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Nazi tv


Immagine di Walt Jabsco da flickr.comTrovo - nel bellissimo libro di Enrico Deaglio “Patria 1978-2008” (Il Saggiatore, pp. 939, 22 euro) - questo documento che venne recuperato dall’esercito sovietico nel bunker di Hitler. Il documento riguarda un progetto che un gruppo di scienziati tedeschi stava perfezionando e che era stato presentato a Hitler: la televisione.

“Lo scienziato Walter Burch prevedeva l’installazione di un cavo a banda larga tra Berlino e Norimberga per la trasmissione di programmi video su megaschermi nelle piazze e nelle lavanderie, con il nome di “trasmettitori e ricevitori per il popolo”. Il programma aveva ricevuto una approvazione formale dal ministro della Propaganda Gobbels ed era stato immaginato anche un palinsesto. Notiziari, programmi di istruzione sportiva e fisica e un serial sulla vita di una famiglia ariana dal titolo “Una sera da Hans e Gelli”. Marito e moglie, lui lavoratore e convinto nazista, lei casalinga e devota al Fuhrer. Erano previste anche riprese in diretta di esecuzioni capitali di nemici del regime. Il programma venne fermato per motivi di budget alla vigilia della guerra”.

Il documento nazista, rimasto inedito per più di mezzo secolo, viene pubblicato per la prima volta nell’ottobre del 2008 da alcuni giornali inglesi. Decisamente troppo tardi per indurci ad avere paura della scatola magica che ha accerchiato le nostre vite, ma sempre in tempo per confermare le nostre cautele.
(Immagine di Walt Jabsco da flickr.com)

Segnalazioni

Il disastro delle FS - Intervista a Claudio Gatti (autore di "Fuori orario", Chiarelettere) a cura del blog di Beppe Grillo

da Italiadallestero.info
"Napoli è in guerra" Intervista a Roberto Saviano di Oliver Meiler (Tages-Anzeiger, Svizzera - 31 ottobre 2009)
La battaglia della Rai di Daniel Psenny (Le Monde, Francia - 20 ottobre 2009)
Miserie e segreti dell'impero Berlusconi di Miguel Mora (El Pais, Spagna - 11 ottobre 2009)

Commento del giorno
di qwerty -  lasciato il 2/11/2009 alle 14:46 nel post
Una Repubblica fondata sul ricatto
Berlusconi ha promesso che se sarà condannato non si dimetterà.
Con tutte le balle che racconta, incomincio a pensare che invece lo farà davvero.

Pubblicato il 3/11/2009 alle 18.29 nella rubrica Pino Corrias.

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