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E' un'antica tradizione Corriere della Sera Archivio 6 aprile 2003 Sme, avvocato d' ufficio per Berlusconi Pecorella va a un convegno come deputato, il premier resta senza difensore. Il Tribunale ne nomina uno Previti, che aveva chiesto di essere interrogato, di nuovo assente. I giudici: ora basta, tempo scaduto Luigi Ferrarella MIlano - Inflazione postale al processo Sme, dove ormai tutti scrivono al Tribunale e nessuno si presenta più. Almeno nella cerchia degli imputati Silvio Berlusconi (al quale bisogna nominare un avvocato d' ufficio) e Cesare Previti. Anche ieri, come già venerdì, nessuno dei legali del premier si affaccia in aula: Ghedini perché malato, Longo e Dinacci perché revocati, Pecorella perché - scrive in una lettera - «tenuto a partecipare, per il mio ... continua



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Brava Ines, è proprio un'antica tradizione. Se si trattasse di qualche comune mortale, verrebbe portato in aula con la forza pubblica. Sono curiosa se nella causa contro The Economist hanno chiesto tanti rinvii o se hanno nominato qualche avvocato d'ufficio.


# 2    commento di   Gianmario D - utente certificato  lasciato il 20/9/2008 alle 9:34

Sono cose risapute, ma rileggerle tutte assieme...... Vado a vomitare.


Vergogna!!!!! Non so dire altro....


Avranno mica avuto timore di esssere licenziati da Brunetta? In fondo anche loro sono dipendenti statali...


Solo in Italia è possibile fare queste cose senza essere sbattuti dentro per oltraggio alla corte. Che vergogna!!!


POSSIAMO, PER FAVORE, PASSARE AI FORCONI? Ma che gente è? Ma che Paese siamo? Che cosa caspita stiamo aspettando?


Sinceramente io non lo sapevo. O più probabilmente lo avevo rimosso. Ringrazio per il collegamento. Certo che quest'uomo mi fa un po' tenerezza, mai tranquillo, mai sereno, mai pago. Ha appena ottenuto una garanzia di immunità che già pareva impresa da mission impossible, e già altri pensieri pronti a terrorizzarlo. Un uomo in balia delle sue più ancestrali paure. Quanto l'anagrafe lo vorrebbe nonno amorevole che si occupa di cactus e nipotini.. poverino.. ed invece è costretto alla perenne fuga dal baratro. La prossima mossa quale sarà? L'estensione del Lodo ai suoi coimputati? Temo che nei prossimi mesi i maiali diventeranno legione.. Tania


Forse sto diventando troppo suscettibile, troppo antiberlusconiano o forse le letture di Travaglio, Gomez e altri pochi amici mi hanno tolto la patina di antiinformazione che ricopre una buona parte del popolo italiano. La questione a cui mi riferisco è quella dell'avvocatessa d'ufficio assegnata all'impunito. Tutti focalizzano l'attenzione sul fatto che una avventente giovane avvocatessa (o avvocato) abbia sostituito per mezza giornata i ministri/avvocato dell'imputato berlusconi. Nessuno e dico nessuno che ha chiosato sul fatto che per l'ennesima volta (con n grande a piacere) l'imputato (già impunibile grazie alla magia alfano) o chi per lui si sia presentato in aula. Io non capisco. Non capisco. Poi non posso non pensare che sia tutta una trovata pubblicitaria. Gli ingredienti tipici della commedia berlusconiana ci sono tutti: avvocati, processi, udienze disertate e soprattutto belle donne. Credo che tra qualche mese vedremo la bella avvocato in veste di ministro. Un saluto. Marco


..questo dimostra che loro sono sempre stati coerenti. Siamo noi che abbiamo la memoria corta! Leggete "il ritorno del principe". La "coerenza" delle classi dirigenti italiane parte dall'unità d'Italia. Ripeto: perché non chiediamo all'UE di occupare l'Italia e farla governare, chessò, da olandesi, svedesi, spagnoli....? Va bene tutto, basta che non siano italiani! (Mio cugino dice che scapperebbero a gambe levate dopo una settimana. Vedo che ha ancora più fiducia di me nella nostra gente.)


Prima o poi il processo dovrà riprendere e l'eccezione di incostituzionalità della norma "salva tappone" sarà bella e pronta. Inoltre sarebbe curioso sapere se i vari difensori di ufficio reperiti (casualmente?) ogni volta hanno proceduto ad informare, come da dovere deontologico, il loro assistito inviandogli al contempo la nota spesa per l'attività svolta, che, se pur minima, va pagata dal cliente. Ma quelli anzichè pensare ai doveri deontologici si fanno fotografare, intervistare al tg1 e così magari pagano loro il cliente. L'Italia del diritto al rovescio, è proprio vero.







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