzeccagarbugli per come era arzigogolato e fumoso. Stalinista quando vuole educare giornalisti e pubblico.


IN tutta questa storia la cosa più sgradevole e incivile sono gli insulti personali Si è d'accordo con Travaglio? ilmiglior modo di manifestarlo è compraree i suoi libri, seguire le sue trasmissioni, scrivere ai direttori dei giornali per i quali lavora per manifestare il gradimento insultare i giornalisti che lo attaccano intasando la sua mail con caterve piene di insulti è cosa che disccredita chi la fa nonchè lo stesso Travaglio perchè mostra di avere un pubblico di lettori fanatici, maleducati e boccaloni Non fate un favore a Travaglio, perchè potrebbe sembrare che sia lui ad aizzare a certi comportamenti(che rimangono incivili in democrazia). Così come fecero una becera figura i grillini quando intasarono con insulti la casella di posta di Michele Serra solo perchè aveva dissentito dal Vaffaday. credetemi non ci fate una gran figura passate solo per un branco di fanatici maleducati


@ enrix Vale anche per me? Manipolazione Criminale (non criminali chi l'ha ucciso, ovvio questo non lo consideri)? NATURALMENTE? Si vede che sei un tipo tosto.AHAHAHAHAHAHAHAHAH. Per l'esame di stato segui la Gelmini. Io chiudo qui. Ciao avvocato. AHAHA. Buono studio enrix.


Carissimo Marco Travaglio, Lavoro a Helsinki (Finlandia) da dieci anni nel turismo. I miei due piú cari amici sono giornalisti qui in Finlandia e nell'ultima settimana hanno riso come non mai (lacrime amare caro Marco....lacrime dalle risate, ti giuro) LEGGENDO QUELLA CARTA STRACCIA DISGUSTOSA CHE É DIVENTATA La Repubblica..... Quel Giuseppe D'Avanzo é stato CHIARAMENTE pagato per investigare e spulciare tutte le possibili infrazioni della legalitá che lei potrebbe aver commesso E QUINDI cosí facendo, per DELEGITTIMARE qualunque suo articolo o pubblica dichiarazione sul Capo dei Capi e i suoi lecca-culo........ Oggi leggo in prima pagina che la maggioranza del governo ha convenuto con il primo ministro sui punti focali del federalismo e la nomina a sua santitá per il premier DOPO AVER CENATO A CASA SUA..........cosa deve succedere ancora in Italia prima che gli italioti aprano gli occhi? Forse stanno aspettando un secondo ladrocinio e fuga alla craxi........purtroppo o per fortuna non siamo tutti scemi ed ottusi servi accondiscendenti con i capi mafia e gli assassini della Democrazia Italiana.......PURTROPPO O PER FORTUNA ESISTONO SCRITTORI COME MARCO TRAVAGLIO CHE PRIMA DI DIVENTARE GIORNALISTA (seguendo peraltro il cammino di un grandissimo giornalista, che era anche lui a Helsinki, ma nel 1939.....Montanelli) É DIVENTATO UN UOMO....e DA UOMO ha deciso di fare giornalismo...... QUELLA PROSTITUTA DI NOME Giuseppe D'Avanzo.......PRIMA ha perso la verginitá mentale e fisica con gli esponenti piduisti di Forza Mafia......e POI é diventato giornalista del quotidiano La Repubblica........insomma da quel che si vede in Italia é un vero peccato che il giornalista D'Avanzo non lo sappia succhiare bene, perché altrimenti un posto in Parlamento e un ministero(magari proprio del giornalismo.....visto che manca solo quello e un altro per i puffi) NON GLIELO TOGLIEVA NESSUNO........ Altro che santi e poeti......la classe politica che ci rappresenta é f


Il problema è sostanzialmente questo: Travaglio è stato indotto all' errore dall'articolo di D'Avanzo, che oggi in una risposta fiume dimentica di dire: 1. Che era stato lui a parlare di agosto 2002, e quindi il primo che dovrebbe scusarsi è lui. 2. Di rispondere a Travaglio sulla vicenda Ciuro, che D'Avanzo ha scritto essere stato uno che è stato condannato per aver "rivelato segreti d'ufficio utili a favorire la latitanza di Provenzano", fatto assolutamente falso poichè Ciuro è stato condannato per aver aiutato Aiello. E anche il suo avvocato ha smentito la condanna per collusione mafiosa. Quindi il dottor D'Avanzo dovrebbe nascondersi, invece di scrivere queste risposte piccate, o almeno ammettere i suoi errori. Cosa che non fa, e che invece rimprovera a Travaglio accusandolo di omissioni. Visto e considerato tutto questo, ora Travaglio dovrebbe per chiudere definitivamente questa ridicola vicenda, mostrare anche le ricevute del Golden Hill per fugare ogni dubbio. Comunque siamo proprio un paese strano, dove Travaglio è stato crocifisso per la vacanza in Sicilia, mentre a Schifani non è stato chiesto un bel niente nè della sicula brokers, nè della consulenza al Comune di Villabate. La differenza tra Travaglio e Schifani è che Travaglio è un privato cittadino, mentre Schifani è il Presidente del Senato della Repubblica. Ora perchè Mastellarini, D'Avanzo e Facci, oltre a chiedere spiegazioni a Travaglio, non le chiedono anche al Presidente del Senato


Un commento tecnico che simpatizza per i non vedenti perchè gli manca poco a farne parte (manco di -10 diottrie per occhio): A cosa serve la lettura audio del codice di verifica, se il suo simbolo e la scritta che lo indica sono più piccoli del codice? A maggior ragione a cosa serve il file audio, se l'intero blog è scritto con lo stesso carattere più piccolo del codice, e l'opzione "caratteri grandi" del menu visualizza di explorer è disattivata in questa pagina? Se uno riesce a leggere il codice, non leggerà nemmeno il blog... quindi cosa commenterà?


@ Fabio De Grandis.. E' vero Fabio... ora il cognome ce l'hai. Ho postato varie cose omettendo il cognome non volontariamente come la maggior parte degli utenti di questo blog.. Non prendiamocela con queste cose..


# 702    commento di   Watty - utente certificato  lasciato il 11/9/2008 alle 15:2



Caro Travaglio, apprendo con grande dispiacere che quanto da Lei pubblicato in merito ai pagamenti fatti sulle vacanze in Sicilia sono riferiti al 2002 e non al 2003!! Mi auguro che non sia così e nel caso lo fosse Lei possa spiegarci in modo chiaro e preciso che cosa rappresenta tutta questa storia. luigi martino


Ciao Marco. Volevo solo dirti due cose: 1. GRAZIE per quello che stai facendo: VERO GIORNALISMO! 2. Non cadere nelle provocazioni di sedicenti giornalisti: non ne val la pena, anche se immagino possa dar fastidio. Tu hai un seguito sempre più numeroso di cittadini che ti stimano per ciò che fai e questi sedicenti giornalisti non vogliono altro che attirare la tua attenzione per conquistare un nome e farsi belli agli occhi di qualche bel padrone: LASCIALI PERDERE! ;)


Qui sotto Pietro Errante dice "Posto che non ce ne frega più di tanto (Travaglio in ogni caso non conosceva la mafiosità dei suoi interlocutori)". Vero forse per molti di noi. Ma per Travaglio le cose sembrano non stare così. Mi sembra quindi evidente e corretto il pensiero di D'Avanzo. Se Travaglio taccia Schifani di essere in odore di mafia perchè ebbe rapporti con chi si rivelò in seguito mafioso, dovrebbe autoaccusare se stesso della medesima colpa perché i suoi conoscenti si sono rivelati poi dei mafiosi. E questo a prescindere da chi abbia pagato le vacanze, che è un dettaglio irrilevante.


Ho letto con attenzione la replica di D'Avanzo pubblicata oggi su Repubblica. Trovo francamente difficile criticarne l'impostazione. D'Avanzo, al di là di alcune divagazioni e puntualizzazioni sulla vacanza del 2003 (che, in realtà, si allontanano dal punto nodale della vicenda), non pone il problema della più o meno presunta contiguità di Travaglio con la mafia - accostamento certamente risibile - bensì ne critica il metodo di lavoro. L'accentuato manicheismo di Travaglio, portato sempre a tracciare una linea netta tra tutto ciò che è bene e tutto ciò che è male, tra il bianco e il nero, senza indulgere sulla astratta possibilità di tonalità di grigio, è l'oggetto delle censure di D'Avanzo. Perchè emettere una condanna solo mediatica, poichè non sacramentata da nessuna sentenza, su Schifani e non, in presenza di condizioni quantomeno analoghe, su Travaglio? Forse Schifani ha l'aggravante di avere un accento siciliano distintamente percepibile e di essere un uomo politico che ha il suo elettorato in una parte politica che, presumibilmente, ha i voti della mafia? Ma questi ultimi sono fatti o artifici retorici per accreditare le proprie tesi? Forse Travaglio, che ho sempre letto con attenzione e stima, dovrebbe rifletterci.


# 707    commento di   M.R.R. - utente certificato  lasciato il 11/9/2008 alle 15:24

D'Avanzo oggi sbaglia due volte: 1) Il residence "Golden Hill" (primo, secondo o terzo che sia, visto che ne esistono tre) dista circa 3 km da Trabia e circa 15 da Altavilla Milicia. Ergo: il "Golden Hill" è a Trabia, come giustamente ripota Travaglio, e non ad Altavilla. D'Avanzo inverte le cose al fine di poter dire che Travaglio "si confonde" ed insinuare un ulteriore dubbio su di lui. Ma è D'Avanzo a sbagliare. Per controllare l'esatta ubicazione potete cliccare su Google Maps a questo indirizzo: http://maps.google.it/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=Golden+Hill+I,+Trabia+Palermo,+Sicilia,+Italia&sll=38.008337,13.601074&sspn=0.120377,0.219727&ie=UTF8&ll=38.019427,13.602448&spn=0.120359,0.219727&t=h&z=12&iwloc=addr 2) D'Avanzo sostiene che Travaglio debba fornire le prove di aver pagato di tasca propria il soggiorno al "Golden Hill" del 2003. Cita in proposito l'avvocato di Aiello secondo il quale "Aiello ha pagato l'albergo a Marco". Ma il Golden Hill non è un albergo: è un residence. All'interno dell'area del residence vi sono più abitazioni, anche di proprietà di privati e non gestite da una struttura alberghiera. Travaglio infatti afferma di aver pagato il suo soggiorno alla "proprietaria", e di persona. Certamente non con una carta di credito: non era alla recption di un albergo dotato di pos. Se lo ha fatto con assegno, e ritiene davvero utile giustificarsi da un'accusa ridicola, potrà chiedere alla banca anche la copia di questo titolo. Ma se lo ha fatto in contanti non c'è niente di strano: i privati che affittano casa propria per le vacanze molto spesso preferiscono i contanti. E forniscono ricevuta, talvolta. Ma davvero un giornalista ha l'obbligo di conservarle tutte?
http://maps.google.it/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=Golden+Hill+I,+Trabia+Palermo,+Sicilia,+Italia&sll=3




D'AVANZO vs TRAVAGLIO (I miei giornalisti preferiti) D'A. è un giornalista inchiesta, asettico, asciutto, un tipo alla Bob Woodward (caso watergate), sue sono le inchieste più importanti e più scottanti che, in altri paesi, avrebbero scatenato un terremoto. Travaglio oltre ad essere un giornalista che riporta i fatti è anche opinionista, T. ha una modalità di esposizione che lo avvicina alla satira politica, televisivamente parlando, visto che collabora anche ad Anno Zero risulta molto efficace, nonostante sia uno dei giornalisti che prediligo riconosco che a volte le modalità di esposizione risultano essere un tantino, come dire, troppo sarcastiche e saccenti insomma un po' antipatico (ma questo va bene in TV). Evidentemente il successo che riscuote è dovuto al fatto che non viviamo in un paese normale quindi è normale che di fronte a certe nefandezze anche il giornalismo ne risulti contaminato, per fortuna sia chiaro. Quello che non si capisce è che un dibattito sulle forme del giornalismo (argomento di estremo interesse) possa essere svolta dai due (ripeto, i migliori secondo me) con queste modalità. Eccesso di superbia da parte di entrambi? Può darsi, conoscendo la tenacia, dimostrateci di andare oltre !! Un saluto Stefanosky


E fornisca anche giustificazioni un signore che fa il Presidente della Regione Campania ex Commissario ai Rifiuti, e che non molla la sua poltrona rossa... la munnezza è bipartisan nel paese d'o sole


# 708 commento di gino piffero inquinato - lasciato il 11/9/2008 alle 15:27 Bastaaaa! fine della ricreazione, leggete il link qui sopra. Questo paese ha urgente bisogno che i pochi giornalisti seri, vale a dire D'Avanzo e Travaglio, smettano di berciare tra loro e tornino a occuparsi della realtà! Quindi diciamogli chiaro che la finiscano con le loro beghe e ritornino a lavorare, che di immondizia da spalare qui cè n'è fino a mai! E a fornire giustificazioni deve essere un signore di Casal di Principe (gli abitanti di Casal di Principe si chiamano Casalesi, per chi non avesse capito...) che fa il sottosegretario all'economia e alle finanze... Ecco un commento che condivido e sottoscrivo in pieno !!


# 712    commento di   Marzia Ottaviani - utente certificato  lasciato il 11/9/2008 alle 15:32

La verità viene sempre a galla ... e anche la loro merxx!!! grande Marco


C è da aspettarselo,quando qualcuno parla con verità ecco che si organizza la macchina per tacitarlo.MA TU NON FARTI FREGARE MARCO,la tua forza è la nostra forza,è facile incolpare qualcuno di qualcosa che non si è fatto,alla cattiveria e alle bugie non c è limite (e io ne so qualcosa)Ti aspettiamo con ansia su Annozero,a presto.


x Luca D'Avanzo, a mio modo di vedere, ha TORTO MARCIO. Io conosco bene i comuni, gli assessori e i consulenti. Ti posso assicurare che nulla è lasciato al caso (o alla mera bravura, tutt'alt più la bravura è solo UNO dei TANTI METRI di giudizio). Inoltre sono siciliano, e certe cose si sanno, c'è poco da fare, BEN PRIMA DELLA MAGISTRATURA. Tutto questo per dire che, ad esempio, andare al ristorante e incrociare nel locale un signore, magari pure simpatico, che poi si scopre mafioso è una cosa, fare il testimone di nozze, farsi scegliere e pagare per delle attività lavorative, avere rapporti di amicizia decennali con gente poi condannata per mafia è tutt'altra cosa. Solo un cretino può essere amico di un mafioso e accorgersene dopo anni, ma ignorarlo essendoci socio in affari SAREBBE PROPRIO DA COGLIONE. Quindi, anche se per la legge Schifani non sarà mai condannato a nulla, per certo io credo che abbia avuto rapporti con mafiosi PROPRIO PERCHE' LO ERANO e lui lo sapeva benissimo. In Sicilia per fare strada non hai molte alternative, magari aspirava a toglierseli di dosso il prima possibile, ma per favore non raccontatemi la barzelletta che lui, alla notizia che il suo prima datore di lavoro e poi socio era un mafioso, è caduto dal pero.




Travaglio è venuto meno ai doveri imposti dalla deontologia. Ecco una tra le tante massime che fanno al suo caso. “L’obbligo della verità sostanziale dei fatti - spiega nella sua lunga delibera il Consiglio dell’Ordine della Lombardia - con l’osservanza dei doveri di lealtà e di buona fede, si sostanzia anche in un comportamento del giornalista che, oltre ad essere, deve anche apparire conforme a tale regola, perché su di essa si fonda il rapporto di fiducia tra i lettori e la stampa. Come il magistrato deve essere e deve apparire indipendente, così il giornalista deve essere e deve apparire corretto”. Ordine Nazionale Giornalisti


# 677 commento di Franci - lasciato il 11/9/2008 alle 14:35 E' il metodo Travaglio! Se conosci un mafioso, in buona fede anni prima che qualcuno lo dichiari tale, allora sei anche tu un mafioso. Fine. Senza possibilità di errore. Se vale per Schifani non vale per Travaglio? Il metodo è mafioso nella logica l'importante è diffamare qualcosa resterà... Quindi chi si deve vergognare? ***=> Insomma Travaglio è un semplificatore! C'è veramente da ridere! Che semplificazione! => 1) ridurre il "metodo" o il giornalismo di Travaglio a questa cretinata logica è veramente semplificativo (e non nel senso migliore del termine, che pure portebbe avere). Tutti possono giudicare se i dati, i documenti, le argomentazioni di Travaglio si riducono SOLO a quanto affermato dal Franci... 2)Giusto per complicare un po' le cosine: CAPITA ANCHE QUALCHE MAFIOSO, TRA CHI HA FREQUENTATO I MAFIOSI ANCORA NON NOTI. Ergo, E' del tutto LEGITTIMA la DOMANDA: IL TIZIO CHE HA FREQUENTATO I MAFIOSI ANCORA NON NOTI ALL'EPOCA E' MAFIOSO OPPURE NO? Ancora PIU' LEGITTIMO se si sta parlando di un'ALTA carica dello Stato cui si dovrebbe chiedere la massima trasparenza e non la massima OPACITA'. Poi si dà il caso che questa ALTA carica dello Stato sia stata sponsorizzata da un'altra ALTA carica dello stato che assumeva mafiosi non noti e che poi, una volta noti, li definisce "eroi" per non averli coinvolti. Naturalmente se ci fosse la massima trasparenza tutto si chiarirebbe, ma se c'è la (massima?) OPACITA'... Nel caso di Travaglio la risposta alla domanda suesposta appare quindi ai più ovvia. Nel caso di Schifani non a così tanti. Come mai? Sarà per una questione di NON SCONTATA trasparenza? Inutile dire che la SIMMETRIA DATA PER SCONTATA dei casi tra Travaglio e Schifani chissà perché a molti non appare tale. Sarà perché le argomentazioni di Travaglio sono un tantinello PIU' ARTICOLATE? Sarà perché nell'altro caso


Falcone, in una celebre intervista da Costanzo, diceva che in sicilia non c'è bisogno di aspettare una sentenza per capire con chi si ha a che fare. D'avanzo, ottimo giornalista,certamente sarà concorde con quel pensiero e conosce perfettamente la distinzione che passa tra chi è socio in affari e chi, all'interno dell'antimafia, fa il doppio gioco. D'avanzo accusa Travaglio di omissione ma questa è la sua più grave e voluta omissione.


Fidelio Scusa, sono d'accordo con Stefanosky che sarebbe ora di girare pagina, per quanto sia comprensibile che i due non mollino l'osso, ma non capisco come Travaglio sia venuto meno alla deontologia professionale, mi sfugge e non lo dico con ironia.


Io apprezzo, a parte questa storia in cui do ragione a Travaglio, anche D'Avanzo. Di cui ultimamente ricordo un ottimo (veramente) lavoro fatto su Genova ed il risultato delle inchieste sul G8. Mi chiedo se in un paese in cui ci sono giornalisti come Facci, Fede, Panella, Vespa, Socci (ve lo ricordate?)ecc. ecc. dobbiamo metterci a parteggiare per MT o GDA. Sarebbe come scegliere tra Del Piero e Trezeguet, per capirci.


Rick "Io conosco bene i comuni, gli assessori e i consulenti. Ti posso assicurare che nulla è lasciato al caso (o alla mera bravura, tutt'alt più la bravura è solo UNO dei TANTI METRI di giudizio). Inoltre sono siciliano, e certe cose si sanno, c'è poco da fare, BEN PRIMA DELLA MAGISTRATURA." "Tutto questo per dire che, ad esempio, andare al ristorante e incrociare nel locale un signore, magari pure simpatico, che poi si scopre mafioso è una cosa, fare il testimone di nozze, farsi scegliere e pagare per delle attività lavorative, avere rapporti di amicizia decennali con gente poi condannata per mafia è tutt'altra cosa. Solo un cretino può essere amico di un mafioso e accorgersene dopo anni, ma ignorarlo essendoci socio in affari SAREBBE PROPRIO DA COGLIONE." Da urbanista consulente (per fortuna in lombardia, almeno non rischio la bara) ed ex tecnico comunale condivido! Ma dimentichi che la verità giudiziaria (i processi prescritti e e le assoluzioni) hanno stabilito che siamo governati da uno che era circondato da corruttori di finanzieri di giudici, manager cocainomani e sodali di mafiosi, fratelli che patteggiano reati da 49milioni di euro di risarcimento, ma lui NON SI ERA ACCORTO DI UN C....! Cos'era dunque costui, se vogliamo far salva la sua buonafede? lo hai già scritto tu...


Dall'articolo comparso su repubblica.it in data 11/9 "Travaglio: "La verità sulle mie vacanze" - D'Avanzo: ecco quello che non dice", D'avanzo contesta le parole di Travaglio: '[Travaglio]Racconta al Corriere della Sera (15 maggio 2008): " [L'anno successivo, mese di agosto del 2003] Andai con la famiglia per dieci giorni al residence Golden Hill di Trabìa [si confonde: il Golden è ad Altavilla Milicia] dove di solito alloggiavano Ciuro e Ingroia [è un pubblico ministero del pool di Palermo] e ci fu quella buffa storia dei cuscini poi finita nei brogliacci delle intercettazioni". "Ma al Golden Hill chi pagò il conto?", chiede il Corriere.' Come si puo' rilevare facilmente con una banale ricerca internet, l'affermazione di D'Avanzo "si confonde: il Golden è ad Altavilla Milicia" è errata o quanto meno imprecisa, ed inaccettabile da parte di un giornalista che dovrebbe controllare con precisione le proprie fonti, per il seguente motivo: i residence "Golden Hill I e II" sono in località Trabia. Il residence "Golden Hill III" è invece situato in località Altavilla Milicia (di fatto molti siti lo riportano situato a Trabia). Se Travaglio afferma che passo' le vacanze al Golden Hill di Trabia, si vede che trovo' alloggio al Golden Hill I o II. La contestazione da parte di D'Avanzo non ha quindi ragione d'essere, a meno di precisare che si trattasse proprio del Golden Hill III (3).


@ fidelio 1972 E spiegarsi un po'? E argomentare ? A me la norma del codice dei giornalisti da lei citata e che lei suppone violata SENZA avere la bontà di spiegare come lo sia stata, sembra invece vada proprio a braccetto con lo spirito di lavoro di Travaglio. Per le mie argomentazioni al riguardo di tale conclusione, la rimando ai miei post precedenti ed alla rilettura della norma da Lei riportata.


Una bella dimostrazione di coraggio da parte di Travaglio, che non ha esitato a mostrare suoi documenti personali come una copia di assegno e dell'estratto conto della carta di credito per dimostrare l'infodatezza delle accuse rivoltegli, ma contemporaneamente questo mi fa provare amarezza che sia stato costretto ad arrivare a dover mostrare i documenti sopra citati, anche perchè i suoi nemici dimostrano un accanimento nel mistificare i suoi fatti privati pur di distruggerne la credibilità.


Vedete tutte queste email rimarranno registrate e messe in un database dalla casta.. ma io me ne infischio ! D'Avanzo sei zero. Forza Marco, sono con te !


secondo me, d'avanzo ha ragione su tutta la linea nella critica del metodo che travaglio usa per smerdare la gente. e soprattutto mi preoccupa questo culto della personalità che trasuda dal 99% dei commenti


Quanto è "triste" che, mentre una pensa che le zoccole, scusate il francesismo, siano il problema principale del Pease, l'altra pensa che lo siano i grembiulini della scuola, e io mi devo vedere la facciazza rubiconda di calderoli (quello ministro, come può un finlandese crederci?) che si scalda perché vede in arrivo il federalismo fiscale, si debba leggere una serie sciocca, infantile e non argomentata di insulti a D'Avanzo o, dall'altra parte, a Travaglio (non qui, certo)? Daniele, scusa, D'Avanzo zero?? L'hai mai letto? Che D'Avanzo abbia combinato un casino con la storia degli assegni è quasi indubbio, ma che a lui non piaccia il giornalismo di Travaglio, e che ci sarà mai di male? Lecito, o no? O dobbiamo tacitare chiunque la pensi diversamente come fanno i la russa e i bondi? O ben, a me piace quando Travaglio va giù duro come a Che tempo Che Fa, a D'Avanzo, fine intellettuale, no. Ci sta.




----- Messaggio inoltrato ----- A: g.davanzo@repubblica.it Inviato: Giovedì 11 settembre 2008, 16:02:19 Oggetto: Dando per scontata la sua buona fede per questi suoi attacchi al metodo Travaglio, vorrei chiererle come mai non ho mai letto sulla prima pagina di Repubblica, suoi articoli di critica verso il metodo Vespa, o il metodo Riotta, o il metodo Fede, o il metodo Bel Pietro, o il metodo Facci, o il metodo Mimun, ecc. ecc. Questi sono forse per lei colleghi più degni??? Le sembra Travaglio il problema del sistema informativo italiano??? E non mi sembra nemmeno di aver letto articoli scritti da Lei per sollecitare risposte alla lettera aperta scritta da Travaglio al suo tanto (LODO)ato presidente del Senato, o forse mi sbaglio??? E' ancora valido, per Lei il detto:"Domandare è lecito, rispondere è cortesia??? Quindi, la prego un pò di serietà. E ce ne fossero di Travaglio. Distinti saluti. Gianpaolo P


Mi sembra che in fondo il Dott. D'Avanzo stia relativizando pericolosamente il concetto di verità. Certamente filosofia, letteratura, teatro ne hanno studiato e mandato in crisi molti aspetti (si pensi a Pirandello). Ma nel contesto della professione giornalistica e del servizio che essa offre ai cittadini bisogna che stia in guardia da certe derive secolarizzanti. Un passo dopo c'è la temutissima "anti-politica".


Fidelio sui giornalisti AHAHAHAHHAHAHHAHAHAHAH, OHIOUI mi fai morire dal ridere, meriti il premio "candidone" per il post più ingenuo della giornata. Se l'ordine dei giornalisti applicasse quello che dice la massima che citi, mi dici come mai non ha ancora radiato Bruno Vespa che da anni intervista in ginocchio l'editore dei suoi bestseller, senza ricordare agli spettatori i loro rapporti economici, o ha permesso al corruttore di Squillante di difendersi sulla tv pubblica senza contraddittorio, senza ricordare agli spettatori che la Sig.ra Vespa è un magistrato collega e amica del giudice corrotto? E la D'Eusanio? Magliette volgari, bambini intervistati in diretta sui problemi di famiglia, ma ci scommetto che nessuno l'ha radiata...per non parlare della La Rosa, e le sue feste faraoniche fatturate ai politici che intervista. Hanno radiato Farina, ma giusto perchè non si poteva non farlo. Sono stato iscritto all'ordine dei giornalisti come pubblicista per diversi anni, e tutto quello che ne ricavavo erano delle lettere circolari del presidente che in un italiano pessimo, mi esponeva le sue beghe con i consiglieri... Non a caso i giornalisti seri come Travaglio quando serve li difende la Federazione Nazionale della Stampa, non l'Ordine (anzi se lo radiassero, visto che ordine è, per lui sarebbe titolo di merito!)


>secondo me, d'avanzo ha ragione su tutta la linea nella critica del metodo che travaglio usa per smerdare la gente. Di solito, Travaglio usa documenti, non so perché D'Avanzo, che come si è capito io continuo a stimare, dica che Travaglio confonde opinioni con fatti. I documenti sono carta che canta, di solito. Con tutti quelli che puzzano di crimine al Parlamento e al Governo, perché avrebbe dovuto prendersela con Schifani? Sembra una domanda idiota, ma non lo è. Può Travaglio aver male interpretato dei fatti? Possibile, ma aspetteremo a vedere chi aveva ragione. Se fossi obbligata a scommettere, non scommetterei su Schifani. Travaglio ha uno stile tosto? Meno male, era ora, fa da contraltare ai Veltroni e agli altri similpreti che stanno occupando quello che fu il mio partito.;) > e soprattutto mi preoccupa questo culto della personalità che trasuda dal 99% dei commenti su questo sono d'accordo, ho parlato di mitizzazione ieri qui, ho argomentato, ma mi sa che ero mooolto fuori dal coro. ;)


Allora la questione per me non è tanto se il conto il Travaglio l'abbia pagato o meno, ma se vale anche per lui il delitto di prossimità. Ha passato la vacanza con un condannato per reati di mafia o simili? Se si, è anche lui forse come il sen. Schifani un "lombrico"? Grazie in anticipo per le spero puntuali risposte del Travaglio.


Credo che l'articolo di Giuseppe D'Avanzo sia un ottimo esempio di come 'non si fa' giornalismo in Italia e di come sia facile mistificare la realtà attraverso gli artifici della retorica. D'Avanzo parla di violenza verbale, di verità, di fatti e di come dovrebbero essere trattati. Urge allora ricordare alcune cose al giornalista di Repubblica: 1)I fatti sono che gli inquirenti hanno trovato e provato dei legami tra l'attuale Presidente del Senato Schifani e alcuni esponenti di spicco del mandamento mafioso di Villabate. Per diversi anni l'ex portavoce di Berlusconi è stato infatti consulente(con lauti compensi) del comune, sciolto per infiltrazioni mafiose più di una volta. 2) Difficile pensare che un uomo come Schifani non fosse a conoscenza dell'identità dei suoi soci della Sicula Brokers. Tra loro c'era infatti un certo Nino Mandalà, capomandamento di Villabate, sotto processo per mafia, in galera dal 1998.Suo figlio Nicola era l'autista di Provenzano. 3) I due episodi, paragonati da D'Avanzo, sono viziati da un problema di fondo: Travaglio non è mai stato accusato di aver fatto affari con dei mafiosi e non ricopre nessuna carica politica di rilievo, mentre il presidente del Senato, al momento secondo in ordine solo a Napolitano, è stato accusato più volte di contiguità'con ambienti mafiosi. Contiguità vuol dire consulenze, soldi, voti pilotati(pur non avendo a suo carico alcuna condanna per mafia). Consigli per D'Avanzo: leggere al più presto i 'Complici' e riguardarsi su youtube la lezione di Borsellino a Bassano del Grappa nel 1989. Come allora disse il giudice ucciso dalla mafia "L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto. E no, questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può


@ Federica Ma hai letto o sentito parlare di "Se li conosci li eviti"? Non mi pare che Travaglio se la sia presa solo con Schifani.


ha ragione D'AVANZO perché come dice Franci -lasciato il 11/9/2008 alle 14:35 : E' il metodo Travaglio! Se conosci un mafioso, in buona fede anni prima che qualcuno lo dichiari tale, allora sei anche tu un mafioso. Fine. Senza possibilità di errore. Se vale per Schifani non vale per Travaglio? Il metodo è mafioso nella logica l'importante è diffamare qualcosa resterà... Quindi chi si deve vergognare? Travaglio si deve vergognare di fare affermazioni in Tv sputtanando le persone con le teorie tipiche di giustizialisti frustrati, che dello sputtanamento altrui fanno soldi a palate in barba ai principi dell'onestà intelletuale che sbandierano.


In America i due conduttori dei servizi MSNBC per la campagna elettorale delle presidenziali e il corrispondente dalla Casa Bianca della rete tv NBC sono stati esonerati per la loro spudorata partigianeria pro-Obama(uno di loro disse che Chelsea Clinton era una sgualdrina), ridicolizzati poi nel famoso programma Saturday night live, nella parodia coi giornalisti che pendevano dalle labbra di Obama chiedendogli se avesse bisogno di un cuscino per stare meglio, e trattando duramente Hillary. In Italia tal d'avanzo continua a insultare un collega del suo stesso giornale per aver raccontato il profilo biografico di Schifani e delle sue amicizie mafiose, acclarate da tribunali in una causa con Marco Lillo dell'Espresso. Usando il parametro del giornalismo anglosassone, d'avanzo va licenziato e portato in trobunale per diffamazione. La sua è una volgare frode ai lettori di quel d'avanzo di giornale che si chiama LA REPUBBLICA. E il silenzio meschino dei saputelli editorialisti di quel quotidiano(tutti comodamente rilassati sull'amaca) è spregevole. Vale la pena ricordare che gli Scalfari, i Mieli e tanti altri "intellettuali" firmarono appelli feroci con aberranti accuse contro il commissario Calabresi.


@ enrix Leggo solo ora il suo commento di risposta, e di ciò mi scuso. E' importante però non solo affermare: quali sono le prove che il discorso di Poalo Borsellino sia stato manipolato? C'è un'intervista intera verificabile?


L.B. >Ma hai letto o sentito parlare di "Se li conosci li eviti"? Non mi pare che Travaglio se la sia presa solo con Schifani. infatti, ecco perché scrivevo che usando quello che per me è buon senso- prevengo: è opinabile- mi chiedevo che bisogno avesse di attaccare Schifani con tutto il materiale che ha. Era una domanda vera, proprio domanda domanda. Insomma, Travaglio, con Gomez o altri, scrive libri che hanno il numero di pagine della Bibbia per nominare inquisiti e condannati che siedono in parlamento... ;)


Ricordo che schifani no nconosceva di vista i mafiosi, ma ci era socio in affari. Bisognerebbe ricordarlo più spesso a chi ha la memoria corta.


@fidelio: Bene si puo' sapere cosa c'entra il codice da lei citato con le vacanze di Travaglio? “ Come il magistrato deve essere e deve apparire indipendente, così il giornalista deve essere e deve apparire corretto”. Non vedo dove la correttezza di Travaglio venga meno nella PRESUNTA e dico PRESUNTA per non dire peggio, vacanza di Travaglio. E' evidente che si intende nell'esercizio delle sue funzioni, non indica deve essere corretto nel senso deve dare la precedenza quando guida in autostrada, fare attraversare le vecchiette... In ogni caso Travaglio a differenza di Schifani che e' entrato in affari (NB) ha smentito nel contenuto di essersi fatto offrire la vacanza. In ultimo ma cosa fondamentale lei applica con Travaglio un metodo (questo si') giustizialista approssimativo e sommario, se il suo ragionamento le sta bene e non e' solo provocazione allora lo applichi a 360 gradi.


Stimo Giuseppe D'Avanzo per le importanti inchieste che ha fatto con Carlo Bonini, ma non capisco il suo accanirsi in questa bega da pianerottolo con Travaglio. Travaglio ha detto la verità dei fatti su Schifani e l'accompagnata da sue opinioni più o meno colorite. Questo può piacere oppure no, ma non vedo perché ritornare sulla vicenda con un altro articolo sul sito de La Repubblica (che ormai è diventanto una succursale di Novella2000!). Mi rivolgo al dott. D'Avanzo: la prego, ritorni a fare le sue inchieste con Bonini, e non si occupi più di questa vicenda, altrimenti smetto di comprare La Repubblica!


# 743    commento di   Watty - utente certificato  lasciato il 11/9/2008 alle 17:8

Sto per mandare questa mail a Repubblica e chi crede di essere daccordo con me può fare copia e incolla e spedirla, più siamo meglio è: "Gentilissimi membri della Redazione di Repubblica, Stamane leggendo le notizie sul Vostro sito, ho notato un articolo del vostro collaboratore Giuseppe D' Avanzo in risposta a quello pubblicato ieri da Marco Travaglio sul suo blog "Voglio Scendere" nel quale il giornalista torinese dimostrava la sua totale estraneetà alle accuse mosse da D' Avanzo all' indomani della trasmissione "Che Tempo Che Fa" e del fantomatico attacco all' On. Schifani; il Vostro collaboratore stamattina nel suo articolo rimarca le proprie accuse che però presentano alcune incongruenze di fondo: Nel suo primo articolo datato 14 maggio 2008 D' Avanzo scriveva " 8 agosto del 2002. Marco telefona a Pippo. Gli chiede di occuparsi dei "cuscini". Marco e Pippo sono in vacanza insieme, concludono per approssimazione gli investigatori di Palermo. Che, durante le indagini, trovano un'ambigua conferma di quella villeggiatura comune. Prova maligna perché intenzionale e non indipendente. Fonte, l'avvocato di Michele Aiello. Il legale dice di aver saputo dal suo assistito che, su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l'albergo a Marco. Forse, dicono gli investigatori, un residence nei dintorni di Trabia. " Nell' articolo pubblicato stamattina invece egli scrive " Con enfasi, annuncia dal suo sito: "Ho finalmente trovato l'assegno e l'estratto conto della carta di credito Diners con cui pagai il conto di quella vacanza all'hotel Torre Artale di Trabia. L'assegno, emesso il 19 agosto 2002 dal mio conto presso il San Paolo-Imi di Torino e poi negoziato dal Banco di Sicilia (che lo conservava nei suoi archivi di Palermo), ammonta a 2.526,70 euro. I restanti 2 mila euro li pagai con la carta Diners (versamento datato 18 agosto 2002)". Ora Travaglio sa - e lo ha ammesso - che con il "criminale" Giuseppe Ciuro ha trascorso una vacanza nel


# 744    commento di   Watty - utente certificato  lasciato il 11/9/2008 alle 17:10

Ora Travaglio sa - e lo ha ammesso - che con il "criminale" Giuseppe Ciuro ha trascorso una vacanza nel 2003. Racconta al Corriere della Sera (15 maggio 2008): " [L'anno successivo, mese di agosto del 2003] Andai con la famiglia per dieci giorni al residence Golden Hill di Trabìa [si confonde: il Golden è ad Altavilla Milicia] dove di solito alloggiavano Ciuro e Ingroia [è un pubblico ministero del pool di Palermo] e ci fu quella buffa storia dei cuscini poi finita nei brogliacci delle intercettazioni". "Ma al Golden Hill chi pagò il conto?", chiede il Corriere. Risponde Travaglio: "Io ho pagato la prima volta il doppio di quanto stabilito e per il residence ho saldato il conto con la proprietaria. Tutto di tasca mia, fino all'ultima lira e forse se cerco bene trovo pure le ricevute". E' il saldo del soggiorno al Golden Hill, dunque, a dover essere confermato, se proprio si vuole. Perché l'avvocato di Aiello indica, come pagato dal suo assistito a vantaggio di Travaglio, il soggiorno al residence di Altavilla (2003) e non le vacanze all'Hotel Artale di Trabìa (2002). " Le date tra i due articoli non corrispondono, difatti nel primo si parla del 2002 e nel secondo del 2003, la precisazione è arrivata molto tardiva per essere veritiera e sopratutto ottima la tempistica; il residence che egli questa volta colloca a Altavilla Milicia, e non a Trabia come detto da Travaglio e da egli stesso in precendenza, si trova a 15km dalla suddetta località ed è invece a Trabia come dimostra la mappa di cui vi riporto il link tra parentesi: (http://maps.google.it/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=Golden+Hill+I,+Trabia+Palermo,+Sicilia,+Italia&sll=38.008337,13.601074&sspn=0.120377,0.219727&ie=UTF8&ll=38.019427,13.602448&spn=0.120359,0.219727&t=h&z=12&iwloc=addr) Per la stima che mi lega a questa testata mi sono sentita in dovere di portarvi alla luce questo fatto, e spero vivamente in un chiarimento del giornalista alla luce di tali incongruen


# 745    commento di   Watty - utente certificato  lasciato il 11/9/2008 alle 17:12

Per la stima che mi lega a questa testata mi sono sentita in dovere di portarvi alla luce questo fatto, e spero vivamente in un chiarimento del giornalista alla luce di tali incongruenze . Nel mentre Vi porgo i miei saluti. Invito chi crede a ciò ad inviarla al seguente indirizzo repubblicawww@repubblica.it Più ne arrivano meglio è! un saluto


@luca raccontare le malefatte dei potenti non è nè sputtanamento, nè giustizialismo. E' esercizio del diritto di critica e di cronaca.


@ Luca primo: il metodo "Travaglio" non consiste nel semplificare, come fa Lei, semplificando il lavoro di Travaglio ed a bella posta dimenticando tutto il resto del discorso. Anche se non completa la risposta al Franci ed a Lei è stata data. Ma repetita iuvant. METODO cosidetto TRAVAGLIO: 1) FATTI VERIFICABILI 2) OPINIONE E POSIZIONE DICHIARATE DESUNTE DA 1 (e perciò chiare, note e quindi confutabili nel MERITO) La simmetria presupposta tra Schifani e Travaglio non c'è. Ma al di là di questo la sua logica (e quella di D'Avanzo) nel complesso zoppica abbastanza. Non è che tutti quelli che si son trovati a frequentare mafiosi non noti al pubblico fossero mafiosi, MA PIU' DI QUALCUNO SI'(erano difatti mafiosi o contigui...)! Come facciamo a sapere che per il de cuius gli ignoti al pubblico mafiosi non fossero invece noti per lui mafiosi? E' troppo pretendere TRASPARENZA (che nel suo curioso vocabolario lei chiama infangare) da chi occupa le massime cariche dello Stato? Non è per lei LEGITTIMO? Io son contento che Travaglio mostri assegni o si spieghi. Ma mi sembra che ciò ancora di più sottolinei come deve essere richiesta molta, ma molto maggiore trasparenza da chi vuole occupare cariche importanti (importanti? Le più alte!) statali. Ci arriva a vedere la legittimità e l'asimmetria?No? Dobbiamo tutti tapparci gli occhi e le orecchie e staccare il cervello? Allora lei critica la semplificazione quando è per l'IPERSEMPLIFICAZIONE! Alla faccia della coerenza!


# 748    commento di   Sarah78 - utente certificato  lasciato il 11/9/2008 alle 17:15

@ Federica A mio avviso perchè voleva limitarsi alle MASSIME cariche dello Stato, in quel momento neoelette! Oltre a Schifani c'erano (e ci sono): 1) Il Presidente della Camera Fini 2) Il Presidente del Consiglio Berlusconi Mentre sul primo evidentemente c'è ben poco da dire, sul secondo non si è mai risparmiato... Rimaneva giusto giusto Schifani! Comunque l'accusa era verso i giornalisti, non ha fatto un processo a Schifani: si è chiesto per quale motivo nessuno, tra le varie biografie pubblicate sui quotidiani in quei giorni, avesse menzionato l'INTERO passato (un po' torbido) della seconda carica dello Stato!


D'Avanzo dovrebbe solo vergognarsi! Bel giro di parole, belle teorie, belle citazioni ma alla fine? In concreto? Cos'è che dice?! Nessuno mette in dubbio che sappia fare il suo mestiere di giornalista di parte (purtroppo la parte che adesso è al governo e per la quale io mi vergogno di essere cittadina italiana) e che sicuramente viene anche ben pagato per questo! Agli italiani che conoscono i "fatti" che lui tanto cita, non c'è bisogno di spiegare il motivo della frase "dopo Schifani solo un lombrico...". D'Avanzo come tanti altri giornalisti asserviti al potere vuole imbambolarci con belle parole e bugie grandi come case! Ma ci sono alcune persone, caro D'Avanzo, che non ci cascano più! Non do giudizi sulla questione della vacanza di Marco, questione che mi sembra lui abbia in parte chiarito! D'avanzo cita i fatti...ma io gli unici fatti che vedo sono quelli di Marco che, secondo me, non ha nulla da nascondere! E praticamente ovvio che vogliono "liberarsene" per chè Marco sta diventanto parecchio scomodo. Soprattutto perchè mette in risalto la differenza che intercorre tra lui e tutti quegli altri giornalisti che fanno lavoro di lecchinaggio. Un giorno spero di diventare giornalista anch'io...e spero di fare lo stesso tipo di giornalismo che fa Marco: libero!!!! A Marco la mia più totale stima e solidarietà :) Vi prego di scusarmi per gli eventuali errori...ma ho scritto impulsivamente guidata dalla rabbia e il disgusto per quanto sta accadendo!


Io vorrei distinguere i due fatti comunque un conto e' la questione dell'albergo, un conto e' la questione Schifani. La due cose hanno una relazione solo perche' tirate fuori da D'Avanzo come esempio di un cattivo giornalismo. Sicuramente D'Avanzo ha usato un esempio infelice perche' va sul personale doveva usare un altro esempio ed entrare nel metodo delle accuse a Schifani. In generale anche accettando per assurdo che Travaglio si sia fatto pagare le vacanze da un mafioso non potrebbe modificare quello che penso di Schifani. CIoe' non e' che se Travaglio si e' fatto offrire le vacanze allora cambia Schifani. Questo e' un po' l'assurdo di questa discussione.


dunque se un giornalista prende x sbaglio una camera d'albergo in sicilia affianco è un mafioso.... se un politico fa appalti fasulli e affari in un comune siciliano con famiglie mafiose e diventa la terza carica dello stato è normale o la prassi?


@ Watty se vuoi risposte sugli Hotel, se a Trabia o no, etc. e le varie precisazioni di D'Avanzo, leggiti anche un po' i post precedenti... Da parte mia aggiungo la chicca che Travaglio parla correttamente di fonte DEGLI INVESTIGATORI (controllate:è sopra all'inizio il suo post), mentre D'Avanzo dice Travaglio sbaglia a dire che quella è la mia fonte, è la fonte semmai degli investigatori. Quanto si dice la chiarezza. Ma i post precedenti, al di là dei dettagli vanno letti anche per ragionare sui contesti, oltre che sui particolari...


# 753    commento di   Fab1979 - utente certificato  lasciato il 11/9/2008 alle 17:21

A parte le incongruenze di D'Avanzo, abbondantemente spiegate sopra, il commento che mi viene è: anche ipotizzando valido "il metodo D'Avanzo", mi preoccupa di più Schifani, senza stare a dissertare troppo su lombrichi o altro (anche perchè come sappiamo qua, era una battuta copiata/citata da Luttazzi), dato che è presidente del Senato e dato che contro di lui ci sono taaaaante voci, non sufficienti a incriminarlo ma abbastanza autorevoli; contro Marco mooolto poco. Ad ogni modo in questa circostanza parteggio per Marco ma non insulto D'Avanzo: lui la pensa solo in un altro modo. Come già detto, sono ottimi giornalisti, spiace vederli prendersela tra di loro ...


Sebbene Travaglio abbia la mia massima stima, credo che debba una spiegazione rispetto a questa faccenda. Non crederei mai che lui sia un mafioso, ci mancherebbe, ma non puo' nascondersi dietro un dito. Tiri fuori queste benedette ricevute, se le ha, se no chieda scusa. Credo che tutti siano umani e possano fare errori, penso sia normale, ma non puo' nascondere una vicenda in questo modo perche' ha paura del giudizio della gente. Anche se fosse vero' cio' che dice D'Avanzo, non la ritengo una colpa, cosa poteva saperne lui??! Ma quando parla di queste cose dovrebbe essere piu' trasparente, basta spiegarsi e credo che la gente possa capirlo tranquillamente. Vorrei dargli un consiglio, di non diventare come Grillo che per molti aspetti non mi piace, anche se ha sicuramente grandissimi meriti. Nella vita ogni tanto si puo' anche sbagliare. Del resto lo apprezzo sempre perche' e' un valido giornalista. Ciao a tutti


@nicola crosta @daniele La versione originale dell'intervista è agli atti del processo Dell'Utri, tribunale di Palermo. Non si ha che da leggere la sentenza che si trova in rete cercando con google. Da pag. 431 in poi c'è uno stralcio INTEGRALE della parte di intervista di cui stiamo parlando, con questa premessa dei magistrati: “Un riferimento a quelle indagini si rinviene nella intervista rilasciata il 21 maggio 1992 dal dr. Paolo Borsellino ai giornalisti Fabrizio Calvi e Jean Pierre Moscardo. In dibattimento il Pubblico Ministero ha prodotto la cassetta contenente la registrazione originale di quella intervista che, nelle precedenti versioni, aveva subito, invece, EVIDENTI MANIPOLAZIONI". Quindi, parlo per Daniele, a dire che è manipolata non è un allievo della Gelmini ma sono gli stessi giudici che hanno condammato Dell'Utri. In questo sinottico fatto da me, ci sono i testi fedeli delle versioni "manipolate" e di quella originale posti a raffronto, con molte note a margine: http://files.splinder.com/cb1b1a8f6e994eda62e51777376b358f.xls Alla domanda: "se ricordo bene, nell’inchiesta del San Valentino, un’intercettazione tra lui e Marcello Dell’Utri in cui si parla di cavalli" la risposta VERA di Borsellino fu: "no questa intercettazione in cui si parla di cavalli è un’intercettazione che avviene fra lui (Mangano) e uno della famiglia degli Inzerillo". I manipolatori hanno invece sostituito quella vera con quest'altra risposta: "nella conversazione inserita nel maxi-processo, se non piglio errore si parla di cavalli da consegnare in albergo, quindi non credo potesse trattarsi effettivamente di cavalli, se qualcuno mi deve recapitare due cavalli, me li recapita all'ippodromo o comunque al maneggio, non certamente dentro l'albergo" E fu così che nacque la leggenda di Dell'Utri che si fece portare la droga in albergo. Giornalismo spazzatura.


leggo "La Repubblica" tutti i giorni ed ho sempre apprezzato il lavoro di D'Avanzo, quindi non mi so spiegare questa polemica con Travaglio. Qualcuno mi sa dire perchè è nata?


# 758 commento di lucisan perchè l'invidia è una brutta bestia... e c'è una mano occulta...


A me sembra che D'Avanzo dovrebbe fare un pò più il suo mestiere e cercare di alzare la qualità del suo giornale che ,a parte alcune firme interessanti, è veramente pietoso. Dissertazioni poi neanche troppo dotte su cosa sia giornalismo le lasci agli accademici. L'articolo mi è sembrato uno scivolare continuo su vetri enormi, e Travaglio a questo punto potrebbe anche non rispondere più. Il carteggio rischia di cadere troppo in basso! Ma Travaglio mi sembra un pò permaloso e quindi probabilmente risponderà :). Io da canto mio preferisco giudicare dalla qualità del lavoro svolto, dall'onestà intellettuale e dalla passione. E su questo Marco è imbattibile!


secondo me, se vi riguardaste il video nel quale Travaglio attaccò (per usare un eufemismo) Schifani, le parole di D'Avanzo le capireste eccome. E, forse, almeno quelli non accecati da tifo calcistico verso il "giornalista verità" la smetterebbero di idolatrarlo. In quella trasmissione si è consumata una porcata, uno dei peggiori episodi di non giornalismo. Questo è quanto. Il resto, le ricevute degli alberghi le "fonti" che hanno fornito certe notizie, contano veramente poco. Ovviamente sono molto curioso di vedere se questo mio post verrà pubblicato. Saluti a tutti.


Eppure sono certo che si farà chiarezza su questa vicenda . O è un disguido oppure una brutta storia . Certo dispiacerebbe che Travaglio fosse all'ospitalità di mascalzoni come D'Avanzo s'infognasse in una gaffe clamorosa . La doppia faccia di Travaglio sarebbe schifosa , meglio non sia vero . Certo che Travaglio stà sul cazzo perchè è preciso e documentato e sostiene la legalità e quando sbaglia rettifica e chiede scusa , cosa rara di questi tempi ed è quindi possibile che si voglia far tutti i gati bigi; D'Avanzo però non starebbe al gioco dl "tutti uguali 'sti ggiacobbini" quindi fate chiarezza signori perchè c'è da fare e molto per affermare una nuova questione morale e non dovrebbe mancare proprio uno di voi .


# 761    commento di   Clè - utente certificato  lasciato il 11/9/2008 alle 18:7

Beccatevi questo: http://dagospia.excite.it/esclusivo.html e speriamo che sia storia chiusa


C'è già una risposta di Marco Travaglio sul sito di Dagospia. Per D'Avanzo si prospetta una seconda figura di merda.


@ enrix Grazie per il materiale documentativo. Si fa così (metodo Travaglio? Metodo ovvio!). Quello che tu riporti è grave. Naturalmente ci vuole del tempo per verificare e non sempre tutti possono farlo. Ma l'importante per i citadini è sempre la VERIFICABILITA' (fatti chiari), perché chiuque così possa sempre essere corretto/sbugiardato in caso di errore e diffusione di dati non giusti. La prima ovvia impressione è che, stando le cose come sono da te riportate, il materiale sembra sia stato pesantemente manipolato ed estrapolato unilateralmente per giungere a delle conclusioni che Borsellino non si sentiva di tirare, precisando inoltre che la telefonata dei cavalli è tra Mangano ed uno della famiglia di Inzerillo, mentre afferma di non conoscere il contenuto delle intercettazioni riguardanti telefonate tra Mangano e Dell'Utri. Io non sono contrariato che Dell'Utri in questa cosa venga ad essere scagionato. Sono anzi contento che si faccia chiarezza. E' quella che tutti sempre dobbiamo pretendere. L'errore è non diffondere per esempio tali rettifiche e non pretendere chiarezza, cosa che molti non capiscono. Tu lo hai fatto ed io non ti rispondo pregiudizialmente, anzi ne sono contento. Qualsiasi evidente manipolazione (quindi non errore in buona fede) sono d'accordo con te che sia giornalismo spazzatura. Ma i casi di giornalismo spazzatura ci dicono solo di stare sempre molto attenti, non di sopprimere il giornalismo. Quanto al giornalismo di Travaglio mi sembra diverso. Non lo immagino a manipolare. E comunque su questo caso di manipolazione penso potrebbe benissimo dirci la sua opinione. Ne sarei contento e penso che non ne saremo delusi, se il metodo è quello: la ricerca e la richiesta della verità.


Lo sapevate ch eil d'avanzo lavora da anni per i Servizi? Quale più alta garanzia di imparzialità.....


Pregiatissimo Signor Travaglio, dopo aver preso atto delle centinaia di commenti espressi dai Suoi credenti circa la discussione con D'Avanzo, commenti talora commoventi per fede cieca ed analfabeta, Le consiglierei di non perdere più tempo a scrivere libri (che intanto pochi leggono e in grande maggioranza non capiscono, almeno a giudicare dalla dotta ignoranza dei Suoi fedeli più "colti"), ma di dedicarsi alla fondazione di una nuova religione della quale potrebbe presentarsi come profeta approfittando di tanto disponibile materiale umano, delle Sue doti di affabile cantastorie e del Suo atteggiamento untuosamente pretastico. Coraggio, e tanti auguri.


# 766    commento di   Loredanafilo - utente certificato  lasciato il 11/9/2008 alle 19:9

@Aldo (post768) Invece di studiarti il dizionario per vantarti dei paroloni che usi, prova a pensare!!!!! Ti farebbe bene.. Si vede che nessuno ha avuto il coraggio di dirtelo.


daga adoss!


@ Aldo E quale sarebbe la sua, invece, di religione, che con così gran astio vede diserta? Da chi voleva farci illuminare? Chiama fede cieca il constatare la produzione di documenti, il constatare le argomentazioni cui non viene data risposta sufficiente da tipi come lei, dalle cui parole traspare un ODIO degno di un novello Elia senza pira pronto a sgozzare, anima pia, i sacerdoti di Baal? Forse dovremmo farci convincere da qualche invettiva o da qualche paralogismo, rinunciando al cerebello ed ad avere legittimamente una propria opinione? Forse è proprio per questo che qui casca un po' male.. Mentre il RISENTIMENTO delle sue parole hanno un valore logico ed un metasignificato abbastanza EVIDENTE... Coraggio e tanti auguri veramente a Lei!


# 769    commento di   Signorino Steff - utente certificato  lasciato il 11/9/2008 alle 19:50

@ Aldo nelle tue otto righe, che sono un collage tra la paraculagine degna di una lettere a babbo natale scritta da un bambino che sa che non esiste e un fraseggio poetico di Bondi, oltre a sparare parole a caso si può sapere in cosa dissenti da Travaglio? Si può sapere almeno un singolo fatto raccontato che per te è sbagliato o inesatto e di cui ci vuoi degnare della tua realtà , o era un commento buttato li giusto per scrivere due scemenze in un momento di noia?


@ Aldo Ancora una cosa, essere paragonati come "dotti ignoranti" a Nicola Cusano (De docta ignorantia) non è poi così malaccio... Non capisco cosa trovi di disdicevole in uno dei filisofi più interessanti...


In fondo provo umana comprensione per i giornalisti alla D'Avanzo i quali vorrebbero dire, vorrebbero fare ma non possono. I giornali come Repubblica, i giornalisti come D'Avanzo pensano di avere il copyright delle critiche al berlusconismo. Quando altri giornalisti, come Travaglio, non si limitano a denunciare il berlusconismo in quanto tale, ma ne documentano ampiamente le tante coperture che tale fenomeno ha avuto anche da Sinistra, allora essi tendono ad alterarsi, e a scrivere sui loro pezzi frasi sconnesse e prive di fondamento. Tranquilli, amici di Repubblica, tranquilli giornalisti alla D'Avanzo: voi sarete sempre liberi di scrivere e di criticare il Berlusconismo; sono altri che per denunciare tutti (ma propio tutti) gli aspetti di questo fenomento (anche quelli che voi omettete, per non far torto ai vostri amichetti del PD) ci hanno rimesso di persona. Giungano sentimenti di solidarietà a Marco Travaglio e a Sabina Guzzanti.


Per Sarah, #749. Mi sa che mi sono incasinata con le parole e mi sono spiegata male. Esatto: se Travaglio si occupa di Schifani, il motivo c'è, ecco cosa intendevo. Sì, mi sono incasinata per bene. ;) Non era una domanda domanda, come hi scritto, era invece una domanda retorica. Hermann #767 D'Avanzo lavora per i servizi segreti? Notiziona: dare un link per farci sapere quale sia la fonte sarebbe stata una buona idea. Un po' di coerenza: non si sputtana Travaglio, ma non si sputtana neanche D'Avanzo.


Il commento di Aldo, invece, mi ha fatto ridere. E "scusate", ma non ho potuto esimermi (scusa il parolone, loredanafilo) dall'ammirare italiano e sarcasmo. Un po' di ironia fa sempre bene. Ma, Aldo, Travaglio non è un affabile cantastorie, se incanta è perché ha stupende doti dialettiche, usa abilmente ironia e sarcasmo, e ha un italiano della madonna. Doti che vengono dalla cultura: a lui, almeno, la riconoscerai. ;)


E tre! Chi scrive e io La Repubblica non la leggo più, tié, e altre amenità da kindergarten da zero ai tre anni, dà inconsapevolmente ragione ad Aldo.


un suggerimento. Gianni Cipriani, Lo Stato invisibile, Sterling & Kupfer 2002. A pagg. 391-92 si possono leggere i legami tra D'Avanzo, Raquti e altri con uno di quegli intrallazzatori politici dei tardi anni Sessanta che rifoeniva i dsuoi aiutanti di denaro proveniente dalla CIA per realizzare attività anticomuniste all'interno della loro sfera d'Influenza. D'Avanzo non ha mai smentito e le sue ondivaghe posizioni su Repubblica mostrano che forse i legami non sono del tutto dissipati. Vedi il caso Telecom Serbia del cui scoop fu autore per mettere in difficoltà alcuni politici della sua stessa (dichiarata parte). A tutt'oggi nessuna querela che io sappia al libro di Cipriani. Come mai? Meglio non svegliare il can che dorme abbracciato a Pino rauti? maria russo dixon


Stamattina ore 9 inizia la mia solita lettura di Repubblica.it (purtroppo vivo all'estero e non posso agevolmente accedere a versioni cartacee). Nell'ordine: Alitalia, la storia a puntate di Sarah Palin (perchè lo fanno sui candidati americani e i loro bracci destri e sinistri e non sui nostri fantastici politici?), la bambina rapita 4 anni fa, il ddl sulle prostitute della Carfagna (giusto per dare altra carne in pasto ai comici), alcune altre notizie e la continuazione del 'Caso Travaglio'. Mi sembra che questo nuovo articolo sia la dimostrazione ulteriore dell'infondatezza delle accuse mosse a Travaglio. Sono solo illazioni per screditare un Giornalista. Avete rotto!!! Sei un giornalista? Racconta i fatti, fornisci prove.. Ovviamente il tutto filtrato dalla tua visione del mondo, dalla tua personale opinione. Evita di sostituire la verità con la tua personale (probabilmente di molte persone) opinione su pseudo-fatti. Soprattutto se proprio devi perdere tempo raccontando la vita di qualcuno, racconta la tua. Apriti un blog, una rubrica e racconta tutto cio' che pensi. Non far passare per notizia vitale per l'Italia le vacanze di Marco Travaglio. Spero che in seguito a questo ulteriore chiarimento da parte di Marco Travaglio (cosa non necessaria ma apprezzabile), questa storia venga chiusa (magari con delle scuse pubbliche) e si inizi a raccontare di notizie che possano permetterci di capire il mondo e quindi di crescere nel tentativo di migliorarlo. E' abbastanza imbarazzante scoprire la verità su alcuni avvenimenti dalla stampa estera o spulciando il web alla disperata ricerca di un articolo che racconti i fatti senza filtri di partito. Grazie ancora a Marco per lo splendido atteggiamento con cui ha affrontato tutta la vicenda e per il suo piacevole modo di scrivere.


# 777    commento di   Trilingual - utente certificato  lasciato il 12/9/2008 alle 13:27

MARCO SEI UN GRANDEEEEEEE!! Davanti ai due allegati uno non puo' che arrampicarsi sugli specchi... Continua cosi'! Hai fatto benissimo a impiegare il tempo che c'e' voluto per rintracciare questi documenti... Peccato pero' che e' tempo sprecato alle sue ricerche professionali per degli infami simili...
http://www.youtube.com/user/Trilingual2007


Caro Marco, penso che persone precise come te ce ne siano poche. Hai tutto documentato!!! Del resto con tutto quello che ci fai conoscere occorre tutta la tua capacità e pazienza nel ricercare le varie documentazioni.Inoltre pagare, come fai tu,con assegni e carte di credito è un esempio di lotta all'evasione fiscale. Però c'è anche un altro esempio, di tipo Costituzionale,per fare emergere il "sommerso". I nostri PADRI COSTITUENTI ci raccomandarono di accertare i redditi effettivi e che tutto il sistema tributario ( tributi diretti ed indiretti)fosse infirmato a criteri di progressività. I'attuale sistema è l'esatto contrario di quelle raccomandazioni o volontà! Infatti i redditi non sono accertati nell'effettiva misura ma sono accertati, per i lavoratori indipendenti in modo forfetario e sempre al disotto di un 40/60%di quello che si presume vero, mentre per i lavoratori dipendenti e pensionati vengono accertati al 100% ( da busta paga o da pensione). Dato che i redditi dei lavoratori indipendenti sono formati dalle spese dei loro clienti, non sarebbe meglio certificare scalandole dal proprio reddito lordo, le suddette spese in modo che tutti i cittadini siano obbligati a richiedere tutti i documenti fiscali per ogni spesa o servizio acquistati facendo così emergere tutto il lavoro sommerso? In questo modo,trasparente,sapremo quanti tributi, di tipo proporzionale, abbiamo pagato sugli acquisti effettuati giornalmente per poi renderli progressivi,, in base alla propria capacità contributiva, in sede di dichiarazione dei redditi. Solo così avremo soddisfatto le volontà dei nostri PADRI COSTITUENTI e reso legale il sistema tributario. per l'associazioni: blog demosagorà blog articolo 53 roberto,roberta,sandra,e marino






Capisco che occorre veramente mantenere tutti i documenti, perché la potenza dei mass media non trasformi la credibilità di un'informazione secondo le lobbi di potere/controllo dell'informazione. Ringrazio di cuore chi cerca di fare del giornalismo così affilato, diretto, cercando di essere preciso e chiaro. grazie Marco e colleghi.





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