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Regime


Vignetta di Roberto CorradiLa I Commissione del Csm, nel pomeriggio, ha proposto al plenum, ovviamente all'unanimità, il trasferimento per incompatibilità ambientale del Procuratore generale di Catanzaro, Iannelli, e del Procuratore Capo di Salerno, Apicella. La parola chiave è: "unanimità". Dopo l'entrata a piedi giunti del Presidente Napolitano nella legittima, anzi doverosa, indagine di Salerno sui presunti reati commessi da magistrati di Catanzaro, e dopo l'incredibile trasversalismo di politici (tranne Di Pietro) e giornali nell'attaccare chi fa il suo dovere (Salerno) anzichè chi si ribella alla giustizia (Catanzaro), stiamo alla soluzione finale. Tutti uguali, tutti a casa. Pari e patta. Come aveva anticipato la stampa di regime ieri mattina.


Il decreto di perquisizione della Procura di Salerno nei confronti dei magistrati di Catanzaro e altri imputati. Un provvedimento che nessuno vuole pubblicare.
www.carlovulpio.it


Zorro
l'Unità, 6 dicembre 2008

Corriere della sera: “Guerra tra pm”. Repubblica: “Guerra tra pm”. Stampa: “Guerra dei pm”. Giornale: “Guerra tra giudici”. Mattino: “Guerra tra procure”. Unità: “Guerra totale tra procure”. Riformista: “Toga contro toga”. Europa: “Guerra civile fra magistrati”. In attesa del Partito Unico, abbiamo il Giornale Unico.
Tutti a sostenere che Salerno uguale Catanzaro, anche se Salerno indaga su Catanzaro per un obbligo di legge, mentre Catanzaro indaga su Salerno contro la legge (su Salerno competente Napoli). Insomma avrebbero torto tutti: De Magistris, i suoi persecutori e chi li ha scovati. Come scrive su Repubblica il superprocuratore coi baffi, “nessuno si salva”. Anche perché “le inchieste di De Magistris sono state valutate da gip, Riesame e Cassazione: sempre De Magistris ha avuto torto”. Ma non è vero: delle tre inchieste che han suscitato il putiferio, due - Poseidone e Why Not
- sono state scippate al pm dai suoi capi in corso d’opera; la terza - Toghe lucane - è dinanzi al gip con una raffica di richieste di giudizio. Se poi De Magistris fosse un pm incapace sempre bocciato dai giudici, non si vede perché levargli le indagini anziché lasciarle bocciare dai giudici. Ma la manovra è chiara: De Magistris “deve” avere torto, e così chi ha le prove che ha ragione. Nessuno - salvo noi e il Carlo Federico Grosso sulla Stampa - denuncia l’abominio dei pm
di Catanzaro che indagano i pm di Salerno che indagano su di loro. Vien da rimpiangere il Minculpop: allora i titoli dei giornali li dettava direttamente il regime. Ora non ce n’è bisogno: si obbedisce agli ordini ancor prima di riceverli.
(Vignetta di Roberto Corradi)

Gli aggiornamenti dalla rasssegna stampa a cura di Ines Tabusso

Segnalazioni

"Satira e dissenso": Sabina Guzzanti incontra gli studenti universitari di Torino.
Martedì 9 dicembre - ore 11,30. C/o Palazzina Einaudi, Corso Regina Margherita n° 60
L'incontro è aperto al pubblico

"Cattocomunista" al Cardinale. L'ultima sparata di "Semplificator" Calderoli di Giulia Cusumano (Articolo21.info)

Da Italiadallestero.info
Saviano: "La mafia prospera ovunque dove lo Stato non c'è più" (Le Figaro, Francia - 25 novembre 2008)
La dolce mafia (Süddeutsche Zeitung, Germania - 29 novembre 2008)

Musica e parole: Alessandro Rossi in concerto
11 dicembre 2008 - ore 21
C/o Circolo filologico milanese, Sala Liberty - via Clerici 10 - Milano
Ingresso gratuito

Pubblicato il 6/12/2008 alle 20.7 nella rubrica Marco Travaglio.

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