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post: Diversamente umani

Zorro l'Unità, 25 aprile 2009 L’altra sera, mentre Sandro Ruotolo da Lampedusa e altri due rari giornalisti veri, Franco Viviano e Karl Hoffman, mostravano le immagini censurate della nave dei disperati respinta dall’Italia con sopra il cadavere di una diciottenne incinta, i mejo direttori del bigoncio sostenevano che l’informazione scoppia di salute . Chi avrebbe dovuto impedire la vergogna di quell’omissione di soccorso dormiva: i diversamente concordi della presunta opposizione balbettavano e intanto votavano il pacchetto sicurezza col governo; la Procura di Agrigento apriva un’inchiesta sulla morte della ragazza, anziché su chi ha negato l’assistenza ai disperati. Sulle mailing list dei magistrati circola una notizia che completa il quadro a proposito di certa ... continua



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Stiamo ben attenti a difendere le parole. Le singole parole. Non facciamo in modo che la propaganda berlusconiana ci porti via anche quelle. L'auspicio di Berlusconi affinchè il 25 aprile diventi "la festa della libertà" anzichè "della liberazione" è tanto apparentemente insignificante quanto pericoloso. La differenza sembra impercettibile, ma è carica di significati. Se concediamo ora che il 25 aprile si trasformi in una generica celebrazione della libertà in senso lato, significherà in un futuro prossimo accettare l'idea che questa data venga svuotata del suo senso fondamentale. Il 25 aprile non rappresenta in sè la Libertà, quanto la Liberazione. Son due concetti adiacenti, che si toccano, ma che non si sovrappongono. Stiamo bene attenti. Non cediamo nemmeno di un millimetro su questo. La Liberazione costituisce la premessa alla Libertà, di cui essa è una diretta conseguenza. La Liberazione implica una lotta, implica uno sforzo, implica un sacrificio alto e supremo nei confronti dei soprusi di un oppressore. Non esiste Libertà senza Liberazione. E' ipocrita celebrare la Libertà senza ricordare chi è morto per essa. In nome di una non ben definita unità e pacificazione nazionale. Non vorrei che, tra un po', il 25 aprile da Festa della Libertà si trasformasse in Festa (del Popolo) della Libertà. Sapete, il passo è breve.
http://verraungiorno.blogspot.com


Potrebbe sembrare che a me piaccia vedere il sangue scorrere. NNeka è un'atrista africana e la domanda che lei rivolge: Puoi sentire, si può sentire il mio cuore battere? Credo sia leggittima.


# 79    commento di   Marzia Ottaviani - utente certificato  lasciato il 26/4/2009 alle 18:36

Ancora ho quelle immagini impresse negli occhi ... stranamente riescono sempre ad omettere ciò che comporta loro gravi responsabilità ... solo Mieli, Belpietro e finti giornalisti come loro riescono a manifestare con grande orgoglio la loro sporca dignità, ponendosi sempre curvi con la testa in giù e il sedere in su … e poi Berlusconi cosa c'entra con il 25 aprile?


Marco Travaglio, grazie di esserci!


# 81    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 26/4/2009 alle 18:39

x impalpabile a proposito di governo della vita ..è bello quel tuo intervento di prima e perlomeno x quanto riguarda me, posso dirti non averti frainteso , ci tieni e si sente, a non essere violento ..è solo passione del mondo migliore che scorre nel sangue degli artisti del mondo, anche del terzo,tanto qui noi spesso siamo anche del quinto,artisti conosciuti o sconosciuti e condivido tutto, anche su faucault di cui ogni volta ho letto qualcosa e anche se mi è piu immediato fromm o jung , anche se non capisco nemmeno certi loro passi ,figurati la complessità di foucault, gusto molto che c'è qualcuno come te che può gustarlo in tutta la sua ricchezza .. ti lascio e lascio agli altri come segno questo articolo che ho letto di recente sull'immenso foucault e certe sue lezioni .LA TENACE INVENZIONE DELLA TRASFORMAZIONE, il suo o la parola tra forma azione è di una possenza filosofica psichica energetica individuale e collettiva quasi magica : http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/ricerca-nel-manifesto/vedi/nocache/1/numero/20090422/pagina/13/pezzo/248080/?tx_manigiornale_pi1[showStringa]=foucault&cHash=ed11d6954d ..per il sentire , unisco questo cuore a quello degli alberi del vajont,sepolti anche nei crolli del tribunale dell'aquila di cui qualcuno saggiamente richiamava le vicissitudini e che sono ancora vivi ,almeno anche nella poesia e in certe persone in carne e ossa http://video.google.it/videosearch?q=mauro+corona&hl=it&emb=0&aq=f#
http://video.google.it/videosearch?q=mauro+corona&hl=it&emb=0&aq=f#


# 81 commento di pasolinante Smile.


parlando con una mia amica (del pdl mannaggia a lei),mi è venuto un dubbio per quanto riguarda la porcata di spostare il referendum di giugno e dello spreco di 400 milioni di euro.qualcuno mi può aiutare per favore a capire meglio perchè è stato spostato?grazie


Per Alex commento #72. Non credi che la trasmissione, in quel caso, si sarebbe ridotta ad una sterile litigata da lavandaie? Ne vediamo già troppe, in tv, di scenate simili!


ho formulato male la domanda.sò perchè è stato spostato il referendum.vorrei sapere in cosa consiste questa legge porcata che la lega non vuole cancellare.


Ed ora e` emergenza influenza suina... Chissa` che stanno tramando.


Che imbarazzo vedere gente come Violante che dice che berlusconi ha il senso delle istituzioni. Che imbarzzo Franceschini che si vanta di aver convinto il nano a partecipare al 25 aprile, come se fosse da vantarsi. Che imbarazzo veder festeggiato il 25 aprile da berlusca. fini e schifani. Dei valori in comuni tra partigiani e la pdl dei corrotti io proprio non ne vedo. Non si lamenti il pd se metà dei loro voti andrà all'IDv. Il pd rimarrà un partitino del 20% con questa vocazione all'auto-distruzione


Sicuramente molti di voi ricorderanno che non molto tempo fa un esponente del nostro governo sibilò di prendere a cannonate i disperati che avessero l'intenzione di sbarcare sulle nostre coste. Non c'è dunque da stupirsi se l'investigazione della nave in questione verte sulla morte della donna, tentando di eludere ancora una volta un' intollerabile realtà: quella che il nostro governo si è volontariamente macchiato di omissione di soccorso, intollerabile per la legge umana e la ferrea legge del mare.


per Aulus Agerius comm.n.84 Non credo proprio che sarebbe diventata una "sterile litigata tra lavandaie". Questa tua affermazione è un'offesa ai presenti in trasmissione che erano tutti tipi molto pacati e anche tranquilli e misurati. Alle dichiarazioni buoniste di Mieli, si poteva rispondere facendo anche solo un accenno al giornalista Vulpio e al suo licenziamento dal Corriere delle Sera, senza bisogno di urlare e alzare i toni. Non ho mai sentito Travaglio urlare come una lavandaia nè quando contesta qualcuno, nè per rispondere chi lo provoca grossolanamente.


IL MIX ONNIVORO BERLUSCONIANO Lo strano mix politico di Berlusconi è fatto di socialismo craxiano, di dc andreottianA, di massoneria gelliana, di fascismo nostalgico, di contiguità con la mafia, di strapotere massmediatico e innanzitutto di uno sconfinato ego.ego.ego.centrismo; tra gli ingredienti del suo astruso mix politico manca solo il comunismo, ma quello - lo dice lui - non vale nemmeno più la pena di nominare. Grazie a questo mix si trasforma a piacimento come Barbapapà: può assumere la forma che più serve ai suoi scopi ed interessi; può persino celebrare il 25 aprile; per magari affermare, la prossima volta, fregandosi di ogni contraddizione (che la maggioranza fa finta di non vedere) che solo con la sua "discesa in campo" l'Italia ha definitivamente rotto con il passato, quello mussoliniano, quello bolscevico (per via della Costituzione bolscevica - ricordate) e con tutto la Prima repubblica. "La Liberazione vera - quella da festeggiare d'ora in avanti - l'ho portata io. Cambierò la data." Non l'ha ancora formulato così - ma ci manca poco: è nell'aria e nei suoi appetiti onnivori.


Spero che il Signor Travaglio trovi il tempo ed il buon gusto di dare una soddisfacente risposta (qualunque essa sia) ai sui lettori in merito alla mancata, ma a mio avviso opportuna, domanda sul caso Vulpio. Altrimenti sarebbe inutile santificare internet come uno strumento che permette una diretta e spesso reale conoscenza dei fatti quando essi siano esposti da personalità imponenti e meritevoli di stima e considerazione come il già citato Signor Travaglio.


# 85 commento di marco_daenùgoro - lasciato il 26/4/2009 alle 19:26 la Lega è contraria ai tre quesiti referendari perchè uno di questi, se approvato, farebbe si che il premio di maggioranza (fino a raggiungere credo il 55 % dei seggi) che attualmente va alla coalizione che ottiene più voti non verrebbe più spalmato su tutti i partiti facenti parte della coalizione ma solo al partito maggioritario della coalizione vincente. In pratica verrebbe rafforzato il partito più forte della coalizione a danno degli altri partiti o imporrebbe una sorta di bipartitismo forzato. Poichè i referendum abrogativi per essere validi prevedono che voti la maggioranza degli aventi diritto altrimenti sono nulli, votare nello stesso giorno delle elezioni avrebbe comportato il probabile raggiungimento del quorum. E' per questo che la Lega ha imposto lo slittamento della data del voto.


A me paiono ingenerose le critiche a Travaglio e Santoro per l'ultima trasmissione di Annozero. Sbagliano anche loro come tutti e anche a loro, naturalmente, possono essere rivolte criche ma credo che non dovremmo mai stancarci di ringraziarli per il loro lavoro ed il loro coraggio.


@ ideePerLaSinistra In un paese come l'italia il mero esercizio del proprio mestiere, con stile e abnegazione, diventa purtroppo, necessariamente, una manifestazione di coraggio o comunque,dai più, così vien percepita. Tuttavia in tanti sperano in una risposta del Sig. Travaglio sulla mancata domanda a Mieli relativa al caso Vulpio.


@ mastermouse Sai, nel nord Italia esiste anche il friuli venezia giulia !!!


@ lai 94 C'è gente che in questo paese che ruba, guadagna sulla pelle altrui, usa cose pubbliche come fossero sue private, sfugge alla legge, si fa i cacchi suoi e gente come voi che non riescono a vedere questo enorme pachiderma che si mangia la vita egli altri e poi c'è gente come Travaglio e anche altri che non nomino perchè sono conosciuti ormai da tutti a cui gente come voi smeningia i cosiddetti solo perchè non ha fatto una domanda in una trasmissione o chissà cos'altro. Cosa insinuate che Travaglio non se l'è sentita? Che era daccordo? Che non gli conveniva? Dopo tutto quello che ha detto e scritto? Ruscite a vedere la pagliuzza e non il tronco. Personalmente credetemi non ho proprio parole ma uso quelle di un Signore che 2000 anni fa è passato per questo disastrato mondo ed ha incontrato l'uomo. Oggi vanno tutti in chiesa a far finta di pregarlo ma allora hanno preferito scarcerare Barabba piuttosto che LUI. Allora LUI disse: chi ha orecchie per intendere intenda. Voi le avete? Notte, notteeeeeeeeeee!!!!!!!


@ candida-mente C'è gente in questo pase che crede sia lecito chiedere ciò che ritiene opportuno. C'è gente in questo paese che crede ed ha stima di un giornalista come Travalio. E' la stessa gente che legge i suoi articoli, che ha, anche grazie a quest'ultimi, allenato la propria coscienza critica. Il caso Vulpio è stato l'oggetto stesso di alcuni dei suoi giustissimi attacchi al sistema-fogna-giornalistico-italiano. Ergo, non potendo io di persona guardare in viso faccia-di-lunapiena-Milei e fargli una semplicissima domanda, mi chiedo e Gli chiedo : perchè Marco non hai provveduto ? C'è gente in questo paese che nn ha bisogno di avvocati difensori, se non nelle sedi appropriate. E questa di certo non lo è!


# 98    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 26/4/2009 alle 23:25

Abbiamo memoria, abbiamo amici, abbiamo i treni, il sorriso, i bar, abbiamo il dubbio e la fede, uniti assieme, abbiamo motel, guardiole, altari. Abbiamo pronti soccorsi, amori che ammazzano, abbiamo silenzio, tabacco, ragioni, abbiamo Venezia, abbiamo Manhattan, abbiamo ceneri di rivoluzioni. Abbiamo scarpe, orgoglio, presente, abbiamo abitudini, pudori, affanni, abbiamo la bocca, abbiamo i denti, saliva, cinismo, pazzia, desiderio. Abbiamo il sesso, il rock e la droga, i piedi nel barrio ed il grido al cielo, abbiamo Quintero, León y Quiroga, ed un business pendente con Pedro Botero. Più di cento parole, più di cento motivi per non tagliarsi di un taglio le vene, più di cento pupille dove vederci vivi, più di cento bugie che valgono la pena. Abbiamo un asso nascosto nella manica, abbiamo nostalgia, pietà, insolenza, suore di Fellini, preti di Berlanga, veleno, risacca, profumo, violenza. Abbiamo un soffitto con libri e baci, abbiamo il morbo, la gelosia, il sangue, abbiamo la nebbia dentro le ossa, abbiamo il lusso di non avere fame. Abbiamo talloni d'Achille a non finire, vestiti della domenica, nessuna bandiera, nuvole d'estate, guerre di Macondo, funghi in novembre, febbre di primavera. Pergolati, riviste, ingressi, pistole, che importa, lo siento, hastasiempre, te quiero, fans di giocatori, gángsters di Coppola, verónica y cuarto de Curro Romero Più di cento parole, più di cento motivi per non tagliarsi di un taglio le vene, più di cento pupille dove vederci vivi, più di cento bugie che valgono la pena. Abbiamo il male della malinconia, la sete e la rabbia, il rumore e le noci, abbiamo l'acqua e, due volte al giorno, il sacro miracolo del pane e dei pesci. Abbiamo lolite, abbiamo dongiovanni, Lennon e McCartney, Gardel e LePera, abbiamo oroscopi, Bibbia, Corani, ramblas sulla lu
http://www.youtube.com/watch?v=WZ1hVTWOxv8


buonasera a tutti...Prima di Report ho visto l'intervista che Fazio ha fatto a Pietro Grasso. Il conduttore ha chiesto: Cosa possiamo fare noi contro la mafia? Beh, per esempio si potrebbe evitare di mettere Schifani alla presidenza del Senato. Fazio avrà di certo dimenticato di quando si scusò pubblicamente, affranto e sconfortato, perchè avevi raccontato la vera storia di Schifani e delle sue amicizie mafiose. Questo sì che è fare qualcosa contro la mafia...


@Candida-mente Ma quale pagliuzza, ma quale tronco? Anche Travaglio è umano, e magari se è dimenticato; più grave sarebbe se la domanda non fosse stata posta per altri motivi, oppure, come ho scritto, in tanti ci siamo persi "qualcosa" per cui la domanda oggi non ha più senso. Non ho scritto certo per gettare ombre o discredito su un giornalista che ritengo ben oltre la media di ciò che leggiamo quotidianamente: s'è scordato? pazienza! certo l'occasione era ghiotta, ghiottissima e in tema con la puntata. Anche io non ho mai sentito Travaglio sbraitare, ed è un altro suo innegabile pregio, quindi di che "sangue" farnetica qualcuno in questo thread? Sarebbe stata solo una gran bella domanda, e, se non sbaglio, anche Mieli non è certo uno che sbraita. E non nascondo che avrei proprio voluto sentire la risposta ad una domanda così imbarazzante, ma forse sarebbe stato ancora più bello vedere la faccia. Chi ha ricordato il Vajont ha fatto bene, perchè anche Montanelli ha preso le sue cantonate, e forse quella fu la sua più grossa. Anche Montanelli era umano! e in quel caso prevalse il sentimento anti-comunista all' analisi critica e documentale del bravo giornalista. E scrisse "sciacalli", lo stesso epiteto che si sono presi Santoro e Travaglio oggi per il terremoto, ed è inquietante come la storia si ripeta, anche se nel Vajont non c'era NIENTE di imprevedibile. Allora vale anche la pena ricordare che la DC di allora affisse manifesti dove era scritto che si trattava di un "divino disegno d'amore" O__o E li abbiamo avuti al governo per 40 anni... Saluti


Francamente trovo ridicole tutte queste critiche visto che il caso Vulpio non è mai stato taciuto in altre occasioni (è stato pure ospite in una puntata di annozero ma nessuno pare rammentarsene): Nessuno (o quasi) poi che rimarchi il fatto che Travaglio abbia ricordato in 30 secondi la notizia della segretaria della lega, del dissequestro dell'archivio genchi e, pur trattando belpietro con i guanti (Travaglio, pur criticandolo, ha spesso riconosciuto che è un professionista), lo ha comunque contraddetto. E poi credevate davvero che Mieli avesse risposto? Un'ultima cosa: il commento di Giulietto Chiesa, che qualcuno riportava,è del tutto fuori luogo visto che lui stesso ha recentemente partecipato ad una puntata di Omnibus weekend in occasione del congresso fondativo del pdl e non disse assolutamente nulla di rilevante


se le domande nn le pongono i giornalisti...voglio dire...mieli era li' e pazienza per una mancata risposta.


# 103    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 26/4/2009 alle 23:42

Profezia Era nel mondo un figlio e un giorno andò in Calabria: era estate, ed erano vuote le casupole, nuove, a pandizucchero, da fiabe di fate colore della fame. Vuote. Come porcili senza porci, nel centro di orti senza insalata, di campi senza terra, di greti senza acqua. Coltivate dalla luna, le campagne. Le spighe cresciute per bocche di scheletri. Il vento dallo Jonio scuoteva paglia nera come nei sogni profetici: e la luna color della fame coltivava terreni che mai l’estate amò. Ed era nei tempi del figli che questo amore poteva cominciare, e non cominciò. Il figlio aveva degli occhi di paglia bruciata, occhi senza paura, e vide tutto ciò che era male: nulla sapeva dell’agricoltura, delle riforme, della lotta sindacale, degli Enti Benefattori, lui - ma aveva quegli occhi. Ogni oscuro contadino aveva abbandonato quelle sue casupole nuove come porcili senza porci, su radure color della fame, sotto montagnole rotonde in vista dello Jonio profetico. Tre millenni passarono non tre secoli, non tre anni, e si sentiva di nuovo nell’aria malarica l’attesa dei coloni greci. Ah, per quanto ancora, operaio di Milano, lotterai solo per il salario? Non lo vedi come questi qui ti venerano? Quasi come un padrone. Ti porterebbero su dalla loro antica regione, frutti e animali, i loro feticci oscuri, a deporli con l’orgoglio del rito nelle tue stanzette novecento, tra frigorifero e televisione, attratti dalla tua divinità, Tu, delle Commissioni Interne, tu della CGIL, Divinità alleata, nel sicuro sole del Nord. Nella loro Terra di razze diverse, la luna coltiva una campagna che tu gli hai procurata inutilmente. Nella loro Terra di Bestie Famigliari, la luna è maestra d’anime che tu hai modernizzato inutilmente. Ah, ma il figlio sa: la grazia del sapere è un vento che cambia corso, nel cielo. Soffia ora
http://www.youtube.com/watch?v=NdFBzmuzckM


http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/esteri/usa-febbre-suina/messico-testimonianze/messico-testimonianze.html assurdo!!! Ma come è possibile?


Ciao Marco, scusa se non scriverò correttamente ma non voglio soffermarmi troppo sulla sintassi ma arrivare direttamente al nocciolo della questione. Ho appena finito di incazzarmi in una discussione con degli amici. Si discuteva di giornalismo. Io ho affermato e ne sono veramente convinto che dovere di un giornalista con le contro palle è quello di analizzare un fatto ( l'oggettivo) e conseguentememente esprimere una sua opinione (soggettivamente, quindi). Mi sembra ovvio questo. Tutti gli altri invece affermavano che il giornalista serio deve limitarsi a raccontare il fatto cosi come è avvenuto. Mi sembra una stupidaggine assurda anche perche limiterebbe il giornalista e di certo non ne sentirei il bisogno. potrei farlo da me benissimo. Ho fatto notare che il piu grande giornalista italiano Montanelli, esprimeva eccome il suo punto di vista, tant è che era diventatato l icona della destra (ancora ci si poteva vantare di essere simpatizzanti della destra). Se anche tu pensi che io abbia ragione, potresti indicarmi documenti con i quali si dichiara che il giornalista DEVE esprimere una sua sacrosanta opionione senza che questo leda il suo prestigio o le sue capacità????? grazie Andrea




Salve, stasera ho seguito report un po' sul sito web della rai un poco direttamente in tv. Sempre molto interessante. Domani quando diffonderanno gli ascolti, si vedrà che molta gente ha visto il film di rai uno o altre cavolate simili... lo dico perchè ho già visto i commenti su un grosso blog televisivo. No comment va :-(




# 109    commento di   3my78 - utente certificato  lasciato il 27/4/2009 alle 4:4

Probabilmente abbiamo l'informazione più collusa del mondo. Collusa con i poteri forti che nel nostro caso, almeno in gran parte, convergono nel nome di Silvio Berlusconi e se ciò non bastasse abbiamo pure una "opposizione" che gli spiana e lo asseconda in tutto. Naturalmente tranne l'IDV di Di Pietro!
http://3my78.blogspot.com/


@ lai 97 @ RenzoC 100 @ Per tutti coloro che hanno chiesto del caso Vulpio Innanzi tutto mi scuso per il ritardo con il quale rispondo ma vengo nel blog quando trovo tempo disponibile. Parlate di: Anima critica maturata? Domande utili a comprendere alcuni lati oscuri? Necessità di capire? Sono daccordo con voi e per quanto mi riguarda è tutto ok avete anche e giustamente le vostre ragioni, è indubbio. Però, dato che sulle mie spalle è passata abbondantemente acqua ed esperienza vi dico che ad una persona onesta, che ha dimostrato nel tempo da che parte sta, che ha pagato e paga tuttora per questo in forma professionale (pensate un pò a cosa avrebbe potuto essere la carriera di Marco se aesse servito l'altro lato), ha pagato in forma umanana subendo conoscendo i tipi che combatte tutti gli attacchi del caso o le velate minacce e conoscendo le tendenze dei suoi interlocutori anche il non poter dire sempre tutto perchè in questa nazione se dici ad un ladro che è un ladro quello per non capisco quale senso della giustizia ti può querelare, ecc. ecc. Allora considerato da che lato sta una perona, ma sulla base di quanto fa e non di quanto dice (come invece considera la stragrande maggioranza dei nostri conterranei), allora io devo a quella persona fiducia non aggrappandomi ai dettagli che potrebbero trarmi in inganno ma osservando, e con grande attenzione, il grande quadro formato dal suo quotidiano agire. Ed è per questo che giudico personalmente una persona corretta o meno. Detto qciò credo di non dover aggiungere altro in merito a quale lato pongo Travaglio rispetto all'etica, alla morale ed al progetto che si prefigge. Allora non posso metterlo in discussione per un dettaglio che non combacia con una mia particolare idea o posizione. Così come non è in discussione, per quanto mi riguarda, il lato nel quale osservo sguazzano tutti quegli altri nemmeno se hanno facce candide come ne abbiamo viste ad Annozero giovedì o se li vedo pr


pregare in chiesa anzi! Per altro una trasmissione come Annozero si muove im ambiti di tempo ristretti e non può scendere ad un basso livello di scontro poichè già così com'è è sufficientemente attaccato dall'altra parte e costantemente messo in discussione. Detto questo grazie ed un saluto anche a voi!


COMUNICAZIONE DI SERVIZO; il blog;informazione dal basso (http://informazionedalbasso.myblog.it/)passa ad una fase successiva; "semina semina qualcosa si raccoglie,questo blog nato dal nulla adesso ha incominciato a crescere siamo arrivati a 2000 contatti in un mese e siamo solo all'inizio. Questo blog è stato fatto per rafforzare e rilanciare le mie battaglie contro la falsa informazione e per una partecipazione attiva da parte del cittadino a fare della vera informazione,da oggi non dirò più , "leggete il mio blog venite a postare sul mio blog" questo perchè si unisce a Paolo Papillo , Matteo Pellegrini al quale riconosco pari determinazione nel combattere questa casta che ci soffoca e ci nasconde la verità." visitate questo blog e aiutateci con il vostro prezioso contributo,da parte nostra vi assicuriamo il massimo impegno e determinazione possibile nel portare avanti questa battaglia. perdete un minuto del vostro tempo e contattateci, mail ;vittoriopampa@yahoo.it cell.3771447634 canale you tube ;wpapillo ,ci sono nuovi video... trovate un post che ci riguarda nel blog www.danielemartinelli.it


Scusa Marco, ma che è sto ddl sui partigiani e repubblichini parificati! ma da dove l'hanno tirato fuori? è annullato, sì...ma chil'aveva mai sentito! Grazie.


Il livello di ignoranza dell’opinione pubblica sugli Stati Uniti e sul sistema monetario mondiale è sconcertante. Questo fa parte del piano, ovviamente, perché l’élite monetaria controlla non solo il sistema finanziario ma anche i mezzi di informazione, l’industria editoriale e il sistema scolastico. RICHARD COOK


Marco Travaglio scriveva su "Il Borghese" - dove ha meritoriamente pubblicato le intercettazioni degli ex di Lotta Continua sulla vicenda Sofri - e nel 1996 ha votato Lega Nord. Oggi appare stritolato tra Santoro e l'ex Lotta Continua Gad Lerner, ormai più a sinistra di Caruso. Si può essere contro Berlusconi senza immolare tutto a questa posizione (vedi Massimo Fini).


Per me è semplicemente sconcertante che travaglio non abbia rivolto a mieli alcuna domanda sul caso Vulpio!!!!!!! FORSE C'ERA UN COPIONE DA RISPETTARE


# 117    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 27/4/2009 alle 11:45

27 Aprile 2009 - Milano ore 14,30 trasporti:metro gialla fermata crocetta, tram 24 direzione ripamonti, dopo due o tre fermate via bellezza 16, circolo arcibellezza: Una alternativa possibile per le prossime elezioni europee Luigi de Magistris, Maurizio Zipponi (sindacalista, candidato Idv nel Nord Ovest), Giorgio Calò (ricercatore, candidato alle elezioni provinciali di Milano). Introduce la senatrice Giuliana Carlino


@Candida-mente Vedi amico,qui nessuno,perlomeno io,vuole mettere in croce Travaglio sul detto o non detto in Annozero;secondo me il punto è un altro e cioè l'aver avuto l'impressione che è stata voluta una puntata all'insegna del 'volemose bene' senza la solita verve che contraddistingue Travaglio nei sui contraddittori.Siccome questa cosa è stata notata da tutti,persino dai lettori del 'Giornale'i quali si beavano nei loro commenti all'articolo il giorno dopo lodando Belpietro che avrebbe smontato le tesi di una stampa asservita al potere,volevo sapere da Travaglio se poteva spiegarci se la nostra è stata un'impressione sbagliata ,magari con due semplici righe.


devo dire che anche io sono rimasta delusa dall'ultima puntata di annozero, nonche' piuttosto perplessa. in generale mi e' sembrata una puntata fiacca, dove i vari ospiti, escluso travaglio, se ne sono rimasti sulla difensiva a raccontare favolette su quanto e' libera la stampa, quanto e' normale che la politica le faccia pressioni, tanto secondo loro poi non si tramutano in niente di concreto...personalmente ritengo che fosse responsabilita' di santoro punzecchiarli un po' di piu' dopo affermazioni simili, mi ha stupito che li lasciasse andare avanti tranquillamente con una simile serie di cazzate senza obiettare granche'. per quanto riguarda vulpio, posto che di nuovo secondo me non spettava a travaglio fare la famosa domanda su vulpio ma a santoro che e' il conduttore, mi chiedo anche io come mai in generale nessuno abbia pensato o provveduto a porla. questo non significa mettere in croce travaglio, come qualcuno ha scritto! cerchiamo di non diventare religiosi nell'approccio a chi ammiriamo: proprio perche' stimo moltissimo travaglio e lo ritengo di una capacita' eccezionale oltre che di una dedizione e correttezza esemplari, penso che sia un maggiore "tributo" utilizzare in ogni occasione la mia testa e la mia capacita' critica anziche' diventare una seguace annebbiata. finora travaglio non mi ha mai deluso, nonostante il mio approccio sempre razionale, e mi pare che questo tipo di ammirazione valga decisamente dei piu' di una semplice devozione a priori per meriti acquisiti.




Stimo Marco Travaglio quando parla di cronaca giudiziaria, ma quando come qui parla di cose che esulano da processi e sentenze, dice un sacco di fregnacce. Ormai per compiacere i suoi lettori (che non neghiamolo, al 90% sono delusi di sinistra) ha sposato posizioni su immigrazione e ordine pubblico che cozzano del tutto con il pensiero montanelliano di destra a cui dice di appartenere. Ma nel '96 non aveva votato la Lega allora secessionista? Non scriveva sul Borghese di Feltri fino a dieci anni fa?


"L’altra sera, mentre Sandro Ruotolo da Lampedusa e altri due rari giornalisti veri, Franco Viviano e Karl Hoffman" Insomma ormai Travaglio si è autonominato sommo pontefice del giornalismo: è lui a stabilire ex cathedra chi sono i giornalisti veri e quelli falsi. Ovviamente quelli veri sono coloro che lavorano con lui. Signori qui ormai siamo al delirio di onnipotenza e alla boria totale... è un peccato vedere quello che era un bravo professionista nel suo campo, diventare un guru. Ormai si è montato la testa.


"la Procura di Agrigento apriva un’inchiesta sulla morte della ragazza, anziché su chi ha negato l’assistenza ai disperati" insomma adesso Travaglio vorrebbe anche essere lui a stabilire cosa dovrebbero o non dovrebbero fare i magistrati... signori questa è un'ingerenza bella e buona nelle prerogative dei giudici... chi si crede di essere Travaglio, un super procuratore capo?


# 124    commento di   DANIELEPELIZZARI - utente certificato  lasciato il 27/4/2009 alle 13:24

@wallace80 trilogia immagino che se tu non hai problemi a giudicare Travaglio pure lui possa tranquillamente giudicare chi gli pare, quando gli pare, se gli pare. O e' tua esclusiva facolta'?


Wallace80 Cos'è, una provocazione? Io non sono una discepola di Travaglio, quindi non è per difesa d'ufficio o emozionale che intervengo. Primo, Travaglio può dire ciò che vuole perché sono opinioni: anch'io nel mio piccolo parlo spesso di 'giornalisti veri', questo rende me e molti altri 'sommi pontefici del giornalismo'? Anche un allocco in buona fede vede che in mezzo ad una melma stagnante di leccaculo i giornalisti veri sono pochi e riconoscibili. Se ha assunto posizioni che lo discostano dalla destra montanelliana su alcune questioni sociali, che male c'è? Anzi (parlo da 'delusa di sinistra', ovvio). Se i giudici criticano le decisioni dei colleghi, non può farlo un giornalista informato? Il diritto di critica c'è ed è spesso parte integrante della cronaca giudiziaria se non è cronaca stretta senza commenti (c'è ancora qualcuno che la fa?). Non vedo delirio di onnipotenza e sicuramente non boria: se c'è un'accusa a Travaglio che fa perdere credibilità a chi la fa è che sia noioso. Questo proprio no. A Roland La visione di Berlusconi come Barbapapà è geniale, per chi è cresciuto con i Barbapapà e famiglia e conosce i barbatrucchi, e dovresti brevettarla. ;)


Per carità Travaglio è libero di giudicare ed esprimere opinioni personali ci mancherebbe. Ma diciamo chiaramente che qui sta esprimendo OPINIONI, non fatti. Non sempre è un giornalista che espone fatti indiscutibili, quindi non vedo perchè dovrebbe essere considerato la Bocca della Verità. Ed io mi sono limitato ad esporre alcune sue contraddizioni: non può riscoprirsi adesso su posizioni degne di rifondazione e poi dire contemporaneamente che è di destra. Faccia una scelta. Inoltre mi piacerebbe fargli qualche domanda sulla sua non lontanissima collaborazione con il Borghese di Feltri: io stesso conservo ancora qualche copia risalente agli anni 1999-2000, che riportano suoi articoli. Come mai Travaglio ancora in quegli anni non si faceva problemi a scrivere su un periodico dichiaratamente filoberlusconiano? Il fatto che Travaglio ormai ritenga sè stesso e pochi altri colleghi gli unici giornalisti "veri", quando anche fosse vero, per me è un segno di superbia.


anche sulla vicenda del viado picchiato il discorso di Travaglio è alquanto capzioso. Perchè il disegno di legge sulle ronde mira appunto a regolamentare questo fenomeno e a fissare delle precise regole. Episodi gravi come quelli del viado avvengono proprio perchè le ronde ora sono fuori da un controllo legale... ma d'altronde per Travaglio la Lega andava bene nel '96 (quando ripeto era secessionista convinta e sicuramente su posizioni verso gli immigrati non diverse dalle attuali), ora chissà perchè non va più bene... forse perchè ora i suoi libri li comprano quelli di sinistra?


# 128    commento di   DANIELEPELIZZARI - utente certificato  lasciato il 27/4/2009 alle 13:52

@Wallace80 Per la verita' non ricordo Travaglio dire che lui e' un giornalista serio, lo dice spesso di alcuni colleghi non di se stesso (che poi lo pensi credo gli si possa concedere). Che nello specifico esponga opinioni piuttosto che fatti anche non mi sembra tutto sto problema, sarebbe interessante che anche altri lo facessero, almeno di tanto in tanto. Di "portavoce", come sembrano essere diventati la maggior parte dei giornalisti, non credo ci sia penuria. Per concludere, un giornalista "serio" (e qui azzardo anch'io un'opinione) dovrebbe essere in grado di scrivere su qualunque testata. Il problema e' proprio quello i "portavoce" cambiano pelle ogni volta che cambia il "padrone". Da giorni non si fa che leggere commenti di gente di sinistra che leggeva volentieri (magari incazzati perche' non era dalla loro parte ma con grande rispetto) il Montanelli di destra (ero tra questi) e immagino che la maggior parte dei frequentatori di questo blog abbiano cominciato a leggere Travaglio ai tempi del Giornale e l'abbiano seguito alla Voce, Borghese ecc. I giornalisti veri sono seguiti dai loro estimatori dovunque vanno, i leccapiedi solo in determinate testate. Se facci (ad esempio) lasciasse il giornale per l'Unita', quanti lettori della prima testata credi lo leggerebbero sulla seconda? Azzardo una risposta: se ancora in vita, i genitori.


Daniele, ma Travaglio è liberissimo di scrivere dove vuole ci mancherebbe. Io però mi sono limitato ad esporre delle sue, come dire, disinvolte giravolte ideologiche. Vorrei sapere come mai Feltri adesso è un servo, però non lo era dieci anni fa quando lui collaborava con il suo periodico molto berlusconiano... secondo me, la risposta è che Travaglio, partito come bravo cronista di giudiziaria, dopo essere stato travolto dal successo che i suoi lavori hanno riscontrato tra le file degli antiberlusconiani di sinistra, si è "adattato" anche ideologicamente alle posizioni di questo schieramento, che non era il suo... lo comprendo, è umano non volersi inimicare i propri lettori, forse lo farei anche io... ma onestà intellettuale vorrebbe un po' di correttezza da parte sua. Lo faccia pure, ma meno indecentemente... non puoi atteggiarti a giornalista cazzuto che combatte gli scribacchini servi, quando con i servi collaboravi fino a dieci anni fa... e non puoi fare l'antirazzista senza se e senza ma quando poi hai votato la peggiore Lega delle marce sul Po...


il termine padania (pingue padania ) si trova in una lettera del meridionalista Giustino Fortunato riportata circa 15 anni fa da Ceronetti su La Stampa


D'altronde, se volete un saggio di come Travaglio cambi registro a seconda di chi ha di fronte, andatevi a leggere la bella intervista fattagli da Sabelli Fioretti... definisce Maroni "un buon ministro"... e dice che Belpietro (da lui trattato bene anche ad Annozero) è degno di essere definito un giornalista... insomma toni ben diversi da quelli che usa quando deve infiammare i suoi sostenitori girotondini...


Wallace80 Ovvio che siano opinioni, ma spesso sono fatti puri, documentati, ciò che dovrebbe essere l'humus del lavoro di un giornalista, giusto? Ora, detto questo, io non credo che sia la Bocca della Verità, figuriamoci, ma ciò che tu chiami giravolte ideologiche possono essere semplicemente cambiamenti di opinione. Il berlusconismo ha allontanato molte persone che appertenevano alla cosiddetta destra liberale dalla destra 'moderna'- che nel caso italiano è un ossimoro, ma è per intenderci. Io non credo che sia opportunismo dettato dal far soldi con i libri comprati dalla sinistra delusa; farebbe molti più soldi se, con la stessa verve, fosse il servo numero 800 del berluska. A meno che tu non creda che i berluscones non leggano tanto, cosa peraltro confermata dalle statistiche sui livelli culturali dei suddetti in genere ;), ma neanche in questo caso proverebbe l'opportunismo di Travaglio. L'umiltà è dote rara, ma spesso è finta. Il fatto che Travaglio creda nel suo lavoro di denuncia- che in casi come quello del Carta Canta sono davvero fatti puri, parole riportate per evidenziare le vere e attualissime incongruenze di politici e loro portaborse-non lo rende poco umile. E se anche non lo è, pazienza, ci sono cose più gravi su cui concentrarsi, e se non ci si fida, si può sempre verificare ciò che scrive e dice. Scusa se dico ovvietà, ma spesso sono dimenticate proprio perché ovvie.


Wallace Non tutti coloro che leggono Travaglio o lo ascoltano sono ciechi discepoli che pendono dalla sua bocca. Io ho discusso con lui, con la coda di richiedenti autografi dietro di me che mi lanciava strali, perché lui diceva che Reagan e la Thatcher erano dei grandi. Non sono d'accordo, mamma mia no, come non sono d'accordo se dice che Belpietro è un giornalista- ammesso che un'intervista faccia fede totale del pensiero dell'intervistato- e su molte altre cose. Noto anch'io una glorificazione di Travaglio qui e altrove. È un'altra tendenza molto italiana. Non è colpa sua come non è così strano se cambia opinione o se ogni tanto dice cose contestabili. Gli dei li lasciamo agli altri... Poi, se tu lo contesti, per carità, però certe accuse richiederebbero prove certe, che non ci sono. Restiamo al beneficio del dubbio.


Io ribadisco che ho molta stima del Travaglio cronista di giudiziaria. E gli do ragione quando denuncia il servilismo che l'informazione ha nei confronti del potere, di tutto il potere, non solo Berlusconi. Ho trovato sempre interessanti i suoi libri ed i suoi articoli sulle magagne della classe politica. Detto questo, sono contro tutte le mitizzazioni, e non sopporto chi adora Travaglio o Grillo come se fossero la Madonna. Non mi piace il Travaglio che si fa guru e santone.


Federica, sono d'accordo con te è proprio quello che intendevo dire: non sopporto la moda tutta italiota di incensare l'eroe di turno, soprattutto da parte di chi poi accusa i berlusconiani di essere dei servi senza spirito critico. Io non ho accusato nessuno, ho riportato solo dei fatti. Che Travaglio scrivesse sul giornale di Feltri nel '99 lo sanno tutti, così come è lui stesso ad aver ammesso di aver votato Lega.


>Detto questo, sono contro tutte le mitizzazioni, e non sopporto chi adora Travaglio o Grillo come se fossero la Madonna. D'accordissimo. > Non mi piace il Travaglio che si fa guru e santone. Lo si fa lui stesso, o lo rendono alcuni suoi lettori? Di nuovo ti porto il mio piccolo esempio: molti mi dicono, quando si discute di politica, che sono presuntuosa e voglio avere sempre aver ragione. E cavolini, se ce l'ho è colpa mia? se dico che il berluska è un delinquente, ho ragione, punto. Allora, a volte è solo lo stile; ammetto che noi Piemontesi siamo teste toste, ma fuor di battuta, pensa al fatto che chi combatte per certi ideali, o semplicemente intorno ai fatti, ha spesso una rabbia lecita che lo rende apparentemente presuntuoso. Forse, non lo so, può essere il caso anche di Travaglio, che ne dici?


Bene, l'accordo contro le mitizzazioni lo stavamo postando contemporaneamente. ;) Le tue accuse erano sul suo opportunismo, a quello mi riferivo.


Wallace, l'aver votato Lega è stato ammesso, esatto. Un errore, secondo me, secondo tanti, e spero secondo lui stesso. Lo so che dimenticare il passato è sempre un errore madornale, ma per adesso, visto il periodo di emergenza democratica, preferisco fermarmi al presente del giornalista. Senza ombra di mitizzazione, cosa che mi fa 'stare tranquilla'. Il dubbio è un mio credo fermo.


Federica, io penso umilmente che essendo esseri umani, siamo tutti condizionati da quello che la gente pensa di noi, anche se a volte ciò avviene inconsciamente. Io sono un umilissimo giornalista di provincia, e mi metto nei panni di Travaglio: essere travolti da una fama improvvisa da un momento all'altro, come avvenuto a lui dopo la pubblicazione de "L'odore dei soldi", è una cosa che in genere non capita al giornalista medio che, come lui prima di quel libro, era noto solo a una ristretta cerchia di persone. Ed il successo inatteso, si sa, spesso è difficile da gestire. A questo aggiungiamoci che l'opinione pubblica della sinistra più incazzata, quella della base delusa dai dirigenti, ne ha fatto insieme a Santoro e a Grillo un eroe ed un vessillo. Anche questa una cosa comprensibile, ma sbagliata, perchè un comico e dei giornalisti fanno dei mestieri diversi da quello dei politici. Possono evidenziare gli errori della politica, criticarla e spronarla a migliorare, non sostiuirsi ad essa. Perchè non è il loro campo e perchè a parte la "pars denstruens" raramente propongono soluzioni alternative. A Travaglio è capitato tutto ciò, e secondo me, non sempre lui ha saputo resistere alle lusinghe della massa adorante. Prova ne sono i casi che ho detto: Travaglio secondo me nell'intimo resta uno di destra che sotto sotto magari non butterebbe a mare proprio tutto l'operato del governo... ma che al punto in cui è arrivato non riesce a resistere alla tentazione di atteggiarsi a Savonarola che vede nel centrodestra il male assoluto..


# 140    commento di   DANIELEPELIZZARI - utente certificato  lasciato il 27/4/2009 alle 14:53

@Wallace80 quoto Federica 136 e quindi anche te. Credo pero' che parecchi la pensino cosi. Travaglio non e' ne guru ne santo (che il cielo ce ne scampi sia dagli uni che dagli altri) e tantomeno e' la bocca della verita'. E' giornalista coscienzioso, preparato e con schiena dritta. Lo era anche quando scriveva per il borghese e pure quando voto' lega (attenzione parlo del suo lavoro, unica cosa che mi interessa di lui). Per questo ha tantissimi lettori, tanti (purtroppo) seguaci e, inevitabilmente, tanti nemici.


Wallace, scusami, devo scappare a travaiè, ti rispondo volentieri più tardi, detesto non rispondere. Ciao.


Grazie a Facci ci è giunta tempo fa la notizia che Travaglio scriveva anche per la Padania - con la la Lega in fase secessionista - firmandosi Calandrino . Potrebbe essere una balla, ma ad ora mi risulta alcuna smentita. Peccato non si trovi nulla in rete: potremmo giudicare della schiena di Travaglio. @139 commento di Wallace80 "non riesce a resistere alla tentazione di atteggiarsi a Savonarola che vede nel centrodestra il male assoluto" Più che il centrodestra, direi berlusconi. Dal gennaio '94, non certo prima, quando ben sapeva quanto piduista fosse.


Uh, dimenticavo, ciao Pelizza.


E ciao plisv, e basta, l'angolo dei saluti è chiuso, chiedo venia. ;)


PADANIA (E MONTANELLI) La stanza, 1 marzo 1997, - Corriere della Sera LETTORE: Nella stanza del 7 febbraio lei risponde ad un lettore che l'Umbria c'entra con la Padania quanto la Yakuzia. Ebbene, credo che abbia perso l'occasione per una risposta piu' corretta ed istruttiva. La Padania della Lega comprende le regioni italiane caratterizzate da comuni tradizioni civiche risalenti al periodo dei Comuni medievali. Un noto professore di Harvard, tale Putnam, ha pubblicato uno studio alquanto dettagliato e documentato, che nella traduzione italiana e' intitolato "Le tradizioni civiche delle regioni italiane". Una delle conclusioni dello studio e' che c'e' una sostanziale convergenza e omogeneita' sia nelle tradizioni civiche, sia nelle condizioni economiche, che accomuna e caratterizza le regioni d'Italia dall'Umbria in su. Per questa parte d'Italia Putnam usa l'espressione "civic North", che non credo abbia bisogno di traduzione. Sempre secondo Putnam, e' il comune passato radicamento dei Comuni medievali la ragione storica che spiega la sostanziale omogeneita' del "civic North" verificabile ai nostri giorni. MONTANELLI: Un leghista colto ed educato. Ne prendo atto con piacere.


E ciao federica, a dopo spero.


# 147    commento di   DANIELEPELIZZARI - utente certificato  lasciato il 27/4/2009 alle 15:31

@Wallace80 139 permettimi Wallace80, Travaglio ha sempre ribadito (purtroppo) di essere di destra, anche recentemente (come del resto sempre di destra si e' professato Montanelli). Sono gli esponenti di questo centrodestra che sconfessa ritenendoli, non senza ragione e sull'onda del vecchio Indro, incapaci, volgari, arroganti e con un leader non eleggibile. Puoi dargli torto?


# 148    commento di   DANIELEPELIZZARI - utente certificato  lasciato il 27/4/2009 alle 15:42

@Plisv 145 Sono certo che conosci l'arguzia di Montanelli almeno quanto me. Nella risposta c'e' un giudizio sulla lega (o meglio sulla stragrande maggioranza dei suoi iscritti) molto negativo, da vecchio tosco linguacciuto Montanelli era maestro nel insultare complimentandosi. Immagino che il lettore in questione si sia sentito felice della risposta se non ne ha colto l'ironia. ciao


# 149    commento di   DANIELEPELIZZARI - utente certificato  lasciato il 27/4/2009 alle 15:46

@Plisv 142 sulla credibilita' di facci andrei cauto ma anche se la notizia fosse vera il giudizio sul giornalista non cambia. La categoria (ed i singoli) andrebbe giudicata per come scrive non per chi. Nel momento che si passa alla seconda causale il termine "giornalista" e' gia' abusato. ciao @Federica 143 ciao stopper ;-)


@148-149 commento di DANIELEPELIZZARI "Nella risposta c'e' un giudizio sulla lega (o meglio sulla stragrande maggioranza dei suoi iscritti) molto negativo..." Certo, non mi è sfuggito. Come a Montanelli non è sfuggito che l'argomentazione non era campata in aria "alla Borghezio" "Immagino che il lettore in questione si sia sentito felice della risposta se non ne ha colto l'ironia." Conosco il lettore: all'epoca mi ha detto che non era felice per nulla, perchè la sua lettera era stata tagliata - per esigenze di spazio - proprio nei punti dove Montanelli avrebbe fatto una figura ancora peggiore. "La categoria (ed i singoli) andrebbe giudicata per come scrive non per chi" Proprio per quello mi piacerebbe leggere cosa scriveva Travaglio. Essendo per la lega il periodo secessionista ma anche quello del b. = mafia, è probabile che non avremmo sorprese. Ma prima vorrei leggere. Ciao.


Travaglio (lo ha detto lui stesso) votò Lega nel 1996, perché aveva fatto una sorta di fioretto: il primo che faceva cadere Berlusconi, lo avrebbe votato (doveva essere alla disperazione...:-D). Quanto alla "presunzione" o alla "superbia", forse Marco non è un mostro di umiltà, ma alzi la mano chi di noi lo è...Io sono una lettrice appassionata di Travaglio, dei suoi articoli e dei suoi post, credo che faccia il suo lavoro più che egregiamente e che, ormai, tutti noi, che geni non siamo, siamo in grado di distinguere un giornalista da uno zerbino. I giudizi da lui espressi sono squisitamente personali, e senza dubbio, io non condivido alcune cose di lui, ma ciò non toglie che, spesso e volentieri, mette il dito nella piaga, proprio come devono fare i giornalisti. La libertà di stampa nasce per parlare male del potere, perché, per parlarne bene, c'erano già i cortigiani, e di cortigiani ce ne sono tanti anche oggi (Gomez dixit!).


# 152    commento di   DANIELEPELIZZARI - utente certificato  lasciato il 27/4/2009 alle 17:39

@Plisv 150 "Certo, non mi è sfuggito. Come a Montanelli non è sfuggito che l'argomentazione non era campata in aria "alla Borghezio" Concordo Conosco il lettore: all'epoca mi ha detto che non era felice per nulla, perchè la sua lettera era stata tagliata - per esigenze di spazio - proprio nei punti dove Montanelli avrebbe fatto una figura ancora peggiore. Sull'ultimo punto: Pure io, sempre ammesso che facci non si sia inventato tutto, in fondo qualche volta gli capita ;-) ciao Naturalmente, al contrario tuo, non conosco l'autore della lettera ma conoscendo te (il tuo modo di proporti, intendo) non ho motivo di dubitare di quanto dici.


# 153    commento di   DANIELEPELIZZARI - utente certificato  lasciato il 27/4/2009 alle 17:40

@Plisv ooops, ho fatto casino, naturalmente l'ultima frase e' il commento al tuo secondo punto. riciao


@DANIELEPELIZZARI il punto è che Travaglio ha votato Lega nel '96... e non mi sembra che allora fosse un partito meno indecente... c'era Borghezio, c'era Calderoli... e lavorava per Feltri nel '99, dopo che questi aveva calunniato per mesi Di Pietro...


Monica ha scritto: La libertà di stampa nasce per parlare male del potere, perché, per parlarne bene, c'erano già i cortigiani, e di cortigiani ce ne sono tanti anche oggi (Gomez dixit!). Io penso che molto più banalmente il compito della stampa sia riportare i fatti. Il che significa le cose negative ma anche positive fatte da un governo o da un partito. E' proprio anzi un certo atteggiamento qualunquista, da grillismo applicato all'informazione, quello che secondo me porta Travaglio a travalicare il ruolo di informatore per assumere i panni del guru. Io sono sicuro per esempio che nel suo intimo Travaglio appoggia molto più l'approccio leghista all'immigrazione che quello della sinistra. Ma siccome ormai tutti i suoi fan lo vedono come un vate antigovernativo, allora deve fingere di pensarla come rifondazione comunista. Per esempio ho trovato molto deboli le critiche che Travaglio ed Annozero hanno fatto al governo in merito ai soccorsi ai terremotati dell'Abruzzo. Pur di non ammettere (come hanno fatto molti a sinistra) che erano stati tempestivi, e certamente più efficaci che nel passato, si è tentato in tutti i modi di trovare il pelo nell'uovo. Ma questo è appunto l'atteggiamento ideologico, non quello distaccato di un giornalista che deve vedere i pro e i contro di un governo (e non esistono governi completamente pessimi). Si può benissimo raccontare delle magagne processuali di Berlusconi senza per questo non dovergli riconoscere i meriti che ha. Invece (e questa è la mia critica a Travaglio) lui spesso ha cadute di stile in questo senso, derivanti dal fatto che ormai DEVE a tutti costi, sempre e comunque, sparare a zero sul governo. Anche a costo di arrampicarsi sugli specchi e rinnegare le sue stesse posizioni di qualche anno fa. Poi aprirei un capitolo a parte sul fatto che è troppo morbido ( e a volte doppiopesista) su Di Pietro e Idv...


" Come mai Travaglio ancora in quegli anni non si faceva problemi a scrivere su un periodico dichiaratamente filoberlusconiano? Ho comprato il Borghese per molti anni, per gli articoli di Travaglio e di Massimo Fini, e per quelli( su cui pur non concordavo quasi del tutto), di Daniele Vimercati. Ecco cosa dice Travaglio sulla sua collaborazione con i vari giornali. " Andavo ovunque mi chiamassero, al Borghese, a Repubblica e in molti altri, fino a quando non cominciai a lavorare per MicroMega e per l’Unità, giornali che mi hanno sempre lasciato scrivere quello che volevo» dice l’autore. " http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=85097 ( io ricordo anche di avere letto suoi pezzi su LInus):) Strano, però. Se Travqglio facesse davvero il duro e puro , quello che non transige, ecco che è pronta l'" Accusa" di essere appunto un simil Robespiere, tutta purezza e durezza e manette, etc. Se invece dimostra flessibilità, ecco che diventa uno che non avrebbe la " schiena dritta". Che palle, davvero.E' incredibile la forza di volontà che ha qualcuno di cecare non il capello, ma l'embrione di capello, nell'uovo. IO seguo Marco da una vita, gli riconosco una sostanziale e abbondante coerenza. Compatibilmente con errori di valutazioni e col mutare delle condizioni esterne. Per esempio, si paragona la sua iniziale " simpatia" per la lega e successiva critica o distanza, a Vittorio Feltri e certe prese di posizioni da Feltri assunte in passato. Ma davvero, per dire si possono paragonare certi cambi di opinioni di Travaglio a le vere e proprie giravolte compiute da Feltri, su, per dire, Mani Pulite? Ma dove, ma quando? Feltri ha cominciato a sparare ad alzo zero quasi a freddo, e all'indomani della sua " assunzione" alla corte di Berlusconi. Mentre in passato aveva esaltato i giudici, o molti di loro. Per il resto, iL quadro politico è molto cambiato, niente di strano se si cambiano simpati


Angela, io non ho mai equiparato Travaglio a Feltri. E non si tratta di spaccare il capello in quattro, ma di evidenziare quelle che sono obbiettivamente delle contraddizioni. L'abbiamo capito che Travaglio non si faceva problemi a scrivere ovunque purchè gli dessero spazio, ma il punto è: cosa è cambiato dal '99 ad oggi? Non credo che Feltri fosse meno lecchino di oggi, allora. Appena due anni dopo Travaglio ha scritto "L'odore dei soldi", e per restare in tema di odori, l'ambiente berlusconiano a cui apparteneva "Il Borghese" non doveva essere meno puzzolente di oggi... allora perchè oggi Travaglio nemmeno vuole essere accostato per sbaglio a quei "giornalisti di regime", mentre dieci anni fa ci collaborava tranquillamente? Io mi pongo solo queste domande, detto questo 1) Non paragono affatto Travaglio (che stimo) a un Facci (che non stimo); 2) Non è mia intenzione mettere alla gogna Travaglio, o cercare di farlo apparire un venduto o simili. Io espongo solamente dei fatti e delle considerazioni, punto. Non penso che alla luce di ciò la figura di Travaglio ne esca professionalmente compromessa, resta sempre un grande giornalista: solo, vorrei evidenziare che anche lui non è un eroe immacolato, ma un uomo con le sue debolezze. E' evidente che "politicamente" parlando, ha effettuato ed effettua delle mosse mediatiche poco coerenti: nell'intimo evidentemente resta un conservatore che non disprezza del tutto il centrodestra, dal di fuori vuole apparire uno spietato demonizzatore. Davvero non capisco queste difese d'ufficio a oltranza e queste accuse di lesa maestà che partono ogni volta qualcuno applica a Travaglio o Grillo il loro metodo, ovvero il diritto di critica senza piaggerie... lo trovo un atteggiamento molto fideistico, che non ha nulla di laico e razionale.


Per fare altri esempi, vogliamo parlare del rapporto secondo me davvero anomalo tra Travaglio e Grillo? Ma cosa hanno in comune un compassato e freddo liberale e un populista urlante? Sinceramente, voi pensate che oggi Montanelli si riconoscerebbe nel vaffagrillismo? Io credo proprio di no. Eppure Travaglio ha sempre parlato bene di Grillo, senza mai muovere critiche al suo qualunquismo piazzaiolo. Sono due persone e due mondi che hanno, o dovrebbero avere,ben poco in comune, dai temi economici a quelli ambientali, passando per la politica estera... E che dire del giudizio di Travaglio su Prodi? E' noto che il nostro non ha mai criticato il Professore. Lo ritiene il meno peggio rispetto a Berlusca, dirà qualcuno. Resta il fatto che il governo Prodi passerà alla storia per il suo primo sciagurato atto, ovvero l'indulto. E' vero, lo ha fatto Mastella, ma chi ha messo Mastella alla giustizia? Non ho mai capito come possa Travaglio deresponsabilizzare Prodi per quella scelta infausta...


" Angela, io non ho mai equiparato Travaglio a Feltri. Forse non tu ( non vado a rileggere ) ma altri, sì, o qui o altrove" Ciò che contestavo, però, non era una singola posizione, ma il voler fare paragoni in generale, come se una posizione che cambia magari di poco , per distanza di tempo, o mutate circostanze, possa essere paragonata a giravolte a 360° effettuate nel giro di qualche mese. "Appena due anni dopo Travaglio ha scritto "L'odore dei soldi", e per restare in tema di odori, l'ambiente berlusconiano a cui apparteneva "Il Borghese" non doveva essere meno puzzolente di oggi." Nella maggior parte degli anni in cui Travaglio ha lavorato per Il Borghese, il direttore è stato soprattutto Vimercati. Una bravissima persona, garbata ed educata, per l'immagine che ne ho ricavato io dalla lettura del giornale che faceva e dalle risposte che dava ai suoi lettori. Potevo non concordare con i suoi articoli, ma ammiravo la sua educazione e onestà intellettuale. Non trovo niente di strano che Travaglio potesse lavorare con lui, perchè Il Borghese diretto da lui era decente. Criticabile, ma decente. Lontanissimo da certa melma che esonda da certe pagine de IL Giornale. Per quanto riguarda Prodi, Travaglio sarà stato uno dei pochi a criticare quel provvedimento, prendendosi pure le critiche di gran parte del Cs. Ha cioè, mantenuto una posizione coerente, a costo di alinersi la parte politica cui, secondo alcuni, farebbe riferimento adesso. Ma no, anche questa coerenza viene ascritta a incoerenza, perchè doveva invece, conseguentemente, criticare Prodi. Ma tu hai visto le varie componenti del governo Prodi? TI sembra impossibile ed esecrabile che Travaglio conceda a Prodi il dubbio dell'impossibilità di fare diversamente, stante la composizione della sua maggioranza? Su Grillo non posso dirti di più perchè non lo seguo, sorry.


Angela ha scritto: "Per quanto riguarda Prodi, Travaglio sarà stato uno dei pochi a criticare quel provvedimento, prendendosi pure le critiche di gran parte del Cs. Ha cioè, mantenuto una posizione coerente, a costo di alinersi la parte politica cui, secondo alcuni, farebbe riferimento adesso. Ma no, anche questa coerenza viene ascritta a incoerenza, perchè doveva invece, conseguentemente, criticare Prodi. Ma tu hai visto le varie componenti del governo Prodi? TI sembra impossibile ed esecrabile che Travaglio conceda a Prodi il dubbio dell'impossibilità di fare diversamente, stante la composizione della sua maggioranza?" Beh, con tutto il rispetto, penso che qualunque scelta sarebbe stata meno indecente di Mastella! Anche un Fassino sarebbe andato bene... ma Mastella alla giustizia... quanto al fatto che criticando il cs Travaglio si sia inimicato potenziali lettori, non credo che tra essi ci siano dalemiani o rutelliani convinti... il lettore-sostenitore di Travaglio è un deluso dalla nomenklatura del Pd che vota Idv o si astiene... e non appena avrò tempo dirò anche perchè, secondo me, la scelta di Travaglio di schierarsi apertamente con Di Pietro lo ha portato ad altri comportamenti contraddittori. Uno fra tanti, l'atteggiamento garantista verso il figlio dell'ex pm quando poi non concede sconti a un inquisito del Pdl o del Pd...


Travaglio è un uomo di destra,sicuramente,ma della destra antiberlusconiana ,come lo era il suo maestro Montanelli;tutto esatto,ma allora che c'entra Travaglio con la sinistra?Nulla,a ben vedere.Ma il problema non è Travaglio;è la sinistra che,priva ormai di valori reali,di ideali,ma anche di idee,è costretta a prendersi come icone persone come Montanelli(conservatore purissimo) ,Travaglio ,Grillo (chè è un anarcoqualunquista) Di Pietro (altro uomo di vera destra, legge ed ordine) etc.In passato la sinistra avrebbe magari rispettato queste persone (Ma Montanelli non lo rispettò molto,per la verità ,come non rispettò molto Biagi ) ma non li avrebbe mai assunti a propria guida intellettuale.Questo è il vero nodo del problema.


Sull'indulto non diciamo fregnacce,per favore; Mastella lo ha proposto ma lo ha votato tutto il csn e buona parte del cdx;anche nel csn non lo ha votato Di Pietro ,ma si è ben guardato dal farne una questione dirimente sulla sua permanenza nella maggioranza.All'epoca ricordo che l'indulto lo difendevano tutti,cominciando da Prodi,che lo fece più volte anche in pubblici discorsi.Io non ho alcuna simpatia per Mastella,ma ora che vogliamo dire ,che è tutta colpa sua e gli altri si sono salvati l'anima?Ma mi faccia il piacere !!come diceva il principe De Curtis....


@ luis No, non è tutta colpa di Mastella ma certamente Prodi ha le sue belle responsabilità, come tu stesso ammetti. E sulle quali credo che Travaglio abbia glissato in maniera troppo indulgente. Sul fatto che la sinistra deve essere proprio alla frutta per scegliersi come numi tutelari un montanelliano, un populista come Grillo e uno sceriffo legge e ordine come Di Pietro, sono totalmente d'accordo, anzi ritengo che non si sottolinei abbastanza questo enorme paradosso della sinistra italiana. La quale, ormai orfana di ideologie e di un pensiero forte, non sa fare altro che scimmiottare il centrodestra (Pd) o aggrapparsi all'antipolitica o al legalismo (i grillian-santorian-travagl-dipiestristi), che per quanto fondati, non bastano a disegnare un'alternativa. Manca proprio un pensiero sociale, un'idea di base capace di disegnare una società alternativa. E va a finire che il popolo sceglie Berlusconi, perchè lo percepisce come il meno ipocrita.


139 Wallace80 Il 'dopo' è stato lungo, scusa. Sono d'accordo su alcune cose che hai scritto anche successivamente, soprattutto quando evidenzi il qualunquismo populista di Grillo. Mi piace molto come comico e alcune battaglie sono condivisibili, ma la deriva del 'sono tutti marci' fa incavolare me quanto te, noto. Ho discusso animatamente con amici, sinistra delusa anche loro (chi non lo è?) che lo stavano già abbracciando come guru, più o meno, quindi so di che parli. Ci vuole forza per resistere a guru e a sirene, anche a sinistra. Se ne fossimo più consci, non saremmo, forse, ridotti così. Ma sul successo che può dare un po' alla testa, non è necessariamente così e le tue restano, e so che ne sei conscio, solo teorie. Come per ogni uomo pubblico, su ciò che fa dobbiamo giudicare, non su ciò che potrebbe 'nascondersi dietro'. Sei un giornalista, sto predicando al coro. Ti ripeto, lui potrebbe davvero aver cambiato idea anche sull'onda del disgusto civico e morale derivante da una destra allo sbando servile, 'struzza' e in malafede quando non beata dalla sirena della nostalgia fascista. È successo a molti, quel disgusto. Basandosi sul passato, pochissimi si salverebbero in questo Paese. O fascisti, o stalinisti, o democristiani. Non siamo mai stati messi bene- perché è un popolo vittima di un infantilismo invincibile. Certo comici e giornalisti non possono sostituirsi ai politici e alla politica, ma questo è l'ennesimo indizio sullo stile dell'elementare, Watson! della crisi profonda che anche gente informata e consapevole vive riguardo alla politica in cui credeva. Se siamo ridotti a 'tifare' per Crozza, Vauro, la Litizzetto, o Santoro, Serra, Travaglio e Maltese vuol dire che loro hanno dei meriti, certo, ma noi siamo messi male. Lo sai, deduco dalle tue parole. Se pensiamo che ormai solo loro e altri siano unica fonte di informazione, soprattutto se pensiamo ai comici, il problema è evidente. L'hanno vissuto anche gli Americani con Bush


L'hanno vissuto anche gli Americani con Bush e il post 11 settembre, lo viviamo noi da quindici anni, l'hanno vissuto gli avi con i giullari di corte, lo sapeva Shakespeare con la figura del fool (scusa, mi sono lasciata prendere). Travaglio resta uomo di destra e non l'ha mai negato, credo. Ma se la sinistra della base lo sceglie come portavoce, basta che ne sia conscia, che non cada nella mitizzazione ridicola e per una volta, io che sono ancora schierata e poco obbiettiva sulla destra, lo ammetto, dico ben vengano i superamenti degli steccati. Non è uno sciocco antiberlusconismo che unisce, ma un legittimo antiberlusconismo che fa anche pensare alle idee passate, magari rivedendole. Non so se mi spiego, qui. L'operato del governo è difficilmente salvabile, in ogni aspetto. Sull'Abruzzo, ad esempio, le palle pullulano, come sempre, come abbondano atteggiamenti e messaggi ricercati, ma falsi ad libitum. Va bene essere obbiettivi, plaudire che so, alla patente a punti che fecero loro nella precedente legislatura (l'unica cosa positiva che mi venga in mente), ma da qui a cadere nelle trappole in cui cadono PD e soci e che fanno incazzare ancor di più la già citata base, no. Forse Travaglio non vede molto di salvabile in uno schifo simile, forse lancia l'amo ai lettori di sinistra, non lo so, non credo, ma sono solo teorie in entrambi i casi. Visto ciò che scrivi, mi sembra di aver di nuovo scritto cose ovvie, scusami. Lungi da me l'idea di farti un complimento adulatore, ma discutere così è giusto, non scannarsi come si fa troppo spesso.


>Come per ogni uomo pubblico, su ciò che fa dobbiamo giudicare, non su ciò che potrebbe 'nascondersi dietro'. Ho scritto una cavolata immane. Intendevo dire che dovremmo basarci su fatti certi. È giusto e d'obbligo indagare, ma non cadere nella dietrologia né andare in un campo minato quanto quello della psicologia di un individuo pubblico. La psicologia di berlusconi è evidente perché lui la rende tale- uno studente del primo anno lo becca- quella di Travaglio, il perché di certe scelte, non sembra così evidente.


Ed in tempi di corte e di servi volontari, ben vengano i giullari. Lo ha scritto Eco, la storia sta ancora una volta tornando indietro. Citi Savonarola, bene, ce ne sono molti, io li vedo vestiti di nero o con l'ermellino in testa, non con i jeans di Travaglio. Troppo asciutto il suo stile. E la corte, e i vassalli valvassori e valvassini di cui già parlai, be', un latro bel passo indietro del bel paese scemo. E ben vengano i giornalisti che denunciano o che espongano fatti. Sembra ovvio. Un giornalista della BBC mi riderebbe dietro. Ma guardandosi intorno, i servi vincono sui giornalisti per 100 a 10, siamo a punteggi da rugby- e anche in quel caso, noi perdiamo sempre. Non credo nel male assoluto. Ma se c'è una cosa che ad esso si avvicina, togliamo pure l'assoluto per svestire il concetto di un'aura religiosa, quello è questo centrodestra. E tra le cose su cui non sono d'accordo con te, c'è che il governo voglia regolamentare le ronde per eliminarne l'illegalità. Non cascarci anche tu. È il contentino alla Lega forcaiola. Risposta populista e furba al bisogno di sicurezza di un popolo spaventato da loro e dai giornalisti idioti. 'Regolamentare' è parola estranea a quel governo per il semplice fatto che il concetto stesso di regola è stato fagocitato dalla bocca a settantotto denti del Padron d'Italia. Ciao


Le responsabilità dell'indulto è di tutti quelli che l'hanno votato;per votare un provvedimento di questo tipo,infatti,occorre una maggioranza qualificata dei due terzi,che si può raggiungere solo attraverso un'intesa fra maggioranza ed opposizione ;ed è quello che è successo.Chi oggi cerca di salvarsi l'anima attribuendo la colpa ad una o due persone è un personaggio inattendibile;ma in Italia l'etica politica è sempre stata questa;quella della irresponsabilità.E' sempre colpa di qualcun altro.


La storia dei clandestini è una storia drammatica,umanamente devastante;però non è neppure giusto che l'Italia debba accollarsi da sola un'accoglienza che altri rifiutano (vedi Malta)o di cui si disinteressano(vedi Europa).La frontiera dell'Italia è,oggi,la frontiera dell'Europa;molti di questi esseri umani vengono qui per poi andare in altri paesi europei;tutti dovrebbero collaborare ad accoglierli;ma gli altri se ne fregano e queto va detto per giustizia,indipendentemente dal colore del governo che c'è in quel momento.


Wallace, non si tratta di " glissare". Travaglio ha criticato quel provvedimento fino all'accusa di ossessione. Quel provvedimento è criticabile, il punto è fino a che punto possa diventare una discriminante per lanciare un'accusa a Travaglio di " cecità" verso Prodi. Faccio presente che quel provvedimento è diventato da discutibile a impresentabile DOPO che la destra aveva preteso che vi rientrassero tipologie di reato di cui tutto si poteva dire meno che fossero reati che " avavano riempito le carceri", il cui preteso " svuotamento " per ragioni" umanitarie " era lo scopo principale. Per inciso, rammento bene come " garantisti" senza se e senza ma come, per esempio, Manconi si fossero inorriditi alle dichiarazioni di Di Pietro che sarebbe stato meglio costruire altre carceri, se il problema era l'affollamento.Altrimenti ci sarebbe stato ANCHE il problema, in seguito, che il disagio si sarebbe ripresentato. Oh, mon Dieu, che insensibilità, che disgusto, che inumanità, questo Di Pietro è proprio un forcaiolo. Già, ma è quello che apre stia succedendo ultimamente, appunto. SENZA che tanti solerti sostenitori della necessità di quel provvedimento per " ragioni umanitari" alzi qualche sopracciglio. Vabbeh. Ora, non è che io voglia fare il difensore di Travaglio, ma io ricordo bene che Travaglio ha scritto che Prodi era il " meno peggio", non il meglio, e già questo mette in chiaro che il suo è un apprezzamento limitato. E limitato alle persone in campo. Mastella alla Giustizia? Vedo che adesso il " povero" Mastella sarebbe un po' vittima del fungere da capo espriatorio, ma la sua capacità di sfruttare quel MINIMO di consenso politico per ricattare e ottenere il massimo è praticamente una sua caratteristica abbastanza unica. Come il Psi a suo tempo, che si faceva pagare , in percentuale, molto più di quanto pagavano la DC. Riconosciamo questo " merito" a Mastella. Che a suo tempo, con Dini e altre frattaglie, ha messo più paletti e bastoni fra le ruote a


Continuo ...Che a suo tempo, con Dini e altre frattaglie, ha messo più paletti e bastoni fra le ruote a Prodi di quanto abbia fatto la sinistra, solo che la sinistra aveva qualche votino in più del Mastella. Putroppo, l'errore è stato allearsi con Mastella, all'inizio.


# 172    commento di   DANIELEPELIZZARI - utente certificato  lasciato il 28/4/2009 alle 10:50

@Wallace 80 154 La nascita della lega incuriosi' e "tento'" molti a nord (parlo con cognizione di causa essendo del lago di Como), non solo Travaglio. Inoltre, la reazione scomposta di tutta l'intellighenzia romana (ricordo gente che ora ci va a braccetto inondare i talk show con insulti a chiunque fosse nato sopra l'Arno) fu presa come una specie di sfida per chi vedeva nella lega (con tutti i limiti che aveva allora ed ha, alcuni pure peggiorati, tuttora) un segno di cambiamento. Detto questo e sottolineato che ritengo la lega ed i leghisti il peggio dell'agora' politico (gia' di livello infimo) italiano evidentemente non ci stiamo capendo. Non mi importa nulla di che partito voti o abbia votato Travaglio ne su che testata scrive. Mi interessa cio' che scrive e mi sembra lo faccia bene, molto bene. Poi, come tutti, avra' detto e scritto pure qualche sciocchezza (pure Montanelli del resto), grazie al cielo, ne diffiderei se fosse sempre perfetto. Il giorno che, malauguratamente, dovesse entrare in politica mi interessera' sapere da che parte si mettera', fino ad allora sono fatti suoi. ciao


# 173    commento di   DANIELEPELIZZARI - utente certificato  lasciato il 28/4/2009 alle 11:4

@Wallace80 158 Su chi amerebbe o meno Montanelli e' meglio non sbilanciarsi non potendo che ipotizzare. Francamente non ricordo elogi sperticati di Travaglio a Grillo (o viceversa) anche se, indubbiamente, sono spesso su uguale fronte. L'indulto, per essere precisi, fu lanciato da Mastella ma votato da tutti tranne an e lega (dovrebbe fare pensare). Se un giorno se ne potesse parlare in tranquillita' il giudizio cambierebbe. Le ragioni per cui Travaglio e co. sono state contro questa legge sono molto diverse dalle ragioni di lega e an. Il cancan che ne e' seguito e' stato orchestrato ad arte da forza italia che l'indulto lo aveva votato (per le ragioni che giustamente Travaglio osteggiava, salvare qualche amico) e giocato sull'emotivita' degli italiani sempre pronti a non informarsi ma ad allarmarsi se si paventa loro il pericolo di un'orda di extracomunitari che si riversano improvvisamente dalle carceri alle strade per sgozzarci, stuprarci, rapinarci (le ragioni per cui lega ed an erano, vaneggiando, contro) ecc. Tutti gli "indultati" sarebbero usciti dalle prigioni qualche mese dopo e nessuno avrebbe detto nulla. ciao


# 174    commento di   DANIELEPELIZZARI - utente certificato  lasciato il 28/4/2009 alle 11:13

@Wallace80 163 dipende da che sinistra intendi, non credo che Franceschini o D'Alema (per fare due esempi) abbiano una grande opinione di nessuno dei tre.





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