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post: Tonino Di Pietro, davanti e di dietro

Da Il Fatto Quotidiano del 6 febbraio 2010 Il 6 aprile 2008, vigilia delle ultime elezioni, la polizia penitenziaria ascolta il boss della ‘Ndrangheta di Gioia Tauro, Giuseppe Piromalli, ergastolano al 41-bis, chiacchierare del governo prossimo venturo con altri detenuti di Cosa Nostra nell’ora di “socialità” nel carcere di Tolmezzo. Piromalli ha un incubo che gli leva il sonno: che rivinca il centrosinistra e che stavolta non metta alla Giustizia un Mastella, ma Di Pietro. Lo dice al medico mafioso Antonino Cinà e i capimafia Carlo Greco e Paolo Amico (killer del giudice Livatino): “Speriamo che non facciano ministro della Giustizia Di Pietro, quello è incorruttibile, è uno come quel Martelli (il Guardasigilli che nel 1992 inventò il 41-bis, ndr) che ci ha rovinati. E ... continua



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# 49    commento di   marchino firenze - utente certificato  lasciato il 7/2/2010 alle 10:5

Basta con questa campagna d'odio verso il premier!Berlusconi non è un disonesto,ma un diversamente onesto. Augusto Minzolini


# Francesco,Matusa,Skyline,Carlo ecc. Complimenti,sempre vigili e sull'attenti a difendere l'attuale sistema a spada tratta! Avete letto quello che dice Travaglio? Di Pietro ha fatto molti errori,ma nessuno puó contestare che sia l'unico ad aver fatto opposizione sempre e senza mezzi termini. Adesso solo per il fatto che viene attaccato dalla televisione di regime e dai rispettivi giornali mi sembra un motivo in piú per votarlo. Mi ricordo anni fa che Di Pietro diceva:in un paese democratico normale,un partito come il mio non dovrebbe esistere.


Ho letto il tuo editoriale di oggi sul "fatto quotidiano" e sono rimasto abbastanza sconcertato. Tempo fa attaccasti frontalmente Vendola che aveva osato criticare l'operato della magistratura, pur non essendo indagato,definendolo il "berlusconi rosso", Le primarie in Puglia hanno ristabilito la giusta realtà, con figuraccia tua e dell'Idv, Ora ti limiti ad una tiratuccia d'orecchie a Di Pietro che appoggerà il pluriinquisito De LUca alla faccia della pulizia e della questione morale. Per carità non voglio non riconoscere i meriti di Di Pietro nell'opposizione a Berlusconi quanto mettere in evidenza l'imbuto nel quale si è cacciato portando probabilmente l'idv alla scomparsa. Stanno venendo a galla tutti i limiti di una forza politica che non ha un programma e che non ha fatto nessuna campagna elettorale per le regionali, riducendosi ora a fare la STAMPELLA del PD Anzichè puntare a costruire un'alternativa programmatica con la società civile, con spezzoni della sinistra, con il popolo viola Di Pietro ha scelto un'altra strada.Pazienza.Io non lo voterò più di certo.




Israele una democrazia..ah ah mi tengo il Sultano. "comportamento bizzarro" paragonare Gaza alla Shoah... Travaglio perchè non fai un biglietto di sola andata? Chi si lamenta del nostro regime, perchè non va a vivere in un altro regime? Come cazzo si può definire democrazia un regime religioso solo perchè li i politici se indagati si dimettono? Ridicolo come sempre Travaglio...sei un pagliaccio e servo di Israele come Il nano.




# 55    commento di   SKYLINE - utente certificato  lasciato il 7/2/2010 alle 11:3

E' vero che il Giustizialista Vernacoliere è l'unico che fa opposizione. O meglio, che tenta di fare opposizione. Su questo non ci piove. Ma è altrettanto vero che i panni sporchi si lavano in casa nostra e non si vanno invece a lavare i panni sporchi degli altri in casa degli altri, esattamente come ha appena fatto il Grande Generale Inquisitore producendosi immediatamente nuovi nemici, visto che ce ne ha pochi... Il fatto che l'Italia Dei Vanveroni fosse piena di individui poco raccomandabili si sapeva sin dalla sua nascita. A maggior ragione appunto mi chiedo come possa essere credibile il Giustizialista Vernacoliere se non è assolutamente in grado, oltre a non saper fare politica, di non sapersi scegliere i suoi colonnelli maggiori e capitani. Come può essere credibile uno che si mette in casa simili tromboni riciclati? E poi analizzando in profondità il passato non proprio nitido, anzi direi piuttosto nebuloso, del Giustizialista Vernacoliere, restano ancora molti dubbi in sospeso dal "MI HA SBANCATO" poi rettificato in "MI HA SBIANCATO" del noto banchiere bientinese da poco finito in galera, alla famosa Mercedes "REGALATA"... Ma soprattutto resta il Mistero più Oscuro della Storia d'Italia: la sua LAUREA. Veramente: ma chi l'ha laureato quello? Occorrerebbe aprire un'inchiesta in merito. Di tutti i laureati che conosco, avvocati, economisti, professori, ingegneri, scienziati, giornalisti, ma anche diplomati, nessuno e dico nessuno strakkasbruzzola come quello quando apre bocca. Neanche i contadini di un tempo erano al suo livello. Ripeto: come può esser credibile uno così?


# 56    commento di   kristan - utente certificato  lasciato il 7/2/2010 alle 11:9

# Filomena Cara Filomena, non son sicuro se il tuo post possa riferirsi anche al sottoscritto, ma provo comq a risponderti. Ieri Di Pietro ha detto che di opposizione si può anche morire! Io spero che ciò non accada mai, ma ad ogni modo, la sua "svolta propositiva" credo debba a fortiori pretendere che si faccia luce sempre e comunque sui lati opachi di un politico che voglia preservare il proprio patrimonio principale costituito dalla CREDIBILITA' distinguendosi dal ciarpame senza pudore dal quale siamo ahimè attorniati dalla discesa in campo della capo della Banda Bassotti. E' questo il motivo per cui questa mattina chiedevo a Marco Travaglio di continuare ad esser pignolo, preciso e puntuto con tutti, anche con Antonio Di Pietro. E' del resto il compito di qualsiasi Giornalista con la G maiuscola di cui qui in Italia si avverte una gran penuria. Kristan


@Claudio Il programma dell'Idv omdeggia a seconda delle bizze di Di Pietro. L'idv si è dichiarata contro il nucleare, per la scuola pubblica, contro le privatizzazione delle acque.. benissimo pienamente d'accordo.. ma come farà a mantenere questo programma se poi si allea con Pd e Casini che vogliono le cose opposte? Mistero o Di Pietro fra un pò si rimangerà anche questo? Nelle marche sta succedendo proprio questo e sta pur certo che se l?idv continuerà su questa falsariga perderà almeno la metà del suo elettorato.


noto che questo sito è molto mal frequentato , da servi del nano che vengon solo x sparare cazzate ed offendere travaglio. andate sul sito del nano, e abbiate la forza di scrivere il vostro nome, o popolo di coraggiosi!!!!!!!!!!


# Eraldo infatti, non ho detto che le varie alleanze con pd e casini sono giuste. sono spesso sbagliate. però, stiamo parlando di PD e CASINI. Il primo è un "non-partito" senza capo né coda. c'è sempre al suo interno qualcuno che vorrebbe allearsi con di pietro, ma ci sono anche quelli che fanno i giochi di berlusconi, altri di casini, altri pensano esclusivamente ai propri guadagni.. Il secondo è una prostituta che critica il pdl e poi si offre a Berlusconi. a questo punto, l'idv, se vuole crescere, è costretta a trovare un altro interlocutore nella "pseudo-opposizione" e la cosa non è facile.. come te, io non sono d'accordo con Di Pietro su queste alleanze, ma ritengo deviante mettere sullo stesso piano pagliuzze e travi.


# 60    commento di   Nicola Falvella - utente certificato  lasciato il 7/2/2010 alle 11:26

Ciao Marco e ciao a tutti!!! :-) @ eraldo #51 Anch'io ho letto l'editoriale di Travaglio di stamane sul Fatto Quotidiano... e non sono per niente d'accordo... Innanzitutto, tu dici: "Tempo fa attaccasti frontalmente Vendola che aveva osato criticare l'operato della magistratura, pur non essendo indagato,definendolo il "berlusconi rosso", Le primarie in Puglia hanno ristabilito la giusta realtà, con figuraccia tua e dell'Idv" A me mi sembra che in quel caso la figuraccia l'abbia fatta Vendola... infatti in seguito AZZERO' LA GIUNTA, rendendosi conto, un po' tardi, che difendere i suoi consiglieri per partito preso era stata una grande *******. Il fatto che poi abbia vinto le primarie, non significa certo che non abbia fatto errori in precedenza, come quello, ribadisco, di attaccare la magistratura credendo sulla parola ai suoi consiglieri, che naturalmente andavano fatti dimettere subito, non difesi a spada tratta prima, DELEGITTIMANDO l'organo di controllo della legalità più importante, in puro stile berlusconiano (cosa che Di Pietro, ad esempio, non ha mai fatto), e SOLO IN SEGUITO, accorgendosi di aver sbagliato bersaglio, fare marcia indietro... . Per quanto riguarda l'articolo di stamattina, invece, purtroppo non era una semplice "tiratuccia d'orecchie", secondo me Marco ne è uscito particolarmente deluso da questa situazione... e si legge nelle sue parole lo sconforto di chi aveva un sogno e non l'ha più. Personalmente sono d'accordo con lui: questa, da parte di Di Pietro e del partito IdV, è stata una gigantesca zappata sui piedi, una rinnegazione assoluta di tutto quello per cui abbiamo combattuto finora. A supporto della mia interpretazione questi commenti, tratti dall'articolo di stamattina, di Marco Travaglio: "L’ovazione che ha salutato una vecchia volpe come Enzo De Luca al congresso dell’Idv rappresenta una sconfitta per Antonio Di Pietro e soprattutto per il suo tentat


# 61    commento di   Nicola Falvella - utente certificato  lasciato il 7/2/2010 alle 11:27

...continua... "L’ovazione che ha salutato una vecchia volpe come Enzo De Luca al congresso dell’Idv rappresenta una sconfitta per Antonio Di Pietro e soprattutto per il suo tentativo di portare un minimo di pulizia nella politica italiana." "Ora è tardi per le lacrime di coccodrillo. Ma oggi gli italiani che sognano una politica pulita sono un po’ meno di ieri." Ti sembra una "tiratuccia d'orecchie"??? A me no... per niente... piuttosto mi sembra un uomo deluso, molto deluso. La decisione di Di Pietro è stata, dal mio punto di vista, la peggiore che potesse prendere... Eraldo, per il resto condivido in pieno il tuo commento finale: "Anzichè puntare a costruire un'alternativa programmatica con la società civile, con spezzoni della sinistra, con il popolo viola Di Pietro ha scelto un'altra strada.Pazienza.Io non lo voterò più di certo." Ciao!!! :-(


# Paola si, come puoi vedere è frequentato anche dalle amebe che confondono l'intelligenza con la scioltezza nel parlare e l'onestà con disonestà e furbizia.


Kristian, 58 premetto che la penso come te ma giusto per credibilità a me nn quadra questo: dp inizia il suo discorso dicendo:”benvenuti a chi con il cuore e con la ragione non è qui”… però usandola questa ragione mi chiedo:cosa serve fare tanto i puri dicendo ‘eh no de magistris è al parlamento europeo non può deludere chi l’ha votato’ però, giusto per non deludere (e questo mi sembra 1 filino più grave) e a proposito di legalità -suo punto fermo- “compra”un soggettino come de luca… resta cmq l’unica alternativa-pungolo hai ragione su travaglio e spiace anche dirlo perchè poi ci sono i soliti francesco che parlano di fede ciao


Vendola ha sicuramente commesso degli errori ma ha dimostrato di avere un'anima, un programma e un rapporto con la gente riuscendo a sconfiggere i giochetti di D'Alema. Ecco, quel programma, quella bussola orientativa che io non riesco a scorgere nell'Italia dei valori, passata, nell'arco di un mese, dal No B.day al rinnegamento della piazza e agli accordi di vertice. L'alternativa non si costruisce così, si costruisce con i programmi e io e penso anche voi vi sarete stancati di andare a votare turandovi il naso o pensando di dare il voto utile. Lo so che al potere cc'è il mafioso berlusconi e la sua banda ma la delusione è forte


# 65    commento di   SKYLINE - utente certificato  lasciato il 7/2/2010 alle 11:54

E c'è anche, come puoi notare Paola, chi non è neanche in grado di leggere cosa uno scrive, limitandosi ad estrapolare quello che gli fa comodo. Hi hi hi hi hi hi hi hi... P.S. quando si arriva a cercare di ripulire il partito in qui si crede, mi domando come si possa continuare a crederci. Il Giustizialista Vernacoliere HA FALLITO. Questa è la verità. Accettatela prima che sia troppo tardi.


Falcone, la relazione ritrovata La relazione di Giovanni Falcone di Salvo Palazzolo, da ipezzimancanti.it “Da tempo, purtroppo, assistiamo quasi senza accorgercene alla progressiva dispersione della cultura della giurisdizione ed alla continua erosione dei valori dell’indipendenza ed autonomia della Magistratura; e ciò in conseguenza di una serie di reazioni a catena, che, partendo da una certa insofferenza per il magistero penale e dalla forte tentazione dei partiti di occupare anche l’area riservata al potere giudiziario, rischia di scardinare l’assetto costituzionale della divisione dei poteri e di svuotare di contenuto la giurisdizione”. Non è un brano tratto dall’ultimo documento dell’associazione nazionale magistrati, che alla recente inaugurazione dell’anno giudiziario ha scelto di entrare in polemica con il ministro della Giustizia. Sono parole di Giovanni Falcone, pronunciate a Catania il 12 maggio 1990, ad un convegno organizzato dalla facoltà di Economia e Commercio. (...segue)
http://www.ipezzimancanti.it/download/falcone.pdf


# 67    commento di   Nicola Falvella - utente certificato  lasciato il 7/2/2010 alle 11:59

@ eraldo #66 Per quanto riguarda Vendola la penso anch'io così, quello che ho apprezzato è che almeno, una volta resosi conto di aver sbagliato, HA FATTO MARCIA INDIETRO. Ha capito l'errore e ha cercato di rimediare. Quello che spero faccia anche Di Pietro. Ma ne dubito. Ce ne fossero di politici come Vendola... il suo programma è bellissimo, spero che lo porti avanti con grinta e passione, e che la gente lo voti per questo. Mi sarebbe piaciuto che anche Di Pietro fosse restato fedele ai suoi obiettivi e al suo programma... spero vivamente che si renda conto dell'errore madornale e che rimedi... c'è sempre tempo per ammettere gli errori... Nel suo caso il suo più grande nemico non è stato certo Berlusconi, ma il sentimento che gli ha tolto lucidità e ragione in questa situazione, il sentimento più pericoloso di tutti, in grado di logorare qualsiasi mente e qualsiasi persona di grandi principi che non si accorga in tempo di esserne dominato: La PAURA. :-(


# 68    commento di   kristan - utente certificato  lasciato il 7/2/2010 alle 12:1

Credo ti riferisca a me...però sono Kristan senza i :))) Ela, io in merito alla vexata quaestio della candidabilità di De Magistris son d'accordo con Flores d'Arcais: a mali estremi, extreme mesures e voglio proprio vedere chi degli elettori di De Magristris avrebbe potuto gridare al traditore.
# Ela


Di Pietro ha sbagliato a dare fiducia a De Luca, si è giocato la sua credibilità. Eh si, perchè ora su qualsiasi cosa farà o dirà ci sarà sempre il dubbio che prima o poi possa cambiare idea. Sorgeranno dubbi anche su cose passate, in poche parole ha perso la fiducia di tanti suoi elettori e ha lanciato un assist a tutti i berluscones.


consiglio a tutti per sregionalizzarsi un po' e pensare ai fatti , una bella lettura di spinelli, dove le nostre si riducono a stronzatielle di cui rischiamo di rimanere completamente soffocati dalla demagogia allo stato puro e la solita provincia italiana http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6949&ID_sezione=&sezione=


sky,67 per 1 volta ti do ragione il post n 39 poteva far pensare a 1 trollino e infatti a verifica ho risposto all'altro post 58 >>Travaglio di continuare ad esser pignolo, preciso e puntuto con tutti, anche con Antonio Di Pietro mi pare lo sia stato oggi...o no? o ti dispiace di questo? comunque ti faccio tanti tanti complimenti per la "prontezza di riflessi"sei molto occhiuto!!


vergogna...solo vergogna deluca====bassolino===craxi===berlusconi===cosentino===....di certo non uguale a ki come me e tanti altri credono in una Italia onesta...DIPIETRO CI HAI DELUSO...


# Stefi: è stato un bel colpo, e ha riportato l'idv sul desolante piano del "meno peggio" "il partito in qui si crede" by ameba "intelligente" #67


il termine "bel colpo" è palesemente ironico


Di Pietro: vero politico. de Luca è un ottimo sindaco di Salerno e un ottimo amministratore. dove può andare Di Pietro da solo ? bravo Tonino, siamo, noi dell'IDV, tutti con te


mi rendo conto che voi di questo blog di politica non capite assolutamente nulla !


*** IL RESPIRO CORTO DI DI PIETRO *** Venerdì avevo elogiato l'IdV per la presenza, dentro il partito, di molte anime interessanti ed esponenti di alto livello intellettuale e politico. Altro che Di Pietro, ho pensato tra me e me. Ieri ho sentito l'intervento del Presidente e fondatore del partito, e devo stavolta dire che NON mi è piaciuta. E' venuta infatti dopo la giravolta sull'appoggio al candidato-inquisito del PD in Campania, De Luca, giravolta che mi ha sfavorevolmente colpito. Il succo della mozione del Tuonino nazionale è questo: dobbiamo allearci con tutte le forze di opposizione per buttare giù il governo Berlusconi, non dobbiamo più fare opposizione ma proporre l'alternativa di governo. Se fossi stato delegato al Congresso IdV, ieri avrei votato contro la mozione di Di Pietro. "L'opposizione l'abbiamo già fatta, adesso dobbiamo fare l'alternativa di governo." Insomma, più che un Di Pietro che fa l'OPA ostile sul PD - come alcuni 'giornali' avevano fatto intendere - sembra quasi più una conversione al dalemismo (anche nel lessico) del capo dell'IdV, che esce alquanto 'bersanizzato', direi, dall'ultimo incontro con il braccio armato dell'inciucio ex stalinista. Un apre-fusione con il partito dei nipotini di Togliatti? "Se uno sta da solo, figli non ne fa" Queste sono le immagini tra il familista e l'italiota del più famoso contadino d'Italia. Cui peraltro sarebbe facile obiettare: se ci sono solo puttane in circolazione, di centro (UdC) o di sinistra (PD), forse è veramente meglio starsene da soli e rinunciare ai figli... Insomma, Di Pietro ha deciso di percorrere la strada delle alleanze per tornare al governo alle elezioni del 2013. Si tratta della solita politica di corto respiro dei politicanti della Nomenklatura italiana: puntare in tutti i modi al voticino in più, non importa strappato come, utile per sconfiggere l'avversario e occupare la poltrona del comando. Poi si vedrà. In q


In questo senso, assume allora anche significato la giravolta su De Luca. E forse i futuri inciuci cui inevitabilmente porta ogni cedimento al compromesso con gli scagnozzi di Regime, che siano di destra, centro o sinistra. Invece secondo me l'IdV dovrebbe allearsi si, ma solo con la parte sana del Paese, se vuole non solo sostituire un berlusconi emiliano (o molisano) al posto di quello originale siculo-brianzolo: se alleanze significa coi radicali, col movimento di Grillo, con altri movimenti (quello viola) e liste civiche della parte sana degli italiani, allora ok. Ma se vuol dire fare patti di potere con le zampe centrale (UdC) e sinistroide (PDmenoelle) del Regime, allora è no. Una politica di lungo respiro deve invece a mio avviso puntare a buttare giù il Regime italiota nel suo complesso, non il solo governo B. (magari per sostituirlo con un governo con la B. di Bersani?): morto un papi, il Regime ne farà un altro. Gli italiani sono per lo più insensibili alla corruzione, alla immoralità, alla mafia, e sono fascisti nell'intimo: finché non cambi questa mentalità in buona parte degli elettori, e non coltivi molto bene le minoranze morali ed istruite che già ci sono, potrai al massimo mettere un patto di potere al posto dell'altro, vestito magari di rosso e non di nero, ma sostanzialmente identico, come sono stati finora tutti i governi di centrosinistra della cosiddetta Seconda repubblica. Per cambiare quella mentalità ci vorranno lustri, se non decenni. L'esatto contrario della politica di corto respiro del signor Di Pietro.


# 79    commento di   marchino firenze - utente certificato  lasciato il 7/2/2010 alle 12:42

"Beh... in tutta onestà signor giudice, non penso di aver commesso un crimine, anzi, mi sembrerebbe illogico e irresponsabile che lei mi condannasse alla prigione perché, se ci pensa bene, che ho fatto in fondo? Ho varcato una linea immaginaria con un pacco di piante." George Jung (Johnny Depp)- Blow (2001) Tesi difensiva che consiglio alla nostra classe politica


# 80    commento di   katili - utente certificato  lasciato il 7/2/2010 alle 12:48

Di Pietro confermato presidente dell'IdV con voto praticamente plebiscitario. "La piazza non basta", dice dal palco Di Pietro. ok. Se si ragiona da eterni oppositori, non si va tanto avanti. "Bene, è il momento dell'alternativa" gli risponde bersani, seguace di minimo d'alema. Aiuto.
http://comevorrei.ilcannocchiale.it


# Margherita l'idv, per diventare più grande ha bisogno di scendere a compromessi con la "pseudo-opposizione" (pd-udc), altrimenti difficilmente riuscirebbe a crescere nelle varie regioni: consideriamo che il baricentro dell'opinione pubblica (deciso dalla televisione) vede pdl e pd come partiti moderati (e dunque più affidabili), mentre l'idv è considerato "estremista". consideriamo poi che ha comunque preso delle misure di cautela su De Luca (chiamiamole promesse). Alla luce di questo, la decisione di Di Pietro su De Luca non fa una grinza. Tuttavia, sul campo della "coerenza" resta la delusione. so che non è la stessa cosa che avviene nei partiti più grossi, ma capisco la delusione


@margherita Può essere che molti non capiscono nulla di politica, ma di sicuro capiscono cos'è l'onesta. Fino a ieri De Luca non si poteva sostenere perchè era indagato e nell'IDV non ci DEVONO essere indagati e poi invece è bastato il "processo breve", come l'ha definito De Magistris, al congresso e tutto va bene? Allora nemmeno Travaglio e De Magistris ne capiscono di politica, visto che anche loro sono rimasti un po'spiazzati da questa decisione. Capirne di politica vuol dire accettare "inciuci" anche da parte di chi l'ha sempre condannati? Se sì, preferisco restare ignorante in materia :)


comunque e in risposta al post leggendo accreditati ballisti forse sarebbe opportuno, anche, consigliare a di pietro di stare sotto una campana di vetro tipo michael jackson…magari di mandare qualcuno al posto suo dal commercialista, sì perché per qualche stupido, senza il forse, di pietro sarebbe responsabile anche delle azioni altrui: siamo al delirio a proposito di buoni maestri


eheheh.... Travaglio nei due ultimi editoriali è apparso in seria difficoltà, ha cercato di raccattare i cocci e di presentare il vaso come se fosse intatto...difficile anche per lui. A mio parere se l'Idv avesse voluto segnare un netto "distacco" con le politiche del Pd avrebbe dovuto giocare il tutto per tutto gettando nella mischia De Magistris ma è un mio modesto parere passabile di critica.


Vorrei vivere in città eco-sostenibili, dove tutto è a misura d'uomo e dove i politici sono al servizio dei cittadini. Ma vivo in Italia...dove ci sono giornalisti come Iacona (ma anche come Liguori e Paragone) o politici come Claudio Fava, De Magistris (ma anche Calderoli e Gasparri)...


margherita e stefy forse ho fatto casino ma con credibilità intendevo la cd "moglie di cesare"..al di sopra di ogni sospetto..perchè c'è sempre l'idiota di turno pronto a fare il discorsetto "ma nn poteva nn sapere" quindi e tenuto conto che le pagliuzze diventano travi a velocità della luce ieri non è stato propriamente un bel colpo ciao


Se il problema in Campania è la candidatura De Luca, la soluzione (di garanzia) c'è già: far piovere una marea di voti sull'Idv, spostando così il centro di massa dell'alleanza. Anche perchè alleanza non vuol dire fusione.


Il fatto che Di Pietro e' attaccato per i suoi meriti e' quello che lo ha reso credibile agli occhi di molti, ora che comincia ad essere attaccato per i suoi demeriti le cose si mettono male. Non c'e' dubbio che ha bisogno di fare le pulizie di primavera nel suo partito, prima che questo lo sporchi definitivamente a ridosso delle elezioni. Sulle sue alleanze discutibili (soprattutto UDC), non vedo molto che alternative abbia, anche se capisco che queste sporchino ancor piu' il suo partito e i suoi programmi. Ma per quel che mi riguarda non attenuano la speranza che lui continui a portare avanti certi discorsi con determinazione una volta cresciuto. L'Idv ha bisogno di crescere e questo possono darglielo solo gli elettori. Pur con le alleanze deludenti, io continuo a dargli fiducia, non dimenticando tutto quello che ha realmente fatto fin'ora. Coraggiosamente e' stato l'unico ad opporsi a certi scempi e a chiamare le cose col loro nome. Non voglio dimenticare questo e far sparire anche l'ultima speranza. Per me le cattive alleanze e le cattive infiltrazioni non sono ancora una tendenza irreversibile se gli diamo l'opportunita' di crescere, ed e' forse l'unico che lo merita e che ancora puo' rappresentare i cittadini anziche' meramente se stesso come fanno gli altri. Nonostante le recenti brutte pieghe, a differenza degli altri partiti e i loro leader, lui, De Magistris e altri rimangono per me una garanzia di legalita' e opposizione. E mi sembra che ora non ci siano piu' le condizioni per fare tanto gli schizzinosi, astenersi e lasciarlo all'estinzione o alla necessita' di fare alleanze coi piu' grandi fino all' assimilazione. Preferisco che sia lui ad assimilare altri continuando ad avere un certo potere di negoziazione su determinati temi e comportamenti, anziche' perda del tutto questo potere e venga assimilato dagli altri.


@ Ezio 87 Non avevo piu' fatto l'aggiornamento dei commenti e ho visto ora il tuo commento; mi sembra che abbiamo detto quasi la stessa cosa, tu in modo molto piu' conciso e incisivo, chapeau!


bellissimo pezzo di travaglio.oggettivo e molto intelligente....saluti dalla germania


spero che ti denunci


# 82 commento di Stefy TravaglioForever - lasciato il 7/2/2010 alle 12:55 >> Capirne di politica vuol dire accettare "inciuci" anche da parte di chi l'ha sempre condannati? Se sì, preferisco restare ignorante in materia :) Il compromesso politico è una cosa, l'inciucio all'italiana di stampo catto-stalinista è un altro. Non sei ignorante se rifiuti l'inciucio: hai invece una visione morale all'interno della politica, cosa che non appartiene alla tradizione machiavellica dei nostri politicanti. L'inciucio storico dei PCI-PDS-DS-PD è sempre stato volto al rafforzamento del regime del momento e dei poteri forti a scapito della giustizia, della verità, e del portafoglio dei contribuenti che lavorano, tengono in piedi la baracca, e pagano le tasse. Volto a rafforzare il potere del Principe. Purtroppo, a quanto pare, ora anche Di Pietro tenta di traghettare le minoranze morali ed istruite verso quel tavolo di Regime. Dove non si può fare trattativa alla pari: lì comandano i poteri forti, prendere o lasciare. O stai col Principe, oppure sei fuori. Sembrerebbe che Di Pietro abbia svoltato per stare col Principe.


allora : ho molti amici napoletani del PD : tutti mi hanno parlato bene di de Luca: ottimo sindaco di Salerno ( ha cacciato la camorra ) ottimo amministratore. a Venezia l'avvocato Giorgio Orsoni deve allearsi con l'UDC perchè altrimenti come fa a contrastare Brunetta ?


oggi sul Fatto: scusaci piccola - art. di Silvia Truzzi : pensavo parlasse della Meloni...


Di Pietro dovrebbe tenere nella massima considerazione le opinioni di De Magistris, che poi rispecchiano quelle del popolo della Rete che lo ha eletto. Se si fosse affidato a lui nella scelta del candidato alla Regione Campania non avrebbe perso punti agli occhi dei suoi estimatori. Cmq ricordiamoci che è la nostra unica e ultima speranza di mandare a casa la Tessera 1816 e questo infame circo di nani, ballerine e belve feroci, diamogli fiducia...


*** DI PIETRO: REGIME O DISSIDENZA? *** Fin dalla sua prima discesa in campo, sono sempre stato indeciso se catalogare Tonino Di Pietro, l'ex eroe di Mani pulite, come uomo di Regime o invece uomo di dissidenza al Regime. Molte sue strida mi hanno spesso fatto propendere per la seconda. Sia lui che altri esponenti dell'IdV hanno parlato spesso di 'regime' italiano, però non si capiva mai se intendessero 'regime berlusconiano' o 'regime' italiano punto. Effettivamente, se Regime è, difficile pensare che due anni fa, quando Tonino e IdV erano al governo con Prodi, tutto ciò non esistesse, anche perché Marco Travaglio ci ha sempre ben spiegato quanto il centrosinistra (con ADP o senza) abbia fatto per aiutare l'amico Silvio in questi ultimi 15 anni. Ebbene, il dubbio ieri è stato sciolto. Al primo congresso dell'IdV ADP ha detto che il problema non è il Regime, ma 'il governo Berlusconi'. Cioè in Italia esiste un governo cattivo (perché berlusconiano) ed un'opposizione seria e moderna, formata da UdC, PD ed IdV, che se andasse al governo salverebbe il Paese e cambierebbe in meglio la storia degli italiani. Dunque non c'è un Regime fatto di partiti di governo e partiti di (finta) opposizione; c'è invece un paese pienamente democratico che aspetta la sua 'alternativa di Governo', come ha detto l'altro giorno l'ex PM usando il vecchio lessico dei pidiessini. Se l'avesse detto prima, non avremmo in questi due anni mai creduto alle sue chiamate a raccolta del popolo contro i tentativi eversivi di Silvio-Videla, non avremmo mai creduto quando ci gridavano che c'è un regime, non avremmo prestato ascolto ai tanti 'al lupo! Al lupo' contro l'assenza di democrazia ed informazione in Italia. E molti di quelli che ieri affollavano il Marriott di Roma, forse, non avrebbero creduto allo specchietto per le allodole proveniente dal Molise. Di colui, insomma, che da uomo di Regime vuole forse trasportare i pochi dissidenti italiani da


Di colui, insomma, che da uomo di Regime vuole forse trasportare i pochi dissidenti italiani, che continuano a credere i lui, dalle parti di Berlusconi e D'Alema.




# 99    commento di   kristan - utente certificato  lasciato il 7/2/2010 alle 14:37

# Ela e per tutti Ho debuttato con il mio primo post questa mattina ma forse ho peccato di chiarezza pertanto ci riprovo mettendo dei "paletti" che possano ulteriormente completare e/o rendere più comprensibili le ragioni del mio intervento. A quest'ultimo proposito tengo a precisare che non sono un instillatore d'odio,sono un laico convinto e come tale non posso che guardare con estremo disincanto verso sinistra. Non voglio star qui neanche a "lapidare" Di Pietro per la scelta di De Luca ( nel PD lo chiamano realismo democratico) ma la mia delusione è evidente come quella altrettanto evidente di M.Travaglio ( è una delle poche volte in cui ho trovato più convincente la posizione di Flores d'Arcais che la sua ). Veniamo a Marco Travaglio: la mia stima verso di lui era talmente grande (forse esagerata) che ho mal digerito i suoi ultimi editoriali. Il più remoto, quello di ieri in cui oltre al "red carpet" approntato per il congresso dell'IDV ed al monito a non "imbarcare" mele marce, non ho trovato una sola parola in merito alla bugia raccontata da Di Pietro sull'asserito NON viaggio negli States con Di Domenico ( bugia in buona fede o in malafede, la questione non è dirimente ). M. Travaglio ci ha abituati a non sorvolare su nulla. L'editoriale di oggi l'ho trovato ancor più indigesto:"inutile nascondersi dietro un dito. L’ovazione che ha salutato una vecchia volpe come Enzo De Luca al congresso dell’Idv rappresenta una sconfitta per Antonio Di Pietro e soprattutto per il suo tentativo di portare un minimo di pulizia nella politica italiana. L’impegno strappato a De Luca di dimettersi,... non è che una foglia di fico. Soltanto le forme, in questa brutta storia, sono state rispettate: Di Pietro ha rimesso al congresso la decisione se appoggiare o meno il candidato impresentabile del Pd e il congresso ha deciso, addirittura per acclamazione, di sì. L’ex pm del resto era stretto nell’angolo dalle circostanze..... Come e perché si è arrivati a que


il politico o sedicente tale..per perpetuare il suo potere usa l'ipocrisia..per questo mal sopporta l'informazione corretta che ne mette a rischio la perpetuitá stessa..


@Annuska >> Sulle sue alleanze discutibili (soprattutto UDC), non vedo molto che alternative abbia, anche se capisco che queste sporchino ancor piu' il suo partito e i suoi programmi. Ti rispondo con quello che ho scritto qualche post fa: "Invece secondo me l'IdV dovrebbe allearsi si, ma con la parte sana del Paese, se vuole non solo sostituire un berlusconi emiliano (o molisano) al posto di quello originale siculo-brianzolo: se alleanze significa coi radicali, col movimento di Grillo, con altri movimenti (quello viola) e liste civiche della parte sana degli italiani, allora ok. Ma se vuol dire fare patti di potere con le zampe centrale (UdC) e sinistroide (PDmenoelle) del Regime, allora è no. Una politica di lungo respiro deve infatti a mio avviso puntare a buttare giù il Regime italiota nel suo complesso, non il governo B. (magari per sostituirlo con un governo B. di Bersani?): morto un papi, il Regime ne farà un altro." Speravo che Di Pietro volesse cambiare l'Italia, non il governo attuale. Invece rinunciando alla protesta per allearsi con UdC e PD, dimostra di voler solo sostituire alcune lobby con altre... non ti viene questo sospetto?


# 102    commento di   kristan - utente certificato  lasciato il 7/2/2010 alle 14:40

# Ela e per tutti Come e perché si è arrivati a questo punto? Anzitutto a causa della spregiudicatezza del Pd che, violando il proprio statuto, ha fatto in modo di evitare le primarie per scegliere l’aspirante governatore e, violando il proprio codice etico, ha mandato avanti un pluri-imputato. Ma anche a causa dell’improvvisazione un po’ rinunciataria con cui Di Pietro ha affrontato le regionali, dichiarando preventivamente che avrebbe appoggiato qualunque candidato targato Pd, purchè glielo comunicassero entro la data delle elezioni." Questo è il copia e incolla e questo è anche il sunto del suo editoriale: io lo trovo un pò cerchiobottistico e fin troppo "fair" verso Di Pietro per due motivi: 1) il punto in cui Travaglio si sofferma sul rispetto delle forme sembra attribuire la responsabilità della scelta De Luca al congresso ed ai suoi delegati quasi dipingendo un Di Pietro che ne esce vittima e sconfitto ( c'è all'interno del Fatto quotidiano un articolo di Luca Telese che descrive una serie di accadimenti materiali e l'atmosfera che si respirava ieri in aperto contrasto con l'affresco di Travaglio); 2)il punto in cui Travaglio si sofferma sulle ragioni sostanziali della scelta di De Luca, sembra dimenticare il principio del "ne bis in idem" a proposito del PD. Il PD ed i suoi maggiorenti sono stati giustamente criticati più volte per quella scelta scellerata quando l'oggetto delle argomentazioni era il PD! L'oggetto dell'editoriale di Marco Travaglio questa volta era l'IDV e più precisamente la candidatura di De Luca. Spero che l'interessato non la prenda a male, ma le ragioni del mio intervento ( pungolare Travaglio ad esser sempre ficcante, incalzante ) sono quelle stesse ragioni che mi hanno portato spesso a vantarmi, con persone su posizioni diametralmente opposte alle mie, di essere un suo affezionato ed ammirato lettore. Kristan


A proppsito di quella burla su Dalema a cui tanti allocchi hanno creduto ( "non ne azzecca una da quando ha smesso di andare all'università", ricordate ? ), devo far notare che Massimo riuscì a far conquistare al maggiore partito della sinistra ( all'epoca si chiamava PDS ) oltre il 21 % dei voti, rendendolo il principale movimento politico Italiano ( elezioni del 1996 vinte dalla coalizione del centro-sinistra ). Non era mai successo in occasione di votazioni politiche, visto che il precedente apogeo del PCI era stato toccato nell'84 in un contesto di elezioni europee. Voglio anche ricordare, nonostante creda che lo sappiano anche i sassi, come Dalema sia stato il primo Capo del Governo ex comunista. Il baffo è uno dei pochi veri statisti che il nostro mercato politico sia in grado di propinare ed è probabilmente il più seignificativo esponente del PD. A scanso di equivoci e per evitare confondimenti con ltri, eventuali, Franceschi, cambio il mio nick in Francesco PDL


# 106 commento di Francesco PDL - lasciato il 7/2/2010 alle 14:41 Sono sostanzialmente d'accordo con te. L'errore di quelli che sottovalutano D'Alema è quasi imperdonabile quanto quello ci coloro che sottovalutano quel grande Genio del Male che è il tycoon di Arcore. In comune hanno entrambi il successo delle loro mosse politiche convergenti: rafforzare il Regime, assicurare profitti e prebende a tutte le grandi aziende che rubano i soldi ai contribuenti (Telecom, Alitalia, Benetton, Caltagirone, Coop bianche e rosse, Mediaset, Mediobanca, Fiat, ecc. ecc.). Rafforzare il potere del Principe, insomma, perché così solo - entrambi credono - si potrà garantire l'unità e l'integrità nazionale della penisola di fronte all'UE. Tutta la politica di D'Alema è stata sempre volta a questo obiettivo realistico. (E ha avuto successo, perché ora siede nella poltrona del COPASIR, ed è stato pure capo del governo!) A scapito dei suoi rari proclami 'di sinistra': quelli servivano solo per catturare i voti di molti beoti di sinistra. Facendo (nemmeno troppo) finta di essere antiberlusconiano. Berlusconi ha bisogno di D'Alema: perché senza il consenso dei laureati e degli intellettuali e dell'opinione pubblica istruita che legge - sulla cattura del quale sono specializzati gli ex stalinisti - non si può cementare un Regime. Perciò sbaglia MT quando dice che la biografia politica di D'Alema è fallimentare. E' opposta rispetto alle sue parole, è vero. Ma contano i fatti, non le parole da propagandista di stampo stalinista.


Margherita, per me il punto è questo se si deroga a “fare della legalità e del rispetto delle regole presupposto per gestire la cosa pubblica” cn de luca, anche se ottimo amministratore ma sempre indagato, ben si poteva “scontentare”gli elettori di de magistris, solo questo. se per la crescita bisogna passare da mastella a de luca, beh qs è la realtà e si accetta anche se sono a favore di decisioni maggiormente coerenti e qualitative, sicuramente poco politiche. e cmq tieni conto che ci saranno pronti gli sciacalletti a rinfacciare questa scelta. a proposito della querela di facci (sempre 1 signore) di cui dicevi Telese:” Ma sono pronto a pattegiare. In onore di Facci potrei anche mettere delle extentions.” Ciao: )


@Manuel S Non credo che D'Alema faccia finta di essere anti-berlusconiano. Ciò che lo rende inviso a molti è che la sua notevole capacità intellettuale ed il suo piglio quasi autoritario lo hanno portato ad essere, in alcuni momenti storici, il naturale e simmetrico referente del centro-destra. Basta ricordare l'avventura della bicamerale per le riforme istituzionali nel 98 e le più recenti vicende che lo hanno visto prima come l'uomo forte da giocare in Europa ( per la diplomazia continentale ) e poi come il nuovo presidente del COPASIR. Sarebbe assurdo negare che il PD non abbia un bacino di voti molto capiente nell'ambito della cosìddetta "finanza rossa " : cooperative, Monte dei Paschi, Unipol, ecc... ed è evidente come storicamente si sia costruita una sorta di somiglianza politica tra D'Alema e Berlusconi. Entrambi sono veri leaders, dotati di forte personalità e di eloquenza efficace.


@Francesco >> Non credo che D'Alema faccia finta di essere anti-berlusconiano. E' innegabile che moltissimi voti D'Alema ed il suo PD li prendono perché fanno (talora) finta a parole di essere alternativi od opposti a Berlusconi. E moltissima gente lo crede veramente.


Con la candidatura di De Luca l'IDV rinuncia ad essere un'alternativa e diventa come tutti gli altri. Di Piero, hai fallito! Avanti il prossimo...


*** COMMENTI FRESCHI FRESCI DAL SITO IDV... *** Andate a vedere alcuni commenti sul sito: www.italiadeivalori.it "Leggo queste parole di Di Pietro: "Abbiamo fatto resistenza, resistenza, resistenza, che ci voleva a un regime piduista ma ora siamo alla svolta. Siamo pronti al governo". A cosa è dovuta questa svolta? Forse non c'è più il regime piduista? O forse Bersani ha messo in discussione gli inciuci di D'Alema? O forse anche De Luca è perseguitato dalle "toghe rosse"? Non capisco il motivo della "svolta". So solo che il PD aveva trovato il modo di autodistruggersi e perdere consensi e ora anche l'Italia dei valori ha trovato il modo di tradire i suoi valori e perdere i consensi. Resta solo l'astensionismo? O forse De Magistris. Mi spiace moltissimo. Un saluto, Gianfranco Ravaglia" Concordo pienamente. Manuel


commento di Francesco PDL - lasciato il 7/2/2010 alle 14:41 >>A proppsito di quella burla su Dalema a cui tanti allocchi hanno creduto ( "non ne azzecca una da quando ha smesso di andare all'università", ricordate ? ), sì sì io però ricordo questo più interessante "E’ in questo momento che c’è il primo accordo sottobanco, come lo chiama D’Alema e forse è anche l’unico accordo sottobanco: forse è in quell’occasione che Silvio e Max si mettono d’accordo con un accordo inossidabile, un patto d’acciaio che, incredibilmente, sopravvivrà all’usura del tempo e delle intemperie e che dura ancora oggi. E’ un accordo che resta segreto fino a quando Luciano Violante, il più furbo della compagnia, se lo lascia sfuggire in un dibattito parlamentare nel febbraio del 2002, quando si sta discutendo della Legge Burla di Frattini sul conflitto d’interessi, siamo durante il secondo governo Berlusconi, e c’è un bel tomo di Alleanza Nazionale, un certo Anedda, il quale osa perfino accusare il centrosinistra di voler espropriare le televisioni di Berlusconi. Pensate, il centrosinistra" ciao


@ Manuel S Loro vogliono essere veramente ( almeno spero ) alternativi a Berlusconi. Solo che nella realtà ci scontriamo con la difficoltà a costruire un modello effettivamente efficace di opposizione. Secondo me molto risiede nella cronica difficoltà che questo paese mostra nell'accettare il bipartitismo ( o il bipolarismo semplificato ). Appena i due grandi partiti si muovono in questo senso nascono le critiche violente e settoriali del variegato pulviscolo "anti". Così facendo si scambia per inciucio quello che molto spesso è dialogo doveroso e si smarrisce il bene del paese, che deriva, alla fin fine, da quella che Cicerone chiamava "concordia ordinum".


Nel 116 mi riferisco a D'Alema e a quelli del PD quando dico " loro vogliono essere veramente alternativi"


@Francesco >> Loro vogliono essere veramente ( almeno spero ) alternativi a Berlusconi. Ma alla tua età credi ancora a Babbo Natale? :-) D'Alema e il PD, come sostengo da anni, sono la zampa sinistra del Regime a guida berlusconiana.


# 114    commento di   Conte Mascettì - utente certificato  lasciato il 7/2/2010 alle 15:35

La cosa meravigliosamente semplice è che ognuno di noi ha diritto ad un solo voto, mentre la forza di un eletto è un fattore del tutto variabile. A mio parere un voto per ADP vale almeno il quintuplo di qualunque altro politico, moralmente siamo già al 40 per 100.


@ Manuel S Vedi Manuel, non c'è nessun regime in Italia. O meglio, c'è il regime del nichilismo denunciato del Papa, c'è quello del conformismo, quello del consumismo, quello delle varie mode effimere, ecc.. Politicamente non esiste nessun regime e quando ve ne accorgerete sarà un gran giorno. Io sostengo da sempre che l'"inciucio" come lo chiamate voi, sia in realtà una buona cosa : le riforme si dovrebbero fare assieme e magari otteremo qualcosa di buono per l'Italia. Lo ha capito anche Di Pietro ( forse ) che con la piazza e basta non si va molto lontani


Di Pietro non è il meno peggio. E’ quel che ci rimane (e forse è ancora peggio!). Anche se spuntasse una foto in cui lui si mette le dite nel naso..ed altri nei nostri portafogli, occhi e bocca.


@ Manuel S 103 Manuel i tuoi sospetti sono leciti, ma rimangono dubbi e non certezze, certezze che invece secondo me sono piu' evidenti nella maggioranza dei componenti di tutti gli altri grandi partiti che abbiamo a disposizione. Se Di Pietro si allea solo coi movimenti che tu citi, continua a fare opposizione da solo-in compagnia di minoranze e continua a non esserci alternativa sulla scena politica, indi B. continuera' a spadroneggiare, Pd e UdC a non opporsi e a piegarsi alle sue richieste... A me ancora non viene il sospetto che voglia sostituire alcune lobby con altre, e stai certo che se cosi' sara', saro' la prima a prendere le distanze. Vuole cambiare il governo attuale, unico modo per poter cominciare a cambiare l'Italia. Se aspettiamo ancora e lasciamo vincere questo governo ho l'impressione che diminuiranno sempre piu' le condizioni per cambiare l'Italia, ed aumenteranno quelle per cui rimarra' cosi' com'e'. Gli basta allearsi con "radicali, col movimento di Grillo, con altri movimenti (quello viola) e liste civiche della parte sana degli italiani"? Continuare a fare opposizione e ancora non fornire un'alternativa, ancora e ancora...per quanto tempo? Fin quando gli altri partiti d'opposizione torneranno ad essere puliti o del tutto assimilati al PdL e gli italiani ad essere piu' (o meno) informati come di dovere? C'e' tempo per aspettare o sperare in ualcosa del genere? Io condivido la sua scelta di non fare piu' solo opposizione ma creare un'alternativa ora. La vittoria di B. si basera' ancora sulla divisione delle opposizioni. Se Di Pietro si alleasse solo coi movimenti che tu citi la situazione politica non cambierebbe di una virgola. Vorrei essere piu' paziente, ma non ci riesco, non riesco piu' a tollerare la situazione attuale e il degrado a cui porta se continua. Le alleanze con Pd e UdC non devono per forza portare all'instaurazione di un altro regime. Io spero ancora che Di Pietro porti le pseudo-opposizi


Le alleanze con Pd e UdC non devono per forza portare all'instaurazione di un altro regime. Io spero ancora che Di Pietro porti le pseudo-opposizioni ad essere opposizioni e a creare una valida alternativa, raccogliendo gli elementi validi che hanno intenzione di andare in questa direzione. I movimenti che tu citi sono importanti ma non hanno posto nel gioco politico attuale, e anche Di Pietro rischia cosi' di non averlo piu'. Infine, i giochi ormai sono fatti, e astenersi per i dubbi (anche legittimi per carita') che creano, tornando cosi' a dare la vittoria alla certezza di cui siamo pienamente consapevoli, non mi sembra comunque la strada migliore da intraprendere.




no, non mi nascondo: "r" sta per Roland (e per errrrrrrrore)


De Magistris vuole il posto di Di Pietro, è evidente, ma si ricordi che noi dipietrini siamo con Di Pietro sempre e comunque


il link non era completo (mangiato dalla solita finca troppo corta) http://www.repubblica.it/politica/2010/02/07/news/il_complotto_un_castello_di_bugie_piuttosto_si_cerchi_la_verit_su_quei_furti-2215915/


Piccola assaggio delle intervista: Una che registra dà l'idea che voglia ricattare. «Il mio registratore era sempre acceso, era un'arma di difesa. È come lo spray al peperoncino. L'ho spento dopo il 17 giugno».


Ma che bravi! Due giorni addietro eravate tutti pronti a difendere Di Pietro, fedeli e leali pronti a dar fiducia non al movimento ma all'uomo. Non vi sorge il dubbio che forse sà quello che fà? Possibile che nessuno si fidi più di nessuno? Credo che in fondo siate più berlusconiani di quello che volete far credere altrimenti capireste subito senza cadere dalle nuvole. Io mi fido di Di Pietro e sono con lui. Aldo Romani


Andiamo al sodo: Antonio Di Pietro fa una opposizione spietata, come ci vuole per questa maggioranza: per un ceppo rozzo ci vuole un'ascia rozza (saggezza popolare nordica). Il resto sono chiacchiere.


# margherita 126 De Magistris ha portato nell'IDV la freschezza e la pulizia della parte migliore del paese, aggregata dalla Rete. E' il portavoce delle istanze di legalità e integrità dei suoi elettori, valori dei quali è simbolo e testimonianza (Why Not..) Non vuole sostituirsi a Di Pietro (altrimenti si sarebbe già candidato come Barbato) ma sostenerlo nel modo giusto, criticandolo se se lo merita, come nel caso di De Luca. Di Pietro commette un errore gravissimo, forse fatale, se lo sottovaluta....


Travaglio, venerdi sera è stata dedicata una puntata all'Italia dei Valori e a Di Pietro.Strano perchè si dice tanto, ma Santoro non si è mai degnato.Che sia credibile o no ,quello è un altro discorso però è giusto sentire anche gli altri.La presenza di elio Veltri è stata molto preziosa. Di Pietro non ha mai corrotto nessun giudice ,se questo non ci sono dubbi però non si può negare che ci sia un pò di sudditanza psicologica da parte della magistratura italiana nei suoi confronti. A giugno uscirà il libro del tuo collega ed amico Alberico Giostra su tutte le agenzie Ansa dell'ultimo anno su quello che hanno rilasciato i politici dell'Italia dei Valori, ci sarà da ridere... La politica italiana non influenza il mondo però spero che un giorno ci sia il governo Di Pietro. Che vada a fare i comizi davanti al Club Bilderberg o alla Commissione Trilaterale ,magari ad urlare che la democrazia è in pericolo... Intanto all'ultima conferenza del Bilderberg tenuta in Grecia,dove erano presenti (invece di essere in galera) diversi responsabili della crisi piu grossa dal 29' ,si è discusso se è piu conveniente far durare la crisi 3-4 per poi dare il via ad un nuovo ordine mondiale, oppure se farla durare 10 anni.Non si è discusso di risolverla,ma di quanto farla durare. E voi continuate a considerare Berlusconi l'uomo piu dannoso del mondo?
www.anglotedesco.splinder.com


# 124 ...poi ho visto che, giustamente, anche il FQ dedica allo smontaggio del "Complotto D'Addario" un articolo: veduta panoramica sulle ridicole macchinazioni di Panorama (già fiore all'occhiello dell'editoria italiana prima dello scippo con destrezza e corruzione della Mondadori da parte del mai punito Berlusconi) Ceterum censeo Mondadori esse restituendam


commento di Aldo Romani - lasciato il 7/2/2010 alle 16:0 mah veramente io ho sempre sostenuto pur difendendo dp che tra tanti ciechi chi ci vede da 1 occhio solo è fortunato cmq per me è detto tutto cn questa piccola lista: falso, truffa, concussione, associazione a delinquere sinchè saranno al traino persone così credo poco, magari sbaglio, a 1 reale cambiamento. cn qs nn sto mettendo in discussione adp dico solo che è tutto più in salita e meno trasparente e soggetto a critiche


dura 2 minuti ma..... http://www.youtube.com/watch?v=cFo_26nAuMk


Non ci fosse Travaglio e i suoi colleghi, non ci fosse Di Pietro, non ci fosse Annozero, non ci fossero i "pentiti" (o collaboratori di giustizia che dir si volgia) di mafia, ci sono comunque i suoi "ex" che danno una immagine, vista dall'interno, che si scosta dall'agiografia imposta dal Padrone alla sua corte di turiboliferi (di cui fa parte anche la Rai, tranne piccole oasi sottratte all'indottrinamento): Veronica Lario Paolo Guzzanti Carlo Taormina Patrizia D'Addario (in passato anche Umberto Bossi, che poi è rientrato nei ranghi chissà perché) altri si aggiungeranno quando saranno tormentati dai rimorsi e dalla vergogna di essersi prestati a questo immondo gioco... Insomma, nella diga che Berlusconi si è costruito addosso qualche crepa, qualche falla si è aperta... ma è solo l'inizio.


dura 2 minuti http://www.youtube.com/watch?v=cFo_26nAuMk


....che dir si voglia


No vi prego, no è possibile. Antonio, “tu quoque brute fili mi” ?? Non riesco ancora credere che il Congresso del mio partito, dell’ Italia dei Valori, si sia potuto/dovuto arrendere alla candidatura di de luca. Lo sentivo in diretta su sky, e mi aspettavo da un momento all’altro una serie di fischi e contensazioni e invece? Invece sentivo applausi anche da Di Pietro ( ???!!! ) mentre de luca si autoassolveva in una sorta di processo in diretta suo personale… ma come è stato possibile ciò ??? Come è possibile che il Congresso si sia fatto imbambolare dalle schiocchezze che propinava ?? Io non so se sia colpevole o innocente dei reati che gli vengono contestati, ma non capisco perché lo si debba candidare per forza. Di Pietro, come spiegherai questo ora ?? Ma lo sai che ghedini & c. ti faranno nero per questo ? Quanti voti in meno costerà questo a IdV solo per “provarci” in Campania ?? Perché Di Pietro nel 1996 si è giustamente fatto da parte soltanto per degli avvisi di garanzia e poi si accetta de luca ?? perché…?? non lo capisco perché…e non credo ci sia ‘calcolo politico’ che tenga , o timori di consegna della regione ai casalesi . Con de luca a chi la si consegna invece ??? Bastava dire a Bersani “NO DE LUCA NON VA !! prenditi al responsabilità di trovarne un altro. Punto!! E se questo doveva essere il prezzo, allora meglio dire “muoia sansone con tutti i filistei” Una mossa sbagliata invece, che ci costerà cara , molto cara !!! Datemi un motivo sufficiente per non essere così amareggiato, perché a IdV io vorrei ancora continuare a crederci. E a questo punto la speranza per me ( ma credo per tantissimi altri ) si chiama Luigi de Magistris. Un saluto sconfortato Giuseppe Piscitello


Comunque a me fa sorridere il tentativo di concentrarsi su un processo alle intenzioni di Di Pietro in questi ultimi mesi, dopo che per anni ha ampiamente dimostrato con le azioni quali siano le sue intenzioni primarie. Quando e se queste lasceranno il posto a intenzioni meno nobili ci sara' modo di ricredersi. Per me, come dice Aldo Romani, se vogliamo credere che tutto cio' sia un abbaglio, allora davvero difficilmente potremo mai fidarci di qualcuno, teniamoci pure chi dimostra apertamente e con tutte le sue azioni intenzioni diverse ed opposte. Sui mezzi e le capacita' per portare avanti i suoi intenti si puo' anche discutere, ma senza bisogno di togliere la fiducia, un minimo di gratitudine e fiducia per aver fatto per anni le cose che noi avremmo voluto o che ci saremmo aspettati da altri io la voglio mantenere, e non saranno i processi e i capi di accusa imbastiti in questo periodo a farmela venir meno. Non per cecita' e fideismo, ma per semplice sproporzione tra fatti e sospetti. Sproporzione quantitativa e qualitativa.


@Ela #131 Hai pienamente ragione!!!!!!!! penso che tra le tante cose dette, giuste o meno giuste , da travaglio nell'editoriale di oggi una cosa sacrosanta ci sia ed è la seguente:"...Ma oggi gli italiani che sognano una politica pulita sono un pò meno di ieri." Ho seguito sul sito dell'Idv l'intervento di Sonia Alfano che ammiro tanto, l'ho sentita parlare di legalità e di rispetto della costituzione con un riferimento costante ad essa, penso che ritrovarsi alleati con un tizio plurinquisito sia molto dura da digerire non solo per chi vedeva nell'Idv un "oasi" ma anche da chi, all'interno, porta avanti delle lotte di onestà, di trasparenza e di intransigenza.


Rispetto al mio intervento di ieri ho letto oggi sul "Il Fatto" che "DI PIETRO è stato proclamato eletto per acclamazione" questo sistema l'ho criticato quando veniva fatto per le elezioni interne degli altri partiti e coerentemente non lo approvo neanche per l'IDV. Persino nella Chiesa cattolica il papa viene eletto con votazione segreta. BERLUSCONI sicuramente sarà sostituito, se non altro per motivi anagrafici, ma ha vinto. Il suoi metodi populustici sono ormai usati da pressochè tutti i partiti. La scelta di appoggiare il candidato DE LUCA in Campania ed l'UDC secondo convenienza di quest'ultima non porterà i cittadini al voto ma in montagna od al mare. Gli elettori antiberlusconiani costano di meno e di piu': Di meno perchè bisogna convincerli esponendo dei programmi seri e trasparenti e non "pagare" il loro voto con cene, raccomandazioni, ...; Di piu' perchè poi ti osservano e controllano e quindi non ti permettono scelte ipocrite. E se sbagli poi non ti votano con "naso turato". TRAVAGLIO aveva suggerito nell'articolo di ieri una "pulizia interna" e questo non è stato. Ora attendiamo, se c'è coerenza, una nuova definizione dell'IDV da parte di Beppe Grillo e dei suoi fans. Visto che si desidera la fusione / aggregazione con il PD forse potrebbe essere "la moglie del PDL meno L".


Ender >Buongiorno Federica, scusa se non ti ho risposto prima. Buonasera, Ender; difficilmente avresti potuto rispondermi prima, ho scritto nella notte. ;) Grazie, comunque. Non commenterò ciò con cui sono d'accordo, mi limito a pochi punti. >Quando il PD fa realpolitik, va però anche a cercare alleanze con l'UDC [...] Esatto, e a livello locale non solo il Pd. Come ho già scritto, per me l'alleanza con l'Udc è inaccettabile. Quella è un'altra delle mosse dell'armata brancaleone contro Berlusconi. Ed pur dicendo che la priorità è cacciare lui e il suo governo, ho un limite anch'io nel tapparmi il naso. >D'altro canto, i partiti più a sinistra, hanno peccato di egoismo arrogante, e lo hanno scontato, io non li andrei a cercare per proporre alleanze, ancora pensano che siano gli italiani in errore.... Scusa, non sono sicura di capire (è dalle dieci di stamattina che canto il buon Bach, credimi se ti dico che il cervello si fonde un poco ;): intendi che l'errore è stato loro e non degli Italiani? Certo, la sinistra sinistra è stata punita perché i loro elettori sono i più intransigenti che ci siano, e non lo dico con disprezzo, ma tu sai anche che la fuga dalla sinistra ha portato voti qui e là, pochi al Pd, di più a Idv- insieme ad elettori di destra. Dicono gli esperti che alcuni hanno votato Lega. Inimmaginabile per me, ma ho una visione della politica troppo idealista, temo... >Non so se ti possa interessare, il tuo post lo ho molto apprezzato perchè è analitico nella sua brevità, corretto, e scevro di partigianeria. Non solo mi interessa, ma ti ringrazio anche. :) Ciao, buona continuazione di domenica.


# 139    commento di   Ender - utente certificato  lasciato il 7/2/2010 alle 19:6

@Federica #138 Ciao Federica, per quanto riguarda la sinistra della sinistra, mi riferivo al loro atteggiamento durante il governo Prodi. Atteggiamento, sicuramente coerente con le loro idee, ma incomprensibile dagli elettori che ancora adesso danno loro la colpa di avere affidato le sorti dell'Italia al circo Barnum. (viceversa loro danno colpa all'immaturità degli italiani). E' vero, molti dei loro elettori (i ceti medio bassi, come si dice fra i sociologi) sono andati alla Lega, perchè, a mio avviso, se togliamo tutte le idiozie razziste, la Lega dove governa da risposte dirette a problemi pratici, senza chiacchiere, che poi la risposta sia giusta o sbagliata, è un altro discorso. Una buona serata anche a te.


Ender Ho capito. E sì, il governo cadde perché debole, ma Bertinotti ci aveva messo del suo, per così dire. >(viceversa loro danno colpa all'immaturità degli italiani). Che, indipendentemente dal perché del loro giudizio, è vero, estremamente vero. Bisogno di un capo, innamoramento facile, infatuazione per i fuorilegge, tifo per chi vince: tutte caratteristiche dell'infantilismo, direi. La Lega ha conquistato voti a forza di gazebo e andando dietro a timori e richieste della gente, poi, come dici tu, sulle risposte da loro date si aprirebbe una parentesi. Ciao di nuovo, Ender.


Sono molto amareggiata e delusa per questa scelta dell'IDV e di Di Pietro, dopo tutti i proclami e gli ultimatum a Bersani che lasciavano sperare fortemente in una presa di posizione da "duri e puri" con la prospettiva di rimanere i soli all'opposizione a non piegarsi a logiche da inciucio. Non condivido i giudizi di Gomez e Travaglio sulla mancanza di coraggio da parte di De Magistris: è stato coerente e rispettoso degli impegni presi (fra l'altro riveste un ruolo importantissimo rispetto alle questioni dei fondi da destinare anche all'Italia) questa sì è stata una scelta onesta e in linea con "valori" che non si possono mettere in discussione per le solite ragioni politiche delle quali è arci-stufo chi l'ha votato. Ma siamo messi così male in termini di persone oneste candidabili, da dover pensare che l'unica soluzione è spostare come una pedina De Magistris in ragione dell'ampio consenso che raccoglie? Credo fortemente che se IDV/Di Pietro avesse avuto il coraggio di non sottostare alla ragione del "male minore" (De Luca) avrebbe dimostrato quella coerenza e quella fiducia negli ideali proclamati che avrebbe richiamato l'adesione di tanti anche verso un candidato sconosciuto ma onesto. In questo modo ha perso di credibilità ed alle varie illazioni di cui è oggetto, ora potrà anche essere accusato (e fondatamente purtroppo) di opportunismo politico.




@Annuska >> Continuare a fare opposizione e ancora non fornire un'alternativa, ancora e ancora...per quanto tempo? Fin quando gli altri partiti d'opposizione torneranno ad essere puliti o del tutto assimilati al PdL e gli italiani ad essere piu' (o meno) informati come di dovere? C'e' tempo per aspettare o sperare in ualcosa del genere? Ti avevo già risposto in uno dei post precedenti (sulla politica del corto respiro dei politicanti italiani): "Insomma, Di Pietro ha deciso di percorrere la strada delle alleanze per tornare al governo alle elezioni del 2013. Si tratta della solita politica di corto respiro dei politicanti della Nomenklatura italiana: puntare in tutti i modi al voticino in più, non importa strappato come, utile per sconfiggere l'avversario e occupare la poltrona del comando. Poi si vedrà." "Una politica di lungo respiro deve infatti a mio avviso puntare a buttare giù il Regime italiota nel suo complesso, non il governo B. (magari per sostituirlo con un governo B. di Bersani?): morto un papi, il Regime ne farà un altro. Infatti gli italiani sono per lo più insensibili alla corruzione, alla immoralità, alla mafia, e sono fascisti nell'intimo: finché non cambi questa mentalità in buona parte degli elettori, e non coltivi molto bene le minoranze morali ed istruite che già ci sono, potrai al massimo mettere un patto di potere al posto dell'altro, vestito magari di rosso e non di nero, ma sostanzialmente identico, come sono stati finora tutti i governi di centrosinistra della cosiddetta Seconda repubblica. Per cambiare quella mentalità ci vorranno lustri, se non decenni. L'esatto contrario della politica di corto respiro del signor Di Pietro."


@Annuska >> A me ancora non viene il sospetto che voglia sostituire alcune lobby con altre, e stai certo che se cosi' sara', saro' la prima a prendere le distanze. Scommettiamo? Che cosa farà ADP quando i suoi luminosi ed onesti alleati - l'Unione dei Carcerati e il PDmenoelle - gli chiederanno i voti per dare l'acqua dei pugliesi al gerarca di regime Caltagirone? Come si comporterà se dovrà far fuori gli oppositori? Forse sta già sperando che Bonino e Vendola non vincano nelle rispettive regioni... onde evitare di doverli killerare. >> Vuole cambiare il governo attuale, unico modo per poter cominciare a cambiare l'Italia. E' l'esatto contrario per me: prima bisogna cambiare l'Italia per poterne cambiare i governi. L'ha fatto perfino B., che pure è proprietario di una lobby potentissima: prima di andare al governo ha dovuto estendere ovunque l'egemonia culturale della sua TV spazzatura. Ogni potere che non si basi su un'egemonia culturale, o vive di egemonia altrui - come i centro-sinistri degli ultimi 15 anni - oppure forma governi raffazzonati su, fragili (che durano meno di due anni e fanno pure figure di m...) e fantocci delle lobby che contano veramente!


*** LE CONTRADDIZIONI DI TONINO *** L'ha ripetuto pure ieri alla chiusura dei lavori congressuali: "Bisogna andare al governo per abbattere questo regime fascista e piduista." Ma se questo è davvero un Regime fascista e piduista, com'è che basta una normalissima alternanza di governo, una normalissima elezione, per buttarlo giù? Com'è che basta un governo dell'IdV con i suoi luminosi ed onesti alleati (Unione dei Carcerati e PDmenoelle, due partiti-pregiudicati) a cambiare le sorti del Paese? Eh no. Ormai le persone sane di mente (e non solo) non credono più alla demagogia del tribuno molisano. Caro Tonino, hai perso moltissimi voti delle minoranza etiche ed istruite di questo paese. Lo testimoniano tutti i post di ieri sul sito dell'Italia dei Valori. Tutto grasso che cola, speriamo, per Grillo e il suo vero movimento dal basso.


ciancimino junior : www.corriere.it







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