Blog: http://voglioscendere.ilcannocchiale.it

Conflitto di interessi : si applica la legge Frattini del 2004.

caliaetu flickr.comLa legge n. 215 del 20 luglio 2004 (c.d. Legge Frattini) è la norma che disciplina il conflitto di interessi in Italia. All'articolo 3 viene definito l'ambito di applicazione della legge: 

"Sussiste situazione di conflitto di interessi ai sensi della presente legge quando il titolare di cariche di governo [il Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri, i Vice Ministri, i sottosegretari di Stato e i commissari straordinari del Governo - art. 1] partecipa all'adozione di un atto, anche formulando la proposta, o omette un atto dovuto,

- trovandosi in situazione di incompatibilità ai sensi dell'articolo 2, comma 1 [Il titolare di cariche di governo, nello svolgimento del proprio incarico, non può:a) ricoprire cariche o uffici pubblici diversi dal mandato parlamentare di amministratore di enti locali, come definito dall’articolo 77, comma 2, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e da quelli previsti dall'articolo 1 e non inerenti alle medesime funzioni, ad esclusione delle cariche di cui all'articolo 1, secondo comma, della legge 13 febbraio 1953, n. 60; b) ricoprire cariche o uffici o svolgere altre funzioni comunque denominate in enti di diritto pubblico, anche economici; c) ricoprire cariche o uffici o svolgere altre funzioni comunque denominate ovvero esercitare compiti di gestione in società aventi fini di lucro o in attività di rilievo imprenditoriale; d) esercitare attività professionali o di lavoro autonomo in materie connesse con la carica di governo, di qualunque natura, anche se gratuite, a favore di soggetti pubblici o privati; in ragione di tali attività il titolare di cariche di governo può percepire unicamente i proventi per le prestazioni svolte prima dell'assunzione della carica; inoltre, non può ricoprire cariche o uffici, o svolgere altre funzioni comunque denominate, né compiere atti di gestione in associazioni o società tra professionisti; e) esercitare qualsiasi tipo di impiego o lavoro pubblico; f) esercitare qualsiasi tipo di impiego o lavoro privato];

- ovvero quando l'atto o l'omissione ha un'incidenza specifica e preferenziale sul patrimonio del titolare, del coniuge o dei parenti entro il secondo grado, ovvero delle imprese o società da essi controllate, secondo quando previsto dall'articolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, con danno per l'interesse pubblico".

Leggi il testo della norma sul sito dell'autorità garante della concorrenza

Pubblicato il 20/5/2008 alle 13.24 nella rubrica Signori della corte I.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web