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Una gnocca al giorno leva il medico di torno


    Dovunque Silvio Berlusconi vada,
    a Palazzo Grazioli in quel di Roma
    od a villa Certosa a punta Lada,
    si distingue di gnocca un buon aroma
   
    e lo inseguono torme di ragazze,
    non si sa se per loro convenienza
    oppur perché d’amore sono pazze.
    Eccellon tutte quante in avvenenza,

    sono castane, brune, rosse, bionde,
    vestite, seminude, scollacciate,
    di media taglia, esili, rotonde,
    acqua e sapone oppure ben truccate.

    Sono veline, giovani attricette,
    escort, modelle, brillanti meteorine,
    trombate ad un reality, soubrette,
    ministre, show girl, billionairine,

    troniste, ballerine, letteronze.
    Le più colte qua e là son candidate,
    le altre sono dei gran pezzi di lonze
    gradevoli d’aspetto e illetterate.

    Trovano nelle case del premier,
    oltre all’assai accogliente letto grande,
    come narra Chirac, un bel bidet
    dove le chiappe delle monacande

    si son posate in grande quantità.
    A ciascuna con gran galanteria
    il Cavaliere un suo ricordo dà.
    Perlopiù dona sol chincaglieria:

    farfalline di strass dai bei colori,
    biglie shocking da mettere alle dita,
    ciondoli a tartaruga con decori,
    qualche piccola statua ben scolpita,

    braccialetti, minuscoli anellini,
    catene per il collo o la caviglia,
    piccole spille con i brillantini,
    su disegno del premier, meraviglia!

    Alle più fortunate il Cavaliere
    ha fatto, invece, doni più importanti,
    la ragione non è il caso di sapere.
    Noemi ebbe un collier con i brillanti,

    alcune han ricevuto un ministero,
    altre una busta d’euro molto piena,
    ad altre, infin ed il perché è un mistero,
    fu offerta solo, ahimé, una ricca cena.

    Una cosa a nessuna è mai mancata:
    una canzon sul tema dell’amore
    da Mariano Apicella strimpellata
    e da Silvio cantata, man sul cuore.

    Di queste cose parlano i giornali
    e le television di tutto il mondo,
    ad eccezion degli itali canali.
    Per il complotto Silvio è furibondo,

    ma agli italiani deve un risposta
    a una domanda forse imbarazzante,
    ma con la più profonda invidia posta:
    “Le ha scopate davvero tutte quante?”
           
    Carlo Cornaglia
    21 giugno 2009

Pubblicato il 23/6/2009 alle 13.33 nella rubrica Le poesie di Carlo Cornaglia.

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