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I Pm, l'indipendenza e la bufera su Annozero

Lettera di Marco Travaglio
da La Repubblica del 7 ottobre 2007


Caro direttore, vorrei rispondere al collega D´Avanzo a proposito dei "messaggi barbarici" che avremmo diffuso giovedì sera ad Annozero. Gli altri barbari chiamati in causa, giornalisti e giudici, risponderanno se e come credono per la loro parte (dubito però che i giudici lo faranno, e allora rammento la splendida intervista realizzata proprio da D´Avanzo a Gherardo Colombo nel `98 su "Bicamerale e ricatti").

D´Avanzo domanda se io collabori con Annozero "come giornalista" o "come leader" del movimento di Grillo. Come lui ben sa, visto che ci conosciamo e siamo stati spiati entrambi dal Sismi, sono un giornalista free-lance, e collaboro con alcune testate:Repubblica, Espresso, Micromega, Unità, Annozero. Come lui forse sa, ho pure scritto qualche libro. Ho accettato l´invito di Grillo a Bologna, insieme ad altri giornalisti come Ferruccio Sansa e Massimo Fini, per raccontare qualche fatto che altri preferiscono tacere. E´ quel che ho tentato di fare anche ad Annozero: esponendo - in forma di lettera immaginaria di Gelli - due fatti incontestabili.

1) L´ordinamento giudiziario Mastella, varato in estate dall´Unione, separa "di fatto" (ripeto: di fatto, non de jure) le carriere di pm e giudici penali, imponendo a chi vuole passare da una funzione all´altra di emigrare in un´altra regione. Basta interpellare qualsiasi magistrato per sapere che le cose stanno così: infatti, a farmi notare che "là dove non poterono Gelli, Craxi e Berlusconi, poterono Mastella e l´Unione", è stato un notissimo magistrato.

2) Come ha scritto anche Repubblica, la nuova normativa fissa il bollino di scadenza di 8 anni ai capi degli uffici giudiziari e anche ai procuratori aggiunti. Primo risultato, denunciato dal procuratore di Palermo Messineo: "si cancella la memoria storica" del pool antimafia, che in pochi mesi perderà tutti i procuratori aggiunti. Secondo effetto, segnalato dal Csm: per almeno un anno, Palazzo dei marescialli sarà impegnato a bandire concorsi per sostituire 335 capi e vicecapi di Procure e Tribunali, e per molti mesi decine di sedi giudiziarie resteranno vacanti. Visto che, in un´intervista ai tempi della Bicamerale, Licio Gelli mi aveva confessato la sua piena soddisfazione per le bozze sulla giustizia di D´Alema e Boato ("dovrebbero darmi il copyright"), ho immaginato che anche gli attacchi alla Forleo e a De Magistris, la separazione "di fatto" delle carriere e la decapitazione di procure e tribunali potessero mettere di buonumore colui che aveva progettato il tutto nel famigerato e profetico "Piano di rinascita democratica".

Ma questa, lo ammetto, è solo una mia opinione.
Marco Travaglio 

La risposta di D'Avanzo del 7 ottobre 2007 (La Repubblica)

Il commento di Giuseppe D'Avanzo del 6 ottobre 2007 (La Repubblica)

L'intervista a Gherardo Colombo del 22 febbraio 1998 di Giuseppe D'Avanzo (Corriere della Sera)

Pubblicato il 10/10/2007 alle 16.22 nella rubrica Marco Travaglio.

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