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La Festa della Polizia

Schifani: “La mafia si deve e si può sconfiggere”.
(Adnkronos, 17 maggio 2008)


 Lo leggiam su un’agenzia.
 Festa della Polizia,
 a Palermo c’è Schifani
 che assicura gli italiani
 
 che la mafia si sconfigge:
 “Questo male che ci affligge
 sarà presto debellato
 e trionferà lo Stato.
 
 Non avremo distrazioni
 e i mafiosi patrimoni
 verran tolti ai criminali.
 I legam delinquenziali
 
 fra la mafia e gli interessi,
 questi delittuosi amplessi,
 prima o poi saran recisi
 se non marcerem divisi.
 
 Solo grazie all’unità
 va la criminalità
 a una pronta distruzione!
 Se governo e opposizione
 
 li combatteranno uniti
 i mafiosi son finiti!
 La Sicilia nostra amata
 alla mafia mai si è data!
 
 Il rifiuto alla violenza,
 alla vile prepotenza
 ed all’illegalità
 è la nostra qualità!”
 
 Sottoscritto da Renato,
 presidente del Senato.
 Nel sentir questo discorso
 tutti noi proviam rimorso 
 
 per aver pensato male
 di quest’uomo eccezionale
 che in sol mese cambiò.
 C’è qualcun che lo aiutò?
 
 Indagammo…fu un quartetto:
 un bibliofilo perfetto,
 tal Dell’Utri, un siciliano
 dalla mafia assai lontano.
 
 Tale Mangano, stalliere
 di un famoso Cavaliere,
 che, passato a miglior vita,
 un’eroica via gli addita.
 
 Tale Nino Mandalà
 che fu socio tempo fa
 di Schifani giovinetto.
 Quarto a chiudere il quartetto

 è Cuffaro, quel Totò
 che in Sicilia governò
 proprio fino a ieri l’altro
 e che adesso, molto scaltro,
 
 da una Corte condannato,
 siede placido in Senato.
 Quattro son, Schifani è il quinto
 e…la mafia abbiamo vinto!
   
 Carlo Cornaglia 

Pubblicato il 20/5/2008 alle 14.39 nella rubrica Diario.

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