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1 agosto 2008: la Corte costituzionale esclude l'insindacabilità per le dichiarazioni di Iannuzzi su Caselli e il suo pool.

franzgas82 flickr.comLa Corte costituzionale, con la sua sentenza n. 330/2008 ha annullato la delibera del Senato del 30 gennaio 2007 che aveva ritenuto coperte da insindacabilità parlamentare (art. 68 della Costituzione) le dichiarazioni del senatore Raffaele Iannuzzi (Forza Italia) oggetto di un processo penale per la diffamazione del dottor Giancarlo Caselli e dei magistrati del suo pool palermitano. Le dichiarazioni contestate si riferiscono ad un articolo pubblicato da Iannuzzi il 23 ottobre 2003 su "Il Giornale" dal titolo "Travolto dai veleni di Palermo e dalle profezie sulla mafia: ma anche i DS isolano VIolante". L'annullamento della delibera del Senato perchè le dichiarazioni non erano relative all'esercizio della funzione parlamentare è conseguente all'accoglimento del ricorso del G.I.P. del Tribunale di Milano, che istruendo il procedimento per diffamazione a mezzo stampa contro Iannuzzi aveva sollevato il conflitto di attribuzioni davanti alla Corte. Il processo penale può ora proseguire.

Leggi la sentenza della Corte costituzionale n. 330 del 2008

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AGGIORNAMENTO:


Un diverso procedimento sul conflitto di attribuzioni (relativo ad un'analoga deliberazione del Senato del 2006) è stato dichiarato improcedibile dalla Corte l'11 febbraio 2009 per tardività nel deposito degli atti da parte del Giudice che ha sollevato il conflitto contro il Senato.

Pubblicato il 25/8/2008 alle 15.53 nella rubrica Signori della corte I.

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