.
Annunci online

abbonamento
1
commenti


Il Messaggero
17 ottobre 2008
La vittoria del peone: altro che conclave, tutti a casa
Mario Ajello



Il Sole 24 Ore
17 ottobre 2008
Stallo su consulta, il Pdl diserta
Barbara Fiammeri



La Repubblica
17 ottobre 2008
"Posso vivere senza fare il giudice ma sul mio nome non ci sono ombre"
Liana Milella



Corriere della Sera
17 ottobre 2008
Il candidato: in quest'aula qualcuno dei nostri rema contro
Dino Martirano



Corriere della Sera
17 ottobre 2008
L`ex presidente Cossiga «Tra i suoi ha molti nemici Fu l`avvocato di Silvio, cè chi non glielo perdona»
Alessandro Trocino




Noi chi?


"Il tempo sta per scadere: il Pdl ci dica qual è il loro candidato alla Corte Costituzionale e noi lo voteremo ma loro votino Orlando. In 24 ore la situazione si può risolvere"
(Walter Veltroni, leader del Pd, Apcom, Roma, 14 ottobre 2008)

"Noi non abbiamo mai messo in relazione le due cose"
(Antonello Soro, capogruppo del Pd al Senato, precisa la posizione del Pd circa la possibile mediazione sulle nomine alla Corte Costuzionale e alla commissione di Vigilanza Rai, Corriere della Sera on line, 15 ottobre 2008)



La Stampa
16 ottobre 2008
Walter Veltroni: “A Palazzo Chigi una centrale di disinformatia”
Colloquio di Amedeo La Mattina


Corriere della Sera
16 ottobre 2006
Finocchiaro: nulla di personale
"Gaetano? Lo stimo. Però non va bene"




Non habemus giudice costituzionale

La Repubblica on line

16 ottobre 2008
Consulta, ennesima fumata nera
a Pecorella tanti voti in meno
Questa mattina, per la quindicesima volta, è fallito il tentativo di eleggere il giudice costituzionale di nomina parlamentare.
Nel pomeriggio nuova votazione
Al candidato di Pdl e Lega, appoggiato anche da Udc e radicali
vengono a mancare consensi anche dai suoi sostenitori



Il Sole 24 Ore
16 ottobre 2008
Una chance per Bruno e Spangher
D.St.

Vedi anche qui, qui, e qui


La Repubblica
16 ottobre 2008
"Allora Gaetano ce lo eleggiamo da soli”
il Cavaliere va allo scontro e cerca trenta voti
di Liana Milella




Al mercatino del mercoledì

Corriere della Sera on line
15 ottobre 2008
Corte Costituzionale, dal Pd no a Pecorella
Il governo va avanti: «È lui il candidato»
Stop nella trattativa per l'elezione del giudice vacante.
Di Pietro: «Non cediamo a ricatti, Orlando in Vigilanza»
Bocchino (Pdl): «nel centrosinistra vince il partito dello sfascio»


Roma - Brusco stop nelle trattative per l'elezione di un giudice alla Corte Costituzionale e del presidente della commissione di Vigilanza Rai. Alla vigilia della votazione a oltranza in Parlamento, arriva il no del Pd alla candidatura di Gaetano Pecorella alla Consulta per «impedimento istituzionale».

Pdl: «È lui il candidato»
- Ed è spaccatura: il Pdl non torna indietro e, dopo una riunione a via dell'Umiltà tra i vertici del partito e i capigruppo, conferma che il candidato resta l'ex avvocato difensore di Silvio Berlusconi. «Giovedì i gruppi del Pdl di Camera e Senato voteranno l'onorevole Pecorella», si legge in una nota dei capigruppo Cicchitto e Gasparri. Appoggio garantito anche dalla Lega. Nelle parole del sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani, si legge però molta cautela: «Al momento c’è Pecorella e giovedì lo voteremo. Vediamo poi quale sarà l’esito anche se è scontato che prenderemo atto delle ennesime schede bianche che arriveranno». Martedì era stato ipotizzato uno "scambio" e Cicchitto aveva detto che con il via libera all'elezione di Pecorella si sarebbe sbloccata la candidatura di Leoluca Orlando alla Vigilanza. Il posto del giudice della Consulta è vacante da 18 mesi.

«Impedimento istituzionale»
- In una nota, i capigruppo del Pd di Camera e Senato, Antonello Soro e Anna Finocchiaro, sottolineano che «l'avvio - che inevitabilmente si determinerebbe - dell'iter di autorizzazione a procedere nei confronti di un giudice costituzionale, per la prima volta nella storia della Repubblica, costituisce un impedimento istituzionale obiettivo». Il riferimento è al fascicolo aperto dalla procura di Brescia in cui Pecorella risulta indagato per favoreggiamento di Delfo Zorzi. «Confermiamo altresì - prosegue la nota - la nostra disponibilità a contribuire alla elezione del giudice della Corte Costituzionale, attesa da troppo tempo, sulla base di una indicazione che spetta al Popolo delle Libertà e che non presenti profili di incompatibilità istituzionale».

Candidatura di Orlando
- Sull'ipotesi che possa cambiare il nome del candidato del Pd per la Vigilanza Rai alla luce del no a Pecorella, la Finocchiaro ha risposto semplicemente: «Giovedì faremo un'ulteriore verifica con Di Pietro». Dal canto suo, il leader dell'Idv ha confermato il sostegno a Orlando: «Da lì non ci muoviamo. Ai ricatti non ci stiamo e quindi continueremo per la nostra strada». E Soro: «Noi mettiamo in conto che il nostro candidato è Orlando. Naturalmente non possiamo pretendere di fare cambiare opinione alla maggioranza che, avendo i numeri, o accoglie la nostra proposta o ci dirà che cosa intende fare. Noi non abbiamo mai messo in relazione le due cose».

Di Pietro: «Ricatto»
- «Cedere a questo ricatto o a questa vendetta della maggioranza sarebbe una dimostrazione di debolezza che credo nessuno può permettersi, specie chi fa opposizione e deve dimostrare che non fa accordi sottobanco con nessuno - attacca Antonio Di Pietro -. Se il Pd ci chiederà un incontro giovedì, i nostri capigruppo ci saranno e ribadiranno che il nostro candidato è Orlando, che è il candidato di tutte le opposizioni». Sull’ipotesi di una candidatura di Donato Bruno da parte del Pdl per la Consulta, Di Pietro risponde: «Oggi l’unica proposta è stata Pecorella e noi avevamo detto dal primo minuto che è improponibile».

«Vince partito dello sfascio»
- Dalla maggioranza arrivano pesanti critiche all'atteggiamento del Pd. «Il no a Pecorella è incomprensibile, sia per il profilo della candidatura, sia per l'assodata necessità che il nuovo giudice della Consulta venga dall'ambiente che lo aveva espresso» commenta Italo Bocchino, vicepresidente dei deputati del Pdl -. Ancora una volta nel centrosinistra vince il partito dello sfascio e occombe quello del dialogo. A questo punto il percorso si fa molto più accidentato». Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl, sottolinea che «sono state messe in campo due proposte che possono essere approvate per far camminare le istituzioni a pieno ritmo». Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, auspica «dal maggior partito di opposizione un contributo positivo alla soluzione del problema o il blocco di tutto».

«Pecorella Come Cuffaro»
- Pesa sul mancato accordo anche il no dell'Italia dei Valori, secondo cui «votare Pecorella sarebbe come votare Cuffaro». «Sarebbe uno scandalo immorale e incivile - dice Di Pietro - scambiare il voto dovuto a Orlando alla vigilanza con il voto a Pecorella, che noi non possiamo votare perché non possiamo mandare alla Corte Costituzionale una persona sotto processo, ma soprattutto non possiamo mandare alla Corte Costituzionale l'avvocato del premier per decidere sulla costituzionalità del lodo Alfano». «La riunione dei capigruppo si è conclusa con la necessità di fare una verifica su alcune questioni di opportunità che riguardano procedimenti in corso nei confronti dell'onorevole Pecorella e che possono costituire un elemento di forte imbarazzo in un organo costituzionale» ha commentato Paolo Gentiloni del Pd. I parlamentari radicali che occupano da più di una settimana la Commissione di Vigilanza dichiarano in una nota «piena disponibilità a votare Leoluca Orlando e Gaetano Pecorella. Quanto a Pecorella, tutt'al più si può sottolineare che indubbiamente si conferma come delle atmosfere di conflitto di interessi sono di fatto una regola, non di una sola parte».


La Repubblica
15 ottobre 2008
L’avvocato e quel processo a Brescia
“Non mi aspettavo questa pugnalata”
Liana Milella


Il Messaggero on line
Rai e Consulta, Di Pietro: «Scambio immorale
No a Pecorella, è sotto processo»

Roma (15 ottobre)
- «È uno scandalo immorale e incivile scambiare un atto dovuto come il voto di Orlando alla Vigilanza Rai con il voto di Pecorella alla Corte Costituzionale». Il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro si schiera contro l'ipotesi di uno "scambio" fra l'opposizione e la maggioranza sulla presidenza della Vigilanza Rai e la nomina di un giudice della Corte Costituzionale.
«Noi non possiamo votare Pecorella perché - spiega Di Pietro - è sotto processo ed è anche uno degli avvocati del premier». Dal momento che il giudice dovrebbe esprimersi «sulla costituzionalità del Lodo Alfano - dice ancora Di Pietro - c'è un evidente conflitto di interessi». Insomma, conclude il leader dell'Idv «le due cose non sono in alcun modo unite e noi diciamo no alla logica della spartizione delle poltrone, perché noi siamo coerenti».
«Si è superata la contrapposizione muro contro muro e sono stati fatti piccoli passi avanti», ha commentato il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani. «Il presidente della Repubblica - ha spiegato Romani a Omnibus su La7- ha indicato il percorso da fare abbinando questi due problemi. Ieri è stato fatto appunto un piccolo passo avanti e Pdl e Lega hanno indicato un candidato. A questo punto credo che la strada si possa percorrere». Sottolinea però Romani che «per quanto riguarda la vigilanza Rai noi eravamo per un accordo complessivo che risolvesse insieme la questione della Vigilanza e quella del vertice Rai che è scaduto da mesi. Avremmo potuto scegliere un nome per la presidenza della Commissione e votarlo da soli ma non l'abbiamo fatto perché volevamo un percorso
condiviso che riguardasse anche il cda della Rai. Ci saremmo trovati davanti all'opposizione rispetto al nome del presidente di viale Mazzini che va nominato con voto bipartisan. Certo opporre un nome secco, come sta accadendo in queste ore, è difficile ma andiamo avanti per piccoli passi».
Cicchitto. «Con l'indicazione per la Corte costituzionale di una personalità di grande prestigio quale Gaetano Pecorella abbiamo dato un contributo positivo alla soluzione della questione del problema politico che sta davanti
alle Camere e abbiamo tolto ogni alibi a chiunque. Siamo in attesa di risposte costruttive». Lo afferma Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, secondo il quale «l'Udc, nel confronto tra i capigruppo, l'ha data, mentre all'estremo opposto l'Italia dei Valori con Di Pietro ha risposto in modo non solo negativo, ma anche provocatorio».
Sull'esito della trattativa su Rai e Consulta Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione del Pd, non di dice ottimista. «Sull'esito non sarei così ottimista perché credo che la verifica della compatibilità di Gaetano Pecorella con il ruolo di giudice della Corte Costituzionale, che è importante, non sia scontata», dice Gentiloni a Omnibus su La7. Gentiloni però respinge al mittente le accuse di scambio sulla questione Rai-Consulta: «Dovevamo metterci d'accordo, come aveva chiesto anche autorevolmente il presidente della Repubblica, e quanto avvenuto ieri è la risposta a questo clima di sollecitazione istituzionale. È una risposta di serietà, non ci sono né scambisti né figurine».


Il Sole 24 Ore
15 ottobre 2008
Il processo a Milano frena il candidato Pdl
Donatella Stasio





L'Unità

11 agosto 2002
Pecorella, io lo conoscevo bene
Massimo Fini


Il Mattino
18 giugno 2008
Int. a Gaetano Pecorella
"il prossimo passo? L'immunita' "
(M.P.M.)


Corriere della Sera
22 agosto 2002
Pecorella indagato: «Ha pagato un pentito»
La procura di Brescia ipotizza il favoreggiamento: un falso alibi a Delfo Zorzi, condannato per la strage di Piazza Fontana

Paolo Biondani



Corriere della Sera
11 settembre 2002
Brescia, rinviata l' udienza per il difensore del neonazista Zorzi. Spunta un mediatore
«Soldi al pentito delle stragi», rogatoria sul caso Pecorella

Paolo Biondani



Corriere della Sera
9 novembre 2002
Il pentito Siciliano: così mi hanno pagato per ritrattare
Paolo Biondani



Corriere della Sera
24 novembre 2002
Strage di piazza Fontana
L'ex pentito Siciliano è scappato in Francia
«Non collaboro con questa giustizia»

Paolo Biondani


sfoglia settembre        novembre
autori
dvd
democrazya
rubriche

signori della corte sentenze italiane sentenze europee

il mattinale

errata corrige

commento del giorno

errata corrige

speciali

l'armadio degli scheletri

passparola

iniziative

no bavaglio

basta

basta

no bday

appello fini travaglio

arrestateci tutti

tutte le iniziative

Premi
Macchianera Blog Awards 2009
perche' voglio scendere

perch� voglio scendere

intervista agli autori

messaggio ai troll

feed

Feed RSS di questo blog Feed RSS di questo blog

feedburner

archivio


agenda 2010
agenda 2010
prossimi appuntamenti
vedi tutti gli appuntamenti
materiale infiammabile

IN EDICOLA
IN LIBRERIA

libri di chiarelettere

diffondi

voglio scendere

incolla il codice sottostante nel tuo blog o sito

premi

intervista agli autori


<[0.062188399999286]>