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Per spiegare la catena di comando che guidò l'irruzione alla scuola Diaz, i pubblici ministeri Francesco Albini Cardona e Enrico Zucca hanno fatto riferimento a una sentenza con cui la Cassazione ha condannato ufficiali nazisti e alcuni soldati responsabili dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzena.
Massimo D'Alema definì l'irruzione alla Diaz un episodio da "notte cilena", mentre Michelangelo Fournier, uno dei capisquadra che parteciparono all'azione, usò le parole "macelleria messicana". Di fatto 92 giovani provenienti da ogni angolo del mondo furono massacrati senza pietà e senza nessun motivo e questo atto scatenò l'indignazione dell'opinione pubblica mondiale e le proteste delle cancellerie di tutta Europa.
L'assalto alla Diaz è solo uno degli episodi di violenza poliziesca accaduti nei giorni del G8 e delle proteste del Social Forum. Durante un'intervista in esclusiva per il documentario, Fausto Bertinotti sostiene che in quei giorni la democrazia fu sospesa. La magistratura, che ha tentato di far luce su quanto accadde in quelle giornate, si è trovata di fronte a un muro di omertà e depistaggi da parte delle forze dell'ordine e degli esponenti politici, "degno", come disse durante la requisitoria il pm Zucca, "di un vero e proprio sistema mafioso". Chi concepì e comandò gli attacchi ai manifestanti? Solo i vertici della polizia o anche gli uomini di governo presenti in quei giorni a Genova ebbero un ruolo di primo piano nella catena di comando? Il film inchiesta “G8 2001, fare un golpe e farla franca” di Beppe Cremagnani, Enrico Deaglio e Mario Portanova prova a rispondere a queste domande.
 Per la prima volta, in questo film parlano le persone che ebbero responsabilità istituzionale negli eventi e la "catena di comando" incomincia a essere ricostruita. Il clima dell'epoca, le responsabilità di governo, il vuoto e gli alibi che si crearono i responsabili stessi, il ruolo che svolse il vicepresidente del Consiglio Fini, unico membro del governo ad essere operativo sul posto. Quello che seppe l'opposizione politica, i tentativi falliti di mediazione. Le testimonianze dei giornalisti e i filmati della Rai che impedirono il silenzio.

E' la ricostruzione più completa dei fatti di Genova, ottenuta attraverso i risultati dell'inchiesta giudiziaria, del lavoro giornalistico della redazione e di interviste esclusive. Gli avvenimenti e i retroscena di quei giorni vengono rivisti sotto una nuova luce e questo ci aiuta a capire che Genova non fu un episodio isolato, un'esplosione di violenza poliziesca casuale, ma che è profondamente in relazione con ciò che sta accadendo nell'Italia di oggi.

La presentazione di Enrico Deaglio

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