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post: Cerchiobottisti senza botte

Ora d'aria l'Unità, 29 dicembre 2008 Il giochino dell’“heri dicebamus” è sempre molto divertente e istruttivo, nel paese dei voltagabbana e degli smemorati . Non puoi distrarti un attimo, e chi stava a destra te lo ritrovi a sinistra, chi stava con le guardie lo scopri coi ladri, e viceversa. Da qualche giorno si esercitano nel giochino le meglio firme del Corriere. Prima Pigi Battista rileva il doppiopesismo di chi, a sinistra, denuncia il conflitto d’interessi di Berlusconi, politico e proprietario di tv e giornali e radio, banche e assicurazioni e tutto il cucuzzaro, ma tace su quello di Soru, governatore di Sardegna, fondatore di Tiscali ed editore dell’Unità. Poi Angelo Panebianco , citando l’autorevole Del Turco, ironizza sul Pd “garantista per gli amici” (D’Alfonso) e ... continua



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commento di Prospero Pirotti - lasciato il 1/1/2009 alle 21:49 Vero DV è realizzata con uno statuto che mette Di Pietro in una posizione centrale ed inamovibile... Ma è falso che Idv non abbia una commissione giudicante ... infatti ha un sistema di commissioni giudicanti... che valuta i casi 8e prende provvedimenti.... la commissione è molto attiva e a detta di qualcuno è anche poco garantista dei propri membri... # 53 commento di Prospero Pirotti - lasciato il 1/1/2009 alle 23:15 Non ho capito una cosa , sei contrario alle repliche di qualsiasi tipo o sei contro le repliche che contengono offese e volgarità ?!?!? Perché se sei contro le repliche a prescindere, non dovresti scrivere in un blog... visto che l' essenza di un blog è mettere a confronto conoscenze e ragionamenti.... ovvero discutere....










# 60    commento di   tizianafabro - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 0:0

Caro Marco, tanti auguri di buon anno e un grazie di cuore per tutto quello che fa per noi e il nostro paese.
www.tizianafabro.ilcannocchiale.go.it


# 61    commento di   plisv - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 0:2

CI SFUGGE INVECE IL PENSIERO DI PANEBIANCO. Mani Pulite» REPLICA A TRAVAGLIO Giustizialismo il Piccolo Imbroglio «Datemi una sua sola parola e potrò impiccare qualunque uomo». È un detto celebre che andrebbe ricordato quando si leggono i brandelli di intercettazioni degli indagati che la solita «manina» passa alla stampa durante le inchieste giudiziarie. Estrapolata dal contesto, anche la frase più innocente può apparire a chi legge quei brandelli come prova inconfutabile di colpevolezza. In un modo, per mia fortuna, assai meno drammatico, ne so qualcosa anch' io. Leggendo l' Unità del 29 dicembre, per un momento, la mia fede in me stesso ha vacillato. Io che credevo di essere sempre stato un garantista ho scoperto con raccapriccio, leggendo un articolo di Marco Travaglio, di avere un passato giustizialista. Non ricordavo più nulla di questi miei tristi trascorsi. Forse la mia, ho pensato, è una comprensibile forma di amnesia dovuta alla vergogna. Quale è la prova che mi inchioda al mio passato giustizialista? Travaglio, uno al quale non la si fa, questa prova l' ha esibita. Ha infatti estrapolato una frase da un mio editoriale apparso sul Corriere il 23 gennaio 1993. La frase incriminata è questa: «c' è un solo compito che i successori di Craxi possono e dovrebbero assumersi. Guidare il Psi, con la massima dignità possibile, verso l' estinzione». Per Travaglio quella frase proverebbe che io, quando la scrissi, ero un giustizialista anche più acceso di lui, uno che voleva la ghigliottina per i socialisti. Con trepidazione e timore sono corso a rileggere quel mio editoriale del ' 93. E ho tirato un sospiro di sollievo. In quell' articolo, e anche nella frase citata, una volta che essa sia ricollocata nel suo contesto, non c' è ombra di giustizialismo. La frase apparve, ovviamente, in un articolo dedicato ai socialisti dopo la caduta di Craxi. Vi analizzavo la crisi del Psi e la giudicavo irreversibile. Scrivevo che, a causa degli effetti prodotti dal


# 62    commento di   plisv - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 0:3

prodotti dalle inchieste sulla corruzione, il destino del Psi era ormai segnato, per quanto ingiusta potesse essere tale sorte (anche per il fatto che si trattava di un partito di sinistra che aveva avuto il grandissimo merito, durante la guerra fredda, di stare dalla parte giusta della barricata). Nulla, secondo me, i successori di Craxi potevano fare per cambiare quel destino. Ricordavo anche che eravamo ormai alla vigilia del varo di una nuova legge elettorale e che questo avrebbe determinato, presumibilmente, una riorganizzazione dell' intero sistema politico e la sostituzione dei vecchi partiti con nuove organizzazioni politiche. Si trattava dunque di un' analisi che in quel momento poteva essere giudicata giusta o sbagliata (ma gli eventi successivi dimostrarono che era giusta), sulla situazione del Psi all' inizio del 1993 e la frase estrapolata da Travaglio indica solo la mia convinzione che quel partito fosse ormai spacciato. Niente giustizialismo, dunque. Del resto, sarebbe strano il contrario. Ricordo bene che, all' epoca, (erano i tempi di Mani Pulite) ero fra i pochissimi a mettere in guardia contro i rischi autoritari insiti in quella che, con leggerezza e stupidità, veniva allora chiamata la «rivoluzione dei giudici». Travaglio ha fatto insomma un piccolo imbroglio. D' altra parte, che cosa ci si può aspettare da un signore che si occupa professionalmente di inchieste giudiziarie e processi penali e non ha mai capito che, nell' Occidente liberale, gli argomenti della difesa di indagati ed imputati dovrebbero essere trattati, da chi ne scrive, con lo stesso rispetto e la stessa considerazione (anzi di più, tenuto conto della presunzione di non colpevolezza) riservati agli argomenti dell' accusa? Forse non faremo mai in Italia la separazione delle carriere di giudici e di procuratori. Sarebbe già qualcosa ottenere, come ha suggerito Luciano Violante, la separazione della carriera di Travaglio da quelle dei procuratori. Per avere un Travaglio finalmente


* Ero molto amico di Craxi. Avevo con lui un rapporto di amicizia assoluta. * Io vivevo come uno spiantato, al Giambellino. Me la cavavo scaricando cassette di frutta. Ogni tanto squillava il telefono: "Ciao Filippo, sono Bettino". Il più grande uomo che abbia mai conosciuto telefonava proprio a me. * Ero craxiano ad personam. Sono nato anarchico e anticlericale, a 15 anni ero attivista radicale. Scrivevo sull'Unità, su Repubblica, pagine milanesi. Poca roba. Vivevo di espedienti. Rubavo. Mai mangiato così bene come in quel periodo. Perché se rubi, rubi il caviale, mica la carne in scatola. * Avevo fatto cinque anni in uno e preso la maturità odontotecnica. Era un diploma che permetteva di andare all'università. Scienze politiche. Feci quindici esami e poi lasciai. Volevo lavorare. Studiavo anche musica, ma smisi. Questo è Filippo Facci


DAL BLOG DI PIERO RICCA Spero che la vedova Borsellino accolga l’invito dei cognati Rita e Salvatore e respinga ogni lusinga del sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi, il quale - secondo fonti di stampa - le ha recentemente offerto la cittadinanza onoraria. Il personaggio è ignobile e va contestato sempre, come ha fatto ad Agrigento il nostro giovane amico Giuseppe. Poliziotti e galoppini hanno reagito come se il delinquente fosse lui. Coraggio ragazzi, tirate fuori… la voce! Caro Piero, cari ragazzi di qml. sono Giuseppe Gati’, 22 anni, il contestatore di Vittorio Sgarbi ad Agrigento. Vi allego un breve resoconto della serata. Con alcuni amici l’altro giorno mi sono recato presso la biblioteca comunale di Agrigento per contestare con volantini e videocamera Vittorio Sgarbi. Ci siamo soffermati su due punti in particolare: la condanna in via definitiva per truffa aggravata ai danni dello stato, e quella in primo e secondo grado, poi andata prescritta, per diffamazione del giudice Caselli. Dopo quasi due ore di ritardo ecco che arriva, in sala la gente rumoreggia e fischia. Subito dopo aver preso la parola, naturalmente con qualche volgarità annessa, inizia la nostra contestazione. Nel video non si vedono o sentono certe cose. Sono stato subito preso e spintonato da un vigile, mentre qualcuno tra la folla mi rifilava calci e insulti. Sgarbi, prima chiedeva che venisse sottratta la videcamera alla mia amica, e dopo cercava lui stesso di impossessarsene. Ma è importante sapere cosa succede dopo. I miei amici vanno via perchè impauriti, mentre io vengo trattenuto dai vigili. Si avvicina un uomo in borghese, che dice di appartenere alle forze dell’ordine e cerca di perquisirmi perchè vuole la videocamera (che ha portato via la mia amica). Io dico che non puo’ farlo e lui mi minaccia e mi mette le mani addosso. Arriva un altro personaggio, e minaccia di farmela pagare, ma i vigili lotengono lontano. Dopo vengo preso e portato in una sala appartata
http://www.youtube.com/watch?v=zsKXXgftFGY


# 65    commento di   plisv - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 0:4

ECCO INVECE LA COSIDDETTA PROVA REGINA DEL 1993 la crisi del PSI partito al capolinea i socialisti, travolti da corruzione e lotte interne, hanno poche possibilita' di rilanciare il partito, anche se Martelli dovesse sostituire Craxi TITOLO: Psi, ora Craxi tratta la resa PARTITO AL CAPOLINEA AL CAPOLINEA - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Mentre i vertici del Partito socialista sono impegnati nelle travagliatissime manovre della successione a Craxi c' e' una domanda che, ancorche' forse sgradevole per molte orecchie socialiste, non e' stata ancora formulata e che tuttavia dovrebbe esserlo: ha senso, giunti a questo punto, che la leadership che subentrera' a Craxi si impegni in un tentativo di ricostruzione, di rifondazione del Psi? Una simile impresa e' fattibile? E inoltre, ammesso e non concesso che sia fattibile, e' auspicabile che il tentativo venga fatto? Vi e' certamente qualcosa di paradossale e di ironico nel fatto che coloro che possono legittimamente dire di "avere avuto ragione" a Livorno, quando ci fu nel ' 21 la scissione comunista, non si siano poi trovati, una volta crollato il mondo comunista, a godere i frutti di una vittoria politica e morale, ma siano invece immediatamente precipitati, per questioni di tangenti, in un tunnel che li ha portati alla attuale bancarotta. Si puo' anche dire che c' e' qualcosa di ingiusto nel fatto che ai socialisti sia toccata, quando si e' scoperchiata la pentola della corruzione, la mazzata piu' dura (a meno che non si sostenga, un po' razzisticamente, che rubare a Milano sia moralmente piu' grave che rubare in Irpinia). I socialisti non sono stati infatti i soli a godere di un sistema di corruzione il cui massimo responsabile, nonche' architetto, e' stato pur sempre il partito di maggioranza relativa. E, inoltre, molti di coloro, per esempio nell' area dell' ex Pci, che hanno trovato comodo fare del Psi il capro espiatorio della corruzione italiana hanno inzuppa


Dopo vengo preso e portato in una sala appartata della biblioteca, dove la polizia prende i miei documenti e il telefonino. Chiedo di vedere un avvocato (ce n’era addirittura uno in sala che voleva difendermi), per conoscere i miei diritti, ma mi rispondono di no. Mi identificano piu volte e mi perquisiscono. Poi mi intimano di chiamare i miei amici, per farsi consegnare la videocamera, ma io mi rifiuto. Arriva di nuovo il presunto appartenente alle forze dell’ordine in borghese e mi dice sottovoce che lui dirà di esser stato aggredito e minacciato da me. Non mi fanno parlare, non mi posso difendere. Dopo oltre un’ora e mezza mi dicono che non ci sono elementi per essere trattenuto ulteriormente, mi fanno fermare il verbale di perquisizione e mi congedano con una frase che non posso dimenticare: “Devi capire che ti sei messo contro Sgarbi, che è stato onorevole e ministro…”.


# 67    commento di   plisv - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 0:6

inzuppato per anni il pane nello stesso piatto e non hanno certo oggi l' autorita' morale per rimproverare alcunche' a chicchessia. E, tuttavia, la bancarotta politica e morale del Psi e' un fatto. Un fatto con cui i leader che prenderanno il posto di Craxi dovranno tentare di fare i conti. C' e' tempo per farli questi benedetti conti e quindi per ricostruire il Psi? Parrebbe proprio di no. No, perche' in una situazione in cui e' l' intero sistema politico a essere in movimento, in marcia verso una diversa organizzazione di se medesimo, tutte le vecchie forze si trovano in gravi difficolta' e in difficolta' an cora maggiori, probabilmente insuperabili, e' quella fra le vecchie forze che all' appuntamento arriva nelle condizioni piu' disastrose. Il Psi appunto. Come se ne avra' nuova conferma, probabilmente, assai presto. Alla prossima tornata di elezioni amministrative prevista per la primavera. Occorrerebbero in realta' anni di durissimo e ingrato lavoro politico a una nuova dirigenza del Psi, e solo se potesse operare in un contesto politico di relativa stabilita' , per ricostruire reputazione politica e credibilita' morale. In una fase di accelerata transizione come quella che il Paese sta attraversando questo tempo non e' a disposizione dei successori di Craxi. Per non dire che essi dovranno affrontare un problema che Craxi nel suo lungo regno non aveva o che aveva comunque assai presto risolto. La grande forza di Craxi, quella che gli permise di affrancare il suo partito dai condizionamenti esterni e di porlo al centro della politica italiana, consistette nel suo personale e ferreo controllo sul Psi. Per risollevarsi, per rifondarsi, il Psi avrebbe bisogno che alla leadership di Craxi subentrasse una leadership altrettanto forte, altrettanto capace di dominare il partito mantenendone la coesione e impedendo il risorgere dei giochi di fazione interni. Ma questa e' una possibilita' che appare assai remota. La fine politica di Craxi coincidera' assai probabilment


# 68    commento di   plisv - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 0:9

assai probabilmente con un processo di diffusione del potere fra i vari notabili del partito. Il nuovo segretario, sia egli Martelli o un altro, non disporra' certamente del potere di cui Craxi disponeva. E una segreteria dimezzata sara' difficilmente in grado di portare il Psi fuori dai suoi terribili guai. Se la fattibilita' di un processo di ricostruzione del Psi appare assai dubbia, altrettanto dubbia appare poi la sua desiderabilita' . Rifondare il Psi per fare che? Una bella e strategica alleanza con gli altri partiti "facenti parte" (nientemeno) dell' Internazionale socialista? Tutto si puo' pensare meno che un progetto del genere possieda anche solo una briciola di appeal politico nella societa' italiana di oggi. Sono cose che sanno tanto di "unita' delle sinistre", di "alternative di sinistra" e altri simili slogan degli anni ' 70. Merci oggi invendibili a chicchessia. In realta' , realisticamente, c' e' un solo compito che i successori di Craxi possono e dovrebbero assumersi. Guidare il Psi, con la massima dignita' possibile, verso l' estinzione. Utilizzare quanto di buono e di sano ancora esiste in quel partito per andare alla fusione con altre forze, meglio se di ispirazione li beral democratica, per contribuire alla creazione di un' organizzazione politica nuova di zecca, il meno possibile compromessa con il passato. L' occasione d' altra parte c' e' . E data dall' imminente varo d' una nuova legge elettorale che certamente favorira' la creazione di nuove aggregazioni e che, altrettanto certamente, punira' con durezza coloro che non avranno avuto il coraggio di rimettersi in gioco. Magari solo perche' condizionati da vecchi apparati di partito oggi assai indeboliti ma ancora capaci di esercitare una qualche resistenza. Certe organizzazioni dalla lunga vita possono anche dare la sensazione di essere immortali. Ma non e' mai cosi' . Arriva sempre il momento in cui si presenta una crisi che non puo' in nessun modo essere superata. Dopo un secolo di vita, c


# 69    commento di   plisv - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 0:9

vita, che comprende pagine gloriose e altre molto meno, quel momento sembra oggi essere arrivato per il Psi. Il compito, difficilissimo, delicatissimo, che attende la nuova leadership e' quello di fare di questa crisi letale, insuperabile, un' occasione di rinnovamento della vita del Paese. Panebianco Angelo Pagina 001/002 (23 gennaio 1993) - Corriere della Sera


@cristina favati: letto il tuo blog. Nuova parola: resilienza. Almeno ogni tanto fammi sapere che stai bene. Notte


# 71    commento di   pattina - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 0:33

Caro Marco auguri(anche se un po' in ritardo) di buon anno. Dobbiamo davvero sperare che le cose migliorino, perchè altrimenti mi prende una grande tristezza. Non serve a niente scappare(come vuole fare Cri), bisogna cercare, nel proprio piccolo, di fare sempre tutto quello che ci è possibile per cambiare le cose: per me l'importante è provarci! Mi associo a Campidoglio Pulito:Berlusconi al Campidoglio,mai!




Capacità di resistere ad urti improvvisi senza ripetersi * in ingegneria, la resilienza è la capacità di un materiale di resistere a forze di rottura. ** in informatica, la resilienza è la capacità di un sistema di adattarsi alle condizioni d'uso e di resistere all'usura in modo da garantire la disponibilità dei servizi erogati.I contesti di riferimento sono quelli relativi alla business continuity e al disaster recovery.Sinonimi di resilienza sono: elasticità, mobilità. È definibile anche come una somma di abilità, capacità di adattamento attivo e flessibilità necessaria per adottare nuovi comportamenti una volta che si è appurato che i precedenti non funzionano. Esiste una contestuale capacità di adattamento passivo, intesa come la possibilità di riuscire ad accettare le situazioni sulle quali non possiamo farci nulla senza continuare a valutarle negativamente, ma imparando da esse o, ancora più semplicemente, dedicandoci ad altro. *** in ecologia e biologia la resilienza è la capacità di autoripararsi dopo un danno. **** in psicologia,la resilienza viene vista come la capacità dell'uomo di affrontare e superare le avversità della vita. capacità non tanto di resistere alle deformazioni, quanto di capire come possano essere ripristinate LE PROPRIE CONDIZIONI di conoscenza ampia,scoprendo uno spazio al di là di quello delle invasioni e ossessioni,scoprendo una dimensione che renda possibile la propria struttura.E’ inoltre una capacità che può essere appresa e che riguarda prima di tutto la qualità degli ambienti di vita,in particolare i contesti ambientali in cui si deve vivere a partire dal proprio microcosmo in cui promuovere automotivazioni e disciplina all’acquisizione di comportamenti resilienti.


# 74    commento di   fab1979 - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 1:0

@plisv non è la prova regina. L'argomento dell'articolo non è quel riferimento a Panebianco, che poi non è neppure eccessivo: uscisse oggi quell'articolo darebbero a Panebianco dell'eversivo. @tutti per chi fosse interessato nel link il gruppo dei lettori di Voglioscendere su Facebook.
http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/group.php?gid=54457140201


# 75    commento di   Gavino - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 1:0

Che caduta di stile oggi caro Travaglio, hai partorito una bufala! Già a Sassari ti scappò il nome di Soru fra quello di personaggi inquisiti per fatti gravi e ben noti (ti ricordo che il "caso saatchi", nel quale è solo indagato, non riguarda nessuna truffa perchè il vulnus stava nel fatto che quella ditta non aveva l'ISO 9001, pur essendo la miglior agenzia mondiale, e non è neanche un reato perchè non le fu attribuito l'appalto, quindi non un euro fu "indebitamente saccheggiato") Oggi tiri fuori l'Unità (con 2000 copie vendute in Sardegna poteva farcisi propaganda?), messa da subito in mano ad una fondazione in attesa che, con l'applicazione della Statutaria (fortemente voluta da Soru)si risolvesse con essa anche il problema di Tiscali, creata ben prima che entrasse in politica e senza la politica. Non una legge fatta in questa legislatura può subdorare di conflitto d'interesse per Soru, e l'esercizio fiduciario promesso egli lo ha applicato cosi come ha risolto il deficit della regione, avrei preferito che parlassi di questo oggi, invece di seminare ignoranza, peccato.


Se qualcuno ancora crede che esiste in ITALIA un STATO a favore del cittadino ha sbagliato paese. Se qualkuno ancora crede che esiste la possibilità di crearsi un futuro in ITALIA ha sbagliato paese. Se qualkuno ancora crede che esiste in ITALIA "La Legge è Uguale per Tutti" ha sbagliato paese. Se qualkuno ancora crede che esiste in ITALIA la democrazia...ha sbagliato paese. se qualkuno ancora crede in qualkosa...deve andarsene...da questo PAESE.


Sono "giornalisti" che non hanno il coraggio delle proprie idee e scrivono per compiacere gli uni e gli altri, e il bello è che non sono precari, possono vivere di rendita per il resto della loro vita. Non mi pare che la sinistra sia mai stata giustizialista o per meglio dire , per una giustizia che funzioni come si deve. Lo è solo Tonino e infatti si vede come scarpe coi tacchi lo vuole isolare a tutti i costi.


# 78    commento di   plisv - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 1:14

# 73 **** in questo blog significa che che sceglie determinati nick è un poveretto.


# 79    commento di   plisv - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 1:21

@74 fab1979 temo invece di si, il iferimnto è quello. Non a caso la frase è identica. buon anno.


AUGURI a Marco, Pino, Peter e a tutti gli amici del blog! +-----------+ +-+¦++¦++¦++¦ +-+¦¦¦¦¦¦¦++¦ ¦+-¦¦¦¦¦¦¦-+¦ ¦+-¦++¦++¦-+¦ +-----------+ ¤ø„¸¨°º¤ø„¸ ¸„ø¤º°¨¸„ø¤º°¨ ¨°º¤ø„¸ Buon ¸„ø¤º°¨ ¸„ø¤º°¨Anno!!!¨°º¤ø„¸ P.S. Caro Marco aspetto tue notizie, spero buone, alla mia mail per il libro "Bavaglio". :-)


Breve storia del 21°secolo: il WTO basandosi su teorie non applicabili sulla terra sveglia Cindia che a breve diventa competitiva e a lungo minaccia di scalzare l’occidente e di arrivare a consumi d’oltre oceano. Non contenti di aver sponsorizzato il WTO e affossato Kyoto (sarebbe stato troppo responsabile…) gli US varano la crescita basata sul debito (à la EnronMadoff?) e denaro facile. Scoppia la bolla finanziaria e la soluzione per risollevarsi è la stessa di prima denaro facile! Solo che ora gli US sembrano molto meno solidi e il Dollaro rischia di perdere lo status di moneta di riserva (Sterlina docet). Che fini strateghi :o. Possiamo quindi continuare ad avere fiducia nelle capacità della mano invisibile, questo mariuolo che riposiziona il proprio portafoglio scommettendo su eventi considerati quasi impossibili e raccoglie tutte le fiche sul tavolo. Finita la crisi si riparte? Non proprio... a parte l'inflazione che porterà tutta 'sta moneta stampata c'è il problema energetico a cui nessuno ora pensa perhcè il petrolio è a 25$ e i SUV continuano a tirare. Nel 2007 il petrolio ha piccato e da quel momento non può che essercene meno ed appena la crisi finanziaria sembrerà passata ci scontreremo con un problema energetico che è rimasto dove l'avevamo lasciato e si è aggravato. Se il petrolio è a 25$ al barile nessuno ha interesse a investire in efficienza energetica e nuove tecnologie ma si ha si e no l'interesse a tenere a fare la manutenzione degli impianti esistenti. Speriamo che la bolla dell'energia verde ci dia un po' di ossigeno. Di energie alternative possibili ce ne sono moltissime ma senza investimenti saranno nuvole di fumo.


# 82    commento di   plisv - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 2:26

QUELLI CHE LA SUPERIORITà MORALE http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Come-sexy-Di-Pietro/2054127//1


# 83    commento di   fab1979 - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 2:40

Buon anno a te mio buon plisv. Ho personalmente citato quell'articolo de L'espresso già la settimana scorsa. Nessuna sommossa di popolo. Sappiamo che gente c'è nell'IDV. Ad ogni buon conto ti concedo che è un articolo interessante. Uscito su "L'Espresso" comunque, non su "Il Giornale" dello stimato (da te) Facci. "Non è la prova regina" non significa che l'aticolo non è quello, significa che quell'articolo di Panebianco NON è il fulcro di questa "Ora d'aria". E' citato, e ribadisco, anche a proposito: ma suvvia, diciamo pure che è citato a sproposito o esagerando; un dissenso su tal punto può passare come differente punto di vista (se vuoi, porta quell'articolo a Gasparri o Ghedini con la firma "Marco Travaglio", vedi cosa ti rispondono). Ad ogni buon conto, il fulcro dell'articolo è il fatto che il Corriere parli delle malefatte del PD oggi, dopo essersi lavato le mani per anni della condotta dell'altra parte politica, in toto e in particolare nella figura del premier Silvio Berlusconi.


# 82 commento di plisv - lasciato il 2/1/2009 alle 2:26 Articolo eccezionale, superbo esempio di come si può scaricare sull' IDV e rendere responsabilità morale di tutto di più.... Il giornalista abilmente, senza dirci nulla oltre al nome, riesce a convincerci che un politico che passa da un partito X all ' Italia dei valori, crea questione morale... Abilmente il giornalista riesce perfino ad ignorare la possibilità che il politico di turno citato possa aver maturato nel tempo una mentalità compatibile a quella dell' IDV... (o per lo meno non si pone il problema) Non basta ,il giornalista riesce perfino a sostenere (senza dare spiegazioni di sorta), ma solo elencandoli, che ogni comportamento (azione politica) del partito Di Pietro e solo una mossa perseguita per prendere voti (Ma esiste un partito che segue una condotta per perdere voti e consensi ?!?!!! A si, vero il PD!!!). Questo Marco Damilano è bravissimo... riesce a discreditare senza insultare, dicendo cose vere e senza dare spiegazioni di sorta.... forza solo leggermente il discorso nell' interpretarlo (interpretazione di parte) è da un giudizio morale.... Bravissimo !!!! Non credevo che esistesse qualcuno con la faccia tosta per riuscire a sostener in modo così naturale, che un politico pur avendo la pedina penale pulita, per il solo fatto di aver militato in un partito che non sia IDV è inevitabilmente marcio e politicamente amorale... Mi sono perso il discorso in cui Di Pietro afferma che qualsiasi simbolo diverso dal gabbiano corrompe l' anima del politico.... Oppure evidentemente Marco Damilano è a conoscenza di rigidissimi test (magari anche genetici) che i partiti fanno per assicurasi che nessun galantuomo possa finire nelle proprie fila... Marco Damilano è un grande....applaudo a lui è alla sua abilità...


Che ne pensi del governatore Soru? In che si esplica il suo conflitto di interessi? Pensi che abbia volontà di risolverlo? Cosa servirebbe?


LEGGE 9 AGOSTO 1948 - N° 1102 Articolo 1 Ai membri del Parlamento è corrisposta una indennità mensile di lire 65.000, nonché un rimborso spese per i giorni delle sedute parlamentari alle quali essi partecipano. La misura di tale diaria sarà stabilita dagli uffici di presidenza delle rispetive Camere, tenendo conto della residenza o meno nella capitale di ciascun membro del Parlamento. Le somme necessarie saranno iscritte nei capitoli del bilancio del Tesoro relativi alle dotazioni dei due rami del Parlaento. Articolo 2 Con l'indennità parlamentare non possono cumularsi assegni o indennità, medaglie o gettoni di presenza communque derivanti da incarichi di carattere amministrativo conferiti dallo Stato, da Enti pubblici, da Banche di interesse nazionale, da istituti di credito di diritto pubblico, da Enti privati con azionariato statale e da Enti privati aventi rapporti di affari con lo Stato, le regioni, le provincie e i comuni. Restano, comunque, esclusi dal divieto di cumulo le indennità e gli assegni derivanti da incarichi accademici, da rapporti di impiego, le indennità per partecipazione a commissioni giudicatrici di concorsi, a missioni, a commissioni di studio e a commissioni di inchiesta. Articolo 3 L'indennità mensile e la diaria di cui all'art. 1 sono esenti da ogni tributo e non possono comunque essere computate agli effetti dell'accertamento del reddito imponibile e della determinazione dell'aliquota per qualsiasi tributo dovuto sia allo Stato che ad altri Enti. Non possono formare oggetto di rinuncia o cessione, né essere sequestrate o pignorate. Articolo 4 Il Ministro per il Tesoro è autorizzato ad apportare con propri decreti le variazioni dibilancio occorrenti per l'attuazione della presente Legge. Articolo 5 La presente Legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, ed ha effetto dall'inizio della presente legislatura.
emergenzademocratica.blogspot.com






# 89    commento di   indignato60 - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 10:19

E' illumindante leggere la lettera del CDR del Corriere della Sera agli azionisti. http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-2387.htm








# 93    commento di   plisv - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 11:4

@83 commento di fab1979 ciao caro, Forse non capisci, ma non è solo questione di stima. Fosse stato scritto da facci per il giornale, sarebbe stato interessante lo stesso. Panebianco: ero talmente fuori tema (o fuori fulcro) che sono stati aggiunti il link agli articoli che ho riportato. " (se vuoi, porta quell'articolo a Gasparri o Ghedini con la firma "Marco Travaglio", vedi cosa ti rispondono)" non voglio, fa tu va. Non dimenticare che il tuo stimato travaglio nel gennaio 1993 scriveva serenamente in un giornale del piduista b.


al tuo posto io avrei preteso da questi signori solo una risposta secca... CARO CORRIERE, SAREBBE ORA CHE I TUOI EDITORIALISTI RISPONDESSERO SECCAMENTE A QUESTA DOMANDA:- IL POLITICO CHE RUBA DEVE ANDARE O MENO IN GALERA??... le possibili risposte sono due... SI o NO.... non ci sono vie di mezzo!!!! ai tempi di mani pulite questi tuoi editorialisti erano convinti per il SI... ora stanno solo facendo fumo... un fumo che nasconde e protegge i delinquenti... purchè siano ricchi...


#85 Manuel Vai al #75, il presunto conflitto d'interesse, presunto perchè mai hanno interferito i doveri istituzionali di Renato Soru con i suoi interessi personali, è stao risolto con il Management Agreemen presente nella Nuova Legge di Statuto Sarda che lo stesso Soru ha voluto http://www.regione.sardegna.it/primopiano/5.html Questa lettura farà sicuramente bene anche a Marco Travaglio, che prima di dire certe cose, dovrebbe per primo informarsi. A parte questo, Di Piatro si è schierato con Soru, non capisco perchè Marco continui a mostrare astio e antipatie che gli stessi sardi, almeno quelli onesti, non condividono...


Ho guardato il video segnalato da MARCO DA NAPOLI # 64 http://www.youtube.com/watch?v=zsKXXgftFGY che raccomando a tutti. Al di là della riuscita contestazione a Vittorio Sgarbi, al di là della abile sottrazione della ripresa video alle "forze dell'ordine", al di là del deprecabile comportamento di queste ultime, questo fatto (beneaugurante per il 2009) sta – come un segnale forte - per infiniti altri casi: potrebbe significare l'inizio di tante analoghe azioni: pensate agli altri politici, a tutti i livelli fin su in alto (e specialmente in alto!), pregiudicati come Sgarbi e anche per fatti più gravi, che sono riveriti e difesi come se i malfattori fosse chi osa gridare la verità in faccia a questi membri della Sacra Casta Unita e non invece i pregiudicati...


Il discorso alla fine è sempre lo stesso: il nano buffone ci ha talmente tanto fraccassato gli zebedei con la favola dei magistrati politicizzati, ci ha talmente tante volte ripetuto (e fatto ripetere dai suoi peones) d’essere una vittima… che ormai sono tanti quelli che gli danno ragione pur di non sentirlo più piagnucolare. D’altronde, chi non accetta le sue disposizioni, chi ancora prova a confutargli queste fantasie, rischia di ritrovarsi gravemente penalizzato economicamente (come Sky, ad esempio). E dopo un po’ sparisce. Noto purtroppo da tempo la stessa “cautela” nell’atteggiamento del corriere.




Dott. Travaglio, le scrivo per segnalare un fatto abbastanza emblematico. Premetto che non sono un elettore di area progressista ma è sconcertante come negli ultimi mesi il Vaticano abbia più volte richiamato l'attenzione sulla situazione economica e sulla povertà nel nostro Paese e su quanto poco si stia facendo per i poveri ai quali si lasciano solo le "briciole" oltre che su un modello di sistema economico che andrebbe rivisto in termini più solidaristici. Ma ci si rende conto che qui la vera opposizione la sta facendo la Chiesa? Distinti saluti


@ GAVINO vedi è un fatto che a Travaglio gli interessa solo attaccare Soru in quanto piddì, punto. potrebbe essere il miglior politico d'italia (è lo è,infatti tutta la migliore sardegna è con lui) , mettere in pratica ciò che travaglio predica (lo fa nei fatti), ma è piddì e questo per Travaglio è marchio d'infamia, per Marcolino il piddì deve morire e basta stai sicuro che se SORU fosse stato dell'IDV il caro marco avrebbe fatto tutti i distinguo del caso e si sarebbe guardato bene dal paragonare subdolamente Soru a Berlusconi come di fatto fa nel pezzo. sto iniziando a capire cosa voleva dire Davanzo nel famoso articolo " Non sempre i fatti sono la verità",magistrale in questo senso ciò che è accaduto a sassari quando travaglio ha associato il nome di Soru a quello di Del turco in quanto entrambi indagati: una vera porcata, il fatto in sè c'era, ma inserito in quel contesto accomunava Soru ai peggiori maiali tangentari. da quel giorno per i libri di travaglio nella mia libreria non c'è posto...


# 101    commento di   kratiasinedemos - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 13:15

Un appello da firmare, da far girare e da far firmare passaparola. 01 Gennaio 2009 BERLUSCONI AL QUIRINALE: MAI “No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere…”. Dalla lettera di Giacomo Ulivi, partigiano, assassinato dai fascisti nella Piazza Grande di Modena il 10 novembre 1944". di Redazione Liberacittadinanza - 1 Gennaio 2009 Liberacittadinanza non si rassegna alla deriva democratica e morale in cui sta sprofondando il nostro paese e continurà ad essere in prima linea nella difesa dei valori costituzionali. Vogliamo quidi iniziare l'anno mobilitandoci da subito contro in'ipotesi esiziale per la nostra democrazia promuovendo l'appello di Pancho Pardi: "Berlusconi al Quirinale MAI" Siamo privi dei principali mezzi di comunicazione perché li ha tutti lui... Ci resta solo la voce. Usiamola. Voci vicine e lontane possono unirsi. Possono diventare valanga: Liberacittadinanza promuove e aderisce all'appello di Pancho Pardi: BERLUSCONI NON PUO' DIVENTARE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Berlusconi vanta un consenso plebiscitario intorno al 70 %. Non importa che sia vero. Basta che la gente ci creda. Basta che l’opposizione sia rassegnata. Così ciò che in qualsiasi democrazia sarebbe stato impossibile in Italia diventa fatale. Berlusconi non fa mistero di puntare al Quirinale. Meglio se con una Costituzione sfigurata in senso presidenzialista. Ma, anche a Costituzione invariata, gli piace lo stesso immaginare qualche suo protetto al vertice del potere politico e sé stesso assurto al vertice dello Stato. Comincia un anno in cui il titolare dell’anomalia italiana si rappresenta in trionfo e schernisce un’opposizione che nel suo partito maggiore è avvilita dagli insuccessi e incrinata nella sua solidità. Questo è il momento di stabilire con la massima fermezza che non consideriamo inevitabile ciò che Berl
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# 102    commento di   kratiasinedemos - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 13:29

(continua da 101) Questo è il momento di stabilire con la massima fermezza che non consideriamo inevitabile ciò che Berlusconi desidera a coronamento della sua resistibile ascesa. Se molti cittadini cominciano a pensare che non si può fare più niente ci resta ancora la possibilità di dire. Cominciamo a dire che: * è impossibile che Berlusconi diventi presidente della repubblica; * un monopolista dei mezzi di comunicazione non può occupare il vertice dello Stato. Ripetiamo: * un soggetto ineleggibile e soprattutto incompatibile con l’esercizio del potere politico non può salire alla massima carica della Repubblica. Affermiamo: * l’uomo di parte non può svolgere il massimo ruolo al di sopra delle parti. Siamo privi dei principali mezzi di comunicazione perché li ha tutti lui, ma usiamo i pochi e poveri mezzi che ci rimangono. Affidiamo il nostro messaggio alla rete. Scriviamolo dappertutto. Sulla carta e sul vetro, sulla plastica, sul cemento e l’asfalto. Scriviamo e telefoniamo a tutti quelli che conosciamo. Persuadiamo i nostri amici a condividere l’esperienza. Allarghiamo la partecipazione. Non fermiamoci mai. Ci resta solo la voce. Usiamola. Voci vicine e lontane possono unirsi. Possono diventare valanga: FIRMIAMO… FIRMIAMO… FIRMIAMO Berlusconi non può diventare presidente della repubblica. www.liberacittadinanza.it/ - http://www. >liberacittadinanza. it/carovana/petizioni/berlusconi-al-quirinale-mai >>
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# 103    commento di   ale88x - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 13:45

Travaglio decisamente diffamato in questo video su youtube e la rete ha fatto il suo dovere ( votazione media una stella e mezzo ) : http://it.youtube.com/watch?v=XhAfr0q48Hc mentre questo non diffama ma lo critica ... critiche 1 po per aria per quanto mi riguarda ^^ http://it.youtube.com/watch?v=hf2pb0WJMrE
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# 104    commento di   kratiasinedemos - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 13:46

# 99 commento di Donatello Orlini - "Dott. Travaglio, le scrivo per segnalare un fatto abbastanza emblematico. Premetto che non sono un elettore di area progressista ma è sconcertante come negli ultimi mesi il Vaticano abbia più volte richiamato l'attenzione sulla situazione economica e sulla povertà nel nostro Paese e su quanto poco si stia facendo per i poveri ai quali si lasciano solo le "briciole" oltre che su un modello di sistema economico che andrebbe rivisto in termini più solidaristici. Ma ci si rende conto che qui la vera opposizione la sta facendo la Chiesa? " Forse non hai "letto" attentamente cosa, come e perchè il vaticano dice certe cose: ti consiglio il sito di Vania Lucia Gaito , di cui ti riporto uno degli articoli più significativi: "Gli avvenimenti degli ultimi giorni mi spingono a tornare a fare in conti nelle tasche della Chiesa cattolica. Non è una pretesa illegittima, trattandosi di soldi che provengono dalle nostre tasse e che questo governo gestisce in barba agli interessi degli italiani. La pietra dello scandalo sono 120 milioni di euro che la Chiesa ha preteso che non le venissero toccati: i finanziamenti alle scuole paritarie cattoliche. Non paghi dell'otto per mille, dell'esenzione Ici, di svariati altri privilegi e del cinque per mille ricevuto da numerose associazioni cattoliche, la Chiesa ha saputo infiltrarsi in due settori cardine dello Stato: la sanità e l'istruzione. Si sa, quando si tengono saldamente in mano la cultura e la salute delle persone, si tiene tra le mani la loro vita intera. Ma fin qui nulla di male: qualsiasi azienda privata può aprire una clinica o una scuola. I problemi cominciano a sorgere quando le cliniche e le scuole private pretendono che sia lo Stato a contribuire, il più largamente possibile, alla loro esistenza. E in tempi di recessione, quando si tagliano i fondi alle scuole pubbliche (per i più distratti, ricordo che in Italia lo studio è ancora un diritto
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# 105    commento di   kratiasinedemos - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 13:51

( da 104) E in tempi di recessione, quando si tagliano i fondi alle scuole pubbliche (per i più distratti, ricordo che in Italia lo studio è ancora un diritto), pretendere che i finanziamenti alle scuole paritarie non vengano toccati è quanto meno da irresponsabili. Ma ovviamente è accaduto. Il governo italiano, sordo alle proteste di migliaia di studenti e insegnanti scesi in piazza, ha immediatamente fatto retromarcia di fronte alle minacce di protesta della Chiesa, facendo rientrare dalla finestra quello che aveva fatto uscire dalla porta. Nello specifico, alle scuole cattoliche erano stati tagliati fondi per circa 130 milioni di euro, ma un emendamento del senatore Saia del Pdl gliene restituisce 120. Ai primi rumoreggiamenti provenienti dalle sacre stanze vaticane, il sottosegretario dell’Economia Giuseppe Vegas ha fatto sapere che la commissione Bilancio del Senato ripristinerà i fondi alle scuole cattoliche: “C’è un emendamento del relatore che ripristina il livello originario, vale a dire 120 milioni di euro. Possono stare tranquilli, dormire su quattro cuscini”. Del resto, era intervenuto addirittura il pontefice: "Gli aiuti per l'educazione religiosa dei figli sono un diritto inalienabile". La verità dei fatti è che la salute e l'istruzione sono diventati un business. La scuola è il campo di battaglia delle case editrici, che ogni anno propongono (e impongono) nuovi libri di testo. Da comprare obbligatoriamente e che l'anno seguente saranno ritenuti, dalla stessa casa editrice, obsoleti. E se così potrebbe anche essere, per esempio, per un libro di geografia (negli ultimi anni la geografia politica mondiale sembra essersi rivoluzionata), la necessità di cambiare testo di anno in anno diventa incomprensibile quando il testo è "La Divina Commedia", "I promessi sposi" o addirittura il dizionario! Una famiglia con un figlio che frequenta le scuole medie si trova a spendere, in tre anni, un migliaio di euro solo in libri. Libri che, trattandosi
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# 106    commento di   kratiasinedemos - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 13:53

(da 105) Una famiglia con un figlio che frequenta le scuole medie si trova a spendere, in tre anni, un migliaio di euro solo in libri. Libri che, trattandosi di scuola dell'obbligo, sarebbe giusto avere dalla scuola in comodato d'uso. Nel sistema scolastico la Chiesa s'era già insinuata con gli insegnanti di religione, fin dal 1923, quando la riforma fascista della scuola rese obbligatorio l'insegnamento della religione cattolica. Col Concordato del 1929, si rese obbligatorio anche nelle scuole medie e in quelle superiori. Nel 1984, con la modifica al Concordato firmata da Bettino Craxi e dal cardinale Agostino Casaroli, il cattolicesimo perse lo status di religione di Stato. A fronte della perdita, si istituiva il famigerato otto per mille, oltre ad una serie di immunità e privilegi per le figure ecclesiastiche (art.4). E infine, col Nuovo Concordato l'ora di religione nelle scuole passò da obbligatoria a facoltativa. Ma quanta voce hanno gli italiani in capitolo? Nessuna, si tratta semplicemente di un accordo fra due caste. Non può essere proposto un referendum per l'abolizione o la modifica del Trattato, del Concordato o delle leggi collegate ad esso perché non sono ammessi, nel nostro ordinamento, referendum riguardanti i trattati internazionali. Anche una proposta di legge popolare per l'abolizione del Concordato è ugualmente inammissibile perché la legge ricade in una dei casi previsti dall'articolo 80 della Costituzione. L'insegnamento della religione cattolica resta un argomento piuttosto controverso, così come l'affissione del crocifisso nelle aule scolastiche o nei tribunali. Da una parte si fa appello alla matrice culturale cattolica del Paese, dall'altra alla laicità costituzionale della Repubblica Italiana. Nei fatti, gli insegnanti di religione (in Italia sono circa 25.000) hanno uno status particolarissimo, che nel corso del tempo ha subito varie trasformazioni. Prima di tutto, sono retribuiti dallo Stato Italiano, con una spesa an
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# 107    commento di   kratiasinedemos - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 13:56

# 99 commento di Donatello Orlini - (segue da 106) Nei fatti, gli insegnanti di religione (in Italia sono circa 25.000) hanno uno status particolarissimo, che nel corso del tempo ha subito varie trasformazioni. Prima di tutto, sono retribuiti dallo Stato Italiano, con una spesa annua di 620 milioni di euro. Ma fino al 2004 la loro nomina era esclusivamente a cura e discrezione dei vescovi locali, con un contratto annuale e senza nessuno statuto giuridico di ruolo. Inevitabilmente, si creava un carosello di incarichi e ore assegnate che prescindeva dall'anzianità di servizio: un insegnante poteva essere considerato idoneo e rivevere un incarico e un certo numero di ore mentre un altro, con pari requisiti, poteva restare disoccupato. A discrezione del vescovo. Senza contare il fatto che, in qualsiasi momento, l'incarico e le ore potevano comunque essere revocate. Nel 2004, il Ministero della Pubblica Istruzione istituì il concorso di immissione in ruolo per circa 15.000 insegnanti di religione, che sono entrati a tutti gli effetti nell'organico scolastico. Creando immediatamente un problema, legato alla possibilità di passaggio da una cattedra all'altra: in pratica, un insegnante di religione laureato, ad esempio, in filosofia, una volta entrato in ruolo poteva anche "passare" all'insegnamento della filosofia, per esempio, scavalcando tutti gli altri colleghi che, per acquisire punti in graduatoria, avevano accettato incarichi di supplenza anche in condizioni di grave disagio (a grande distanza dalla loro residenza, per esempio, affrontando costi e spese che le retribuzioni ricevute spesso non riuscivano neppure a coprire). Attualmente, la nomina degli insegnanti di religione compete, per il 70%, all'Ufficio Scolastico Regionale (per i docenti che hanno superato il concorso), e per il 30% dalla Curia Diocesana (per i docenti che non hanno superato il concorso). L'autorità diocesana si riserva comunque di revocare l'idoneità dell'insegnante per alcun
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Pigi Panebianco Sgarbi Ferrara Liguori D'Avanzo Della Loggia Facci Riotta Vespa e via dicendo ... speriamo in uno tsunami (metaforico s'intende) che li porti via ... ora come ora soltanto i poveri d'intelletto prestano loro attenzione ...


Panebianco mi dà dell'imbroglione andrebbe scritto con l'accento.


_________ Stupidità Tauriana ___+ + Per mantenere questa classe politica, i suoi Cda, i suoi ministri nullafacenti, messi lì per il manuale Cencelli: tanto a te e tanto a me, un italiano spende 16 Euro al giorno, un inglese invece, solo Euro 3. I Nuovi Poveri sono 7.577.000, concentrati in Campania (30,8%) ed in Sicilia (27%). Nel reale e nel virtuale è un rinfacciarsi estenuante di "accuse" reciproche tra sostenitori di "Prodi" e sostenitori di "Berlusconi". L'immagine del Toro, che si accanisce contro una pezza rossa, rende l'idea di un FATALE errore di valutazione: Il toro alla fine muore, da "stupido". Fuor di metafora il "Torero" da infilzare e mandare a gambe per aria, schizzandone le viscere sugli spalti, non è né "Prodi" né "Berlusconi": è il SISTEMA dei PARTITI.Come si fa a non vedere che negli interessi comuni LORO sono uniti e compatti come booldozer: non c'è destra né sinistra: si passano solo di mano i Cda. I "Tori", invece, si scannano, dividendosi in destra e sinistra, facendo il gioco di entrambi. Come si potrebbe evitare di fare la fine del toro? La soluzione è solo una: ASTENSIONE che, però, stazioni placida e quieta sul 70%. Li delegittimerebbe. Ma l'italiano andrà ancora a votare, scenderà ancora nell'arena, e ancora si accanirà contro una "pezza rossa". - Ci capiu
http://www.ricostruire.it


# 100 commento di VIRGINIA - lasciato il 2/1/2009 alle 13:15 Per quanto riguarda l' articolo in questione (contrariamente da quello che dici) Travaglio fa un chiaro distinguo tra Soru e Berlusconi, anche se oggettivamente entrambi sono soggetti conflitto d’interessi. Tieni presente che Travaglio specifica nell' articolo perfino che Soru adotta perfino una soluzione più efficace per gestire il conflitto d’interessi, anche se non la ritiene sufficiente... Non posso giudicare gli eventi accaduto a Sassari, perché non ne sono conoscenza, ma se sei stato obbiettivo nell' analisi come per l' articolo, allora probabilmente i fatti non stanno proprio come dici .... ma non posso affermalo con sicurezza ovviamente...


Aggiornamenti sulla questione Alitalia-CAI 1) Il risparmio di AirFrance Dopo l’intervento di Berlusconi: AirFrance compra il 25% di Alitalia-CAI (good company Alitalia e AirOne, cioé senza debiti) a 310 milioni Prima dell’intervento di Berlusconi: AirFrance compra il 100% di Alitalia a 5,3 miliardi di €, inclusi i debiti di 2,3 miliardi €. Confronto: il 25% Della vecchia offerta (inclusi di debiti) é di 1,9 miliardi di €. Conclusioni: AirFrance risparmia 1,6 miliardi di € 2) Il costo per gli italiani Dopo l’intervento di Berlusconi: CAI paga Alitalia (good company Alitalia e AirOne) 1 miliardo di €. Debiti a carico dello stato cioé degli italiani pari a 2,3 miliardi di €. Totale: gli italiani devono pagare 1,3 milardi di €, per intenderci pari a 3 anni di social card (450 milioni di €). Prima dell’intevento di Berlusconi: AirFrance compra Alitalia per 5,3 miliardi di €. Spese per gli italiani 0€. Entrate allo stato 5,3 miliardi di €, pari a 12 anni di social card. Conclusioni: misure anticrisi insufficienti e umilianti 3) Esuberi Dopo l’intervento di Berlusconi: 17.000 dipendenti totali in cassa integrazione; 10.000 assunti da Alitalia-CAI; totale esuberi: 7.000 Prima dell’intevento di Berlusconi: 1.400 esuberi Conclusioni: 5.600 esuberi in piú Un applauso a Silvio Berlusconi! Complimenti a quelli che si sono fatti prendere per il culo e l’hanno votato!


CONFIDENTIAL - TOP SECRET Il berlusconista Il berlusconista è frustrato, arrabbiato, si sente tradito e deluso. Dalla storia, dallo Stato, dalla donna e dai figli. Due sono le cose, a voler semplificare, che muovono il mondo: il sesso e il denaro. Il dio del berlsuconista: il potere in queste due forme. Per il berlsuconista, non vi è verità, bene o giustizia, non vi è rispetto, dignità, morale od etica. Per il berlusconista, non vi è complessità o raffinatezza che tenga. Il berlusconista si sente offeso dalla parola "responsabilità", come Paperino dalla parola "lavoro". Il berlusconista è acciecato dal suo inconscio. Si vuole liberale, democratico, progressista e di sinistra, tutto insieme, in una volontà di onnipresenza. Egli ha imparato l' arte del piazzista, e ne apprezza fin troppo bene i vantaggi. Per far passare la sua linea, costringe l' avversario ad accettarla. Egli glissa sulla ragione, sulle argomentazioni, per ridurre tutto ad un insulto reciproco, una continua diffamazione, demoralizzazione e deligittimazione. Di nuovo, non vi è figlio, figlia o moglie che tenga. Così facendo impone una visione: niente è più dialogo, scambio, reciproco dono o rispetto o considerazione. Egli comunica esclusivamente attraverso lo slogan, sua suprema arte. Egli è il nulla, ed è proprio questa la sua forza. La sua anima è abbandonata, la sua volontà obnubilata, la sua ironia prosciugata. Egli è arido, chiuso, aggressivo e frustrato, perennemente sulla difensiva. La vita non è più vita, per lui, ma venerazione, legittimazione di se stesso attraverso la delegittimazione del diverso. Il berlusconista, preso in una trappola virtuale, segue con abnegazione le evoluzioni del suo piccolo leader, piccolo padre di un popolo che ha ormai rimpicciolito. Giustifica qualsiasi malaffare pur di evadere il concetto di resposnabilità. Quindi, per il berlsuconista, "satira" e "dissenso" sono tabù. Egli butterebbe bombe, meglio se atomiche, manderebbe carri armati, ma non pistol


pistole o fionde, il gesto ha la sua fondamentale importanza, contro questi eretici. La società deve essere verticale, deve scomparire ogni problematica, ogni ideale di libertà che implichi un ulteriore sacrificio al già esausto, frustrato, arrabbiato, tradito e deluso, piccolo berlusconista. Il berlusconista, ciliega sulla torta, non sa di esserlo, e questo ne fa una vittima, forse, chissà, non colpevole. CONFIDENTIAL - TOP SECRET


Caro Travaglio, leggo sempre con attenzione il suo blog, e siccome non voglio essere accusato dalla mia coscienza di leggere solo quello che voglio sentirmi raccontare, leggo anche altri blog che hanno punti di vista opposti al suo: devo confessarle che lei mi convince più di tutti, complimenti; le chiedo quindi di affrontare un argomento interessante, riguardante il conflitto d'interessi del prossimo avversario di Soru alle regionali in Sardegna: mi risulta che il padre del candidato alla poltrona di presidente della regione sia commercialista del sig Berlusconi: non mi pare niente male, come conflitto d'interessi. Lei che ha notizie più fresche, non potrebbe dedicare un suo intervento alla questione? La ringrazio e saluto. R. Ruggeri


Ho ascoltato il discorso di capodanno di Beppe; ha ragione lui, non dobbiamo aver paura se quest'anno andremo a sbattere la faccia sul duro, basta essere consapevoli, se è vero che ognuno ha quel che si merita. Parlare di dittatura mi pare esagerato, ma è certo che l'Italia è un paese giunto sul limite del baratro, e i nostri scambi di opinioni sono una chiara testimonianza del caos in cui ci troviamo. E vero però che le cose possono essere cambiate attraverso strumenti idonei allo scopo, come ad esempio la raccolta delle firme per mettere fuori dal parlamento coloro che abbiano ricevuto una condanna penale, ma anche tutti quegli altri che non sono propriamente stati elletti da noi cittadini ma dalle segreterie dei partiti che ormai stanno tirando le ultime. E' incredibile come si siano attrezzati per l'occupazione del parlamento, ma una cosa è certa, dopo la sinistra radicale (ih-ih-ih) saranno sbattuti fuori anche loro, e in quel caso ci sarà veramente da preoccuparsi, poiché, a quel punto non metterannno mano ai decreti legge ma a qualcosa di peggio, tipo i carri armati di Budapest del 1958 dell'armata sovietica del 1958. Se lo faranno...? Potete scommeterci, specie dopo aver sentito quel discorso di capodanno del presidente di una repubblica tipo Weimar. Italiani, brava gente! Luigi
nessuno


commento a Marco da Napoli #64-65 e poi non si deve parlare di regime...!


# 115 commento di Ruggero Ruggeri - lasciato il 2/1/2009 alle 15:51 Se è solo il commercialista, non ha un vero conflitto d'interessi, se mai ... bisogna porsi il quesito perché il Sig Berlusconi ha i suoi legali come ministri, il suo chirurgo plastico come parlamentare (se non sbaglio), il suo medico personale in parlamento ecc ecc.... Sarebbe interessante capire il perché... con questo non voglio necessariamente pensare male.... anche se è immorale oggettivamente avere dei propri legali a riformare la giustizia....


#100 e #115, @ Virginia e Ruggero Grazie per il contributo, spero si renda conto Marco Travaglio che utilizzando il suo stesso calibro, lui stesso non sarebbe attendibile in quanto pregiudicato....... Eppure persone come noi riescono ad esprimere dei distinguo nei suoi confronti, chissà che l'esempio non serva a redimerlo, in estremis gli chiederemo di parlarci di Palomba, IdV Sardegna.... Buon Anno


Buongiorno a tutti. Mi trovo in difficoltà e mi piacerebbe avere un aiuto da voi "fedelissimi" del blog. Premetto che non ho nè idoli, nè guru, ma ho sempre ritenuto Travaglio un vero giornalista che informa correttamente. Seguo questo blog quotidianamente, anche se non leggo tutti i vostri commenti, i video di passaparola e ho letto vari suoi libri che mi hanno aiutato molto nel trovare quella che io ritengo la vera informazione contro la disinformazione dei media di regime. Ultimamente mi capita sempre più spesso di sentir parlare di "gatekeepers". A tal proposito ho letto un articolo, molto ben fatto della Randazzo che spiega perfettamente il ruolo del gatekeeper. Qui, solo un piccolo estratto (l'articolo è molto dettagliato): "Il gatekeeper vi potrà raccontare per filo e per segno tutte le magagne di Berlusconi o di altri infimi personaggi, ma eviterà accuratamente di estendere il discorso alla creazione di tali personaggi, affinchè non comprendiate il marcio che c'è alla radice delsistema e non risaliate agli stegocrati". Insomma sia la Randazzo che altre persone ritengono Travaglio, Grillo ed altri che fanno un certo tipo di informazione contro la casta: gatekeepers. A me questa cosa ha turbato parecchio. Io mi fido di Travaglio, Grillo & Co. e se si avanzano queste ipotesi sul loro operato, allora è la fine. A chi dobbiamo credere? E' tutto un imbroglio? E noi semplici cittadini siamo tutti pilotati, anche da chi crediamo sia in buona fede e lotti insieme a noi?


#100 e #115, @ Virginia e Ruggero Grazie per il contributo, spero si renda conto Marco Travaglio che utilizzando il suo stesso calibro, lui stesso non sarebbe attendibile in quanto pregiudicato....... Eppure persone come noi riescono ad esprimere dei distinguo nei suoi confronti, chissà che l'esempio non serva a redimerlo, in estremis gli chiederemo di parlarci di Palomba, IdV Sardegna.... Buon Anno


"Per i festeggiamenti dal presidente del Consiglio a Villa Certosa invitati un centinaio di «selezionatissimi» che dopo la cena hanno assistito col naso all'insù allo spettacolo pirotecnico" selezionatissimi da 'sta minkia: posso immaginare che genere di str0nzi c'erano...


@Virginia e Gavino Secondo me la state prendendo un pò troppo sul personale. Sappiamo tutti come la pensa Marco sui conflitti di interesse a quasiasi livello (dal professionista che non chiude il suo studio, al avvocato che continua a esercitare anche se prestato alla politica, al possessore di media, al parlamentare imputato, ecc. ecc.) ma quella a Soru non mi sembra una critica al Soru politico, ma una sottolineatura di come dovrebbe essere risolto definitivamente il conflitto di interessi. Io non ci vedo nessun tentativo di denigrare Sorù o di volerlo in qualche modo paragonare a Berlusconi. Quì sta parlando di regole che risolvano in toto il problem, e non con l'intento di eliminare solo ed esclusivamente Berlusconi. Altrimenti non ne verremo mai fuori e "morto un papa se ne farà un altro" e non cambierà nulla, come spiegato benissimo da Scarpinato ne "Il ritorno del principe".


Commento di virginia (presumo la stessa su Marcotravaglio.it) (...)si potrebbe replicare al marco che un conto è avere tre tv nazionali (e controllare attraverso queste una miriade di tv locali che "spostano") e una marea di giornali importanti e diffusi e quindi avere potere di condizionamento su tutta l'informazione, altro è possedere un giornale a bassa diffusione, che non sposta un voto perchè chi lo compra sa già da che parte stare...se soru non fosse stato del piddì, travaglio avrebbe adottato tutti i mille distinguo che in questa storia si potrebbero fare, ma per travaglio dare addosso a uno del piddì, comunque e dovunque, è una missione mentre con dipietro è talmente tenero da farsi passare da Pardi e Orlando quanto a rigore sulla storia del figlioletto Mi sembra un commento del tipo un pò vergini, o un pò incinta. O lo si è, o non lo si è. Non ci sono altre opzioni. O si è in colflitto di interessi o non lo si è, indipendentemente dalla grandezza del conflitto. Altrimenti si cade nel solito vizio italico di regole e leggi "elastiche" e malleabili a seconda dei casi. Un saluto, Gianpaolo


A Helena, la storia dei gatekeepers l'ho letta anch'io un pò di tempo fa(leggo spesso gli articoli di Randazzo). Cmq penso che (gatekeeper o no :))sia Grillo che Travaglio facciano un ottimo lavoro informandoci di fatti che altrimenti rimarrebero a conoscenza di pochi.Quindi apprezzabile. Poi, ognuno ha il proprio intuito e i propri ragionamenti per capire le cose.




Battista e Panebianco si sono dimostrati per l'ennesima volta quello che sono : MEZZ'UOMINI leccaculo. Vergogna!! Se l'Italia è ormai in malora è colpa di questi servi segna dignità.


# 126 commento di Mr.Italy E' facile dire che l'Italia fa schifo dall'estero. Anche noi che ci viviamo lo sappimo, non c'è bisogno di andare in altri Paesi per "intuirlo". E non penso che sia nemmeno costruttivo dire di vergognarsi del proprio Paese, semmai lo è dire VERGOGNA a chi lo rende tale. Sempre, in ogni caso io sentirò la mancanza dell'Italia che adoro, ma non di quegli Italiani che la rendono tanto piccola.


Ben Venga la Riforma di Berlusconi > I "Divi" visti da vicino fanno impressione, esattamente come un Giudice. Personalmente conto: una Causa civile persa con addebito delle spese, per compiacere il Padrone della Città? Una cosa è certa, chiara e distinta, una causa civile per risarcimento danni si può anche perdere, ma se aggiungi anche le spese, è ben difficile non pensare alla mala fede. > Si conta un recententissimo rinvio a giudizio, che non ha tenuto conto di un documento di oltre 20 pagine: quel PM ha rinviato a giudizio per "Politica giudiziaria" ovvero perché dopo avere sequestrato il PC, non poteva finire a niente? Ha rinviato a giudizio per fare un favore a Di Pietro? Una cosa è certa, chiara e distinta: un rinvio a giudizio nel Foro romano cosa tre mila Euro, che si aggiungono ai mille già spesi. A quel PM è fregato qualcosa? Per non parlare della Giustizia com'è amministrata a Catania, quando riguarda Mario Ciancio. E allora, ben venga la Riforma di Berlusconi: qesta Magistratura, inquirente e giudicante, non è riuscita a conseguire fiducia nè stima. - Poi arriva iL Damerino Giulivo e tesse le lodi di questa Magistratura
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# 130    commento di   CiceroCensorii - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 18:4

MARCO, perché non ci parli del gioco degli specchi tra il "Movimento dell'Italia dei Valori" e l'"Associazione Italia dei Valori"? Visto che sei un TOPO Delle Procure dovresti aver letto quegli atti?


Qualcuno saprebbe dirmi se Lucy Westenra poi si è trasformata in vampiro? Grazie in anticipo.brrr che paura!


@ Luisa #125 L'articolo della Randazzo è molto più complesso. Non credo si possa risolvere la questione con: "gatekeeper o no, sia Grillo che Travaglio fanno un ottimo lavoro informando di fatti che altrimenti rimarrebbero a conoscenza di pochi". Questo punto la Randazzo non lo nega. Anch'io penso che Travaglio informi benissimo, ma fin dove arriva la sua informazione? Sappiamo tutti che nè Grillo, nè Travaglio, scrivono di alcuni temi "scottanti", nonostante molte persone lo chiedano assiduamente. La Randazzo scrive: i gatekeepers agirebbero per conto di una parte del "sistema" al fine di denunciare, in modo non pericoloso per il sistema alcuni crimini commessi da corporations o politici senza però andare a smascherare completamente il gruppo di potere. Si tratterebbe di persone che devono apparire degne di fiducia per assolvere il compito di canalizzare il malcontento o i sospetti dei cittadini in modo non nocivo all'assetto del potere. Essi sarebbero indispensabili perchè è propio il cittadino più critico che deve essere tenuto sotto controllo da personaggi che appaiano come lui, ma che di fatto propongono una percezione della realtà che non minaccia affatto l'assetto di potere. In altre parole, il sistema ha bisogno di creare gli stessi dissidenti o intellettuali critici, affinchè i cittadini più attenti non si rivolgano ai veri dissidenti tenuti ai margini della realtà mediatica. Questi gatekeepers fungono da esche, per tenere ancorate al sistema persone che altrimenti se ne allontanerebbero pericolosamente. Io non voglio credere a questa visione che sa di "complotto", ma sicuramente mi viene da pensare e le domande me le pongo.


# 132 commento di helena f. Credo che la realtà parli meglio di qualsiasi giornalista o politico.


@ Kristel ho cambiato il tuo nome con Luisa. Scusami dell'errore.


a Helena#132 e non sono Luisa :) Non voglio cominciare una discussione, giusto una piccola controreplica:le domande, credo ce le poniamo tutti quanti (altrimenti non saremmo qui)ma per quanto riguarda il presunto controllo esercitato sui cittadini critici...nessuno ci impedisce di andare più in profondità. Non si può neanche pretendere che lo faccia qualcun altro al posto nostro.Penso che sia importante fidarsi inanzitutto del proprio senso critico e capacità di osservazione.




# 137    commento di   kratiasinedemos - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 22:9

segnalo 2 commenti/consigli postati precedentemente: # 42 commento di campidoglio pulito Segnalo la petizione di Pancho Pardi : Berlusconi al Quirinale? Mai Firmiano tutti al sito : http://www.liberacittadinanza.it/petizioni/berlusconi-al-quirinale-mai e PASSIAMO PAROLA NEI NOSTRI BLOG # 101 commento di kratiasinedemos - utente certificato lasciato il 2/1/2009 alle 13:15 Un appello da firmare, da far girare e da far firmare passaparola. 01 Gennaio 2009 BERLUSCONI AL QUIRINALE: MAI “No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere…”. Dalla lettera di Giacomo Ulivi, partigiano, assassinato dai fascisti nella Piazza Grande di Modena il 10 novembre 1944". di Redazione Liberacittadinanza - 1 Gennaio 2009 Liberacittadinanza non si rassegna alla deriva democratica e morale in cui sta sprofondando il nostro paese e continurà ad essere in prima linea nella difesa dei valori costituzionali. Vogliamo quidi iniziare l'anno mobilitandoci da subito contro in'ipotesi esiziale per la nostra democrazia promuovendo l'appello di Pancho Pardi: "Berlusconi al Quirinale MAI" Siamo privi dei principali mezzi di comunicazione perché li ha tutti lui... Ci resta solo la voce. Usiamola. Voci vicine e lontane possono unirsi. Possono diventare valanga: Liberacittadinanza promuove e aderisce all'appello di Pancho Pardi: BERLUSCONI NON PUO' DIVENTARE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Berlusconi vanta un consenso plebiscitario intorno al 70 %. Non importa che sia vero. Basta che la gente ci creda. Basta che l’opposizione sia rassegnata. Così ciò che in qualsiasi democrazia sarebbe stato impossibile in Italia diventa fatale. Berlusconi non fa mistero di puntare al Quirinale. Meglio se con una Costituzione sfigurata in senso presidenzialista. Ma, anche a Costituzione invariata, gli piace
kratiasinedemos.ilcannocchiale.it


# 138    commento di   newkid - utente certificato  lasciato il 2/1/2009 alle 22:25

Caro Travaglio, seguo con interesse il tuo blog e non solo. Condivido anche molte cose. Permettimi però di farti un piccolo "appunto". Mi dispiace (anche se spero di sbagliarmi..) che tu parli sempre di sinistra associandola al PD. Potrei fermarmi quì, perchè questa è la sintesi, ma non posso rinunciare a togliermi altri sassolini dalle scarpe. Ti sembra veramente che il PD possa essere considerato un partito di sinistra o magari con un leggero accorgimento in quanto a riflessione più accorta, lo si può definire di CENTRO?? Io propenderei per l'ultima ipotesi (anzi certezza!). Detto questo, smettiamo di gettare fango sopra una parte politica che è piuttosto consistente anche se non presente in Parlamento!Consistente e diffusa più di quanto si pensi. Sò bene che molti voti del PD sono appetiti dall'IDV (non dirmi che ti è estranea "stà" cosa..)ma nei fatti la sinistra sarà sempre un modo di vedere e intendere la vita (valori inalienabili...) che sarà dura far morire o ridurre alla mistificante sigla denominata PD alla quale si vuole strappare gli elettori. Se gli elettori lo vorranno non faticheranno a ritrovare una sinistra vera, magari ancora "arruffona" e polemica, senzaltro non ancora unita, ma sicuramente degna di un'attenzione che presto non potrà più essere evitata. Era solo una precisazione. Intanto continuo ad "appoggiare" molte delle verità che porti avanti combattendo i vari Berluscones che pullulano il Nostro beneamato Paese. Buone cose.
http://lineaneuronica.splinder.com


@ newkid 138 Perché non iniziate cambiando Veltroni? perché fra i militonti non vi è nessuno che si detontisca? Il modello "democratico" demagogico populista secondo il quale un partito è una casa rassicurante per gli smarriti e il leader un piccolo padre del popolino non va nemmeno bene, valori o meno, di destra o sinistra, sopra o sotto, a 180 o 360 gradi o ad angolo retto, dialoganti o intrasigenti, che siano.


Volevo ribattere a chi mi ha risposto relativamente alla questione da me sollevata sulla Chiesa e le sue critiche mosse al Governo in questi ultimi mesi. E' notorio e palese che la Chiesa ha da sempre curato e gestito interessi che non sono propriamente spirituali ma in questo caso credo che le critiche erano un pò meno "interessate" del solito, ne è la dimostrazione le repliche immediate del Governo in particolare a Famiglia Cristiana e a l'Osservatorio romano in cui si evidenziava come la Chiesa invece di criticare, dovesse occuparsi un pò di più essa, dei poveri....dunque...non credo che fossero critiche del tutto strumentali.Io invece sono convinto che la Chiesa abbia bacchettato più di una volta questi signori..poi se sono state critiche in parte strumentali..non è quello il punto fondamentale, ma è l'aver portato all'attenzione pubblica l'operato di questa gente..!


Segnalo il sempre ottimo (naturalmente si fa per dire) Massimo Franco sul corriere di oggi: http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=KCH5O


@ 123, 124 Gianpaolo Travaglio, ovvero il rigore a giorni alterni... il punto è che per essere credibili come duri e puri, bisogna esserlo nei confronti di tutti a me francamente Travaglio che fa le pulci a Soru (che NON E'Berlusconi, NON HA la stessa potenza di fuoco di Berlusconi, NON HA MAI fatto leggi a proprio vantaggio, HA un ETICA e una moralità che nessun altro politico in Italia ha, NEMMENO Di Pietro gli si può avvicinare)mi fa imbufalire, per il semplice fatto che nei confronti del suo politico di riferimento suona tutt'altra musica e il rigore lo lascia a casa (sul caso cristiano di pietro ha scritto pezzi che facevano semplicemente pena)e viene superato quanto a rigore non solo dai politici dell'IDV ma dagli stessi elettori... in tutto questo una sola cosa è evidente: che Soru a travaglio,sta sulle palle perchè è del piddì e ha osato finanche cambiare direttore;se fosse stato IDV non passerebbe giorno senza magnificare la bella e onesta politica di Soru (perchè noi che stiamo in sardegna lo vediamo tutti i giorni, nessuno sarà mai bravo e onesto come Soru) Avrebbe fatto bene Soru a lasciare il giornale agli Angelucci così travaglio ora potrebbe sfogare il "suo rigore" dove gli capita e Soru non avrebbe il problema del conflitto di interesse" per un giornaletto del cazzo che non legge nessuno ma è evidente che per te, Travaglio ha ragione a prescindere...


@Virginia ma è evidente che per te, Travaglio ha ragione a prescindere... Eccome se la prendi sul personale. Fai presto a tirare le conclusioni sui tuoi interlocutori. IO NON DO RAGIONE A PRESCINDERE A NESSUNO, e anzi condivido quello che tu dici sulla morbidezza di Travaglio su Di Pietro. Ma è proprio questo l'errore di Travaglio, non il fatto che giudica inadeguata la soluzione del conflitto di interessi di Sorù. E sta parlando di metodo. Sarebbe sufficente secondo te risolvere anche quello del nano allo stesso modo??? Non penso, quindi il sistema Sorù non è sufficente. E non ci vedo nessun far le pulci a Soru e nessun tremendo attacco. Che poi non gli sia simpatico per le viecende Padellaro, Beha, Veltri, questo è possibile e anche umano. Ma non mi sembra che abbia travisato i fatti. P.s. Io sono trentino, non sardo, ma Sorù ve lo invidio. Per quello che conosco è un politico e un uomo d'altri tempi, e lo dimostra la caduta della sua giunta su un "principio" e non su beghe di bottega. Magari ci fosse Sorù al posto di Veltroni, potrei anche votare pd. P.s. Forse non magnifica al politica di Sorù anche perchè è un politico locale (purtroppo)non perchè fa parte del Pd. Non mi sembra di ricordare molti altri giornalisti oltre Travaglio, a difendere dalle defenestrazione Lumia, Dalla Chiesa, Giulietti e sono tutti del Pd. Un saluto.


@gianpaolo: ho postato apposta un link in un altro mio commento (#95), ma a quanto pare si continua a pendere dalle labbra di Travaglio anzichè andarsi ad informare. Ciò che Soru ha applicato supera anche le prerogative della stessa legge statutaria in tema di conflitti d'interesse, il negozio fiduciario (studiato tra l'altro da Guido Rossi e Gianmario Demuro, mica da Pecorella o Taormina) è di fatto un blind trust a tutti gli effetti, ma vorrei ricordare a tutti che il conflitto d'interesse non è generato in sè dalla proprietà di determinati beni in possesso ad un amministratore, ma dall'utilizzo del suo ruolo per agevolarne la pratica personale (cosa che Soru non ha MAI FATTO!). Detto questo vi ricordo inoltre che, mentre in Sardegna ESISTE una legge che regola questo tipo di conflitto a tutti i livelli e cariche istituzionali, in Italia vige l'anarchia più completa, prima di parlare quindi sarebbe gradito si che facciano altre leggi, solo allora potremo confrontarci.


@Gavino Sinceramente non capisco di casa stai parlando. Travaglio, da anni (quindi in tempi non sospetti) fa la differenza tra il possedere un azienda metalmeccanica e mezzi di informazione, perchè come dice lui, il possesso di media ha un doppio conflitto, il proprietario politico che da dei benefici alla sua azienda, e la sua azienda che procura consenso a lui (i giornalisti anche se in un fondo cieco, vedono benissimo che culo leccare). E questo l'ha sempre detto a proposito delle soluzioni ventilate per far finta di risolvere il conflitto di interessi di Berlusconi. Siamo daccordo che il caso Soru è infinitamente più piccolo, ma le regole per risolvere il problema deve essere unica. E cioè l'ineleggibilitàa di chiunque possegga media. E quello di Travaglio non mi sembra un attacco a Soru, che io apprezzo tantissimo, ma ha usato il suo caso per ribadire quello che pensa su questo tipo di caso. (...)Detto questo vi ricordo inoltre che, mentre in Sardegna ESISTE una legge che regola questo tipo di conflitto a tutti i livelli e cariche istituzionali, in Italia vige l'anarchia più completa, prima di parlare quindi sarebbe gradito si che facciano altre leggi, solo allora potremo confrontarci. ...Sinceramente non capisco questo modo di discutere; si parla di regole che devono valere per tutti, non di una partita Sardegna contro resto d'Italia. Un saluto e cerca di discutere senza tutta questa supponenza e superiorità nei confronti di chi ha visioni diverse, senza per questo pendere dalle labbra di Travaglio. Ciao Gianpaolo


Proprio sul tuo "concetto di supponenza" che ti perdi il meglio della discussione, Soru, fra tv e giornali, ha un millesimo di presenze confronto a Marco Travaglio, che comunque continua a scrivere su l'Unità, giornale venduto in sole 2000 copie nell'isola, numero che non permetterebbe l'elezione neanche a capocondomino ammettendo per assurdo che Soru (cosa che non ha mai fatto) l'utilizzasse per la sua propaganda; per quanto riguarda "la lotta" di cui parli, non siamo certo noi sardi ad alimentarla, ma piuttosto quanti, come te e Marco, vorrebbero (lì si con supponenza) sindacare sul tipo di governo che la maggioranza di noi ha democraticamente scelto per amministrazione e territorio.


Altro punto non trascurabile, Soru, subito dopo l'acquisto de l'Unità, ha rinunciato ai contributi statali all'editoria, tanto perchè si sappia.


Si parla di regole!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Travaglio si candida in Sardegna?????????????????????????? Rinunciare ai contributi risolver il conflitto???????????? Prima Pigi Battista rileva il doppiopesismo di chi, a sinistra, denuncia il conflitto d’interessi di Berlusconi, politico e proprietario di tv e giornali e radio, banche e assicurazioni e tutto il cucuzzaro, ma tace su quello di Soru, governatore di Sardegna, fondatore di Tiscali ed editore dell’Unità. (...)Anche chi scrive pensa che la soluzione adottata da Soru per il suo conflitto d’interessi sia largamente insufficiente, per quanto molto più spinta (ci vuol poco) di quella adottata (anzi non adottata) da Berlusconi. Ma l’ultimo a poter dare lezioni a Soru è chi non ha mai detto una parola su Berlusconi, se non per invitare la sinistra a evitare “leggi punitive” in materia (invito peraltro superfluo). dopo aver riletto, ei sicuro di doverti scagliare contro Travaglio e non contro il Corriere e quel coglione di PGBattista??????????????????


Editore dell'Unità, Renato Soru, non lo è mai stato, non è mia usanza dare del coglione a nessuno ma sono certo che chi abusa del termine ha senz'altro più affinità con lo stesso. Penso inoltre che chi fa informazione debba necessariamente prima informarsi da fonti certe e sicure, evidentemente troppo spesso cosi non accade.


Se il Sig. Travaglio ha tanta voglia di informare sul Presidente Soru potrà farlo il 6 gennaio, alla fiera di Cagliari, e sciogliere, in veste di giornalista, tutte le sue curiosità, lo accoglieremo a braccia aperte cosi come è nostra usanza accogliere gli ospiti. L'impressione, riguardo all'Unità, è che Travaglio sputi nel piatto dove mangia.


@Gavino. Mi arrendo, non ti capisco. Saro troppo "coglione" (così sei contento)!!! Difficoltà di dialogo nord-sud. Ciao


@ MARTA il punto è che su Soru Travaglio non ha voglia di informare proprio un bel nulla, probabilmente perchè si tratta del suo editore; ma allora o tace oppure faccia i dovuti distinguo del caso! invece no, scorrettamente Travaglio preferisce lasciare intendere che lui trova la soluzione "largamente insufficiente" non chiarendo il perchè e non distinguendolo, se non di pochissimo, da Berlusconi e di fatto, dunque, diffamandolo perchè lasciando intendere chissà che è il metodo Travaglio ben dipinto da Davanzo.


@Virginia L'ho già detto anche a Gavino, rileggetevi l'articolo e prendetevela con il Corriere e quel coglionedi PGBattista!!! O non conosci Travaglio o sei in malafede. Tutte (TUTTE, indipendentemente da Soru!!!!!!!!!!!)le volte che parla del conflitto di interessi, Marco fa la distinzione tra possedere una comune azienda e essere possessori di media (#145). Non sei daccord? Padronissima. Ma non accusarlo di diffamazione. Non penso possa continuare a ripetere tutto, con il minimo spazio che ha a disposizione con "Zorro".





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