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Comunanza di valori

Foto di timijimi da flickr.com''Mastella con noi? Penso che nel Popolo delle libertà vi sia spazio per tutti coloro che condividono gli stessi valori e che hanno un numero di elettori che li sostengono. Non penso quindi che esistano problemi a riguardo". Con un annuncio-confessione Silvio Berlusconi ha spalancato le porte del centrodestra al leader dell'Udeur. Mastella, spiega, ha i voti e condivide con lui gli stessi ideali. Ovviamente non quelli cattolici: il Cavaliere, tanto per dirne una, è divorziato, mentre l'ex Guardasigilli crede talmente nella famiglia da averci creato intorno un partito. I valori in campo sono altri: si va dall'allergia a qualsiasi controllo di legalità, per arrivare sino all'irresistibile attrazione per l'ingerenza negli affari della pubblica amministrazione.

Non per niente gli uomini dello statista di Ceppaloni brigavano per imporre primari amici, geometri ed ingegneri in barba a qualsiasi criterio di merito, mentre lo statista di Milanello si dava da fare per imporre attricette nelle fiction della tv pubblica, quando avrebbe potuto benissimo soddisfare i medesimi umanissimi bisogni semplicemente assumendole a Mediaset.
Con qualche ragione, sia l'uno che l'altro, spiegano però che «fanno tutti così». E Berlusconi, secondo il Corriere della Sera, per dimostrarlo ha persino compilato un elenco di una cinquantina di lavoratrici della Rai affiancato dai nomi dei rispettivi amanti. Nel mondo normale si direbbe che stia preparando un ricatto, in quello parlamentare si sottolinea invece come stia «facendo politica».

Resta irrisolto il problema dei problemi: le raccomandazioni, i concorsi e gli appalti truccati hanno un costo. In totale, dicono le ricerche, ogni anno 7 miliardi di euro, provenienti dalle tasche dei cittadini, vengono sprecati così. Fatti due conti, insomma, Mastella non conviene. A poco a poco se ne stanno accorgendo tutti. Anche gli elettori di centro-destra. L'eventuale alleanza dell'Udeur con la Casa delle Libertà o con un Casini che corre solo al centro è insomma tutt'altro che scontata. Ma senza alleati Mastella è destinato a scomparire. Anche per questo, mentre si parla solo di elezioni anticipate, Romano Prodi spera ancora.

Pubblicato il 22/1/2008 alle 23.50 nella rubrica Peter Gomez.

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