Blog: http://voglioscendere.ilcannocchiale.it

Il Pier Lodo


Stai a vedere che dopo il Lodo Silvio ci toccherà pure il Lodo Pier Silvio. O addirittura il Pier Lodo, per equiparare lo scudo del premier alle nuove necessità del figlio che in questi anni facendosi grandicello all’ombra del padre e della Tecno Gym, ne ha ereditato le attitudini. Prima fra tutte quella di attirare i cacciatori delle procure, quei “magistrati di una certa giustizia politicizzata”, che poi sarebbero dei semplici impiegati dello Stato (“non eletti da nessuno, né mai vincitori di Coppe dei Campioni”) mossi da finalità politica, rabbia ideologia, risentimento di classe e invidia psicosociale.

Possibile mai che una legge pensata per garantire la piena libertà del padre, non si occupi minimamente di quella del figlio? Neppure quel sant’uomo di monsignor Fisichella saprebbe contestualizzare una simile bestemmia dell’amore paterno. E gli elettori cosa direbbero di un padre che vive beato ignorando le pene del Pier Figlio? Quello langue tormentato da ben due procure. Mentre lui, gagliardo di scudo e di avvocati in batteria, cena ogni sera con Cicchitto e Bondi, vola in vacanza con Ghedini, sgambetta sui prati con Bossi, si intrattiene con Capezzone e Straquadanio, va a pescare con Putin. Per non parlare di quando stappa spumante per l’arrivo delle ragazze (“le mia fanciulle”) tutte selezionate per bene da province remote, istruite a battere le mani, ridere inconsapevoli a quelle piccole porcate che lui chiama “le mie barzellette” nelle quali c’è sempre un po’ di sesso sconcio e un po’ di ebrei avari. Uno spasso.

Già tanta sofferenza (e insonnia) procurarono i guai giudiziari del Cavaliere Supremo al silente fratello Paolo, che patì interrogatori che non capiva, accuse che non conosceva e trascurabili condanne. Stavolta Silvio non se la sentirà di abbandonare Pier Silvio. Dividerà in due la torta del Lodo, una fetta per me, una fetta per te, meno male che Silvio c’è. 
(Vignetta di Bertolotti e De Pirro)


Pubblicato il 16/10/2010 alle 18.57 nella rubrica Pino Corrias.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web