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post: L’inciucio che vogliamo

Da Il Fatto Quotidiano, 6 aprile 2010 Qualche mese fa, intervistato da Franco Marcoaldi su Repubblica, il grande intellettuale mitteleuropeo George Steiner denunciava: “Abbiamo perso l’arte di dire ‘no’ . No alla brutalità della politica, no alla follia delle ingiustizie economiche che ci circondano, no all’invasione della burocrazia nella nostra vita. No all’idea che si possano accettare come normali le guerre, la fame, la schiavitù infantile. C’è un bisogno enorme di tornare a pronunciare quella parola. E invece ne siamo incapaci. Sono sgomento di fronte all’acquiescenza di tante persone per bene, trasformate in campioni di fatalismo, quasi che protestare fosse diventato inutile e imbarazzante. Ma le personalità più grandi del nostro tempo, i Nelson Mandela, i Vaclav Havel, ... continua



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Caro Travaglio Ho sempre avuto stima e simpatia nei tuoi riguardi ma,ultimamente,c'è qualcosa che mi disturba nelle tue esternazioni e provo a spiegare il perchè.Il tuo antiberlusconismo mi ha fatto sempre piacere e mi ha permesso, ascoltandoti e leggendo i tuoi scritti,di trovare un pò di consolazione.La tua dihiarata vicinanza alla Destra non mi ha mai disturbato più di tanto essendo classificabile come Destra post.fascista,liberale, alla Montanelli(grande personalità).Invece mi ha irritato il sapere che stimi Fini(che secondo me è un voltagabbana) e che "avresti" simpatia per la Lega.Infine confesso che mi dispiace il tuo eccessivo livore nei confronti del PD (l'ultima puntata di AnnoZero ne è una testimonianza) che bisogna strigliare ma non è giusto affossare e denigrare più di quanto non facciamo noi simpatizzanti di Sinistra.


# 33    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 9:46

ma ma matusssss ti faccio oscillare un po' e un po'? mi sono dimenticata , mentre dovevo dirtelo gia due o tre giorni fa lo sai che quell'accoramento "fanciullino" di sandra bonsanti, di libertà e giustizia su pietrasanta, è stato ripreso da mt ed ha fatto felice la nostra presidente? ha appoggiato la causa di quei ragazzi toscani coraggiosi di cui cui ti parlavo...è molto bella questa cosa , non trovi? :-))))))


# 34    commento di   galfra - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 10:2

La nostra sconfitta consiste in questo stare solo sulla cronaca politica, quasi ignari di processi più di fondo. Ma nemmeno la destra vince. Il «sultano» che non risponde ai giudici e alle regole perché sarebbe l’eletto del popolo ha preso solo il 32% dei voti espressi. E se calcoliamo l’astensione, scopriamo che solo 17 italiani su 100 hanno votato per lui. La Lega avanza in una delle regioni più ricche del mondo (il Nord d’Italia: 20 milioni di abitanti) mentre la Campania e la Calabria ritornano sotto il pieno controllo di forze senza volto. Sono cose che dovrebbero spingere a pensare la politica, non come la «tabula rasa» di ogni ideologia, ma come invece è: un problema di idee di visione del futuro di impegno morale. Le solite chiacchiere di un vecchio comunista? Forse. In realtà stiamo assistendo a qualcosa che era in atto da tempo (vedi gli inutili articoli di Alfredo Reichlin) ma che configura ormai una sorta di cambiamento in diretta della fisionomia storica e culturale del Paese che abitiamo. Quindi la domanda che le cose rivolgono alla politica e ai partiti compreso il nostro, è chiara: dove pensiamo di riposizionare l’Italia, non come singole regioni (i famosi «territori») ma come organismo vivente capace di tenere insieme veneti e calabresi? Reichlin
Consenso al premier al 17%


"LA GIUSTIZIA A ME!" Lindo vinello 105 Il modello è quello di Al Capone: il boss che con la corruzione teneva in pugno l'intera Città godendo di piena impunità. Malgrado ciò fu processato, in controlli fiscali incappato. Per farla franca tuttavia “Sfregiato” comprò l'intera giuria. E avrebbe vinto la vertenza se alla vigilia della sentenza di colpo non ci fosse stata l’inattesa fischiata.


# 36    commento di   anthey - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 10:41

Ciao Marco, se è possibile vorrei chiederti un'opinione sulla vicenda Grillo - De Magistris.. Onestamente trovo che non sia stata una vicenda da poco conto, politicamente parlando, e mi stupisce che in pochi abbiano riconsiderato il fenomeno Grillo alla luce di queste sue dichiarazioni. O forse era talmente ovvio che solo io e De Magistris ci siamo stupidi della risposta? ;) Ieri ero a Collegno, ma il tempo è stato tiranno e non ho avuto modo di chiedertelo.. se potessi rispondere te ne sarei grata. Grazie. KK


@Pasolinante commento #5 Bellissimo commento, lo condivido. Marco. --- Stamane leggendo l'articolo , soprattutto al punto sull'importanza di "DIRE NO", mi è ritornato il ricordo di Pertini..va e vine nei miei ricordi come simbolo di tanti altri padri..tutta la sua biografia durante la prigionia e i suoi documenti. Poi mi veniva in mente Maltese nel punto in cui MT parlava del fascismo del denaro: “L’Italia è il più grande paradiso fiscale del mondo... L’evasione è andata oltre la soglia dei 300 miliardi di euro annui, il 22% del PIL, il doppio della media europea...E’ in corso una guerra civile tra metà della popolazione che sfrutta l’altra metà”...e ancora"una fetta completamente sproporzionata delle tasse italiane, il 78%, proviene dagli impiegati, e solo il 22% dal resto: industriali, negozianti, liberi professionisti..." un paese di complici dai tempi del boom economico fino al miracolo berlusconiano .Uno sconfinato mndi di persone, morte per vero "amore" del nostro paese,imprigionate,sopravissute tutto per niente , per arrivare a peggio di prima , perche rimanesse di fronte a dio denaro nulla di nulla di loro. -------------------- Lettera di Pertini al Presidente del Tribunale Speciale 23 febbraio 1933 A Sua Eccellenza il Presidente del Tribunale Speciale La comunicazione, che mia madre ha presentato domanda di grazia in mio favore, mi umilia profondamente. Non mi associo dunque a simile domanda, perché sento che macchierei la mia fede politica, che più d'ogni cosa , della mia stessa vita, mi preme Il recluso politico Sandro Pertini
http://eccemarco.splinder.com


# 38    commento di   drainyou80 - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 10:41

Renzo Bossi partecipa alla stesura della nuova costituzione, in suo onore verrà presentata così L'ha nuova costituzione.


# 38 drainyou80 Caligola nominò senatore il suo cavallo: perché non una trota come co-ideatore della Costituzione?


# 40    commento di   H. - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 10:58

Dire 'succede anche in Francia' non rende meno schifosa la cosa.


Berlusconi ha formato sua corte politica - parlamento e governo e contorno - con tutto il suo entourage personale e aziendale, ma non ci ha mai messo un parente (da quanto mi risulta); pertanto non ha peccato di sfrenato nepotismo come Bossi. D'altronde, povero Bossi, non dispone di un impero imprenditoriale a cui attingere....


# 42    commento di   drainyou80 - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 11:5

e.c.! La ricetta del giorno. LA TROTA AL CARROCCIO Una manciata di razzismo. Mezzo bicchiere di acqua del PO per mantecare. Un cucchiaio di olio padano. 100 g di Borghezio. Un pizzico di Castelli. 100 g di riso Gerry Scotti. Raccomandazione del Papi. Raccomandazione di Papi. Cuocere per qualche anno come assessore. Mescolare lentamente per evitare che il cervello impazzisca.


Correzione lapsus: E avrebbe vinto la vertenza se alla vigilia della sentenza di colpo non ci fosse stata l’inattesa soffiata.


APPUNTI/FILIPPO FACCI http://www.libero-news.it/news/385415/Appunti_Filippo_Facci_.html LI PIU' MIGLIORI DEL BIGONCIO. Il Fatto quotidiano beneficia di oltre 300mila euro l'anno di sgravi sugli abbonamenti postali. Sono i famosi finanziamenti indiretti, quelli più onerosi per il contribuente e contro i quali Beppe Grillo e compagnia fecero un frastuono d'inferno e chiesero un referendum abrogativo. Non c'è deficiente anti-casta che in virtù di questi finanziamenti indiretti ogni tanto non spari cazzate tipo «siamo noi che vi manteniamo» rivolto ai giornalisti. Il Fatto beneficia di questi sgravi - che lo Stato rimborsa alle Poste - perché ne ha fatto esplicita richiesta, mica era obbligato: e non ci sarebbe problema se non avesse sempre tuonato contro le stesse agevolazioni che ora riceve; non ci sarebbe problema se non avesse deciso di riportare, sotto la testata, che non riceve «alcun finanziamento pubblico». Perché è una balla. E pure ipocrita. Quindi non ne raccontino altre: nessuno li obbliga ad accedere al finanziamento e volendo neppure alle Poste, visto che dell'indipendenza dai «poteri forti» (ma non dai loro soldi) hanno fatto una ragione sociale. Infine, per la precisione: Libero accede ai finanziamenti diretti attraverso la Fondazione San Raffaele. Ancora: Il Fatto, nella sua replica, ha scritto che auspica un servizio postale «molto migliore»; indipendenti da tutto, anche dalla lingua italiana.


# 45    commento di   anthey - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 11:11

Con a disposizione un impero economico, tu piazzeresti un figlio in politica?? Non credo che quella di Berlusconi sia stata una scelta ispirata ai più alti valori morali..


# 46    commento di   SKYLINE - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 11:14

Peccato che la Lega abbia Stravinto le Elezioni e che si stia allargando a macchia d'olio ovunque. Forse questo piatto è piuttosto appetitoso... Tu che dici? Hi hi hi hi hi hi hi hi hi... P.S. per non parlare della visibilità mediatica bassissima che ha avuto... Alla faccia die bombardamenti televisivi. RI Hi hi hi hi hi hi hi hi hi...


MA ANTONIO DI PIETRO E' RIUSCITO NUOVAMENTE A METTERE A STIPENDIO PUBBLICO IL SUO FIGLIUOL PRODIGO CRISTIANO DI PIETRO? E' STATA UNA SCELTA ISPIRATA AI PIU' ALTI VALORI MORALI O ISPIRATA AD UNO STIPENDIO SICURO A RESPONSABILITA' NULLA?


# 48    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 11:19

Ti ringrazio molto e moltissimo Eccemarco carissimo..ti ringrazio di aver colto il centro del discorso. so bene che l'uomo è animale politico, ma se deve ridursi a come si è fatto annullare quel demos, allora tanto vale azzerrare queste belve apolitiche che ci siamo ritrovati..che oltre il danno materiale hanno il danno piu grave della storia: aver cancellato la storia delle nostre migliori radici e origini,quelle da cui potevamo risplendere riscattandoci da quella parte genetica e antropologica di un paese cattivo e terribile quali siamo sempre piu stati e in cui ci siamo confermati;aver cancellato la memoria negando al paese/popolo la sua vera storia e le verità sulla prima repubblica;aver reso possibile che i mostri diventassero uomini perbene, installati al governo di ogni linfa/sottosistema/cellula di (mal)funzionamento del nostro corpo, riducendoci a cadavere per gli sciacalli nazionali e sovranazionali. ti ringrazio trasformando la tua condivisione con la mia per te e gli altri della bellezza dei commenti gastropolitici e indovini di Drainyou e Roland . ciao :-)))


# 49    commento di   anthey - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 11:34

In effetti se ce l'ha fatta la Mussolini con quel cognome ce la potrebbe fare anche un Berlusconi jr. ;) Cmq non era mia intenzione dire che Berlusconi sia l'unico politico di dubbia moralità.. ma, come si dice, l'occasione fa l'uomo ladro.. ed evidentemente lui deve averne avute tante di occasioni!


la Ravetto del partito dell'amore ieri sera a ballarò : una simpaticona.....


# 51    commento di   DANIELEPELIZZARI - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 11:54

Mi sembra che nella maggior parte delle analisi della situazione politica apparse negli ultimi mesi sul blog (la maggioranza delle quali molto interessanti) si tenda a descrivere la situazione degli ultimi 16 anni (dall'ormai fatidico '94) come un continuo dominio di berlusconi che "non puo' perdere" e uno sfacelo inarrestabile del centrosinistra "che non puo' vincere". I fatti dimostrano pero' il contrario. Da quando berlusconi e' entrato in politica i suoi mandati non sono mai stati confermati dalle elezioni successive. Non vedo perche' questa volta dovrebbe essere differente. La corrazzata mediatica berlusconiana funziona perfettamente ed in modo efficace quando all'opposizione: facile prendere qualunque episodio di malgoverno (ed obiettivamente non si fa gran fatica), montarci una montagna campagna informativa, dare la colpa ossessivamente ai vertici politici e poi promettere che la bacchetta magica del sultano risolvera' tutto non appena passate le elezioni prossime venture. Non cosi facile invece e' farlo mentre si governa. Alle prossime elezioni mancano 3 anni, tempo piu' che sufficente per presentarsi alle urne con una squadra credibile, sempre che le riforme promesse prevedano ancora il ricorso a queste :)


# 52    commento di   Monica66 - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 11:54

@margherita Hai ragione, estramamente simpatica la Ravetto ieri, quasi quanto un calcio nei coglioni. Chissà se per andare alle trasmissioni di approfondimento li scelgono con il lanternino quelli area FI più supponenti, maleducati e ignoranti o se si offrono volontari per aumentare il numero di punti raccolti con la tessera fedeltà al Capo. Al confronto ieri Bocchino sembrava un lord inglese.


Il buon senso dei Sardi... confermato al post 32 ;) Ma stavo pensando al termine 'consolazione' usato dall'anonima sassarese e a ciò che scrive Filippo: >Ciao Marco...al solito penso quanto sia indispensabile il tuo blog, come quello di Beppe G. e di Piero R. . E' un continuo discutere e confrontarmi con persone, giovani della mia età la cui informazione è solo per sentito dire o attraverso sistemi lotizzati. Alle volte mi sembra di impazzire Mi sono chiesta tante volte come mai 'la gente' non scenda in piazza. Da anni e anni c'è chi paventa il momento in cui 'la gente' non ne potrà più e ne vedremo delle belle, ma poi non succede mai, al massimo c'è qualche manifestazione, presto dimenticata, una tantum, ma niente di paragonabile al '68- per citare il più famoso esempio, con tutti i difetti annessi. Altro che la rivoluzione di cui parlava Monicelli... Sono sicura che i motivi siano numerosi e complessi, più volte indicati dai sociologi, ma a me ne viene in mente uno, chiedendomi cosa ci sia di così diverso, se non un generico maggior benessere che porta a chiudersi nel proprio orticello: internet. Cosa facevano gli incazzati, prima? Scendevano in piazza; cosa fa ora il cittadino irato? Accende il computer e va su qualche blog dove trovare consolazione e sfogo. Sarà così strampalata la teoria? Altra domanda: scrive Least Heat-Moon "La storia è espressione sociale della geografia e la geografia del West è violenta". Lo si legge e si esclama 'già, è vero', allora mi chiedo e chiedo: cosa c'è che non va nella geografia dell'Italia?


# 54    commento di   Monica66 - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 12:0

@ Margherita Già, veramente simpatica ieri la Ravetto, quasi quanto un calcio sulle palle. Chissà se per andare nei programmi di approfondimento li scelgono col lanternino quelli area FI più supponenti, maleducati e ignoranti o se vanno volontari per aumentare i punti per la tessera fedeltà al Capo. Ieri Bocchino al confronto sembrava un lord inglese


x CONCITA A 90°! a parte che "molto migliore" e' italiano corretto, ma da scimmie urlatrici non ti aspetti padronanza della lingua italiana, se solo non avessero anche l'arroganza idiota di dare lezioni agli altri, a parte che si parlava di finanziamenti con cui la politica soggioga la stampa, non di agevolazioni, di cui il fatto non vede un euro (e qui ammetto che il concetto e' un po' complesso per menti semplici) a parte che libero riceveva finanziamenti attraverso il sedicente partito monarchico (solo recentemente si sono appoggiati alla fondazione san raffaele) a parte che facci, in quanto a deficienza e' stato sputtanato in ogni dove (oltre all'intero giornale di libero sputtanato a livello internazionale con notizie inventate di sana pianta) perche' non ci illumini con quali pregevoli scelte alle recenti elezioni puo' guardarci dall'alto in basso? con la carlucci boxeur, col delfino-trota, con la mara-boccadirosa... eh, si, siamo proprio invidiosi!


@DANIELEPELIZZARI l'analisi e' corretta, ma il problema non e' far cadere berlusconi, ma il berlusconismo...


Le forme molto maggiore, molto migliore ecc. sono da considerarsi scorrette solo nei casi in cui i comparativi sintetici (maggiore, migliore, ecc.) siano usati come superlativi relativi (in frasi del tipo il maggiore di tutti, il maggiore tra i miei figli, ecc.) mentre se svolgono la loro normale funzione di comparativi di maggioranza, corrispondenti quindi alle forme analitiche più grande, più buono possono tranquillamente essere preceduti da un quantificatore (più tradizionalmente chiamato avverbio di quantità) tipo molto, poco, ecc. http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4037&ctg_id=93 A volte i giornalisti sopravvalutano le proprie conoscenze linguistiche. ;) Un sito, quello, che consiglio caldamente e con puro altruismo a Capo Vagante nelle Nubi, altresì noto come Skyline.


# 58    commento di   DANIELEPELIZZARI - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 12:20

@Ridicoli 56 vero pure quello ma di piu' difficile soluzione, anche perche' in quel caso non si puo' nemmeno sperare nella natura :) Battute a parte, ottima obiezione. berlusconi, patetiche aspirazioni ultracentenarie a parte, se ne andra' per ragioni naturali, legali o per raggiunti limiti di saturazione da parte dell'elettorato, piu' difficile sara' uscire dal berlusconismo, anche perche', dopo i media, sta prendendo possesso anche delle scuole ed i danni che si possono causare in quel campo sono immani e, purtroppo, duraturi.


# 59    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 12:29

Bisogna esporsi (questo insegna / Il povero Cristo inchiodato?), la chiarezza del cuore è degna / di ogni scherno, di ogni peccato / di ogni più nuda passione (P.P.P.) prendo spunto da alcuni blogger che ho letto , dai troiani di Roland allo stupore di Foxxya sull'espressione fascismo del denaro ,al bellissimo commento di Douglas e alla dimenticanza di alcuni sul bellissimo articolo di mt attorno ai ragazzi come pertini del pd di pietrasanta. Innanzitutto parlerei dell'eresia di Pasolini , libro intensissimo scritto da D'Elia. "L’eresia di Pasolini consiste in una continua interrogazione del dogma: un dogma economico, spirituale, confessionale, cioè storicamente determinato, con tutti i vizi che in Italia hanno segnato il condizionamento della libertà di pensiero e dunque della libertà esistenziale,compresi i cappelloni borghesi del 68"... ma il libro piu importante,anche per i temi del post, è Petrolio e così il petrolio delle stragi di D'Elia..infatti, a proposito dei giornalisti "antichi" che diceva il blogger Douglas,si potrebbe capire meglio perché anche Prezzolini fa' rima con Pasolini; su queste oscure trame di denaro è sempre piu vero quanto e come sia lo sterco del diavolo ed il parametro valori persona/cittadino sia invece valutato solo come costo/ricavo =denaro Come direbbe D'Elia , possiamo dire che noi siamo ancora fermi lì e l'atto piu rivoluzionario e non violento sarà poter trasmettere al paese la sua storia ,non come altari di nicchia,ma con voci piu trasversali e popolari possibili;l'attuale menzogna,su cui si fonda tutta l'impalcatura dei massi vertici e dei loro complici,è basata su mille e piu infinite menzogne su cui hanno potuto governare,sgovernare,sprecare fiumi di denaro in cui la vita diventa superflua come i beni superflui su cui abbiamo preso il peggio del modello liberale e il suo peggio è stato per molte basi e vertici la tramvata finale degli anni 80;governati lontani dagli effettivi bisogni dei


# 60    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 12:32

governanti lontani dagli effettivi bisogni dei soci cittadini,inganni con cui incassare enermi capitali per i pochi eletti con qualsasi tipo di attività,legali e soprattutto illegali; le menzogne attuali arrivano da quelle menzogne del passato: "noi siamo come la menzogna su tutti gli anni ’70 e precedenti,quindi Pasolini ci serve per chiedere la verità: devono togliere il segreto di Stato, perché gli italiani e soprattutto i giovani,possano sapere cosa è successo in Italia e avere un’idea della rovina di oggi. Questo momento che stiamo vivendo, adesso, di confusione politica grandissima, deriva proprio dalla mancanza di verità in questo paese. Non c’è più un legame tra la politica e la cultura( ndr e le fondazioni sono un 'ulteriore truffa culturale). Quindi Pasolini( ndr e tutti gli uomini della nostra migliore intelighentia, morti, e quei pochi tuttora viventi) deve essere usato come denuncia di questo grande vuoto di verità che da quando la sua voce si è spenta in Italia, è ancora più assordante. Pasolini ci serve ancora molto perché la storia d’Italia non è compiuta e soprattutto non è svelata in modo autorevole e serio"


# 61    commento di   Monica66 - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 12:43

Lupi, era Lupi e non Bocchino ieri. Piccolo errore ;-P


Dove il kebab fa più paura della lupara di Antonello Mangano, Claudio Metallo Letizia Moratti ha chiesto al ministro Maroni un decreto legge per permettere di perquisire le case dei migranti a Milano. Anche senza mandato, per individuare i "clandestini". Siamo ritornati a un clima da nazifascismo e alle leggi razziali che creano ghetti e schiavi. L'ordinanza "antidegrado" per via Padova prevede la chiusura alle 22 per le rivendite di kebab e i phone center, cioè luoghi in cui si comunica con i paesi d'origine, di diverso fuso orario, e che spesso stanno aperti a qualunque ora. Per i "centri massaggi" il coprifuoco scatta alle 20, alle 2 per le discoteche, alle 24 per i ristoranti. Norme da tempo di guerra, ma anche gli ultimi di una lunga serie di provvedimenti e proposte di stampo nazista. Autisti Atm italiani. Vagoni del metro riservati agli stranieri. Autobus con le grate ai finestrini usati per rinchiudere migranti senza documenti. Curiosamente il sindaco di Milano, come il ministro Maroni e il presidente della regione Formigoni, non si preoccupa minimamente delle mafie che in Padania ormai sono entrate negli appalti e nelle forniture pubbliche e che hanno preso residenza nei comuni attorno a Milano, Varese, Brescia. Che spesso impongono il pizzo ai negozianti, senza che siano nate associazioni antiracket. Anzi, si risponde che la mafia non esiste al nord. Il problema mafioso non è entrato nella campagna elettorale delle elezioni regionali. È chiaro che al Sud il problema è gigantesco, ma non bisogna sottovalutare le candidature e la pulizia delle liste in nessuna parte d'Italia. A Legnano, roccaforte della Lega Nord, nel 2008 è stato ucciso con un colpo alla nuca e abbandonato nelle campagne Cataldo Aloiso, genero di Giuseppe Farao della cosca Farao-Marincola di Cirò Marina, in Calabria. Il 25 aprile del 2007 viene ucciso a Tagliuno (Bergamo) Leone Signorelli, raffinatore di cocaina colombiana che rivendeva alla 'ndrangheta. Cinque mesi dopo i
http://www.terrelibere.org/terrediconfine/3982-mentre-vietate-il-kebab-la-ndrangheta-si-sta-mangiand


Credo che occorra spostare il punto dell'attenzione: non bisogna discutere se "si" è buono e "no" è cattivo o viceversa. queste sono risposte, ma troppo spesso manca la domanda: PERCHE'. se anzichè dire "voglio le riforme" o "non voglio le riforme" provassimo a chiedere: "PERCHE' vuoi le riforme?" e pretendessimo delle risposte, capiremmo e faremmo capire molto di più. suggerirei di cambiare nome ai vari comitati... i "NO TAV" potrebbero ad es. diventare: "perchè TAV?"... Riforma della giustizia? PERCHe' riformare la giustizia? tanti nodi verrebbero al pettine e se la maggioranza tende a coprire le motivazioni, una Opposizione dovrebbe prima di opporsi chiarire il razionale di determinate scelte ed azioni.... ne guadagneremo tutti


sentito la vergogna? travaglio quando va all'ospedale invece di pagare l'intera prestazione paga solo il ticket! ditemi voi se non è finanziamento indiretto al fatto da parte del governo questo?! che vergogna!!!


Camino de perfección (Lluìs Bassets - El Paìs, 7 aprile 2010) El modelo es italiano. Como en tantas otras ocasiones. De la civilización casi todo llega de la península itálica, lo más alto y lo más bajo. No hay estadio de perfección más elevado en este capítulo. Nadie ha llegado más lejos en la integral transformación del entero sistema político y de la moral de la sociedad. Los niveles alcanzados en otras naciones europeas se quedan cortos con lo que allí ha sucedido, donde los electores han convalidado y siguen convalidando las actuaciones del gobernante más corrupto de toda su historia desde los tiempos del Renacimiento hasta conseguir invertir la jerarquía de los valores. En Italia no hay corruptelas, ni corrupción política en sentido estricto; no hay financiación ilegal de los partidos políticos, ni políticos corruptos; el entero sistema se ha convertido en una maquinaria corrupta al servicio de quien es a la vez el corruptor y el corrupto en jefe, que sigue campando a sus anchas, adaptando las leyes y el Estado a sus intereses, comprando a diputados y funcionarios, a jueces y periodistas, gracias a la convalidación de sus métodos y de su altísima moral por parte de los electores. No es fácil alcanzar tanto virtuosismo. Y no está claro que quienes en España aspiran a culminar este camino de perfección tengan las cualidades personales y la enorme capacidad corruptora que tiene el condottiero italiano que nos ocupa. Pero hay que reconocer que ponen mucho de su parte y con esto ya tienen la mitad del camino recorrido. Es difícil superar en cantidad y en calidad, en extensión y en intensidad los niveles de corrupción alcanzados entre nosotros por el partido que precisamente llegó al poder como abanderado de la regeneración moral y del Estado de derecho, frente a la corrupción y los crímenes de Estado del socialismo. Esa superioridad moral de partido incompatible con la corrupción, de partido irreprochable y legalista, era la coartada mayor para la
elpais.es


Le forme molto maggiore, molto migliore ecc. sono da considerarsi scorrette solo nei casi in cui i comparativi sintetici (maggiore, migliore, ecc.) siano usati come superlativi relativi (in frasi del tipo il maggiore di tutti, il maggiore tra i miei figli, ecc.) mentre se svolgono la loro normale funzione di comparativi di maggioranza, corrispondenti quindi alle forme analitiche più grande, più buono possono tranquillamente essere preceduti da un quantificatore (più tradizionalmente chiamato avverbio di quantità) tipo molto, poco, ecc. Frasi del tipo io sono molto più grande di Marco, il secondo film è molto più bello del primo risultano del tutto corrette: se in queste frasi il comparativo in forma analitica viene sostituito con le corrispondenti forme sintetiche maggiore, migliore avremo le frasi io sono molto maggiore di Marco, il secondo film è molto migliore del primo. Naturalmente le cose cambiano se l'avverbio di quantità è a sua volta modificato nella sua forma comparativa (i famigerati più migliore, più maggiore, ecc.), visto che la gradazione di comparazione è già contemplata nell'aggettivo e l'aggiunta del più è ridondante (sarebbe come dire più più buono, o più più grande).


pare che ieri sera Giuseppe Cruciani ( scrive su Panorama ? ) alla zanzara abbia difeso a spada tratta Facci che aveva attaccato il Fatto, peccato che oggi il governo abbia abolito le agevolazioni postali


chi è quello .... che dice che Travaglio paga solo il ticket ? perchè ? cosa dovrebbe pagare ? non sai che l'assistenza sanitaria italiana ce l'hanno tutti indistintamente ricchi e poveri ? ma va a nasconderti


# 69    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 14:18

--->le riforme multitask come il presidenzialismo al cubo Ferdinando S, ottime le tue considerazioni condivido in toto..stile Change-Paul Watzlawick applicabile a chi dovrebbe farne un asse trasversale transpolitico con cui opporsi ai papi padrini padroni.E, a proposito di riforme, dico anche oggi che questa parola mi causa un'orticaria irreversibile da tempo,da quando per primo craxi incominciò a proferire tale suono,quindi siamo sempre agli stramaledetti anni80 che ci chiusero sigillati alla condanna finale...sempre a proposito di questa parola bisognerebbe parlare di quelle vere( di riforme) da opporre a quelle "al cubo" che daranno la mazzata finale a un impianto rimasto teoria in quanto svuotato(come i palazzi,il parlamento, entro il quale perimetro e non oltre, si dovrebbe svolgere il dibattito;fatto sta che se ne discute sempre dietro altri corridoi ed entro altre pareti,quelle della piu nota villa con mausoleo di arcore con quale vela a contorno;sento arcore e mi arriva lo choc anafilattico conseguente all'orticaria sulla parola riforme). Segnalo l'ottimo Ainis sempre piu lucido,sempre piu da gustare , oggi sulla stampa "Messe in archivio le elezioni, la politica ha ripreso a trastullarsi col suo gingillo preferito: le riforme costituzionali....Ma forse per i politici italiani vale di più l’unica certezza che si può comprare in Francia: la doppia poltrona. In una ci fai sedere Berlusconi, nell’altra può sempre accomodarsi Bossi. E Fini? Se il metro di giudizio è questo, più che un semipresidenzialismo servirebbe un tripresidenzialismo, un presidenzialismo al cubo. Senza dire che i modelli non si possono copiare a pezzi, questo sì, quello no..... " http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=7185&ID_sezione=&sezione=


per Alessandro : sentito dove ? su libero ? su Il Giornale ? ma va a nasconderti


x margherita credo che alessandro volesse essere ironico... :)


E' incredibile che Marco Travaglio continui a nutrire fiducia in gentaglia come i cosiddetti "Finiani", ovvero personcine come Bocchino (che più volte ha difeso le più atroci leggi contro la giustizia, contro le intercettazioni e anche quelle pro evasione fiscale), la Bongiorno(cioè in pratica una delle autrici della super porcata contro le intercettazioni), e lo stesso Fini che adesso fa quello molto educato e politicamente corretto ma continua a condividere tutte le schifezze di questo mondo. L'unico Finiano decente è F Granata, ma è l'unico e quindi sarà necessariamente isolato e non potrà far passare alcuna legge seria contro la corruzione


com'è che la Palombelli è finita al Foglio ? ci parlasse del successo elettorale di suo marito.....


# 74    commento di   Concita - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 15:41

Giulio dimentichi l'adorazione per la Meloni,sì quella lì che in piazza con i suoi simili faceva la sguaiata con il megafono. Sarebbe rinfrescante un bel post di Marco aggiornato su queste belle personcine. Bersani,Fassino,D'Alema ecc ecc li ha già spolpati a dovere


@Concita Grazie mille per avermi ricordato della Meloni che, oltre ad essere un pessimo ministro (vedi il mancato scioglimento di Fondi) è personaggio di rara antipatia e boria


# 76    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 15:48

Milanesi e dintorni del blog , partecipiamo numerosi e fate girare : Milano, Venerdì 09-04-2010 Dal reato di immigrazione clandestina ad una nuova legge sulla cittadinanza: due Italie a confronto Villa Necchi Campiglio, alle 18 e 30 via Mozart, 14 il circolo milanese di Libertà e giustizia organizza l'incontro-dibattito dal titolo "Dal reato di immigrazione clandestina ad una nuova legge sulla cittadinanza: due Italie a confronto". Partecipano: Giuseppe Civati, consigliere regionale del Pd, autore di Regione straniera. Viaggio nell'ordinario razzismo padano (Melampo, 2009) Enrico Belloli, avvocato e volontario Naga, l'associazione volontaria di assistenza socio-sanitaria e per i diritti di stranieri e nomadi Ivan Berni, giornalista, editorialista di Repubblica Gli incontri, nell'ambito del ciclo "Legalità e Democrazia" organizzati dal circolo di Milano di Libertà e Giustizia, si terranno nella cornice di villa Necchi Campiglio, gentilmente concessa dal FAI ------------------------------------ per i Romani del blog e dintorni ( vi invidio un pochetto)..fate girare e partecipate numerosi a questo incontro promosso da libertà e giustizia ed il movimento della decrescita felice: Roma, Giovedì 22-04-2010 Oltre la crescita. E' possibile una prosperità senza crescita? ore 18 Sala dei Valdesi via M. Dionigi 59 (ang. P.zza Cavour) Intervengono: Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Maurizio Pallante, fondatore del Movimento per la Decrescita Felice Modera: Cinzia de Fenza Introduce: Massimo Marnetto, coordinatore Circolo di Roma


# 53 commento di Federica Molto ragionevole e giusto il tuo pensiero.. la piazza.. vero.. Ma forse dimentichi qualche dettaglio: essere schedati e perseguitati dalla digos! Forse a te non è capitato,ma essere seguito,fotografato,spiato, non è bello e non è tranquillizzante. Ti assicuro che chiunque prende parte a menifestazioni "calde" per molto tempo ha il fiato sul collo,e qualsiasi cosa succede i primi ad essere sospettati sono sempre quella nella lista. Il regime democratico odierno è solo una maschera della vera ditattura. ;) saluti un buon amico


Lindo vinello 105A “Scarface” - cioè lo “Sfregiato” – a Chicago era chiamato: la guancia sinistra segnata dal taglio d'una coltellata, e non perché un uomo avesse lanciato un… duomo.


# 79    commento di   Monica66 - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 16:9

Oggi ho comprato il Fatto nonostante il mio abbonamento annuale, e l'ho casualmente messo in mano al mio carissimo padrino nonchè zio, elettore di destra da sempre, attualmente ancora finiano e anche se indirettamente elettore di Berlusconi ma persona amabile e a modo aperta al dialogo e allo scambio di opinioni, nel rispetto di quelle altrui( caso abbastanza raro nel PDL). Inoltre mi sono presa la briga di mettergli tra le mani l'ultimo Passaparola e gli ho regalato il libro Ad Personam. Non ne farò un elettore di opposizione, non era quello il mio obiettivo, anche perchè dal libro anche il centrosinistra non ne esce bene. Spero però di riuscire ad instillargli qualche altro dubbio oltre quelli che già ha ammesso di avere sull'operato di Berlusconi. Mi toccherà ricomprarmi il libro, ma mi sento più leggera.


# 53 Federica Se è vero che "la storia è espressione sociale della geografia", basti constatare che la storia italiana è agitata perchè quasi tutto il territorio è sismico, cioè soggetto a terremoti...


... e ora un terremoto sta scuotendo le fondamenta della Costituzione....


82 guarda che amo Mozart, leggo al contrario. ;) Be', è una lettura, comunque. Una spiegazione. Roland Ci avevo pensato anch'io, ma pensavo più alla stupidità senza confini ed inconsapevole di questo popolo che la storia ci suggerisce... ;)


Come posso scrivere direttamente a Marco Travaglio ?? Mi interessa scrivergli direttamente in quanto , o ho capito male io oppure lui ha sbagliato CLAMOROSAMENTE. Mi riferisco alla puntata di Anno zero del primo aprile 2010 scorso dove il sig. Travaglio dice, nel suo intervento, che la Signora Bresso mercedes ha perso 200.000 duecentomila voti ??? Dove ??? Prego vedere i risultati delle elezioni regionali in piemonte. Il gap fra cota (scritto volutamente in minuscolo) e la Signora Bresso è di : 9372 voti !! Sarebbe così gentile il sig marco Travaglio illustrarmi dove sono gli altri 191.000 centonovantunomila voti? In attesa di una sua cortese risposta ed eventuale correzione in televisione invio cordiali saluti Antonio.


# 84    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 16:37

eh eh eh Roland , volevo scriverlo anch'io a federica, ma simpaticamente chiaro, per puro dibattito, cioè: ci vogliamo chiedere della geografia d'italia ? facciamolo! :-)) partiamo dunque dai terremoti? siamo terra, giusto?sia quando viviamo sia quando ci andiamo sotto e moriamo e la terra che dovrebbe rimanere come rimane? peccato!siamo stati terre dalle coste distrutte al vajont,dai mari dei veleni ai terremoti,non l'abbiamo nemmeno saputo arricchire , siamo andati di catastrofi in catastrofi(naturali?), sulle quali campano da un 'eternità le peggio caste e mafie.. che le scosse in aumento anche questanotte a ll'aquila, che le scosse che poi hanno portato al botto finale del 6 aprile 2009, vogliano parlarci di qualcosa d'altro? che sia le terra, che sia la nostra terra , che ha preso il posto degli uomini per poter parlare al posto loro? ma quando kaz arriverà un bel terremoto dentro le terre interiori dello schifo degli uomini che hanno governato su ignoranza e miseria? ma sta terra non è che sta prendendo il posto loro?non è che si sarà completamente rotta i bulbi,cioè le balle o le zzole, in ogni sua centrale e dorsale radice?per dirci cosa?quanto occorra un diverso terremoto? quello umano a cui mai ci avviciniamo? e sarebbe nella piazza la rivoluzione culturale del duemiladieci dopocristo? si diceva il 68? quale 68? quello dei cappelloni e figli di papà con la puzza sotto il naso? quale 68? quale mito? dove lo abbiamo mai fatto diventare popolare e da chi lo abbiamo popolato? e quando eravamo a genova come è andata a finire? è come dire che con luttazzi che parla in linguaggio di supernicchia tramite la metafora dell'inculata,che io posso anche capire e ridere amaro.. ma altri milionate proprio niente anzi sortire l'effetto contrario; possiamo raggiungere chi è stato reso perfettamente compatibile ai mostri?e che se non lo è non può farsi massacrare come a genova? e come


# 85    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 16:39

e così come potremo mai raggiungerlo? Mai! al massimo come dei carbonari ognuno con i suoi gruppi culturali di riferimento,speriamo(speriamo?) uno dentro l'altro il piu possibile senza divisioni, fino anche dentro il carcere e in ogni luogo e con ogni mezzo visto che la tecnologia per fortuna c'è,ed usiamola tutta,marcos docet- ogni uomo di buona volontà si scelga i suoi spazi e le persone con cui darsi una mano-(speriamo?ognuno lo faccia con tutti i mezzi che è che ha) rimane solo l'orticello di certi luoghi di pensiero e azione, dentro e fuori internet? teniamoceli stretti e come diceva de magistris: andiamo avanti; e come dice monicelli: senza speranza.


x Antonio e per una cazzata cosi' devi addirittura scrivere a travaglio personalmente? il riferimento era alle elezioni precedenti...


# 87    commento di   solerosa12 - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 16:54

a causa di come sono obbligata a vivere in italia a vasto e fuori mentre sono obbligata alla povertà e mi rubano idee NON CERCO ITALIANI MAI NELLA MIA VITA PER NESSUN MOTIVO NON HO MOTIVI PER CERCARE ITALIANI O PER FREQUENTARE ITALIANI NELLA MIA VITA


# 88    commento di   solerosa12 - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 16:55

IN NOME DELLA MIA MALEDETTA NASCITA IN ITALIA NON INSEGNO NELLA MIA VITA NON MI CONVIENE è PER SEMPRE HO CAPITO IO POSSO SOLO EVITARVI PER SEMPRE


# 89    commento di   solerosa12 - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 16:56

E CHIARAMENTE NON HO INTERESSE PERSONALE A SCRIVERE ALTRO IN ITALIA SCARICATE PURE IO SCARICO


In Birmania i ministri e i parlamentari stanno scappando...beati loro




... da cui risulta che l'Italia al posta di una spina dorsale portante ha un'asse gracile dal punto di vista sismico.


Chi conosce la terra meglio dei Nativi americani?? William Least Heat-Moon lo è, ma qui si riesce a mettere in discussione anche lui... Il '68 non è solo un mito e non è colpa dei borghesi se sono loro ad avere fatto tutte le migliori rivoluzioni insieme con quelle fallite, non è colpa loro se il popolo in versione romanticizzata non pare muoversi da sé così spesso nella storia... Le idee non sono per tutti, è la crudeltà della società umana, ma sì, colpevolizziamo anche i borghesi, ignorando che tutti, ma proprio tutti i grandi nomi (citati così spesso, tra l'altro) sono proprio dei borghesoni... Uh le colpe di chi esprime idee con la pancia piena, magari studia pure, imperdonabile! Meglio sperare che si muova il popolo del Grande fratello, dello Show dei record e della De Filippi, quelli sì che ci saprebbero governare. Ah, il popolo! (da leggersi come 'ah, la tauromachia!' di De Luigi, per chi lo ricorda). Torno a lavorare da buona borghese.


# 94    commento di   Chia84 - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 17:26

Dottor Travaglio, sono una giovane donna stanca di vivere in un acquario senza poter sognare il mare. E non perché non ne conosca le meraviglie, ma poiché è così che ci si sente in Italia. Si immagini il nostro acquario affollato: i pesci che si incontrano sono gli stessi da una vita (non Le sembra una realtà romana ben nota?). Possiamo compiere forti bracciate, per poi ritrovarci allo stesso punto. Ogni sforzo è vano. Se si nuota controcorrente non solo si va incontro ad una fatica innaturale ma si è semplicemente dei salmoni. Niente di più. Ci illudono lanciandoci del cibo colorato e a pelo d’acqua. Abbocchiamo a questa esca ma siamo ancora vivi. L’unica gioia effimera è trovare qualche nascondiglio in un paesaggio che non cambia mai e ci costringe a cambiare per lui. Ed allora ci limitiamo a viverci in un equilibrio ecologico, evitando strappi e virate, per non compromettere la nostra nicchia. Alghe di plastica, sassi portati da chissà quale infinito mare, non troppi comfort che lo spazio è ristretto. Sono giovane, come premesso, dinamica, interessata, creativa. Qualità che, nell’ecosistema appena descritto, si infrangono sulle pareti scivolose. Avrei idee, progetti, da impegnare magari in una nuova attività. Ma vivo aggrappata a questo impiego che mi regala una stabilità economica che in questa realtà purtroppo è eccezione e non normalità. Mi piacerebbe raggiungere il mare, ma l’ossigeno che mi concedono non è sufficiente per la tratta acquario dispotico - oceano di speranze. A volte, sogno di avere il coraggio di alzarmi e cambiare qualcosa. Ma non sono nessuno. Non ho cognomi ingombranti, non mi ritengo assolutamente corruttibilità. Mi rivolgo a Lei perché nutro una forte stima vero il Suo lavoro. Perché ai sogni, Lei dà una concreta forma. Alle speranze un colore privo di sfumature. Poiché la mia vita, abbisogna di verità. Cosa possiamo fare noi giovani volenterosi, per evitare di cercare distrazioni in ozi e vizi? Cosa ne pensa di questi gi


# 95    commento di   Chia84 - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 17:28

---> (Segue) Cosa possiamo fare noi giovani volenterosi, per evitare di cercare distrazioni in ozi e vizi? Cosa ne pensa di questi giovani? Colgo l’occasione per ringraziarLa di cuore. Nella speranza di avere un Suo cortese (e magari privato) riscontro La saluto caramente. Spero di incontrarLa presto. E’ un esempio. La verità fa male ma è meglio conoscerla, piuttosto che vivere ignorandola. Con Autentica stima. Chiara


# 96    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 18:12

Federica,dove la tua risposta a tutti gli altri argomenti?come aprla la terra per te?ed eri a Genova ?e prima di genova in quale luoghi e quali battaglie? eri sotto le macerie di Messina?di Viareggio? della casa dello studente dell'Aquila? forse eri in un 'altra terra?in francia?e se non siamo cosi come facciamo?comunque le battaglie siano andate e stiano andando,quelle sui diritti umani e tutto quanto,voglio pensare che possano rendere al tuo spirito quanto vale per te al di la di san francesco laico e politico "La poesia dovrebbe avere un ruolo sentimentale, dovrebbe essere cioè l’educazione sentimentale degli italiani, che sono maleducati sentimentalmente, basta guardare il livello civile della discussione anche politica oggi a che livello è. Allora la poesia è una educazione sentimentale che fin dalle scuole elementari dovrebbe essere rafforzata, in tutti gli ordini e gradi delle scuole, fino ad arrivare alle superiori certamente, ma anche alle università: tutti dovrebbero conoscerla, studiarla e soprattutto dovrebbe essere insegnata come motivo di educazione sentimentale. Perché l’analfabetismo sentimentale e quindi la violenza da dove viene? Viene dal fatto che uno non scava dentro di sé, non conosce niente di se stesso e quindi giudica gli altri e il mondo sempre da fuori. Questo fatto della maleducazione di oggi è anche linguistica, ma soprattutto di sentimenti, di cuore: manca il cuore. E quando Pasolini dice “è cominciata l’era della fine della pietà”, l’era consumistica inaugura la fine dell’era della pietà, cioè vuol dire che la pietà che c’era prima, cioè la “pietas umanistica”, concetto secondo il quale l’uomo è più importante delle merci e di tutto il resto, si è persa. Si è persa perché nella cultura è passata l’idea che ciò che conta è il denaro e i valori d'elitè ad esso assimilabili,la merce nelle sue diverse forme che non è la persona. Infatti anche tutti i discorsi che si fanno sull’economia, sono discorsi dal punto di vista dell’economi


# 97    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 7/4/2010 alle 18:13

Infatti anche tutti i discorsi che si fanno sull’economia, sono discorsi dal punto di vista dell’economia e dal punto di vista della politica, ma non dal punto di vista umano" Gianni D'Elia


# 92 Roland correzione: "... un asse gracile..."


# 82 commento di Federica Non sono skyline :D


Chia84 : anch'io voglio una risposta privata e anche tutti quelli del blog


x ridicoli comm. 71 grazie per la precisazione. ma certo che volevo essere ironico, margherita ah ripiiiiiateeeee! ;)


99 Wolfy, che piacere averti qui... come si sta dall'altra parte? Cantano i cherubini in coro tutti i giorni? Spero cantino la tua messa in do minore. 96 Ci sono milioni di pensatori, di filosofi, di scienziati, di persone comuni con educazione sentimentale perché hanno quella necessaria per avere quella sentimentale, la cultura, la cultura punto senza bisogno di flebo di poesia; o hanno la sensibilità data dall'educazione familiare, dagli ambienti in cui crescono e agiscono. Il sentimento senza ragione è un cavallo pazzo. E le citazioni, così tante, sono la classica passeggiata sul ciglio del burrone, bisognerebbe stare attenti. A me piace, che so, Oscar Wilde: devo prendere alla lettera tutti i suoi celebri aforismi? Anche quando scriveva "La storia delle donne è la storia della peggiore tirannia che il mondo abbia mai conosciuto: la tirannia del debole sul forte. È l'unica tirannia che duri"? (oddio, notando certe donne in giro, con uomini totalmente pirla al seguito, non aveva mica tutti i torti... ma allora chi è il debole?) Cosa devo pensare quando un artista scrive " Tutta l'arte è perfettamente inutile"? E cosa devo pensare quando Brecht scrive " Che cos'è rapinare una banca, in confronto al fondarla?" Devo dedurre che domani mattina posso rapinarne una ché tanto non è poi questo gran crimine? Il tuo amato Pasolini scrisse "Per essere poeti, bisogna avere tanto tempo" Quindi essere borghesi? (Ah!) Disoccupati? Cosa? I testi che aprono la mente non sono necessariamente poesia. Anzi, spesso sono testi durissimi senza l'ombra di poesia. Conosco musicisti con un'incredibile apertura mentale senza aver studiato e letto chissà che, e conosco musicisti totalmente coglioni. Quindi? Quando si capirà che la poesia è spesso gioco intellettuale, e quando si capirà che tutto il pensiero intellettuale andrebbe interpretato e scrostato dalla componente di provocazione che vuole avere, spesso? Sanno che c'è sempre chi l


Sanno che c'è sempre chi li prende alla lettera e giocano, da secoli. La storia è colma di danni fatti da chi prende i libri alla lettera, come una bibbia, dalla bibbia stessa (danni immondi come la segregazione razziale e la pena di morte) a milioni di testi di pensatori troppo fini per essere capiti da chi li usava per darsi ragione. È evidente osservando quanti dementi non abbiano capito il nischilismo e Nietzsche e lo accusino per il nazismo... La poesia salva il mondo solo per i tardo-romantici con il vizio di sognare senza fondamenta sotto. Se il poeta agisce nel concreto come fece Byron il discorso cambia, ma la concretezza è tacciata di accademicità, la ragione di freddezza, le domande di presunzione, nevvero? C'eri tu all'Aquila? A Genova? E che significa, comunque? Per me la terra non parla, io non sono una Apache ( ops, ho sbagliato, loro si riferiscono a loro stessi con il termine Tineh, non apache, visto che significa 'nemico') e non capisco una fava, non ho vissuto come loro, con loro, nella loro civiltà, li osservo da fuori, come sempre. Capisco quando l'aria puzza e l'uomo soffre, ma non devo leggere tomi di poesia per saperlo. Basta il cervello, questo bistrattato organo meraviglioso. Il cuore pompa, il cervello connette. Sarò sicuramente fraintesa, ma io amo l'arte, e molto. Solo non credo nel valore salvifico di nulla. Quasi nulla.


>nischilismo Nichilismo


Dimenticavo: >Infatti anche tutti i discorsi che si fanno sull’economia, sono discorsi dal punto di vista dell’economia e dal punto di vista della politica, ma non dal punto di vista umano" Solite generalizzazioni: che D'Elia legga Stiglitz o Krugman e poi vediamo se manchi il punto di vista umano... maremma, siamo ancora al dare la colpa agli economisti per lo scempio del mondo finanziario, alla confusione tra chi ha studiato Economia e poi guida un'azienda e gli economisti veri. Ma accidenti, gli economisti di solito non scrivono in rima o con frasi piene d'effetto musicale. Anzi, io li devo leggere tre volte per capire di che diavolo parlino, ma non è colpa loro, è la disciplina che è proprio difficile di suo. Il poeta, D'Elia, difende la poesia. Toh, strano. Ma è effettivamente strano che per spiegarne il valore scelga la prosa...


Marco, questo è un buon punto. I cittadini dovrebbero avere maggior coscienza della responsabilità del Pd in questo momento. Spero avrai modo di ribadirlo ad Annozero.


>I cittadini dovrebbero avere maggior coscienza della responsabilità del Pd in questo momento. Ma come potrebbero non averla? Basta guardare un telegiornale di regime, gli attacchi sono da tutti i fronti, sia dall'esterno che dall'interno, dagli alleati, e via dicendo. Non si capisce l'efficacia della cosa: loro, per ora, non cambiano strategia, purtroppo, non ascoltano bacchettate, lezioni, solo una parte lo sta facendo e speriamo che prevarrà (...). Quindi si sono spostati voti e ha goduto sempre il solito, illo, il pornoduce, insieme con gli amichetti della Lega. Gli outsider, i duri e puri, gli eroi dei nostri giorni, hanno guadagnato qualche voto, ma non vanno da nessuna parte comunque. >Spero avrai modo di ribadirlo ad Annozero. Contaci, ultimamente è talmente occupato a criticare il pd che ha perso un po' il tiro su Berlusconi, e dire che è efficace quando lo fa. Sarò stupida io a notare come i crimini peggiori restino quelli del governo, non dell'opposizione. Avrò un senso errato della giustizia, ma credevo che tra uno che uccide e uno che gira la testa dall'altra parte il primo resta il peggior delinquente. Il New York Times, il Washington Post, tutti quei giornali spesso considerati il modello mondiale del giornalismo, non perdono tanto tempo a seguire le gesta dei Repubblicani, non stanno a vedere troppo spesso cosa faccia la Palin, a parte quando le fa e le spara grosse e succede spesso, effettivamente, ma sono più focalizzati ad osservare chi governa, quindi Obama e i Democratici. Strani questi Americani, così pragmatici, che guardano più a chi ha il potere che a chi non ce l'ha. Poi, certo, l'opposizione è sempre sotto la lente di ingrandimento, ma meno. E loro non hanno un'emergenza democratica. Quando l'avevano, dopo che si sono ripresi dall'isteria collettiva post 11/9, giuro che erano tutti i giorni, ma proprio tutti, su Bush e sui suoi boys. Non su Kerry. Un'opposizione così debole non lo ferma, è vero. Ma fermare


Ma fermare l'opposizione con critiche giuste, spesso esagerate e tranchant, ma perlopiù giuste, non lo fermerà comunque, perché avranno effetto sui beoni e non porteranno alle dimissioni di Bersani o al repulisti del partito. Anche perché i pochi santi sono già occupati a voler portare internet per tutti, la felicità a portata di mouse, e fanno parte di altre formazioni.


Napolitano firma. Grave, gravissimo. Potrebbe creare un terremoto politico non firmando, ma firma e firma. Ma la legge continua ad averla fatta il governo: è più utile fermare Napolitano o il governo? Come sperare disperatamente nel farmaco invece di fermare il malanno non appena si manifesta. Da fessi. E noi siamo molto, molto fessi.


# 110    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 8/4/2010 alle 10:3

ok Federica, grazie delle risposte


@ Pasolinante: grazie per il tuo giudizio al mio post. ho letto con attenzione anche i tuoi di cui condivido gran parte delle osservazioni... P.S. voglio documentarmi di più sul Change di Paul Watzlawick...


# 112    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 8/4/2010 alle 10:12

Oba, mah "Il Presidente degli Stati Uniti ha autorizzato la Cia a uccidere un cittadino americano di religione islamica che fa parte della «cupola» di Al Qaeda ed è nascosto presumibilmente sulle montagne dello Yemen. Una decisione di impeccabile realismo politico: presa da un Bush o anche da un Clinton non avrebbe suscitato stupore. Ma a mettere la firma presidenziale sotto una condanna a morte in contumacia è stato il cavaliere dell’ideale, il comandante delle forze del bene, il premio Nobel per la pace. Barack Obama, insomma, quello che nei comizi invoca il disarmo atomico e negli ordini alle truppe intensifica il bombardamento dei droni che falcidiano le popolazioni afghana e pakistana. Non è l'inizio di una delusione, ma la fine di un’illusione. Obama non può essere Gandhi. E’ un uomo politico che fa gli interessi del suo Paese. Si batte per degli ideali, e questo lo distingue dai politicanti attratti esclusivamente dal potere. Ma del potere conosce bene le regole, compresa la mancanza di scrupoli con cui chi lo detiene è costretto a esercitarlo, se non vuol esserne travolto. Con buona pace delle generazioni che l’hanno sopravvalutata, la politica rimane una cosa sporca, anche quando è fatta a fin di bene. E Obama è un politico. Non un profeta. Il tentativo di trasformarlo in un capo spirituale rivela il nostro bisogno disperato di credere in qualcosa di puro e di grande che la politica non ci potrà mai dare. Essa è l'arte del governo degli uomini. Non del loro miglioramento. Per quello bisogna rivolgersi altrove. In fondo a se stessi, per esempio." M.Gramellini


com'è che ancora nessuno ha fatto notare a F.Facci che l'ignorante è lui? "Molto migliore" è perfettamente corretto - come lo è usufruire di un'agevolazione su un servizio postale cui il Fatto ha diritto come qualunque altro quotidiano, e che non stabilisce alcuna sudditanza nè con alcun potere forte nè con alcun governo che quel servizio abbia attivato.


"# 53 commento di Federica - lasciato il 7/4/2010 alle 11:59 Mi sono chiesta tante volte come mai 'la gente' non scenda in piazza. Da anni e anni c'è chi paventa il momento in cui 'la gente' non ne potrà più e ne vedremo delle belle, ma poi non succede mai, al massimo c'è qualche manifestazione, presto dimenticata, una tantum, ma niente di paragonabile al '68- per citare il più famoso esempio, con tutti i difetti annessi. Altro che la rivoluzione di cui parlava Monicelli... Sono sicura che i motivi siano numerosi e complessi, più volte indicati dai sociologi, ma a me ne viene in mente uno, chiedendomi cosa ci sia di così diverso, se non un generico maggior benessere che porta a chiudersi nel proprio orticello: internet. Cosa facevano gli incazzati, prima? Scendevano in piazza; cosa fa ora il cittadino irato? Accende il computer e va su qualche blog dove trovare consolazione e sfogo. Sarà così strampalata la teoria? " ------------------------------- Matrix è stato un film geniale, peccato che nei sequel si sia concentrato più sull'analogia con l'informatica che sui risvolti sociali di certe strutture. Ma non è il solo, pensa ad esempio a Strange Days. Il virtuale è la valvolina della pentola a pressione. Serve a far sfogare gli umori e mantenere tutto in cottura, senza che il recipiente esploda. In fondo basta poco nella società virtuale per essere attivisti. Mandi un sms per le vittime di tot disgrazia e hai la coscienza a posto. O meglio, magari fai spam benefico nelle varie comunità che frequenti invitanto altri a donare e ti senti bravo come quelli che spalano le macerie. Io in piazza non ci vado più. Sarò snob, sarà che mi accapigliavo sui discorsi politici quando non era di moda (fino a 5-6 anni fa, diciamo), specialmente che lo facesse una donna. Ok, l'ho detto. Per me questi fenomeni da facebook son moda, in larga parte. E' diventato figo partecipare, far vedere di avere una coscienza, ma non c'è


Ok, l'ho detto. Per me questi fenomeni da facebook son moda, in larga parte. E' diventato figo partecipare, far vedere di avere una coscienza, ma non c'è alcuno studio o intento di capire davvero come possono funzionare le cose, si ripetono slogan in modo acritico, solo per sfogare la rabbia che ti provoca il reale. L'Italia è piena di gente che tuona contro gli inceneritori senza chiedersi neanche come funzionino, così per sentito dire, e poi lamenta l'assenza di sale fumatori nei treni o ristoranti, gettando le cicche per terra. Gente che parla di ecologia e acquista cellulari e gadgets elettronici a palate, perché internet risolverà tutto, senza chiedersi minimamente che fine farà la circuiteria interna. Di gente che parla di politica, si sbraccia, ma la segue da talmente tanto poco tempo da pensare che il centro sinistra in Italia abbia governato negli ultimi 50 anni. Gente che sventola il gratis, come se gratis fosse un valore e l'impegno non costasse. Ecco, a me scendere in piazza come una mandria di buoi capitanati dal vaccaro di turno che agita il popolo non interessa.


sorry non avevo letto con attenzione, ben tre cruscanti mi hanno preceduto ( sul "molto migliore")! Spero sarà chiaro a Facci che farà bene ad astenersi dal dare ad altri lezioni di lingua. E a proposito della firma di Napolitano, che S.B. sia dedito ininterrottamente ad aggirare ogni sorta di ostacolo sul suo cammino, che possieda una maggioranza parlamentare la quale finge di credere che tutto gli sia lecito, che un'opposizione divisa non provi a fermarlo, è tutto tristemente noto - quello che non ci aspettavamo era che non ci provasse nemmeno il custode supremo della legalità costituzionale !


sorry non avevo letto con attenzione, ben tre cruscanti mi hanno preceduto ( sul "molto migliore")! Spero sarà chiaro a Facci che farà bene ad astenersi dal dare ad altri lezioni di lingua. E a proposito della firma di Napolitano, che S.B. sia dedito ininterrottamente ad aggirare ogni sorta di ostacolo sul suo cammino, che possieda una maggioranza parlamentare la quale finge di credere che tutto gli sia lecito, che un'opposizione divisa non provi a fermarlo, è tutto tristemente noto - quello che non ci aspettavamo era che non ci provasse nemmeno il custode supremo della legalità costituzionale !


Commento di Federica #109 Quello che ti sfugge è che ormai Napolitano fa parte del malanno che sta annientando questo paese e solo una forte presa di posizione critica nei confronti del capo dello stato potrebbe modificare questa situazione disastrosa convincendolo a non firmare qualunque porcata gli passi sotto il naso; purtroppo oggi è rimasto solo Travaglio a criticare Napolitano (si leggano le fesserie che scrive Giannini su Repubblica e altri editorialisti dei miei stivali).


Stufa Capisco perfettamente che non vuoi la piazza con il capopopolo, né penso che la piazza potrebbe essere risolutiva, ma mi chiedo se ciò che in Paesi ancor meno fortunati di noi, per usare un eufemismo, sta accadendo non sia emblematico. Quando ci sono situazioni d'emergenza, la gente protesta, si ribella. Si ribellavano i Galli, si ribellano gli Iracheni, si ribellano i Thailandesi. Non si parla di manifestazioncine con organizzatori e megafono, ma di qualcosa di diverso. Le si è provate tutte, niente ferma questo governo. Cosa resta? Avrai notato cosa pensi io di vaffaday e canotti vaganti, non è certo quello il modo, comunque. Ma la mia domanda esulava da ciò che potrei auspicare o meno, era sul perché non succeda. Proprio l'altro giorno parlavo degli scheletri dei computer con chi mi voleva convincere che i libri sono destinati a sparire insieme con altre cose; la visione romantica del computer e della tecnologia è un po' come una fede, però; gira e rigira, la discussione finisce sempre con il 'Federica, sei una nostalgica démodé". ;) (Un plauso ai tuoi post sull'altro thread, mi unisco a Daniele)


Giulio Giannini non è comunque un editorialista dei miei stivali, scriverà cose con cui non sei d'accordo, ma gli editorialisti da calci con stivale sono altri. Non so cosa abbia scritto, non ho il giornale e sulla pagina web non lo vedo, quindi non posso giudicare. Napolitano è criticato solo da Travaglio- non è così, ce ne sono altri- ergo? Cosa cambia? Niente. Non c'è, evidentemente, modo di convincerlo a non firmare. Il 'male' sarebbe stato da fermare prima, non si è fatto e non mi sfugge un bel nulla, a meno che tu non intenda suggerire che Napolitano fa parte del grande complotto che riguarda tutti tranne i pochi santi rimasti, tipo santi degli ultimi giorni, in tal caso no, non mi convince. Cos'avrebbe in cambio? La poltrona ce l'ha già, e che poltrona!, quale gioco farebbe?


# 121    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 8/4/2010 alle 17:2

per Ferdinando S 111 ti ringrazio di cio che hai scritto anche per change..però ci sono tanti testi sulla pragmatica della comunicazione umana che si è sviluppata negli usa,scegli o fai quel che piu senti per te i cambiamenti, o meglio le tras_forma_azioni. a livello individuale sono possibili , a livello collettivo molto meno, perchè? inziare a riflette su come poter chiedersi / domandarsi , dentro le proprie terre interiori, significa migliorare l'approccio come tu dicevi a livello esterno con gli esempi che facevi,in modo da portare fuori da se stessi, per situazioni cominitarie , piccole o grandi che siano, la possibilità effettiva di cogliere uno sguardo diverso Le domande aiutano a focalizzare il pensiero; aiutano ad identificare elementi comuni fra punti di vista diversi; e soprattutto creano il ponte fra le proprie e altrui...quindi possono e devono rafforzare la parte piu precaria dell'uomo e dell'uomo contemporaneo ancor più , la "relazione" . ti sarai trovato in tante situzioni in di diversa natura e queste domande possono incrociare o mettere in croce , dipende...tolgono o prendono il giusto sguardo, come quelle che tu dicevi ; possono raffreddare il nervosismo oppure aumentare l'ostilità, possono mostrare il tuo o l'altrui interesse e un 'attenzione sempre più capillare o sempre meno iniziare a pensare con punti di domanda rigenerati o rinnovati come dicevi tu , è gia atto interiore di intensissima rivoluzione, in quanto permanente modo di mettersi(e mettere) in vera discussione? eh eh eh metto la domanda per prendermi in giro, mi ero ripromessa di farti un commento tutto pieno di domande e ho finito per fartene uno solo per dirti che è trovato molto vero e molto importante quel tuo commento. ciao:-)


# 122    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 8/4/2010 alle 17:2

ec che ho trovato


Commento di Federica Non credo che Napolitano faccia parte di un complotto, nè che abbia da guadagnare qualcosa firmando, semplicemente è un signore che porta avanti delle idee tipiche della casta politica Italiana che ormai da decenni stanno devastando il paese come ad es: il dialogo(inciucio) tra gli schieramenti, il dialogo con la magistratura, il primato della politica (leggi della casta) e la abitudine, per me ripugnante, di voler sempre mantenere la polvere sotto il tappeto( quando divenne ministro dell'interno disse:"non aprirò i cassetti...").Quando dico che Napolitano fa parte del problema intendo riferirmi a queste caratteristiche che ho elencato


# 124    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 8/4/2010 alle 17:17

"Hanno vinto coi voti, ma hanno introdotto nella costituzione una incompatibilità insanabile, che non potrà non portare che a scontri e continui scontri " (Piero Calamandrei-storia quasi segreta-1947- il ponte ) L'asservimento a un'«altra» sovranità Se in tutto questo c'è del vero, anche la votazione sull'art. 7 viene ad assumere un significato che eccede di gran lunga i limiti della politica interna. Dietro quel voto c'è il doloroso riconoscimento della servitù internazionale e della miseria in cui, per merito del fascismo, l'Italia è caduta. Ma se più volte, nel corso della discussione dell'art. 7 e specialmente nel duello oratorio svoltosi l'ultimo giorno tra De Gasperi e Togliatti, è affiorata questa umiliante situazione di un'assemblea costituente che, mentre si illude di esser sovrana, deve in realtà piegarsi alle intimazioni che le giungono dall'esterno, può parere inesplicabile che in quest'assemblea non si sia udita neanche una voce di dignitosa ribellione contro questo asservimento (come avrebbe reagito, contro una siffatta imposizione, il parlamento di cinquant'anni fa?) e che proprio i comunisti non abbiano saputo far altro che consacrare col loro voto la rassegnata acquiescenza a queste ingerenze estranee ed a queste imposizioni negatrici della nostra libertà e della nostra indipendenza. E non parliamo del disagio in cui devono essersi trovati (suppongo) i deputati della democrazia cristiana: i quali, eletti anch'essi a far parte dell'assemblea costituente come rappresentanti del popolo italiano e come custodi della sua sovranità, si son trovati ad essere, nell'interno di quell'assemblea, i portavoce di una potenza esterna, i fiduciari, vincolati da mandato imperativo, di un'altra sovranità. Per risolvere il conflitto di interessi fra due potenze sovrane e per tracciare i confini delle loro competenze la comune pratica internazionale esige che ciascuna di esse sia rappresentata nelle trattative


# 125    commento di   pasolinante - utente certificato  lasciato il 8/4/2010 alle 17:18

nelle trattative da propri delegati, i quali abbiano da servire un solo padrone; Suppongo che molti di essi abbiano sentito, nella loro coscienza di uomini probi, la singolare difficoltà di questa loro posizione ambigua: e che al momento del voto si siano trovati turbati Ma, insomma, in questa battaglia chi è stato il vero vincitore? .................. Hanno vinto coi voti, ma hanno introdotto nella costituzione una incompatibilità insanabile, che non potrà non portare a scontri.... non si può dire che sia per loro un grande trionfo (ammenoché un certo pizzico di anticlericalismo non sia da essi D'altra parte, a guardar le apparenze, ai comunisti è toccato peggio che la sconfitta: addirittura la resa a discrezione. Ma poi è facile capire che sotto le apparenze c'è un'altra realtà: per loro quel che conta è rimanere al governo, non provocare brusche fratture, lasciare aperte le strade verso le mete sociali. Per ottenere questo son pronti ad ogni transazione nel campo dei «principii»: le «questioni di principio» sono, per loro, vecchi pregiudizi borghesi; è ingenuità da giuristi prendere molto sul serio l'approvazione di un articolo, del quale, anche dopo averlo approvato, è sempre possibile rifiutare in sede politica le conseguenze. "


Giulio Ok, capito, grazie. Per me il dialogo con questo governo non esiste, in questo sono estremista, non esiste; io che credo ancora nella diplomazia, dico che ora non c'è spazio per i tentativi a vuoto. Io auspicherei l'Aventino, figurati... Ma, detto questo, non sempre il dialogo è inciucio e quello dell'inciucio perenne è secondo me un modo facile e comodo di analizzare realtà più complesse. Inoltre, loro hanno i numeri per fare ciò che vogliono. Di fronte a certe leggi porcata, non resta che il colle, dicono. E Napolitano firma. Orrore: ma cosa cambiano le critiche? Niente. La casta è ovunque in questo paese, più che in altri dove lo è, e lo è ma siamo tutti occupati a pensare che all'estero tutto sia meglio. a parte in Francia. ;) La casta è dei medici, degli avvocati, dei notai, dei farmacisti. Il paese delle corporazioni medievali. Si parlava di rivoluzione culturale: appunto. Solo ci si chiede chi la farà, chi sia in grado pure di iniziarla.


# 127    commento di   Chia84 - utente certificato  lasciato il 8/4/2010 alle 17:51

# 100 Margherita Hai ragione e lo immaginavo. Il desiderio di interagire personalmente è semplicemente detttato dalla forte stima che Noi tutti (chi più chi meno) abbiamo per il lavoro del Signor Travaglio. Il mio pensiero nasce anche dal desiderio di "uscire allo scoperto" dopo tanto tempo dietro questo display. E' sempre un piacere, essere fra Voi. A presto.


@Federica "ma mi chiedo se ciò che in Paesi ancor meno fortunati di noi, per usare un eufemismo, sta accadendo non sia emblematico. Quando ci sono situazioni d'emergenza, la gente protesta, si ribella. Si ribellavano i Galli, si ribellano gli Iracheni, si ribellano i Thailandesi. Non si parla di manifestazioncine con organizzatori e megafono, ma di qualcosa di diverso. Le si è provate tutte, niente ferma questo governo. Cosa resta?" Vedi, credo che in fondo tu abbia centrato il grosso del problema, almeno io condivido in pieno le tue analisi: oggi abbiamo delle valvole di sfogo identificate nel virtuale. Quello che io paragonavo a Matrix. Non è solo internet, ma la possibilità di sognare cose irrealizzabili, volutamente instillataci da anni a questa parte. Per cui non arrivi a fine mese, ma tanto potrai sempre vincere miliardi al quiz televisivo pur essendo ignorante. Ragli e ti muovi da schifo ma potrai sempre fare la velina e magari la parlamentare (tanto oramai la strada è quella). E se proprio non sai fare niente c'è sempre il reality che ti risolleverà dalla quotidianità deprimente. Poi c'è una buona percentuale di italiani, quelli che al sud vengono definiti "chiagn'e fotte": quelli che si lamentano, ma ai quali in realtà il sistema sta benissimo (vedi evasori fiscalli, gente che lavora in nero...). O almeno prosperano con lo status quo e se la caverebbero assai peggio in uno stato un po' più etico. Sai quando ci sarà la rivoluzione (intesa come gente che si lamenta democraticamente, per carità)? Quando moriranno gli attuali genitori/nonni. Quelli che hanno ancora qualche diritto e che di fatto mandano avanti, facendo da sostegno, le attuali generazioni di novelli sposi anche con prole. Quelli che possono fare da garante per un mutuo, che guardano i bambini gratis, quelli con l'entrata fissa e la pensione decente, quelli che pagano per tantissime cose e fanno da ammortizzatori sociali evitando sfasci. Quelli che hanno sostituito lo stat


Quelli che hanno sostituito lo stato sociale nella dimensione del microcosmo familiare. Vuoi le proteste? Ne riparleremo tra 20 anni. ;)


Stufa È vero, lo dico, lo sento così spesso, anche con frasi che alle mie orecchie di tardoca (dal piemontese, stupidona) paiono così ciniche, ma è così. Per quanto uno possa volere la protesta, nonostante io continui a credere che l'invasione degli Svedesi varrebbe di più ;), aspettare il totale crollo dello stato sociale fai da te, quello che sembra tenere più o meno in piedi l'Italia, è un po' come lo sperare nel farmaco miracoloso di cui parlavo ieri. Capisco cosa tu intenda, non fraintendermi, capisco perfettamente. Uscire da matrix sarebbe un'ottima idea. A proposito di frasi napoletane, stasera ho sentito una triste chicca detta da un Napoletano ad un servizio del Tg3 per il rischio di crollo della tomba di Totò: " Noi Napoletani non siamo tranquilli neanche da morti".


# 131    commento di   laressi - utente certificato  lasciato il 9/4/2010 alle 15:17

L'italia non è la Spagna...paese che vai usanza che trovi!
Libere_idee.ilcannocchiale.it



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