Blog: http://voglioscendere.ilcannocchiale.it

I precari dei precari


Foto di precari_istat da flickr.comDa Vanity Fair, 24 settembre 2008


Non se n’è accorto quasi nessuno, ma questo trimestre non avremo i dati Istat sull’occupazione (in Italia) perché gli addetti alla rilevazione dei dati Istat hanno tali e tanti problemi con il loro contratto di occupazione (in Italia) da essere in agitazione sindacale, temendo di rimanere prossimamente disoccupati. Sembra un gioco di specchi, invece è lo specchio della crisi.

Gli addetti alle rilevazioni statistiche sono 317. Lavorano con contratti a termine da sei anni. Il loro compito è intervistare a scadenze fisse un campione statistico di italiani sui temi del lavoro. I questionari compilati disegnano la mappa aggiornata del mercato del lavoro, i suoi mutamenti, i punti di crisi e quelli di sviluppo. I ricercatori vengono pagati, per ogni intervista consegnata, 38,50 euro lordi, 32 netti, nulla per le interviste (e le ore di lavoro) andate a vuoto.

Guadagnano in media tra i 600 e gli 800 euro mensili, con punte massime di 1000 euro. L’Istat, l’Istituto di ricerche, ha intenzione di creare una società privata (e esterna) che prenda in carico i ricercatori. I quali temono condizioni di lavoro peggiore. Con meno garanzie sulla qualità scientifica delle ricerche. Con meno controlli. La precarietà a vita. E una ulteriore riduzione del costo del lavoro, in primo luogo dei loro stipendi.

I dettagli di questa piccolissima vertenza sono assi istruttivi, perché ricalcano le condizioni generali del Paese. La sua deriva economica. Il suo mutamento verso il peggio e la precarietà. Ed è almeno degno di nota, che i 317 ricercatori addetti proprio a studiare quel mercato del lavoro in crisi, il nostro, ce lo raccontino con la loro stessa biografia. E senza neppure bisogno di aggiungere interviste.
(Foto di precari_istat da flickr.com)

Segnalazioni

Le intercettazioni telefoniche/2 -
leggi l'ultimo post della rubrica sulla giustizia di Bruno Tinti

Lunedì 29 settembre Peter Gomez e Marco Travaglio presentano Bavaglio insieme ad Antonio Ingroia e Antonio Padellaro.
Torino, Teatro Nuovo. Corso Massimo d'Azeglio, 17 - ore 21

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Presentazione de "Il ritorno del principe" di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato.
Hanno partecipato
Paolo Flores d'Arcais, Andrea Purgatori, Paolo Ricca e Marco Travaglio.
Roma, Teatro Quirino - 23 settembre 2008


Pubblicato il 25/9/2008 alle 11.54 nella rubrica Pino Corrias.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web