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Refuso o presagio?

"La storia e lo spessore politico – dimostrato dal segretario nazionale dei Popolari-Udeur anche in questo passaggio difficilissimo della vita politica, umana e personale – non si cancellano con gli schizzi di fango. Ci vuole ben altro. E Mastella lo sa, perché,  come cantava Fabrizio De André, «dai diamanti non nasce niente, ma dal letame nasce un fior». E sarà un  un concime prezioso, per le nostre rivincite, il nostro ricatto".
(Paolo Festuccia, direttore responsabile, modifica e adatta alla situazione contingente il testo della nota canzone di Fabrizio de André 'Via del Campo', "Il Campanile", quotidiano dei Popolari Udeur, 18 gennaio 2008)

"Se la maggioranza lunedi' non vota una mozione di totale condivisione di quanto ha detto il ministro (Mastella, ndr) in Aula, una formula del tipo 'ascoltata la relazione del governo, si approva...', allora non c'e' piu' una maggioranza non solo dal punto di vista numerico, ma politico, e i nostri voti non si contano piu'".
(Mauro Fabris, capogruppo dell'Udeur alla Camera, AGI, Roma, 18 gennaio 2008)




La scuola di Ceppaloni

"L'etica non la si proclama con i megafoni, ma la si testimonia con la quotidianità. Ed è quello che mi sforzo di fare ogni giorno".
(Clemente Mastella, ministro della Giustizia, a Beppe Grillo, Corriere della Sera, 28 luglio 2006)

"La politica è fatta di convinzioni e convenienze. Ma la convenienza dev'essere anche mia".
(Clemente Mastella, Udeur, la Repubblica, 29 settembre 2005)




"PALERMO - Il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, imputato di favoreggiamento aggravato alla mafia e violazione di segreto d'ufficio, è stato condannato a cinque anni di reclusione per favoreggiamento semplice senza l'aggravante di aver favorito Cosa Nostra nel processo di primo grado sulle Talpe alla Procura di Palermo. Cuffaro è stato anche interdetto dai pubblici uffici per tutta la durata della pena. Prima della lettura della sentenza Cuffaro, presente in aula, aveva detto: «Sono rispettoso delle istituzioni»".
(Corsera on line, 18 gennaio 2008)




Preghiera non pervenuta?


"Veglie di preghiera in tutta l´Isola, una processione di amici e colleghi a casa di Cuffaro. (...)
E proprio quello religioso è il leit-motiv di questi giorni che precedono il verdetto. I «fedelissimi» di Cuffaro si sono raccolti ieri sera in preghiera in diverse parti dall´Isola, da Palermo a San Vito lo Capo, da Agrigento a Siracusa, passando per Caltanissetta. Nel Capoluogo l´invito a pregare per il governatore ha viaggiato sugli sms. Appuntamento nella parrocchia di Santa Lucia, di fronte all´Ucciardone, alle 21,30: lì si è svolta la veglia organizzata da un assessore e un consigliere comunale dell´Udc, Pippo Enea e Doriana Ribaudo".
(La Repubblica, ed. Palermo, 17 gennaio 2008)

"PALERMO - Il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, è stato condannato a 5 anni nel processo per le 'talpe' alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. La terza sezione penale del Tribunale, presieduta da Vittorio Alcamo, ha escluso l'aggravante di aver favorito la mafia. A Cuffaro è stata applicata anche la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici".
(La Repubblica on line, 18 gennaio 2008)




Preghiera non pervenuta, impegno non mantenuto?

"Se lo condannano se ne va. E subito. «La Sicilia non merita di avere un presidente della Regione condannato», dice. A due giorni dalla richiesta di otto anni di carcere avanzata dai pm del processo che lo vede imputato di favoreggiamento a Cosa nostra, Salvatore Cuffaro sceglie il palcoscenico "amico" di "Otto e ½", di Giuliano Ferrara, per ribadire che se i giudici del tribunale dovessero condannarlo lui si dimetterebbe. E senza aspettare il verdetto definitivo della Cassazione. «Credo che il mio ruolo istituzionale mi imponga di dimettermi e di lasciare la politica».
Subito, dopo la sentenza di primo grado, senza aspettare il verdetto della Cassazione?, obietta Giuliano Ferrara. «Sì - è la risposta di Cuffaro - un´eventuale condanna vale da subito, dovrei continuare a fare il presidente della Regione da condannato e credo che la Sicilia meriti rispetto così come lo merita la magistratura anche se avrei preferito che anche la Procura avesse rispetto nei miei confronti".
(La Repubblica, ed.Palermo, 18 ottobre 2007)

"Se condannato per favoreggiamento a Cosa nostra il governatore siciliano Salvatore Cuffaro ribadisce che si dimettera' da presidente della Regione ed anzi, durante la conferenza stampa di fine anno a palazzo d'Orleans, precisa: ''Lascio anche la politica'' perche' ''avendo rispetto delle istituzioni mi difendero' da semplice cittadino''. ''Fermo restando - sottolinea Cuffaro - che la mia coscienza non mi rimprovera nulla. Ecco perche' sono sereno circa il fatto che verra' riconosciuta la mia innocenza"".
(ASCA, Palermo, 28 dicembre 2007)

"Nel processo per le 'talpe' alla Direzione distrettuale antimafia, il presidente della Regione era imputato di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto e per questo i pm avevano chiesto otto anni di reclusione. La corte però, pur riconoscendo una condotta colpevole di favoreggiamento a favore degli altri imputati, non ha ritenuto dimostrata l'aggravante di aver favorito l'organizzazione criminale e quindi ha abbassato la pena.
Cuffaro, contrariamente a quanto egli stesso aveva annunciato, ha assistito alla lettura della sentenza nell'aula bunker di Pagliarelli. "Sono confortato, non sono colluso con la mafia e per questo resto presidente della Regione. Da domani torno al lavoro". Queste le prime parole dell'esponente dell'Udc".
(La Repubblica on line, 18 gennaio 2008)



Ma no! Si sarebbe dimesso soltanto se ci fosse stata l'aggravante!

"«Sapete tutti, l'ho detto da un anno che mi sarei dimesso soltanto se ci fosse stata l'aggravante - ha aggiunto  (Cuffaro, ndr) - Da domani mattina ricomincerò a lavorare per la Sicilia perché il governo (siciliano) non può ancora restare in questo stato di impasse», ha aggiunto il governatore. «Grazie a tutti i siciliani che mi hanno sostenuto» ha concluso".

(Corriere.it, 18 gennaio 2008 (ultima modifica: 19 gennaio 2008))




Raccomandati, forse.
Bravi, sicuramente.

"Si rifanno in Campania i nuovi direttori generali delle Asl e la lontananza potrebbe giocare a mio sfavore. Non vorrei che con la scusa del fuso mi fregassero. Infatti scopro che è un po' così. Mi chiama inaspettatamente il nuovo numero uno della Cisl Pezzotta. Non lo conosco. Sarà una brava persona, ma mi chiama non per i soliti rituali auguri. Vuole soltanto che gli dia una mano per un amico alla direzione generale dell'Inps per evitare che i Ds dopo il presidente mettano becco anche nella direzione generale. Mi sovviene a riguardo quando ero ministro del Lavoro. Sindacati e imprenditori in pubblico si dichiaravano fuori dalla mischia delle nomine degli enti previdenziali. E in privato? Un giorno alcuni di loro vennero da me suggerendomi dei nomi per i consigli di amministrazione. Chiesi chi fossero. Mi risposero: nostri amici. Gli replicai candidamente che tra i loro amici ed i miei preferivo i miei. E così feci".
(Clemente Mastella, "Ve la do io l'America", "Sette" del "Corriere della Sera", gennaio 2001)

"E io cosa ho fatto per gli ospedali? Segnalato qualche primario? Può essere. Ma sempre bravo"
(Clemente Mastella, La Repubblica, 18 gennaio 2008)




"Oh, Sant'Antonio, alla Sapienza,

rompi le corna alla miscredenza!"

"Cari amici, non facciamoci illusioni: Satana é dappertutto, anche nelle università, non mi meraviglio che ci siano dei professori cornuti con tanto di tridente e di coda"
(Padre Livio Fanzaga, dalle frequenze di Radio Maria)

"Scusate figlioli ma, se non ci credete, nel diavolo, cosa volete?"
(Padre Livio Fanzaga si accorge che sul web impazza il video sui professori satanici della Sapienza e risponde a modo suo)




Quando Mastella scrisse a Ruini: Radio Maria contro di me

Corriere della Sera
13 aprile 2006
La protesta del leader dell'Udeur
Mastella a Ruini: Radio Maria contro di me
«Hanno detto che era inutile votarmi. Senza dare nessuna spiegazione»
Gian Antonio Stella





Gruppi satanici anche a Belfast?

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16 gennaio 2008
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