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post: Pinocchio Granzotto

Il Montanelli dei bugiardi di Paolo Granzotto (Il Giornale, 22 aprile 2009) È un irriconoscibile Montanelli quello che vien fuori dalle commemorazioni, dalle memorie e dai ritratti che si susseguono nell’occasione del centenario della sua nascita. Un Montanelli nei panni di Venerato Maestro - con le maiuscole da lui detestate - che sembra abbia vissuto non per il giornalismo (alla sua autobiografia, curata da Tiziana Abate e pubblicata da Rizzoli, volle dare per titolo: «Soltanto un giornalista». Soltanto), ma per muovere guerra a Silvio Berlusconi. Guerra poi vinta sabato 8 gennaio del 1994 sventando il golpe del Cavaliere che dopo aver fatto irruzione nelle sacre e intangibili mura di via Gaetano Negri rivolgendosi alla redazione insolentemente proclamò: «D’ora in ... continua



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Osservo che i difensori d'ufficio di "nostro signore da arcore" che sono poi tantissimi ma tantissimi (in vita mia non ho mai visto tanta gente difendere una persona nemmeno quando questa era palesemente innocente) hanno tutti il medesimo comportamento: pretendono di esporre totalmente il loro pensiero ma impediscono ad altri di definire un concetto con interventi noiosi e spesso anche con violenza del dire ed offese di basso livello personale(come belpietro ieri verso Gad Lerner o come la russa l'altra sera a ballarò con casini o come tutte le volte che vedo un pensiero contrapposto a qualcuno di questi diciamo così: signori. La loro strategia è: io dico quello che mi pare tu invece non hai questo diritto. Il che è tutto dire degli ideali di libertà a cui dicono, ma solo a parole, di rifare il loro pensiero. Che ci si arrampichi sui muri per portare avanti e la strategia comunicativa fatta di meccanismi PNL e le loro tesi lo osserverebbe anche uno scemo. A proposito di scemi alcuni in questo blog vengono non per comunicare ed esprimersi ma per dare lezioni, spesso con arroganza (la stessa di cui parlo sopra) e spesso con violenza (non avete capio un ... non siete capaci, prlate soltanto) per cortesia di gente che pretende di aver capito come funziona il mondo e come si fa ne abbiamo già tanta in giro non mettetevici pure voi. Fate le vostre scelte e lasciateci fare le nostre singolarmente poichè la libertà è unità nella diversità altrimenti devo purtroppo ritenere che mia nonna aveva perfettamente ragione quando parlando con qualcuno che non capiva gli rispondeva: beato te che sei scemo e non capisci!


belpietro incaxxato perche' si rende conto di essere un servo, meglio uno schiavo, lui lo sa, ma vederselo sabattere in faccia dai grandissimi Travaglio, Lerner, Santoro, e' dura da mandare giu'. belpietro sa di essere una zerbino, ma non vuole sentirselo dire, LUI SI ARROVELLA "SONO UN GRAN LECCACUXO, MI INCAXXO PERCHE' LA STATURA MORALE DEGLI ALTRI EVIDENZIA LA MIA INFIMA BASSEZZA " mentana non dice nulla...vuole risalire su carro del vincitore..CHIARO IL MESSAGGIO "riprendetemi, non rompero'+ le balle , IO" mieli amico di tutti, di governo e opposizione, chiaro il MESSAGGIO "con me state tranquilli, mai rotto le scatole, IO"


# 206    commento di   panormo - utente certificato  lasciato il 24/4/2009 alle 8:26

"...non temo di Berlusconi la censura, temo il premio: pochi sanno restistere lusingati dai suoi premi..." mi pare siano queste più o meno le parole di Montanelli. Provano che prima conoscere Silvio, lui conoscesse gli itaGliani.


>«Difficilmente potrò avere gli stessi buoni rapporti che avevo con Veltroni anche con l'attuale sindaco Gianni Alemanno, un sindaco che ha fatto il suo esordio in Campidoglio accolto dai saluti fascisti». W LA FRANCE




# 209    commento di   bruce1975 - utente certificato  lasciato il 24/4/2009 alle 8:45

debbo dire che nella trasmissione di ieri sera belpietro ha dimostrato ancora una volta il suo livello culturale.Della serie quando finiscono le parole e il vocabolario è limitato si passa agli insulti. Meno male che Gad Lerner non si è lasciato colpire dalle provocazioni e ci ha riso sopra.Ma come non ridere di un tragicomico attore che deve per forza difendere l'indifendibile arrampicandosi sugli specchi con la frase "ma lei c'era in quella riunione?" allora se fosse così non potremmo parlare di nulla di cui nn fosse dimostrata la nostra presenza autoptica...quindi seguendo il suo discorso non potremmo parlare della storia degli uomini che precedono la nostra nascita dato che non c'eravamo. Esistono le fonti per questo e non solo quelli ufficiali.E la rete sta qui a dimostrarlo come l'informazione sia trasversale e incrociata. E' lasciato poi alla capacità del lettore saper interpolare il tutto non basandosi su una unica fonte dato che nessuno può valersi del principio di AUCTORITAS. Per tornare al discorso precipuo sarebbe interessante non solo leggere l'intervista sulla repubblica ma poter sentire le bobine originali dell'intervista o meglio un video se vi fosse. Travaglio ha portato la viva voce di montanelli come prova .. loro parlano per interposta persona. Se permettete mi fido più di un montanelli in vivo (la sua voce a raggio verde) che in vitro (tradotto (e liofilizzato chi lo sa) da altri.


Dunque ieri sera ad Annozero avevamo più o meno tutto l'"arco costituzionale" giornalistico. Ciò che mi ha inquietato non è stato ovviamente Travaglio, e nemmeno Belpietro. Ormai è scontato, prevedibile, conosciamo benissimo le sue tecniche e i suoi atteggiamenti. E' la "fascia di mezzo" che trovo raggelante, ed è quel mainstream che alla fine riflette la posizione di gran parte della gente. Mieli, con quell'aria da sicofante impenetrabile, così moderatamente moderato, dietro la maschera impeccabile e curata da attempato cicisbeo, aveva tutta l'aria di dire : "Non vi rivelerò neanche un decimo delle cose che so, e negherò anche l'evidenza". Mentana invece, con l'occhietto sbarluccicante e i modi disinvolti del cinquantenne benportato, sembrava ridacchiare comunicando: "Potrei raccontarvene di cose, ma anche se non sto più a Mediaset, col cavolo che mi comprometto!". Ecco, il problema dell'informazione italiana non è agli estremi, non è al Giornale, è proprio in quell'area di mezzo di chi sembra non collaborare, ma tacendo apre le porte al peggio.


Sono Felicissimo. Il G8 è stato spostato dalla ns. piccola miserabile isola all'Abruzzo. Contenti sardi. Queste sono le promesse di B. Intanto i miei conterranei stanno aspettando la strada SS OLBIA. I tanto decantati fondi assicurati in campagna elettorale si sono volatilizzati. Come in Abruzzo per le OO.PP. Aspettiamo il terremoto in Sardegna..... (spero che al pari della vignetta di vauro non si dica che sto speculando sul terremoto......)




Accidenti... dalla fretta mi sono scordato un punto interrogativo nella frase "Contenti Sardi?" E ho pure scritto Vauro in minuscolo.. Imperdonabile....


x angel :l'articolo su repubblica non c'è.


# 215    commento di   bruce1975 - utente certificato  lasciato il 24/4/2009 alle 8:57

x crimilde: magari bastava notarlo che mancava a.htnl http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/esteri/festival-lentezza/festival-lentezza/festival-lentezza.html


# 216    commento di   carla c. - utente certificato  lasciato il 24/4/2009 alle 9:20

Ciao Marco e a tutti voi, la puntata di annozero di ieri sera è stata molto interessante, ero certa che avreste mandato in onda il video dell'intervento telefonico al raggio verde e così è stato, ora i poveri lettori del giornale possono vedere e sentire come sono andate veramente le cose sperando che possa servire perlomeno ad insinuare dentro di loro il dubbio che il loro giornale di riferimento non sia così limpido e veritiero.... figura becera e barbina di quell'odioso di Belpietro, per quanto riguarda Mieli e Mentana penso esattamente quello che pensa rosa al commento 210, Travaglio bravissimo ad approfittare di pochi momenti di parola per dare notizie scomparse (genchi-dell'utri-cocaina)... A mio avviso questa è una puntata che dovrebbe avere un suo seguito, nel senso che bisognerebbe dedicare un'altra serata all'argomento parlando veramente e approfonditamente della scomparsa dei fatti che in questo paese sono all'ordine del giorno. Siccome sono un pò sadica vi posto il link dell'articolo che tal Michele Brambilla dedica alla puntata di annozero di ieri su quel giornale che sappiamo noi... http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=346037#1 un saluto Carla - torino


# 217    commento di   Ferdinando_S - utente certificato  lasciato il 24/4/2009 alle 9:21

Caro Travaglio, ho visto la trasmissione Anno Zero, ieri 23 aprile. intessante e ricca di spunti di riflessione. Una domanda però mi attanagliato durante tutta la serata: come mai non ho sentito nessun riferimento, nessuna risposta da parte Sua a Mieli, ex direttore del CorSera ma direttore all'epoca dei fatti, in merito all'"esautorazione" di Carlo Vulpio dall'inchiesta "why not"? eppure era l'argomento della serata, quello del conformismo dell'informazione. Non c'era la possibilità di farlo o mi sono perso qualcosa?.


un blogger che partecipa alla nostra battaglia contro la falsa informazione mi manda questo sfogo che mi sento di sotto scrivere. Ieri abbiamo lanciato un'iniziativa per chidere conto,con mail e telefonate,ai sindaci che dedicano vie a Bettino Craxi,ci siamo ritrovati in 3 a fare questa cosa.... VOI Voi e solo voi siete i colpevoli. Voi che leggete ogni giorno il blog di Grillo, di Travaglio, di Di Pietro. Voi che guardate Annozero il giovedi e Report la domenica. Voi che riempite i palazzetti quando passa Grillo e i teatri quando passa Travaglio. Voi che avete letto i libri di Saviano, Gomez, Barbacetto, Beha, Ricca. Voi che ascoltate De Andre o Gaber. Voi che avete un capo espriatorio buono per ogni occasione;Voi che sapete delle responsabilità diBerlusconi, della mafia, il razzismo, la chiesa, i politici, la stampa. Voi che sapete ma non fate nulla. Voi, siete la benzina di questo sistema. Qualcuno proclamo: 'il silenzio e' mafioso'. Aveva ragione. Voi lo avete ascoltato, lo avete applaudito, lo avete osannato, lo avete visto su youtube ma siete rimasti in silenzio. In silenzio a lavoro, in silenzio con gli amici, in silenzio a casa. Voi siete i mafiosi, voi siete i corrotti e i corruttori, voi siete la vera casta. Il silenzio e' la vostra moneta, la sopravvivenza e' il vostro premio. Voi che v'indignate alla ennesima malefatta del politico di turno ma non andate a chiederne spiegazioni. Voi che vi vergognate del TG1 dell'audience ma continuate a pagargli il canone. Voi rivoluzionari da tastiera, lamentatori certificati, protestanti virtuali di problemi reali. Io sto parlando a voi. Parlo a te che stai leggendo queste righe seminate nella blogosfera. Arrivera un giorno in cui il Silenzio ti uccidera, ti portera via il lavoro, gli affetti e i risparmi di una vita e allora sara troppo tardi per urlare.


Per paolo papillo: Interessante dal punto di vista artistico e psicnalitico. Per il resto non può che provocare ilarità come ogni memento mori.


CARI BUGIARDI Di bugiardi in questa lunga storia ci sono molti. In alto troneggia il bugiardo per eccellenza, secondo nemmeno a Bush; il "bugiardo in buona fede" (perché a furia di mentire, uno alle menzogne comincia a credere) magistralmente descritto da Montanelli (l'abbiamo sentito ad Annozero). Poi c'è un esercito di bugiardi grandi e piccoli. E non penso di fare torto a Montanelli se dico che anche lui non era sempre immune da questa italica capacità di correggere la verità a proprio vantaggio. Gad Lerner ieri ha accennato brevemente, se ho capito bene, al libro “Passaggio in Svizzera. L'anno nascosto di Indro Montanelli” di Renata Broggini. Giangiacomo Feltrinelli Editore. Libri/DVD. Collana: Varia. Da questo ricerca storica su documenti giacenti in archivi svizzere – libro che avevo già citato tempo fa – salta fuori un Montanelli inedito: con uno strano passaggio non solo dall’Italia alla Svizzera e ritorno, ma anche uno strano passaggio dal fascismo all'antifascismo (passaggi che forse non si erano svolti esattamente così come racconta egli stesso - condanna a morte, San Vittore, fuga oltre confine ecc. compresi).


Ho letto l'articolo di Granzotto. La parte più interessante sono i commenti rilasciati all'articolo. Ovviamente dilaga la perplessità sulla versione di Granzotto che non spiegherebbe la reazione di Montanelli dopo quel sabato, perchè, ad esempio, se ne andò dal giornale che aveva fondato per fondarne un altro se fu davvero così conciliante. Ma i perchè si sprecano.


SIAMO ANDATI TRA LA GENTE ..... traendo spunto da un post del Blog di daniele Martinelli che elenca le ciità che hanno intitolato una via al cinghialone. abbiamo telefonato alla gente che abita in via BOTTINO CRAXI,chiedendogli cosa ne pensano di abitare in una via intitolata ad un pregiudicato... uno spaccato dell'Italia ; http://www.youtube.com/watch?v=TJfYDN4aYaQ questa è informazione ,anche questa è lotta politica.ascoltate le telefonate e vedrete come siamo messi male.... maggiore ragione per non mollare per combattere la nostra battaglia per un'informazione dal basso. nel blog informazione dal basso troverai l'iniziativa "dalla rete alla realta" e altre battaglie; http://informazionedalbasso.myblog.it




Occasione persa ad Annozero. Forse sono rimasto un pò indietro ma mi sarebbe piaciuto che qualcuno avesse chiesto a Mieli il motivo dell'allontanamento di Vulpio dalla cronaca delle indagini Whi Not e Poseidone, era anche pertinente alla puntata. L'unica cosa che distingue AnnoZero da qualsiasi altra trasmissione d'approfondimento è la partecipazione del pubblico, gli unici che "possono" porre questioni reali e vere domande. Per il resto si è dimostrato che la casta dei giornalisti è anch'essa autoreferenziale e scollata dai veri problemi del paese. Forse veramente non è colpa loro.


Comunque ieri sera ad Annozero è uscita una notizia veramente sorprendente... Belpietro ha detto che legge i libri di Travaglio!!!! Se solo non si trattasse di Belpietro si potrebbe sperare che impari qualcosa da Travaglio, ad esempio come si fa il giornalista.


ho visto ieri annozero,nemmeno commento.belpietro il suo programma doveva intitolarlo "la testa di minchia" e non "l'antipatico".provo odio allo stato puro per persone del genere,mi diventa il fegato come demichelis.berlusconi ha voluto fortemente il G8 alla maddalena e ha speso un sacco ma un sacco di soldi pubblici senza far lavorare un sardo.ha fatto vincere gli appalti alle imprese marcegaglia con gare irregolari tagliando fuori le imprese sarde.queste babbei si son presi quel sacco di soldi pubblici per opere arrivate e metà o concluse ma inutile pure se lo facessero il G8.berlusconi è venuto in sardegna tutti i fine settimana di gennaio e febbraio per fare campagna elettorale per quella mezza merda di cappellacci,promettendo la strada sassari olbia che negli ultimi 5 anni ha contato 30 morti,l'ultimo un mese fa,una ragazza di 26 anni.e un mese fa berlusconi ha detto che non ci sono i soldi per la sassari olbia perchè non è un'urgenza e i soldi disponibili sarebbero stati destinati al G8.e cappellacci dopo queste follie,ieri sera ha detto:"berlusconi ha ragione,dobbiamo essere vicini ai nostri fratelli italiani,deve vincere la solidarietà".non so più che cazzo fare,quel piduista di merda tratta la mia terra come una delle sue puttane da genuflessione,prima la accarezza,poi le dà due schiaffi e infine se la scopa.è inaccetabile,sono incazzato come un covo di bisce,ho la rabbia in corpo dio santo


204 candidamente Non potrei essere più d'accordo e aggiungerei: lo difendono con quella foga in parte perché comodi servi, in parte perché 'devono', mentre i suoi elettori sono come innamorati, e su questo è ancor più difficile 'agire'. Ma credo che sia anche una strategia: il bisgono di un capo forte, mai domo in questo Paese come in tutti quelli civilmente e culturalmente indietro e psicologicamente deboli, è stato capito al volo dai 'signori', come li definisci ironicamente tu, e su quello agiscono. Un capo non è un capo senza sudditi che lo difendono e, se non lo difendessero, la sua credibilità andrebbe a farsi friggere. Come è una strategia quella di non far parlare gli altri- la filosofia è colma di spiegazioni su questo come sai- particolarmente viva in certa destra e resa teoria vera e propria dai Repubblicani americani nell'era Bush, documentata in un protocollo per la discussione con i Democratici il cui link postai (c'è un sinonimo per questa parola che mi fa schifo?) mesi fa. Quando i nostri lo capiranno, forse una strategia opposta non è così difficile da costruire.


se non sbaglio, il sindaco di parigi è un amico intimo del terrorista pluriassassino battisti. si, w Alemanno! laretta - lasciato il 24/4/2009 alle 8:26 >«Difficilmente potrò avere gli stessi buoni rapporti che avevo con Veltroni anche con l'attuale sindaco Gianni Alemanno, un sindaco che ha fatto il suo esordio in Campidoglio accolto dai saluti fascisti». W LA FRANCE


# 229    commento di   Fab1979 - utente certificato  lasciato il 24/4/2009 alle 11:28

Ho trovato Annozero interessante per i diversi punit di vista esposti. Compreso Belpietro che fa bene a ricordare che Montanelli non è solo l'antiberlusconismo. Doverose precisazioni, che non hanno impedito di ricordare che Montanelli è stato cacciato a pedate dal Giornale che aveva fondato. E anche Mieli, scialbissimo tutto il tempo, ha dovuto dire che non si fa. Ovvero, se si parla per fatti, le cose si cavano fuori. Notevole l'intervento della ragazza che ha ricordato le minaccie di querela di Gianni Riotta. Fossimo in un paese serio dopo una notizia del genere il sole 24 ore lo metterebbe alla porta. Mah.
http://www.facebook.com/group.php?gid=54457140201


Ho visto la trasmissione di ieri. Molto interessante. E ho fatto questa riflessione (un pò astrusa, o strana, ma la butto lì): Travaglio (tu) sei anche la causa dell'inesistenza della sinistra. Se uno di 'Destra' scrive, ed è motlo influente, su un giornale considerato di sinistra (e ne rappresenta la punta di diamante intellettuale), mostra evidentemente la mancanza di idee in cui tale gruppo politico (e prima ancora culturale) si trova.. Marco, perché (con un pò di coraggio) non mandare a quel paese tutto e tutti, e ti fondi un giornale ??(uso il tu, perché, se un blog è come un diario aperto agli 'amici', io sarei una sorta di 'amico', quindi 'potrei' permettermi il tu)


# 231    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 24/4/2009 alle 11:37

x jhonny199: si sono ancora una volta d'accordo con te nell'osservare quella chicca o rapida considerazione di Travaglio sul Montanelli fatta dal "panoramico" compatibile al sistema editoriale italiano che ricordava quanto fosse determinato l'Indro nel considerare mortale la costituzione e non cosi immortale come i padri l'avevano disegnata, peccato ,e giustamente Travaglio lo ha ricordato al panoramico cameriere senza belvedere,che ogni uomo rimasto Uomo,anche il giornalista che certo non leggevo volentieri prima dei fatti del 91 e successivi ,come Montanelli,ha avuto un suo percorso di vita e di dignità al di à del potere che bazzicava come tutti i giornalisti fosse solo per le interviste(da biagi a minà ecc),e che gli ha fatto prendere le distanze da una destra che destra non era e non è, perchè politica non è,pur accusando (come altri) di antipolitica chi vorrebbe la politica come l'aveva disegnata la costituzione. ------------- x rosa210..pienamente d'accordo, aggiungiamo televisivamente parlando,il mieli nella terra di mezzo di Ballarò dell'altra sera che del premier ha specificato non vedere il difetto di polulismo,dicendo :"chi di non non vorrebbe vedere di fronte al suo castello di roma o la tenda aquilana ,la fila per le dimostrazioni di affetto e di appoggio? chi di noi non è narciso?".. per mentana che nn ho mai stimato molto,ha avuto qualche frase di buon senso,ora è libero,come lerner quando fà l'ospite,libero anche dai tempi televisivi..e alla fine giustamente delle costruzioni e ricostruzioni più legate a montanelli,cosa ha detto?che la sostanza non cambia!da un certo momento in poi,il giornale è diventato altro,è diventato quel "volantino" che ha fatto vedere lerner


# 232    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 24/4/2009 alle 11:40

x travaglio grazie di aver ricordato degli otto kili di cocaina della segretaria "precaria" o stagista che sia , ma della lega sicuro era ed è ..e di aver cosi ai miei occhi riequilibrato quanto non è stato obiettato a castelli la sera prima ad exit ..non è per mania forcaiola che mai mi sognerei di avere, ma bisogna continuare e metterli di fronte alle contraddizioni che sanno di avere ma fingono molto bene di non avere e bisogna diffondere in luoghi ,non come questo, dove le sappiamo ancora in pochi , troppo pochi.


Montanelli più volte ha ricordato come sono andati i fatti dicendo nella famosa intervista a Biagi che aveva le testimonianze di quasi tutti i redattori del Giornale sostenendo che Berlusconi intervenne alla riunione dell assemblea a sua insaputa . Non comprendo una cosa : Nell intervista a Reppublica del marzo 2001 dice che Granzotto ha scritto un resoconto affidabile su come andarono i fatti. Granzotto sostiene però che Indro fu messo al corrente dell intervento di Berlusconi alla riunione. Fermo restando che lui non era più formalmente l editore e che credo alla versione di Travaglio. Vorrei che qualcuno mi aiutassea fare chiarezza su questo resoconto


alex,grazie del tuo prostrarti a me. Questo ti rende più ridicolo di me medesimo,essendo io un pagliaccio. Dai vieni con me a dire MISTER OBAMAAAAAAAAAAAAAAAA


Chi muore giace e chi resta si da pace;sinceramente dei deliri neuro compulsivi di Granzotto mi interessa assai poco, così come mi interessa assai poco il fatto che il povero Indro sia stato trattato in tale maniera da chi riteneva amico (alludo ai vari Cervi, etc), evidentemente tirar la giacca ai cadaveri premia! Quello che interessa sapere veramente è se l'assetto giornalistico italiano sia in mano ad una sola persona o meno, e francamente da quello che ho potuto veere iersera pare che le cose siano proprio così (a quando una bella inchiesta sulle case del dolicocefalo Belpietro?)


@Kurosaki Ichigo ma che droghe usi???..forse è meglio che non lo leggi proprio il blog...ti fà male lascia perdere


Il dramma è che questi che si definiscono giornalisti solo per essere iscritti ad un albo stanno ancora aspettando che la tecnologia entri nelle loro miserabili teste: mentono sapendo di mentire e sperano che i blog passino le loro menzogne per sviste. E non pensano che le loro bugie spudorate allontanano ogni giorno dei lettori dalle edicole zeppe di cartaccia illeggibile. Sono solo gli ostinati orchestrali del Titanic.


Rispondendo a "cartedannate" vorrei dire che ciò che ha scritto è la perfetta risposta ad alcuni direttori di giornale (ad esempio quelli autorevoli che c'erano ieri ad Annozero) che si ostinano a dire che ormai è impossibile nascondere i fatti perchè anche se questi non si trovano sul giornale possono essere trovati su internet. Ma è proprio questo il loro gioco...loro sanno che la percentuale di italiani che va ad approfondire le notizie su internet è minima, semplicemente perchè ha scarsa confidenza con questo mezzo. E i giornali su questo ci marciano...altrimenti, se tutti fossero stati in grado di verificare le notizie su internet, Berlusconi non sarebbe certo durato 15 anni. Poi vorrei pregare Marco Travaglio di continuare a segnalare gli articoli del Giornale...quest'ultima segnalazione ha infatti provocato una sequela di commenti negativi all'articolo sul loro sito. Solo così possiamo fargli capire che non siamo tutti cretini come credono!


PER QUELLI CHE VOTANO LEGA,PDL,PD,UDC,IDV,PER FARLA CORTA PER QUELLI CHE VOTANO,LEGGONO GIORNALI DI REGIME E GUARDANO LA TV DI REGIME..RACCOMANDATI??????LECCACULO????FATE VOI. QUESTE COSE LE DICEVA IL MIGLIOR ALLEATO, E RICATTATORE DEL VOSTRO AMATO NANO.(ED IO PENSO CHE SIANO VERE) Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. E’ una costola del vecchio regime. E’ il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. Mentre la Lega faceva cadere il regime, lui stava nel Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui è un tubo vuoto qualunquista. Ma non l’avete visto, oggi, tutto impomatato fra le nuvole azzurre? Berlusconi è bollito. E’ un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all’Ulivo, segue anche lui l’esercito di Franceschiello dietro il caporale D’Alema con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga. Ma chi è Berlusconi? Il suo Polo è morto e sepolto, la Lega non va con i morti. La trattativa Lega-Forza Italia se l’è inventata lui, poveraccio. Il partito di Berlusconi neo-Caf non potrà mai fare accordi con la Lega. Lui è la bistecca e la Lega il pestacarne. Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E’ un kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi è il capocomico del teatrino della politica. Un Peròn della mutua. E’ molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio. Berlusconi è l’uomo della mafia. E’ un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. C’è qualche differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo è un mafioso. Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora. CONTINUA


Ma il Nord lo caccerà via, di Berlusconi non ce ne fotte niente. Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa della droga.A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca. In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c’erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra. Bisognerebbe conoscere le sue radici, la sua storia. Gelli fece il progetto Italia e c’era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le Holding. Come potrà mai la magistratura fare il suo dovere e andare a vedere da dove vengono quei quattrini, ricordando che la mafia quei quattrini li fa con la droga e che di droga al Nord sono morti decine di migliaia di ragazzi che ora gridano da sottoterra? Se lui vuole sapere la storia della caduta del suo governo, venga da me che gliela spiego io: sono stato io a metter giù il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l’ho abbattuto. Quel brutto mafioso guadagna soldi con l’eroina e la cocaina. Il mafioso di Arcore vuole portare al Nord il fascismo e il meridionalismo. Discutere di par condicio è troppo poco: propongo una commissione di inchiesta sugli arricchimenti di Berlusconi. In Forza Italia ci sono oblique collusioni fra politica e omertà criminale e fenomeni di riciclaggio. L’uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding, di cui 16 occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di CONTINUA


Cosa Nostra a Milano. Forza Italia è stata creata da Marcello Dell’Utri. Guardate che gli interessi reali spesso non appaiono. In televisione compaiono volti gentili che te la raccontano su, che sembrano per bene. Ma guardate che la mafia non ha limiti. La mafia, gli interessi della mafia, sono la droga, e la droga ha ucciso migliaia e migliaia di giovani, soprattutto al Nord. Palermo ha in mano le televisioni, in grado di entrare nelle case dei bravi e imbecilli cittadini del Nord Berlusconi ha fatto ciò che ha voluto con le televisioni, anche regionali, in barba perfino alla legge Mammì. Molte ricchezze sono vergognose, perché vengono da decine di migliaia di morti. Non è vero che ’pecunia non olet’. C’è denaro buono che ha odore di sudore, e c’è denaro che ha odore di mafia. Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche ore. Incontrare di nuovo Berlusconi ad Arcore? Lo escludo, niente più accordi col Polo. Tre anni fa pensarono di farci il maleficio. Il mago Berlusconi ci disse: “Chi esce dal cerchio magico, cioè dal mio governo, muore”. Noi uscimmo e mandammo indietro il maleficio al mago. Non c’è marchingegno stregato che oggi ci possa far rientrare nel cerchio del berlusconismo. Con questa gente, niente accordi politici: è un partito in cui milita Dell’Utri, inquisito per mafia La “Padania” chiede a Berlusconi se è mafioso? Ma è andata fin troppo leggera! Doveva andare più a fondo, con quelle carogne legate a Craxi. Io con Berlusconi sarò il guardiano del baro. Siamo in una situazione pericolosa per la democrazia: se quello va a Palazzo Chigi, vince un partito che non esiste, vince un uomo solo, il Tecnocrate, l’Autocrate. Io dico quel che penso, lui fa quel che incassa. Tratta lo Stato come una società per azioni. Ma chi si crede di essere: Nembo Kid? CONTINUA


Ma vi pare possibile che uno che possiede 140 aziende possa fare gli interessi dei cittadini? Quando quello piange, fatevi una risata: vuol dire che va tutto bene, che non è ancora riuscito a mettere le mani sulla cassaforte. Bisogna che Berlusconi-Berluscosa-Berluskaz-Berluskaiser si metta in testa che con i bergamaschi io ho fatto un patto di sangue: gli ho giurato che avrei fatto di tutto per avere il cambiamento. E non c’è villa, non c’è regalo, non c’è ammiccamento che mi possa far cambiare strada… Berluscoso deve sapere che dalle nostre parti la gente è pronta a fargli un culo così: bastano due secondi, e dovrà scappare di notte. Se vedono che li ha imbrogliati, quelli del Nord gli arrotolano su le sue belle ville e i suoi prati all’inglese e scaraventano tutto nel Lambro. Berlusconi, come presidente del Consiglio, è stato un dramma. Quando è in ballo la democrazia, a qualcuno potrebbe anche venire in mente di fargli saltare i tralicci dei ripetitori. Perché lui con le televisioni fa il lavaggio del cervello alla gente, col solito imbroglio del venditore di fustini del detersivo. Le sue televisioni sono contro la Costituzione. Bisogna portargliele via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da Sudamerica. Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto. Non accade in nessuna parte del mondo. E’ ora di mettere fine a questa vergogna. Se lo votate, quello vi porta via anche i paracarri. Se cade Berlusconi, cade tutto il Polo, e al Nord si prende tutto la Lega. Ma non lo faranno cadere: perché sarà pure un figlio di buona donna, ma è il loro figlio di buona donna, e per questo lo tengono in piedi. CONTINUA


Ma il poveretto di Arcore sente che il bidone forzitalista e polista, il partito degli americani, gli va a scatafascio. Un massone, un piduista come l’arcorista è sempre stato un problema di “Cosa sua” o “Cosa nostra .Ma attento, Berlusconi: né mafia, né P2, né America riusciranno a distruggere la nostra società. E lui alla fine avrà un piccolo posto all’Inferno, perché quello lì non se lo pigliano nemmeno in Purgatorio. Perché è Berlusconi che dovrà sparire dalla circolazione, non la Lega. Non siamo noi che litighiamo con Berlusconi, è la Storia che litiga con lui. (le frasi contenute nel testo sono state pronunciate testualmente da Umberto Bossi fra il 1994 e il 1999, cioè durante le tensioni del primo governo Berlusconi, dopo la rottura fra Bossi e Berlusconi nel dicembre 1994 e prima della loro riappacificazione alla fine del 1999. Le date esatte delle dichiarazioni, tratte da giornali quotidiani e agenzie di stampa, sono le seguenti: 1,7,9,10,13 marzo 1994; 5 aprile 1994; 4,11,23,31 maggio 1994; 1,12,17 giugno 1994; 29 luglio 1994; 6,8,13 agosto 1994; 1 settembre 1994; 6,20,23 dicembre 1994; 14 gennaio 1995; 22 marzo 1995; 13 aprile 1995; 10 giugno 1995; 29 luglio 1995; 25 gennaio 1996; 14,19,25 agosto 1997; 18 giugno 1998; 22 luglio 1998; 13 settembre 1998; 3, 27 ottobre 1998; 24 febbraio 1999; 13 aprile 1999; 10 settembre 1999; 19 ottobre 1999)


trovo molto interessante quanto detto da sosfita..solo un appunto: la netiquette impone di non fare double-posts..il rispetto dei 2000 caratteri è imposto soprattutto per chi deve leggere e poi rispondere e per rendere ordinato il tutto.. per chi non ha il dono della sintesi c'è sempre la possibilità di scrivere su un suo blog un forum un sito (la rete offre mille risorse) e poi pubblica il link.. nessuna polemica solo rendere più vivace il dibattito e più leggibile il tutto.. scusate se mi sono permesso di sottolinearlo


il grande mezzo cittadino di parigi ci da lezioni di antifascismo vede le mele marcie dell'italia e nasconde le proprie sotto il letto . VEDIAMO ALCUNI PUNTI : elezioni parlamentari in italia ci lamentiamo del 5% di sbarramento in francia partiti col 14% di voti zero rappresentanti in parlamento i comunisti al 7% anno qualche rappresentante perche i socialisti li usano come porta valige(non ronpano ) polizia. gendarmeria polizia crim. polizia segreta/ e qui viene il bello esiste una quarta polizia chiamata rinsegnamento generale volete sapere a cosa serve?? semplice a schedare tutte le persone tutti i movimenti che fa un individuo( e nessuno puo negarlo perche io stesso avevo la fortuna o sfortuna di conoscerne prima di assumere qualch'uno domandavo a loro chi erano) ora mi domando questo é vera democrazia? la liberta della persona dové? credo che qualche tempo fa una persona chiamata mussolini applicava i gli stessi metodi forse é vero noi abbiamo ancora dei nostalgici inbecilli che per fare i grandi levano il braccio a delle manifestazioni ma questi signori parigini a differenza i metodi di repressione fascista li praticano ancora!!!!!!


# 233 commento di vittorio -lasciato il 24/4/2009 alle 12:0 da un'intervista a Montanelli del 1995: "La rottura arriva con la Befana.Il 6 gennaio Emilio Fede, il braccio armato di Silvio, spara a zero in tv. Mi attacca con una violenza inaudita. Mi definisce mangiapane a tradimento e mi invita a lasciare la redazione. Attendo una telefonata di B: che prenda le distanze dal suo cortigiano, ma tutto tace. Si rifà vivo il giorno dopo invitandomi a colazione per dom. 9 gennaio. Forse non tutto è perduto, ma sabato 8 c'è la sorpresa finale con l'arringa di B: all'assemblea dei redattori. Fa un discorso che non mi piace perché non posso accettare che il cav. venga nel mio giornale quasi per aizzarmi contro la redazione..."


- Il G8 tolto alla Sardegna, La Maddalena: l'ira del sindaco - ahahah sardi ma davvero ci credevate? Ormai lo avete votato, adesso al vecchio tappetto piduista non gli servite più! Adesso gli serve lo spettacolo del terremoto!


Feltri va in pensione, anzi resta. QUESTO ACCADEVA QUALCHE ANNO FA. Dunque, un'uscita squisitamente "tecnica". Che consentira' a Feltri di assicurarsi la pensione (secondo indiscrezioni, AMMONTEREBBE A 12 – 13MILIONI MENSILI), mettendola al riparo da possibili revisioni dello Stato sociale. Il piano d'azione e' stato studiato nei dettagli. Dal primo maggio e per tre mesi il “Giornale" verra' firmato da Biazzi Vergani, in attesa che la pratica vada burocraticamente a buon fine. Poi, con la pensione " "in cassaforte", Feltri decidera' con quale formula definire stabilmente il rapporto con l'editore. QUESTO ACCADE OGGI. QUESTO LACCHE’ OGGI PERCEPISCE 15.000 EURO AL MESE (MI RIFIUTO DI CHAMARLO STIPENDIO, PERCHE’ LO RITENGO UN FURTO)PAGATI CON I SOLDI REGALATI ALL’EDITORIA DA TUTTI I GOVERNI DI CACCA SECCA.E MENTRE LUI SI PARAVA IL CULO NELLO STESSO TEMPO SOSTENEVA CHE “INNALZARE L’ETA PENSIONABILE ERA COSA BUONE E GIUSTA”. ECCO PER CHI “lavora”OGGI QUESTO LACCHE’ ROMA - 'Libero' ed 'Il Riformista' esprimono solidarietà e fiducia al loro editore Giampaolo Angelucci, posto ieri agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta della procura di Bari su presunte tangenti nella sanità pugliese. "Non conosciamo i particolari dell'inchiesta - scrive il direttore di Libero, Feltri - nè abbiamo strumenti per accertarli: conosciamo - conosco - a fondo Giampaolo Angelucci e ne ho sperimentato la correttezza in quattro anni e mezzo di collaborazione con lui. Sarebbe singolare che parlassi male(I LACCHE’ NON LO FANNO) di un uomo giovane e straordinariamente abile nel ruolo di imprenditore-finanziere. E infatti - continua - non ne parlo male. Anzi, proprio in questo momento triste, desidero manifestargli solidarietà e affetto, ciò che non sono stato mai capace di fare i altri momenti causa la mia ritrosia(RITROSIA=VERGOGNA MA QUELLA VERA) montanara".




grazie luisa.. Comunque sono dettagli se indro fosse stato o no al corrente dell imminente visita di Berlusconi. Volevo fare solo chiarezza e zittire anche questi giornalisti che si appigliano a dettagli come anche l ex direttore del Giornale ad anno zero ier sera




commento di bruce1975 - lasciato il 24/4/2009 alle 13:30 trovo molto interessante quanto detto da sosfita..solo un appunto: la netiquette impone di non fare double-posts..il rispetto dei 2000 caratteri è imposto soprattutto per chi deve leggere e poi rispondere e per rendere ordinato il tutto.. per chi non ha il dono della sintesi c'è sempre la possibilità di scrivere su un suo blog un forum un sito (la rete offre mille risorse) e poi pubblica il link.. nessuna polemica solo rendere più vivace il dibattito e più leggibile il tutto.. scusate se mi sono permesso di sottolinearlo Non mi sembra che del mio post si potesse fare una sintesi.Hai ragione quando affermi che avrei potuto inserire il link,ma credo che pochi avrebbero fatto CLIK. Nessuna polemica neanche da parte mia .




leiref. semplice qui dopo il primo scrutinio se hai piu del 10% alle elezioni nazionali ti da il diritto di presentarsi al turno successivo (come persona ) normalmente i candidati sono tre i due piu grossi anche se di idee contrarie si mettono daccordo a chi eleminare(super democratici) siccome spesso il terzo é di destra anche se accumola piu di 3.000.000 di voti zero rappresentanti in parlamento. oggi é la destra fuori ma domani potrebbe cambiare


Torno a sottoporre alla vostra attenzione, ammesso che qualcuno legga anche i post degli altri prima di usare il blog stile "Piccadilly Circus": come mai pur essendo presenti vari giornalisti, colleghi di Marco Travaglio, varie volte tirati in ballo, non sono state tirati in ballo episodi citato nei libri e nei post dello stesso Travaglio?!. una per tutte: inchiesta "WHY NOT" e "POSEIDON" tolte a Carlo Vulpio da Paolo Mieli, ieri sera presente, perchè pur essendo argomento della puntata di Anno Zero, si è volutamente glissato? una volta che ci poteva essere il tanto agognato confronto...!




Tu ti fai troppe domande.


# 243 SOFISTA Bossi è mai stato smentito da Berlusconi? Tutt'al più è stato pagato - in moneta sonante e/o concessioni politiche - per star buono. Per tacere. Per non vuotare il sacco davanti al giudice o in televisione o in una conferenza stampa. Auguro a Bossi un virulento attacco di rimorsi di coscienza (ma forse è troppo pretendere da un politico come lui) per far buon uso di quel che sa: per il rispristino della giustizia e della legalità. Non c'è bisogno di far tintinnare manette o sventolare nodi scorsoi, basta far aprire gli occhi e cambiare idea agli italiani. Semplicemente ripetendo, ribadendo e confermando tutto quello che ha detto, senza che nessun forse l'abbia preso sul serio ("Bossi ormai è così - non si deve prenderlo alla lettera"). Uno dei pochi che godono della licenza di straparlare, di dissacrare e di minacciare azioni terroristiche.


Grazie Marco! ieri sera hai pienamente dimostrato di essere una grande voce fuori dal colon. :o)




Ho vissuto quasi tre anni in Germania. Qualche hanno fa è uscito sullo spiegel(che non è panorama)una inchiesta giornalistica titolando Berlusconi come der Pate (il padrino), elencando sue collusioni, leggi ad personam, P2, processi a suo carico, conflitto di interessi e quant' altro. A novembre sono stato in fiera ad Amburgo e su 6 cene che ho fatto la sera 5 volte mi è stato chiesto del Lodo Alfano (da tedeschi). Ritengo siano preoccupati come lo sono io. Gli italiani forse rivogliono il fascismo (come diceva Indro)? Marco non mollare!Se mollate voi giornalisti seri, io lascio il paese!


...si dice(scrive) vengano e non venghino


# 263 L'89 IL FATTO CHE SI SIA ALLEATO CON IL PD PER ME E' PIU' CHE SUFFICENTE. QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA.


ieiref. per l'ultima questione rivolgeti all'ultra sinista sembra che diceva: sono dura non mi spezzo é finita in polvere!!!


...santi congiuntivi!!!


# 258 ROLAND NON FARTI ILLUSIONI,UNA PERSONA CHE HA DISTRUTTO LA PROPRIA FAMIGLIA RACCONTANDO BUGIE, TU PENSI CHE POSSA ESSERE COLTO DA RIMORSI. AUNQUE LA MONA SE VISTA DE SEDA MONA SE QUEDA. DETTO DEDICATO A TUTTE QUELLE PERSONE CHE CREDONO AI "politici" per 20.000/40.000 euro è facile far finta di opporsi(ricordate lo faceva pure capezzone fino a qulche mese fa) ma non agire.


ROLAND credo che al posto del nome BOSSI avresti potuto mettere destra sinistra anche quelli che non hanno trovato posto a tavola oggi come oggi oltre alla crisi economica c'é una crisi di idee e di uomini. l'unica cosa che sanno dire io sono meglio di te ma no dicono in che cosa


io sto con travaglio ma l'altro giorno ho trovato un video su youtube e non so se sia vero o no. voi cosa ne pensate? http://www.youtube.com/watch?v=XhAfr0q48Hc




Sto rileggendo il suo libro, o meglio sto leggendo l'edizione nuova. Nella prefazione c'è la risposta ad ogni domanda che desideravo porle sull'argomento, e una gliel'ho posta proprio tramite questo spazio. Splendido scritto il suo Travaglio, e la cosa che tra le altre mi ha più colpito questa volta,al di la dei documenti che tuttavia gia conoscevo avendo gia letto la prima edizione di "Montanelli e il cavaliere", è la passione con cui parla di ogni interlocuzione, ogni singolo rapporto avuto con il suo maestro. E' molto bello, soprattutto perchè lei parla della realizzazione, suppongo, di un sogno. Cosa che avviene raramente, e che anche quando viene raccontata da altri fa venire la pelle d'oca. Un commento sulla puntata di annozero di ieri sera. Non mi ha fatto impazzire, mi aspettavo una trattazione un pò più "eversiva" dell'argomento, soprattutto sotto il profilo del giornalismo barzelletta di oggi, messo in piedi non solo da lecchini, ma anche da quelli che, come la ragazza di domenica in, onde evitare problemi si mettono al riparo preventivamente, addirittura senza rendere notizie i fatti. Una tendenza raccapricciante che ho notato nell'opposizione "giornalistica", la maggioranza, è che ora non si confuta più: di fronte all'evidenza dei fatti, si ripete cio che dice il Travaglio della situazione con un tono diverso, come a far sembrare il discorso perfettamente lecito e normale. Se giustifichiamo il fatto che gli editori o i direttori ricevono le telefonate degli uomini politici e impostano (o NON impostano a maggior ragione) la linea del quotidiano sulla base delle indicazioni fornite dall' "alto", quanto ci vuole dico io a giustificare che in alcuni paesi si paghi il pizzo alla mafia? Rendiamo tutto consuetudine, no?


Dott. Travaglio, una domanda. Ho notato che la puntata di ieri sera di Annozero non ha registrato le solite liti furibonde, le baruffe e gli insulti di quando a partecipare sono i politici. Senza sarcasmo: come bisogna interpretare questo fatto? Qual è la spiegazione?: che "cane non mangia cane" - e che, quindi, per usare l'espressione di Gad Lerner, alla fin fine siete tutti "pappa e ciccia"; o che, più semplicemente, esistono persone in Italia in grado di confrontarsi in modo più o meno civile? Escludo da questa riflessione Belpietro, il quale sembra avere imparato bene la parte del replicante.


Cara Ermione, sono d'accordo con la tua riflessione... ognuno parlava di "altri" giornalisti, di "altri" giornali, di "altri" servi o portavoce di poteri... ma alcuni di questi erano la! perchè non ci si è scagliati contro le "ingiustizie" i "soprusi" le "beghe" denunciate fino a...ieri pomeriggio? sarei curioso di vedere a questo punto un dibattito con Berlusconi presente...


*** TRAVAGLIO, MONTANELLI E GRANZOTTO *** Interessante episodio quello dell'8 gennaio 1994, anche proprio da un punto di vista storico. Per questo bisogna trattarlo con il metodo più scientifico possibile della storiografia. E per questo mi sembra strano che un giornalista "storico" come Granzotto - di cui adolescente ho apprezzato il mitico libro su Annibale - possa affermare verità opposte a quelle di Travaglio, di cui conosciamo tutti il rigore documentale. Chi ha ragione? Travaglio che ha portato prove apprentemenet inconfutabili - come la teelfonata in diretta di Montanelli a Raggio Verde che afferma coram populo "la versione di Travaglio è quella corretta"? O l'intervista di Montanelli a Repubblica in cui dice "la versione di Granzotto è quella giusta"? Qualcuno mente oppure il Vecchio era un po' arteriosclerotico?


Le "G8" à Lampedusa; pourquoi pas?


Rispondo a #273 Mi sono posto la stessa domanda, mi sembra ai post #67 e #71. La risposta sta nella prefazione della nuova edizione di Montanelli e il cavaliere. Pagine da XXXII a XLI circa, perchè il discorso riguardante Granzotto finisce qualche capoverso prima. Non le riassumo il contenuto perchè vale assolutamente la pena comprare il libro, davvero.


@Manuel S nel racconto che granzotto fa nel suo articolo del giornale, mi sembra di notare un'enorme voragine nel momento in cui sorvola sul perche' montanelli si sia dimesso poco dopo quella famigerata visita... senza dimenticare che non c'e' solo la testimonianza di travaglio, ma le decine e decine di dichiarazioni di montanelli su berlusconi fatte successivamente...


Gentili Signori a me pare proprio che Travaglio non perda assolutamente tempo prezioso a smentire affermazioni che dimostrano quanto sia falsa e malata l'informazione Italiana... Ben vengano questi commenti e soprattutto filmati e documenti in cui sono i diretti interessati a parlare degli avvenimenti che spesso il tempo fa dimenticare a chi la cosa non l'ha vissuta. In questo modo, le persone che s'imbattono in blog come quello di Travaglio, possono farsi un'opinione il più possibile aderente alla realtà.... e capire che la verità va sempre cercata con impegno e sudore.


Se non ci fosse stato il video del programma di santoro i lacchè del berlusca avrebbero fatto credere che montanelli non solo non era in disaccordo ma addirittura incoraggiò il suo editore a scendere in politica. naturalmente poi si dimise dal giornale, ma questa mossa era stata appositamente studiata per depistare la verità. mi viene in mente il vecchio detto di travaglio: ci pisciano in testa e dicono che piove.


Cosa serve il giornalismo se la società civile non risponde a nulla ? Se la gente non si incazza perchè ad esempio un certo Rubbia va in Spagna a fare il solare e non in Italia..cosa me ne frega di sapere il reato n.2840 di BErlusconi e compagnia bella? La società non reagisce e i giornalisti non si interrogano su questo ma continuano indifferenti a fare il loro lavoro..




Giordano Bruno i programmi demenziali vincono sempre..un abbondanza di canali non vuol dire nulla..la maggioranza della gente cerca in rete quello che vede in tv. Vince chi ha migliori tecniche di marketing..Berlusconi è il fenomeno indiscusso di questo paese..15 anni lo stesso spot.


Luino 22 aprile 2009. Palazzo Verbania. Commemorazione dei 100 anni dalla nascita di I.M. presenti (fra gli altri) Massimo Bertarelli; Marcello Foa e Tiziana Abate. ore 22.30 circa, (fine commemorazione, spazio al dibattito) domanda del sottoscritto a Massimo Bertarelli: "mi può dire come andò quella famosa/ famigerata riunione/ irruzione di Berlusconi in redazione nel gennaio 1994? Risposta: "non ci fu alcuna riunione/irruzione. Berlusconi non venne mai in redazione e non interferì mai con la liena del Giornale. ore 22.40 circa, il sottoscritto pone la medesima domanda a Marcello Foa. Risposta :"certo che la riunione/irruzione ci fu e Berlusconi chiese apertamente l'appoggio di tutta la redazioen per la sua discesa in campo". Seguito: "beh! d'altra parte era il proprietario del giornale e quindi aveva diritto di chiederlo" quando il sottoscritto gli ha fatto notare che la Mammì aveva imposto a Beròuisconi di cedere il Giornale sin dal '91 egli ha risposto "ah! si? ah!già è vero, ha ragione lei era già in vigore" Mi sono cadute le braccia!


Cari sardi che avete svenduto la nostra terra ad una montagna di bugie, di barzellette, di stronzaggini.Avete avuto gli occhi bendati dalle ipocrisie di mister sb, che ci ha considerato poco meno che terra di gonzi e di conquista. Dunque sono finiti i tempi di Soru che ha saputo tenere la schiena dritta e andare avanti solo per obiettivi senza troppe chiacchere. A quanto pare ci piacciono solo quelle. Adesso iniziamo a collezionare macerie, non siamo terremotati come gli amici dell'Abruzzo, ma di macerie ne troveremo tante dopo questi anni. Provano a metterci contro gli abbruzzesi, stanno venendo meno ad un impegno che avevano preso con noi, avevano già speso miliardi per il G8 a La Maddalena, promesso strade..tutti progetti già avviati dal nostro vecchio Presidente.Tutto mandato all'aria. Cari amici dell'Abruzzo, come ci sta usando l's.b.innominabile. Bene, Sardegna, inizia a sorridere.


sono bastate le prime battute per farmi capire come sia stata sprecata l'idea innovativa di dedicare una puntata di annozero ad Indro Montanelli. Poteva essere davvero un punto di svolta, un modo per far tornare gli italiani sulla retta via del pensiero critico e individuale. perchè per una volta non mettere da parte le classiche stilettate politiche anti-regime e non dedicare la puntata ad una ricostruzione della splendida mente del Maestro Indro? forse gli italiani sarebbero stati più interessati alle idee (mai così attuali) di un uomo libero (e non solo liberale)come lui. forse avrebbero avuto un motivo in più per prenderlo a modello, per riflettere in silenzio, senza sentire la necessità di doversi subito schierare dalla parte di qualche ospite. in breve: una puntata d'approfondimento e non di dibattito. e invece: il maestro è stato solo un pretesto per tornare nuovamente sugli stessi fatti, gli stessi scontri e gli stessi battibecchi. di nuovo le stesse verità supposte, le smentite, la stessa carne a cuocere. perchè per una volta non provare a prendere il meglio del passato, non solo i soliti fatti, e poterlo fare proprio per guardare con obiettività al futuro? Travaglio ha avuto la fortuna e il merito di poter lavorare accanto al maestro per un lungo periodo di tempo, ha avuto modo di confrontarsi e di imparare con e da lui...confesso che mi sarebbe piaciuto sentire dalla sua bocca parole diverse, inedite,che avessero una matrice un pò più intima e profonda, magari che puntassero più a far capire alla gente non cosa pensare, ma come riflettere. far germogliare il seme ancora sano di chi non c'è più. occasione persa, peccato.


Avete visto al tg3 il sagrestano con la svastica al braccio?piano piano escono fuori come le lumache dopo un giorno di pioggia,via via che si sentono rinforzati dal contesto diventano sempre più spavaldi.A risentirci


Il resoconto/cronaca di cui fa menzione granzotto ne "il giornale" è per caso un passo della biografia su Montanelli? L'intervista fatta a Montanelli, nel 2001, dalla giornalista Laura Laurenzi (de "la Repubblica") l'ho letta: effettivamente c'è scritto "Paolo Granzotto scrisse un resoconto di come erano andate le cose. Ecco: andatevi a rileggere quella cronaca, coincide esattamente con le cose come le ho raccontate io". Vorrei capire cosa ha scritto Granzotto (per ora mi aspetto solo una serie di affermazioni ambigue...poi non so) in quel "resoconto". Se realmente c'è scritto quello che Granzotto sostiene ancora oggi...allora le possibilità son 2: 1. o l'intervista a Montanelli è stata modificata. 2. o Montanelli ha cambiato idea dall'oggi al domani, anche se mi pare un po' assurda come possibilità. Leggerò la cronaca suddetta e cercherò di capire.


Travaglio, io francamente pensavo che fosse un pò più aggressivo contro Belpietro, avete notato? Belpietro, con la sua faccia come il di dietro, ha quasi potuto sparare le cagate che voleva, mentre Gad Lerner è stato tutto sommato più incisivo. Esilarante vedere come Belpietro ha detto che in pratica a-Berlusconi non era il proprietario del Giornale e quindi non violava la Mammì e b-Berlusconi poteva andare alle riunioni e dettar legge perché era il padrone del Giornale. Ma qualcuno si ricorda della percentuale che aveva Tronchetti nel dominare Telecom (0,9%)? Che faccia da schiaffi Belpietro, proprio lui che un giorno sì e uno no intervista in diretta Berlusca a Canale 5: come lo spiega che il Giornale è così lecchino con la 'famiglia reale' e al contempo lo è anche Fede? La Mammì è scaduta? Non doveva presentarsi Paolo Berlusconi a chiedere aiuto per il fratello, visto che era lui il 'vero' padrone? Ps. Travaglio sbaglia sul discorso che nessun giornale ha riportato di Genchi e di Dell'Utri: per certo lo ha fatto il Manifesto, senza fanfare e senza strepiti, ma con degli onesti articoli. Il problema sono i Tiggì nazionali, che anziché 5 mila persone li vedono in 5 milioni, che non lo dicono. Voglio dire Marco, se ci fosse stato Polo o la Rangeri ti avrebbero contraddetto con ragione. Su queste affermazioni dovresti essere meno generico anche se di fondo hai ragione.


perchè non invitate altre persone ad Annozero? non se ne può più dei giordani di turno.....pleeeeeeeeeeese!!!! ....ci sono tanti ragazzi e professori della proposta di TOCCA A NOI....c'è Silvano Agosti....un regista e scrittore strabiliante....può risultare fuori dagli schemi...un pazzo...ma ognuno si sceglie i pazzi vuole...NON SE NE PUò PIù DI SILVIO BBBB...che il solo nome mi da la nausea.......isterismo....non se ne può più......basta con berlusconi....meno se ne parla meglio è.....quakunque cosa fa diventata ormai...la NORMLITA.....lo si guarda come un bamboccello monello che ogni giorno ne combina una delle sue......non signifca più nulla uello he combina se ci ossessionate con la sua onnipresenza......c'è bisogno di fare un respiro di sollievo....di parole che ci scaldino il cuore......c'è un bisogno enorme di sentire speranza in giro.......siamo come gli schiavi che non hanno più forza di combattere.....amore cultura....parole che scaldino il cuore......bisogna portare in scena anche la cultura popolare......FABIO VOLO poliedrico trasmette il VOLO DEL MATTINO...una trasmissione fra lepiù ascoltate in radio...un personaggio poliedrico che sa fare un programma alla radio fantastio.....ci mette dentro molte cose.....cultura...politica...vita quitidiana di tutti giorni....oltre che presentatore di ITALO-SPAGNOLO....ITALO-AMERICANO....sono personaggi che io non vedo stonare con Annozero.......perchè invitare i girodani di turno quando c'è una gamma di personaggi di gran lunga piu piacevoli e piu' interessanti.....


Ieri sera ad Anno Zero, nessuno ha chiesto a Mieli spiegazioni sul caso di Carlo Vulpio, il giornalista del Corriere della Sera, che proprio ad Anno Zero aveva raccontato che Mieli lo aveva sollevato dall'occuparsi delle inchieste di cui era titolare De Magistris. Tanto che Vulpio è stato poi candidato da Di Pietro in quanto vittima della censura del Corriere.


perchè pinocchio granzotto si è preso la briga di scrivere proprio in questo giornale vada a raccontare balle e a rompere i c....da un'altra parte. nella trasmissione di anno zero mi è parso che belpietro e mieli fossero imbarazzati, feltri ha proprio la faccia come diciamo in piemonte da tola


Ciao Marco...volevo farti i complimenti per la puntata di ieri sei. Penso sempre più che sei un degno erede dei grandi giornalisti del passato, da Biagi a Montanelli a Gianni Brera. Volevo chiederti cosa ne pensi dello spostamento del G8 dalla Maddelena all'Aquila. Se uno di questi giorni scrivi qualcosa nel blog a riguardo mi farebbe piacere perchè qui in Sardegna non l'abbiamo presa tanto bene. La solidarietà è ben altro di un'attenzione mediatica così importante. Grazie Cordiali saluti


Mi sembra che mancasse qualcuno alla puntata di anno zero.Giorgio Bocca!


Grande come sempre Marco!


# 294    commento di   plisv - utente certificato  lasciato il 25/4/2009 alle 13:56

@70 commento di Vivo Scusa il ritardo. "Per curiosita' quanti altri editori sono in parlamento? Forse confondi il fatto che un editore possa simpatizzare per un partito con il fatto che il lavoro del parlamentare deve essere solo il parlamentare ....." Per interposta persona molti e da sempre. Premesso che il caso di b. è unico, ti ricordo ad esempio che per quasi tutti gli anni '80 Susanna Agnelli è stata sottosegretario agli Esteri, e nel 1995-96 ministro. E sappiamo bene che suo fratello - che fra l'altro s'era magnato la RCS per una pipa di tabacco - fosse leggermente editore. Caso diverso dal '94, ma secondo me indicativo di cos'era l'italia anche prima che b. entrasse in politica. "Un piccolo conflitto di interessi che un uomo di forti principi morale come Montanelli non ha digerito ..." Invece nel caso degli Agnelli - in particolare '95-'96- ben pochi hanno obiettato, compresi i direttori dei quotidiani che Gianni nostro controllava. Nessuna protesta, nessuna dimissione, anzi cronache che esaltavano il ministro che sbaciucchiava Milosevic. Vero che era solo la sorella e non era presidente del consiglio, ma insomma..


che tenera la servitù che difende il padrone quasi commovente


Caro Marco, all'autogestione della mia scuola ho proposto un tema sulla giustizia e dintorni con il contributo di tutti i documenti audiovisivi che ci regali ogni settimana e anche di più.. le adesioni sono state tante, spero di coinvolgere tanti ragazzi nella vergogna che nutro ogni giorno per questa italietta senza valori... avanti cosi, sempre e comunque!!! mi piacerebbe davvero aver contatto diretto con te , ti sono venuto a vedere alla sala lucchi di verona ( sono di verona) spero in una tua risposta!


AUGURI AL MIO OMONIMO MARCO(SAN MARCO OGGI)


Leggo con molto gusto di gente che dice che Belpietro e Mieli hanno fatto una figura cacina di fronte a Travaglio... Resta il fatto che Belpietro ha potuto parlare tutta la sera facendo incassare una serie di destri a Travaglietto che in un paio di occasioni ha accusato. (quando accusa il colpo il serpentello spennacchiato si morde il labbro inferiore e guarda storto senza rispondere, è lento di pensiero). Però qui leggo e rileggo di gente che santifica il Travagliolo manipolatore di Montanelli e, da buon giornalista, della notizia in generale. Se Belpietro ha la faccia come il didietro Travaglio a chi somiglia?


Rossella Perrini ha ragione: Quella puntata di Annozero è stata una bella occasione sprecata, invece di parlare di Montanelli uomo siamo finiti a parlare di Montanelli vs Berlusconi con risultati risibili. Ora se Marco Travaglio non fosse l' uomo limitato che è, si sarebbe accorto di stare vicino ad un uomo di carattere, ruvido e intransigente come solo Indro poteva essere, ma generoso nella parola e sostanzialmente privo di cattiveria. Un vero toscano insomma con tutti i pregi e i difetti raccontati da Curzio Malaparte... Ma Travaglio toscano certo non è... e certe cose non le può capire nemmeno volendo, dunque il serpentello velenoso distorce le sue parole insieme all' amico Santoro allungandole nell' antiberlusconisco, un tossico di cui molti italiani, me compreso, hanno piene le tasche. Finchè la cara opposizione non capisce ciò Berlusconi resterà al potere e se pensate che quel becero di DiPietro possa scalzarlo dal posto siete meno furbi di ciò che pensavo.


CI HANNO RUBATO LA (PAROLA) LIBERTA' 64 anni dopo, la parola libertà fiorisce e subito appassisce sulle bocche di chi non la frequenta, non la esercita e non la riconosce. La libertà diventa una ragione sociale, una sigla, un partito, una bandiera, un’arma retorica. Quelli che si autocertificano liberi non riconoscono la libertà dell’individuo di decidere il proprio destino, non attuano le liberalizzazioni, non si inchinano di fronte alla libertà di espressione. Sono baciapile, monopolisti e censori, ma nessuno gli contesta la loro incoerenza, il loro opportunismo. Nessuno li contraddice perchè anche coloro che dovrebbero sorvegliarli si abbeverano alla stessa ciotola. Sono yesman travestiti da liberi pensatori. Belpietro, Giordano, Mimun, Fede, Mulè, Liguori e molti altri: sono stipendiati (indirettamente) dal Capo del Governo. Possiamo pretendere da lorsignori esercizio di senso critico nei confronti di chi li paga profumatamente e li fa crescere professionalmente? La risposta è no. Non sono liberi, quindi non sono credibili. Punto. Il loro lavoro, più che il mestiere di giornalista, ricorda quello di un addetto stampa. Basta chiarirsi. L’assenza di regole viene scambiata con la libertà. Ma la libertà senza regole è anarchia. Come il ritorno dà senso al viaggio, che altrimenti sarebbe solo un infinito peregrinare, così le regole riempiono di senso la libertà, offrono la cornice entro cui muoversi. La libertà senza regole, o con regole scritte malamente, si svuota, diventa uno slogan con sfondo azzurrino e jingle di sottofondo. Ci hanno rubato la (parola) libertà. Un furto, per adesso, solo semantico.
http://azionecatodica.blogspot.com/


Buongiorno, nell'intervista rilasciata da Montanelli a Laura Laurenzi del 26 Marzo 2001, Montanelli dice che Granzotto ha scritto come erano andate le cose quel famoso 8 gennaio del '94, il fatto è che non trovo esattamente quello che ha scritto Granzotto a riguardo prima del 2001. Conoscete qualche link utile??


Una delusione: non una parola di Travaglio riguardo alla sua non precedente contestazione, nei confronti del direttore Mieli, dell'estromissione di Vulpio dall'inchiesta giornalistica "why not e Poseidon"... tanti come me hanno scritto post chiedendo spiegazioni allo stesso Travaglio ma.. NO REPLY...! Non è un bel segno questo, mi sembra invece un sintomo di "accastamento" anche di chi vuole apparire cronista integerrimo... ma a questo punto si scrive per amore della verità o solo perchè la contestazione tira? a che serve contestare solo quando ci si rivolge a persone che la pensano allo stesso modo e poi zitti quando si è di fronte a chi in precedenza si è contestato? è debolezza? è un accordo tra "caporali" da 130.000 euro/anno lasciando agli "uomini" (cito il grande Totò) la magra consolazione di belle parole scritte e vendute ma prive di fatti? ma mi auguro di potermi rimangiare quanto appena scritto...



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