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Il 14 giugno scorso una nostra lettrice che si firmava "mariluna" inseriva un commento ad un post di Voglioscendere rivolgendosi a Marco Travaglio. Questo il testo:

"caro signor travaglio, ho 15 anni e l'ho intervistata a pisa... nessuno mi pubblica l'intervista solo un giornale web. hanno paura e sono dei vigliacchi. [...] la ringrazio per la gentile attenzione.
Mariluna Bartolo."

Nei giorni scorsi abbiamo contattato, quindi, la signorina Bartolo e, ringraziandola per la sua disponibilità, pubblichiamo ora l'intervista che veniva menzionata nel post.


La redazione di Chiarelettere.




(nella foto, Marco Travaglio e Mariluna Bartolo)

Intervista a Marco Travaglio
di Mariluna Bartolo

 

 Il 22 maggio 2009 al palazzetto dello sport di Pisa si e' tenuta una conferenza di Marco Travaglio.
Marco Travaglio e' un giornalista di fama nazionale che di certo non si piega alle critiche che gli vengono poste per le ripetute critiche a Berlusconi.

MARILUNA BARTOLO
: Buongiorno, inizio subito con le domande... e' andato alla trasmissione di Luttazzi, Satyricon, ed hanno chiuso il programma... ha lavorato con Montanelli a "Il giornale" e vi hanno costretto a servire Berlusconi... questo e' dovuto al fatto che non si e' mai schierato politicamente o la causa e' la lotta politica contro il Cavaliere?

MARCO TRAVAGLIO: A "Il Giornale" non ci hanno costretto a servire Berlusconi... "Il Giornale" di Montanelli non era un organo di partito di Forza Italia dato che Montanelli ha passato la vita da libero ed indipendente e molti di noi, direi tutti, siamo andati a lavorare a "Il Giornale" perche' ritenevamo che fosse diretto da un giornalista libero ed indipendente, di fronte alla prospettiva di diventare un organo di partito, ovviamente, ce ne siamo andati... Quando Berlusconi ce lo ha fatto capire... all'epoca manco sapevamo se avesse vinto o perso le elezioni perché non era ancora un politico. Anche se me lo avesse chiesto qualunque altro partito di fare un giornale di partito, penso che mi sarei rifiutato. Anche se me lo avesse chiesto il partito per cui voto, avrei detto di no... io non lavoro con i giornali di partito, io lavoro in giornali dove posso criticare tutti... compreso magari quello piu' vicino alle miei idee... Quindi e' un fatto di libertà non c'entra nulla Berlusconi.

M.B. : Il 13 marzo 2001, nel libro “Regime”, lei racconta di aver posato per un'istantanea e di aver scritto una dedica a Luttazzi che diceva cosi: “ Ecco un teppista (quasi) paragonabile a te. Uno che con quel che dirà anticiperà la chiusura di Satyricon” . Perché ha dato del teppista a Luttazzi?

M.T. : Per me "teppista" e' un complimento! (ride)

M.B. : Come un complimento?

M.T. :"Teppista" vuol dire "rompiballe", e quindi io, dato che cerco di essere un rompiballe, simpatizzo per tutti coloro che lo sono!

M.B. : Allora... più tre domande... Perché lo Psiconano lo chiamiamo Cavaliere anche se di cavalleresco non ha proprio nulla?

M.T. :Eh, perché nel 1968 (n.d.g. Si e' sbagliato nel 1977) l’han fatto Cavaliere e quindi dato che i giornalisti sono in cerca di sinonimi per non scrivere sempre Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi... una volta lo chiami Premier, una volta lo chiami Sua Emittenza, una volta lo chiami Cavaliere...Lui e' il Cavaliere come De Benedetti e' l'ingegnere, come Agnelli era l'avvocato... ecco.

M.B. :Eh...

M.T. : Poi riconosco che di cavalleresco ha parecchio poco... Anche se, ad Arcore, aveva qualche cavallo e, soprattutto uno stalliere! (ride)

M.B. : Eh, giusto! Ora una domanda per scherzare... Previti glielo pignora ancora lo stipendio?

M.T. : No, no ha smesso quando ha totalizzato 40 milioni di lire... estratti dalle mie vene!!! Dalle mie arterie!!!

M.B. : Tutti i giornalisti hanno avuto un giornalista famoso come maestro, come Lei Indro Montanelli. Secondo Lei e' molto importante questo fattore?

M.T. : Secondo me, cercare di imparare qualcosa da qualcuno che e' stato bravo nel proprio mestiere e' perfettamente normale...Chi vuole diventare architetto può ispirarsi a Renzo Piano, chi vuole diventare attore comico a Beppe Grillo... Per me meglio di Montanelli non e' mai esistito nessuno e temo che non esisterà mai più niente quindi... posso dire di aver imparato qualcosa da lui, e sono molto felice di averlo potuto imitare e di conoscere, come lavorava, poi non e' solo lui... insomma per chi vuole diventare giornalista leggere qualcosa di Biagi e di Bocca non e' male... Ultima domanda...

M.B. : Ultima?!?! Oddio! Allora... Montanelli si definiva “Anarchico conservatore” lei si definisce come Montanelli o un Di Pietrista?

M.T. : Io non sono un dipietrista, io a volte lo voto perché penso che oggi la cosa di cui abbiamo più bisogno in Italia e' di un'opposizione forte nei confronti di Berlusconi, dato che Di Pietro e' l'unico che gliela fa lo voto.

M.B. : Ah.

M.T. : Diciamo che anch'io sono un liberale un po' anarchico nel senso che non voglio padroni che mi dicano cosa devo scrivere. Ok?

M.B. : Si grazie mille!!! Arrivederci.

M.T. : Ciao

 


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