.
Annunci online

abbonamento
3
commenti



    Dietrofront del presidente,
    l’uom che come parla mente,
    un bugiardo di tre cotte,
    vede giorno e dice: è notte,
   
    vede notte e dice: è giorno,
    vede un frigo e dice: è un forno,
    vede un forno e dice: è un frigo,
    per l’Italia un gran castigo.
   
    Parla in conferenza stampa
    mentre accanto gli si accampa
    la sua deferente ancella,
    la ministra Mariastella:
   
    “Io, che quand’ero studente
    ero molto diligente
    e la scuola mai occupai,
    e nemmeno ci pensai,
   
    do un avviso ai naviganti:
    “Darem l’altolà ai furfanti
    che con illegalità
    scuole ed Università
   
    cercheranno di occupare.
    Dell’Interno al titolare,
    il padan Bobo Maroni,
    darò esplicite istruzioni
   
    perché coi suoi poliziotti,
    con gli idranti e i candelotti
    fermi questi delinquenti,
    sfaticati, non studenti
   
    che, parola di premier,
    son bugiardi più di me.
    Sparan senza parsimonie
    slogan pieni di fandonie
   
    contro l’ottima ministra,
    ispirati da sinistra,
    gente che in tivù sgambetta.
    E la stampa sia corretta,
   
    riferisca nel dettaglio
    ogni singolo mio raglio!
    Non l’ha fatto nel passato
    e ne son proprio indignato!”
   
    E la stampa ha riferito
    le parole di Benito.
    Da Pechino, l’indomani:
    “Nuovamente i quotidiani
   
    hanno detto falsità
    ed, ahimé, dalla realtà
    han di nuovo divorziato.
    Non mi sono mai sognato
   
    di mandar la Polizia
    nelle scuole, una follia!
    Dissi che chi vuol studiare
    non può certo rinunciare
   
    ai diritti suoi essenziali,
    ancor mentono i giornali!”
    Mentre parla dalla Cina,
    l’ineffabile Gelmina
   
    al Senato sta illustrando
    il decreto suo nefando
    e si spara una cazzata
    degna non di un’avvocata
   
    ma d’un asino esemplar.
    Dice dunque Mary star:
    “”Di Roman sotto l’egìda…”
    e metà Senato grida
   
    al ministro all’Istruzione:
    “Brava per lo strafalcione!
    Torna subito a studiare
    ed impara ad accentare!”
   
    Mentre infuria la cagnara,
    una meglio ancor ne spara:
    “Son tenace come goccia
    che fa un buco nella roccia!”
   
    Con la frase da suicida
    chiude fra risate e grida.
    Grazie a Silvio e Mariastella
    la morale è proprio bella:
   
    “Della scuola la riforma
    è una scossa per chi dorma
    ed infin si son svegliati
    tutti quelli addormentati.
   
    Non sol Walterloo Veltroni
    coi colleghi dormiglioni,
    non sol George Napolitano,
    assopito sul divano,
   
    ma maestre e professori,
    i bidelli ed i rettori,
    i ricercator precari,
    i supplenti e i luminari,
   
    gli studenti d’ogni età
    con le mamme ed i papà,
    con i nonni e con le nonne.
    Sono lunghe le colonne
   
    di color che vanno in piazza,
    finalmente ci s’incazza
    e ritorna la speranza
    dopo tanta sudditanza…”
           
    Carlo Cornaglia
    24 ottobre 2008

sfoglia settembre        novembre
autori
dvd
democrazya
rubriche

signori della corte sentenze italiane sentenze europee

il mattinale

errata corrige

commento del giorno

errata corrige

speciali

l'armadio degli scheletri

passparola

iniziative

no bavaglio

basta

basta

no bday

appello fini travaglio

arrestateci tutti

tutte le iniziative

Premi
Macchianera Blog Awards 2009
perche' voglio scendere

perch� voglio scendere

intervista agli autori

messaggio ai troll

feed

Feed RSS di questo blog Feed RSS di questo blog

feedburner

archivio


agenda 2010
agenda 2010
prossimi appuntamenti
vedi tutti gli appuntamenti
materiale infiammabile

IN EDICOLA
IN LIBRERIA

libri di chiarelettere

diffondi

voglio scendere

incolla il codice sottostante nel tuo blog o sito

premi

intervista agli autori


<[0.0470687000051839]>