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post: Marco Travaglio risponde su alcune polemiche

Purtroppo per il mio occhiuto censore, che ha trascorso le vacanze natalizie a strologare su inesistenti tagli all’intervista integrale a Paolo Borsellino distribuita con Il Fatto quotidiano, la sentenza di primo grado della giudice Roberta Di Gioia, quella in cui venivo condannato a 8 mesi di carcere più un paio di multe e ammende per avere nientemeno che diffamato Previti in un articolo del 2001 sull’Espresso, è stata appena devastata dalla Corte d’appello, che elimina la pena detentiva e lascia una multina di 1000 euro. Ora aspetto la motivazione e mi auguro che venga scritta da un giudice che abbia la più pallida idea di che cos’è un articolo di giornale: penso sia utile parlarne qui, visto che chi mette in dubbio la mia buona fede non ha mai fatto il giornalista in vita sua e non ha ... continua



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# 579    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 14/1/2010 alle 23:43

# 578 commento di bart_simpson >>Curiosamente Calvi doppia la domanda in italiano per far capire bene ai francesi? Atteniamoci ai fatti. la domanda è doppiata? sì la domanda è stravolta, oppure, sono 2 domande diverse? secondo me no, la sostanza della domanda rimane la stessa, anche perchè non era possibile cambiare la risposta, al limite tagliarla (lo hanno fatto) ma non si poteva cambiare tutto! Questo cosa significa? Poco? molto? Non si può dire con certezza, ma non è che mi interessi poi moltissimo, perchè si va nel campo delle ipotesi, e con le ipotesi si fanno solo dei voli pindarici dei quali sai da dove parti e non dove arrivi, ma sono voli di fantasia, non prove concrete. E allora a cosa serve addentrarsi in territori così indefinibili? Saluti


La questione legata al montaggio trasmesso da Rainews non è di lana caprina. Perché Calvi-Moscardo (loro gli autori) incollano una risposta ad una domanda che non hanno posto a Borsellino e lo si vede nell'intervista più completa. Borsellino dice che Mangano doveva mandare un cavallo in albergo. Ma si trattava di una telefonata tra Mangano e Inzerillo non di una telefonata intercettata tra Mangano e Dell'Utri. Mentre nel montaggio trasmesso da Rainews, questa risposta è incollata ad una domanda riguardante una telefonata tra Mangano e Dell'Utri. Il montaggio è dunque, su questo punto. una manipolazione che altera in questo punto l'intervista. Infatti la domanda di Calvi nell'intervista più completa diffusa dal Fatto non c'è. E' stata o tagliata (e dunque non si tratterebbe di un integrale) o registrata dopo l'intervista. E ciò dimostra allora che il montaggio dell'intervista diffusa da Rainews su questo punto è manipolata.


@ Renzo "la domanda è doppiata? sì" Ma mi faccia il piacere. Ma che diavolo significa che la "domanda è doppiata"? Che hanno doppiato se stessi così, per gioco? Ma ti rendi conto di che cazzata? la domanda non è "doppiata". La Domanda è RIFORMULATA I N A S S E N Z A D E L G I U D I C E in maniera tale che lo stralcio sforbiciato della risposta di Borsellino finisca per additare nei rapporti fra mafia ed imprenditoria atti a riciclare il denaro (che lui stigmatizzava genericamente come esistenti dall'inizio degli anni 70 IN POI) la ragione dei "collegamenti" fra Mangano e Berlusconi. Questo è ciò che risulta dal combinato domanda-risposta trasmesso da RAINEWS24, ed è un falso, una manipolazione finissima. Ti facci il riassuntino: ORIGINALE: Domanda: come giudica la fusione fra mafia ed industriali come Berlusconi? Risposta: a prescindere dal nome di Berlusconi, su cui non ho informazioni, la ragione per cui la mafia nell'ultimo ventennio (dall'inizio degli anni 70 IN poi) ha cercato sbocchi verso l'industria è quella di poter reinvestire i propri guadagni con profitto. L'ALTRA: Domanda: Non trova strani i collegamenti fra Mangano ed industriali come Berlusconi? Risposta: La mafia all'inizio degli anni 70 cercava sbocchi verso l'industria per reinvestire i propri guadagni con profitto. Lo capisce anche un imbecille, quel che è stato fatto. Smettiamola di fare i furbi.


"fai presente a enrix che qui ci ha dato solo dei "decerebrati", così evita di mettere "imbecilli": quello ce lo ha 'offerto' per la questione Borromeo, non per questa." Informazione inutile. Io ho solo domandato se si poteva discutere senza prendersi dell'"imbecille". Non c'entra se poi travaglio abbia già usato questa parola in questa discussione o un'altra: la domanda era genericamente riferita alla sua predisposizione all'insulto. Al posto di imbecille potevo scrivere "coglione", o "idiota", senza distinzione.


@ Marco Travaglio "Ah, dimenticavo: prima che altri soggetti impermeabili all'ironia, oltrechè all'evidenza, pensino che ritengo "eroi" i carabinieri che catturarono Riina e subito dopo evitarono accuratamente di perquisirne il covo, lasciandolo incustodito a disposizione della mafia, preciso che il mio "eroica cattura di Riina" era ironica. Con quello che sta emergendo al processo di Palermo a carico di Mori & C., è sempre più probabile che Riina sia stato consegnato al Ros dall'ala provenzaniana di Cosa Nostra tramite Vito Ciancimino." Ma dai. Ma sa che non l'avevo capito che era ironico? Infatti mi stavo domandando come si conciliava quel complimento con certi fatti inquietanti che ho letto in giro, come quello che Ultimo avrebbe rimosso da un lampione una telecamera che invece non è mai esistita, o che i mafiosi avrebbero portato via, salvo fare un bel falò di ciò che era rimasto, mobilio e cassaforte che invece non si sono mai mossi da quell'appartamento. Se poi "quello che sta emergendo al processo di Palermo a carico di Mori & C." sono le prodigiose dichiarazioni di Ciancimino Jr, allora Mori è senz'altro colpevole e fottuto. Spero soltanto che questo vaso di Pandora, dopo averci raccontato delle bischerate dei carabinieri con provenzano, di ciò che faceva per la mafia Il "Senatore Dell'Utri" quando non era ancora senatore,e soprattutto dei segreti sugli accordi sottobanco fra DC e Mafia alle spalle del povero Moro e dei segreti di Ustica, ci dica anche qualcosa di Pinelli, dell'Italicus e della strage di Bologna. Che aspetterà mai ad illuminarci anche su quello? E mi auguro pure che per il solo fatto aver consegnato due "papelli" dove la scrittura apposta, a dir suo, da suo padre, risulta anche ad occhi non sperti un neppure ben fatto tentativo di imitazione della scrittura di Ciancimino, costui non rischi di passare per un cialtrone, altrimenti Mori potrebbe farla franca un'altra volta.


@segugio, @enrix Non è dimostrato né dimostrabile che la domanda sia stata riformulata in assenza del giudice. Ad un certo punto il regista (Moscardo) chiede a Calvi di riporre un domanda e di tradurre così può usare quelle inquadrature per il montaggio. Gli dice, poi. Sei pronto? E lì la video sfuma al nero. (da regia secondo me). Ma come, il regista dice al giornalita "rifai la domanda che la filmiamo, sei pronto?" e poi sfuma. Taglio. Quella domanda non c'è. Comincio a dubitare seriamente che non ci sia tutto il girato. Ma non posso dimostrarlo. Qui: http://www.youtube.com/watch?v=Zwg-Bkqu72g a 5'5 E dunque, quella domanda riformulata sarebbe potuta essere posta in quel momento lì. Delle due cose l'una. O è stata riformulata in assenza del giudice o il video venduto del Fatto non è integrale. Ma non puoi dimostrare né una cosa né l'altra. Ma l'ipotesi è sufficiente.


# 585    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 15/1/2010 alle 11:31

# 581 commento di enrix Mahh, eppure ti (o Le) ho risposto 2 post sopra. Vorrai mica dire che c'è anche già qualche sentenza? pare... Ma il fatto è che a me personalmente delle differenze fra le 2 interviste me ne frega niente (QUI ADESSO!!). In effetti l'avevo capito pure io, imbecille patentato by Travaglio :D __________________________ # 582 commento di enrix Strano per un precisino come te (o Lei). Forse che non ne sapevi una cippa? ;) Qui gli epiteti sono stati "decerebrati" e "fatevi curare". ______________________________ # 583 commento di segugio Minkia che volpe che sei! (è Lei) Ho tirato il trappolone al Travaglio furente e ci è cascato anche lui come un tonnetto: volevo avere la certezza che mi leggeva, ed infatti (rileggi o rilegga, a scelta, basta farlo) ho tirato in ballo Mori. Il tonnetto ha abboccato subito, e leggeva ehhhh se leggeva :D Adesso ha abboccato un altro tonnetto. Stasera tonno ai ferri, ne sono ghiotto :D Ossequi o ciao bello ;) p.s. adesso ti incalzo pure sul tuo blog, visto che hai scritto strunzata colossale: risponderai? e chi può dirlo, per ora no.


# 586    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 15/1/2010 alle 11:53

# 584 commento di Arturo Zulawski >>O è stata riformulata in assenza del giudice o il video venduto del Fatto non è integrale. Ma non puoi dimostrare né una cosa né l'altra. Ma l'ipotesi è sufficiente. :O) cioè Borsellino si assenta e quelli registrano una domanda? ipotesi quantomeno fantasiosa. Piuttosto, e questa è SOSTANZA, visti i vari tagli sfuma attacca stacca (sai perfettamente che su tape o li fai di pre-roll o perdi il sync, quindi hai un salto di frame, la telecamere NON lo può fare, all' epoca ovvio) lo vogliamo SCRIVERE che NON E' TUTTO IL GIRATO? lo scrivo SOLO da 1.100 post.... Saluti




# 588    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 15/1/2010 alle 12:49

@ RV >>perchè nessuno si è attivato fino ad oggi? Mistero.. poi dice che uno pensa male.. Puoi pensar male senza alcuno scrupolo, direi che è palese ci abbiano raccontato BALLE. Ciao R ;)


# 589    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 15/1/2010 alle 13:11

# 587 commento di Foxxya Mah, a mio personale parere non più di tanto, a parte qualche imprecisione che lascia credere ci fosse qualcosa di più in quelle carte, anche se si focalizza più sul gesto che sul contenuto, ed è vero. Semmai forse può esserti utile sapere che con quello che han speso per la presentazione del dvd a Palermo potevano andare in onda per qualche mese in web tv, in diretta. Ci pisciano addosso e dicono che piove, anche Travaglio piscia addosso a noi, basta saperlo ed evitarlo. Saluti


@ Renzo: quella domanda potrebbe essere stata formulata davanti a Borsellino al punto che ho segnalato. Perché Moscardo chiede a Calvi-Zagdoun, "vorrei che tu richiedessi, traduci, per le inquadrature destinate al montaggio ("les plans de coupe"). Dice "sei pronto?". Poi il filmato sfuma al nero (fade off). Molto, molto bizzarro perché il regista che chiede al giornalista di riporre la domanda poi filma. Anche vera la questione sync da te posta. Io per ora ho dubbi molto seri -purtroppo non la certezza- che il dvd non sia integrale. Ho la certezza, invece, perché carta canta che Travaglio abbia scritto (in buonafede o malafede è uguale) una balla quando dice che l'intervista è rimasta in mano a Calvi. Infatti nell'"Odore dei soldi" scriveva che il materiale era andato disperso. Ricordo che Calvi era teste del processo a Palermo nell'aprile del '94 e che bisognava nascondere il materiale. Perché altrimenti tutti avremmo visto allora le manipolazioni effettuate da Calvi e Moscardo (loro gli autori) del montaggio Rainews sarebbero state visibile. E questo è un fatto. Non un'ipotesi.


ps. Travaglio ha scritto una balla o nell'"Odore dei soldi" o nell'introduzione al dvd. Perché o era andato disperso o è rimasto in mano quel materiale.


>@Renzo C >Mah, a mio personale parere non più di tanto, a parte qualche >imprecisione che lascia credere ci fosse qualcosa di più in >quelle carte, anche se si focalizza più sul gesto che sul >contenuto, ed è vero. Mi pare vi sia una conferma su quanto asserito su Mangano, così come non ha mai avuto senso difenderlo e dirsi egualmente combattenti antimafia (a seconda che si parli ad un congresso di PDL o ai giornalisti che gli chiedono qualcosa sui sui rapporti di Mr.B. con la mafia). A me basterebbe già questo per riaprire le indagini. D'altra parte odio la militanza per un partito che sia di centro di sinistra di destra o extraparlaentare-repubblicano. >Semmai forse può esserti utile sapere che con quello che han >speso per la presentazione del dvd a Palermo potevano andare in >onda per qualche mese in web tv, in diretta. ^_^ basta collegarsi 24 ore su 24 con live streaming o con ustraming per dinffondere nel web una web tv... Il costo grosso di apparecchiature di trasmissione nell'etere è gratuito con questi mezzi, a differenza di quanto avviene per tv e radio nazionali (tra l'altro limitate alla nazione e non al mondo come internet). Ok, l'esempio che hai fatto sul paragone di spesa forse è opinabile. D'altra parte come contropartita (par condicio hahahaha...sigh) mi viene in mente quanto messo in campo da dell'Utri riguardo al falso diario di Mussolini che ha tentato di spacciare per vero a Porta a Porta su Rai 1. Saluti PS: link all'intervista completa del 1992
http://www.youtube.com/watch?v=Eq2g20Dm6mA


le palle legate a Calvi-Zagdoun e Moscardo -i due non erano giornalisti di Canal+ ma indipendenti -Calvi afferma oggi (presentazione del film a Palermo) che i due erano giornalisti indipendenti, quando però si cercò il materiale Calvi disse (scritto da Travaglio nell'"Odore dei Soldi") che la casa di produzione per la quale lavoravano fallì e che il materiale andò disperso. -Oggi Travaglio scrive che quel materiale è rimasto in mano a Calvi (o disperso o rimasto in mano, una delle due è una balla) -Calvi, alla presentazione del film a Palermo dice che avevano proposto il film a più televisioni (non cita Canal+) -Calvi dice che una volta intervistato Borsellino, torna in Francia per scoprire che La Cinq era fallita e che non c'era più interesse per Berlusconi, ma questa è una balla. La Cinq muore il 12 aprile del 1992, il 3 aprile 1992 il tribunale commerciale di Parigi annuncia la liquidazione de La Cinq. Il 21 maggio 1992 La Cinq è già morta, Berlusconi non ha più nessuna possibiltià di diventare azionista maggioritario di una Tv che ha già smesso di trasmettere http://www.youtube.com/watch?v=aU_QuEvA9RQ


# 594    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 15/1/2010 alle 17:22

# 592 commento di Foxxya >>basta collegarsi 24 ore su 24 con live streaming o con ustraming per dinffondere nel web una web tv... sbagliato :) non è così, e te ne scrivo con cognizione di causa. se invece vuoi approfondire, leggiti 4 post al link qui sotto (lo metto raramente, perchè anche se free mi danno del piazzista... solo i citrulli ovviamente). Saluti
www.streamnet.it


La difesa di Dell'Utri in appello ha comprato il dvd e medita di chiedere che venga messo agli atti del processo, in quanto secondo loro la trascrizione attualmente agli atti non coincide: http://www.radioradicale.it/scheda/294607/processo-dellutri-appello ore 11:40, ultimo segmento prima della pausa


Grazie per il prezioso link. Vale sempre la regola "Tutto quello che dirà potrà essere usato contro di lui" :)


Chissà perché questo thread, in cui mi sono imbattuto casualmente, mi ricorda Dallas, Dinasty e simili? Sarà perché non ho mai visto ripetere così tante volte, e con fiumi di parole, gli stessi tre concetti in croce? Blogmaster, se mi senti, non potresti cambiare nome al thread? "Marco Travaglio risponde su alcune polemiche" ormai non è più un nome adatto. Quello giusto mi sembra "Logorrea".


# 595 commento di satanetto La difesa di Dell'Utri pur di prendere e perdere tempo farebbe di tutto, anche "scaraventare un badile su Ciancimino J."..


# 597 commento di GCMagica i concetti in croce saranno anche tre, ma ce ne fosse uno chiarito per bene da Travaglio Ciao


Tra poco in diretta su Rai3 Linea Notte Marco Travaglio in collegamento.


# 601    commento di   plisv - utente certificato  lasciato il 16/1/2010 alle 0:40

Thanks


Palle o inesattezze? Dal "Fatto Quotidiano" in Il Fatto Quotidiano, 16 dicembre 2009, Firmato Marco Travaglio I due reporter (...) si concentrano sui rapporti fra Berlusconi, Dell’Utri e Cosa Nostra. Intervistando, fra gli altri, Borsellino. Il tema interessa molto la pay-tv francese, anche perché il Cavaliere imperversa in Francia con La Cinq e si affaccia sul mercato della tv criptata, in concorrenza con Canal Plus. Poi però il suo sponsor Mitterrand perde le elezioni e il nuovo presidente Chirac mette i bastoni fra le ruote a La Cinq, che di lì a poco fallisce. Canal Plus perde ogni interesse sulla figura di Berlusconi: il reportage non andrà in onda. Ma i tre quarti d’ora di chiacchierata con Borsellino tornano d’attualità quando, nel gennaio ’94, Berlusconi entra in politica." Lista di inesattezze o palle scritte da Travaglio. -Quando Moscardo e Calvi intervistano Borsellino, maggio 1992, La Cinq è già fallita, l'ultima trasmissione è del 12 aprile 1992. -"La Cinq" perde la concessione per trasmettere nel febbraio del 1987. Quando Chirac è eletto, sì, ma Primo Ministro, il Presidente continua ad essere Mitterand, -Nel 1987 riprendono la concessione Berlusconi e Hersant (Berlusconi pesa il 25%). Battono Lagardère, Mitterand è ancora Presidente (non è vero che Chirac l'ha battuto, lo batterà solo nel 1995) -Nel 1990 il Gruppo Hachette di Lagardère riprende "La Cinq" che è piena di debiti, 1miliardo nel 1991 -Nel 1991 Berlusconi propone un piano per salvare "La Cinq", ma si ritira. Il Presidente è sempre Mitterand, primo ministro Chirac -12 aprile 1992, "La Cinq" smette di trasmettere, il presidente francese è ancora Mitterand che lo resterà fino al 1995. Non è vero dunque che "Poi però il suo sponsor Mitterrand perde le elezioni e il nuovo presidente Chirac mette i bastoni fra le ruote a La Cinq, che di lì a poco fallisce. ". "La Cinq" fallisce nel 1992 e Mitterand perde le elezioni nel 1995.


Ecco dunque, carta canta. Travaglio scriveva che quando gli errori vengono fatti notare, li corregge. Li correggerà. Sono qui sopra, nero su bianco.


# 604    commento di   plisv - utente certificato  lasciato il 16/1/2010 alle 2:59

# 602 commento di Arturo Zulawski Complimenti. Triste, ma è necessario controllare tutto. P.


Arturo, insomma tutto sto casino e poi si scopre che il buco si riduce alle elezioni francesi. Visto che siamo in vena di fare pulci, ti faccio un paio di domande, non polemiche, prendendo per buono l'estratto che TU hai postato del Fatto Quotidiano. Da cosa si evince, nel pezzo di articolo da te citato, che il cavaliere imperversa con La Cinq in Francia nel momento i cui è stata fatta l'intervista? Le date le hai messe tu, non MT. Idem come sopra, tutto il resto dell'articolo usa il presente, tranne in alcuni punti, nonostante si parli di periodi temporali che sono chiaramente differenti tra loro. Mai sentito parlare di presente storico? E' una forma retorica che volutamente sfugge alla consecutio temporum. Elezioni in Francia: politiche, presidenziali, cosa? Quando? Di primi ministri sotto Mitterand ne son cambiati parecchi e credo ci siano state anche diverse elezioni, mica necessariamente presidenziali? Perché stabilisci tu di quale si stia parlando? Ora, le inesattezze da te riportate gira gira si riducono essenzialmente a 2 credo: periodo di carica di Mitterand e fine trasmissioni (fallimento?!) della La Cinq. Esse avrebbero senso se Travaglio avesse messo delle date. Roba tipo: Nel maggio 1992 fanno questa intervista perché nel 1992 interessa molto il tema perché nel 1992 B. imperversa. Poi però dopo il 1992 Mitterand per le elezioni e Chirac mette i bastoni tra le ruote e la Cinq dopo tutto questo, cioè non solo dopo maggio 1992, ma dopo le elezioni successive e Chirac che si è messo di punta, ecco... fallisce. Insomma, il pezzo di MT è ambiguo, il presente storico non aiuta e non ci sono date (almeno in quanto da TE citato), ma da qui a parlare di inesattezze significa fare il passaggio logico di aggiungerle tu. Così è facile, scusami. Le inesattezze sono nell'interpretazione che tu vuoi dare a quello scritto, che è invece palesemente ambiguo. Una sola cosa è invece fuorviante, ed è il titolo di presidente a Chirac,


Continua Una sola cosa è invece fuorviante, ed è il titolo di presidente a Chirac, in quel contesto manda fuori strada e te lo riconosco. Questo è un po' quello che io contesto al giornale di MT: le notizie sono giusto accennate come se si desse per scontato che si sappia già ciò di cui si parla ed è secondo me un errore. Ma se uno sa i fatti, l'articolo non contiene grosse inesattezze, semplicemente lo comprende solo l'eletto che è già informato. Chi non ne sa niente, deve acculturarsi altrove e poi capirà quello che intende MT. Ma almeno è palese, non come in altri quotidiani che raccontano balle sapendo di dirle e passandole come se fossero fatti acclarati.


@GCMagica Più che logorrea, potresti tranquillamente chiamare questo 3d canile, con tutti i mastini e segugi che imperversano (senza offesa per Enrix che è di un altro livello, spero mi passi il gioco di parole). Il fatto che qui i commenti non siano minimamente moderati dovrebbe far riflettere, per chi ancora usa la testa ovviamente. Ma poi forse dovrebbe ammettere di essere stato chiuso in una gabbietta, cosa che mal si sposa con le pretese di aver messo qualcuno all'angolo, però bisogna sempre salvare la faccia... pardon, il muso. LOL


@stufo ma perchè sei così avvelenato? e non credi che il TUO comportamento sia di per se "cagnesco"? accusi altri quello che fai prima tu? un pò patetico per certi versi offendi, detti linee,critichi,ti senti superiore a tutti gli altri.. e il guaio è che non te ne accorgi..tipico atteggiamento infantile/adolescienziale.. ho detto tutto!


ps Fossi in MT mi guarderei bene dall'essere "difeso" sul blog da tipi come te,si perdono punti..


Non sono avvelenato, sghignazzo. Non preoccuparti: come ho sempre detto, MT non ha bisogno delle difese di nessuno e io non sono qui per difenderlo. Semplicemente commento, come fai tu. Nè personalmente credo che MT si sia "difeso" qui, la mia idea è completamente differente. L'unica differenza tra me e te è che io ho commentato il fatto, tu la mia persona. Io uso sempre lo stesso nick, tu sei un troll e lo cambi ogni volta perché fare branco apparente dà autorevolezza, no? Specie quando si tratta di delegittimare qualcuno. Questa è un'area franca, la usi tu per fare polemiche, posso farlo anche io. Ma gli altri devono tacere, no? Altrimenti arrivi tu e fai da controcanto! Ps. grazie per leggermi con tale attenzione, però al posto tuo eviterei di farlo notare: si capisce che questo è il tuo ennesimo nick, uno tra i tanti. Stammi bene e cambia osso, a furia di rosicare ti si è consumato.


Ah, tanto per... io non ho parlato di cani rabbiosi, pardon avvelenati, anche se a leggere certi pavoneggiamenti non si direbbe. Non è mica colpa mia se qui ci si vanta (ridicolmente) di aver messo MT alle corde quando invece è il contrario? Il canile è una metafora di questo 3d, forse un giorno se rileggi con attenzione prima di dar fiato alla bocca capisci. Ma sei troppo impegnato a distorcere i pensieri altrui per capirlo, è sempre la strada più semplice.


OK, hai ragione, ciao


ps visto che il tuo "senso" vede tutto, e sai io cosa e chi sono, sai anche se per caso troverò lavoro in futuro? Grazie mago stufo


...IL VIDEO DI BORSELLINO – Nel frattempo la difesa del senatore ...ha chiesto ai giudici l’acquisizione della video intervista rilasciata il 21 maggio del 1992 dal giudice Paolo Borsellino a due giornalisti francesi. L’intervista audio era già stata acquisita agli atti del processo, ma adesso i difensori del senatore -presente in aula- parlano di una «importante prova video». «Nel documento televisivo – spiega l’avvocato Alessandro Sammarco – si vede il dottor Borsellino che consulta dei documenti. Dal video e dalle parole del dottor Borsellino si presume che già nel maggio del ‘92 c’era un procedimento a carico di Marcello Dell’Utri, Silvio Berlusconi e Vittorio Mangano. Nella stessa intervista il giudice Borsellino, non lo dice chiaramente, però parla di un’indagine ‘con il vecchio rito processuale, ma non ne conosco i particolarì, dicendo che del procedimento si occupava l’allora giudice istruttore Leonardo Guarnotta. Cioè lo stesso giudice che poi ha presieduto il tribunale che anni dopo ha condannato in primo grado Marcello Dell’Utri». Ecco che la difesa chiede non solo l’acquisizione del video, ma anche alla corte d’Appello di verificare «l’esistenza di un procedimento pendente in fase di istruzione formale già nel ‘92 nei confronti dell’imputato». Secondo i legali, se viene confermata l’esistenza di un procedimento «che non si sa che fine abbia fatto» dimostra «l’improcedibilità del presente processo che va immediatamente bloccato». IL FATTO QUOTIDIANO – Il procuratore generale Antonio Gatto ha replicato che se ci fosse stato un processo sarebbe stato registrato, e che processi segreti in Italia non esistono. Intanto Dell’Utri, facendo riferimento all’acquisizione della videocassetta, in precedenza allegata al quotidiano di Padellaro e Travaglio, ha detto che quindi “IL fatto quotidiano potrebbe diventare il mio nuovo eroe, dopo Mangano...”. E ha aggiunto: “Sogno che accada a me quello che è accaduto a Mannino”, riferendosi all’assoluzione definitva d
http://www.giornalettismo.com/archives/47577/mafia-dellutri-smentisce-ciancimino/


IL FATTO QUOTIDIANO – Il procuratore generale Antonio Gatto ha replicato che se ci fosse stato un processo sarebbe stato registrato, e che processi segreti in Italia non esistono. Intanto Dell’Utri, facendo riferimento all’acquisizione della videocassetta, in precedenza allegata al quotidiano di Padellaro e Travaglio, ha detto che quindi “IL fatto quotidiano potrebbe diventare il mio nuovo eroe, dopo Mangano...”. E ha aggiunto: “Sogno che accada a me quello che è accaduto a Mannino”, riferendosi all’assoluzione definitva dell’esponente dell’Udc arrivata ieri.


# 616    commento di   SKYLINE - utente certificato  lasciato il 16/1/2010 alle 18:58

EHHHH!!! ALLEGRIA! Anche il vecchio caro BUONSENSO è tornato!!! UAUX! Come stai?


@ Stufo La questione legata all'integrale o meno del Dvd è stata spulciata a lungo. Dei seri dubbi sorgono dai fatti, dalla video.. Gli elementi e gli argomenti sono lì. La contraddizione tra materiale disperso e materiale rimasto in mano è anche quella stata documentata in questi post. Travaglio riporta nell'"Odore dei soldi" che il materiale era stato disperso. Nell'introduzione al dvd dice che il matriale dell'intervista era rimasto nelle mani di Calvi. Travaglio scrive di un contesto per farci capire perché due giornalisti hanno fatto quest'intervista. Il mantra lo ripete, ma i due non erano di Canal+. Però ci viene detto che Canal+ era interessata a quel materiale. Sia. Comprendo e sappiamo che Berlusconi non era ben voluto, né accettato dalla destra di Chirac durante quegli anni. Lo sappiamo perché nel 1987 il governo (primo ministro Chirac) toglie la concessione à la Cinq. Bene. Quale argomento porta Travalio per spiegare che quel materiale non interessava più a Canal+? Che il suo sponsor Mitterand ha perso le elezioni e poi il nuovo presidente (nuovo in funzione di chi ha perso le elezioni) Chirac mette il bastone tra le ruote a Berlusconi. Questo è falso. Chirac già aveva messo il bastone tra le ruote a Berlusconi nel 1987. Quali elezioni avrebbe perso Mitterand? Quelle del 1988 le ha vinte. E Rocard (socialista) diventa Primo Ministro fino al 1993. La Cinq è già fallita (aprile del 1992) Chirac non è più in gioco. C'è una coabitazione tra Balladur e Mitterand tra il 1993 e il 1995. Sarebbe Balladur ad avere messo il bastone tra le ruote a Berlusconi per La Cinq che è già morta? Berlusconi aveva ritirato il suo piano di rilancio de La Cinq nel 1991. Dunque, Mitterand lo sponsor perde le elezioni poi Chirac, nuovo presidente (de che?) mette i bastoni tra le ruote e di lì a poco La Cinq fallisce? Chirac è eletto presidente nel 1995 (il nuovo presidente) e tre anni prima La Cinq è fallita. Il contesto spiegato da Travaglio non sta in piedi, no


Il contesto spiegato da Travaglio non sta in piedi, non regge, è inesatto. Falso. Carta canta. E dovrebbe correggere visto che qui sopra ha scritto che quando gli si fanno notare gli errori, li corregge.


http://www.radioradicale.it/scheda/295328 nella seconda parte c'e' la seduta del processo dell'utri di ven. 15/1, dove si parla ancora del dvd con l'intervista a Borsellino La richiesta della difesa di acquisirla viene respinta, in quanto secondo la corte non aggiungerebbe niente di nuovo rispetto alla registrazione audio gia' agli atti. Comunque viene spiegata un po' meglio la storia di come l'intervista e' arrivata agli atti del processo in forma completa: una giornalista italiana ha recuperato presso i francesi una registrazione audio e i famosi fogli che Borsellino aveva loro passato.


Arturo io ho perfettamente capito la questione, anche perché la conosco. So benissimo di date di elezioni presidenziali francesi, quando è andata in onda l'ultima trasmissione di la cinq (data di fallimento?) e così via. Ti ho fatto una domanda diversa, ti chiedevo in cosa il pezzo di Travaglio *che hai citato* fosse incompatibile con la realtà dei fatti per come la racconti. La domanda è retorica, perché è ASSOLUTAMENTE COMPATIBILE. Semplicemente *palesemente* non rispetta alcuna consecutio temporum, è una questione stilista. In pratica è ambiguo nella forma ed è quindi difficile inchiodare MT ad una frase perché tu ci vuoi vedere errori cronologici che tecnicamente non ci sono: non ci sono date. Ci sono anzi una decina quasi di verbi al presente usati per indicare azioni svolte in periodi storici diversi, e volutamente citati come differenti (poi.. poi... però usa sempre il presente... ). Quindi? Di che parliamo? E' come discutere se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto. E' pieno a metà ed è compatibile con entrambi i punti di vista. Insomma, non dimentichiamo che un articolo di giornale a commento, almeno quello da te citato, non è un elenco di date come lo potresti trovare in un bignamino di storia, ma un pezzo che ha una certa forma stilistica, non differente da un saggio o un libro. Se si usano eccessive figure retoriche o comunque uno stile ambiguo, quasi colloquiale, poi diventa facilmente incomprensibile. Così poi arriva qualcuno che ne dà un'interpretazione precisa (mentre invece è ambiguo) e parla di errori. Sia ben chiaro, non sto difendendo Travaglio, sto sottolineando un limite dei suoi articoli, che pure io ho rilevato, anche se dandogli motivazioni differenti dalle tue. Tu parli di errori e balle, io di poca accuratezza nella scrittura, che porta a fraintendimenti. A volte quando si scrive si dà per scontato che chi ti legga capisca quello che intendi, mentre invece si dovrebbe riuscire a leggerlo con occhi altrui. Sia be


continua Sia ben chiaro che ognuno sceglie la forma che preferisce, ci mancherebbe, ma almeno a mio avviso un giornale dovrebbe innanzitutto fare informazione, poi critica storico-politica. Se si mescolano i linguaggi vengono fuori articoli poco comprensibili e credo che MT sopravvaluti i suoi lettori, dando troppi passaggi logici per scontati. Questi sono i risultati. Ovviamente quello che scrivo vale per l'articolo che hai citato. Se poi MT altrove ha scritto che "Chirac mise i bastoni tra le ruote a B dopo il maggio 1992 perché a settembre 1992 La Cinq andava a gonfie vele", allora è un altro discorso e hai scelto male la citazione :) Ma tale articolo dovrebbe avere date e consecutio temporum palesi. Se ce le metti tu, l'errore non è di Travaglio.


A proposito sempre dell'intervista integrale pubblicata da Travaglio, vediamo che naturalmente è entrata nel dibattimento del processo d'appello di Dell'Utri, ma vediamo altresì con meraviglia che nemmeno la difesa Dell'Utri si sofferma molto sulle difformità e i buchi, cerca invece di stringere sui documenti passati da Borsellino ai due giornalisti, rintracciando in essi un appiglio per dichiarare improcedibile l'attuale procedimento, ma la corte ha smontato il tutto dicendo che quei documenti la difesa Dell'Utri li aveva già potuti visionare nel primo appello. Domanda: se nemmeno la difesa Dell'Utri ha dato questo grande rilievo ai buchi, ai tagli su cui noi abbiamo tanto parlato, pensate ancora che avessero tutta questa importanza?


# 623    commento di   plisv - utente certificato  lasciato il 17/1/2010 alle 13:54

SI, perchè agli avvocati di Dell'Utri non interessa dimostrare che il dvd non contiene "tutto il girato", ma ad altri sì. In un processo per omicidio di un cornuto, spesso non sono rilevanti le corna. Ma a qualcuno interessa scoprire quali e quante siano.


@ Stufo "Il nuovo presidente Chirac mette i bastoni fra le ruote a La Cinq che di lì a poco fallisce" Questo non è stile, è un errore o una balla. E' una spiegazione, un'argomentazione fasulla perché falsa. Il riferimento temporale Travaglio lo usa, afferma che "di lì a poco" La Cinq fallisce, mentre ho dimostrato che La Cinq fallisce prima che Chirac diventi il nuovo presidente. Non di lì a poco. Prima. Lo stile non c'entra. Presente o meno. La Cinq non perde lo sponsor perché Mitterand è ancora lì, e il nuovo presidente Chirac lo sarà solo nel 1995. E' così semplice. Non ambiguo. Il contesto così come spiegato da Travaglio non è quello.


Ricevo da Elio Veltri e pubblico: http://www.democrazialegalita.it/elio/Elio_odore_soldi_den=16genn2010.htm


@ Stufo Premetto che i rilievi che fa ad Arturo mi sembrano ineccepibili, parliamo d'altro. Scrive: "ma almeno a mio avviso un giornale dovrebbe innanzitutto fare informazione, poi critica storico-politica. Se si mescolano i linguaggi vengono fuori articoli poco comprensibili e credo che MT sopravvaluti i suoi lettori, dando troppi passaggi logici per scontati. Questi sono i risultati." La prima parte MI TROVA ASSOLUTAMENTE CONCORDE, la seconda no (critica storico politica, il giornale dovrebbe fare quasi esclusivamente INFORMAZIONE, poi cosa significa fare critica, e se si è d'accordo NON SI SCRIVE PIU'? Forse voleva dire commenti storici/politici, che possono essere lodi come critiche, dico bene? Personalmente nei giornali sarei felice se in alcune pagine ci fossero degli interessanti confronti facendo scrivere un po tutti, rapporto 80%-20% (Informazione/confronti. Infne riferito ad MT parlidi lettori che non lo capiscono e Mt che li sopravaluta e non si capisce se ti riferisci ad Arturo. Tre domande mi sorgono spontanee e sarei felici se facessi la cortesia di rispondermi: 1- Ti riferisci ad Arturo nello scrivere che non lo capiscono? 2- Tu che da come scrivi hai compreso saresti così cortese nello spiegarmi cosa Travaglio con tutte quelle citazini ci voleva far sapere e cosa intendeva? 3- Come giudichi nel complesso l'articolo sul quale ci stiamo confrontando? Un esempio di ottima o buona informazione o altro? Gianluca


@ Stufo Chiedo scusa, la prima riga del mio post corretta è: Premetto che i rilievi che fa Arturo mi sembrano ineccepibili .... Gianluca


-"perché si perse interesse per l'intervista a Borsellino?" "perché La Cinq fallì e l'allora capo di Canal+ disse che non gli interessava più" "ma come, Borsellino muore di lì a poco e una tv, dei produttori non riescono a rendere ciò che hanno prodotto interessante per altre tv italiane o francesi?" "pare proprio di no, la casa di produzione fallì e il materiale poi andò disperso, l'ho letto nel "Colore dei soldi" "ah, ma Calvi, il cui vero cognome è Jean-Claude Zagdoun, fu chiamato quale teste in aprile, al processo di Palermo. Il 29aprile del 1994, perché?" "doveva testimoniare, nel contesto dell'interrogatorio - per evidenziare il reale significato della telefonata del febbraio 1980 tra Dell'Utri e Mangano e l'uso del termini "cavalli" per indicare partite di droga. L'ho letto nell'"Orgia del Potere". -Vuoi dire che l'Ufficio dette lettura delle dichiarazioni rese dal giudice Paolo Borsellino nel corso dell'intervista registrata rilasciata ai Giornalisti Calvi e Moscardo il 21 maggio 1992?" -Sì, e nella deposizione che Fabrizio Calvi (lo pseudonimo di Jean-Cladue Zagdoun) che disse? Mostrò la sua registrazione integrale, quella che non interessava più a Canal+? -In ogni caso parlò del fatto che fu la loro scoperta di relazioni tra Mangano e Berlusconi a spingerli ad intervistare Borsellino. -Già e Borsellino che disse? -Lo puoi rivedere, sul dvd del Fatto. Per quell'inchiesta bisognava chiedere a Guarnotta, ma Mangano era sicuramente uomo d'onore, testa di Ponte in Lombardia, ma per quanto riguardava le relazioni Mangano-Dell'Utri-Berlusconi bisognava chiedere a Guarnotta. Borsellino non sapeva quali elementi fossero ostensibili e quali no. -E il materiale di quell'intervista, l'integrale, senza montaggi, chi lo vide? Perché quello di Rainews è un montaggio. Pare che nemmeno gli autori fossero d'accordo con la diffusione di quella cassetta. -Non so chi la vide, lessi la trascizione sull'Espresso. Ma leggi qui, nell'Odore d


-Non so chi la vide, lessi la trascizione sull'Espresso. Ma leggi qui, nell'Odore dei Soldi" ---------------- Il nastro con la registrazione dell'intervista a Borsellino (registrazione "in presa diretta", senza tagli né montaggi) scompare per otto anni. Fabrizio Calvi e il suo regista affermano che di quel documentario sulla criminalità e l'alta finanza in Europa, di cui faceva parte il colloquio con Borsellino, non se n'era più fatto nulla, per il venir meno dei finanziatori. Improvvisamente la televisione francese aveva perduto l'interesse a occuparsi di quegli argomenti. E tutto il materiale già accumulato era andato disperso. Ne rimaneva soltanto una traccia scritta, grazie alla trascrizione riportata dall'"Espresso" l'8 aprile 1994 (con qualche imprecisione rispetto al testo originale). Senonché, nella primavera del 2000, Rai News 24, canale satellitare della tv di Stato, decide di preparare un programma speciale per commemorare l'ottavo anniversario delle stragi. ---------- -Sì ma il nastro diffuso in quella occasione da Nainews non era l'integrale, non era quello senza tagli. Semmai quello potrebbe essere quello del dvd del Fatto. -Già, anche se in quel dvd ci sono dei tagli effettuati da regia, quel dvd dimostra che il nastro diffuso da Rainews era montato. Non può essere quel nastro di cui parla Travaglio nell'"Odore dei soldi". -No, chiaramente. Quello di Rainews era montato. Ma quando ricompare allora quel nastro? -Beh, una copia audio pare sia stata la giornalista Beria d'Argentine ad averlo avuto tra le mani. Lo scrisse in un articolo della stampa. Consegnò le cassette audio ad una procura. -Potrei ritrovarlo? Sì, un articolo del 2004 de "La Stampa". -Sì ma il materiale video? Di quello si perse la traccia? -Pare proprio di sì, anche se Travaglio dice e scrive dell'introduzione al dvd dell'intervista che il materiale rimase in mano di Calvi? -E perché non venne dato alla famiglia Borsellino? Perché nelle mani del


-E perché non venne dato alla famiglia Borsellino? Perché nelle mani della famiglia Borsellino non finì che una magra cassetta con un montaggio dell'intervista? -Forse perché era andato disperso, o almeno così affermava Calvi. -Ma non era forse restato nelle sue mani? -Ora mi confondi o di meglio da fare? -Chi l'aveva quell'intervista? E perché non fu mostrata alla famiglia Borsellino? -Credo che un giorno Beria d'Argentine lo fece. -Ne sei sicuro? -No, ma penso di sì. -Verifichiamo? -ok. -Perché questa cosa mi frulla per la testa. Dov'era quell'integrale? Chi lo vide? -A ecco guarda, ho trovato. 3 novembre 2004, a pag 26 de “La Stampa”: -------------- “Ci sono incontri che non si possono dimenticare. Agnese Borsellino aveva perso da due anni il marito Paolo - massacrato con la sua scorta, il 19 luglio 1992, in via D'Amelio, a Palermo - quando venne a trovarmi a Milano. Alla donna minuta, moglie e figlia di magistrati (il padre, Angelo Piraino Leto, fu presidente di Corte d'Appello) dovevo mostrare alcuni passi della lunga intervista che il marito aveva fatto a dei giornalisti francesi una settimana prima dell'assassinio di Giovanni Falcone a Capaci; -------------- -Ci beviamo un caffè? -Si beviamolo -Chissà dove era finito quel nastro senza tagli e senza montaggio.. -Già chissà dove era andato disperso


@Arturo, ovviamente ognuno di noi resta delle proprie idee. Te lo premetto per dirti che non è mia intenzione cercare di convincerti, sono prontissimo a cambiare idea, rispondo ulteriormente solo perché credo di essermi spiegato male. Facciamo che il modo di esprimersi di MT sta diventando sempre più colloquiale, ok? Questo è tipico dell'ironia, che ormai sta diventando un suo tratto di stile probabilmente perchè in tv funziona, mentre sulla carta stampata è più difficile da gestire. Ora, MT ha -da bravo giornalista- una capacità di espressione che io me la sogno, ma oggettivamente per iscritto l'ironia è più complicata da gestire, si rischia di non cogliere toni. Così come il linguaggio colloquiale per iscritto è controproducente, perché scripta manent, mentre a voce se sei poco chiaro puoi sempre spiegare a richiesta. Facciamo così, ti spiego una possibile interpretazione, come l'avevo capito io. Mancano date e il linguaggio è colloquiale, ok? I tempi sono quasi tutti al presente, anche per descrivere eventi palesemente successivi (poi però...di lì a poco...). 6 anni sono pochi e molti assieme, dipende da come la vuoi vedere. I due reporter (...) si concentrano sui rapporti fra Berlusconi, Dell’Utri e Cosa Nostra. Intervistando (nel maggio 1992), fra gli altri, Borsellino. Il tema interessa molto la pay-tv francese, anche perché il Cavaliere imperversa in Francia con La Cinq (dal febbraio 1986) e si affaccia sul mercato della tv criptata, in concorrenza con Canal Plus . Poi però (nel marzo 1986*) il suo sponsor Mitterrand perde le elezioni e il nuovo presidente Chirac mette i bastoni fra le ruote a La Cinq, che di lì a poco (nel 1992) fallisce. Canal Plus perde ogni interesse sulla figura di Berlusconi: il reportage non andrà in onda. Ma i tre quarti d’ora di chiacchierata con Borsellino tornano d’attualità quando, nel gennaio ’94, Berlusconi entra in politica." *forse ricordo male, ma Mitterand appoggiò di fatto un altro can
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/01/10/fabius-alla-testa-del-ps-fran


segue *forse ricordo male, ma Mitterand appoggiò di fatto un altro candidato alle legislative 1986, il primo ministro uscente Fabius, e quindi la vittoria di Chirac è una sconfitta elettorale, come noi consideriamo sconfitte le amministrative o le europee, anche se non delegittimano di fatto il governo. E' per questo che ti chiedevo di che elezioni si parlasse, perché anche questo non è precisato, e notavo che il termine presidente, riferito a Chirac, fosse fuorviante. Però mi rendo conto che può essere naturale chiamarlo così, visto che poi lo è diventato. Anacronismi. C'è chi chiama ex deputati-senatori onorevoli... Con questo non voglio dire che la mia interpretazione sia corretta (è semplicemente quello che avevo capito io leggendo l'articolo) e la tua sbagliata, possono essere entrambe forzate, a seconda di come si guardi il bicchiere: mezzo pieno o mezzo vuoto. Cosa intendesse lo sa solo MT. Secondo me semplicemente nell'articolo si danno troppe cose per scontate, anche se è palese, perché la forma verbale mostra chiaramente l'intento di riassumere sommariamente 6 anni e nel sommariamente poi ci stanno le interpretazioni più varie. Spero di essermi spiegato e ribadisco che non intendo dire che la mia interpretazione sia necessariamente quella giusta, volevo solo far capire che se un pezzo è ambiguo può essere letto istintivamente in modi differenti e possono essere tutti compatibili. @Gianluca, in quella frase ho riassunto una mia critica precedente. Concordo con te: un giornale dovrebbe fare informazione all'80% e relegare alla critica gli editoriali e l'altro 20%. Insomma è questione di proporzioni e anche un po' di separare gli ambiti. Se si danno le notizie per scontate, il giornale diventa di fatto superfluo. Ma ovviamente ognuno di noi ha le sue idee, MT porta avanti la sua con buona pace delle mie difficoltà a leggere il suo quotidiano. Con quella frase io non mi riferisco nello specifico ad Arturo: se non si è chiari, chi


segue Con quella frase io non mi riferisco nello specifico ad Arturo: se non si è chiari, chiunque legge capisce o no, a fortuna. Arturo, come me, te e chiunque altro. Non ho molta voglia di ripetere le stesse cose, perchè questo non è un flame con Arturo (spero, non da parte mia almeno): trovi quel mio post da qualche parte nel blog. Comunque se leggi tra le righe ti renderai conto che la mia non è una difesa di MT, ma per certi versi una critica, anche se, a differenza di Arturo, io gli riconosco buonafede e conoscenza dei fatti, spiegati semplicemente male. MT è convinto (giustamente da parte sua) delle sue tesi e spesso chi è troppo convinto delle proprie tesi fa l'errore di pensare che siano lampanti e non necessitino spiegazioni approfondite. E' in questo senso che sopravvaluta i suoi lettori, pensa che debbano capire al volo, mentre a volte bisognerebbe fermarsi, curare di più alcuni passaggi e dare tutto col cucchiaino. Però questa è la mia idea e io sono un signor nessuno. Che però non compra il fatto quotidiano per questo motivo. :)


@Arturo, per spiegarmi meglio su ciò che consideravo anacronismi, ti faccio un altro esempio: noi chiamiamo comunemente B. presidente anche per riferirci ad epoche in cui era un semplice imprenditore. Non hai mai letto frasi tipo: quando il presidente Berlusconi fondò la fininvest...? E' che a volte delle cariche che sono collocate in un preciso periodo storico diventano delle sorte di sinonimi o appellativi vari, che in un alcuni contesti sono precisi, in altri (come in questo caso) possono risultare fuorvianti se ci si ferma ad analizzare in modo letterale una frase. E Chirac, nel 1987, dopo la vittoria elettorale del 1986 (e contestuale sconfitta di fatto di Mitterand) i bastoni tra le ruote effettivamente li ha messi, come da link. Non li ha messi da presidente della repubblica (sarebbe un anacronismo, hai ragione), ma effettivamente li ha messi, proprio in quel lasso di tempo, ma da primo ministro. Questo per farti capire perché avevo dato per scontato il mio modo di intendere l'articolo, mi ricordavo semplicemente di queste cose e quindi l'ho letto automaticamente in questo modo. Cosa intendesse MT dipende tutto dalle date (che mancano) e di che tipo di elezioni parlasse (anche questo manca). Possiamo discuterne per ore, ma potremmo avere entrambi ragione ed entrambi torto. Peace
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/02/03/su-la-cinq-chirac-attacca.htm


@ Stufo Marco Travaglio non scrive il presidente, ma il nuovo presidente. Allora ha sbagliato perché o è nuovo primo ministro o nuovo presidente. Ammettiamo la tua ipotesi. Come mai scrive "il suo sponsor Mitterand perde le elezioni e il nuovo presidente Chirac mette i bastoni fra le ruote a La Cinq"? Avrebbe dovuto scrivere il nuovo primo-ministro se avesse inteso le elezioni del 1986 e non nuovo presidente. Dunque l'errore certamente c'è. Visto che poi Travaglio scrive che di lì a poco (nel 1992) La Cinq fallisce subito dopo aver citato che Chirac mette i bastoni tra le ruote a La Cinq, avrebbe dovuto scrivere che quando La Cinq fallisce (1992) il primo ministro non è più Chirac perché è stato seguito fin dall'88 da Rocard, Cresson, Beregovoy (fino al 1993 perché muore suicida). Quando La Cinq fallisce in Francia il Primo Ministro è socialista. Non è Chirac. Chirac primo ministro mette i bastoni tra le ruote a la Cinq, ma la Cinq fino al 1990 è viva e vegeta. E nel 1990 Lagardère entra nel capitale de La Cinq, Berlusconi tenta il salvataggio inizio 1992. Chirac mette i bastoni tra le ruote a Berlusconi nel 1987. Ma Berlusconi non esce da La Cinq, nel 1990 è ancora azionista col 25% e il primo ministro è nel 1990 Rocard, non Chirac. Chirac non era Presidente del consiglio nel 1987, ma Primo Ministro. Stiamo parlando di Francia non di Italia e in Francia il Primo Ministro è Primo Ministro. Non presidente, né Presidente del Consiglio. Scrivendo ciò, Travaglio avvalla il fatto che la confusione tra Presidente del Consiglio italiano e Primo Ministro Francese possa essere possibile perché confonde. Sbaglia. Mette i fatti al servizio della sua ipotesi e al servizio della spiegazione di Calvi. Il reportage non andrà in onda perché La Cinq è fallita. Telepiù non è fallita. E' ancora lì. L'interesse è ancora possibile. Ma Canal+ non metterà in onda l'intervista. Rousselet è ancora alla testa di Canal+, La Cinq è fallita, Lagardère non pesa più e dunque la pressi


Lagardère non pesa più e dunque la pressione di Chirac scema.Mitterand, lo sponsor di Berlusconi -come lo chiama Travaglio- è ancora presidente, la pressione di Chirac e Lagardère è scemata nel 1992. L'intervista non andrà in onda. Non perché Chirac è presidente. Ma perché è presidente Mitterand. Rousselet, uomo di Mitterand, sarà scaricato da Canal+ nel 1994. Il primo mistro è allora Balladur (non Chirac, che non era più Primo Ministro già dal 1988 e che ancora non era diventato il nuovo presidente) e il presidente è Mitterand. Ma alla testa di Canal+ non c'è più Rousselet nel 1994. Canal+ è messa sotto tutela della Société Générale, della Générale des Eaux e di Havas. Pierre Lescure diventa presidente di Canal+, la destra torna agli affaires nel 1994. Nel 1995 vincerà le presidenziali Chirac e nel 1994 esce l'intervista (trascritta e il montaggio video) a Borsellino. L'intervista finché c'è Mitterand e un primo ministro di socialista non esce. Bisognerà aspettare il 1994, anno dell'entrata in politica di Berlsconi sì, ma anno dove il peso della destra in Francia comincia ad essere più importante, anno in cui cambia la presidenza di Canal+ e l'uomo -Rousselet- che aveva prima mostrato un interesse per l'intervista a Borsellino, poi negato quest'interesse. Finché lo sponsor di Berlusconi pesa in Francia, Berlusconi non è attaccato, l'intervista non è diffusa. Ma nel 1994 lo sarà. Chiamala coincidenza. Il contesto spiegato da Travaglio è errato, porta informazioni errate, sommarie. Non è l'interesse di Canal+ che scema perché La Cinq è fallita. E' il peso di Lagardère e di Chirac che è minore visto che nel 1992 La Cinq è fallita. Rousselet seguirà lo sponsor Mitterand. Altro che perdere le elezioni. ps. Sai quale studio di avvocati difendeva gli interessi di Berlusconi in Francia contro la pressione di Chirac? Quello di Sarkozy


@Arturo, io infatti l'ho detto sin dall'ìnizio: il solo problema è la parola "presidente". Se avesse scritto il nuovo "premier" filerebbe tutto che è una bellezza e non staremmo qui a farci domande. Sostituisci il termine e vedi che magicamente tutto si trova con gli eventi. La sconfitta elettorale di Mitterand non è stata storicamente unica. Tu ovviamente hai pensato subito alle presidenziali, complice anche il termine fuori luogo, ma la vittoria dell'86 di Chirac alle politiche è un brutto colpo per Mitterand. Se non sbaglio Chirac è il premier non socialista che intermezza una continuità di più di 10 anni di socialisti sotto Mitterand (vado a memoria, perdona svarioni), quindi è l'unica grossa sconfitta elettorale subita da Mitterand in quel lasso di tempo a parte la successiva elezione presidenziale da te citata. Ed è una brutta batosta: la coabitazione riduce notevolmente i poteri del presidente, il premier Chirac glieli toglie. In effetti è come se un nostro presidente del consiglio si ritrovasse all'improvviso un governo di parte opposta, pur rimanendo in carica. Inoltre Fabius è il pupillo e Mitterand ci ha messo la faccia. Così come è un dato storico che Chirac abbia messo i bastoni tra le ruote a La Cinq, è realmente avvenuto, e non può che averlo fatto in veste di premier, proprio per una questione cronologica. La Cinq perse la concessione sotto il mandato di Chirac e la leggenda vuole che Chirac abbia imposto come presidente Hersant, gollista, mettendolo quindi al comando, mentre B. diventò vicepresidente e tale rimase. Hersant poi travolto dai debiti lasciò. Cioè, a leggerti sembra quasi che siano stati determinanti gli anni post 90, sotto premier socialisti, neanche prima fosse andato tutto liscio e il canale fosse nel pieno dello splendore, mentre tra multe, perdite varie, ricorsi... il gruppo già si trova in difficoltà nel 90 e i due anni successivi sono un lento declino dovuto al passato. Almeno a mio avviso. Non a caso Hachette av


segue Non a caso Hachette avrebbe dovuto "salvare la cinq". L'intervento di Chirac, nell'87, ha letteralmente storpiato il futuro del canale quasi sul nascere (praticamente dopo un anno dall'apertura), distruggendo ogni aspirazione, togliendo prima concessioni e imponendo poi il suo uomo al vertice. Sicuramente non concorderai con questa ricostruzione, ma va così, non credo che approfondire oltre la questione abbia senso nell'esegetica che stavamo conducendo ;) Travaglio afferma con chiarezza cose che hanno una loro linearità e che combaciano con i fatti storici. 1)berlusconi avvia le trasmissioni (vero) 2)Chirac vince le elezioni e si mette a dare fastidio (vero) 3)La cinq chiude (vero) 4)l'intervista nel 94 (data citata da travaglio esplicitamente) ridiventa interessante, perché b. entra in politica. (vero) Basta cambiare il termine presidente e scrivere premier e tutto combacia. Io direi di lasciare perdere l'esegetica, specie di un testo scritto in modo frettoloso. Almeno io mollo, perché mi sembra che stiamo spaccando il capello. ;) Si tratta semplicemente a mio avviso di quanta buonafede e fiducia riponiamo in MT. Poi ognuno si forma la sua convinzione Alla prossima, è stato un piacere.


@ stufo: non scherziamo, tra repubblica parlamentare e repubblica presidenziale c'è una bella differenza. E credo che Travaglio ne sia al corrente.


Vedo che si fa accademia. Il contesto è importante e va preso in considerazione solo nel caso sia determinante alla sostanza del testo. Il testo è il DVD dell'intervista; il contesto, gli interessi francesi, le problematiche politiche, Mitterand Chirac eccetera, non sono determinanti per stabilire la veridicità, l'integrezza, la bontà dell'intervista. Nell'intervista c'è la voce di Borsellino, c'è l'immagine seria, cauta e nello stesso tempo coraggiosa del povero giudice vigliaccamente ucciso dalla mafia. Travaglio non era tenuto a sapere tutti i particolari che alla larga giravano intorno all'intervista. Sapeva e l'ha detto che c'erano degli interessi francesi che non volevano Berlusconi nel mondo televisivo francese. Sui particolari ha potuto pure dire delle inesattezze o delle balle, chiamatele come volete. Quando si compra un prodotto, si guarda alla sostanza del prodotto, non agli ammendicoli ininfluenti. E ripeto, se gli avvocati di Dell'utri avessero riscontrato buchi tagli dissolvenze misteriose, le avrebbero utilizzate, tentando di azzerare il tutto. Invece del DVD anno focalizzato, diciamo pure in maniera ridicola, il fatto delle carte, dei documenti, cercando in essi un appiglio..... naufragato. L'intervista è lì integra|


Corrige.... hanno focalizzato


al demagogo vero, cioè antipatro: guarda "tesoro" che questa storia dei motivi della scomparsa-apparizione comprende anche le deposizioni agli atti sia del processo Dell'Utri, di quello Guzzanti-Rai News24 e di quello di Caltanissetta per strage. Si tratta di testimonianze giurate, non so se mi spiego...


P.S.: a Caltanissetta fu archiviazione


Basta cambiare un termine e tutto combacia. Già. Facile. Basta mettere premier invece di nuovo presidente e tutto combacia. Peccato però che c'è scritto "nuovo presidente ed è un errore". Tanto che Chirac è premier non è premier fino al 1992. Già nell'88 è sostituito da Rocard. Dunque dal 1988 al 1992 c'è un primo ministro socialista e un presidente socialista. Berlusconi non è scartato da La Cinq, pesa ancora il 25%, fornisce il catalogo. Mitterand e Rocard non remeranno contro La Cinq. E' vero che tra le fila dei socialisti (Jack Lang) c'è chi avrebbe voluto per il quinto canale un destino differente. Sarà Arte. Diretta da un amicone di Calvi, Meurice. Che caso. Ma questa è un'altra storia. La frase di Travaglio dice che "il nuovo presidente Chirac mette i bastoni tra le ruote a La Cinq, che di lì a poco fallisce. Svanisce l'interesse per Berlusconi. Cosa si evince? Ergo quando La Cinq fallisce il nuovo presidente è Chirac. Invece è Mitterand e l'intervista non esce proprio perché il peso di Chirac sulla Cinq è nullo nel 1992 (La Cinq fallisce), il peso di Lagardère (amico di Chirac) pure. Significa l'interesse esercitato da Chirac-tramite Lagardère e Havas Presse (il cui direttore è il corrézien Dauzier) perché l'intervista esca perse peso specifico. Significa che nel 1992 Mitterand -sponsor di Berlusconi è più libero e che Rousselet, l'uomo di Mitterand alla testa di Canal+ può affermare che improssisamente l'interesse per Berlusconi è svanito. Ma guarda caso, nel 1994 quando Rousselet è forzato alle dimissioni da Canal+, quando il controllo di Canal+ è messo sotto tutela dalla Société Générale, Générale des eaux, l'intervista esce. E' Balladur primo ministro nel 1994 e Mitterand perde velocità. Basta cambiare un termine e tutto combacia. Oppure basta cambiare un termine, dire che Mitterand perse che il nuovo presidente era Chirac, che La Cinq fallì per descrivere un altro contesto. E il contesto descritto da Travaglio è falso. Dovrebbe corregger


Dovrebbe correggere. Lo fara?


@ Sympatros Dell'Utri ha i suoi difensori, e io personalmente non mi ergo a suo difensore. Uno perché il quadro probatorio è più largo. Due perché non mi interessa, non sono suo avvocato. Ok, Calvi-Zagdoun testimoniò a riguardo di cavalli e telefonate, e questo è interessante, perché nell'aprile 1994 fu chiamato come teste. Le dissolvenze al nero nel dvd ci sono, e le abbiamo mostrate e dimostrate. Vi è pure una parte dove Moscardo richiede esplicitamente a Calvi di rifare la domanda per le inquadrature che servono al montaggio, quando Moscardo dice "sei pronto?" il filmato sfuma al nero. Come sfuma al nero quando la telecamera passa dai piedi di Borsellino al cavalletto. Sfuma al nero, significa operazione fatta in regia. Cosa è stato tagliato se è stato tagliato qualcosa? Occorre il confronto per verificarlo, ma gli sfuma al nero sono sospetti. Più sospetto è che quando Calvi venne chiamato a testimoniare nell'aprile del 1994 si diede lettura dell'intervista di Borsellino. Ma non quella che oggi è uscita col Fatto quotidiano. Quella modificata, quella alterata, quella dove viene attribuita una telefonata a riguardo di cavalli da portare in albergo a Dell'Utri e Mangano. Mentre l'intervista del Fatto ci mostra come Borsellino parlasse di una telefonata intercorsa tra Inzerillo e Mangano. Questo farebbe cadere il quadro probatorio? Questa è un'altra questione, e non posso dirlo. Né mi interessa. Ma stiamo parlando di fatti legati a quell'intervista,qui la questione è quell'intervista a Borsellino che non venne letta in tribunale nella sua integralità. Venne letta la versione modificata. E Calvi-Zagdoun sapeva che quella era stata montata. Lo sapeva. E la questione e fatta di due che ne danno una: O Calvi-Zagnoun nel 1994 non aveva il materiale, e dunque l'intervista non restò nelle sue mani (come Travaglio afferma nell'introduzione al dvd) ma sapeva del montaggio, oppure l'aveva e mentiva affermando che il materiale andò disperso (come scritto da Travaglio ne


(come scritto da Travalgio nell'odore dei soldi). Dunque, non metto in dubbio la valenza dell'intervista a Borsellino né il contenuto a riguardo di Mangano, mafioso, testa di ponte e trafficante di droga. Ma mi interesso al contesto, mi pongo e pongo delle domande, perché non solo i giornalisti francesi le pongono. Moscardo e Calvi in giro per l'Europa, interviste a riguardo di mafia, ecc. Rousselet disse a loro che avrebbe acquisito il materiale, poi in vece non lo fece. E chi finanziò il lavoro eseguito? Chi era interessato ad possedere quel materiale (senza necessariamente metterlo in onda)?


Zulawski, che tu possa coltivare delle curiosità ed esprimere interrogativi e dubbi, è qualcosa, come ho già detto, del tutto lecita. Secondo me, questi interrogativi fanno parte dell'intorno del contorno, la sostanza che esce fuori dall'intervista è che Mangano è un mafioso, punto di riferimento importante della mafia nel nord Italia e quindi anche a Milano. A Milano sappiamo con certezza che viveva nella stessa casa di Berlusconi.... ergo... ergo niente non dico niente e non si può dire niente, anche Borsellino è molto cauto, ma, nonostante la sua cautela, dal tono complessivo dell'intervista, sembra autorizzare qualche dubbio sulle figure di Dell'Utri senz'altro... e in qualche modo anche su Berlusconi. Questo è l'arrosto dell'intervista.. il resto è fumo che ci può incuriosire, ma sempre fumo rimane. Comunque sarà la magistratura a decidere e stabilire come stanno le cose. Le nostre sono chiacchiere. E ricordati che se i francesismi, i tagli, le dissolvenze, il nero fossero state cose importanti a cui appigliarsi, gli avvocati di Dell'Utri l'avrebbero fatto. Hanno cercato malamente di acchiapparsi ai documenti passati da Borsellino ai due francesi, ma niente di più.... e sembra proprio che il secondo processo Dell'Utri vada a sentenza, salvo sorprese. Vediamo cosa decideranno.... qui la curiosità è altrettanto lecita, però non riguarda l'intorno del contorno.


Sympatros, hai ragioni. Ma quando viene lanciato un sasso uno può interessarsi alla materia oppure alla traiettoria che il sasso ha compiuto. Comprendo che ai tuoi occhi il processo è materia centrale. Comprenderai che l'intervista è limpida e che Borsellino non esita a definire Mangano mafioso, testa di ponte, trafficante di droga. Constato però che pure tu ti fermi, arresti quando si tratta di rendere espliciti legami mafiosi, o legati alla droga tra Mangano, Dell'Utri e Berlusconi. E mi arresto pure io. Soprattutto da quando so, nero su bianco, dalle parole di Borsellino, che la telefonata dove si parlava di cavalli da recapitare in albergo non era intercorsa tra Dell'Utri e Mangano, ma tra Mangano e Inzerillo. E su quel punto, sarai d'accordo, la figura di Calvi-Zagdoun è centrale perché su quel punto fu chiamato quale teste al processo nell'aprile del 1994. Noi siamo d'accordo sul fatto il quadro probatorio è più ampio, ma sappiamo che della cassetta montata -poi messa in onda da Rainews, venne data lettura al processo, nell'aprile del 1994. E quella cassetta è manipolata. Poi il resto è storia processuale che oltrepassa questa questione. E penso però -vista la valenza delle parole di Borsellino- che bisogna rispettarle per quel che erano e per quel dicevano. Dicevano che c'era un'inchiesta in corso sui rapporti tra Mangano e Dell'Utri e che bisognava chiedere a Guarnotta, dicevano che Mangano era mafioso, uomo d'onore, diceva che quella telefonata non intercorse tra Mangano e Dell'Utri ma tra Mangano e Inzerillo.


Detto del sasso, conviene chiedersi da dove fosse arrivato e perché. Ho già detto dell'obiezione all'introduzione di Travaglio qui sopra e i fatti dimostrano che lo sponsor di Berlusconi, Mitterand non sparì, anzi. Dal 1988 al 1994 (data dell'uscita dell'intervista manomessa) la presidenza Mitterand ha un premier socialista (non c'è coabitazione) e un uomo a Canal+, Rousselet. L'intervista non esce, non svanisce l'interesse anche perché Telepiù interessa Canal+ che se la comprerà -tramite fusione- nel 1997. Ciò che svanisce è la pressione di chi aveva l'interesse di un attacco a Berlusconi. Verrebbe da dire allora che quell'attacco potrebbe essere stato commisionato, ma non occorre essere maligni: basta dire che interessava. Ma fino a quando c'è un governo socialista e Rousselet alla testa di Canal+ a poco sarebbe servita la pressione di Dauzier, uomo alla testa di Havas presse(gruppo proprietario di Canal+ e corrézean amico di Chirac) né di Lagardère, visto che La Cinq fallisce. Mitterand rimane presidente e ne godono anche Jack Lang, e Jean-Michel Meurice direttore di Arte dal 1986 al 1989(coautore con Fabrizio Calvi di un documentario su Mitterand), visto che la frequenza della fallita Cinq sarà attribuita ad Arte. Tutti contenti? L'intervista rimane nel cassetto (di chi?) ed esce nel 1994. Rousselet è costretto a lasciare Canal+ (pare una mossa strategica di Balladur), Berlusconi (indebitatissimo) entra in politica e parte la pallottola. Berlusconi interessa di nuovo, e interessa pure un attacco nei suoi confronti. Esce dunque una cassetta, un montaggio che non sono tratti di intervista cut-cut (basterebbe quella per dimostrare che l'intervista è veritiera), ma un montaggio dove un passaggio è manipolato. Quello che dovrebbe esplicitare la connessione Dell'Utri-Mangano. Forzatura di mano? Vero. Ma non stiamo giocando alle bambole. Tanto che di quel passaggio e di quella cassetta si parlerà al processo di palermo, nell'aprile 1994. Dunque, Berlusconi non perse lo


Dunque, Berlusconi non perse lo sponsor, anzi lo sponsor c'era. Ma appena lo sponsor si indebolì (nel 1994) fu interessante far uscire la cassetta montata. Da Canal+? A Canal+ cambiò la direzione, Havas continuava ad essere diretta da Dauzier. Il materiale andò disperso? Era nel cassetto di Calvi o di Canal+? Sta di fatto che uscì, e una cassetta di quel genere che esce circola, non siamo naïf. Intanto Telepiù interessava Canal+, infatti di lì a poco (poi) diventerà Télé+ o Téléplus. Non sei d'accordo Sympatros?


Zulawski, ti siamo grati per il fatto che hai allargato e spostato in qualche modo l'ottica e il punto di vista con cui guardare il tutto, l'importante, però, è non far diventare eccessivamente decentrata la cosa, fino a trasformarla in qualcosa di franco-centrico. I francesi erano mossi da motivi strumentali, ma il succo della cosa resta italiano.


Sympatros, noi due sappiamo benissimo che il succo della cosa rimane italiano. Ma non basta concludere la questione -come fosse una barriera di un posto di frontiera secondario- affermando quelli erano francesi e facevano domande. Quella barriera prima o poi qualcuno la scavalca. I francesi non sono santerelli, e la lettura dell'intervista della cassetta (quella che finì a Rainews) al processo nel 1994 fu quella della cassetta modificata, alterata, manipolata. I cavalli da mandare in albergo, quella telefonata, non riguardava Dell'Utri. E' scritto nella sentenza di primo grado (rileggila io l'ho fatto e posso provare ciò che dico), la lettura dell'intervista della cassetta (francese), al processo (italiano). Un teste (francese) al processo (italiano). E su quel punto proprio il dvd del Fatto rivela (finalmente) che i cavalli da mandare in albergo è un punto che è stato manipolato. Quel punto è stato nascosto, disperso, ma col dvd (non con la trascrizione) è venuto a galla. Come un corpo estraneo dimenticato nel corpo e ritrovato anni dopo. E' stato nascosto un fatto, è stato fatto scomparire un fatto. Nero su bianco. On the record. Su questo punto non si possono più raccontare palle, non si può più omettere. Giusto sarebbe correggere. Non era il nuovo presidente Chirac nel 1992. Non era il cavallo da mandare in albergo. Un teste francese fu chiamato a testimoniare, Sympatros. Jean-Claude Zagdoun fu chiamato a testimoniare -non il suo alias Fabrizio Calvi. E fu chiamato a testimoniare al processo il 29 aprile 1994. Sulla base di una cassetta che metteva in bocca a Borsellino cose che non aveva mai detto. E chi fece quella cassetta, chi giurò di dire la verità dicendo che quella cassetta era vera mentiva. E dovrebbe ancora vergognarsene. Borsellino stesso si sarebbe vergognato al posto suo.


Caro Arturo quello che stai provando a spiegare al simpatico Sympra, lo scriveva da tempo Enrix e Sympra lo sa benissimo. La cosa successa E' ASSOLUTAMENTE GRAVE, in pratica in un tribunale Italiano è stata fatta passare una notizia falsa DALLA QUALE SI E' ARRIVATI A SOSTENERE UNOA CORRELAZIONE FALSA. Non metto in dubbio che ci sarà un quadro probatorio più vasto e questa è una goccia in un oceano, ma se una persona ha testimoniato in tribunale UNA QUALCHE VALENZA DEVE PUR AVERLA QUESTA COSA. Io mi chiedo sempre, ma se capitava Il contrario? mi spiego meglio, se Dell'Utri veniva assolto in primo grado E SI SCOPRIVA che la testimonianza che aveva aiutato Dell'Utri veniva da un intervista manipolata, Sympatros cosa dicevi? Ragazzi non esageriamo il fatto in se stesso è piccolo ecc. ecc.? Sarei molto curioso di saperlo. Gianluca


Quindi dobbiamo ringraziare Travaglio che finalmente ha fatto vedere cosa veramente c'era in questa intervista e quale era la domanda e poi la risposta giusta sui cavalli, che si trattava di due cavalli, e la telefonata era tra Mangano e uno degli Inzerillo e non riguardava Dell'Utri, mentre sappiamo comunque che una telefonata tra il picciotto Mangano e Dell'Utri c'era pure stata e si parlava di un cavallo e non di alberghi. Cmq 'sto Calvi, pur essendo navigato e misterioso come tu ce lo descrivi, sarebbe stato così fesso da vendere adesso a Travaglio l'integrale, dalla quale si evincerebbe che lui ha testimoniato il falso.... proprio fesso questo quasi agente segreto! E, nonostante questo popò di cose di cui tu parli, la difesa di Dell'Utri sta a guardare! Incredibile e non credibile!


Sympatros, la telefonata tra Mangano e Dell'Utri c'è veramente stata e si parlava di un cavallo percui Berlusconi non avrebbe "surato". Effettivamente c'è. Ma il modo per provare che in quella telefonata Mangano intendesse droga è stato utilizzare l'intervista manipolata messa in onda da Rainews, intervista di cui si fece lettura e che appare nella sentenza del 2004. E siccome Travaglio più volte ha ripetuto ed ha scritto di quell'intervista, riportando nei suoi libri quanto scritto sulla sentenza del 2004, dovrebbe correggere. E siccome Travaglio ama ripetere che quella sentenza l'hanno letta in pochi (e nessuno in televisione) dovrebbe invitarci oggi -alla luce dell'intervista che il Fatto ha pubblicato - ha correggere un fatto manomesso. Un fatto falso, percui Zagdoun-Calvi andò a testimoniare nel 1994. Repubblica scrisse poi, che nel 2004 fu richiamato Zagdoun-Calvi a testimoniare. Perché Sympatros, non si parla dell'intervista, ma di quanto letto in tribunale, di quanto sta scritto sulla sentenza del 2004. Poi ti ho dimostrato che Travaglio scrive una palla quando dice che Berlusconi perse lo sponsor, perché fino al 1994 (dal 1988 al 1994) non lo perse. Quell'intervista non uscì fino al 1994 perché Mitterand era presidente (e non Chirac nuovo presidente) e l'intervista uscì ad arte nel 1994 per colpire Berlusconi. Una pallottola, uscita ad arte. E che si conficcò nel processo a Dell'Utri. Una pallottola, un'intervista manipolata e oggi possiamo dimostrarlo grazie al dvd diffuso dal Fatto. Ma Travaglio si guarda bene dall'affermare che in quella sentenza c'è un passo grave, frutto di una manipolazione che mai avrei voluto fosse eseguita nei confronti di alcuna persona. E soprattutto mette parole in bocca a Borsellino che mai aveva pronunciato e per rispetto a Borsellino, al suo sguardo, Travaglio avrebbe dovuto rendere esplicita questa manomissione. La vuoi (ri)leggere la sentenza del 2004? O vuoi che ti riporti il fatto? Il fatto nascosto, omesso, scomp


La vuoi (ri)leggere la sentenza del 2004? O vuoi che ti riporti il fatto? Il fatto nascosto, omesso, scomparso.


La sentenza io a suo tempo l'ho soltanto leggiucchiata e non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di rileggerla, mi basta e mi avanza che gli avvocati di Dell'Utri senz'altro l'abbiano letta meglio di me e di te. Cmq è umano, troppo umano, è un dono che il padreterno ci ha fatto, quello di parlare e ragionare tra noi e non arrivare ad intenderci e capirci un cazzo. Poteva farci meglio.


Sympatros, credo possiamo capirci. Visto che io non sono l'avvocato né di Dell'Utri né di Calvi (di cui non ho mai detto che è stato una spia - ho descritto il contesto che spiega perché quell'intervista prima interessava poi no ai francesi) Ho detto, affermato che se quacuno ha giurato che la cassetta del 1994, il montaggio, era vero mentiva. Ma non ho le dichiarazioni di Calvi e non ho detto che ha giurato il falso. Ho detto che se qualcuno ha giurato che quella cassetta era vera, ha giurato il falso. Inoltre, o nel 1994 il nastro in circolazione era il montaggio o l'integrale. ;a ci è stato detto per anni che l'originale andò disperso. Dunque chi ci ha raccontato ciò -se l'integrale dell'intervista è stato veramente accolto al processo- ha mentito. Ed ha mentito affermando che l'originale è andato disperso e che l'unico nastro in circolazione era il montato. Altrimenti, è stata accolto al processo il nastro col montaggio, e dunque al processo è stata data per vero un nastro manipolato . O una o l'altra. Non tutte e due.


Sympatros, quando scrivo che possiamo capirci significa che possiamo capirci sul fatto che il quadro probatorio contro Dell'Utri è più ampio della questione legata a questo nastro, montato o no. Disperso o nascosto. Questo processo riguarda pure, per esempio i legami tra Cinà e Dell'Utri, dunque lungi da me ergermi ad avvocato di Dell'Utri. Gianluca, io ho detto che quella cassetta è stata accolta al processo per delucidare il legame esistente nelle conversazioni tra Mangano e Dell'Utri del termine "cavallo". O il termine "cavallo" è riferito a "droga" oppure è un vero cavallo. Se il nastro accolto al processo è il montaggio, la base è falsa. Altrimenti, è stata accolta al processo la trascrizione dell'integrale dell'intervista (senza tagli né montaggi) percui chi ci ha raccontato che il materiale era andato disperso ci ha mentito. Perché l'integrale sarebbe stato accolto a Palermo. O una o l'altra. Non tutte e due.


@arturo ma invece di ventilare ipotesi non é meglio scaricarsi il pdf della sentenza (1771 pagine) fare il trova "intervista" e leggersi le parti salienti e non sparare c.......e su cavalli, telefonate ecc.


L’INTERVISTA DEL DOTT. PAOLO BORSELLINO Dalla sentenza Dell'Utri 2004 (1771pagine) Trattatasi dell’ultima intervista concessa dal magistrato prima di essere ucciso, il 19 luglio 1992, insieme a cinque uomini della sua scorta. In questa intervista (v. doc. 63 del faldone 6), la cui trascrizione è stata affidata ad un perito, il magistrato si soffermava sulla “personalità” di_ XE "BORSELLINO Paolo, magistrato" _ Vittorio Mangano, uomo d’onore della famiglia di Pippo Calò, e faceva espresso riferimento alle conversazioni _ XE "CALO’ Giuseppe" _telefoniche, intercettate dagli inquirenti, nelle quali il Mangano_ XE "MANGANO Vittorio" _ parlava di “cavalli”: ------------- Da quale nastro il perito ha trascritto? Dall'originale, senza tagli e senza montaggio? Se sì, nell'Odore dei Soldi, Travaglio riporta dichiarazioni false di Calvi: “Fabrizio Calvi e il suo regista affermano che di quel documentario (…) di cui faceva pare il colloquio con Borsellino non se n’era fatto più nulla, per il venir meno dei finanziatori. Improvvisamente lal televisione francese aveva perso l’interesse ad occuparsi di questi argomenti. E tutto il materiale accumulato andò disperso”. ---------------- Dunque, sulla base di quale nastro è chiamato quale teste Calvi-Zagdoun nell'aprile del 1994? Il nastro integrale o il montaggio? ---------------- Dalla sentenza del 2004, a riguardo dell'intervista a Borsellino, sulla conversazione riguardante i cavalli: ---------------- Giornalista: Perché c’è, se ricordo bene, nell’inchiesta del San Valentino, un’intercettazione tra lui e Marcello Dell’Utri in cui si parla di cavalli Giudice Borsellino: Si, comunque non è la prima volta che viene utilizzata, probabilmente non so se si tratti della stessa intercettazione, se mi consente di consultare … no questa intercettazione in cui si parla di cavalli è un’intercettazione che avviene fra lui e


uno della famiglia degli Inzerillo ------------- Significa che il cavallo da recapitare in albergo, non riguarda una conversazione tra Mangano e Dell'Utri, ma tra Mangano e Inzerillo. E dunque, è falso attribuire questa telefonata a Mangano e Dell'Utri e legare il cavallo da recapitare in albergo al cavallo Epoca. Percui, o il nastro acquisito nel 1994 è il montaggio oppure è l'integrale. E in un caso o nell'altro c'è una menzogna. Se il nastro acquisito nel 1994 è un montaggio è grave perché significa che il montaggio è finito nel processo. Se non è il montaggio è grave perché ci hanno raccontato per anni che quel materiale è andato disperso, che è stato nascosto e dunque è pure stato nascosto al processo, dove Calvi fu chiamato quale teste nell'aprile del 1994.


Bene, ho trovato l'inghippo. L'errore nel quale sono cascato. Perché il nastro con l'intervista montata, fu consegnata da Agnese Borsellino a Caltanisetta e non a Palermo. Jean-Claude Zagdoun (alias Fabrizio Calvi) fu effettivamente chiamato a deporre il 26 aprile del 1994, ma non posso dire se a quel punto Palermo avesse acquisito il materiale dell'intervista. Ma quel materiale (almeno quello audio) non andò disperso. Lo scrive la giornalista Beria d'Argentine il 3 novembre 2004 su La Stampa: (...)Su quell'intervista, negli anni a venire, in special modo in periodi pre-elettorali, si e' sollevato un gran polverone. Frasi del giudice citate a caso; polemiche e, visto che era stata pubblicata ma non fu mai piu' trasmessa in tv, persino dubbi sulla sua esistenza (al procuratore capo di Palermo, Pietro Grasso, consegnai, a quel punto, le cassette audio integrali con la voce di BORSELLINO)(...) La pallottola su nastro, l'intervista montata uscita dalla Francia, passata da L'Espresso, andò a conficcarsi in un processo che l'acquisì nel 1994, ma era quello di Caltanisetta. Comunque, leggo ne l'"Orgia del Potere" di Mario Guarino: "Del contenuto della telefonata intercorsa tra Dell'Utri e Mangano, i pm di Palermo torneranno a parlare con Marcello Dell'Utri durante il processo nei confronti di quest'ultimo, il 26 giugno 1996. I magistrati pongono all'attenzione l'intervista concessa dal giudice Paolo Borsellino solo pochi giorni prima della strage di Capaci" (...) Annotano i pm: Nel contesto dell'interrogatorio - per evidenziare il reale significato della telefonata del febbraio 1980 tra il Dell'Utri ed il Mangano, e l'uso del termine "cavalli" per indicare partite di droga - l'Ufficio dava lettura delle dichiarazioni rese dal giudice Paolo Borsellino nel corso di un intervista(...). E' importante chiedersi: quale intervista? Quella acquisita (montata) da Caltanisetta? L'originale?


Zulaswski tu dici: ""Ma quel materiale (almeno quello audio) non andò disperso."" Ma in una intervista di quel tipo, una volta che c'è l'audio, che importanza aveva il video anche se si fosse perso o l'avessero nascosto? Ascolta me, la difesa di Dell'Utri sa molto bene come stanno le cose, meglio di noi e a Mediaset non difettano bravi tecnici che si intendono di filmati, montaggi, tagli, dissolvenze, ripetizione di domande, almeno... almeno quanto te e Renzo C., se c'erano tutti questi casini che avete notato voi, non pensi che l'avrebbero e a ragione messo in evidenza, per la difesa di un uomo importante e che conta come Dell'Utrii?


Se c'era l'audio significa che ci hanno mentito dicendo che il materiale dell'integrale non andò disperso. Dimostrazione di una menzogna giornalistica. Il materiale non è andato disperso fino ad oggi se una copia (audio) è stata acquisita al processo. Dunque la menzogna è legata a ciò che ci è stato raccontato (anche da Travaglio, attraverso le dichiarazioni di Calvi). Inoltre, una traccia audio non permette di verificare se sono visibili dissolvenze, fade off, che sono sì visibili a video e permettono di dire che sono state effettuate da regia. Ciò pone un dubbio serio (non una certezza) che del materiale sia stato tagliato da regia e che quello venduto da Il Fatto non sia in realtà l'integrale del girato. Ma solo un confronto con i nastri da telecamera potrebbe essere incisivo, determinante. Se non hai quelle non hai la prova. Dunque, ai fini del processo è necessario sapere se il nastro acquisito è quello del montaggio (acquisito a Caltanisetta) o altro materiale. Se è altro materiale non cambia nulla ai fini del processo ma ci permette di affermare che chi ci ha detto che il materiale è andato disperso mentiva. Se invece è stata acquisita -al processo- l'intervista montata la questione è grave perché sarebbe stata acquisita una manipolazione. E se guardi bene è ciò che ci è stato ripetuto per anni: il solo materiale in circolazione di quell'intervista era il nastro poi diffuso da Rainews. Ma se il solo materiale fosse stato quello, allora al processo di Dell'Utri avrebbero acquisito un nastro che è una manipolazione. Altrimenti è un integrale. Ciò significa in ogni caso che ci sono stati nascosti dei fatti, ci hanno detto e hanno scritto menzogne, palle. Fandonie. Poi il quadro probatorio contro Dell'Utri è più largo, più ampio e io -lo ripeto- non lo metto in causa. Vada avanti il processo. Right?


Ma sta benedetta intervista è stata portata dal magistrato come prova contro Dell'Utri? Se non è stata portata come prova contro Dell'Utri, per quale motivo la difesa dovrebbe smontare una non prova? Palermo, 15-01-2010 "L'udienza di oggi si e' consumata sulla richiesta della difesa di acquisire il video intervista del giudice Paolo Borsellino rilasciata il 21 maggio del '92 a due giornalisti francesi." Acquisire significa acquisire, significa che non è agli atti. "Secondo la difesa del senatore Dell'Utri dal video e dalle frasi pronunciate dal giudice si evincerebbe che gia' nel '92 a Palermo c'era un procedimento a carico del loro assistito ecc ecc" Quindi la difesa non cerca di smontare l'intervista che (molto probabilmente) non è stata usata come prova dell'accusa, ma si appiglia ad un passaggio in cui si dice di chiedere a Guarnotta. E questo significa, a mio parere, che nel processo precedente l'intervista non conteneva quel passaggio, altrimenti la difesa vi si sarebbe già appigliata.


@ bart_simpson io non ho notizia che il passaggio dell'intervista legato alle dichiarazioni di Borsellino a riguardo di un'eventuale inchiesta condotta da Guarnotta nei confronti di Dell'Utri già nel 1992 sia agli atti. In ogni caso, nella sentenza del 2004 non l'ho vista. Ho visto il passaggio legato alla delucidazione sul termine "cavalli" utilizzato da Mangano con Inzerillo per parlare di droga. Ma non sappiamo, dall'intervista, se Mangano abbia utilizzato "cavallo" per dire droga nel corso di una conversazione telefonica con Dell'Utri. Non si evince dall'intervista, salvo in quella montata -che è una manipolazione- poi messa in onda da Rainews e acquisita a Caltanisetta. Non si evince dall'intervista, ma il quadro probatorio è più ampio. La questione è legata alle menzogne che ci sono state raccontate, giornalisticamente e non, non solo legata all'ambito processuale. Ricordo che quando queste menzogne sono raccontate in ambito giornalistico in favore di Berlusconi (caso Boffo e mille altri casi) non necessitiamo di un processo per insorgere, a ragione. Perché in ogni caso, sempre, non ti devono pisciare addosso e dirti che piove. Ma questo vale in ogni caso, anche quando si tratta di un cavallo o di un'eventuale inchiesta di Guarnotta su dell'Utri. Borsellino era prudente, sì. Ma non sparava cazzate.


Arthur, ascolta.... che questa vicenda sia appassionante e tu con passione la stai portando avanti....è fuor di dubbio, a naso, però, a me sembrano problemi di lana caprina.... tra l'altro nel corso della lunga discussione, non mia, io non sono entrato mai nel merito tecnico della situazione. Nel corso della lunga discussione mi pare che tu stesso sia stato soggetto ad una processo evolutivo e dubitativo. Prima parlavi dell'integrale girato utile, poi sono intervenuti dei dubbi, ... forse il girato non era nemmeno l'integrale girato utile, forse non era l'integrale, pian piano mi sembra che tu stia convertendo al fatto che il girato non è integrale, non hai le prove, ma non è integrale.... senz'altro è roba appassionante, ma io preferisco stare con i piedi per terra, sorretto da un sano scetticismo e da un certo bonario buon senso. Se ci fossero stati tutte 'ste cose, la difesa di Dell'Utri non se le sarebbe fatte sfuggire. Ultimo post, se no andiamo a finire alle calende greche!


INNANZITTUO CHIEDO SCUSA Inizialmente in un post avevo scritto che i giudici avevano preso in considerazione una prova manipolata (commento 654) riferendomi al processo di Palermo. Ho sbagliato agli atti DEL PROCESSO DI PALERMO è stata messa la versione audio INTEGRALE E CORRETTA. Grazie a LG (commento 661) che ci ha invitato a non scrivere stronzate. ED INFATTI CHIEDO SCUSA. Ora veniamo però ai fatti. L'errore fatto mi porta naturalmente a fare un sospiro di sollievo, la giustiiza non ha preso in esame fatti contraffatti e manipolati. Meglio così. Allora uno si chiede perchè l'accusa ha chiest di mettere agli atti alcuni passi dell'intervista fatta a Borsellino? Come mai e stato chiesto di deporre a Calvi? E' stato fatto perchè pur prendendo in esame pezzi di intervista ORIGINALE si è voluto dare un significato diverso all'intera intervista a Borsellino dove si concludeva che il giudice Borsellino sosteneva che nulla poteva dire di Dell'Utri e Berlusconi, sosteneva anche PUNTO CRUCIALE che tra Mangano ed inzerillo si parlava di Cavalli/droga. Andiamo a vedere cosa dice la sentenza Dell'Utri: SENTENZA DELL'UTRI http://www.narcomafie.it/sentenza_dellutri.pdf Cominciamo ad analizzarla: Pagina 431 FALSO Non è vero che è l'ultima intervista a Borsellino prima della morte. http://summonte.splinder.com/tag/riina SEMPRE A PAGINA 431 SI LEGGE "In questa intervista (v. doc. 63 del faldone 6), la cui trascrizione è stata affidata ad un perito, il magistrato si soffermava sulla “personalità” di Vittorio Mangano, uomo d’onore della famiglia di Pippo Calò, e faceva espresso riferimento alle conversazioni telefoniche, intercettate dagli inquirenti, nelle quali il Mangano parlava di “cavalli" Visto che si sta parlando di "SENTENZA DELL'UTRI" i giudici è chiaro che con questo inciso pur non facendo il nome di Dell'Utri si riferiscono in modo subdolo a Dell'Utri facendo intendere lo


Dell'Utri si riferiscono in modo subdolo a Dell'Utri facendo intendere lo stesso giochino fatto da Travaglio, in pratica UN FATTO, la telefonata inzerillo/Mangano porta un tribunale a stabilire il collegamente Cavalli/Droga, poi questa conclusione la si appiccica ad un altra telefonata DI CUI BORSELLINO NON PARLA. A TESTIMONIANZA DI QUANTO DICO basta leggere da pagina 496 cosa specifica Mangano e come in precedenza un giudice archiviò le accuse ritenendo le accuse prive di fondamento e le spiegazioni di Dell'Utri (RIGUARDO IL CAVALLO) soddisfacenti. Ritornando all'intervista citata nel processo la cosa grave è il senso che si vuol dare all'intervista riportando nell'udienza solo le domande che potevano far sembrare Dell'Utri colluso a Mangano (da pag. 431 a 436) non riportando tutte le affermazioni CHIARE dove Borsellino spiegava di non poter dire nulla contro Dell'Utri. Se SI RIVEDE lo spezzone della puntata di Satyricon: http://www.youtube.com/watch?v=qFGswy75Smk Si può notare come Travaglio fa una cosa sofisticatissima E VERAMENTE GRAVE. Riprende una telefonata tra gli Inzerillo e Mangano dove nel processo si è STABILITO CHE PER CAVALLI SI INTENDE DROGA, e poi modella questa COSA CERTA per appiopparla alla telefonata tra Mangano e Dell'Utri dove si parlava del cavallo Epoca, si dimentica di specificare che i giudici avevano stablito la connessione cavalli/droga riguardo la telefonata INZERILLO/MANGANO, a lei sta ben così visto che lo difende, mentendo anche lei, personalmente lo ritengo un bruttissimo modo di fare giornalismo. La stessa cosa fatta dai giudici. Con la differenza che i Giudici sono meno chiari TRAVAGLIO E' CHIARISSIMO. Vogliamo dire che Travaglio è tradito dai giudici? Lo spero ma è strano che un bravissimo giornalista d'inchista quale è fa di questi errori. MI SEMBRA FINISSIMA CONTROINFORMAZIONE. Voglio sperare solamente che lo fa in buona fede (anche se i dubbi sono titanici). PER BAR


PER BART SIMPSON E' chiaro che i difensori di Dell'Utri non potevano chiedere nessuna revisione visto che agli atti c'era l'intervista originale. L'unico fatto MOLTO IMPORTANTE era la citazione di Guarnotta da parte di Borselino che di legge creava un incompatibilità ma è stata respinta. La motivazione è che gli avvocat avrebebro dovuto chiederla prima l'incompatibilità ORA A PROCESSO FATTO E' TROPPO TARDI. Gianluca


Comincio a pensare che non ci intendiamo sui termini. Intervista manipolata è l'intervista andata in onda sulla rai e poi su internet. Intervista integrale è quella del dvd del Fatto. Intervista originale cos'è?


Chiedo perdono, per originale intendevo l'audio del dvd integrale. Gianluca


nessuno si è mai accorto che berlusconi assomiglia sempre di più a Mao?


@ sympatros Ho detto che nutro un forte dubbio dal momento in cui ho riguardato il tutto e mi sono soffermato su una domanda che Moscardo (regista) chiedeva di riporre a Calvi, traducendo. Gli dice: "T'es prêt?" "Sei pronto?" perché gli ha annunciato che gli servirà per le inquadrature di montaggio ("c'est pour le plan de coupe"), Ecco, Moscardo dice "sei pronto?" e il filmato sfuma la nero (fadeoff). Operazione fatta da regia. Ho però detto che per avere la certezza che sia stato tagliato qualcosa occorre il confronto. Senza confronto, niente certezza. Il confronto con i nastri provenienti da telecamera. Ho pure aggiunto, come è prassi quando si prepara un montaggio, che quello possa essere l'integrale del girato utile, ovvero il girato senza prove tecniche eccetera. Però, non è prassi tagliare al montaggio una ripresa "plan de coupe" perché appunto serve al montaggio, dunque se non ti serve alla fine nel banco di montaggio c'è ancora. .Inoltre, mentre Borsellino sfoglia il libro, Moscardo richiede all'operatore dei "plan de coupe" delle inquadrature in campo largo e contro campo largo, che servono a coprire un taglio durante il montaggio. Segno che un montaggio era -come è logico- previsto. Infatti, l'inquadratura in controcampo largo (quella alle spalle di Borsellino) e quella in campo largo alle spalle di Calvi-Zagdoun e Moscardo servirono al montaggio del nastro che finirà nelle mani di Rainews, Infatti mascherano il taglio effettuato per attribuire (falso) la telefonata intercorsa tra Mangano e Inzerillo alla telefonata tra Mangano e Dell'Utri. Il dubbio serio che non sia l'integrale rimane, ed è accentuato da occhi terzi a cui ho fatto visionare il tutto. La certeza no. Perché delle cassette originali (quelle della telecamera, i rush in gergo) non ci sono.


e potrai verificarlo guardando qui : http://www.youtube.com/watch?v=Zwg-Bkqu72g a 5'5


ho ascoltato la presentazione di democrazya del dottor Travaglio da feltrinelli a roma. Interessante, molto, notevole, dolorosa, sferzante. Triste è stato veder entrare insieme quattro figuri di età e tipologia assolutamente diverse che parlottando si mettevano d'accordo per interventire alla fine della presentazione e polemizzare in modo aggressivo come hanno fatto "parlo prima io poi parli tu, mettiti lì io qui" che squallore, la cosa più squallida è che avrei dovuto aspettarmi una cosa del genere. poco rispetto per il pubblico dell'informazione (non di Travaglio) per lui stesso, per il suo lavoro! un plauso alla sua calma nel rispondere all'insulsaggine inquisitoria del nulla di queste persone che non sono stati in grado neanche di formulare domande sensate! l'ignoranza pura! ma come si fa a credere ancora a questa gente?



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