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Salvate il soldato Dell’Utri

Vignetta di Franzaroli

Signornò
da l'Espresso in edicola


“Nei processi non patteggiate mai, non parlate mai e fate passare più tempo possibile: magari intanto muore il pm, o il giudice, o un testimone...”. Così dieci anni fa Marcello Dell’Utri erudiva i colleghi imputati e i discepoli in un circolo delle Marche. Aveva appena patteggiato 2 anni e mezzo definitivi in Cassazione per false fatture e frode fiscale. Poi se n’era pentito e aveva licenziato i suoi avvocati. I fatti successivi gli han dato ragione. Da allora ha subìto vari processi: estorsione, calunnia aggravata, mafia. Ma ad oggi non ha riportato condanne definitive (gliene basterebbe una sola per superare i 3 anni di cumulo-pena e finire in carcere).

Tirare in lungo, a dispetto dei programmi e proclami del Pdl per una giustizia più rapida, gli è convenuto parecchio. Il processo di Milano che lo vedeva imputato per estorsione insieme al boss Vincenzo Virga s’è chiuso dopo due condanne, un annullamento in Cassazione e una nuova sentenza d’appello che ha riformulato l’accusa in “minaccia grave”, ormai caduta in prescrizione. L’appello a Palermo per concorso esterno in mafia ha appena imboccato una fulminea dirittura d’arrivo, con l’incredibile rifiuto della Corte di ammettere le nuove prove emerse dal fronte Ciancimino (compresa le lettere che Provenzano avrebbe scritto a Berlusconi per fargliele recapitare da Dell’Utri): il presidente Guido Dell’Acqua ha una gran fretta di raggiungere il Tribunale di Caltanissetta, dov’è stato promosso. E, a furia di “far passare più tempo possibile”, rischia addirittura di evaporare in zona Cesarini l’appello del “Dell’Utri-bis”, in corso a Palermo per un presunto complotto di falsi pentiti che l’onorevole imputato avrebbe imbeccato per calunniare i veri pentiti che accusano lui. In primo grado Dell’Utri era stato generosamente assolto. In appello però s’è imbattuto in un presidente inflessibile: Salvatore Scaduti, giudice conservatore di Magistratura Indipendente, celebre per aver ribaltato in appello le assoluzioni di Andreotti (prescrizione per il reato commesso fino al 1980) e Contrada (condanna a 9 anni). Sentenze inossidabili, poi confermate in Cassazione. Ora anche Dell’Utri rischia grosso. Ma, proprio in extremis, Scaduti è stato nominato consulente della commissione Antimafia. Se il Csm desse l’ok alla sua nomina, collocandolo subito fuori ruolo, il processo ripartirebbe da zero e riposerebbe in pace grazie alla solita prescrizione.

A rendere più imbarazzante il tutto, c’è un dettaglio: a proporre Scaduti all’Antimafia è stato il Pdl. Cioè il partito di Dell’Utri e di alcuni suoi avvocati. Scaduti, per la sua carriera, merita questa e altre promozioni. Ma, per un’esigenza di giustizia e per risparmiargli inutili malignità, il Csm dovrebbe autorizzarla a condizione che, prima, il giudice concluda il suo lavoro. Altrimenti si consacrerebbe una singolare versione dell’antico “promoveatur ut amoveatur”: l’imputato fa promuovere il suo giudice per far saltare il suo processo.
(Vignetta di Franzaroli)

Segnalazioni

Il regalo di Berlusconi
Il nuovo libro di Antonella Mascali e Peter Gomez con tutti i retroscena del caso Mills e la sentenza che nessuno legge.
(In libreria dal 24 settembre 2009)

"Mills ha agito certamente da falso testimone. Da un lato per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l'impunità dalle accuse o almeno il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso operazioni societarie e finanziarie illecite. Dall'altro per perseguire il proprio vantaggio economico."
Dalla sentenza di condanna in primo grado di David Mills, 17 febbraio 2009, all'interno del libro. Nicoletta Gandus Presidente, Pietro Caccialanza Giudice, Loretta Dorigo Giudice.

“The B people... sapevano bene quanto la mia testimonianza, per usare un eufemismo, avesse tenuto Mr. B fuori da un sacco di problemi.”

David Mills.
La scheda del libro



Ciao Mauro - Le iniziative in occasione del 21° anniversario della morte di Mauro Rostagno

Una gaffe dopo l'altra, ovvero Berlusconi sullo scudo (Annaviva.com - Traduzione di Matteo Cazzulani)


Difendi il tuo giornalista! - Ucuntu n.52

Pubblicato il 25/9/2009 alle 16.50 nella rubrica Marco Travaglio.

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