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commenti su voglioscendere

post: Senza stato, nè legge

Testo integrale dell'intervento: Buongiorno a tutti, raccolgo un foglio che sto stampando perché mi serve per questo intervento. È stata un’altra grande settimana. A leggere i giornali e a sentire i telegiornali Alitalia è salva! In realtà Alitalia non esiste più, è una società in liquidazione e, come ormai spero si sia capito dopo la puntata di Annozero, è stata regalata a spese nostre a una cordata di strani signori che non hanno alcuna competenza, alcun interesse sui voli aerei, ma hanno molte competenze nei rapporti con la politica e nei favori della politica. Favori attivi e passivi. E di favori ce n’è bisogno alla grande per la nostra classe politica a proposito di quel volo, avete visto, Roma-Scajola-Roma che l’Alitalia garantisce quando Scajola è ministro, quindi anche oggi. ... continua



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Vorrei rispondere a _Pina_ riguardo alle sue proccupazioni per la scuola. Personalmente ritengo che il grembiule serva solo ad avere panni in più da lavare e stirare, ma sono più che d'accordo con l'idea di una divisa scolastica, col ritorno del maestro unico e del 7 in condotta (che però porti all'automatica bocciatura). Ho studiato alle magistrali per fare la maestra quindi so di cosa sto parlando: sono cose che ci vogliono in una scuola. Purtroppo a causa delle graduatorie per la scarsità di posti fissi disponibili non sono riuscita a realizzare il mio sogno di insegnare, ma meglio un insegnante in meno che un bambino disorientato per i troppi punti di riferimento.


# 1 olivio: "io come Putin? direi di no, visto che Travaglio è ancora vivo!" ________________________________ Intanto sì, ma attenzione, marco Travaglio! Se il lodo Alfano, sotto la feroce pressione di Berlusconi (non si dimentichi che egli per ora può anche corrompere illimitatamente e impunemente), sarà dichiarato conforme alla Constituzione dalla Consulta, Berlusconi potrà assoldare tranquillamente un killer, e anche questo sarà immunizzato, sul modello Mills (se, come è d atemeree, questo caso farà giurisprudenza, vista la pressione ecc. ecc....v. sopra)


# 86    commento di   carla c. - utente certificato  lasciato il 29/9/2008 alle 15:21

GRANDE MARCO!!! Tutto ciò che hai detto non fa una piega, e noi che fequentiamo il blog e vediamo sempre i tuoi passaparola lo sappiamo bene, ma il resto delle persone NO!!!! Fai un mini-passaparola ogni giovedì sera ad Annozero, spiega bene in quella sede tutte queste cose, gli italiani IGNORANTI, in quanto IGNORANO, hanno il diritto di sapere!!! Forza Marco, siamo con te, Carla - torino (a stasera!!)




Ma a proposito di costituzionalità.... perché viene tirata fuori solamente adesso con il lodo alfano? è perché questo "lodo/dolo" è il caso piu eclatante? ma non ce ne sono altre fatte da pasticcioBerlusconi? Possibile che in tutte quelle che sono state fatte in questi 15 anni per pasticciare la legge e creare ad esempio l'impunità, le prescrizioni, gli abbuoni, le proroghe di vario genere, non c'è assolutamente nulla di incostituzionale? Chiedo perché non so, ma mi pare proprio strano che non ci sia, sarà meno evidente forse?... ancor più ingenuamente chiedo: ma siamo sicuri che non c'è nulla di"incostituzionale" nello stabilire che uno è stato accertato mafioso e non è più possibile fare giustizia nei confronti di quella persona solo perché il tempo è passato? Il tempo fa diventare diversi per quale strano principio? La legge NON è uguale per tutti, se passa il tempo? Ma la giustizia allora è un valore/principio che ha una scadenza? E allora che diamine di principio e valore rappresenta?


Ha 72 anni, se anche lo condannassero non farebbe neppure mezza giornata di galera. Si sa come vanno 'ste cose ormai. In galera ci vanno solo i disgraziati. Previti è libero, Dell'Utri è libero, Andreotti idem. I politici importanti non vanno in galera. I capi mafia ci vanno quando non servono più né ai politici né agli altri mafiosi o quando per qualche motivo che non ci è dato di sapere si ritiene opportuno farceli andare.




Mi son chiesto a volte cosa succederebbe se Silviolo venisse a mancare. Quale verrebbe ad essere il nuovo scenario politico? Considerando che molte leggi sono ad personam, si tornerebbe alla vecchia situazione senza dubbio più sana destra - centro - sinistra? Oppure Berlusconi lascerebbe una qualche eredità politica che durerebbe per omnia saecula saeculorum?


Gent.mo Marco Travaglio, vorrei sottoporle il programma di una serie di incontri, dal titolo "la DEMOCRAZIA delle PAROLE, che un gruppo di ragazzi di Barletta, insieme al giudice del Tribunale di Trani Francesco Messina ed a Magistratura Democratica, hanno organizzato per sensibilizzare i cittadini circa l'importanza della conoscenza dei propri diritti e di un esatto utilizzo del linguaggio. Gli incontri, quattro in tutto nell'arco di due mesi, si avvarrano della presenza di personaggi di spessore morale e culturale come Roberto Scarpinato, Tullio De Mauro, Vittorio Borraccetti e Armando Spataro. Certi di cogliere in lei un interlocutore sensibile e attivo dal punto di vista sociale, le saremmo grati se potesse anche solo linkare il programma dell'iniziativa inviato in allegato. Purtroppo non sono riuscito a trovare una mail per inviarglielo e ho pensato che l'unico modo possibile fosse quello del commento. Per eventuali comunicazioni la mai mail è: riveramagosdario@yahoo.it
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“La democrazia delle parole” è il titolo dell’iniziativa organizzata da Magistratura Democratica con la collaborazione del Comune di Barletta per riflettere su temi complessi che riguardano la vita democratica, nella convizione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione dialogica sia atteggiamento onesto e rispettoso verso i cittadini. L’iniziativa, che si snoderà in quattro date dal 3 ottobre al 4 dicembre 2008 (di seguito programma) vedrà l’avvicendarsi di quattro importanti personaggi del mondo giuridico e culturale italiano: Roberto Scarpinato, Tullio De Mauro, Vittorio Borraccetti e Armando Spataro. Come sostiene il dott. Francesco Messina, Giudice del Tribunale di Trani e motore dell’iniziativa, “la crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza le quali non possono svilupparsi conoscenze nuove e adeguate a realtà complesse. Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia. L'impegno delle Istituzioni e delle associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità”. L’idea del ciclo di incontri parte anche da una riflessione sulla figura di don Lorenzo Milani, fondatore della scuola di Sant’Andrea di Barbiana, rivolta principalmente all’educazione delle classi popolari nell’Italia dell’immediato dopoguerra, a 50 anni dalla pubblicazione del suo volume "Esperienze Pastorali". Il sacerdote fiorentino, dalla sperduta parrocchia di montagna dove venne isolato dalla Curia fiorentina, concepì la fecondità del messaggio cristiano solo se posto in relazione alla necessità del recupero della dignità culturale della persona umana, quella dignità che aveva avuto la sua massima tutela nella Costituzione della Repubblica italiana. Di quell'impegno religioso e civile oggi si continua a cogliere il valore profetico, etico e morale, f
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Di quell'impegno religioso e civile oggi si continua a cogliere il valore profetico, etico e morale, fortemente contrastante con quei modelli di incoerenza e superficialità che spesso connotano l'odierno sistema politico-mediatico nella formazione dei cittadini. Avviare una riflessione sul senso della democrazia e sui linguaggi che ad essa sono pertinenti, attraverso il confronto sui temi dell’informazione e della parola parlata e compresa, ha senso in un momento di crisi del sistema e di forte nichilismo socio-culturale. Così come appare indispensabile soffermarsi su alcuni fenomeni della storia dell’ultimo Novecento italiano, come quello stragista e terroristico, ignorati da molta parte delle giovani generazioni sia a causa della mancanza ancora oggi di una meditazione coscientemente divulgata, sia per la spesso inadeguata informazione proveniente dai mezzi di comunicazione di massa. Questo è l’intento dell’iniziativa: educare alla democrazia attraverso la conoscenza.
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Questo il programma: 3 ottobre 2008 Dott. Roberto Scarpinato (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Palermo) Sistemi criminali e potere dell’informazione. Comprendere le parole per avvicinarsi alla verità Barletta, Sala Rossa del Castello, ore 18.30 23 ottobre 2008 Prof. Tullio De Mauro (già Ordinario di Linguistica generale, Emerito dell'Università “La Sapienza” di Roma e già Ministro della Pubblica Istruzione) Sulle vie (interrotte) della democrazia della parola: ripensando l’Articolo 3 della Costituzione e a esperienze pastorali di don Lorenzo Milani Barletta, Sala Rossa del Castello, ore 18.00 14 novembre 2008 Dott. Vittorio Borraccetti (Procuratore capo presso il Tribunale di Venezia) Terrorismo nero: trame, stragi, radicalismo armato di destra Barletta, Sala Rossa del Castello, ore 18.30 4 dicembre 2008 Dott. Armando Spataro (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Milano) La magistratura italiana dagli anni di piombo al terrorismo internazionale Barletta, Sala Rossa del Castello, ore 18.30
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perchè i reati si volatilizzano? perchè l'indignazione parla sottovoce?


ma questo è successo grazie alla legge sul patteggiamento allargato fatto di recente? http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2008-09-29_129237237.html


# 98    commento di   FelS - utente certificato  lasciato il 29/9/2008 alle 16:2

La prescrizione è un diritto inviolabile dell'uomo al giusto processo. Non è il caso di Mr.B, ma bisogna ragionare nel complesso, non CONTRO qualcuno. In più aspetto di rileggere il testo dell'intervento, ma a me pare che tutto questo parlare in fin dei conti poi si limiti ad una incostituzionalità per vizio di forma (cioè non è approvato con norma costituzionale) esendoci più di una contraddizione (art.3 cost e 112 cost. ma è già così nei contronti del P.d.R) (art.138 cost mi sembra citato quasi a caso dato che non stiamo parlando della MEDESIMA legge), dell'eterogeneità ho già parlato. Rimane il vizio di forma. Sia chiaro, con questo mio intervento non sto giustificando una legge sbagliata, ma mi sembra che troppo spesso si arrivi a conclusioni troppo affrettate
melting-blog.myblog.it




A domanda Come Vede L'Italia da Bruxelles? Romano Prodi ha risposto: Ho la finestra che guarda ad ovest, non la vedo proprio... Traduzione: io ci ho provato a salvare per la seconda volta l'Italia dal baratro, non me l'hanno permesso, ora arrangiatevi... P.S. Per Massimo D'Alema Al Tappone PUO' fare il Presidente della Repubblica...


SPERANDO CHE FIRMANO IL REFERENDUM ANCHE QUELLI CHE NON SONO ANDATI A VOTARE, COSEGNANDO COSI' L'ITALIA ALTAPPONE. AFFANCULO


# 102    commento di   Moon81 - utente certificato  lasciato il 29/9/2008 alle 16:18

Caro marco! non potevi spiegare meglio il perchè dell'incostituzionalità del Lodo alfano! Spero tu lo faccia anche ad Annozero,cosi da risvegliarne qualcuno in più! a presto e buon Lavoro! La minaccia di ieri è un'esempio degli insegnamenti avuti da Mangano ,da privatista chiaramente,in villa ,su come il fine giustifica i mezzi!
http://2piu2uguale5.go.ilcannocchiale.it/


# 103    commento di   paolettolupetto - utente certificato  lasciato il 29/9/2008 alle 16:36

Un milione di posti di lavoro ... in meno !! E' questo l'obiettivo del governo per il quinquennio. In sei mesi di duro lavoro tra Alitalia, scuola, P.A. e varie sta' rispettando i patti !! Lasciatelo lavorare cribbio !!


Grandissimo Marco come sempre !! Vorrei aggiungere, soprattutto per quanto riguarda l'eventuale legge costituzionale, che per ovvi motivi di tempo non è stata nemmeno contemplata ma il cui utilizzo fu auspicato, se volete suggerito dal PD(menoelle), che la sentenza 1146/1998 della Corte Costituzionale, riguardante peraltro un'eccezione di costituzionalità proprio all'art. 3 anche se per fatto diverso, afferma: "La Costituzione italiana contiene alcuni principi supremi che non possono essere sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale neppure da leggi di revisione costituzionale o da altre leggi costituzionali. Tali sono tanto i principi che la stessa Costituzione esplicitamente prevede come limiti assoluti al potere di revisione costituzionale, quale la forma repubblicana (art. 139 Cost.), quanto i principi che, pur non essendo espressamente menzionati fra quelli non assoggettabili al procedimento di revisione costituzionale, appartengono all'essenza dei valori supremi sui quali si fonda la Costituzione italiana. Questa Corte, del resto, ha già riconosciuto in numerose decisioni come i principi supremi dell'ordinamento costituzionale abbiano una valenza superiore rispetto alle altre norme o leggi di rango costituzionale, sia quando ha ritenuto che anche le disposizioni del Concordato, le quali godono della particolare fornita dall'art. 7, comma secondo, Cost., non si sottraggono all'accertamento della loro conformitè ai (v. sentt. nn. 30 del 1971, 12 del 1972, 175 del 1973, 1 del 1977, 18 del 1982), sia quando ha affermato che la legge di esecuzione del Trattato della CEE può essere assoggettata al sindacato di questa Corte (v. sentt. nn. 183 del 1973, 170 del 1984)." Nemmeno con legge costituzionale sarebbe passata una porcata simile !! Questo mi spinge a chiedermi se si tratta di semplici ignoranti o se questi ignoranti avevano qualcosa in serbo dall'inzio..
ernak.spaces.live.com


sarà forse il caso di marciare contro arcore tipo '28? o sarebbe meglio un finale alla V PER VENDETTA ? un bel boom e si ritorna a mirar le stelle...


http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79466 Gasparri attacca l'Unità per una vignetta contro il ministro Brunetta...ah ah ah che risate..leggete e sopratutto guardate la vignetta....sempre lui, quel Gasparri che di satira non capisce un caxxo.....ma d'altra parte di cosa è esperto??? Che ridicoli....e se vi va leggetevi i commenti in merito dei lettori del Giornale....che perle di saggezza...


Dicono che i grandi uomini possono cadere nella polvere, ma i più grandi sanno rialzarsi e tornare a vincere. La vita è bellissima proprio perchè è capace di dare momenti meravigliosi, così straordinari da sembrare magici, ma nello stesso tempo (o poco dopo) anche tristezze e dolori infiniti. Quando poi cade "il re" molti provano una sarcastica goduria, perchè la gente è capace di perdonare di tutto, ma non il successo. E il potente nel fango provoca anche un senso comune di rivincita verso la fortuna ingenerosa coi più. L'anno scorso Valentino era finito nel tritacarne: la moto non andava, il fisco italiano l'aveva bastonato, gli sponsors gli chiedevano i danni, i giornali facevano a gara nel massacrarlo. Alla soglia dei 30 anni Vale è tornato in una resurrezione non solo di motore, ma soprattutto di uomo. E chi vince ha sempre ragione. Vero Ferrari? Vero Mourinho?
www.fuochidipaglia.it




caro Marco, ho trovato eccellente la tua lezione di Diritto costituzionale, ma i miei figli, 23 e 25 anni, che ti seguono sempre, questa volta mi hanno detto " la forza di Travaglio sta nello spiegare, con semplicità e umorismo, anche cose complicate; ma, se perde la sua verve, lo segui solo tu, mamma!" ho pensato che fosse utile farti saper il parere di due ragazzi. con grande stima e ammirazione


Questa è una filosofia tutta tua che io non condivido. Non provo piacere per le disgrazie altrui. Credo che come me molti altri frequentatori di questo blog siano animati solo ed esclusivamente dal senso della giustizia. Io ammiro molto Valentino Rossi perché è bravo, ha talento ed è anche simpatico, ma non accetto che per lui si facciano favoritismi di carattere fiscale. Non vedo perché un poveraccio debba pagare le tasse e un ricco no. Esistono delle leggi che regolano il pagamento delle tasse e vanno rispettate.


Grande Marco! Ma cosa sarebbe possibile fare di più di una semplice manifestazione e raccolta firme x l'11 ottobre? Hai perfettamente ragione qui stiamo andando incontro a qlksa di ankora + subdolo del fascismo e della propaganda di regime e nn possiamo permetterci di far continuare le cose vadino in questo modo. La cosa ke trovo + sconfortante e allarmante è che tanta gente continua a dormire e far pure finta di vivere in democrazia. Vorrei quanto meno andare ad ulrare in faccia ai questi skifosi politici quello ke pensiamo (ma è sabato e il parlamento sarà kiuso) esiste un modo + efficace per fargli sentire direttamente ciò che pensiamo e fargli capire qlksa? TG e giornali e tutti quei merdosi programmi/conferenza stampa dei vari leccaculi di Vespa,Mentana,Mimun,Fede e tutti gli altri servi del nanopadrone subdolamente maskerati (anke nel PD)cm sempre fatto in questa Italia fintodemocratica racconteranno solo la loro verità e la faranno passare cm una semplice cazzata o qlksa di parte e questo nn possiamo permetterlo a questi parti anali. Se si organizzano gruppi o altre iniziative x andare in parlamento (compreso cercare cekkini x parlamento:-)contattatemi pure. Tutto quello che chiedo è almeno un pò reazione, indignazione! Purtroppo ultimamente molta gente ha anche la parvenza di partecipare direttamente da dietro uno schermo..certo a qlksa serve x informarsi ma è fondamentale partecipare e agire direttamente tornare ad incontrarsi e questo lo si fà non certo stando seduti dietro uno schermo scendiamo nelle strade riprendiamoci i nostri diritti. FabioGovernatoDaPolitici&MafiosiDiMerda fabio@effettocollaterale.it www.myspace.com/effetticollateraliband
www.effettocollaterale.it




ammmazza che saputello che sei!..bacchettavi chi si da un nome e tu non te lo dai mai..e poi parli di giustizia o di fisco uguale per tutti e tu non ti dai neppure un nome?quando peraltro Giorgio non ti aveva scritto di abbuonare le evasioni di un talentuoso ,ma di uno che quando vale ,Vale e visto che il perno di tutti i discorsi anche di democrazia e società,cioè senza mafie e corporativismi, è il merito(si abbatterebbero tante diseguaglianze!),era un modo per parlare di chi vince veramente nella vita, da quella minore e parimenti valorosa dei milioni di sconosciuti a quella maggiore solo perche visibile e di maggior fama come quella del grande Vale. Può aver fama e ce l'ha purtroppo anche Silvio (questo ti diceva giorgio)uomo piu ricco o quasi del mondo,ma ottenuto con il peggio non talento che ha dato di sè e che occorre chiarire agli spettatori della gara,senza ridurli ulteriormente a imbecilli o delinquenti come ha già fatto lui ciao Cinzia




Salve Marco, ti ringrazio per i chiarimenti che sei solito proporci ( più o meno briosi a seconda dei temi che tratti). Oggi sei stato particolarmente grande. Un cittadino non potrebbe informarsi se non ci fossero Giornalisti come te (Corrias, Gomez e pochi altri) disposti a spiegare in modo semplice come stanno le cose. Dalla tv purtroppo queste spiegazioni non mi arrivano e devo pure pagare il canone !!! Spero almeno che qualche giornalista televisivo si VERGOGNI !!!


ecco perche perderemo sempre cinzia rafanelli! purtroppo non hai chiara la priorità per far fuori il dittatore e i suoi,portando dalla nostra i milioni..di "compatrioti" che si sentono al sicuro con lui per via dei soldi e dei comunisti. di quegli stessi poveracci parlerai di italioti o di oppressi a seconda delle convenienze ..convenienze non di tasca ma parimenti perdenti,di rabbia,ideologiche ecc ecc


# 117    commento di   Wil - utente certificato  lasciato il 29/9/2008 alle 18:33

Oggi è il Compleanno di Silvio Berlusconi. Ieri ci ha donato una bellissima frase: "Se il Lodo non passa, si farà una PROFONDA RIFLESSIONE su TUTTO il Sistema GIUDIZIARIO" ... Bene, oggi ho voluto ricambiare, riportando alla luce (ogni tanto ci vuole) la famosa dichiarazione di Licio Gelli a Repubblica di esattamente 5 anni ed 1 giorno fa. Lo intervistava Concita de Gregorio: "Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i Diritti d'Autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa ... " Brividi? A dir poco. Ecco l'intervista integrale: http://www.repubblica.it/2003/i/sezioni/politica/gelli/gelli/gelli.html Caro Premier, 100 di questi Governi! Wil
http://nonleggerlo.blogspot.com/


#116 omonima ...non ho capito bene quello che mi vuoi dire... Io, però, penso (e mi scuso per la banalità e l'ingenuità da Gondrano)che il concetto di giustizia comprenda anche il fatto le imposte vadano pagate nè un euro di più, nè un euro di meno della propria capacità contributiva e che questo debba valere per tutti. Inoltre sono convinta che i cittadini DEBBANO CHIEDERE CONTO di come questi soldi vengono spesi. Tutto qui. Che dici, sono una vecchia rincoglionita fuori moda oppure una vecchia rincoglionita eversiva? A me non fa paura Al Cappone, mi fanno paura i suoi scagnozzi che mi si dice siano il 60% degli italiani. Anzi, mi fanno anche un po' pena perchè sono come i servi della gleba... Nel film "Il nome della rosa" c'è quella scena in cui il frate cellario butta giù gli avanzi del pasto e, di sotto, i poveri si azzuffano...Siamo ridotti così!
cinzia r.


Come possono centinaia di parlamentari non avere un sussulto di dignita' e approvare un simile obbrobrio che fa diventare carta igienica la Carta Costituzionale? Mi rivolgo in particolare ai Leghisti,che da anni con il finto miraggio del federalismo(del quale ai parlamentari leghisti importa ben poco,trattadosi solamente di slogan per il loro popolino votante),approvano qualsiasi c...ta il nano e C. propongano. I grandi dittatori del passato dicevano che le leggi costituzionali erano carta straccia....ci siamo arrivati anche noi . Solo noi e pochi altri si indignano;silenzi assordanti di certi intellettuali,politici e giornalisti abbondano. Il lodo Alfano e' motivo per scendere in piazza..


grande; come al solito. x il referendum ognuno si impegni a portare almeno 5 amici al voto.


Seminario: "Il dittatore eletto dal popolo". Intervengono: S. Berlusconi, F. Castro, H. Chavez, V. Putin , Mugabe, Kim Yong-Il, Hu Jintao. Offerto a voi da Telecom Alitalia - La comunicazione che vola (via)


verrei a piedi da Dublino ( dove mi rifuggio per vivere lontano dalla dittatura)per firmare il referendum contro lo schiffoso "lodo Alfano". PS: 5 mesi fa Bertie Haren primo ministro Irlandese si dimmise per appena 25000 pound presi 15 anni fa di cui non e stato in grado di precisarne la provenienza, LA STAMPA IRLANDESE LO HA PERSEGUITO E TORTURATO MATTINA SERA E NOTTE!!!!


Oggi pomeriggio volevo vedere in tele la cerimonia di inizio dell'anno scolastico trasmessa dal Quirinale, perché erano lì presenti i miei nipiti. Ma non ho resistito per più di 10 minuti; il tempo di sentire il discorso della Gelmini prima e del presidente con la p minuscola. Mi aspettavo un intervento polemico della Gelmini ed uno più diplomatico dal padron di casa. E' successo l'esatto contrario. Il presidente in sostanza ha invitato i dissidenti ha non ostacolare le importanti innovazioni alla luce delle scarse risorse del Paese. Avrei voluto chiedergli di iniziare a farli lui i sacrifici, che come ci insegnano Rizzo e Stella le spese per il Quirinale sono il quadruplo di quelle sostenute dai sudditi di sua Maestà la Regina. Per non parlare dei finanziamenti che sosteniamo per la scuola cattolica e privata in genere. A parte questo è disgustosa la presa di posizione dell'intoccabile presidente a favore del governo in modo sfacciato, lui che dovrebbe rappresentare pure le minoranze, coloro che vedono compromesso il loro futuro e la loro dignità. E pensare che la nostra scuola è una delle migliori al mondo. Squadra che vince....si cambia.


C'era una volta, una macchia insopportabile nel paradiso della corruzione, il momento di mani pulite. Ma è tornata la buona antica consuetudine, la normalità da sempre radicata profondamente nell'animus italicus . Corruttori di tutto il mondo, riunitevi - e venite a vivere nel paradiso della corruzione libera, impunita a norma di legge. Venite, ma solo se avete cariche politiche o siete stati corrotti da un politico in carica).


# 109 Ma avete preso Travaglio per un comico alla Benigni? Eppure è stato chiario come sempre!


dobbiamo assollutamenteeee conoscerci .........continua........quello che avevo sottovalutato ...il .........


L'UOMO CHE FA, A VOLTE NON FA (cronaca in salsa ladina) Ecco una chicca in lingua ladina (o romancia), parlata in Engadina (dove si trova anche St. Moritz), la valle della parte alta dell'Inn (dalla sorgenta al confine con il'Austria), a proposito di una villa rococò comprata da Berlusconi per interposta suocera Flora Bartolini nel 2004, a S-chanf, un comune di 650 anime. Il comune ha mandato alla signora Bartolini, mamma di Veronica "Lario" in Berlusconi, una intimidazione che chiede di termianre finalmente i lavoriri di strutturazione che non avanzano: il cantiere fermo o quasi, con palizzate e macchine nel centro del villaggio col suo disordine è un brutto vedere che dura da 4 anni e a cui gli svizzeri non sono abituati, e che non tollerano oltre... ________________________________________________________________ S-chanf intervegn tar la famiglia Belusconi pervi da la renovaziun da la chasa La vischnanca da S-chanf intervegn tar la famiglia Berlusconi perquai che las lavurs vi da la chasa da la sira dal primminister talian Flora Bartolini stattan eri. Tenor retschertgas da la NZZ da la dumengia haja dà reclamaziun tar la suprastanza communala perquai ch'il plazzal da construcziun saja savens bandunà. Las lavurs na cuntinueschan betg. Dapi 4 onns è il bajetg en il center da vischnanca en possess da la famiglia prominenta. Cun ina brev han las autoritads communalas fatg attents che las maschinas da construcziun disturbian il maletg dal vitg. Il patrun da construcziun n'haja betg reagì sin quai ha il president communal Romedi Arquint. Ussa vegnia però puspè lavurà vid la chasa. dumengia, 28-09-2008 -10:39 _______________________________________________________________ vischnanca = comune sira = suocera Per il resto non posso aiutare; in parte si indovina. I friulani capiranno senza problemi


ANTONIO DI PIETRO DICHIARA:"VOGLIO ESSERE PROCESSATO" VEDI VIDEO DAL BLOG DI ANTONIO DI PIETRO Oggi voglio parlarvi di un caso che mi riguarda personalmente, ma che credo riguardi ognuno di voi. Domani c'è un processo a Milano contro di me. Un processo civile che mi ha intentato Mediaset ed R.t.i., ossia Berlusconi. Che cosa dicono queste società? Chiedono di essere risarcite del danno che hanno subito perché avrei detto, o meglio, ho detto e lo ribadisco in questa sede, che Rete4 ignora le disposizione della Corte Costituzionale e che sta occupando abusivamente delle frequenze. Voi mi direte che sto scoprendo l'acqua calda, lo sanno tutti. Provate a fare una ricerca in Rete alla voce “europa 7 rete 4”. In questo momento, mentre vi parlo, ho trovato 4 milioni 250 mila interventi a riguardo. Lo sanno tutti tranne quelli di Mediaset e Reti Televisive Italiane. Loro non si sono neanche accorti che nel frattempo la Corte Costituzionale italiana, la Corte di Giustizia Europea, la Commissione Europea hanno detto che la legge Gasparri è una legge che aggira la normativa europea, che aggira la normativa italiana e aggira il buon senso. Loro si lamentano dicendo: “Ma Di Pietro queste cose non le dice da parlamentare. Le dice da cittadino e non può dirle”. Non ho capito perché un cittadino non può dire ciò che potrebbe dire un parlamentare. Non è che uno, siccome parlamentare, può sproloquiare quanto gli pare e piace e il cittadino non lo può fare. Ma nel caso di specie essere parlamentare e cittadino non c'entra niente: quello che si afferma è la verità. E' vero o non è vero che Europa7 ha vinto una gara e gli è stata assegnata una frequenza? E' vero. E' vero o non è vero che non può trasmettere perché quella frequenza è occupata da Rete4? E' vero. E' vero o non è vero che c'è tutta una serie di interventi governativi, soprattutto dei governi Berlusconi, cioè del proprietario di Rete4, che tira a campare per non dare quello che
http://it.youtube.com/watch?v=cw4AEy3T_l8


E' vero o non è vero che c'è tutta una serie di interventi governativi, soprattutto dei governi Berlusconi, cioè del proprietario di Rete4, che tira a campare per non dare quello che spetta ad Europa7 e quindi favorire Rete4? E' vero. E' vero o non è vero che su queste vicende si sono innestate una marea di sentenze del Tar, della Corte Costituzionale, della Corte di Giustizia Europea e addirittura provvedimenti della Commissione Europea, ed è vero o non è vero che se non si mette a posto la situazione l'Italia è condannata a pagare una multa all'Europa di qualche miliardo di euro? E' vero, e non lo dico io. Sul Sole24Ore c'è un articolo in cui si dice che “la mancata assegnazione di frequenze per Europa7 vale 3 miliardi e mezzo”. Rispetto a tutti questi fatti, questi signori invece di spiegare che cosa stanno combinando hanno ritenuto di citare in giudizio me perché li avrei diffamati. E allora lo ripeto ancora: in questo momento c'è una televisione che sta trasmettendo in via analogica in violazione della direttiva europea e della Corte di Giustizia Europea. Noi riteniamo che tutto questo deve essere superato. State a vedere che adesso la colpa è mia che denuncio questi fatti, e di quegli altri 4 milioni 250 mila persone che lo denunciano, e non di chi li ha commessi. Vi terrò informati su cosa succederà domani. Purtroppo penso che il giudice mi assolverà, e me ne dispiace perché mi sarebbe piaciuto un bel processo per far sapere all'opinione pubblica come stanno le cose, perché molte volte l'opinione pubblica ascoltando soltanto la loro campana si fa un idea diversa. Ecco perché dico che Berlusconi è un po come Do Nascimento: continua ad imbonire l'opinione pubblica con messaggi totalmente falsi, una volta su questo, l'altra volta sul Lodo Alfano, l'altra volta ancora sui rifiuti di Napoli, sull'Alitalia che doveva essere tutta italiana e adesso hanno detto che devono trovare l'acquirente straniero perché con quelli italiani non vanno da nessu


l'altra volta ancora sui rifiuti di Napoli, sull'Alitalia che doveva essere tutta italiana e adesso hanno detto che devono trovare l'acquirente straniero perché con quelli italiani non vanno da nessuna parte. Meditate gente, meditate, perché la dittatura si avvicina


@ 98 commento di FelS che dice: "La prescrizione è un diritto inviolabile dell'uomo al giusto processo. Non è il caso di Mr.B, ma bisogna ragionare nel complesso, non CONTRO qualcuno" la prescrizione cosa? Mi spieghi perchè trovi che sia giusta? Quali principi contempla? Come può riscattare qualcuno, qualsiasi persona abbia commesso in reato e che a mio modestissimo parere dovrebbe essere giustamente giudicato e se colpevole condannato? addirittura inviolabile? ma di INVIOLABILE qui non dovrebbe essere solo la giustizia?(rapprasentata dalla costituzione quando questa non è contraddetta, ovviamente).




Fatemi capire.Il piano Busch è stato bocciato con la motivazione del rifiuto da parte del popolo a pagare con nuove tasse il fallimento della politica economica americana.Perché noi dobbiamo assorbirci i debiti di Alitalia senza fiatare,senza un intervento parlamentare.




ogni giorno di puù mi vergogno di essere nato e vivere in questo paese. Stiamo sempre più sprofondando in una merda (scusate il termine) di socierà, ma come se non bastasse con il sorriso sulle labbra e l'ottimismo. Mamma mia che schifo!!!!!!!! Se la metà delle schifezze che succedono qui succedessero in un PAESE NORMALE sarebbe ci sarebbe la rivoluzione, anzi ci sarebbe stata almeno 14 anni fa...... I VACCINI (vedi Montanelli al Fatto) non hanno effetti in Italia i nostri anticorpi non sono abbastanza intelligenti. Neanche una cura di fosforo ci può salvare ormai. ......per distrarci guardiamo qualche puntata di uomini e donne


"Comunque - conclude Berlusconi - io continuo ad avere fiducia nei giudici perché alla fine sono sempre stato assolto e soprattutto perchè la maggioranza dei giudici è composta da magistrati indipendenti e coscienti della sacralità della propria alta funzione". Allora non si capisce perché non si faccia processare. Se ci tiene ad esere assolto e se è sicuro di essere assolto, si faccia processare. Senza processo nessuna assoluzione. Sarà solo un eterno imputato ibernato. Inoltre questo teorema e questa logica non funzionano: finora sono (quasi) sempre stato assolto; ne consegue che quando mi si processa, vengo assolto; ergo è inutile processarmi, tanto sarò assolto anche stavolta. Assoluaione preventiva plenaria, per i suoi begli occhi (insomma, per dire). Prenda sto lodo immunifico, necessario un corno, ma osceno, e ne faccia carta straccia. Non gli permette neanche di vantarsi di essere assolto, dai. E poi non è nemmeno vero che egli è sempre stata assolto, lo sappiamo benissimo: è uscito indenne solo ricorrendo a sporchi trucchi. E i reati commessi oggettivamente sempre reati rimangono, anche se non puniti.


interessante l'articolo di Peter Gomez e Marco Lillo sul sito Antimafia 2000, soprattutto con riferimento alla diversa capacità contributiva del lavoro autonomo.


da lavoro autonomo




io andrò a firmare .. Della corte costituzionale mi fido poco, ha comunque nomina politica per due terzi .. tuttavia è stata minacciata da Berlusconi quindi vuol dire che questa corte può servire a qualcosa .. W VOGLIOSCENDERE.IT!!!


Stasera al tg1 c'era Colaninno, il capo della cordata che ha comprato l'Alitalia in saldo.Mi ha sorpreso il giornalista che si è spinto a chiedere al salvatore della Patria quali fossero i progetti futuri della nuova azienda. Ha risposto che bisogna lavorare giorno per giorno con l'impegno e la buona volontà del personale.Ma che lungimiranza! Se è vero che il partner straniero avrà circa il 20%,credo proprio che sarà lui a governare l'azienda alla faccia dell'italianità; i nostri compaesani si limiteranno a riscuotere la loro parte di profitto, se non a sbolognarla defilandosi alla spicciolata.


# 142    commento di   stefanoacork - utente certificato  lasciato il 29/9/2008 alle 22:33

come nella dittatura di mussolini gli italiani all'inizio erano sedotti dal potere del dittatore, ora gli italiani osannano b******oni...ho poca fiducia negli italiani. intanto me ne sto in irlanda :) ciao
www.stefanoacork.blogs.it




Hey Marco, ho appena visto il passaparola riguardo all'Alitalia. Grazie di aver puntualizzato che le campagne di propaganda fatte da questo "regime" farebbe invidia a Mussolini e seguaci, e che la potenza della Televisione e' lo strumento di propaganda che usa questo regime. Ieri ho avuto un confronto di idee con un'altro tuo fan che ha commentato che non devo vedere i media come potere assoluto. Ma come tu stesso hai detto oggi...."il potere della Televisione" era quello che Mussolini non aveva. per commentare al fatto Alitalia, cade un'altro dei miei miti; io credevo che solo il Messico vendesse al miglior offerente cio che e un' orgoglio di paese. Almeno loro lo vendono, non non sappiamo fare neanche quello! Saluti, Annie


Grande De Pasquale!La Giustizia non è morta!La stima verso te invece Marco si rinnova ogni volta che parli;grazie per quello che fai, ci rendi liberi!P.S.Convinci Santoro a parlarne ad Anno Zero!


@131: Cappery "Mi spieghi perchè trovi che sia giusta? Quali principi contempla? Come può riscattare qualcuno, qualsiasi persona abbia commesso in reato e che a mio modestissimo parere dovrebbe essere giustamente giudicato e se colpevole condannato? addirittura inviolabile? ma di INVIOLABILE qui non dovrebbe essere solo la giustizia?(rapprasentata dalla costituzione quando questa non è contraddetta, ovviamente" La prescrizione del reato è l'istituto che risponde a un principio di economia dei sistemi giudiziari in base al quale lo Stato rinuncia a perseguire l'autore di un reato, quando dalla sua commissione sia trascorso un periodo di tempo giudicato eccessivamente lungo e solitamente proporzionale alla gravità dello stesso. In altre parole, si intende evitare che la macchina giudiziaria continui a impegnare risorse per la punizione di reati commessi troppo tempo prima e per i quali è socialmente meno sentita l'esigenza di un tutela giuridica. Peraltro, anche nell'ottica di una pena socialmente rieducativa (art.27 Cost.), è comune affermazione, anche in psicologia, che una punizione che arrivi troppo in là nel tempo rispetto alla realizzazione dell'illecito è foriera di effetti opposti. Inoltre l'istituto assolve, nelle intenzioni del legislatore, alla funzione di garantire il diritto di difesa all'imputato. Col passare del tempo infatti è sempre più difficile per lo stesso imputato fornire e recuperare fonti di prova a suo favore: la prescrizione evita quindi eventuali abusi da parte del sistema giudiziario che potrebbero intervenire nel caso in cui il reato venisse perseguito a lunga distanza di tempo, e funge da stimolo affinché l'azione dello Stato contro i reati debba essere rapida e puntuale, seguendo quindi un'azione repressiva costituzionalmente orientata, in favore del principio di ragionevole durata del processo.
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abitando a Torino,ho avuto la stupenda opportunità di assistere alla presentazione del libro"bavaglio"...è il primo e forse ultimo commento che scrivo...la voglia di complimentarmi con voi era troppo grande...grandissimo Travaglio,come sempre,che parlava di fatti tragicamente tristi facendoci sorridere...ma un particolare ringraziamento va a Gomez che oggi è stato molto ispirato ed incisivo,a mio avviso...ovviamente non dimentico i contributi di Ingroia e Padellaro anchessi preziosissimi...GRAZIE


Caro FelS, la tua disamina sulla prescizione non è completamente corretta e va ragguagliata alle norme, sia processuali che sostanziali, che la disciplinano. E' bene specificare che il termine di prescrizione non è unico, ma varia a seconda di come si realizza in concreto l'azione processuale dello Stato. Esistono termini minimi (o di fase) di prescrizione e termini massimi. Già questa differenza temporale -che dipende dal concreto procedere delle vicende processuali- dovrebbe indurre a valutazioni meno trancianti. Infatti, se da un lato lo Stato, applicando la prescrizione in una determinata fase processuale, sostanzialmente rinuncia alla alla irrogazione della pena, dall'altro permette però l'accertamento del FATTO. Lo Stato, in sostanza, ha interesse a rappresentare alla comunità SE qualcosa è accaduto, QUANDO è accaduto, COME è accaduto, CHI ha provocato quell'accadimento. E' proprio l'economia processuale a cui tu accenni che porta a ritenere che gli sforzi dello Stato per accertare la verità (e, quindi, non solo quello di irrogare la pena), laddove siano emerse prove sufficienti, debbano portare a una risposta a favore della conoscenza comune. Quest'ultima (la conoscenza comune) è la finalità primaria rispetto anche alla sanzione eventualmente da irrogare; e questo perchè è necessità dello Stato accertare se una sua regola sia stata violata e questa regola sia ancora da ritenere valida per la vita della comunità. E' per questo che prescrizione e assoluzione, pur essendo assimilabili quanto alla mancanza dell'irrogazione della pena, hanno funzioni radicalmente diverse. Così come le motivazioni delle sentenze sono, ovviamente, radicalmente diverse.


Marco ciao.. Replicalo in tv. Grazie.


Mi stupisce, in positivo, il senso di giustizia ed imparzialità della Costituzione! Non speravo ci fossero argomentazioni/azioni democratiche per contrastare la VERGOGNA dell'azione di questo governo. Siamo sicuri che l'abbiano scritta dei compatrioti;)) Una bella notizia...


@ 146 commento di FelS - In base a cosa qualcuno è in grado di misurare la gravità di un reato rispetto al tempo che passa? C’è forse uno strumento di misurazione scientifico che non conosco? Socialmente meno sentita l’esigenza di tutela giuridica? ma da parte di quale fesso? Si perché solo i fessi o i delinquenti non vorrebbero una tutela giuridica. E poi scusa, “socialmente” cosa avviene un referendum per stabilire che la società non vuole investire piu risorse per avere giustizia? Chi si arroga il diritto di parlare per la società senza che questa sia stata neanche lontanamente interpellata sul tema specifico? Inoltre tu dici che : ” è comune affermazione, anche in psicologia, che una punizione che arrivi troppo in là nel tempo rispetto alla realizzazione dell'illecito è foriera di effetti opposti” , ma che diamine stai dicendo, sei fuori di melone? Chi sbaglia una volta non sbaglia piu? Forse uno psicologo VERO ti direbbe che chi ha commesso uno sbaglio e non è per questo ne punito ne tanto meno pentito allora si che si potrebbe sentire legittimato a commetterlo di nuovo in quanto non ha subito per quello nessuna punizione e forte della prima esperienza sarà libero di farlo ancora… Tu ancora dici che: ”Col passare del tempo infatti è sempre più difficile per lo stesso imputato fornire e recuperare fonti di prova a suo favore:” ma per lo stesso e identico principio potrebbe essere altrettanto difficile fornire prove di accusa a carico di quell’imputato no? Perché la VUOI vedere solo a difesa e non contro, questa difficoltà? Sembri piuttosto di parte… perché? Perché hai paura che il sistema giudiziario possa abusare del suo potere? E in che modo credi che possa farlo ponendo il caso che, SE si trovassero prove sufficienti di colpevolezza allora sarebbe giusto procedere, no? Non credi nel sistema? Questo secondo te, “funge addirittura da stimolo affinché l'azione dello Stato contro i reati debba essere rapida e puntuale, seguendo quindi un'az


# 146 commento di FelS - Questo secondo te, “funge addirittura da stimolo affinché l'azione dello Stato contro i reati debba essere rapida e puntuale, seguendo quindi un'azione repressiva costituzionalmente orientata, in favore del principio di ragionevole durata del processo”. Ahahhaha allora scherzavi, era tutta una battuta ironica la tua….hehehehehe, carina la parte dell’azione rapida e puntuale…Andreotti ancora ride di quella puntualità…Invece Lo PsicoPelato si è fatto forte delle sue ormai incalcolabili impunità….Lo potevi dire prima però che stavi scherzando… anche io la prendevo meno seriamente no? Si,…. decisamente direi,…. meglio riderci su…..


@ 148 commento di Urbano Grazie delle tue, a mio avviso, IMPORTANTI puntualizzazioni, ma vorrei chiedere anche il tuo personale parere a prescindere delle regole e leggi che trattano di prescrizione, come si può accettare che esista la mancanza dell'irrogazione della pena, una volta che le responsabilità sono state accertate anche e soprattutto con reati gravi?


# 154    commento di   pegacecco - utente certificato  lasciato il 30/9/2008 alle 13:58

IMPECCABILE.....COME SEMPRE...
www.pegacecco.ilcannocchiale.it


# 155    commento di   Naga86 - utente certificato  lasciato il 30/9/2008 alle 14:15

complimenti signor Travaglio ... vorrei tanto sapere come mai nessuno cerchi mai di dimostrare che le sue affermazioni sono sbagliate ... dimostrandolo ovviamene ... e non mentendo preferibilmente ... come dire ... ORRIDA POLITICA IN ORRIDO STATO ... non è di certo quello che ci meritiamo


Caro Cappery, ti rispondo subito. Sotto il profilo della teoria del diritto penale, la consumazione di un reato crea due effetti negativi per la comunità: uno ha carettare immediato e personale che coinvolge chi la sfera di chi commette l'azione criminosa od omette l'azione doverosa previste per legge (a tale soggetto deve affiancarsi, nei casi previsti dalla legge, la persona offesa); l'altro è mediato e collettico ed è rappresentato dall'impatto negativo che l'alterazione dell'equilibrio delle regole ha su ogni persona. In sostanza, oltre alle vicende personali connesse alla commissione di un reato, esiste anche un interesse collettivo a vedere rispettate le regole. E questo perchè la constatazione dell'atteggiamento virtuoso costituisce comunicazione e insegnamento per tutti. Ciò posto, è stato ritenuto che il passare del tempo -senza che intervenga una decisione dello Stato- porta all'attenuazione della percezione negativa dello specifico atto criminoso nella comunità. Analogamente il decorso del tempo -senza irrogazione della sanzione- sempre meno utile il fine rieducativo insito della pena come prevede l'art. 27 della Costituzione. E' come se la forza dello Stato di far rispettare le regole per uno specifico fatta decresca con il suo ritardo nel prendere la decisione. Rimane, però, come fine ultimo e complessivo quello dell'accertamento dei fatti a prescidere dalla sanzione. Il motivo sta nel fatto che è le azioni pubbliche di ciascuno che hanno interessato la Giustizia devono poter essere valutate sotto diversi profili, e quelo penale non è l'unico. La comunità è interessata (o dovrebbe essere interessata) a fare valutazioni politiche, amministrative e, più latamente, EDUCATIVE con riferimento alla condotta tenuta dal singolo. E' per tale esigenza primaria che, se è decorso il termine di prescrizione ma il giudice ha la prova dell'innocenza dell'imputato o non ha prove sufficienti della sua colpevolezza, egli DEVE obbligatoriamente




come prevede dell'art. 129 c.p.p., ASSOLVERE l'imputato e NON dichiarare l'intervenuta prescrizione del reato. Questa disposizione, evidentemente, è finalizzata a garantire l'accertamento della correttezza dell'azione dei cittadini o il mancato raggiungimento di un sostrato probatorio tale da far ritenere la loro condotta illecita. Spero di aver chiarito.


Grande Marco come al solito. Mi chiedo come si possa non condividere quanto tu scrivi: "trascinati da una propaganda di regime che fa veramente impressione e forse comincia a fare invidia anche alla propaganda di Mussolini per la potenza di fuoco che riesce a dispiegare la televisione" E soprattutto, il constatare che in Italia ci sia una moltitudine di idioti che riesce a confutare quanto segue "Il primo è l'articolo 3 in relazione all'articlo 112. L'articolo 3 lo leggiamo, perché fa talmente scandalo che è bello sentirselo ripetere. "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali." mi fa sospettare che gli alieni siano sbarcati sulla terra (IN ITALIA!!!) e ci stiano annientando; oppure gli zombie... non so, fate voi.


# 148 commento di Urbano La mia trattazione dell'istituto (tra l'altro non mia ma da wikipedia) non voleva essere esaustiva, bensì proporzionata alle domande che mi erano state proposte. Le tue integrazioni sono senz'altro corrette. Per le rimanenti questioni postemi, mi ritrovo pienamente nelle parole di Urbano. Purtroppo è deleterio che chi fa informazione ed adopera termini tecnici di diritto, non ne spiega anche il significato al destinatario, perchè questo crea confusione. Ad ulteriore integrazione, aggiungo che la prescrizione esiste in molti Stati europei, ma ha un meccanismo molto più corretto che prevede la sospensione nel momento in cui viene avviata un'azione giudiziale. Questo, se riportato in Italia, avrebbe avuto come effetto immediato, alla luce degli accertamenti, le condanne a Berlusconi e Co.
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@ 156 commento di Urbano Questo è il punto che non capisco...quando tu dici: "Ciò posto, è stato ritenuto che il passare del tempo -senza che intervenga una decisione dello Stato- porta all'attenuazione della percezione negativa dello specifico atto criminoso nella comunità." Ma il passare del tempo non è un qualcosa che si può imputare a qualcosa o qualcuno, potrebbe essere un procedimento lungo ma non intendiamo quello, se il reato viene scoperto molto dopo che è stato commesso non è affatto detto che la percezione negativa possa essere attenuata, soprattutto se si parla di gravi reati che possono aver portato conseguenze alla società(di qualsiasi carattere, politico, morale/rieducativo/ o d'insegnamento come dicevi tu, per questo si insegna che bisogna avere memoria dei fatti, per imparare, per non commettere piu gli stessi errori, no? la storia non può cadere in prescrizione, ne quella antica ne quella moderna). E poi dici anche: "Analogamente il decorso del tempo -senza irrogazione della sanzione- sempre meno utile il fine rieducativo insito della pena come prevede l'art. 27 della Costituzione." E se nel frattempo il "non rieducato" è peggiorato? Diciamo che è uno che l'ha fatta franca le prime volte ed ha imparato come NON farsi fregare così le volte successive è stato talmente furbo da evitare certi errori e continua impunemente a delinquere tanto ormai per i reati vecchi (dove era stato tanto "ingenuo" da farsi beccare) non lo mettono in alcun pericolo, allora chi e cosa beneficia del diritto alla prescrizione? una società che non ha colpevoli rieducati? Come si può essere tanto sicuri che il tempo rieduchi in automatico senza nessun intervento nemmeno di controllo o che so io? Come si può essere tanto sicuri che la nostra società abbia tutta una memoria corta e che non percepisca negativamente queste regole cosi applicate? Siamo sicuri che non stiamo scambiando un senso di generale indulgenza con quello di una pericolosa e pigra ingiust


@ 156 commento di Urbano Siamo sicuri che non stiamo scambiando un senso di generale indulgenza con quello di una pericolosa e pigra ingiustizia? Non saranno questi atteggiamenti a far si che la nostra società oggi sia in balia delle balle più apocalittiche senza riuscire ad avere una percezione di gravità in situazioni legalmente ingiuste che subiamo tutti adesso? Se fossero stati sistemi e regole opportunamente create non avrebbero potuto essere largamente abusate da alcuni privilegiati no? E allora perché NON c’è nessuno capace di rimetterle in discussione? I motivi che anche tu mi hai illustrato tanto autorevolmente non mi sembra che si basino su motivazioni solide ed il tempo in questo caso purtroppo lo ha confermato. Ma quando dopo anni si vede che certe regole non sono applicate nel giusto modo non è opportuno rileggerle e modificarle?


@ 160 commento di FelS La mia trattazione dell'istituto (tra l'altro non mia ma da wikipedia) non voleva essere esaustiva, bensì proporzionata alle domande che mi erano state proposte. Le tue integrazioni sono senz'altro corrette. In primo luogo io non avevo chiesto a te, non la prima volta almeno, il mio era un discorso aperto a tutti e comunque mi sembra piuttosto limitante prendere informazioni da wikipedia per quello potevo farlo anche da sola, piuttosto ero interessata a quello che pensava la gente su questo argomento e sull'incostituzionalità in generale, venuta fuori solo ora per il lodo... Poi mi dirai che tanta gente non ha opinioni personali me si basa solo su libri scritti, e allora ti dirò che come la percepisco io è proprio questo una delle cause principali dei problemi che abbiamo in Italia oggi, la mancanza di un senso critico, in luogo di una sempre troppo diffusa pressappochezza forse dovuta anche ad un eccessivo addomesticamento culturale fatto di regole senza salde fondamenta e che nessuno neanche si azzarda a mettere in discussione.


Cara Cappery, io ti ho illustrato quella che è lo stato della riflessione teorica del diritto penale e del diritto processuale penale attualmente in Italia e nei paesi occidentali. Naturalmente va anche detto che i singoli sistemi hanno poi architetture processuali diverse per calcolare i termini della prescrizione. Deve essere poi precisato che i termini di prescrizione variano da reato a reato, e che alcuni reati sono imprescrittibili. E' evidente che le tue opionioni sono rispettabili e potrebbero portare, ove fossero condivisi dalla maggioranza degli italiani, a una rivisitazione dell'istituto sulla prescrizione per affermare la tua visione della realtà e dei rapporti umani. Purtroppo nell'ultimo periodo della storia italiana sono prevalse le tesi contrarie alla tua, tanto che il termine di prescrizione è stato temporalmente diminuito. A me non convincono queste ultime scelte legislative per diversi motivi; devo, però, prendere atto che la volontà di una maggioranza politica è stata diversa. Tu poi indichi la possibilità che il soggetto abbia aumentato la capacità a delinquere. E' vero, ma è, appunto, una possibilità. Può anche darsi il contrario. E comunque nel nostro ordinamento vige il principio generale del "favor rei". Capisco i tuoi interrogativi che, proprio perchè profondi e non banali, necessitano però di un'altra sede di discussione (magari in audio). In ogni caso, per quello che è possibile, risponderò.


# 165 commento di Cappery Quello che ho riportato, come quello che ha scritto Urbano, sono informazioni che si possono tranquillamente reperire dappertutto xkè sono codificate in norme e leggi. Il mio intento, ma mi pare di capire anche quello di Urbano, era quello di dare qualche informazione in più a te e al resto dei lettori interessati all'argomento per avere un quadro oggettivo (scevro quindi di pareri personali) più ampio su cui rilettere. Mi associo a questa frase di Urbano: "Capisco i tuoi interrogativi che, proprio perchè profondi e non banali, necessitano però di un'altra sede di discussione (magari in audio)". E' un argomento di tale complessità che si può ragionare in questa sede per spunti, non in maniera esaustiva. Permettimi solo un breve commento a questa frase: "Poi mi dirai che tanta gente non ha opinioni personali me si basa solo su libri scritti, e allora ti dirò che come la percepisco io è proprio questo una delle cause principali dei problemi che abbiamo in Italia oggi, la mancanza di un senso critico, in luogo di una sempre troppo diffusa pressappochezza forse dovuta anche ad un eccessivo addomesticamento culturale fatto di regole senza salde fondamenta e che nessuno neanche si azzarda a mettere in discussione." A me sembra che la gente non abbia senso critico nè nei conforonti del potere nè nei confronti dei "paladini" di esso. Io metto continuamente in discussione molte cose, giorovagando noterai che ho fatto un'ampia critica al 90% di ciò che ha scritto Travaglio a proposito dei 4 punti del P.M de Pasquale, ma se mi trovo in accordo con una norma, non sento la necessità di soggettivizzarla, mi limito a riportarne la versione oggettiva in modo che chiunque possa pensarci su. Non devo convincere nessuno, IO.
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# 168    commento di   AmicoFragile - utente certificato  lasciato il 30/9/2008 alle 18:3

Il parallelismo con il regime credo sia più che adatto. Qualche secolo fa un certo Montesquieu parlava di democrazia come separazione dei poteri, ma quello che sta accadendo (ad esempio in tema di intercettazioni...con la polizia che si emancipa dalla magistratura) si chiama solo sopravanzo dell' esecutivo. Fino a un pò di tempo fa mi sarei detto solo disilluso, ora forse anche spaventato.


Grande marco continua così.... Non si potrebbe profilare l'ipotesi di reato di attacco alla costituzione con il Lodo alfano, l'art.283 del codice penale: chi commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall'ordinamento costituzionale dello Stato. il fatto di aver fatto passare la legge senza l'iter di una legge costituzionale può sustissere?? oppure non regge? non ne so molto di legge ecc chiedo..


Prima di tutto grazie Marco per darci vera informazione, in un altro paese saresti solo un'ottimo giornalista, in Italia sei un eroe. Secondo me la cosa più incredibile nello scenario politico che abbiamo oggi è che ci siamo arrivati dopo Tangentopoli. Cioè 20 anni dopo la prima grande crociata contro il marcio dei politici la situazione è esponenzialmente PEGGIORE. Ma se questi mafiosi, partendo dal Berlusca, non hanno paura di niente al punto di autoprocalmarsi impunibili creando questa situazione con una magistratura ingolfata, un opposizione ombra e un REGIME ombra come possiamo sperare di mandarli in galera? Il Berlusca ha 72 anni, io ne ho 27, non credo che avrò il piacere di vederlo in galera, figuriamoci vederlo morire in esilio come Craxi. Nonostante questo non smetterò mai di sperare, magari in un cavalletto un po' più pesante!


# 167 commento di FelS si quando intendevo addomesticamento culturale intendevo anche un certo atteggiamento di accettazione delle regole che dalle tue parole era comunque abbastanza intuibile. Non capisco come tu, e probabilmente la maggior parte delle persone, possiate accettare una simile norma visti gli usi e soprattutto gli ABUSI che ne sono scaturiti in tanti anni. Quelli, a mio modestissimo parere, potevano servire a rimetterla in discussione ma amaramente prendo atto che non è così, non per tutti almeno. Io nemmeno devo convincere nessuno di nulla, questo è un blog dove si affrontano argomenti e tentare di approfondirne uno mi sembrava il minimo, avrei voluto capire meglio i motivi che ti portavano a non opporti a quelle norme ma a quanto pare ho chiesto troppo. Fa niente.


@ 166 commento di Urbano Riporto alcuni tuoi passaggi e ti rispondo “Purtroppo nell'ultimo periodo della storia italiana sono prevalse le tesi contrarie alla tua, tanto che il termine di prescrizione è stato temporalmente diminuito.” Si me n’ero accorta, e proprio in virtù di questo mi sembravano piuttosto vacillanti quelle tesi e quindi da rimettere in discussione, come avevo già detto prima, poi bisogna anche vedere chi e per quale motivo ha deciso di diminuire i termini no? Non è detto che tutte le modifiche siano a fin di bene no? Poi bisogna vedere il bene di chi o di quanti. Partire prevenuti è sbagliato, ma il contrario è, oserei dire, da ingenuotti. In precedenti interventi si era accennato al fatto che si decide di prescrivere anche per non impegnare troppo le risorse del sistema giudiziario ma anche questa mi pare piu una scusa che una reale motivazione, scusa che sappiamo tutti a chi serve e perché. ”A me non convincono queste ultime scelte legislative per diversi motivi; devo, però, prendere atto che la volontà di una maggioranza politica è stata diversa.” Ecco appunto, la maggioranza politica… quindi sei d’accordo con la maggioranza politica? E magari fai un lavoro per il quale attenersi alle regolamentazioni decise da altri per te è sacrosanto? Sei avvocato per caso? Scusa se ti chiedo i fatti tuoi ma il dubbio me l’hai messo. Però se mi dicevi il perché non ti convincevano quelle scelte lo preferivo…ma questo è solo un blog, non importa.


“Tu poi indichi la possibilità che il soggetto abbia aumentato la capacità a delinquere. E' vero, ma è, appunto, una possibilità. Può anche darsi il contrario.” La cosa brutta è proprio il contemplare solo ed unicamente il contrario, questo era il punto. Le possibilità sono 2 e se ne considera solo una, quella tra l’altro più pericolosa per la società, strano no? Si dava per scontato che il tempo “sana le ferite” ma mica si stava parlando di pene d’amore mi pare si stesse parlando di pene di tutt’altro genere. Ecco, per me pensare che chi compie reati possa pentirsi senza essere giustamente punito è pura utopia, mi sembra una enorme ingenuità. Piuttosto, averla fatta franca puo motivare maggiormente per poi reiterare il crimine sapendo come non fare gli errori che precedentemente, anche se con “fortunoso” ritardo, lo avevano fatto scoprire. A me sembra un concetto talmente chiaro e semplice. Ma non solo è un concetto facile da capire, è anche facile da applicare portando come esempi gli innumerevoli casi che in questi anni hanno coinvolto i politici ed i loro amici stretti, non a caso stiamo nel blog di Marco, li dovremmo sapere tutti a memoria no? E allora che facciamo, ci nascondiamo dietro ad un dito, facciamo finta che non sia stata abusata la prescrizione? A me sinceramente interessa poco se una legge che esiste qui esiste anche all’estero , non è una giustificazione se quella legge è comunque fallosa, e non è detto neanche che se funziona in altre società puo essere adatta anche da noi, con la nostra cultura o con i nostri sistemi costituzionali. Io comunque per ora continuo ad essere piuttosto perplessa sugli effetti che un Andreotti libero e “bello” possa fare alla nostra società. L’impunibilità è sempre piu DRAMMATICAMENTE accettata anche a causa di quel processo tanto importante e tanto inutile alla società visto “L’IMPATTO NEGATIVO CHE L'ALTERAZIONE DELL'EQUILIBRIO DELLE REGOLE HA SU OGNI PERSONA”. Per quanto ancora ne dovremo pagare le consegu


Io comunque per ora continuo ad essere piuttosto perplessa sugli effetti che un Andreotti libero e “bello” possa fare alla nostra società. L’impunibilità è sempre piu DRAMMATICAMENTE accettata anche a causa di quel processo tanto importante e tanto inutile alla società visto “L’IMPATTO NEGATIVO CHE L'ALTERAZIONE DELL'EQUILIBRIO DELLE REGOLE HA SU OGNI PERSONA”. Per quanto ancora ne dovremo pagare le conseguenze?


# 171 commento di Cappery to Urbano (prima parte) "si quando intendevo addomesticamento culturale intendevo anche un certo atteggiamento di accettazione delle regole che dalle tue parole era comunque abbastanza intuibile." -Non amo l'anarchia, le regole che ritengo giuste le accetto e quindi rispetto. Se tutto può mettersi in discussione, si giunge alla considerazione che tutti hanno ragione e torto insieme. Quindi non mi ritengo addomesticato, piuttosto comprensivo nei confronti di un sistema di norme. "Non capisco come tu, e probabilmente la maggior parte delle persone, possiate accettare una simile norma visti gli usi e soprattutto gli ABUSI che ne sono scaturiti in tanti anni." -Uhm, cerchiamo di diversificare e di non mettere tutto insieme. Per quel che concerne gli USI, li accetto, come detto in precedenza, perchè li ritengo corretti. Gli ABUSI sono altro, non li accetto, ed ho anche dato una mia possibile soluzione a che ce ne siano (la sospensione in giudizio). "Si me n’ero accorta, e proprio in virtù di questo mi sembravano piuttosto vacillanti quelle tesi[...]" -Questo è un esempio di abuso, non di uso. "In precedenti interventi si era accennato al fatto che si decide di prescrivere anche per non impegnare troppo le risorse del sistema giudiziario ma anche questa mi pare piu una scusa che una reale motivazione, scusa che sappiamo tutti a chi serve e perché." -Facciamo un caso. Un microspacciatore (magari x necessità economica) ha messo la testa a posto, e nei dieci anni che seguono non commette alcun reato. Se non fosse che all'ultima dose spacciata è stato visto da un soggetto che dieci anni dopo lo denuncia e va a testiomoniare. Se non esistesse la prescrizione il magistrato (per farla breve ma non sarebbe solo lui) dovrà essere impegnato in un processo (quindi raccoglier le prove, sentire il testimone etc) tutto questo 10 anni dopo il fatto. Sarebbe un accanimento della giustizia no? Ed inoltre anche inutilme
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Cari amici e caro Sg. Marco Travaglio, il vero problema è che il Sg. Silvio Berlusconi e la sua casta continueranno a dominare il nostro paese fin quando ci saranno ancora persone tanto cieche da non accorgersi dell'evidenza..... e pultroppe sono anche tante!!!


Caro Marco, da queste terre lontane benediciamo ogni settimana il tuo contributo a una conoscenza critica di ciò che accade nel sempre meno Bel paese. Vorremmo però farti una proposta: non è che, oltre all'appuntamento del lunedì, potresti aggiungerne uno infrasettimanale, anche solo di 10 minuti, con una bella notizia? Se no in Italia chi ci torna più? ps: (con riferimento all'intervista da Crozza) Noi a vedere la tua collezione di querele siamo sempre più che disposte... quand'è che ci inviti?! Con stima, sempre. Silvia e Daniela


# 179    commento di   siviolina - utente certificato  lasciato il 3/10/2008 alle 0:1

ciao marco. grazie per il tuo impegno civile.


Grazie. E' dura far capire alla gente e rinunciare agli slogans ed alle facili battute. Il nostro impegno deve essere a comprendere. Che è poi nostro interesse. Grazie per un'informazione autentica nello spirito e nel sacrificio che comporta il tentar questo.


175 commento di FelS Mai parlato d’anarchia anzi mi sembra che stavamo parlando di applicazione delle regole, o comunque io intendevo questo, tutto al contrario quindi. Mi sembra un attimo eccessivo da parte tua saltare di palo in frasca in questo modo. Non mi illudo di essere in grado adesso di rimettere in discussione tutte le regole del sistema, ma una su cui dibattere ora c’era, ma a quanto pare avere una opinione discorde dalla maggioranza, o spaventa un pochino oppure semplicemente non interessa, ed in entrambi i casi si svicola non dando risposte dirette. Tu dici di essere “comprensivo” nei confronti di quelle regole ma a me sembri, e scusa se insisto, non offenderti, piuttosto addomesticato, soprattutto perché, una volta che anche tu ne hai amaramente ammesso gli abusi, non riesci per questo ad essere incisivo nel rimettere quella norma ad una discussione approfondita per parlare dei problemi che ha causato. Purtroppo quello che la vede in una unica direzione dimostri di essere proprio tu. Dando per scontato il contrario, come dicevo prima delle due ipotesi tu contempli sono la prima, ed il tuo esempio lo conferma in pieno.


176 commento di FelS - L’esempio del tuo “tenero” spacciatore mi sembra veramente fuori luogo. Lo sai quanta gente viene rovinata dall’uso di droga? Lo sai quanto si rischia a cominciare, anche solo per provare? (tanti all’inizio lo fanno anche solo per curiosità, altri perché iniziati da chi poi spaccia che poi sono loro “amici”). Sai quanto è difficile uscire dalla dipendenza della droga? Non so che esperienza di vita hai tu, sia di quella diretta sulla tua pelle sia di quella indiretta, vissuta dai tuoi parenti amici o conoscenti, ma per quello che ne so io sulla droga, mi dispiace per te ma non si può proprio scherzare. Il tempo della tua vita che butti a drogarti può portare fino alla tomba, se non hai avuto la fortuna o la forza di volontà e l’intelligenza di esserne uscito prima, e se ci sei riuscito non è detto che non ne porterai i segni per il resto della tua vita. Quindi il tuo povero spacciatore non mi sembra che sia l’esempio più felice a supporto della tua tesi. Poi ti contraddici, se c’è un testimone e si riescono a trovare prove sufficienti di colpevolezza mi pare che la giustizia ne possa solo giovare e la società tirare un sospiro di sollievo per quella mela marcia che, anche se è passato tempo, è stata finalmente punita. Non ti sei minimamente chiesto che fine avessero potuto fare le vittime di quel suo spaccio e questo lo trovo veramente di parte, dalla parte degli addomesticati che si ostinano a giustificare quelle regole anche prima che ne abusassero. Ma che atteggiamento è questo? Lo dovremmo definire accanimento all’ingiustizia? Ma dico io, una volta capito l’errore si dovrebbe pensare di poterne discutere no? Ma neanche nel forum di Travaglio? allora mi sa che sarà veramente dura alzare un pochino l’attenzione su certi temi…ma si in fondo hai ragione tu, perché eliminare la prescrizione? D’altronde può ancora essere tanto utile ad i nostri “spacciatori” di politica. D’accordo tu d’accordo tutti.


Il y a bien des juges à Berlin! risposta di un mugnaio di Potsdam al grande Federico II di Prussi....nascita del giustizialismo..divisione dei poteri. Aneddoto tratto dal libro: "Teoria e prassi della pubblica organizzazione" di Bruno Cavallo ordinario di Diritto Amministrativo alla facoltà di giurisprudenza all'università degli studi di Perugia. Una guida più che un professore!



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