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Vi segnaliamo la canzone scritta da Lucariello (rapper napoletano) con la "benedizione" di Roberto Saviano (autore di Gomorra), che mette in versi la storia di un killer che si prepara per andare ad uccidere. Immagina di colpire la vittima con 8 colpi "botte" in petto e di aspettare per vederlo morire, mentre canticchia la sua canzone d'amore preferita...
E' un soldatino della camorra, che per un attimo si chiede se quello che sta per andare ad uccidere non abbia ragione.

Questa sera Lucariello sarà ospite di Annozero -  il programma di Michele Santoro - dove racconterà la genesi di "Cappotto di Legno".

Cappotto di legno - ascolta
(traduzione)

E’ l’una e lucido la pistola
Tiro un’altra striscia al volo
Butto dentro il caricatore
Con la madonna sul cuore
So che lei poi mi perdonerà
Quando questa storia sarà finita
I flash in testa ancora
Su una fotografia a colori
gli occhi di un bravo ragazzo
i capi di casale
dicono che sia un buffone
dobbiamo creare paura
ha mischiato “uomini” con gente di fognatura
fumo fuoco e sangue
intanto passa il tempo
quando una calibro 45 ti dà un bacio in una tempia
vento di vendetta otto botte in petto
“tardarielli” ma non “scordarelli”
a mettere proiettili incandescenti nelle budella
quello che vedo sono
un braccio senza nome
faccio quello che vogliono
e lo faccio bene
devo guardarlo a terra fino a quando non muore…

cappotto di legno prima delle botte in petto
cappotto di legno prima delle botte in petto

in testa il casco è nero lucido
mentre dentro sei putrido
ti guardi intorno ogni giorno
e sai di non essere l’unico
saluto i ragazzi giù al palazzo
mentre il becchino sta abbassando un’altra cassa nel fosso
per me la rabbia è come ossigeno nelle ossa
lo sai chi sbaglia paga
faccio sgommare la ruota
stringo la mano sulla pistola di nuovo
lettere bollenti come proiettili
che sfondano il silenzio
e sfondano il cervello di chi non pensa
senza paura levo la sicura
otto colpi al petto dalla schiena nel buio
e anche se questo buffone avesse ragione
in testa suona sempre la stressa canzone d’amore
devo guardarlo a terra fino a quando non muove
mentre lo guardo a terra fino a quando non muore

cappotto di legno prima delle botte in petto
cappotto di legno prima delle botte in petto

sono di casale
la capitale di una multinazionelae criminale
nulla si muove
le stade asfalate sono poche
come tappeti rossi
che portano alle ville dei boss
mercedes lamborghini quante ne vuoi
qui non sono macchine ma sangue e cemento…
e se si alza una mano si alzano tutte
e adesso sparateci tutti.

Il brano, orchestrato dal compositore di musica classica contemporanea, Ezio Bosso, verrà eseguito per la prima volta dal vivo con un quintetto d'archi a B Side, trasmissione radiofonica di Alessio Bertallot, il prossimo 29 aprile alle 22.00 su Radio Deejay.


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