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commenti su voglioscendere

post: Toga e bavaglio

da Il Fatto Quotidiano, 2 luglio 2010 Un’allegra combriccola formata da Maurizio Belpietro, Fabrizio Cicchitto, Emanuele Macaluso, l’Ordine degli avvocati di Palermo, mezza Anm di Palermo e il membro turboberlusconiano del Csm Gianfranco Anedda ritiene che il nostro piccolo giornale abbia addirittura intimidito e screditato i tre giudici della II Corte d’appello di Palermo che l’altro giorno hanno ricondannato Dell’Utri con lo sconto di due anni per il periodo post 1992: il presidente Claudio Dall’Acqua, i giudici a latere Salvatore Barresi e Sergio La Commare. Belpietro ci accusa di lanciare “ messaggi mafiosi ” e ne risponderà in tribunale. Macaluso , che evidentemente non trattiene ciò che legge per più di 48 ore, dice che avremmo “accusato con una disinvoltura preoccupante ... continua



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@TRAVAGLIO --- nonostante i dissenzi di alcune persone che possono storcere il naso su quanto è stato specificato sul "ilfatto", IO rimango solidale che sapere anche quegli stralci di informazione sui giudici mi aiuta a capire. Non ho letto da nessuna parte che si è accusato alcun giudice, se questi fatti corrispondono al vero a parer mio si chiama diritto di informazione. Che il Giudice dall'acqua abbia due figli e quei dati sono riscontrabili, non implica che lui sia invischiato..però di certo è strano che un figlio di un giudice abbia certe amicizie, rimane il fatto che il padre è comunque esterno. Che Barresi giocasse a poker con ciancimino, se fosse provabile non gli farebbe onore questo senza ombra di dubbio. Su Lacommare si parla di negligenza. al paese mio si dice, che uno può essere un caso, il secondo una coincidenza il terzo fa venire qualche sospetto, ma è giusto che la stampa ne parli.


Grazie e andate avanti.Continuate a raccontare i fatti. Un giorno tutti capiranno.


*Dissensi .. pardon è scappata una zeta che non c'è XD


# 5    commento di   laressi - utente certificato  lasciato il 2/7/2010 alle 17:53

L'allegra combricola "dissenziente"-Macaluso,migliorista come il capo del Colle, concorda-,non poteva che applaudire alla mafia.
Libere_idee.ilcannocchiale.it


# 6    commento di   chomsky5 - utente certificato  lasciato il 2/7/2010 alle 18:4

A Nocera (Sa) c'è un grande ospedale psichiatrico. Si racconta che, tanti anni fa, un operaio, per andare al lavoro, doveva costeggiarne il lunghisimo muro di cinta. Anche essendo sempre di fretta, aveva notato che, già di buon mattina, all'interno, c'era un uomo con il viso schiacciato sull'inferriata e le mani appese alle sbarre. La mattina stava là, là lo ritrovava, al ritorno. Passano giorni, settimane, mesi; alla viglia delle ferie: "Scusi buon uomo, per evitarmi di pensarci durante le vacanze, mi potrebbe dire che cosa ci fa, tutto il giorno, appeso alla grata?". -- "Dice a me? Sa, mi diverto tanto a guardare i pazzi che girano in quel manicomio dov'è rinchiuso anche lei". Per dire? Già l'ha detto Travaglio. Gente che ritiene normale e naturale un ventennio di minacce, querele, insulti, a reti unificate, ed a stampa conforme, nei confronti della famosa "piccola parte della magistratura" da parte di un premier la cui moglie ebbe a scrivere che tanto bene con la testa non stava, adesso si accorge che dei giudici possono essere influenzati? Da chi? Da parte di un organo di stampa appena nato? Saluto, ma non possono non ricordare che, fra le carinerie del ventennio, ci fu anche la prospettiva di sottoporli a perizia psichiatrica. Se chiaro non fosse, da parte dell'internato nei confronti dell'operaio.


questo paese e' in mano a dei farneticanti. Armiamoci di tachipirina.


Era assolutamente prevedibile che Vi avrebbero contrastato in tutti i modi, legali ed illegali. Se riescono nel loro tentativo di sottomettere completamente la Magistratura, siete tutti fregati e purtroppo anche tutti noi lettori. Ci manca molto poco.


# 9    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 2/7/2010 alle 19:19

Egregio Dott. Travaglio, in questo suo mirabile articolo ci informa che tutti coloro che vi hanno diffamati li perseguirete in sede giudiziaria: più che giusto, credo vincerete le cause e spero per voi che gli portiate via dei soldi, leggo che ne avete bisogno. Infatti avete riportato "notizie" vere, non l'ho mai messo in dubbio. Poi però scrive: "...cioè l’aperta ostilità e insofferenza dimostrate dal collegio, durante il processo, nei confronti delle richieste dell’accusa..." questa invece a casa mia si chiama OPINIONE. Si può condividere o meno, resta il FATTO che han condannato dell' utri a 7 (SETTE) anni di galera. Poi aggiunge: "...scoperchiando qualche altarino non proprio edificante..." peccato che LEI non scoperchi MAI l'altarino di Tonino/Gorrini, visto che si tratta di SENTENZA DEFINITIVA, non chiacchiere, e lei la conosce benissimo. Come mai? Infatti c'è di mezzo pure il figlio di Tonino, assunto alla MAA, una storia tipo quella di Dall'Acqua o sbaglio? Per La Commare e Barresi invece riporta fatti di quanti anni fa? Metta anche le date, o si vergogna? E scrive: "Notizia o minaccia?" ma non mette la terza opzione: CACCA! Ma sa qual'è la cosa che la fa arrabbiare davvero? Questa: "...e addirittura la testimonianza di Massimo Ciancimino." Adesso, dopo che ha scritto e straparlato per mesi e mesi del PAPELLO PAPELLO PAPELLO come mai OGGI non ne parla più? Come mai è sparito di nuovo il signor Franco e la foto SICURA sulla rivista? Oooopss pare che proprio oggi gli abbiano perquisito le varie residenze a Massimino: curioso, vero? Aspetto di leggere sue giustificazioni su questi FATTI, così come attendo ancora che risponda a Clementina Forleo. E' molto probabile che nemmeno questa volta risponderà, non ha abbastanza coraggio per farlo pubblicamente. Non si dimentichi della figura da "imbecille" che ha fatto a suo tempo con la Borromeo e dell' "armonico magmatico" nel dvd di Paolo Borsellino. Stia certo però che questi FATTI glieli proporrò ancora e ancora e a


# 10    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 2/7/2010 alle 19:20

N.B. Oooopss pare che proprio oggi gli abbiano perquisito le varie residenze a Massimino: curioso, vero?


Dopo che quelli del PDL avrebbero già visto, in pratica, la sentenza su Dell'Utri quasi come... una "vittoria", oggi il PDL comincia a prendersela con chi critica la mafia. Chapeau.


Fanno proprio il tifo per i "picciotti".


vergognatevi. falcone e borsellino sono morti invano.


Forse nella cassaforte di arcore si troverebbe molto di più , caro renzo ma se ti accontenti di essere governato da questa gente mi dispiace per te ormai siamo allo sfascio assoluto e lo si deve alla lega e a gente che ha votato un farfallone , mitomane e pagliaccio


Leggere direttamente forse aiuta di più. http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/07/02/visualizza_new.html_1849234314.html


Dal Corriere di ieri: "1992-1993. I contatti con Riina e il «papello» Per Pisanu vi sarebbero notizie «abbastanza chiare» su due trattative: quella fra Mori e Ciancimino (sopra il papello) «che forse fu la deviazione di un' audace attività investigativa e l'altra Bellini-Gioè-Brusca-Riina da cui nacque l'idea delle bombe contro il patrimonio dello Stato»"




Un tranquillo saluto intimidatorio!


La sentenza a cui ti riferisci è questa? -- http://www.antoniodipietro.com/documenti2/29marzo19967199.pdf -- Se non è questa potresti postare il link, per favore? Grazie.




# 21    commento di   drainyou80 - utente certificato  lasciato il 2/7/2010 alle 23:25

http://www.corriere.it/cronache/10_marzo_23/ghanese-modena-figlio-silvio-berlusconi_701e7300-368c-11df-95eb-00144f02aabe.shtml Ghanese chiama il figlio Silvio Berlusconi. La maledizione continua.


# 22    commento di   drainyou80 - utente certificato  lasciato il 2/7/2010 alle 23:30

e se c'è ancora qualche dubbio sul fatto che il berlusca porta sfiga il rigore decisivo lo ha sbagliato Dominic Adiyiah acquistato a Gennaio da Galliani. hihihihihi


# 23    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 2/7/2010 alle 23:32

# 17 commento di Roland --- ROTFL TRIPLO CARPIATO CON AVVITAMENTO "Capisco che la giustizia abbia i suoi tempi - ha spiegato [Massimino n.d.r.] - e che, a volte, questi non coincidano con i miei che ho anche impegni professionali e familiari". Ciancimino ha più volte ribadito di essere in possesso di materiale utile che non ha ancora consegnato. --- Azzarola! ma è un uomo impegnatizzzzzimo, in n mesi non è riuscito a portare tutte le carte: o sono qualche tonnellata o ha veramente pochizzzzimo tempo. Tu Roland la bevi o hai qualche minimo dubbio? :D


"C'è del marcio in Danimarca!"


# 21 commento di drainyou80 --- ma che bravo, riecco il personaggino dall'età mentale di 6 anni. Sapevi che porta sfiga dare del menagramo ad altri?


Cari miei siete per la libertà di stampa e offesa ma guai a darvi contro. Via immediatamente di querela. Se è B a parlare dei giudici è un attacco al sistema giudiziario. Se siete voi è informazione. Anzi siete pìù sudboli. Lasciate intendere che... tanto è informazione. Io la chiamo mancanza di coraggio. A proposito, grandissimo ostetrico della carta stampigliata, perchè il pm o il pg non hanno ricusato i giudici? Rovista nella placenta, troverai di certo il perchè.


# 27    commento di   drainyou80 - utente certificato  lasciato il 3/7/2010 alle 10:10

E se la legge sulle intercettazione non fosse la solita legga ad personam? se fosse in realtà una moneta di scambio con la mafia che lo sta ricattando? Se ci riflettete bene in questo momento al premier cambierebbe di poca poco la sua posizione, allora perché tutto questo accanimento? Perché sarebbe disposto a tornare addirittura alle urne? Le cose per me sono due o c'è qualcosa di veramente grosso che cercano di insabbiare o c'è in corso un ricatto mafioso.


# 28    commento di   drainyou80 - utente certificato  lasciato il 3/7/2010 alle 10:16

#25 Io ho notato una cosa, tempo fa in questo spazio c'era più voglia di partecipazione ora sono tutti seriosi, molti messaggi sembrano rivolti a surclassare l'opinione dell'altro senza intravedere mai un tentativo di coesione o chiarimento reciproco se il vostro obiettivo è fare di questo paese un qualcosa di normale sicuramente non è la strada migliore. p.s. Se nella vita di tutti i giorni sei sempre così serio mi domando quant'è triste tua moglie....


# 29    commento di   drainyou80 - utente certificato  lasciato il 3/7/2010 alle 10:21

#25 Cmq hai appena dato del personaggino dell'età di 6 anni ad uno degli autori del blog se avessi visto passaparola è aperto con Marco che da del Menagramo a Berlusconi, naturalmente con ironia, anche se, onestamente pur non credendo a queste cose inizio ad avere qualche legittimo dubbio :-)


# 23 Renzo C Permettimi almento il beneficio - o maleficio - del legittimo dubbio (per usare il termine che ha appena usato drainyou80). Fino a quando le cose saranno acertate e le bocce ferme. Ci sentiremo quindi a... palle ferme.


accertate


@ORCO.. ----------- mi sembra chiaro perché non ha ricusato i giudici. e mi sembra ancora più chiaro a Palermo. anche i PM hanno famiglia. e credo stiano solo cercando altre vie, che non mettano a repentaglio le vite di se stessi e dei loro cari. mi sembra pure futile puntualizzarlo. mi rendo conto che in Italia tante persone non hanno davvero capito cosa sia la Sicilia, cosa sia Palermo, e cosa sia la MAFIA.




Con notizie come la seguente, invece, non c'è da rabbrividire come per la precedente, ma ci possiamo relaxare e rallegrare, non più timorosi per il domani.---------------------------------- 14:30 02 LUG 2010 (AGI) - Senigallia (Ancona), 2 lug. - Sara' dedicata a 'Libera' la giornata di domani che chiude il 'Caterraduno', il tradizionale appuntamento estivo degli amici di 'Caterpillar', la trasmissione di Radio2. Ispirandosi con la consueta ironia ad alcune etichette in uso nella politica nazionale, l'edizione di quest'anno ha scelto come titolo 'L'amore vince sempre'. Sono stati raccolti beni amati, oggetti d'amore e di grande valore (non solo affettivo) per l'asta, in programma in piazza Roma alle 17. Banditori d'eccezione Luigi Ciotti e i due conduttori della trasmissione, Filippo Solibello e Massimo Cirri. Tra gli oggetti battuti all'asta, l'ultima preziosa fotografia di Giovanni Amendola, parlamentare antifascista morto per le conseguenze delle percosse subite in un'aggressione squadrista, due pendenti regalati a Romano Prodi in veste di primo ministro, una serigrafia con autografo originale di Milo Manara, una culla per neonati completa di dondolo interamente in cartone riciclato, piu' un vasino biocompost da sotterrare in giardino una volta completato l'uso, una copia del 'Rapporto Ecomafie 2010', autografata dal procuratore antimafia Pietro Grasso e offerta da Legambiente, un orologio in oro del sultano dell'Oman con tanto di stemma reale. Il ricavato contribuira' al percorso per la costituzione della nuova Cooperativa Libera Terra, che nascera' sui terreni confiscati al clan Arena nei comuni di Ciro' e Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, e produrra' 'Fresco di legalita'', "verdure fresche e sane perche' depurate da quelle contaminazioni mafiose che troppo spesso avvelenano i territori", come si lgge in una nota. (AGI) Cli/An/Gav
http://www.agi.it/ancona/notizie/201007021430-...-rt10177-mafia_caterraduno_a_senigallia_domani_asta


# 29 commento di drainyou80 - Non sono sposato, la mia ragazza conferma che chi dà del menagramo ad altri porta sfiga. E lo diciamo sia a te che a Travaglio. Ma con tanta, tanta ironia. CIAO MENAGRAMO.


# 36    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 3/7/2010 alle 12:30

# 30 commento di Roland --- Ci mancherebbe altro, caro Roland! Che la procura di Caltanissetta abbia deciso però di perquisirgli le case a me sa tanto di "ci avresti rotto un po' le balle" :D Ti pare che uno debba portare """"prove"""" (virgolette quadruple!) così, quando gli pare a lui e poi rilasci quella dichiarazione? Mahhh.... staremo a vedere Roland. Ciao :)


# 37    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 3/7/2010 alle 12:42

# 32 commento di FOW --- Fammi capire FOW, Gatto il pm oggi è più tranquillo perchè non ha ricusato i giudici d'appello? Anche questa spiegazione non mi convince molto: ha sostenuto l'accusa, e già direi che basta per farne un nemico della mafia, e se avesse ricusato i giudici avrebbe messo a repentaglio la famiglia? Adesso invece dorme sonni tranquilli? Rimahhh.... Oggi sarò dubbioso io. Ciao :)


Continua la stessa cosa, descritta da Travaglio in questo post, solo su scala più ridotta nei commenti al post stesso. Renzo C ancora non é stato in grado di confutare quegli elementi riportati dall'articolo del Fatto e rilanciati di nuovo da Travaglio. Proprio come Belpietro e compagnia varia, svia, tira fuori altre panzane che non c'entrano nulla (le stesse per cui Feltri dovette scusarsi con Di Pietro in prima pagina con titolo in corpo 24). È bello assistere a queste cose. Anziché spiegarci come abbia fatto Dell'Utri ad interrompere improvvisamente i suoi rapporti con la Mafia al suo ingresso in politica (i mafiosi si sa non mirano certo ad avere rapporti con la politica…), si arrovella nel cercare di smentire Marco Travaglio. Questione di punti di vista? No. C'é chi come obiettivo si pone il cambiamento del Paese in meglio, e chi invece se ne sbatte ed insegue il proprio ego.


# 39    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 3/7/2010 alle 14:29

Sentenza del 29 gennaio 1997, tribunale di Brescia. Antonio Di Pietro si avvale della facoltà di non rispondere. Antonio Di Pietro non ha presentato appello. Nessun' altro ha presentato appello, pertanto sentenza DEFINITIVA, ed in base ai fatti accertati, recita "E' indubbio che i fatti raccontati da Gorrini si erano radicalmente verificati" e anche "I fatti si erano realmente svolti ed alcuni rivestivano caratteri di dubbia correttezza, se visti secondo la prospettiva della condotta che si richiede a un magistrato" (prestito di 100 milioni di lire SENZA INTERESSI, restituiti interamente anni dopo, ASSUNZIONE del figlio di Di Pietro alla MAA del Gorrini... ecc.. ecc..).


Puoi spiegarmi poi cosa é successo dopo questa cosa o prima di questa cosa? Sono curiosi di capire che c'entra con il processo a Dell'Utri e con le questioni portate alla luce da "il Fatto Quotidiano" e rilanciate in questo post da Travaglio, più precisamente inerenti la corte giudicante in appello. Scusa ma non riesco a trovare il nesso, sarò limitato io…


…Mentre continuo ad aspettare che mi spieghi il nesso di questa cosa su Di Pietro ed il post di Travaglio sulla corte giudicante Dell'Utri in appello per concorso esterno in associazione mafiosa, io ti ri-linko la sentenza. Spero vorrai fare altrettanto, linkando una sentenza che dica che Di Pietro abbia favorito Gorrini in qualche modo. Poi mi magari mi spieghi anche perché in quella vicenda c'entrarono anche Paolo Berlusconi, Cusani e tanta altra gente che si passava un "dossier" su Di Pietro. Vorrei proprio che ci illumini definitivamente su Di Pietro, hai visto mai qualcuno di noi qui lo votasse senza che egli lo meriti. Poi già che ci sei postaci anche la ricetta dell'anatra all'arancia, sono sicuro che saprai cucinare bene anche quella.
http://www.antoniodipietro.com/documenti2/29marzo19967199.pdf


@FOW: visto il commento al #37 di Renzo C, presumo la vs "luna di miele" sia già finita. Sai credo Renzo C rientri nella categoria di cui sopra al tuo commento #32. Ora c'é da capire quanto veramente tieni alle tue idee, e fino a che punto sei disposto a difenderle.




Continua anche a me a sfuggire il nesso tra il processo dell'Utri e la sentenza Gorrini-Di Pietro. Forse per gente come te è più importante il 'purismo assoluto'. Allora fa una cosa: tira la catenella dello sciaquone e scrostati il cervello, perché qui è da decidersi se l'Italia imploda totalmente oppure abbia ancora qualche speranza di salvarsi. Tu propendi per la prima, anche se farnetichi per la seconda. Consiglio bis: cambia pusher.


Vedete, Renzo C è il solito esaltato e-o troll che o ha il cervello troppo in disordine (urge un TSO) per l'eccesso di 'roba' che il ragazzo si è fatto, oppure è un troll che si diverte a stronzeggiare nelle discussioni che riguardano di tutt'altro. Ma vi rendete conto, che sulla storia della laurea di Di Pietro si sono scritti fiumi d'inchiostro, mentre su COSENTINO ancora impunibile e intoccabile sembra sia calato un silenzio assoluto? Ma per il boccalone 'puro' è più importante che Di Pietro sia attaccato in tutti i modi pur di soddisfare la sua paranoia. Forse ha ragione Berlusca: gli italiani sono troppo coglioni per meritare qualcosa di meglio di lui e i suoi lecchini!






ec : il libertinaggio


# 44 commento di C(oglione) --- A me non sfugge. Se non capisci un piffero forse il problema è tuo.


# 38 commento di unoqualunque --- tu nei giorni scorsi hai scritto che un figlio di dall'acqua è in politica. Vorresti precisare cosa intendi?


Vedete, Remolo è il solito esaltato e-o troll che o ha il cervello troppo in disordine (urge un TSO) per l'eccesso di 'roba' che si è fatto, ma anche un troll che si diverte a stronzeggiare nelle discussioni che riguardano di tutt'altro. Ma vi rendete conto che, oltre a non conoscere la punteggiatura, Remoletto nostro tira fuori la storia della Laurea di Di Pietro e Cosentino come se la storia di De Luca, delle foto con i Boss calabresi, delle cene elettorali organizzate da boss calabresi il boccalone se ne sta schiscio?. Forse ha ragione Berlusca: Remoletto merita qualcosa di peggio di lui e i suoi lecchini!


Avete tutti qualcosa da dire, postate a ragion veduta le vostre idee e le vostre convinzioni, che nella libertà di pensiero si prestano a critica o consenso o dissenso --- i vostri post sembrano ( e sono convinto di si ) avere una base in comune e cioè, ricerca, documentazione, studio, analisi --- e questa è già una buona base, per chiunque ---- devo riconoscere a Renzo C, fra i tanti che partecipano a questo blog, di essere uno dei pochi che mette in discussione gli articoli di Travaglio --- implicitamente dice o suggerisce che anche Travaglio non è depositario della verità assoluta, quindi come tale criticabile, non condivisibile --- le affermazioni o gli articoli di Travaglio possono essere da noi interpretati a seconda della propria natura (umana) o orientamento politico? -- se si, allora non vedo questo atteggiamento ostile e/o pseudofascista nei suoi riguardi o semplicemente nei riguardi di chi si esprime e non è conforme alle idee altrui -- in base alla conoscenza dei fatti che ognuno di noi ha, nei vari argomenti di questo blog, che è frutto di ricerca e di studio, quindi non così divergenti dalle altrui ricerche e/o studi, in che cosa le nostre analisi o idee ci defferenziamo da quelle di Renzo C? -- che facciamo, iniziamo a spogliarci dei nostri pregiudizi e delle nostre maschere per dare vita ad un dialogo forte, condiviso, smussare gli spigoli e cercare di valutare le nostre idee in modo propositivo, in un clima in cui il pensiero è dato solo per confrontarsi e far crescere noi, il blog e chi verrà? ---


il mulo dice all'asino:"Sei testardo come un ..." --- il bue dice all'asino :"Sei cornuto come un ..." --- l'asino pensa, è come affermare una cosa degli altri, parlando di se stessi ---- :)


# 54    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 4/7/2010 alle 3:5

# 52 commento di mig --- A me quello che hai scritto sembra la normalità di come ci si dovrebbe comportare, impossibile avere un' identica opinione (e per fortuna), scambiarsi idee e confrontare opinioni sarebbe l'optimum. Tieni presente una cosa mig: oltre a me ti stai rivolgendo ad UNA sola persona, tale clandestino GB RV unoqualsiasi ooopss ecc.. Uno che già nel passato, scoperto a fere morphing lo ha candidamente ammesso. Ci sono altri blogger di vecchia data che lo ricordano e possono confermarlo, al limite pure lui stesso, ma difficile che lo faccia oggi. Curioso anche che scriva cose che non c'entrano niente, come la laurea di Tonino (non ho mai scritto niente in merito), mentre evita come la peste la sentenza che ho citato. Tonino per me è la copia di Travaglio in politica: i purissimi, quelli senza macchia e senza peccato. Purtroppo non è così, e se non si ponessero in quel modo, nemmeno ci si perderebbe troppo tempo su. Ma quando Tonino proclama "quando i giudici mi vogliono interrogare io vado!" e poi scopri che si è avvalso della facoltà di non rispondere... beh dai, è una figra di cacca. Travaglio ci racconta spesso che dell' origine dei soldi del Puffone, egli si avvalse della facoltà di non rispondere, di Tonino MAI: per un giornale che parte per "dare le notizie che altri non danno", non è una bella figura, o no? Ciao ;)


EHHH continua a svicolare. COSA C'ENTRA DI PIETRO CON LE QUESTIONI PORTATE ALLA LUCE DA TRAVAGLIO SUL COLLEGIO GIUDICANTE IN APPELLO DELL'UTRI?


Ma soprattutto… PUOI SMENTIRLE?


Allora visto che ti piace tirare merda agli altri, per quanto mi riguarda sei tu quello a fare cloning e ti stai scrivendo da solo. Laurea di Tonino? Mai scritto nulla a proposito (per come parla per me la deve aver presa per corrispondenza, come il diploma di Bossi LOL!) Ma vediamo di chiudere la parentesi: DI QUALE SENTENZA PARLI? LINKALA COME HO FATTO IO. E nella vicenda Gorrini-Di Pietro, perché di mezzo ci sono PAOLO BERLUSCONI, CUSANI etc. etc. che si passano un dossier su Di Pietro?


Le insinuazioni di Renzo C non corrispondono al vero, chiaramente. A questo punto si sta confermando per quello che é: un TROLL. Storpia i nick, paventa fantomatici raid squadristi qualora gli venissero forniti dati illegalmente di altri utenti, offende non solo personalmente ma anche i parenti dei suoi interlocutori. Poi fa la vittima. Specialmente quando é messo in un angolo e non sa più rispondere alle domande poste sulle sue teorie. Vedrete che non linkerà mai alcuna sentenza che confermi le sue cagate su Di Pietro, semplicemente perché non c'é. L'unica cosa che sa fare é riciclare la cacca dei giornali della famiglia Berlusconi, la stessa per cui si dovettero scusare in prima pagina a caratteri cubitali. A questo punto mi chiedo come si faccia a dare ancora seguito a questa persona, direi che il beneficio del dubbio l'ha ampiamente sfruttato ed ogni possibile perplessità sulla sua natura di TROLL é ormai fugata da tempo.


# 41 commento di unoqualunque ___ ho dato un'occhiata al link che hai postato: non è la sentenza, ma solo una ventina di pagine della sentenza di primo grado, del 1996 . Esistendo anche quella d'appello, di luglio 1997, forse avresti dovuto postare quella, che è più significativa e fra l'altro non dà gran peso proprio alla ventina di pagine che hai scelto di postare. ____ A saperla leggere, in sentenza stabilisce il non luogo a procedere per ADP - fra le altre cose - per l'ipotesi di concussione ai danni di Gorrini principalmente per due motivi. 1. non c'è prova che ADP, quando ha chiesto i soldi, sapesse come Gorrini e Rocca gestissero la MAA assicurazioni. 2. il grado di amicizia di ADP con questo ambientino della Milano da bere (politici craxiani e imprenditori vari) era tale da non poter ipotizzare la concussione. Non una gran figura per Di pietro direi.


# 41 commento di unoqualunque ___ la sentenza Maddalo, invece, pur non potendosi giovare del contributo di ADP che si è rifiutato di rispondere in un processo dove era parte lesa (strano vero? prima sommerge la procura di esposti e denunce, poi si rifiuta di parlarne quando ci sono domande a cui rispondere), ha stabilito che il complotto contro ADP per fargli abbandonare la magistratura non c'è stato, in particolare perchè è dimostrato che ADP pensava alla politica da tempo, tanto da averne parlato con colleghi (Davigo), Previti presso lo studio Previti, Berlusconi e chissà quanti altri. Allo stesso modo La sentenza Maddalo conferma il sistematico ricorso ai favori di Gorrini da parte di ADP.


LINKATE i documenti di quella sentenza, dov'é il problema? E per inciso, che c'entra la storia di Di Pietro con quella della corte giudicante Dell'Utri in appello riportata da Travglio? Il nesso continua a sfuggirmi, ma ho il chiaro sentore che ci sia un chiaro tentativo di sviare l'attenzione da un fatto, prassi ormai ben nota e collaudata nell'era Berlusconiana.


# 62    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 4/7/2010 alle 14:29

Sentenza DI PRIMO GRADO del 29 gennaio 1997, tribunale di Brescia, Giudice Francesco Maddalo. Antonio Di Pietro si avvale della facoltà di non rispondere. Antonio Di Pietro non ha presentato appello. Nessun' altro ha presentato appello, pertanto sentenza DEFINITIVA, ed in base ai fatti accertati, recita "E' indubbio che i fatti raccontati da Gorrini si erano radicalmente verificati" e anche "I fatti si erano realmente svolti ed alcuni rivestivano caratteri di dubbia correttezza, se visti secondo la prospettiva della condotta che si richiede a un magistrato" (prestito di 100 milioni di lire SENZA INTERESSI, restituiti interamente anni dopo, ASSUNZIONE del figlio di Di Pietro alla MAA del Gorrini... ecc.. ecc..). vattela a cercare da solo in rete, a Brescia puoi averne copia se non la trovi. stai DISINFORMANDO! oppure avvisa Tonino che venga a querelarmi, potrebbe farci dei soldi se sono io a diffamarlo. come mai lasciano invece questi miei post? come mai Travaglio non dice niente? ti rispondo io, unidiotaqulunque: E' TUTTO VERO QUELLO CHE HO SCRITTO, e più vai avanti più lo riposterò, solo per il gusto di darti fastidio, così come le 5 stalle di Grillo che litigano per una poltrona in regione (VERISSIMO, mentre E' FALSO che siano il nuovo che avanza). continuerò a scrivere tutto quello che mi pare sia in contrasto coi GRANDI PROCLAMI FASULLI, come il PAPELLO, oggi dimenticato, o le foto di Franco, mai viste, o le telecamere sui lampioni, mai state ecc... ecc... tu invece cambia nick, cosa che fai abitualmente, tanto sei talmente scemo che basta poco per scoprirti.


# 63    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 4/7/2010 alle 14:40

Durante "mani pulite/tangentopoli" il FIGLIO di Di Pietro viene assunto dalla MAA assicurazioni di Gorrini, il quale inoltre compie altri atti AD PERSONAM in favore di Di Pietro (100 milioni in prestito ecc...). Ciò nonostante la MAA fallirà e Gorrini sconterà anni di galera. Durante il processo d'appello contro dell' utri, il FIGLIO del Presidente Dall' Acqua viene assunto come segretario in comune a Palermo. Ciò nonostante dell' utri verrà condannato a 7 (SETTE) anni di galera per concorso esterno in associazione mafiosa fino al 1992.


# 64    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 4/7/2010 alle 14:54

Nella vicenda 1 del mio # 63, Travaglio dimentica completamente la VERITA' dei fatti acclarata dalla sentenza del 29 gennaio 1997, tribunale di Brescia: NEMMENO UNA PAROLA sulla sentenza che PROVA i fatti, o Tonino che quando i giudici lo chiamano lui CI VA! (NON SEMPRE) magari avvalendosi della facoltà di non rispondere...(e che ci va a fare allora??) Nella vicenda 2 del mio # 63, Travaglio spara cacca preventiva (lui le chiama notizie) contro il collegio giudicante in toto, specificatamente contro il presidente Dall' Acqua. MOLTE PAROLE invece DOPO, prendendo atto che dell' utri è stato condannato, MA ocheddolore e che Travaglio, lasciando a casa Massimino sparaballe a cui pochi giorni dopo vengono perquisite le VARIE residenze sparse ovunque, e non dando nemmeno credito al Gentilissimo Assassino Spatuzza, i cui riscontri, che sfiga!, arrivano "in ritardo".


non preoccuparti non ti censurano: sei un dissenso talmente scemo che risulti pure funzionale, anche se spammi commenti a nastro e ti atteggi da fonzie della brianza. poi cancellano 2 righe del mio commento...di rispondere non se ne parla. abbasso la censura e abbasso il bavaglio, anche quello alle toghe!


Aspetto ancora un link ad un documento, come ho fatto io. Aspetto ancora di capire cosa c'entrino Gorrini e Di Pietro con il collegio giudicante di Dell'Utri. Poi magari, se hai tempo, torna IN TOPIC, e prova a smentire quanto riportato da Travaglio in questo post. Già che ci sei, tu che dici agli altri di studiare, sempre nella vicenda Di Pietro-Gorrini, vorrei capire cosa c'entrassero Paolo Berlusconi & compagnia. Dai non é difficile arrivarci… Si tratta della cosa che tu deploravi tanto in altro post, ovvero ricatto…


Tra l'altro vorrei definitivamente smentirti sulla questione cambio di nick e roba simile che vai propinando da un paio di giorni. Spero chi gestisce il blog voglia metterti a tacere definitivamente su questa calunnia. Tu invece offendi gratuitamente le persone ed i loro parenti, e questo é un fatto accertato, chiaro e limpido e facilmente riscontrabile. Ma tutto ciò fa parte di una strategia precisa, ovvero il "BUTTARLA IN CACIARA", come si dice ad Aosta. Mi sembri uno di quei giocatori di poker che quando gli si va a vedere il bluff, scoperchiano il tavolo con tutte le carte pur di non perdere.


# 68    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 4/7/2010 alle 15:36

65 -- ti sei già qualificata offendendo, e se cancellano invece i tuoi di commenti ci saranno delle OTTIME ragioni per farlo, visto come e cosa scrivi. sì sì abbasso tutto, ma fai attenzione a non abbassare pure le mutande, già l'aria è "pesante" così :D


Se sei un uomo (né dubito) prima di tutto smettila tu di usare questi toni. Poi chiedi scusa a me e ad altri cui hai offeso i parenti (mamme, sorelle etc.). Successivamente, ovvero quando ti sarai rimesso nei binari della civiltà, potrai iniziare a puntare il ditino verso gli altri.


# 70    commento di   Renzo C - utente certificato  lasciato il 4/7/2010 alle 15:46

impara prima litagliano, gnurant! " (né dubito) " e poi rimettiti il ditino dove ti piace di solito tenerlo :D E adesso cambia nick, pagliaccio.


Bene vedo che ormai l'esegesi del Troll é completa. Da ora in poi sarai solo SPAM per quanto mi riguarda.


# 66 commento di unoqualunque ___http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/12/17/mi-deve-rispondere-si-no.html______ ' MI DEVE RISPONDERE: SI' O NO?' Repubblica — 17 dicembre 1996 pagina 4 BRESCIA - Questo il botta e risposta fra il presidente del Tribunale e Antonio Di Pietro ieri in aula a Brescia. Presidente Francesco Maddalo: "Dottor Di Pietro, lei è qui chiamato ai sensi dell' articolo 210. Dev' essere assistito da un difensore, immagino sia l' avvocato Dinoia. Intende rispondere?" Antonio Di Pietro: "Per rendere più chiaro il mio pensiero, signor presidente...". Maddalo: "Innanzitutto mi deve dire se intende rispondere". Di Pietro: "Intendo (pausa) esprimere la mia dichiarazione di risposta". Maddalo: "No. Il discorso è lievemente diverso. La prego di specificare se lei intende avvalersi della facoltà di non rispondere. Sì o no. Questo è il discorso". Di Pietro: "Io, ripeto, signor presidente. Intendo rispondere alla sua domanda... intendo dichiarare... ripondere alla sua domanda...se posso avere la possibilità...". Maddalo: "Non ho capito, con sincerità. Cioè intende avvalersi della facoltà di non rispondere?" Di Pietro: "Intendo rispondere alla sua domanda con il documento scritto per rendere più chiara la mia risposta". Maddalo: "No, non si tratta di un documento scritto. Io le ho chiesto, e la prego a questo punto di rispondere, l' ho avvertita che la legge le dà la facoltà di non rispondere - cosa intende fare? Rispondere o no all' esame?". Di Pietro: "Ripeto...". Maddalo: "Si o no, dottor Di Pietro?". Di Pietro: "No, no...mi perdoni... no, non... sono una persona...". Interviene il procuratore generale, Raimondo Giustozzi, che si rivolge a Di Pietro: "Dicesse intanto sì o no, e poi dà la motivazione...". Maddalo: "Pubblico ministero, grazie, ma penso di essere stato chiaro". Di Pietro: "Sì, era stato... è stato molto chiaro, signor presidente. E io intendo motivare perchè non intendo rispondere (silenzio assoluto


- continua "E io intendo motivare perchè non intendo rispondere (silenzio assoluto in aula, poi brusio) ... con un documento scritto che mi spetta ai sensi del 210". Maddalo (scuote la testa): "No. Innanzitutto diciamo che il dottor Di Pietro dichiara che intende avvalersi della facoltà di non rispondere". Di Pietro: "Con un documento scritto che intendo depositare. O che intendo leggere". ______ IL GIORNO PRIMA: DI PIETRO OGGI A BRESCIA ' HA TANTE COSE DA DIRE' Repubblica — 16 dicembre 1996 pagina 6 sezione: POLITICA INTERNA MILANO - Sparito dal giorno delle dimissioni da ministro dei Lavori pubblici, rimasto ben nascosto durante il grande blitz della Finanza, Antonio Di Pietro ricompare oggi in un' aula di Tribunale. Questa mattina si siede in qualità di parte lesa davanti al tribunale di Brescia dove è in corso il processo contro Paolo Berlusconi e Cesare Previti, accusati di aver organizzato un complotto per indurre l' ex pm a lasciare la magistratura. E, a sentire il suo avvocato, Massimo Dinoia, potrebbe essere un rientro scoppiettante. "Quando Di Pietro parla, dice sempre cose interessanti. E, secondo me, non deluderà nemmeno questa volta" - annuncia il legale alla vigilia dell' udienza. Insomma, lascia intendere l' avvocato, questa mattina per la corte presieduta da Francesco Maddalo e per la folla di cronisti che si radunerà in aula, potrebbe esserci qualche ora di racconti in stile dipietresco tutti da gustare. Qualche idea su quale potrà essere la linea dell' ex pm ed ex ministro, però, è venuta dalla testimonianza della moglie di Di Pietro. Mercoledì scorso Susanna Mazzoleni ha ripetuto a chiare lettere che la scelta di gettare la toga alla fine della requisitoria Enimont, il 6 dicembre di due anni fa, era stata dovuta, non al presunto complotto, ma alla stanchezza, alla pressione continua cui era sottoposto per essere diventato simbolo di Mani pulite. Una tesi che durante le indagini preliminari i pm Fabio Salamone e Silvio Bonfigli, adess


Una tesi che durante le indagini preliminari i pm Fabio Salamone e Silvio Bonfigli, adesso esautorati dalla procura generale, non avevano accettato: per i due magistrati, infatti Di Pietro poteva essere ricattabile per il giro di favori con l' ex presidente della Maa, Giancarlo Gorrini (prestito di 100 milioni, Mercedes in regalo) e per le richieste di intervento a favore del suo amico ed ex capo dei vigili di Milano, Eleuterio Rea, nei guai per debiti di gioco. Ipotesi rigettata dal gip che ha prosciolto Di Pietro in udienza preliminare, rinviando a giudizio però Cesare Previti, Paolo Berlusconi, e gli ex ispettori ministeriali Ugo Dinacci e Domenico De Biase, accusati di concussione ai danni dell' ex pm. Nel processo, iniziato con la procura rappresentata ancora da Salamone e Bonfigli, è poi intervenuta la procura generale che ha disposto la sostituzione dei due pm con il sostituto procuratore generale Raimondo Giustozzi. A lui toccherà questa mattina, per la prima volta, l' interrogatorio dell' uomo che, quando ancora portava la toga, si è visto sfilare davanti tutti i potenti della prima Repubblica. - di ROBERTO LEONE _____ ( http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/12/16/di-pietro-oggi-brescia-ha-tante.html )


LA SENTENZA: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/01/30/nessun-complotto-tutti-assolti-brescia.html _______ 'NESSUN COMPLOTTO' TUTTI ASSOLTI A BRESCIA Repubblica — 30 gennaio 1997 pagina 6 BRESCIA - Tutti assolti perché il fatto non sussiste. Gli avvocati di Cesare Previti, Paolo Berlusconi, Ugo Dinacci e Domenico De Biase tirano un sospiro di sollievo per una sentenza che fortemente temevano, si attaccano ai telefoni ed euforici avvisano i colleghi e gli imputati che in massa hanno disertato l' aula. Francesco Maddalo, il presidente della seconda sezione del tribunale di Brescia, il ciuffo bianco perfettamente in ordine, legge alle 11.45, dopo due giorni di camera di consiglio, la decisione. La storia delle dimissioni di Di Pietro, almeno per quanto riguarda i risvolti giudiziari, si chiude qui: non ci saranno appelli perché accusa e difesa avevano chiesto concordi proprio l' assoluzione che il Tribunale ha accordato. Entro 40 giorni, annuncia il presidente, saranno depositate le motivazioni. Ieri comunque il tribunale ha riconosciuto che non c' è stata nessuna concussione, che Previti e Berlusconi non hanno cercato di tendere una trappola a Di Pietro, che gli ispettori ministeriali non hanno piegato i loro doveri d' ufficio a motivazioni di altro genere, a pressioni esterne. Questa è la verità giudiziaria. Ed è riassunta, certamente, in una sentenza tutta da capire: perché è innegabile che nella storia dell' ispettorato mai si era vista un' indagine come quella aperta e chiusa su Di Pietro; perché i fatti addebitati all' ex pm normalmente sarebbero stati origine di un procedimento disciplinare presso il Csm; perché, con inedito tempismo, tutto si è esaurito dopo il subitaneo e inatteso addio alla toga da parte di Di Pietro. Questa sentenza è comunque il risultato di un processo travagliato, sostenuto in aula da un pm, Raimondo Giustozzi, sostituto procuratore generale, che non ha mai creduto all' ipotesi di accusa. Un


Un pg che sembrava avesse una sola preoccupazione: quella di salvaguardare l' immagine di Di Pietro, poco interessato a chiarire il ruolo degli imputati, incapace di fare domande che potessero sollevare dubbi. Giustozzi è stato catapultato in udienza a dibattimento iniziato, dopo che il procuratore generale Marcello Torregrossa ha sollevato d' autorità, motivandolo con inimicizia grave verso Di Pietro, i pm Salamone e Bonfigli. Non si presentava comunque semplice, il processo: era una vicenda da sviscerare nelle pieghe, nei piccoli ma significativi risvolti, nelle coincidenze di date. Particolari che il Tribunale non è stato neppure in grado di apprendere, visto che in aula gli imputati e la parte civile, Di Pietro, hanno tutti negato qualsiasi irregolarità. Tra gli imputati uno, Domenico De Biase, aveva perfino confessato l' abnormità di quell' inchiesta da lui condotta personalmente, rispondendo però a direttive che arrivavano dall' alto. Ma la sua testimonianza non ha avuto peso. Tutti soddisfatti, naturalmente: "Significa - ha detto Giustozzi - che la Procura generale non ha preso lucciole per lanterne". "L' esito del processo è corretto - ha aggiunto Giuseppe Frigo, difensore di Dinacci - credo che tutti abbiano potuto constatare il rigore che ha caratterizzato prima di tutto i giudici". Paolo Berlusconi ha messo l' accento sull' ingiusta persecuzione alla quale è stato sottoposto. E Massimo Dinoia, per Di Pietro, ha laconicamente commentato: "Come volevasi dimostrare...". Tutti soddisfatti, fuorché il pm Salamone, che osserva amaro: "Rispetto la decisione del tribunale, ma certo è stato un processo particolare, anomalo, perché è stato sostituito il pm che aveva una visione diversa e che non ha potuto esporla". Nei giorni scorsi si era parlato dell' intenzione di Salamone di lasciare la magistratura. Ieri il pm, pur ammettendo il suo "turbamento", si è limitato a dire: "Penso come uomo di avere il diritto e il dovere di riflettere su quanto è accaduto". - Cinzi


LE MOTIVAZIONI: http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/12/Gorrini_disse_vero_Pietro__co_0_97031214950.shtml ________"GORRINI DISSE IL VERO SU DI PIETRO". Il tribunale di Brescia: condotta di dubbia correttezza dell' ex pm , ma niente complotto " I fatti raccontati dall' ex presidente Maa rappresentavano una minaccia per lui Alcuni erano idonei a un' azione disciplinare " ----------------------------------------------------------------- La motivazione della sentenza su Tonino concusso. "Il magistrato di Mani pulite lascio' la toga per entrare in politica" "Gorrini disse il vero su Di Pietro" Il tribunale di Brescia: condotta di dubbia correttezza dell'ex pm, ma niente complotto "I fatti raccontati dall'ex presidente Maa rappresentavano una minaccia per lui Alcuni erano idonei a un'azione disciplinare" DAL NOSTRO INVIATO BRESCIA - Antonio Di Pietro lascio' la toga perche' voleva entrare in politica. Dietro quel gesto non ci furono complotti, anche se i fatti raccontati da Giancarlo Gorrini erano veri: "Alcuni rivestivano caratteri di dubbia correttezza, se visti secondo la prospettiva della condotta che si richiede a un magistrato, altri erano decisamente idonei ad un'iniziativa sul piano disciplinare". Tuttavia l'apertura e la rapida archiviazione dell'inchiesta ministeriale nata dalle accuse dell'ex presidente della Maa non fu la causa delle dimissioni di Di Pietro e i quattro imputati (Paolo Berlusconi, Cesare Previti, Ugo Dinacci e Domenico De Biase) non misero in atto alcun complotto per il semplice motivo che non avevano interesse a far dimettere il pm di Mani Pulite. Queste in sostanza le motivazioni, depositate ieri, con cui il 29 gennaio la seconda sezione del tribunale di Brescia (presidente Francesco Maddalo) ha assolto tutti gli imputati dall'accusa di concussione. In quasi duecento pagine i giudici analizzano nel dettaglio i fatti, concludendo che la prospettazione accusatoria "e', francamente, sotto molto aspetti, da un lato inverosi


- SEGUE - "sotto molto aspetti, da un lato inverosimile, dall'altro recisamente contraddetta da numerosi positivi elementi probatori". Sui rapporti poco corretti intercorsi tra Di Pietro e Gorrini si era gia' soffermato il gip nell'ordinanza di rinvio a giudizio. Ma il tribunale, sviluppando gli stessi concetti, va oltre. "E' indubbio - scrivono i giudici - che i fatti raccontati da Gorrini si erano realmente verificati (la prestazione di attivita' lavorativa di Cristiano Di Pietro in favore della Maa, l'assegnazione di alcune cause a Susanna Mazzoleni da parte della Maa, l'erogazione di un prestito da parte di Gorrini, la cessione a Di Pietro, sempre da parte di Gorrini, di un'autovettura recuperata dalla Maa e trasformata da Di Pietro stesso in prestito, l'intervento di Di Pietro per ottenere che D'Adamo e Gorrini erogassero prestiti a Rea onde favorire l'estinzione di debiti consistenti)". Secondo il tribunale, Tonino - che della deposizione di Gorrini aveva appreso in tempo reale da un giornalista - aveva di che preoccuparsi. "Era in gioco il suo prestigio come magistrato, come magistrato onesto, come persona dai comportamenti cristallini, e proprio questo prestigio era minacciato a causa di leggerezze commesse e per le quali egli era pronto a fare ammenda. Era in gioco, in definitiva, un ruolo e un'immagine". Le parole dei giudici restituiscono a Giancarlo Gorrini quella credibilita' che il pg Raimondo Giustozzi per tutto il processo aveva tentato di demolire. I fatti denunciati dall'ex presidente della Maa "rappresentavano per Di Pietro una minaccia, per giunta avente il requisito della verosimile serieta' (salvo verificare in seguito se fu proprio quella minaccia ad aver indotto Di Pietro a dimettersi)". Tonino in effetti si preoccupo' molto e preparo' subito una memoria difensiva "in previsione di essere chiamato per chiarire la vicenda" , telefono' all'allora ministro della Difesa Previti "facendo il nome di Rocca come colui che avrebbe potuto ristabilire


- SEGUE - " telefono' all'allora ministro della Difesa Previti "facendo il nome di Rocca come colui che avrebbe potuto ristabilire la verita' e chiedendo addirittura un intervento in suo favore del ministro Biondi. Questo non ci sara', ma Di Pietro - scrivono ancora i giudici - riuscira' attraverso la mediazione di Previti ad avere un colloquio con Dinacci che, come gia' aveva fatto Previti, lo tranquillizza". Le ragioni delle dimissioni esposte da Di Pietro (in primo luogo i molteplici tentativi di delegittimazione) "sono - secondo il tribunale - talmente troppe e troppo eterogenee da sembrare una congerie alquanto scontata....". E' vero che il pm di mani Pulite aveva accumulato stanchezza fisica e psicologica, ma la molla decisiva che lo spinse a lasciare la toga fu l'intenzione - maturata gia' nella primavera del '94 - "di intraprendere l'attivita' politica ovvero di ottenere incarichi pubblici di maggior rilievo". E quando a Silvio Berlusconi disse di non essere stato d'accordo sull'invio dell'avviso di garanzia, menti' perche' era "alla ricerca iniziale di probabili alleanze" politiche. Infine Tonino - secondo i giudici - sino all'ultimo non rivelo' i suoi progetti ai colleghi perche' temeva di "inquinare quella sua indiscussa leadership all'interno e all'esterno del pool con consequenziali ripercussioni nell'immagine esterna" e c'era il rischio che gli altri pm lo rendessero "meno partecipe dell'attivita' giudiziaria". Corvi Luigi Pagina 15 (12 marzo 1997) - Corriere della Sera


***** RIPETO: "telefono' all'allora ministro della Difesa Previti (...) e chiedendo addirittura un intervento in suo favore del ministro Biondi. Di Pietro - scrivono ancora i giudici - riuscira' attraverso la mediazione di Previti ad avere un colloquio con Dinacci che, come gia' aveva fatto Previti, lo tranquillizza.____ CERTO NE HA FREQUENTATA DI BELLA GENTE DI PIETRO.


Continuo ad attendere il link alla sentenza. Vorrei capire l'equazione che dovrebbe legare questi dubbi che alzi su Di Pietro (tutti da dimostrare) con l'articolo de "Il Fatto Quotidiano" a proposito del collegio giudicante il mafioso Dell'Utri. Continuate a non dare il nesso logico tra le due faccende, sia tu che TROLL C. La cosa puzza di mistificazione lontano un miglio.


Non c'è un link alla sentenza completa, che io sappia non è mai stata pubblicata in rete. Il che non significa che i virgolettati non siano presi dalla sentenza originale. Io non ho stabilito alcua equazione, nè ho affermato che siano balle quelle scritte sul collegio giudicante. Tu hai scritto che un figlio di dall'acqua è in politica, come scrivono alcuni? In questo caso sarebbe una balla. Non l'hai scritto? Meglio. Che ADP facesse sistematico ricorso ai favori dell'ambiente "Milano da bere" non è in dubbio, lo era che lo avesse fatto tramite concussione, reato per il quale è stato prosciolto. Se ti fa comodo considerare Troll chi scrive cose che non ti fanno piacere, fai pure, la cosa non mi offende.


E, caro Unoqualunque, tocca ripetere che anche il tuo non è un link a una sentenza, ma a una ventina di pagine delle sentenza di primo grado, quando sarebbe il caso di postare le sentenze COMPLETE (e ci sono) e se possibile l'ultima, quella che fa stato agli atti (e anche quella c'è). Difficile non notare che ADP, nella sezione del suo sito "la mia storia attraverso le sentenze" cerchi di porre attenzione proprio sullla ventina di pagine che tu hai linkato. RIPETO che per quello che tu chiami ricatto sono stati tutti prosciolti nella sentenza Maddalo, che AP si guarda bene dal riportare.





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