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La volpe perde il pelo, ma non lo sfizio

  
 Parla l’elemosiniere,
 Angelini, il timoniere
 della sanità privata
 e una storia ha raccontata
 
 sulla leadership d’Abruzzo.
 Dai verbali emana un puzzo
 che si sente da lontano:
 concussion, mazzette in mano
 
 e associati delinquenti.
 Premettiam: sono innocenti,
 oggi e fino al terzo grado,
 inquisiti, parentado,
 
 portaborse ed assessori,
 lacché ed amministratori,
 ma il sol leggere i verbali
 fa ruotare i genitali:
 
 “Di’, fratello, quante volte?”
 “Diciannove…” “Sono molte
 e…per renderli contenti
 dove hai fatto i versamenti?”
 
 “In cucina, in libreria,
 un dì fu in pasticceria,
 se ricordo, a Chieti scalo.
 Altri dì feci il regalo
 
 nelle sedi della giunta,
 una volta a un uom di punta
 del Pd, a Francavilla,
 dove lui tiene una villa,
 
 a Pescara, a Collelongo,
 dove chiedono…li pongo.
 Dall’arrivo del Pd
 dissi diciannove sì,
 
 sei milioni m’hanno munto,
 ma, arrivato a questo punto,
 i coglioni mi hanno rotto,
 dico tutto e me ne fotto…”
 
 Non sappiam se è tutto vero,
 ma Del Turco prigioniero
 ed in carcere piangente
 è una cosa sconvolgente.
 
 Poi leggiam chi va a trovarlo
 e ci rode un vecchio tarlo
 sul partito di Bettino,
 l’esiliato tunisino.
 
 Andò Lehner, giornalista
 già craxiano, ora forzista,
 che parrebbe condannato
 per avere diffamato
 
 di Milano la Procura
 con un pamphlet spazzatura,
 andò Pera, ex presidente
 del Senato, un dì piangente
 
 sulla tomba di Bettino,
 andò, terzo, il birichino
 che col nome di Betulla
 la sua profession maciulla
 
 e, dall’Ordine radiato,
 si trasforma in deputato,
 l’onorevole Farina,
 giornalista in naftalina.
 
 Ma non è finita qui.
 Disse Lehner, come uscì:
 “La promessa è questa qua:
 non appena in libertà
 
 volerem con Ottaviano,
 un garofano per mano,
 sulla tomba di Bettino.”
 “Ottaviano, un momentino…
 
 Speravam fossi innocente,
 ma se vai con certa gente
 a pregare in Tunisia,
 è un ben che tu in cella stia!”
 
Carlo Cornaglia
18 luglio 2008

Pubblicato il 22/7/2008 alle 23.29 nella rubrica Le poesie di Carlo Cornaglia.

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