.
Annunci online

abbonamento
2
commenti



    Furon nozze d’interesse
    quelle fra i rossi diesse
    e la bianca Margherita,
    un’unione già finita
   
    prima ancor di cominciare.
    Presentatisi all’altare
    tutti e due poveri in canna,
    il Due cuori e una capanna
   
    non ha proprio funzionato,
    il messia non è bastato
    e le povertà riunite
    non si sono, ahimé, arricchite
   
    né di voti alle elezioni
    né di sagge decisioni
    né di spirito unitario.
    Sembra proprio un centenario
   
    questo povero partito
    che ha due vecchie storie unito,
    dalle due prendendo il peggio:
    i coltelli per un seggio,
   
    i litigi a non finire,
    il parlar per poi smentire,
    le furbizie più avvilenti,
    le congreghe, le correnti.
   
    I valor dei due promessi,
    i diesse e i genuflessi,
    già sembravano lontani,
    fra gli influssi vaticani
   
    e la rossa ideologia,
    fra l’odor di sacrestia
    e le faide di partito.
    E nessuno ha mosso un dito
   
    per cercar di conciliarli,
    fu un reciproco annientarli.
    Il futuro del Pd?
    Non esiste, tutto qui.
   
    Dei quattrin la crisi scoppia
    come capita a ogni coppia
    di un’unione coniugale
    destinata a finir male.
   
    Son insiem da più d’un anno
    e non tutti forse sanno
    che tre sono i tesorieri
    fra di loro battaglieri:
   
    c’è Sposetti, diesse a vita,
    Lusi della Margherita
    e Agostini del Pd,
    sembra strano, ma è così,
   
    ciaschedun coi suoi quattrini.
    Par che abbiano i diessini
    ben cinquanta fondazioni
    che maneggiano i milioni
   
    al Pd non conferiti.
    D’altro canto i margheriti
    hanno fatto tale e quale
    e dal tetto coniugale
   
    si procurano un affitto.
    Da nessuna parte è scritto
    che c’è comunion dei beni
    e fra dispute e veleni
   
    ognun ha il suo conto in banca,
    mentre il neo partito arranca.
    Verrà il giorno del divorzio
    e i due membri del consorzio
   
    ridaranno nuova vita
    a diesse e Margherita,
    ciaschedun coi suoi quattrini.
    E noi, poveri tapini?
   
    Riprendendo, ahimé, a remare
    torneremo in alto mare
    e faticherem, mannaggia,
    per trovare un’altra spiaggia.
     
    Carlo Cornaglia
    10 gennaio 2009


sfoglia dicembre        febbraio
autori
dvd
democrazya
rubriche

signori della corte sentenze italiane sentenze europee

il mattinale

errata corrige

commento del giorno

errata corrige

speciali

l'armadio degli scheletri

passparola

iniziative

no bavaglio

basta

basta

no bday

appello fini travaglio

arrestateci tutti

tutte le iniziative

Premi
Macchianera Blog Awards 2009
perche' voglio scendere

perch� voglio scendere

intervista agli autori

messaggio ai troll

feed

Feed RSS di questo blog Feed RSS di questo blog

feedburner

archivio


agenda 2010
agenda 2010
prossimi appuntamenti
vedi tutti gli appuntamenti
materiale infiammabile

IN EDICOLA
IN LIBRERIA

libri di chiarelettere

diffondi

voglio scendere

incolla il codice sottostante nel tuo blog o sito

premi

intervista agli autori


<[0.0470245999968029]>